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Agenda 2030: il punto sullo Sviluppo Sostenibile

“L’Agenda 2030 è il tema che condizionerà molte delle scelte imprenditoriali future – ha sottolineato il prof. Timpano, durante il workshop promosso dal Centro Studi di Politica economica e monetaria CeSPEM e dalla Editrice Minerva Bancaria, che edita la rivista Economia Italiana –. Coloro che non affrontano questo tema, sia dal lato delle politiche pubbliche che delle strategie aziendali, sono destinati ad essere travolti dagli eventi. Anche la Preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza Anna Maria Fellegara, insieme al direttore del CeSPEM Francesco Timpano, ha sottolineato, aprendo i lavori, l’impegno che la facoltà sta investendo per rendere la sostenibilità un paradigma dei corsi di studio della facoltà piacentina. I numerosi studenti presenti al workshop hanno potuto confrontarsi con un largo numero di esperti, a partire da Patrizia Luongo del Forum Disuguaglianze Diversità, che ha sottolineato l’evoluzione delle disuguaglianze nei paesi sviluppati e l’urgenza di interventi allo scopo di ridurre il loro impatto negativo sulla coesione sociale. Di una “vera rivoluzione per il mondo del credito” ha parlato Marco Fedeli di Assosef che ha sottolineato la necessità di tenere conto, nelle valutazioni del merito, della capacità delle imprese di prevedere il rischio di lungo periodo nei loro investimenti e dovrà prezzarlo adeguatamente. “Si è trattato di un dibattito ricco di spunti che sono tutti contenuti nei testi del numero 2 del 2019 della Rivista Economia Italiana intitolato “Agenda 2030: il punto sullo sviluppo sostenibile” – ricorda il prof. Federico Arcelli-. Il workshop è stato organizzato dal Centro Studi di Politica Economica e Monetaria CeSPEM e dalla Editrice Minerva Bancaria che edita la rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli e sostenuta anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

 

Altis al Festival della sostenibilità

Milano Altis al Festival della sostenibilità L’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica è tra i protagonisti dell’iniziativa promossa in Italia da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Richiamare l’attenzione sui suoi 17 Obiettivi è la missione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 , promosso in Italia da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) tra fine maggio e inizio giugno, di cui è protagonista anche l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica ( Altis ). L’Altis, da anni impegnata nella formazione, consulenza e ricerca sui temi della sostenibilità, non poteva non contribuire al Festival presentando le buone pratiche sviluppate negli ultimi anni e stimolando il dibattito pubblico sugli argomenti di maggior rilievo nell’attuale contesto nazionale ed europeo. Tra maggio e giugno l’Alta Scuola propone alla città di Milano una serie di eventi con focus su temi che abbracciano diversi SDGs e costituiscono un’occasione per fare networking, scoprire nuovi volti della sostenibilità, fornire linee d’azione concreta. In un contesto di questo tipo, la definizione di piani di sostenibilità declinati nel business è un processo irreversibile: un aspetto che Altis ha approfondito in una ricerca che fotografa le pratiche di sostenibilità implementate dalle principali Compagnie assicurative a livello europeo, in funzione del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Un confronto aperto tra le esperienze di operatori e territori italiani che hanno investito nel turismo su due ruote come forma privilegiata di sviluppo di un rapporto virtuoso tra ambiente, comunità e sviluppo economico. Tutti gli incontri sono gratuiti e si tengono dalle 17.30 alle 19 (a seguire un aperitivo di networking) presso la sede di Altis o nella sede centrale di Università Cattolica (M2 S. Ambrogio).

 

Educazione ambientale

piacenza Educazione ambientale Tutela del Suolo, Green Jobs &; Green Talent, il team di Life Biorest inaugura il percorso di educazione ambientale per gli Istituti scolastici. marzo 2017 Si è tenuto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore , il primo incontro dedicato al tema “Bonifica biologica di siti contaminati” aperto ad oltre 70 studenti provenienti dal Liceo Scientifico "Lorenzo Respighi" e dall'Istituto Tecnico Agrario "Raineri - Marcora" di Piacenza. Life Biorest prevede numerose attività di comunicazione, disseminazione e educazione, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini in tema di tutela del suolo e ripristino delle funzioni ecologiche ed ecosistemiche, bioeconomia, scienze e tecnologia. Il percorso di educazione ambientale accompagna idealmente tutto lo svolgimento del progetto, dalle prime fasi di messa a punto del metodo scientifico, alle sperimentazioni in scala di laboratorio sino al risanamento e alla rivegetazione nel sito di sperimentazione. Tutela del Suolo, Green Jobs &; Green Talent, queste le parole-chiave che accompagnano il percorso di educazione ambientale, che prevede ascolto e dialogo con gli studenti. I ragazzi sono stati convolti nella compilazione di una survey finalizzata a valutare il fabbisogno di informazione e di sensibilizzazione rispetto al tema della tutela del suolo, del trattamento dell’inquinamento, scenari e prospettive promosse dalle biotecnologie industriali. Le attività sperimentali saranno condotte presso il Sito di Interesse Nazionale (Sin) “ex-Carbochimica”, grazie al supporto del Comune di Fidenza (PR) che metterà a disposizione infrastrutture e spazi già interessati da altre attività di bonifica.

 

Solidarietà, un ponte con il mondo

ATENEO Solidarietà, un ponte con il mondo Sono più di 200 i progetti di cooperazione allo sviluppo che l’Ateneo sostiene in tutti i continenti: dalla sostenibilità alimentare alla formazione di giovani imprenditori, dalla salute all’impresa sociale. L’impegno nella cooperazione con i Paesi in via di sviluppo coinvolge studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, riguarda tutte le facoltà, i Centri di Ateneo e le Alte Scuole e presenta varie declinazioni: la formazione accademica, la ricerca scientifica, la consulenza, l’imprenditorialità sociale, l’aiuto umanitario, il volontariato internazionale. Una rete di attività che coinvolge Africa, Asia, America Latina, Europa, Medio Oriente e mira alla creazione di relazioni di pace e di collaborazione, fondamentali per la costruzione di un bene comune che oltrepassa i confini geografici e culturali. Dalla sua costituzione, sono 13 i Paesi in cui il Cesi ha implementato interventi di sostegno allo sviluppo: Afghanistan, Etiopia, Ghana, Haiti, India, Israele, Libano, Marocco, Mozambico, Perù, Sudafrica, Tanzania, Uganda, focalizzando l’attenzione su tipologie di bisogni differenti: istruzione primaria e universitaria, formazione, imprenditorialità, promozione della sanità. E4Impact Foundation e lo sviluppo di nuove imprese in Africa Nata nell’ambito dell’Alta Scuola Impresa e Società ( Altis ), assume il titolo di Fondazione nel 2015 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile in Africa tramite il supporto alla formazione degli imprenditori ad alto impatto sociale e ambientale. E4Impact è operativa in Kenya, Uganda, Ghana, Sierra Leone, Costa d’Avorio, Senegal ed Etiopia dove implementa attività di formazione di nuovi imprenditori che coinvolgono le università locali e mirano allo sviluppo internazionale di imprese europee e africane attente all’impatto sociale. I risultati sono incoraggianti: la quantità di cacao fresco comprata ai farmers locali è arrivata a 3.100 tonnellate per anno e l’invio in Italia di cacao lavorato, da novembre 2010 a gennaio 2012, è stato di 1.010 tonnellate.

 

Garda, un patrimonio da salvare

Ambiente Garda, un patrimonio da salvare Con il progetto Cluster Garda i ricercatori di Scienze matematiche, fisiche e naturali raccoglieranno i dati per effettuare una nuova cartografia del più grande lago d’Italia. Il database servirà per la simulazione di potenziali calamità ed eventi estremi 31 ottobre 2017 Il lago di Garda o Benaco, come lo chiamava Virgilio nelle Georgiche, costituisce un patrimonio di straordinaria ricchezza per l’elevato valore naturalistico, culturale ed economico. Tuttavia la sua estensione e varietà di ambienti, il lungo tempo di ricambio delle acque, nonché la collocazione in una delle aree più densamente abitate e industrializzate d'Europa, lo rendono particolarmente vulnerabile agli impatti antropici e agli effetti del cambiamento climatico. Noi partiremo subito questo mese con una prima azione che scandaglierà il fondo del lago in modo da aggiornare una cartografia ferma agli anni Sessanta, grazie ad un contributo della Fondazione Cariplo , in collaborazione con il CNR di Bologna.”. L’auspicio dei promotori del Cluster Garda è che si riesca a tutelare e valorizzare il lago di Garda in un’ottica integrata, consapevole e di sostenibilità ambientale e che questo impegno sia condiviso in modo interdisciplinare, intersettoriale e territoriale. Nel 2016 il turismo della sponda bresciana del lago di Garda ha infatti rappresentato il 64,6% degli arrivi e il 73,7% delle presenze del movimento turistico bresciano (fonte: Settore Turismo Prov. di Brescia). Si tratta di un dato poco noto, ma che equivale a più del 25% di arrivi e presenze della riviera del Garda bresciano.

 
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