La tua ricerca ha prodotto 9 risultati per rai:

Concorso Rai, en plein Cattolica

Corsi e Master Concorso Rai, en plein Cattolica Dieci tra i nuovi cronisti selezionati dall’emittente di Stato vengono dalla Scuola di Giornalismo del nostro Ateneo, incluso il primo della graduatoria. ottobre 2015 La Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica esce dal concorso indetto dalla Rai per scegliere i suoi nuovi cronisti con un risultato notevole: i nostri studenti degli ultimi anni si sono aggiudicati 10 dei 100 posti disponibili, incluso il primo posto della graduatoria e due candidati nella top ten. La Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica ha sempre avuto le caratteristiche di una bottega - commenta il co-direttore Matteo Scanni - . La Scuola si fonda su tre pilastri: il giornalismo di inchiesta; una strategia di internazionalizzazione volta a collocare i giovani professionisti nel mondo globale dell’informazione; un’ampia offerta di corsi per i professionisti. A Matteo Scanni il compito di spiegare qual è la strategia seguita da quello che ufficialmente si chiama master biennale di primo livello in Giornalismo, a stampa radiotelevisivo e multimediale dell’ Almed : «Ci sforziamo di mantenere un approccio pratico in tutto ciò che facciamo. È dimenticandosi di essere una scuola e cercando di stare sul mercato che nasce la qualità, che arrivano i risultati. In questo davvero facciamo la differenza», prosegue Scanni, che guarda al futuro: «Siamo affamati di progetti e partnership: sansirostories.it ha inaugurato una collaborazione con il Politecnico di Milano, insieme ci occupiamo di periferie urbane con ogni sorta di tool e linguaggio crossmediale.

 

Roma in festa per il Sacro Cuore

auditorium Roma in festa per il Sacro Cuore Nel corso della cerimonia, sono stati omaggiati il cardinale Angelo Comastri , Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e Vincenzo Morgante , direttore della testata giornalistica regionale della Rai. Accolgo questo riconoscimento come un incoraggiamento a spendermi ancora di più nella missione di accompagnare le persone ad accogliere Gesù» ha detto il cardinale Angelo Comastri nel suo saluto. La testimonianza dell’Università Cattolica è molto importante in questo periodo di grande inquietudine e disorientamento culturale». Ogni giorno tutti voi svolgete con grande dedizione il vostro lavoro e questo è motivo di grande conforto e grande orgoglio» - ha affermato Vincenzo Morgante (nella foto in alto) nel suo intervento. Voi raccogliete e ascoltate il cuore di questi ragazzi e li portate a essere uomini di cultura capaci di dedicare attenzione e cura a chi soffre». Com’è consuetudine della sede di Roma dell’Ateneo sono state consegnate le targhe di benemerenza al personale non docente della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli con 20 anni di servizio, per significare il ruolo prezioso di tutti gli operatori nella vita dell’Istituzione. Al termine della cerimonia presso la Chiesa Centrale ha avuto luogo la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Comastri e concelebrata da monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica.

 

Gemelli, la magia del cinema come terapia

ROMA Gemelli, la magia del cinema come terapia Dal 4 al 10 gennaio 2016 sulle reti Rai a sostegno del progetto del Policlinico e di MediCinema Italia Onlus per realizzare la prima vera sala cinematografica e utilizzare il cinema a scopo terapeutico per malati e familiari. Dall’incontro tra il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e MediCinema Italia Onlus è nato un grande progetto: la realizzazione della prima vera sala cinematografica in uno dei maggiori ospedali italiani. MediCinema utilizza il grande cinema come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere, allestendo sale per la proiezione di film appositamente dedicate ai pazienti e ai loro familiari. La sala MediCinema al Gemelli, che aprirà a marzo 2016, sarà in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle. Sarà possibile inviare un SMS solidale per donare 2 da telefoni cellulari TIM, Vodafone, WIND, H3G, PosteMobile e CoopVoce; o effettuare una chiamata da telefono fisso per donare 2 da rete Vodafone e TWT e 2 o 5 da rete TIM e Fastweb. La sala MediCinema al Gemelli sarà in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle e disporrà di 130 posti per ospitare degenti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza.

 

Cinema in ospedale, 36mila grazie

Il Segretariato Sociale Rai ha sostenuto la raccolta e la campagna di informazione attraverso un’estesa e capillare copertura televisiva e radiofonica su tutte le reti del servizio pubblico dal 4 al 10 gennaio che hanno deciso di dare voce al progetto. La campagna è stata rilanciata e moltiplicata da decine di migliaia di atti di condivisione e partecipazione attraverso le pagine Facebook e i Tweet di sostenitori di tutta Italia. Il progetto destinatario della raccolta fondi si sta realizzando per la prima volta in Italia presso il Policlinico A. Gemelli di Roma, ma il programma di terapia con cinema promosso da MediCinema Italia Onlus ha ottenuto tantissima attenzione anche in altre Regioni. Fondamentale l’appoggio anche di giornalisti, autori, personalità e influencer , non solo del mondo Rai: Piera Detassis , Maurizio Costanzo e Federica Gentile , i ragazzi del Cinema America Occupato, i 100autori, Davide Dellacasa , la comunità dello Spazio Vita e Nemo del Niguarda di Milano. La grande comunità del Gemelli si è impegnata intensamente per la riuscita della campagna, che ha coinvolto pazienti, medici, docenti e studenti, infermieri e tutta la struttura amministrativa. Il ricavato della campagna sarà integralmente destinato alla copertura dei costi di acquisto materiali, tecnologie e arredi per ristrutturazione e allestimento sala, in particolare ad apparecchi e tecnologie audio-video per offrire proiezioni della migliore qualità disponibile sul mercato. Ma questo successo non sarebbe stato possibile senza la generosità di tantissimi anonimi donatori che stanno credendo nel progetto e che continuano a sostenerlo anche attraverso testimonianze e attività di volontariato.

 

L’archivio Rai in Università Cattolica

" class="article__visual__img" alt="L’archivio Rai in Università Cattolica"> Milano L’archivio Rai in Università Cattolica Giovedì 30 gennaio presentazione dell’accordo per l’accesso al catalogo multimediale delle Teche. A disposizione di studenti e di ricercatori lo straordinario patrimonio del servizio pubblico italiano che comprende oltre 70 milioni di documenti indicizzati 28 gennaio 2020 Lo straordinario archivio audiovisivo Rai custodito dalle “Teche” arricchirà il patrimonio storico-culturale anche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Grazie al supporto della Biblioteca d’Ateneo, l’accordo consentirà di accedere dal giorno stesso della firma della convenzione a oltre 70 milioni di documenti indicizzati, che comprendono programmi radiofonici e televisivi, telegiornali, fotografie, copioni, sceneggiature e palinsesti. rai #techerai #televisione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La Rai apre i suoi archivi alla Cattolica

Convenzione La Rai apre i suoi archivi alla Cattolica Un giacimento culturale infinito che ora è a disposizione di studenti e ricercatori dell'Università. Lo straordinario archivio audiovisivo Rai custodito dalle Teche sarà a disposizione dell’Università Cattolica, diventando così una fonte primaria di conoscenza della storia del nostro Paese. L’accordo tra l’ateneo e Rai Teche è stato siglato questa mattina, in occasione della presentazione della convenzione. Si tratta di un giacimento culturale infinito: è un archivio che sintetizza il modo di essere e i sentimenti che hanno caratterizzato il percorso storico degli italiani. Maria Pia Ammirati , direttore di Rai Teche, evidenzia il peso e il valore dei contenuti dell’archivio: «È un patrimonio di documenti, costumi e linguaggi Rai all’altezza dei più importanti archivi mondiali. Ogni professore avrà a disposizione un vasto campionario di documenti, che diverranno oggetto di studio diretto da parte degli studenti», afferma Mario Gatti , direttore della sede di Milano dell’Università Cattolica. Se il cervello rielabora costantemente informazioni e memorie, un archivio non mantenuto in vita rischia l’obsolescenza», conclude Massimo Scaglioni , docente di Storia ed economia dei media all’Università Cattolica, citando il pensiero di Jérome Bourdon, storico e sociologo dei media francesi.

 

Massimo Scaglioni: «Zavoli? Ha incarnato il lato migliore del servizio pubblico»

Media Massimo Scaglioni: «Zavoli? Ha incarnato il lato migliore del servizio pubblico» Il professore di Storia dei media dell’Università Cattolica spiega in un video il ruolo determinante che il giornalista, scomparso a 96 anni, ha avuto nella storia della Rai 05 agosto 2020 È morto all’età di 96 anni Sergio Zavoli . Giornalista, presidente Rai, autore, conduttore e anche ex parlamentare. Nato a Ravenna nel 1923, Zavoli era entrato alla Rai nel 1947 come giornalista radiofonico. Nel 1969 diventò condirettore del Telegiornale e poi ancora direttore del Gr1 (1976) e presidente della Rai (1980-86). Senatore dal 2001 al 2018, nel 2009 è stato eletto presidente della commissione parlamentare per la vigilanza sulla Rai. Ma è soprattutto come giornalista e incarnazione della “parte migliore della Rai”, come ha detto il professor Aldo Grasso sull’ Huffington Post , che vogliamo ricordarlo. Lo facciamo con le parole del professor Massimo Scaglioni , docente di Storia dei media dell’Università Cattolica, autore, tra l’altro di “ Il servizio pubblico televisivo. sergio zavoli #rai #servizio pubblico #informazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Giornalismo, la Scuola che piace alla Rai

 

Perché dico viva la Rai

 
Go top