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Lombardia e globalizzazione

by Bianca Martinelli | 07 dicembre 2017 350 miliardi di Pil all’anno prodotti in Lombardia, di cui 35-36 mila miliardi di euro nella sola provincia di Brescia. “Non si tratta di dati forniti per stupire, impressionare o dare adito a ipotesi di autonomie, ma di informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere il contesto economico e sociale in cui siamo inseriti e agiamo quotidianamente”. “Un contesto fatto da ben 109mila imprese, di cui 16mila manifatturiere, è la nostra cornice di riferimento” ha proseguito Tedeschi prima di passare la palla all’Assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia con delega al Turismo, Mauro Parolini . “Pensare all’economia oggi, non può prescindere dal ragionare in termini di cambiamento dettato da innovazione tecnologica, digitalizzazione e globalizzazione, le quali permettono di creare relazioni informative che hanno mutato moltissimo il settore economico nella sua totalità. Si tratta di opportunità enormi, ma anche di rischi concreti, e per difendere la propria autonomia e la propria esistenza all’interno di un mercato che oggi è mondiale le nostre imprese devono fare rete. A Brescia si sono registrate più di 10mila presenze all’anno in termini di turisti che vengono e soggiornano almeno una notte in città, con un aumento del Pil derivato del 6-7%. Come si traduce tutto ciò in termini di occupazione e posti di lavoro? “Il presente e il futuro ci impongono di sostituire i posti di lavoro tolti da tecnologia e automazione, rimpiazzandoli con altri.

 

Padoan, un ministro delle finanze Ue

Milano Padoan, un ministro delle finanze Ue Il ministro dell’Economia ha aperto i “Colloqui sull’Europa” parlando del rafforzamento complessivo dell’architettura istituzionale europea, della legge di Bilancio e delle misure per Università e ricerca. La nostra video-intervista 01 dicembre 2017 L'Europa ha attraversato una crisi difficile ma, come sempre dopo questi momenti, le riforme istituzionali accelerano, a partire dalla costituzione dell'Unione bancaria europea. È andato al cuore dei problemi dell’Unione europea, il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan nell’intervento che ha aperto i “ Colloqui sull’Europa ” dell’Università Cattolica. Dopo i saluti del rettore Franco Anelli e del professor Massimo Bordignon , membro dell’ European Fiscal Board dell’Ue, il ministro ha tracciato una panoramica sull’andamento dell’economia in Europa e ha dedicato ampio spazio alle domande degli studenti. In particolare, a fronte di un miglioramento complessivo dei parametri economici e finanziari europei, il ministro ha ribadito la necessità di un rafforzamento dell’architettura istituzionale europea che sappia coniugarsi con il sostegno della crescita. Padoan ha avanzato l’idea di tracciare una nuova dimensione fiscale europea con strumenti utili non solo per gestire la crisi, ma anche per proporre welfare più sostenibili. Tra gli strumenti suggeriti, l’istituzione di un ministro delle finanze europeo che potrebbe implementare il ruolo dell’Esm, l’ European stability mechanism , il meccanismo di sostegno che ha la finalità di mobilitare le risorse finanziarie e metterle a disposizione dei Paesi dell’area euro in difficoltà finanziaria.

 

Un'economia per la pace

novembre 2017 di Raul Caruso* L’economia della pace è una branca dell’economia che ci aiuta a capire le cause e le determinanti dei conflitti armati, oltre che di altre forme di violenza, ma anche a individuare le misure di politica economica finalizzate alla rimozione delle cause dei conflitti violenti. Obiettivo finale per l’economista della pace, infatti, è spiegare in maniera compiuta le politiche per garantire una prosperità economica che duri nel tempo . Secondo l’economia della pace, lo sviluppo economico nel lungo periodo, è legato all’espansione della pace . Anche la Germania nazista aveva un’economia estremamente fragile e Adolf Hitler e i gerarchi nazisti avevano, infatti, la necessità di giustificare e coprire i fallimenti in ambito economico insistendo sulla retorica razzista e militarista che pervadeva la vita della società tedesca. A dispetto delle difficoltà e delle fasi di stallo che hanno caratterizzato e che ancora caratterizzano il processo di integrazione europea, l ’obiettivo della pacificazione tra paesi è stato raggiunto e l’Unione europea è attualmente una delle aree di maggiore benessere nel mondo. In termini concreti, infatti, l’economista della pace invita i policy-maker a considerare la costruzione della pace oltre alle tradizionali variabili economiche di riferimento come il Pil. L’economia della pace è quindi la base da cui partire per favorire la prosperità e il benessere delle società. autore del volume "Economia della pace" (Il Mulino), insegna presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica ed è direttore del Network of European Peace Scientists e della rivista Peace Economics, Peace Science and Public Policy #economia #politica #mondo #globalizzazione #geopolitica #pace Facebook Twitter Send by mail.

 

Italia-Europa. Parla Padoan

L’Europa attraversa un momento di passaggio e di transizione che rischia di minare il processo di integrazione. C’è la convinzione diffusa che sia necessario fare delle riforme per reagire all’euroscetticismo», spiega Massimo Bordignon , professore di Scienza delle Finanze all’Università Cattolica, tra i promotori del secondo ciclo dei “Colloqui sull’Europa” , organizzato dal Dipartimento di Economia e finanza dell’Ateneo. Ad aprire gli incontri sarà il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan , che venerdì 1° dicembre , alle 11 , nell’ Aula Magna di largo Gemelli dopo i saluti istituzionali del Rettore Franco Anelli , parlerà di Prospettive per l’integrazione europea . Ma si parla anche più genericamente di costruire una “capacità fiscale a livello europeo”, volta a sostenere l’attività d’investimento dei singoli Paesi in situazione di crisi, oppure a sostenerli con co-finanziamenti europei ai sussidi di disoccupazione. Sono tutti esempi di “risk sharing”, utili per paesi che nell’adottare la moneta unica hanno rinunciato ad utilizzare il tasso di cambio come meccanismo di stabilizzazione economica. Il ministro Padoan, nel suo intervento in aula Magna, parlerà di queste proposte di riforma e di quanto il governo e il suo ministero hanno fatto su questi temi» afferma il docente della Cattolica. Uno degli scopi dei Colloqui sull’Europa è aumentare la consapevolezza che ad di là delle posizioni politiche specifiche ci sia bisogno di una posizione comune dell’Italia su questi temi».

 

Tumore al seno, la tecnologia amica

Roma Tumore al seno, la tecnologia amica Da uno studio Altems emergono i benefici dell’uso di terapie sottocute patient friendly: riduzione dei tempi di somministrazione, dei tempi di attesa in ospedale, della permanenza nel day-hospital. Oggi più che mai è necessario valutare ogni innovazione, sia essa terapeutica o tecnologica, in un’ottica multidimensionale che comprenda tutti gli aspetti ad essa correlati nel breve e lungo periodo: assistenziali, economici, sociali ed etici. Questo obiettivo è raggiungibile attraverso l’Health Technology Assessment che consente di analizzare le variabili con il valore aggiunto della partecipazione di tutti gli stakeholder coinvolti nel processo (dalle Istituzioni, al clinico, fino al paziente). La somministrazione endovena oltre a tempi sensibilmente più lunghi, richiede la presenza di un accompagnatore e comporta il rallentamento dei flussi lavorativi dello staff medico (inserimento di cateteri, rischio di reazioni avverse all’infusione) e in generale maggiori costi. La somministrazione sottocute nel carcinoma della mammella supera molte di queste problematiche a beneficio sia del paziente e del suo caregiver (migliorando l’autonomia e la produttività di entrambi e l’aderenza al trattamento) sia dell’organizzazione ospedaliera che ne guadagna in efficienza temporale ed economica. Offrire una riduzione dei tempi di attesa in ospedale del 34% e in generale del 50% la permanenza nel day-hospital significa riconsegnare alla persona e alla società un tempo di qualità. I risultati del Report HTA 2017 confermano la validità della formulazione sottocute per il linfoma non-Hodgkin, come alternativa alla formulazione endovenosa non solo in termini di migliore gestione dei tempi ma anche di minori possibili complicanze legate alla somministrazione endovena.

 

Economia, premio a Marseguerra

genova Economia, premio a Marseguerra Il professore di Economia politica alla facoltà di Scienze Politiche e sociali, delegato del rettore al coordinamento dell’Offerta formativa, ha vinto il riconoscimento promosso dalla Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale di Genova. novembre 2017 «La giuria ha deciso di premiare l’impegno scientifico di Giovanni Marseguerra, il cui lavoro si è concentrato sullo studio dei fattori di crescita ed espansione delle imprese, in particolare di quelle a gestione familiare, che sappiamo essere determinanti per l’economia italiana e per quella locale». Con queste parole Amedeo Amato , direttore della Rivista Economia Internazionale , ha spiegato il motivo del conferimento del premio Economia internazional e al professore dell’Università Cattolica Giovanni Marseguerra . Il riconoscimento è stato consegnato il 20 ottobre in Borsa nell’ambito della decima edizione dell’evento promosso da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale di Genova. Ad aprire i lavori del convegno “ Il futuro dell’Europa – Prospettive economiche e sociali ”, promosso dall’Istituto di Economia Internazionale della Camera di Commercio di Genova, il cardinal Angelo Bagnasco nella sua nuova veste di presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, che ha tenuto una prolusione sulle politiche sociali dell’Europa. Giovanni Marseguerra, ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università cattolica e delegato del rettore al coordinamento dell’Offerta formativa, è autore di molteplici pubblicazioni e collaborazioni con economisti del calibro di Alberto Quadrio Curzio. Il premio Economia internazionale è stato assegnato in passato ad alcuni dei più grandi economisti italiani, tra cui Alberto Quadrio Curzio, Paolo Savona, Franco Reviglio, Mario Deaglio, Lucrezia Reichlin, Vito Tanzi .

 

Effetto Trump? Gli Stati Uniti un anno dopo

Dieci incontri per leggere la politica globale", relatori Mireno Berrettini e Gianluca Pastori , autori di un fascicolo speciale dei "Quaderni di scienze politiche" dedicato alla presidenza Trump. ottobre 2017 di Gianluca Pastori* L’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca ha cambiato molte regole nel gioco della politica americana. Ha riportato in auge un modo di fare politica apparentemente dimenticato, in cui il forte richiamo alla legittimazione popolare fa del Presidente, più che il contraltare, il rivale di un Congresso presentato sempre più come strumento nelle mani delle macchine partitiche. Dopo gli screzi del 2002-03 e i rapporti difficili negli anni di George W. Bush, l’arrivo alla Casa Bianca di Barack Obama aveva fatto sperare in un riavvicinamento fra le due sponde dell’Atlantico, riavvicinamento che si è dimostrato, invece, illusorio. Al contrario, quelli di Obama sono stati anni di crescenti divaricazioni su una serie di punti importanti, dalle relazioni con la Russia alla crisi siriana. Solo alla fine del mandato, con la prospettiva concreta di una vittoria di Trump, la dimensione conflittuale è stata accantonata per una narrativa più attenta agli aspetti di convergenza. Ciò non ha, comunque, modificato l’essenza di un legame che – con il venire meno del comune nemico sovietico – sembra essersi via via deteriorato e che oggi, proprio con Trump problematicamente insediato nello Studio Ovale, sembra avere raggiunto uno dei suoi punti più bassi.

 

L'impatto sociale della fibra ottica

Osservatorio per il territorio L'impatto sociale della fibra ottica Tre studenti, coordinati dall' Osservatorio per il territorio, realizzeranno un'indagine sulle ricadute socio-economiche della banda ultralarga in Val Sabbia, grazie alla collaborazione con la società bresciana di telecomunicazioni Intred e Comunità montana. by Bianca Martinelli | 24 ottobre 2017 Interviste da sottoporre ad un campione di persone e focus group per “entrare nel territorio” e realizzare un’indagine approfondita sull’impatto sociale ed economico derivato dall’introduzione della nuova rete in banda ultralarga sui 25 comuni che compongono la Val sabbia. Monica De Luca e Federico Maffezzoni, della facoltà di Psicologia, e Giulia Panizza , di Scienze linguistiche, saranno coordinati dai professori Elena Marta e Alberto Albertini dell’ Osservatorio per il territorio: Impresa, Formazione, Internazionalizzazione , capofila del progetto. L’indagine è stata fortemente voluta dalla società bresciana di telecomunicazioni Intred che a partire dal 2014 ha realizzato una rete di nuova generazione in fibra ottica all’avanguardia e comparabile con le migliori realtà nazionali e la Comunità montana dalla Val Sabbia . La professoressa Marta ha sottolineato che «innovativo e fondamentale sarà l’uso di una metodologia partecipata, ovvero il coinvolgimento durante l’indagine di diversi stakeholders del territorio: cittadini, aziende, pubblica amministrazione, istituzioni varie. Alberto Albertini dalla ricerca si aspetta di riscontrare «un mutamento non solo economico, ma anche a livello di percezione del benessere della persona derivato dalla facilità di comunicazione e dunque di organizzazione». È questo un valore aggiunto per facilitare la comunicazione, l’aggregazione e la condivisione dei servizi - ha precisato il presidente della Comunità montana Gian Maria Flocchini - ed è fondamentale per una realtà come la nostra, montana e fatta di piccoli e piccolissimi comuni.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

L'economia nell'era dell'incertezza

Piacenza L'economia nell'era dell'incertezza Appuntamento al prossimo 16 novembre per la presentazione del numero della Rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli. Il convegno è organizzato dall' Università Cattolica di Piacenza e Università LUISS di Roma. novembre 2017 Si terrà il prossimo giovedì 16 novembre alle 14.30, presso l’ Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano il Convegno di presentazione del numero della Rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli dedicato al tema “ Una transizione difficile. Il convegno è organizzato dai due centri di ricerca CESPEM dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza e CASMEF dell’ Università Luiss di Roma dedicati al compianto economista piacentino Mario Arcelli . Nel Comitato scientifico sono presenti i professori Francesco Timpano e Maurizio Baussola della Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza, oltre che diversi altri docenti della LUISS e di altre università italiane, nonché esponenti delle maggiori istituzioni economiche del paese. Oggi diventa urgente approfondire e dare indicazioni di politica economica stringenti in una fase che costituisce da un lato un’opportunità, per le trasformazioni in atto, ma anche un momento di forte difficoltà per le incertezze politiche in Europa e nel resto del mondo”. Il coordinamento dei lavori è affidato al prof. Giorgio Di Giorgio della Luiss nonché direttore del Casmef e le conclusioni saranno del prof. Francesco Timpano.

 

Cybersecurity all'Open Evening di Altems

Roma Cybersecurity all'Open Evening di Altems La Cybersecurity in Europa nell'attuale scenario geopolitico: l’Ambasciatore Terzi di Sant’Agata all'evento annuale di presentazione dell'offerta formativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. by Federica Mancinelli | 17 ottobre 2017 “La Cyber Security in Europa, nell’attuale scenario geopolitico”. È questo il titolo dell’intervento che l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata , già Ministro degli Affari Esteri del Governo italiano, ha tenuto a Roma in occasione dell’Open Evening dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (ALTEMS), giovedì 19 ottobre al centro Congressi Europa. I lavori sono stati aperti dal Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, professor Franco Anelli , e introdotti dal Direttore di ALTEMS, professor Americo Cicchetti . Solo il 43% dispone di una configurazione di “disaster recovery” e meno del 35% adotta meccanismi integrati per l’identificazione e l’autorizzazione degli utenti. Meno del 50%, poi, impiega soluzioni tecnologiche (es. braccialetto) per l’identificazione automatica e sicura del paziente. altescuole #cybersecurity #sistemisanitari #economia Facebook Twitter Send by mail.

 

Economia, 70 anni di storia italiana

MILANO Economia, 70 anni di storia italiana La Facoltà fondata da padre Gemelli e Francesco Vito nasceva in un anno di svolta per il Paese, quel 1947 che pose le basi per la rinascita dell’Italia. ottobre 2017 Era il 27 luglio 1947 quando un decreto del capo dello Stato Enrico De Nicola inserì la facoltà di Economia e commercio nello Statuto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si realizzava così l’intento di Agostino Gemelli di dare riconoscimento formale al ruolo dell’Ateneo nella formazione di qualificate competenze economiche per lo sviluppo del Paese. In quella che chiamava la «guerra» con la Bocconi, Gemelli si faceva forte del successo dei corsi in materie economiche impartiti in Cattolica in orario serale ( nella foto alcuni studenti dei corsi serali - Archivio storico Università Cattolica ) e delle conferenze di Francesco Vito aperte alla città. Anche Milano è nel pieno di questo grande fermento economico e culturale che attraversa la società italiana: nasce il Piccolo Teatro e, attorno alla Fiera campionaria, che sarà il simbolo della rinascita italiana, si dà il via a un gran premio automobilistico. economia #corsodilaurea #70anni Facebook Twitter Send by mail 1947-2017, UNA GIORNATA DI CELEBRAZIONI La giornata di studio 1947-2017 Facoltà di Economia 70 anni di storia e di progetti si terrà giovedì 12 ottobre dalle ore 9 nell’ Aula Pio XI di largo Gemelli. Introdotti da Lorenzo Ornaghi , presidente onorario Aseri, si confronteranno i seguenti relatori: Franco Amatori , professore di Storia economica, Università Bocconi, Alberto Cova , professore emerito, Raffaella Rumiati , vice presidente Anvur, Marco Salvioli , professore di Teologia, Giulio Sapelli , professore di Storia economica, Università degli Studi di Milano.

 

Benvenute, matricole!

Roma Benvenute, matricole! Primo appuntamento lunedì 18 settembre con l’incontro riservato agli iscritti al primo anno del Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi. by Federica Mancinelli | 13 settembre 2017 All’Università Cattolica del Sacro Cuore è tempo di Welcome Day , le giornate di accoglienza per i nuovi studenti. Dopo i primi eventi nelle sedi di Piacenza, Brescia e Milano, lunedì 18 settembre si inizia anche nella sede di Roma con la giornata di benvenuto per le matricole del Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi della Facoltà di Economia. Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 9.30 in Chiesa centrale, la giornata proseguirà alle ore 11.00 nell’Aula 201 della Facoltà di Economia (L. go F. Vito, 1), con il saluto introduttivo di Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, del professor Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia, e del dottor Fabrizio Vicentini , Direttore della sede di Roma. L’appuntamento per le matricole della Facoltà di Medicina e chirurgia sarà il prossimo lunedì 2 ottobre. economia #medicina #matricole #studenti #orientamento Facebook Twitter Send by mail.

 

A Roma è tempo di test

Roma A Roma è tempo di test Dopo il test d’ingresso alla facoltà di Economia (Tiec), mercoledì 6 settembre il concorso di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie attivati dalla facoltà di Medicina e chirurgia ”A. Gemelli” con quasi 2.500 candidati. by Federica Mancinelli | 05 settembre 2017 Sono iniziate alla sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore le prove di selezione per l’iscrizione ai corsi di laurea delle Facoltà di Economia e di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”. Il 4 settembre si è svolto il Tiec (Test d’Ingresso alla Facoltà di Economia) che ha impegnato circa 200 candidati (l’ultimo ‘appello’ del test d’ingresso per questo anno accademico si svolgerà nella sede di Milano sabato 9 settembre ). A partire dalla pubblicazione dell’esito del test ciascun candidato potrà accedere al Portale di iscrizione ai corsi della sede di Milano e verificare il proprio stato. Di questi, 1.325 svolgeranno il test nella sede di Roma; presso i poli didattici collegati saranno 166 presso la Poliambulanza di Brescia, 236 a Campobasso, 51 a Moncrivello, 416 a Potenza, 163 a San Martino al Cimino e 86 a Torino. L’esame di ammissione consiste in una prova scritta di 120 domande a risposta multipla su argomenti di Logica, Cultura scientifica, Cultura generale, lingua Inglese, cultura religiosa. I risultati saranno pubblicati dal 12 settembre sul sito istituzionale dell’Università Cattolica di Roma.

 

Una Summer Experience per il futuro

Roma Una Summer Experience per il futuro Gli studenti delle scuole superiori nella sede romana dell’Ateneo per il Forum delle Opportunità , iniziativa estiva di orientamento universitario. Il Forum delle Opportunità si è aperto con l’illustrazione del programma delle giornate e la visita del campus per i genitori degli studenti. Nel secondo giorno si è tenuto un incontro con esperti e docenti delle facoltà di Economia e Medicina e chirurgia per conoscere i percorsi di formazione universitaria e quindi gli studenti hanno partecipato ad incontri di didattica interattiva con casi applicativi e sessioni di laboratorio. Gli studenti interessati ai corsi della Facoltà di Medicina e chirurgia hanno partecipato a una lezione di anatomia umana con attività pratica in sala settoria guidati dalla professoressa Amelia Toesca , docente di Anatomia umana e biologia cellulare. Al termine dei lavori del pomeriggio tutti in visita guidata della città di Roma. Il terzo giorno si è aperto con la visita del campus per i partecipanti al Forum con l’illustrazione di tutti i servizi offerti dall’Ateneo. orientamento #studenti #economia #medicina Facebook Twitter Send by mail.

 

Per un'economia non convenzionale

piacenza Per un'economia non convenzionale Investments, Finance and Instability è il tema del convegno nazionale dell'Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica (Storep) che si è tenuto nel campus piacentino a inizio giugno. Protagonisti anche i giovani di Rethinking Economics 28 giugno 2017 Dall’8 al 10 giugno alla sede di Piacenza ha avuto luogo il XIV Convegno nazionale dell' Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica (Storep) sul tema “ Investments, Finance and Instability ”. Diversi filoni di ricerca, keynesiano, ricardiano, sraffiano, marxista, neoclassico, schumpeteriano, evoluzionista, ecc. si trovano così a interagire fra loro nella convinzione che questa apertura possa fornire contributi di ricerca originali e in qualche misura utili alla società in cui viviamo. Il convegno è stato aperto dalla preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede di Piacenza Anna Maria Fellegara e dal direttore del dipartimento di Economia e Scienze sociali Maurizio Baussola . Infine, una messa in scena dal titolo “ Dialoghi di economia ” sulla storia dei fratelli Lehman e della loro ditta per il commerciao di tessuti che divenne una delle principali società di servizi finanziari americane fino al suo fallimento. Una giovane laureata, all’inizio del suo percorso di ricerca, ha spiegato come l’associazione abbia recentemente preso consapevolezza dell’importanza della valutazione della ricerca, fino a dire di aver individuato «alcune criticità nell’operato dell’Anvur che rischiano di minare il pluralismo nella disciplina economica». Con il convegno della Storep la facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza ha vissuto e dato spazio a un momento significativo di confronto e di dibattito su diversi livelli, quello teorico, quello culturale e quello sociale.

 

L’economia oltre i luoghi comuni

Milano L’economia oltre i luoghi comuni L’euro, le banche, le riforme, la competitività: sono alcune delle parole chiave che, pur con un fondo di verità, alimentano stereotipi che dimostrano il basso livello della discussione pubblica, anche tra policy makers. Parla il professor Andrea Boitani by Francesco Altavilla | 18 maggio 2017 «Il problema è l’euro», «È tutta colpa delle banche!», «Per uscire dalla crisi bisogna fare le riforme», «L’Italia va male perché è poco competitiva». Un “libro utile” l’ha definito Giuseppe Pisauro , presidente dell’ufficio parlamentare di Bilancio, che ha criticato la vulgata che associa all’adozione di riforme strutturali proprietà benefiche tout court. Di opinione simile il professor Marco Lossani , che ha lodato l’opera di Boitani definendola «non semplicemente un libro sui luoghi comuni ma un libro sul metodo». Il professore di Economia dei mercati emergenti ha sottolineato come sia necessario, prima di parlare o scrivere di economia, «conoscere accuratamente i modelli di studio. Ma il volume ha un secondo pregio, a giudizio di Lossani: «È un’agenda per tornare a crescere, che pone in primo piano la necessità di fare delle riforme». Da cosa è nata la necessità di decostruire questi luoghi comuni? Il professor Boitani ha una risposta estremamente semplice a questa domanda: a muoverlo è stato «il fastidio per il basso livello della discussione pubblica, in cui l’ideologismo prevale e la povertà di argomenti la fa da padrone».

 

Politica fiscale, la lezione di Gallo

MILANO 07 aprile 2017 Politica fiscale, la lezione di Gallo Il presidente emerito della Corte Costituzionale alla cerimonia di consegna dei diplomi del master in Diritto tributario. La cerimonia si è chiusa con la lectio di Franco Gallo , presidente emerito della Corte Costituzionale nonché emerito di Diritto tributario all’Università Luiss di Roma, dal titolo Potestà normativa d’imposizione, mercato e giustizia sociale . Nel corso del suo intervento il professor Gallo si è concentrato sulla funzione del tributo quale strumento di riparto e di redistribuzione della ricchezza a disposizione degli Stati. master #dirittotributario #economia #fisco Condividi Facebook Twitter Send by mail MASTER IN DIRITTO TRIBUTARIO Il master in Diritto tributario si inserisce nella tradizione storica dell’Università Cattolica, ove fin dalla fine degli anni ’30, è stato insegnata questa disciplina. Il professor Enrico Allorio è stato artefice della Scuola in cui si sono formati alcuni tra maestri del Diritto tributario, che compongono oggi il Comitato scientifico del master: Enrico De Mita , Gaspare Falsitta , Gianfranco Gaffuri , Francesco Tesauro , Maurizio Logozzo . L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza è una delle caratteristiche principali dell’impostazione didattica del master, basata sul costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Il programma didattico annuale - suddiviso in sei moduli arricchiti da una serie di convegni e seminari su temi di stretta attualità - prevede una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi sui temi più attuali del Diritto tributario.

 
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