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Unicatt, un Ateneo “riciclone”

E, per diventare campioni di sostenibilità, dal 20 novembre l’Università Cattolica cercherà di imprimere una svolta alla raccolta differenziata , a partire dalla sede storica di Milano . L’iniziativa, condotta insieme ad Amsa , è stata preceduta, infatti, da uno studio realizzato dalla società del gruppo A2A che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nel milanese, secondo cui la produzione annuale totale di rifiuti urbani dell'Ateneo è stimata in 332 tonnellate/anno. Secondo Amsa, la qualità delle frazioni differenziate di plastica e metallo, carta, vetro e organico sono eccellenti con presenza trascurabile di materiali estranei. Tuttavia le analisi merceologiche effettuate sui campioni di «rifiuto indifferenziato delle aree comuni» mostrano che è ancora presente rifiuto riciclabile. Il primo è r ecuperare buona parte degli imballaggi in plastica e metallo, cartone (Tetrapak) e i bicchieri di plastica conferiti nell'indifferenziato delle aree distributori automatici deviandoli verso i contenitori di plastica e metallo e carta. Il secondo obiettivo è recuperare la quota riciclabile di plastica e poliaccoppiati in carta ancora presente nei contenitori nell'indifferenziato delle aree comuni . È dal 2012 che il campus di Piacenza ha intrapreso un processo di misurazione e gestione dell’impatto delle proprie attività, con un percorso di sviluppo riferito a tre macro-aree: ambiente , persone , territorio .

 

Povertà sanitaria, nuova emergenza

Sabato 11 febbraio ritorna la Giornata di Raccolta del Farmaco con l’adesione di 3.600 farmacie e oltre 14.000 volontari. by Luca Pesenti | 10 febbraio 2017 di Luca Pesenti * L’11 febbraio si svolgerà la XVII Giornata di Raccolta del Farmaco ( #GRF2017 ), con l’adesione di 3.600 farmacie e oltre 14.000 volontari. Un grande gesto di carità popolare, utile anche per ricordare l’esistenza nel nostro Paese di un drammatico problema di povertà sanitaria. Nonostante da oltre quarant’anni possiamo contare su un Servizio Sanitario Nazionale universalista (e nonostante le ricorrenti polemiche sugli episodi di “malasanità”, di assoluta eccellenza rispetto agli standard internazionali), una fetta crescente della popolazione italiana non riesce a curarsi come dovrebbe. I dati raccolti dall’Osservatorio nel suo terzo Rapporto sulla povertà sanitaria ci dicono come dentro il grande contenitore che convenzionalmente chiamiamo “povertà assoluta” (4,6 milioni di persone nel 2015, secondo l’ISTAT) si nasconda una realtà sottaciuta, talvolta incompresa, sicuramente poco visibile, eppure drammaticamente reale. Da un anno all’altro gli assistiti dalla rete di soggetti serviti dal Banco Farmaceutico sono aumentati del 37%, con una crescita soprattutto di stranieri, di maschi e per la prima volta anche di persone sopra i 65 anni di età, per i quali evidentemente la pensione non basta più. Ricercatore di Sociologia generale nella Facoltà di Scienze Politiche e Sociali, dove insegna Sistemi di welfare comparati #grf2017 #farmaco #raccolta Facebook Twitter Send by mail.

 
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