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Terza missione, la Cattolica apre alla città

milano Terza missione, la Cattolica apre alla città Con stand, dibattiti, visite guidate e spettacoli l’Ateneo ha presentato a cittadini, imprese e istituzioni i programmi di formazione continua, i progetti di ricerca e gli eventi a impatto sociale sul territorio. by Matteo Serra | 15 febbraio 2019 L’Università Cattolica di Milano apre le porte alla città per presentare la propria “ Terza Missione ”. Una giornata rivolta a cittadini, imprese e istituzioni, con stand, dibattiti, pillole musicali e teatrali, e visite guidate ai tesori nascosti di largo Gemelli, in cui sono state presentati molte iniziative e progetti a impatto sociale. Il rettore dell’università, Franco Anelli , ha parlato così del senso di questa iniziativa: «Si tratta di un’occasione per superare la distanza tra l’università e il mondo esterno all’accademia». Un progetto che non si traduce solo in attività di consulenza per le aziende, ma che adesso ha cambiato la sua natura, come spiega Anelli: «Terza Missione vuol dire anche originalità, ricerca. Terza Missione apre le porte al concetto di Civic University : «L’Università – dice Anelli – non deve essere chiusa in se stessa. Un concetto ripreso anche dal professor Paul Coyle , Director at Entrepreneurial Mindset Network di Londra: «Bisogna portare avanti il concetto di una università che dia un contributo alla società».

 

La Cattolica incontra la città

Milano La Cattolica incontra la città C on stand, dibattiti, visite guidate e spettacoli giovedì 14 febbraio l’Ateneo presenta a cittadini, imprese e istituzioni la propria Terza missione: programmi di formazione continua, progetti di ricerca ed eventi a impatto sociale sul territorio. Con stand, dibattiti, pillole musicali e teatrali, e visite guidate ai tesori nascosti di largo Gemelli l’ateneo promuove giovedì 14 febbraio il primo inedito evento sulla Terza missione . A partire dalle 16.30 nel primo chiostro di largo Gemelli saranno visitabili gli stand che illustreranno attività di alta formazione, consulenza, progetti ad impatto sociale e start-up. I progetti di ricerca ad impatto sociale che verranno presentati riguardano molti ambiti disciplinari. Al tema della condivisione della ricerca si affiancherà dalle 17.30 alle 18.30 il dialogo “ The Third Mission of universities: opportunities and challanges ” tra il rettore Franco Anelli e Paul Coyle , direttore di Entrepreneurial Mindset Network di Londra. terzamissione #formazionecontinua #openevening Facebook Twitter Send by mail Print L’ECONOMIA CIRCOLARE L’evento della Terza missione sarà preceduto da un convegno sull’economia circolare organizzato da ReThink – Circular Economy Forum , che si svolgerà nell’ aula Lazzati in largo Gemelli a partire dalle ore 9 . Un'occasione per stimolare un pensiero critico nei confronti di alcuni elementi dell'attuale sistema economico mostrando i possibili trend evolutivi dell’Economia Circolare: percorsi pratici, capaci di condurre alla nascita di attività innovative e imprenditoriali che abbiano un impatto positivo sul sistema locale e nazionale.

 

Ex novo: la pandemia non ferma le fragole sostenibili

I raccolti non si fermano, neanche in tempo di pandemia: all’interno della Casa Circondariale, con il contributo di quattro detenuti, la raccolta di fragole prosegue a pieno ritmo. Una produzione basata sulla massima sostenibilità ambientale con un’attenzione particolare alle esigenze nutritive e sanitarie delle piante così da arrivare ad una piena fruttificazione senza l’uso di prodotti chimici. Ulteriore sfida, vinta con successo dai ricercatori costantemente in supporto ai detenuti e agli operatori della Cooperativa, è quella di gestire parallelamente al pieno campo un tunnel per la coltivazione di fragole in fuori suolo, con le stesse prerogative di difesa sostenibile. Questa duplice modalità di coltivazione mette in luce diversi elementi di confronto tra le coltivazioni del pieno campo e del fuori suolo che portano spunti di ricerca e riflessione sia dal punto di vista della sostenibilità che da quello tecnico/gestionale. La coltura di fragole sotto tunnel – spiega Niccolò Rizzati del team di ricerca del prof. Capri - permette un grande risparmio idrico rispetto a quella in pieno campo, nonostante quest’ultima sia gestita con pacciamatura e ala gocciolante. La raccolta dei dati consente di affermare che in un ciclo vitale di un anno la singola pianta in fuori-suolo necessita di circa 30,5 litri di acqua, mentre quella in pieno campo di 87 litri. Come nel caso del Carcere di Piacenza, possiamo affermare che i progetti di coltivazione realizzati su spazi non estensivi sono spesso quelli in cui è possibile applicare protocolli che davvero rispettano e migliorano le condizioni ambientali e quelle dei lavoratori.

 
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