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L’affidamento a San Giovanni Paolo II a cent’anni dalla nascita

Tu che venticinque anni fa ci hai donato l’Evangelium vitae, aiutaci ad amare e servire ogni vita umana, a partire da quelle che sono più indifese, emarginate, sfruttate, scartate… e in particolare a prenderci cura, oggi, di quelle che per il contagio sperimentano la fragilità, l’isolamento e la morte. Amen #giovanni paolo ii #anniversario #supplica #roma Facebook Twitter Send by mail Print.

 

«Diamo spazio alla componente giovanile»

Oggi, questo Ateneo, legato alle origini dell’impegno cattolico nella vita sociale italiana, sviluppatosi nelle varie sedi sotto lo sguardo benevolo e patrocinante di molti Pontefici, è connesso a una rete poderosa di iniziative benefiche ed esemplari, come il Policlinico intitolato allo stesso Agostino Gemelli. La scienza ispirata a saldi principi etici e sviluppata in vista del bene comune, e non per un egoistico tornaconto, è sempre un’attività estremamente generosa, un modo nobilissimo di offrire la propria vita, per amore della vita. È anche un canto di sollievo e di vittoria, che narra l’esperienza di chi si è visto perdonare i peccati e allontanare i nemici. E i nemici più potenti e insidiosi, lo sappiamo, si annidano dentro di noi; ed è con quelli che occorre anzitutto combattere, per conseguire un’autentica vittoria, pace e tranquillità, nella quale far fruttificare i talenti di grazia e di sapienza. La prima lettura, dal primo libro di Samuele, narra la tentazione della gelosia che attanaglia re Saul, tanto da indurlo quasi a uccidere il giovane David, desistendo quando il figlio Gionata, amico fraterno di David, lo fa ragionare. Occorre avere il coraggio di sapersi proiettare verso le nuove generazioni, accogliendone il fondamentale apporto e accogliendo anche le forze giovani e dinamiche, venute da altrove, che scelgono il nostro Paese, la nostra Italia così bella, per cercare e costruire un futuro migliore. Parte da qui, da queste aule, il ponte vitale verso la nuova giovinezza: l’impegno, la gioia contagiosa, una nuova capacità di accoglienza, un nuovo slancio verso l’avventura inesauribile del sapere, dello scoprire, dell’innovare, del costruire.

 

Le sfide dell’endoscopia digestiva

Questa rivoluzione è avvenuta anche nell’ambito delle malattie dell’apparato digerente, in particolare grazie all’impiego dell’endoscopia digestiva: dapprima come mezzo solo diagnostico, ma poi, a partire dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso, anche come mezzo terapeutico. Un risultato molto importante è stato raggiunto dall’asportazione per via endoscopica dei polipi del colon-retto che, attuata nei programmi di screening, ha ridotto l’incidenza del cancro del 70%. Altro campo di applicazione recente, e ancora in parte sperimentale, è rappresentato dall’endoscopia bariatrica e metabolica per il trattamento dell’obesità, endemia del nostro secolo, e del diabete tipo II non insulino-dipendente. La prima è quella di cercare di anticipare sempre più il momento della diagnosi, in particolare dei tumori: dallo stadio della diagnosi precoce a quello della suscettibilità alla degenerazione neoplastica mediante tecniche di imaging funzionale e imaging molecolare attualmente allo studio. La seconda è quella di implementare sempre di più la visione multidisciplinare, abbattendo definitivamente le barriere ormai obsolete tra chirurgia e gastroenterologia, utilizzando al meglio le scienze dell’immagine e combinando tutte le terapie fisiche disponibili di ablazione tissutale, cercando di ottimizzare la scelta migliore per il singolo paziente. Oggi possiamo usufruire di sistemi in grado di “aumentare” le nostre capacità di vedere grazie alle possibilità di ricostruzione delle immagini del singolo paziente, le nostre capacità di operare grazie alla robotica e il nostro cervello grazie all’intelligenza artificiale. Ordinario di Chirurgia Generale, direttore del Dipartimento Universitario di Medicina e Chirurgia Traslazionali della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, direttore dell’Area Medicina Interna, Gastroenterologia e Oncologia Medica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS #dies academicus #roma #medcina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il card. Bassetti: rafforzare l’impegno educativo per la crescita dei giovani

Bassetti: rafforzare l’impegno educativo per la crescita dei giovani Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana è intervenuto all’Inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 dell’Università Cattolica nella Sede di Roma. Non si scorge, almeno per ora, in questi processi quell’effetto di riduzione dei costi unitari dei beni e dei servizi che in passato si accompagnava all’evoluzione tecnologica, ai processi di industrializzazione meccanica». È questo uno dei passaggi del discorso inaugurale del rettore Franco Anelli , pronunciato in occasione dell’Inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica che si è tenuta il giovedì 23 gennaio, nella Sede di Roma dell’Ateneo. La Sua presenza in mezzo a noi – ha affermato il vescovo monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica ,nel saluto iniziale della celebrazione liturgica, rivolgendosi al cardinale Bassetti - è per noi segno di attenzione da parte di tutta la realtà ecclesiale italiana. Quella Sua e della Chiesa italiana è una vicinanza particolarmente gradita e importante per la nostra istituzione che ogni giorno è chiamata a svolgere attività di primaria importanza nel campo educativo, scientifico e assistenziale». Abbracciare e condividere sempre la sofferenza, dando una risposta concreta alla società dello scarto cui ci richiama spesso Papa Francesco» – questo l’invito, rivolto particolarmente agli studenti, del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica Rocco Bellantone nel corso della sua relazione.

 

Sanità e tecnologia, per una nuova etica

La chiara impronta di Padre Agostino Gemelli, che fu ad un tempo uomo di fede, scienziato rigoroso e fine umanista, ha favorito il formarsi, generazione dopo generazione, di un luogo predisposto al confronto con le correnti di pensiero che negli ultimi cent’anni hanno attraversato la cultura e la società. Ritengo giusto dire che precocemente qui si è compreso il significato antropologico del concetto di cura, di quella etica della cura che avrebbe occupato il dibattito filosofico a partire da diversi decenni più tardi. Oggi il pagamento di quel debito impone una rinnovata riflessione, radicale e, soprattutto, scientificamente e culturalmente sofisticata, di fronte alle dinamiche che si profilano davanti a noi e che richiedono capacità di comprendere fenomeni altamente complessi e capacità di operare scelte. Cominciando dal primo profilo, è evidente che si sta affermando una diffusa, un tempo inconfessata ma ora sempre più palese, sensazione di disagio, quasi di disorientamento, di fronte alle nuove possibilità della tecnologia. Oggi però non ci fidiamo più dello schematismo che scindeva scoperta scientifica e applicazione tecnologica, e che ci rassicurava ribadendo che la conoscenza è neutra, mentre il potenziale abuso delle tecnologie che ne derivano è questione da risolvere imponendo regole agli uomini che le utilizzano. La radicalità della prospettiva, che la si accetti o meno, offre la misura dei cambiamenti epocali che abbiamo di fronte e della fatica di adattare ad essi gli strumenti che abbiamo messo a punto, in tanti settori dell’esperienza umana, nel corso dei secoli. Mi preme infine ricordare, a conferma degli sforzi per coniugare eccellenza e inclusività, che nell’a.a. 2018/19 397 studenti di questo campus hanno usufruito di una borsa di studio, per un valore complessivo di 1.533.000 , e che gli stessi studenti hanno tutti beneficiato dell’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie.

 

Bellantone: «Siamo una città della ricerca»

E parafrasando una sua bellissima frase invito tutti a ricordare che parte integrante della nostra missione non è quella di creare una Università per i giovani ma piuttosto quella di riscoprire con loro la perenne giovinezza della Chiesa e quindi anche di questa università che della Chiesa è opera. Perdere questo rigore avrebbe conseguenze irrimediabili nel fragile equilibrio attuale ed aprirebbe la strada a una ospedalizzazione del Policlinico per motivi di mera sopravvivenza con le conseguenze che pessimi esempi di altre istituzioni ben documentano. Intendiamoci non che ci piaccia: né che ci sia questo assalto indiscriminato a medicina, né che l'attitudine alle scuole di specializzazione sia verificata con un quiz; ma queste sono le attuali leggi italiane ed a queste ci uniformiamo. In attesa che vengano creati percorsi di indirizzo durante il liceo comprendendo che la via giusta è rendere più equa e ridotta la selezione e non il “liberi tutti” che massacra la vera formazione e penalizza i più motivati. Nato dall'intuizione geniale del nostro padre fondatore come elemento imprescindibile per una seria formazione sanitaria, è andato via via crescendo man mano che sempre più pressanti arrivavano da Roma e, soprattutto dal centro sud, richieste di prestazioni sanitarie che altre strutture non riuscivano a garantire. Si è venuta a creare quindi una anomalia unica in Italia di una struttura che non è pubblica ma che fa un servizio pubblico, spesso e volentieri, anche dove il pubblico non arriva. Ma adesso è arrivato il momento di dare la giusta valenza normativa nazionale che differenzi questo ospedale che fa sanità di alta complessità ed alti costi da strutture private che hanno ben altra valenza e ben altri fini.

 

Cardinal Bassetti: «La Chiesa vi guarda con ammirazione»

Nel rivolgervi qualche breve pensiero in occasione di questo solenne atto accademico, dopo gli interventi del Rettore e del Preside che hanno illustrato l’impegno e le attività dell’Ateneo in questa sede, vorrei soffermarmi su due aspetti di rilevante attualità per la missione dell’Università Cattolica. A partire dal Concilio Vaticano II è certamente cresciuta l’attenzione verso i giovani, ma è tale la complessità della sfida educativa che Papa Francesco ha sentito l’esigenza di rinnovare e rendere ancora più intenso l’impegno nei loro confronti. Un tale apprezzamento, certamente meritato e incoraggiante, richiede da parte di tutti ancor più consapevolezza della sete che c’è, tra i giovani e non solo, di una scienza unita alla sapienza, di una ragione illuminata dalla fede, di una professionalità che non sia mai disgiunta dalla solidarietà. Per molti aspetti il cammino che si è realizzato in questa sede romana, dove ha preso forma quello che Gemelli amava definire il “sogno della vita mia”, ci dice quanta strada è stata fatta, ma anche quanto grandi sono le sfide che i giovani devono affrontare. Così come il tema della sostenibilità della spesa sanitaria diviene ogni giorno più complesso e alimenta la tentazione di rompere quel patto di solidarietà nazionale che fa della sanità uno degli elementi di maggiore equità nel Paese. Non meno preoccupante è l’affermarsi di una visione radicalmente individualista ed eugenetica dell’esistenza che porta a relativizzare il bene della vita, soprattutto nelle fasi iniziali e in quelle terminali, e oggi anche di fronte a condizioni di vita non ritenute degne o sostenibili. Una tale deriva può essere contrastata solo da una cultura della sanità che al contrario sappia valorizzare il dialogo tra medico e paziente nell’ottica di un benessere complessivo della persona malata che non è mai riducibile alla sua cartella clinica o un codice collegato ai protocolli di ricerca.

 

Il saluto di monsignor Claudio Giuliodori

La Sua presenza in mezzo a noi, in qualità di Presidente della Conferenza Episcopale, è per noi segno di attenzione da parte di tutta la realtà ecclesiale italiana. Le siamo particolarmente grati per aver accolto l’invito, nonostante i suoi innumerevoli e gravosi impegni, a presiedere questa Celebrazione Eucaristica con cui si apre la giornata dedicata all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2019 - 2020 in questa sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Quella Sua e della Chiesa italiana è una vicinanza particolarmente gradita e importante per la nostra istituzione che ogni giorno è chiamata a svolgere attività di primaria importanza nel campo educativo, scientifico e assistenziale. Questa grande realtà accademica, forte delle sue radici e della sua tradizione cristiana, si trova oggi ad affrontare nuove e ancor più impegnative sfide di fronte alle quali il sostegno e l’incoraggiamento della comunità ecclesiale sono di vitale importanza. Nello stesso tempo ci sentiamo partecipi delle scelte e del cammino della Chiesa italiana di cui condividiamo le attese e le speranze. Le assicuriamo la più convinta adesione e la più concreta collaborazione anche per le iniziative coraggiose e profetiche assunte dalla Conferenza Episcopale, come il prossimo incontro che si terrà in febbraio a Bari con la presenza di Papa Francesco, dedicato al “Mediterraneo frontiera di pace”. Affidiamo al Sacro Cuore di Gesù, anche attraverso questa Celebrazione Eucaristica da Lei presieduta, la nostra comunità accademica e il Policlinico Gemelli perché siano luoghi di vera crescita umana, di testimonianza cristiana e di santificazione per tutti.

 

Andare a Teatro a Roma nel I sec. a.C.

Una giornata di studio nell’ambito di un progetto di ricerca Prin, introdotta da un’originalissima lezione-spettacolo, Le favole atellane di Maccus . La giornata di studio ha lo scopo di comporre in un contesto organico di relazioni i frammenti di conoscenza che si hanno sul teatro del I secolo a.C. Teatro Antico in scena, la performance della Compagnia Teatrale La Mansarda Teatro dell’Orco di Caserta, frutto di una ricerca teatrale che è capace di portarci alle radici del teatro comico italiano con un prodotto originale, innovativo, che fonde ricerca scientifica ed esperienze artistiche. La performance è concepita come una lezione/spettacolo, che vede alternarsi ai pezzi squisitamente teatrali alcuni interventi che consentono di approfondire, con la leggerezza di una conversazione ben condotta, l'argomento della “misteriosa” Atellana, al quale il teatro comico tutto, a partire da Plauto, è profondamente debitore. Consapevoli dell'impossibilità d'una ricreazione filologica, si è voluto piuttosto effettuare una ricerca, che prevede l'utilizzo di tali Maschere reinventandone la grammatica attraverso l'analisi dei materiali disponibili, sia letterari che iconografici, quali i frammenti di testo di Pomponio e Novio (poeti del I sec. In scena dunque, oltre a Velitationes – una scena di insulti tra i servi – e il Postribolo , debutterà in anteprima al Teatro San Lorenzo alle Colonne un’altra breve farsa ispirata ai frammenti di Maccus Virgo e alla Casina di Plauto, arricchendo la struttura drammaturgica dello spettacolo. La scrittura scenica si avvale di musiche eseguite dal vivo dal gruppo Mainomai Project, che esegue una ricerca di ricostruzione di strumenti antichi attraverso l’iconografia di reperti archeologici.

 

Marco, il web e la lingua dei segni. Una storia di umanità

Lo trova, impara in fretta a mente i gesti per alcune frasi: “Hai difficoltà a respirare? Hai dolore da qualche parte del corpo? Ti senti affannata?”. Non che si fidi troppo di un sito incontrato al volo, sa che in rete c’è di tutto e di più, ma davvero non ha tempo. La chiamata era appena arrivata dal pronto soccorso: “Fra mezz’ora vi mandiamo in reparto una trentasettenne sorda” e il reparto è uno di quelli Covid al Policlinico Gemelli di Roma. Sa già quanto sia “difficile comunicare con alcune persone anziane che hanno problemi all’udito” e che nemmeno possono aiutarsi col labiale, visto che la bocca di medici e infermieri è coperta da mascherina e tutto il resto. E ora con una ragazza che non sente e non parla dalla nascita diventa quasi impossibile. Gli è venuta quell’idea, non sa se e quanto possa essere realizzabile. Continua a leggere su Avvenire TG2 20:30 servizio n. 10 del giorno 30/11/2020 #covid #medicina #roma #sordi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Covid-19, mortalità aumentata di sei volte

Analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana dall’indicatore è pari a 5,54% (in aumento rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,49%). Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. Se consideriamo la dotazione di posti letto originaria, ovvero prima dei piani regionali di riorganizzazione della rete ospedaliera, il tasso di saturazione in oggetto risulta essere pari al 130% in Valle d’Aosta, al 115,8% nella P.A. Di questo, il tasso medio calcolato sull’intera penisola è del 71,5% se consideriamo la dotazione pre DL 34 e del 43,6% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di TI, in riduzione rispetto al precedente aggiornamento di -3,6 (situazione PRE DL 34) o -2,2 (situazione POST DL 34) punti percentuali. Dal report #28 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Al 1° dicembre 2020 - afferma il professor Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale. A differenza della settimana precedente, il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva – continua Cicchetti – registra un decremento di -3,5 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di -2,2 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva POST DL 34/2020.

 

Rafforzate le disponibilità di assistenza in strutture alternative agli ospedali

In particolare, è stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: proprio la settimana appena trascorsa, tra il 17 ed il 23 novembre 2020, è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.540 casi ogni 100.000 residenti). Analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana nelle Regioni del Nord dall’indicatore è pari a 5,49% (in diminuzione rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,52%). Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. Il tasso di saturazione medio calcolato sull’intera penisola è del 75,1% se consideriamo la dotazione pre DL 34 e del 45,8% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di TI, in aumento rispetto al precedente aggiornamento di 3,5 (situazione PRE DL 34) o 2,1 (situazione POST DL 34) punti percentuali. Dal report #24 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione della capacità extra in termini di posti letto di terapia intensiva. Dal report #28 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Al 25 novembre 2020 - afferma il professor Americo Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni e Province Autonome hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale.

 

È morto il professor Paolo Preziosi

ROMA È morto il professor Paolo Preziosi Dal 1979 al 2007 è stato docente di Farmacologia e direttore del relativo Istituto. I funerali si terranno venerdì 13 novembre 11 novembre 2020 Lutto per la nostra comunità universitaria: è venuto a mancare il professor Paolo Preziosi. Dal 1979 e fino al 2007 è stato Professore di Farmacologia e Direttore del relativo Istituto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dal 1988 anche Primario del Servizio di Farmacologia da lui fatto istituire nella nostra sede. Professore emerito dal 2007, ha svolto costante e rilevatissima attività didattica nei corsi di laurea ed in scuole di specializzazione, ha tenuto numerose conferenze e seminari in Italia e all’estero. I funerali si terranno venerdì 13 novembre alle ore 11 presso la Chiesa Centrale. L'Ateneo si unisce al dolore dei familiari per la perdita del loro congiunto. lutto #paolopreziosi #roma #medicina #farmacia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Covid-19. Mortalità aumentata di 10 volte, ma sempre inferiore alla prima ondata

Per quanto riguarda la mortalità nella settimana 4-10 novembre è stata pari al 4,29% (in aumento rispetto alla scorsa settimana 2,50%); il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia si riferisce ai 7 giorni tra il 26 marzo ed il 1 aprile 2020 ed è stato pari al 8,28%. Da questo report è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in ‘Area Non Critica’ (ordinari, non di terapia intensiva), ovvero dei posti letto di malattie infettive, medicina generale e pneumologia dove vengono ricoverati i pazienti Covid. Dal report #25 è stata analizzata la prevalenza periodale che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell’intervallo di tempo considerato (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo). In particolare, è stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: proprio la settimana appena trascorsa, tra il 4 ed il 10 novembre 2020, è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.076 casi ogni 100.000 residenti). Tasso di saturazione dei PL di Terapia Intensiva al 11 novembre 2020 Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. All’11 ottobre 2020 - sottolinea il professor Americo Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni e Province Autonome hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale. Il tasso di saturazione dei posti letti di terapia intensiva – ha aggiunto– continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, di 15,4 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di 9,4 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva POST DL 34/2020.

 

Ricoveri non-Covid persi, impatto economico da 4,2 miliardi

Inoltre, si stima che il costo totale a livello nazionale relativo alle 262.645 giornate di degenza in terapia intensiva fino al 16 novembre (dati Ministero della Salute) sia di 374.269.125 (con un costo giornaliero medio di 1.425). Dal report #25 è stata analizzata la prevalenza periodale che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell’intervallo di tempo considerato (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo). In particolare, è stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: proprio la settimana appena trascorsa, tra l’11 ed il 17 novembre 2020, è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.366 casi ogni 100.000 residenti). È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: proprio il 17 novembre è anche la data in cui si è registrata la massima prevalenza puntuale in Italia (1.218 casi ogni 100.000 residenti). Analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana è pari a 5,52% (in diminuzione rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,72%). Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. Il tasso di saturazione medio calcolato sull’intera penisola è del 71,6% se consideriamo la dotazione pre DL 34 e del 43,7% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di TI, in aumento rispetto al precedente aggiornamento di 11,5 (situazione PRE DL 34) o 7 (situazione POST DL 34) punti percentuali.

 

La Fondazione Gemelli ai primi posti della ricerca italiana

ROMA La Fondazione Gemelli ai primi posti della ricerca italiana Approvate le graduatorie per il finanziamento dei progetti nell’ambito del Bando della ricerca finalizzata 2019 del Ministero della Salute. Il Gemelli nei primi posti 12 novembre 2020 Ottima la performance della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS al Bando della ricerca finalizzata 2019 del Ministero della Salute. Il Comitato Tecnico Sanitario della Salute a fine settembre ha approvato la graduatoria finale, appena pubblicata sul sito del Ministero, per i progetti vincitori nelle tre categorie progettuali: ‘Giovani Ricercatori’ (GR), ‘Ordinari di ricerca finalizzata’ (RF) e ‘Cofinanziati’ (CO). Il Gemelli ne esce a testa alta, collocandosi al terzo posto della graduatoria nazionale per la categoria ‘Giovani ricercatori’, al quinto posto per i progetti ‘Ricerca Finalizzata’ e al quarto posto come finanziamento complessivo. Siamo davvero orgogliosi dei risultati ottenuti – commenta il professor Giovanni Scambia , Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e docente di Ginecologia e ostetricia all’Università Cattolica - particolarmente lusinghieri soprattutto nella sezione Giovani Ricercatori’, che ha ottenuto un tasso di successo del 20%. I progetti finanziabili erano: 107 Progetti Ordinari di Ricerca Finalizzata 104 Progetti presentati da Giovani Ricercatori 7 Progetti Cofinanziati 38 borse di studio rivolte a giovani ricercatori sotto i 33 anni previste nella sezione Starting Grant. Questi si aggiungono ai 2 progetti dei “Programmi di rete” NET e al progetto di ricerca sulla Fibromialgia (quest’ultimo ha visto coinvolte tutte le regioni con il coordinamento della regione Liguria), per un finanziamento complessivo pari a 100 milioni di euro.

 

Il dolore salvifico di Giovanni Paolo II. Inaugurata la mostra al Gemelli

Giovedì 22 ottobre , in occasione della memoria liturgica di Giovanni Paolo II, è stato inaugurato l’allestimento che ricorda le principali tappe del Pontefice al Policlinico Gemelli, a partire dal primo ricovero dopo l’attentato del 13 maggio 1981 fino all’ultimo nel marzo 2005. Un luogo simbolico che Karol Wojtyla definì affettuosamente “Vaticano 3” per la lunga permanenza nei suoi nove ricoveri nel corso del pontificato. Un percorso culturale e di riflessione nel “Magistero della sofferenza” di Karol Wojtyla promosso dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica e dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS in collaborazione con il Dicastero pe la Comunicazione della Santa Sede, CTV-Vatican News e Rai Teche. In occasione del centenario della nascita e a partire dal giorno della memoria liturgica, vogliamo così esprimere gratitudine al Signore per il dono e per l’alto magistero di un pontefice che ha segnato la storia recente della Chiesa ». Questa testimonianza è e sarà importante per tutte le persone che sono e che verranno nel nostro Policlinico, come segno dell’unione della qualità dell’eccellenza assistenziale con la relazione umana e l’empatia che sono parte essenziale della cura». La mostra, nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza per l’emergenza sanitaria, si articolerà in due sezioni: la prima sezione, allestita nel corridoio interno, all’ingresso dell’ospedale, racconterà per immagini i nove ricoveri e le quattro visite di Papa Giovanni Paolo II al Policlinico Gemelli e all’Università Cattolica. La seconda sezione, che verrà realizzata in concomitanza con la prossima Giornata Mondiale del Malato dell’11 febbraio 2021, ripercorrerà l’esperienza della sofferenza nella vita e nel magistero del Papa.

 

Un italiano su dieci potrebbe aver già incontrato il virus

È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista “Science of the Total Environment” e condotto dal professor Giuseppe Arbia , docente di Statistica Economia alla Facoltà di Economia dell'Ateneo, in collaborazione con la professoressa Francesca Bassi dell’Università di Padova e del dottor Piero Demetrio Falorsi dell’ISTAT. Secondo lo stesso studio, cambierebbe anche l'età mediana dei contagiati, la quale salirebbe a 46 anni contro la stima di 41 anni che emerge dal dato del Ministero della Salute calcolato sulla analisi dei tamponi effettuati. “Nel nostro lavoro – afferma il professor Arbia - abbiamo tentato di ovviare a questa distorsione proponendo un modello statistico attraverso il quale i dati ufficiali vengono ‘pesati’ sulla base della struttura per sesso ed età della popolazione italiana. In altre parole, ad esempio, dato che gli individui più giovani rientrano raramente nei dati ufficiali in quanto più spesso asintomatici – spiega l’esperto - nel nostro modello vengono pesati maggiormente” (come se ogni giovane positivo che viene testato valesse di più di un individuo positivo di età maggiore). Due sono le conseguenze, una negativa ed una positiva, di questa stima, sottolinea Arbia . La prima è che il numero di contagiati è di molto superiore a quello che pensiamo e, quindi, è maggiormente elevato il rischio di ulteriore trasmissione rapida e incontrollata del virus. “La seconda è che la letalità del virus potrebbe essere di molto inferiore a quella stimata ufficialmente.

 

Medicina, il primo giorno in presenza

Roma Medicina, il primo giorno in presenza Nel campus di Roma iniziano le lezioni per i futuri medici, professionisti sanitari e farmacisti, con la modalità didattica integrata prevista dal piano #ecatt. Esso permetterà a tutti gli iscritti di intraprendere il corso di studi anche da casa, senza subire rallentamenti e con pieno accesso a tutte le opportunità di apprendimento, consentendo anche agli studenti che non potranno raggiungere i campus di seguire gli insegnamenti anche se lontani dall’Università. Entrate in questa avventura in un anno molto speciale: nell’anno del centenario dell’Università Cattolica, in una storia che è cresciuta nel tempo ed oggi è una grande realtà. Per noi ogni studente, ogni persona è un tassello fondamentale e tutti coloro che si immatricolano nel nostro Ateneo sono un dono, una straordinaria ricchezza». Nell’attesa di conoscerci e lavorare insieme “sul campo” un benvenuto a tutti voi che siete la ragione del nostro esistere, come medici e come docenti - così nelle parole di accoglienza il professor Rocco Bellantone , preside della facoltà di Medicina e chirurgia. Per gli studenti della Sede di Roma la più grande opportunità sarà frequentare il Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs dove i nostri studenti non praticano la medicina, ma la vivono. Vivrete accanto ai malati imparando sì dalla teoria, ma soprattutto dall’esempio di chi vi insegnerà e seguirà e vedrete che la medicina non è solamente utilizzare al meglio tecniche e conoscenze, ma condividere l’esperienza del malato».

 

Una controffensiva nella lotta alle infezioni

Uno dei simboli della modernità, l’antibiotico, strumento capace di debellare le infezioni, se usato in modo eccessivo e smodato, può causare infezioni resistenti ai farmaci. Ciò che è decisivo è da un lato il progresso della conoscenza, che abbiamo visto alla prova nella vicenda della pandemia, per assicurare una maggiore durata e qualità della vita. Tutto questo chiama in causa il rapporto fra l’uomo e la natura: in questa dinamica non saper governare gli effetti, ad esempio di un nuovo farmaco, è un difetto di lungimiranza che può creare grandi problemi. Papa Francesco, nell’udienza dell’11 settembre scorso ai partecipanti al Congresso mondiale di Ginecologia Oncologica, ha detto: “La persona malata è sempre e molto di più del protocollo – molto di più! – all’interno del quale la si inquadra da un punto di vista clinico”. Mi auguro che da qui oggi possa nascere una “controffensiva” nella lotta alle infezioni, e l’offerta di uno strumento importante che venga anzitutto applicato in Italia, ma che esca dai confini attraverso la collaborazione con gli altri Paesi » . Sappiamo che non è una battaglia facile da vincere perché sono in campo fattori comportamentali, ad esempio l’igiene personale e l’uso corretto dei farmaci, insieme a fattori strutturali, come la mobilità dei pazienti. Soprattutto nella prima fase dell’epidemia abbiamo compreso la grande importanza di adottare tutte le precauzioni necessarie su questi temi, affidandosi contemporaneamente alla tecnologia e agli strumenti di igiene e sanificazione e certamente di modifica dei comportamenti umani e delle organizzazioni strutturali » .

 

Nuovi laboratori per la nuova Farmacia

Al terzo piano della facoltà di Medicina e chirurgia due grandi stanze sono state completamente attrezzate affinché, in una struttura nuova e tecnologicamente avanzata, gli studenti possano formarsi anche con l’esperienza pratica e diretta. Il professor Andrea Urbani , direttore del Dipartimento di Scienze biotecnologiche di base, cliniche intensivologiche e perioperatorie e presidente del corso di laurea in Farmacia (nella foto in alto) , spiega a CattolicaNews il valore della nuova struttura. I nuovi laboratori didattici del corso di laurea in Farmacia dell’Università Cattolica, tanto sognati e attesi, oggi sono finalmente una realtà. Spesso, nel corso degli ultimi mesi si è discusso su quale dovesse essere l’evoluzione digitale delle piattaforme di formazione, inclusa la possibilità di qualificanti percorsi formativi alternativi per le esperienze pratiche di laboratorio. Se è vero che per alcuni corsi di laurea le attività pratiche di laboratorio rappresentano un importante valore aggiunto nel piano formativo, per il Corso di laurea in Farmacia tali attività sono fondamentali e non derogabili per sviluppare quelle competenze che caratterizzano la figura professionale del Farmacista». Anche per un semplice prodotto come questo è importante garantire la stabilità e l’efficacia, e le competenze galeniche presenti nelle farmacie territoriali hanno risposto puntualmente e con competenza a queste necessità». farmacia #laboratori #medicina #roma Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Farmacia, il 22 settembre test in Cattolica

Roma Farmacia, il 22 settembre test in Cattolica Aperte fino al 15 di questo mese le iscrizioni per partecipare al concorso di ingresso alla laurea magistrale del campus romano con tre profili: nutrizione e benessere, economico-gestionale, dispositivi medici e diagnostici. Nei mesi scorsi – dichiara il professor Andrea Urbani , presidente del Corso di laurea in Farmacia – si è parlato spesso del ruolo centrale che ha svolto la Farmacia nel corso dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2. I nuovi percorsi formativi come il Corso di laurea in Farmacia dell’Università Cattolica devono seguire una via multidisciplinare all’interno dell’ecosistema sanitario, sviluppando professionalità che permettano piena integrazione con il campo medico, diagnostico, ecologico, veterinario, farmaceutico ed imprenditoriale», prosegue il professor Urbani. Tale corso prende infatti vita dalla Facoltà di Medicina e chirurgia ed offre la tangibile opportunità di accostarsi a un approfondito studio dei nuovi farmaci e dei dispostivi medici e diagnostici, valutabili all’interno della pratica clinica. La presenza inoltre del Corso di Laurea in Economia e gestione dei servizi (profilo Management per la sanità) nel campus di Roma garantisce la possibilità di acquisire conoscenze e competenze manageriali indispensabili per il farmacista in tutti gli ambiti. Inoltre è rilevante la partecipazione attiva alle attività di laboratorio oltre alla possibilità di lavorare in laboratori di ricerca all’avanguardia per lo svolgimento della tesi di laurea. Con il conseguimento della laurea magistrale e della relativa abilitazione professionale il laureato in Farmacia può accedere a diversi sbocchi professionali : può diventare un responsabile dei presidi medici e chirurgici o un informatore scientifico, può fornire consulenza nella scelta del farmaco corretto e occuparsi di farmacovigilanza.

 

Fratta Pasini nuovo presidente del Policlinico Agostino Gemelli

Roma Fratta Pasini nuovo presidente del Policlinico Agostino Gemelli Attualmente componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e dell’Università Cattolica, l’avvocato succede a Giovanni Raimondi , giunto alla scadenza del mandato 11 agosto 2020 L’avvocato Carlo Fratta Pasini è il nuovo presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Gli succede l’avvocato Fratta Pasini, attualmente componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e dell’Università Cattolica e già membro del Comitato di Indirizzo dell’Istituto Toniolo. A lui – ha concluso nel suo messaggio il rettore Anelli –, che raccoglie l’eredità di un’azione gestionale intensa ed efficace e che dovrà confrontarsi con le sfide poste dall’attuale contesto economico e sociale, un caloroso augurio di buon lavoro». roma #fondazione #policlinicogemelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Onorificenza pontificia per il professor Alfredo Pontecorvi

E in segno di gratitudine per il servizio svolto Papa Francesco lo ha insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine Piano. La cerimonia si è svolta venerdì 17 luglio nel Palazzo del Governatorato. A consegnare l'onorificenza il cardinale Giuseppe Bertello che - come riporta l' Osservatore Romano - lo ha ringraziato per i vari progetti realizzati sotto la sua gestione come il nuovo servizio di fisioterapia, l'accompagnamento per le persone vittime di abusi e il servizio medico attivato presso la Pontificia Università Lateranense. Pontecorvi, nel suo discorso di ringraziamento, ha voluto ricordare i giorni dell'emergenza sanitaria e le modalità con cui è stata affrontata la pandemia di Covid-19 in Vaticano dove i casi registrati sono stati limitati. pontecorvi #roma #vaticano #papafrancesco Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Chirurgia Oncologica, Domenico D’Ugo nuovo presidente Esso

Il professor D’Ugo, che è anche Direttore della UOC di Chirurgia Generale presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, resterà in carica per il prossimo biennio, fino a ottobre 2022. Il chirurgo oncologo della Cattolica giunge alla guida della società scientifica internazionale dopo la presidenza della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO) e dopo aver contribuito alla nascita e ai progetti del Global Forum of Cancer Surgeons. I principali campi di attività del professor D’Ugo sono la Chirurgia Oncologica Mininvasiva, soprattutto nell’ambito della chirurgia Colo-Rettale (neoplasie, malattie infiammatorie acute e croniche del tratto digestivo) e delle terapie integrate del Cancro dello Stomaco. In questo particolare settore ha introdotto tecniche di chirurgia robotica esofago-gastrica, sia in ambito oncologico che nel trattamento dei disturbi motori e della malattia da reflusso gastro-esofageo. Inoltre con il suo gruppo di lavoro si dedica alla laparoscopia chirurgica avanzata per ernie e difetti della parete addominale. D’Ugo è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali con un indice Impact Factor di 213.157; ha condotto più di 3000 interventi chirurgici, di cui 2000 come primo operatore. medicina #roma #oncologia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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