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“Praktikum” per tre nei musei viennesi

SCIENZE LINGUISTICHE “Praktikum” per tre nei musei viennesi by Giulia Cestaro | 20 ottobre 2009 Al museo per perfezionare la lingua tedesca, inglese, francese e spagnola, ma anche per misurarsi con il mondo del lavoro. Nei loro racconti traspare già una certa nostalgia per le giornate trascorse fra le mura antiche del Kunsthistorisches Museum , museo di storia dell’arte, e del Naturhistorisches , museo di storia naturale, fiore all’occhiello della città di Vienna. È qui che per tre mesi le tre stagiste hanno collaborato alle attività organizzative e gestionali dei due musei dando il loro contributo nell’allestimento di mostre, nella gestione dei contatti con la stampa internazionale e nella traduzione di flyer illustrativi dei tesori esposti nelle sale. Stesso aspetto esteriore ma con collezioni di storia naturale per la sede dello stage di Agnieszka Moscibrodzka ( a destra nella foto ), il Naturhistorisches Museum , che si trova di fronte al museo di storia dell’arte e come questo si affaccia su Maria-Theresien-Platz. Sono stata inserita nella sezione PR e Marketing e mi sono occupata di traduzioni e di elaborazione dati – racconta la studentessa quasi prossima alla laurea magistrale in Management internazionale - così ho avuto la possibilità di migliorare altre lingue oltre al tedesco. Durante il giorno di chiusura al pubblico del museo, nelle sale d’esposizione è stato organizzato un corso di ginnastica per il personale, mirato a migliorare la postura e a favorire il rilassamento». La strada verso Vienna è ormai aperta ad altri studenti della facoltà di Scienze linguistiche, in attesa di realizzare anche la seconda parte del progetto: riuscire a portare negli enti culturali bresciani gli universitari viennesi.

 

La necessità di ripensare il rapporto tra Europa e religione

TERRORISMO La necessità di ripensare il rapporto tra Europa e religione Non c’è una battaglia fra cristiani e musulmani, o fra l’Austria e i migranti, ma una lotta fra le molte persone che credono nella pace e alcuni che auspicano la guerra. L'intervento della prof.ssa Laura Zanfrini su La Stampa 04 novembre 2020 A distanza di pochi giorni dall' attentato di Nizza il terrorismo è tornato a colpire attaccando il centro di Vienna in un assalto coordinato che dalla sinagoga della capitale austriaca si è esteso per i locali del centro cittadino. Su La Stampa la riflessione della professoressa Laura Zanfrini in cui si ricorda che è necessario essere consapevoli che una società coesa e autenticamente democratica non è un esito scontato, bensì un traguardo da costruire attraverso provvedimenti concreti. di Laura Zanfrini * Quella europea è la storia di lunghe e sanguinose “guerre di religione”. Analogamente, in molti paesi la religione è oggi ragione di conflitto, persecuzione e discriminazione; strumento di potere e controllo sociale; pretesto per preservare i privilegi dei gruppi dominanti; veicolo d’omologazione culturale; espediente per sovvertire la convivenza e imporre regimi autoritari o progetti politici criminali. A volte schegge impazzite, lupi solitari o membri delle reti terroristiche internazionali, “simpatizzanti” dei folli progetti politici dell’Isis – come nel caso che ha sconvolto l’Austria in queste ore –, artefici di attentati vili ed efferati al grido Allahu akbar: questo sì un atto di blasfemia verso i fedeli musulmani. Continua a leggere su La Stampa * docente di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Vienna, stage da meraviglia

 

Vienna, l’arte da toccare

 
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