La tua ricerca ha prodotto 3 risultati per economia:

STOREP - A Piacenza, a convegno, per ripensare l'Economia politica

STOREP - A Piacenza, a convegno, per ripensare l'Economia politica 01 gennaio 0001 Dall’8 al 10 giugno presso la sede di Piacenza ha avuto luogo il XIV Convegno nazionale della STOREP (Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica) sul tema “ Investments, Finance and Instability ”. La STOREP è un’associazione di docenti di materie economiche che partendo dall’interesse per il pensiero dei grandi economisti del passato guarda alla ricerca economica presente in maniera pluralistica e non convenzionale. Diversi filoni di ricerca, keynesiano, ricardiano, sraffiano, marxista, neoclassico, schumpeteriano, evoluzionista, ecc. si trovano così a interagire fra loro nella convinzione che questa apertura possa fornire contributi di ricerca originali e in qualche misura utili alla società in cui viviamo. Uno di essi afferma: “per noi è stata un’esperienza veramente positiva, nonché un’ottima opportunità per avvicinare studenti e professori attorno a temi di comune interesse, tra cui ricerca e insegnamento dell'economia”. Un’altra giovane laureata, all’inizio del suo percorso di ricerca, afferma come l’associazione abbia recentemente preso consapevolezza dell’importanza della valutazione della ricerca e aggiunge: “abbiamo individuato alcune criticità nell’operato dell’ANVUR che rischiano di minare il pluralismo nella disciplina economica. Questo è motivo di preoccupazione, soprattutto per quegli studenti che vorranno proseguire una carriera accademica portando avanti teorie alternative a quelle dominanti, di cui ci sarebbe un gran bisogno vista la crisi economica”. La Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza ha così vissuto e dato spazio a un momento significativo di confronto e di dibattito su diversi livelli, quello teorico, quello culturale e quello sociale.

 

L’economia oltre i luoghi comuni

Milano L’economia oltre i luoghi comuni L’euro, le banche, le riforme, la competitività: sono alcune delle parole chiave che, pur con un fondo di verità, alimentano stereotipi che dimostrano il basso livello della discussione pubblica, anche tra policy makers. Parla il professor Andrea Boitani by Francesco Altavilla | 18 maggio 2017 «Il problema è l’euro», «È tutta colpa delle banche!», «Per uscire dalla crisi bisogna fare le riforme», «L’Italia va male perché è poco competitiva». Un “libro utile” l’ha definito Giuseppe Pisauro , presidente dell’ufficio parlamentare di Bilancio, che ha criticato la vulgata che associa all’adozione di riforme strutturali proprietà benefiche tout court. Di opinione simile il professor Marco Lossani , che ha lodato l’opera di Boitani definendola «non semplicemente un libro sui luoghi comuni ma un libro sul metodo». Il professore di Economia dei mercati emergenti ha sottolineato come sia necessario, prima di parlare o scrivere di economia, «conoscere accuratamente i modelli di studio. Ma il volume ha un secondo pregio, a giudizio di Lossani: «È un’agenda per tornare a crescere, che pone in primo piano la necessità di fare delle riforme». Da cosa è nata la necessità di decostruire questi luoghi comuni? Il professor Boitani ha una risposta estremamente semplice a questa domanda: a muoverlo è stato «il fastidio per il basso livello della discussione pubblica, in cui l’ideologismo prevale e la povertà di argomenti la fa da padrone».

 

Politica fiscale, la lezione di Gallo

MILANO 07 aprile 2017 Politica fiscale, la lezione di Gallo Il presidente emerito della Corte Costituzionale alla cerimonia di consegna dei diplomi del master in Diritto tributario. La cerimonia si è chiusa con la lectio di Franco Gallo , presidente emerito della Corte Costituzionale nonché emerito di Diritto tributario all’Università Luiss di Roma, dal titolo Potestà normativa d’imposizione, mercato e giustizia sociale . Nel corso del suo intervento il professor Gallo si è concentrato sulla funzione del tributo quale strumento di riparto e di redistribuzione della ricchezza a disposizione degli Stati. master #dirittotributario #economia #fisco Condividi Facebook Twitter Send by mail MASTER IN DIRITTO TRIBUTARIO Il master in Diritto tributario si inserisce nella tradizione storica dell’Università Cattolica, ove fin dalla fine degli anni ’30, è stato insegnata questa disciplina. Il professor Enrico Allorio è stato artefice della Scuola in cui si sono formati alcuni tra maestri del Diritto tributario, che compongono oggi il Comitato scientifico del master: Enrico De Mita , Gaspare Falsitta , Gianfranco Gaffuri , Francesco Tesauro , Maurizio Logozzo . L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza è una delle caratteristiche principali dell’impostazione didattica del master, basata sul costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Il programma didattico annuale - suddiviso in sei moduli arricchiti da una serie di convegni e seminari su temi di stretta attualità - prevede una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi sui temi più attuali del Diritto tributario.

 
Go top