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Grandi opere, serve un grande lavoro di sinergia

Piacenza Grandi opere, serve un grande lavoro di sinergia Si è tenuto giovedì 26 novembre il secondo incontro MeRIT (Megaproject Research Interdisciplinary Team). Unicatt, Politecnico e professionisti del settore alla ricerca di criteri oggettivi per la scelta e l’implementazione di Grandi Progetti di Ingegneria 28 novembre 2020 «I Megaprogetti, data la loro estrema complessità, hanno la tendenza a non essere mai completati nei tempi corretti e a rispettare il budget. A spiegarlo Franca Cantoni , docente della facoltà di Economia e Giurisprudenza e referente del progetto Merit insieme a Edoardo Favari di Value Gruop: «Un Megaprogetto - prosegue Cantoni - può dirsi riuscito quando ha un impatto positivo su una molteplicità di interessi e sulla comunità. Quest’anno l’edizione online del MeRIT Worskhop ha dato ai partecipanti l'opportunità di discutere su diversi argomenti riguardanti i Megaprogetti, dal soggetto giuridico alle nuove tecnologie che possono aiutare la governance delle Grandi Opere. Il “fil rouge” che ha legato la maggior parte degli interventi della giornata di studio è stata la Sostenibilità 3P (pianeta, persone, profitto), considerata a tutti gli effetti la chiave di volta per la gestione dei megaprogetti. Esempi recenti di Megaprogetto sono grandi investimenti infrastrutturali come ferrovie ad alta velocità, ponti, grandi dighe e opere idrauliche come il progetto Mose a Venezia, attività spaziali come il progetto Ariane 6 o anche grandi eventi come i Giochi Olimpici. Anche se negli ultimi vent'anni sono state sviluppate diverse ricerche e approcci su questo argomento il dibattito è sempre acceso, e ciò che è chiaro a tutti i ricercatori ed esperti di questo campo è che un approccio di gestione tradizionale-lineare non è sufficiente.

 

Altems, LSE e WEF per la resilienza dei sistemi sanitari

Roma Altems, LSE e WEF per la resilienza dei sistemi sanitari In un webinar gli insegnamenti della pandemia nell’ambito della collaborazione dell’Alta Scuola dell’Università Cattolica con la London School of Economics e il World Economic Forum . Altems è stata coinvolta nella "Partnership “for Global Health System Resilience and Sustainability (PHSSR)’’, coordinata dalla London School of Economics e che vede anche la partecipazione dell’azienda AstraZeneca e del World Economic Forum. Non sempre i sistemi sanitari hanno costruito occasioni di dialogo, includendo anche partner privati: per questo la Partnership è per noi una grande opportunità di confronto costruttivo e indipendente», ha concluso Francesca Patarnello , VP Market Access &; Government Affairs dell’azienda Astra Zeneca che collabora al progetto di Partnership. Domenico Mantoan , Direttore Generale dell’Agenzia regionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), ha ripercorso le tappe dello “stress test” al quale è stato sottoposto tutto il sistema sanitario dai primi mesi della pandemia, “un sistema molto fragile e ancora bisognoso di essere costruito nel territorio. Quando arriverà il vaccino ed usciremo finalmente dall’emergenza, auspichiamo tutti che questa necessità non venga dimenticata e venga riorganizzata anche da questo punto di vista tutta la rete territoriale di assistenza”. La “Partnership for Global Health System Resilience and Sustainability” Obiettivo di questa partnership è contribuire alla salvaguardia e al miglioramento della salute globale nel lungo termine, migliorando la comprensione e consentendo di intraprendere azioni per accrescere la sostenibilità e la resilienza del sistema sanitario su base mondiale. Il gruppo di ricerca dell’ALTEMS, coordinato dal professor Americo Cicchetti , ha analizzato i diversi aspetti relativi alla sostenibilità e alla resilienza del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo informazioni e raccomandazioni di rilevanza pratica per i vari stakeholder del sistema.

 

Cinema, il set è green grazie a Ludovica

Tutto è iniziato con una tesi di laurea by Bianca Martinelli | 13 novembre 2020 Dalla raccolta differenziata all’allaccio alla rete locale per evitare l’utilizzo di grossi generatori, dalla preferenza per materiali di scena di seconda mano allo smaltimento intelligente dei costumi. E ancora, il catering con prodotti a km 0 con stoviglie e cialde del caffè compostabili, gli alloggi situati a poca distanza geografica e la condivisione dei mezzi di trasporto della troupe per risparmiare carburante. Senza l’adozione del protocollo ne avremmo generate quasi 250, inoltre il 67% dei costumi è stato donato, così come il 51% delle scenografie, e abbiamo evitato la produzione di 370 chili di rifiuti di plastica». Successivamente, dopo la laurea ho lavorato come segretaria di produzione alla commedia “Tu mi nascondi qualcosa” con Rocco Papaleo , tanto è bastato per rendermi conto di quanta strada vi fosse ancora da fare per ragionare in termini di ecologia e sostenibilità. Così ho contattato nuovamente Tempesta: all’epoca stavano per iniziare le riprese di “Lazzaro felice”, avevano già elaborato il protocollo EcoMuvi (che è gratuito e può essere scaricato dal sito della casa di produzione) ma non avevano individuato una figura che se ne occupasse in via esclusiva. Sempre insieme a Tempesta Film, oggi Ludovica è in partenza per la Sardegna, dove si svolgeranno le riprese del film “Dall’Interno” di Leonardo Di Costanzo (nel cast Alba Rohrwacher, Toni Servillo e Silvio Orlando ). Agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera similare alla sua consiglia: «Occorre tenersi aggiornati da un punto di vista normativo ma anche avere pazienza e perseveranza poiché scegliere di lavorare in un ramo così specifico presenta aspetti positivi e negativi.

 

Biostimolanti, nuova frontiera in agricoltura

Piacenza Biostimolanti, nuova frontiera in agricoltura Scienza e impresa: un binomio che in Cattolica diventa azione. La ricerca passa dal laboratorio al campo grazie all’accordo con il Consorzio Terrepadane. L’Università Cattolica del Sacro Cuore negli ultimi anni ha isolato decine di ceppi microbici con attività biostimolanti, identificandone più di 60 aventi marcate caratteristiche di promozione di crescita della pianta ed assoluta sicurezza per la salute dell’ambiente e dell’uomo. Tramite opportune tecniche di valutazione delle caratteristiche, sono stati individuati 4 ceppi che risultano essere i più promettenti per una sperimentazione ed una diffusione nel settore agricolo locale. Fortunatamente molti batteri - ha ricordato Puglisi - sono nostri alleati; alcuni sono vantaggiosi per la nostra salute; altri hanno effetti benefici sulle piante; il gruppo di batteri già isolati dalle radici del pomodoro aiutano la crescita e solubilizzano il fosforo; hanno inoltre stimoli diretti sugli ormoni ed inibiscono i patogeni.». Noi - ha ribadito Crotti, presidente del Consorzio AgrarioTerrepadane - abbiamo la fortuna di poter contare su un’Università di grande livello scientifico; il nostro Consorzio, dal canto suo, investe in innovazione per dare risposte alle imprese e per ridurre impatto ambientale e conseguire sostenibilità, tutelando il reddito degli imprenditori agricoli.». biostimolanti #terrepadane #produzione #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Banche, fondazioni e imprese, il business sostenibile è già realtà

Piacenza Banche, fondazioni e imprese, il business sostenibile è già realtà Prosegue il laboratorio Ideas4Sustainability promosso dalla laurea in Management per la sostenibilità: venerdì 20 novembre appuntamento con Mattia Voltaggio e Tiziano Colombo di Eni by Sabrina Cliti | 20 novembre 2020 Tutti inclusi. Profitto, sviluppo sostenibile e giustizia sociale . Del resto, come ricorda Torelli «la partecipazione attiva degli studenti nella riflessione, discussione e progettazione di idee a favore della sostenibilità» è il motivo principale da cui muove questo laboratorio. Al centro dell’incontro l’educazione alla sostenibilità in cui da anni Eni è fortemente impegnata. In questo secondo incontro» spiega Torelli «verrà mostrato agli studenti l’impegno profuso per la sostenibilità e per l’educazione alla stessa dalla più grande azienda italiana del settore energetico. Si tratta di un secondo importante momento di riflessione da cui nasceranno ulteriori incontri in cui i ragazzi saranno di nuovo chiamati a progettare e a dire la loro». management #sostenibilita #sviluppo #inclusione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ideas 4 Sustainability, al via i laboratori dei "manager di Francesco"

Temi caldi sempre, ancora di più oggi davanti al mondo travolto dalle conseguenze della pandemia. Parte proprio da qui il ciclo di appuntamenti della nuova laurea triennale dell’Università Cattolica legata all’ Economia di Francesco , che ha nei temi centrali della sostenibilità il suo asse portante. Al termine dell’evento gli studenti verranno coinvolti in una call per lo sviluppo di idee progettuali per l'inclusione dei migranti da parte delle imprese. I progetti degli studenti saranno presentati, discussi e difesi nell'ambito di un convegno di presentazione del volume dedicato al tema dell'accoglienza che RFK Human Rights e Euricse concluderanno nei primi mesi del 2021». L’incontro vedrà gli interventi di Valentina Pagliai , Education &; Advocacy Manager della Robert F. Kennedy Human Rights Italia e di Matteo Boaglio , Head of Institutional Special Projects and Policies di Intesa Sanpaolo. sostenibilita #economyoffrancesco #piacenza #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Per l'ambiente e il lavoro serve una rivoluzione culturale

Ne sono convinti i relatori che hanno animato l’evento “Il pianeta che speriamo” che ha presentato l' Instrumentum Laboris , in preparazione della 49esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. L’Enciclica ci ha insegnato un approccio integrale ai temi di carattere ambientale e ci ha dato una soluzione che attiene al profondo ei rapporti umani, a un’origine antropologica, che deve riprendere la sua dimensione di solidarietà. Il lavoro delle Settimane Sociali è estremamente importante ed è simbolico che queste si tengano a Taranto, un simbolo della situazione problematica tra realtà industriale e ambientale. Un legame stretto quello della Cattolica con le Settimane sociali che risale ai tempi di Giuseppe Lazzati» ha ribadito monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato per le Settimane Sociali. Essa parla di un mondo che ci interpella e di quello che deve ancora arrivare e ci invita a una rivoluzione epistemologica, a guardare in modo diverso la realtà. Un altro aspetto evidenziato da Zoboli è quello del rapporto fra i giovani, definiti “nativi green”, e una società di anziani che non investe su processi di conversione ecologica. Qual è il pianeta che io spero? Che speriamo?» si chiede la professoressa Simona Beretta , direttrice del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa .

 

Economia circolare, il Forum italiano in collaborazione con Almed

Gli ospiti di questa edizione dell’appuntamento dedicato all’ Economia circolare non provengono solo dall’Italia. Ci saranno, in particolare, numerose startup danesi e olandesi che presenteranno i loro progetti e i possibili percorsi evolutivi in questo settore. Martedì 27 ottobre alle 16.30 ci sarà l’apertura in cui si introdurranno le tematiche affrontate nell’evento e ci sarà la sessione sull’agri-food; saranno presentate e discusse le principali innovazioni circolari nella coltivazione e produzione agroalimentare insieme alle metodologie per la valorizzazione degli scarti alimentari. Il forum Re-think – commenta Mariagrazia Fanchi , direttrice dell’ Alta Scuola media, comunicazione e spettacolo (Almed) del'Università Cattolica – è un’occasione per creare una rete vasta e differenziata che possa operare tramite partnership a monte e a valle dei cicli produttivi, incrementando così l’efficienza e la resilienza delle organizzazioni». Tondo , l’organizzazione no profit che promuove il forum, ha da poco lanciato anche una Innovation Call rivolta a progetti fortemente innovativi ideati o implementati da startup che operano nel campo dell’Economia Circolare. Le startup vincitrici avranno l’opportunità di presentare la loro idea innovativa durante l’evento “Re-think Circular Economy Forum”, la possibilità di ricevere servizi offerti dai nostri partner o eventualmente di valutare possibili collaborazioni per progettualità. Inoltre, la startup che conseguirà il punteggio più alto nella fase di valutazione riceverà un premio di 1.500 euro.

 

La ristorazione ha bisogno di manager

Secondo il professor Ettore Capri docente della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali «dalla richiesta del settore di riqualificazione di processi per la ristorazione commerciale e collettiva». Quello della ristorazione è un settore complesso e dalle molteplici sfaccettature – spiega il professor Capri - basti pensare a quanto è varia l’offerta ristorativa: dai servizi di ristorazione della collettività, ai ristoranti fast food fino all’alta cucina. Garantire un servizio di qualità non significa solo occuparsi della proposta culinaria, ma richiede una preparazione tecnica e manageriale sulle caratteristiche delle materie prime, sulle diete speciali, la gestione dei fornitori e dei costi, e la conoscenza della normativa». La ristorazione oggi più di prima, cerca un profilo dal carattere interdisciplinare capace di rispondere ad esigenze e sfide sempre più alte, compresa quella di una crisi inaspettata come quella odierna di Covid-19, che richiede preparazione sulla normativa, ma anche nuove idee e innovazione nella costumer experience. Punto di forza di questa nuova proposta formativa sarà senza dubbio la costante interazione con il mondo dell’impresa: il master è promosso infatti dai partner aziendali: Elior - leader nella ristorazione collettiva in Italia, Il Palato Italiano , Metro Italia e l'associazione dei consumatori PiaceCiboSano ». Il tutto con lo scopo di formare i professionisti e i responsabili dei servizi di ristorazione collettiva e commerciale, dotati di una solida preparazione tecnica, gestionale e legislativa «Esatto. Si studieranno le norme internazionali ed europee per la gestione dei requisiti igienici, delle caratteristiche qualitative e nutrizionali degli alimenti e grande attenzione sarà data alla formazione sulla sicurezza nutrizionale, sulla gestione di menu per la collettività, sulle diete speciali e la stesura dei capitolati d’appalto.

 

Oliveti sempre più a Nord

Sempre più a nord, verso il 45° parallelo. “Servono approcci multidisciplinari per mitigare gli effetti del cambiamento climatico sulla coltivazione dell’olivo” sostengono i professori Ettore Capri e Sergio Tombesi, docenti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali che dedicano nuovi spazi di ricerca a questa coltura in continua crescita nei territori emiliano-romagnoli.“ La valorizzazione di una produzione di olio di qualità, caratteristica imprescindibile per un olio sostenibile, significa soprattutto cura nella coltivazione attraverso l’innovazione tecnologica attenta al rispetto delle persone e dell’ambiente”. L’idea dello staff di ricerca dell’Università Cattolica di Piacenza, coordinato dal prof. Capri, è quella di riuscire a trasferire i 10 anni di ricerca sulla sostenibilità del vino -che oggi gode del marchio VIVA-, in un protocollo nazionale per la filiera olivo-oleicola. “Obiettivo della ricerca è accompagnare il cambiamento nazionale del settore verso uno standard unico di sostenibilità. Si tratta di un’opportunità soprattutto per le valli del Ducato di Parma e Piacenza, la cui agricoltura è oggi economicamente più vulnerabile ma dove già si sta producendo un olio tipico molto apprezzato dai consumatori” spiega il prof. Capri. Il nuovo asset produttivo e l’innovativo approccio di sistema vedrà a breve anche il coinvolgimento dei Ministeri, dell’industria e delle associazioni responsabili in prima persona dei sistemi di qualità alimentare e sostenibile del Made in Italy.

 

Trenta idee d’impresa per agenda 2030

Sostenibilità Trenta idee d’impresa per agenda 2030 Il contest Generazione creativa, promosso dal campus di Cremona, ha messo in competizione 150 studenti di otto scuole della città. È la giovane idea d’impresa che è valsa ai ragazzi del liceo Manin di Cremona il primo premio del contest Generazione Creativa , promossa dal campus di Cremona dell’Università Cattolica per stimolare lo spirito impresa. Una versione digitale della finalissima, che nella sua edizione 2020 ha coinvolto oltre 150 studenti, 30 gruppi di progetto e 8 istituti superiori, riuniti virtualmente per conoscere l’esito della gara che ha messo in competizione idee di impresa collegate a uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo ha promesso ai finalisti il professor Fabio Antoldi , docente del corso di laurea in Economia e promotore di Generazione Creativa insieme al professor Lorenzo Morelli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. Mi auguro che quel piccolo seme di imprenditorialità che in questi mesi di attività abbiamo cercato di coltivare in voi, possa crescere e diventare luogo di generazione di lavoro e proliferazione di valori, che vi guidino nelle vostre scelte future». È l’auspicio del professor Antoldi secondo cui «sviluppare lo spirito imprenditoriale non vuol dire necessariamente avere il pallino per il business, ma significa mettersi in gioco, essere intraprendenti, lavorare in team per creare qualcosa che prima non c’era». Concordano con il professore i membri della giuria di istituzioni e imprenditori, che hanno invitato i ragazzi a puntare sulla formazione e sull’impegno e sulla creatività, necessarie per affrontare con strumenti nuovi uno scenario socioeconomico in grande trasformazione.

 

«È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza»

Meeting di Rimii «È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza» Chiara Giaccardi e Mauro Magatti , nel loro intervento al Meeting di Rimini, propongono un modo diverso di rimettersi in piedi dopo la crisi del Coronavirus. La “ripartenza” è una metafora imprecisa: dà l’idea di un’automobile danneggiata che si cerca di fare ripartire. Un dibattito che ha messo a confronto alcuni tra i massimi esperti della materia, da Franco Bassanini , presidente della Fondazione Astrid, a Enrico Giovannini , portavoce Asvis, da Stefano Zamagni , economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, a Nando Pagnoncelli , sondaggista e amministratore delegato Ipsos. Per Franco Bassanini , affrontare la sfida gigantesca che abbiamo davanti, con un debito pubblico che veleggia intorno al 170% del Pil, chiede una mobilitazione di tute le energie pubbliche e di quelle che operano dal basso: corpi intermedi, società, distretti produttivi, volontariato, terzo settore, imprese sociali. Bassanini fa l’esempio anche di quei corpi intermedi particolari che sono ospedali e pronto soccorsi, comunità operative che sono andate ben oltre i propri compiti durante l’emergenza Coronavirus, sprigionando un sentimento collettivo e uno spirito di abnegazione di tutto il loro personale. Una crescita di fiducia nei loro confronti è del tutto inusuale: dietro c’è una domanda di coesione sociale e la richiesta di bisogni specifici». Riletta in chiave di generatività «innovazione è trovare una risposta alle domande del territorio e del tempo, occasione collettiva di mettere al mondo qualcosa che non c’era ancora» spiega Chiara Giaccardi .

 

L’azienda punta sulla sostenibilità

La sostenibilità è, infatti, ormai un concetto chiave intorno al quale si misura la capacità di essere competitivi ed è sempre più strategica per un numero crescente di aziende, tanto di grandi dimensioni quanto piccole e medie. La capacità di comprendere i rischi e le opportunità connesse all’evoluzione del mercato, delle condizioni climatiche e della società rappresenta una competenza chiave, ancor di più oggi in un contesto così stravolto dall’emergenza Covid-19 come quello che le imprese si apprestano ad affrontare nei prossimi mesi. Da questa evidenza nasce l’idea del nuovo corso di laurea Management per la sostenibilità che, primo nel suo genere in Italia, partirà a settembre presso il campus di Piacenza dell’Università Cattolica, proponendo ai propri studenti un percorso articolato sui tre pilastri della sostenibilità: uomo, ambiente e economia. Sostenibilità e sviluppo sostenibile richiedono persone competenti, motivate e capaci di leggere in modo trasversale le sfide economiche, sociali e ambientali che interessano, a livello globale e locale, imprese, istituzioni e società civile» - spiega Davide Galli , professore di Management della Facoltà di Economia e Giurisprudenza. Management per la sostenibilità è un percorso formativo unico rispetto alle lauree in economia già esistenti» - prosegue il professor Galli - «offre, infatti, non soltanto nuovi contenuti, ma anche un’innovativa esperienza formativa e didattica. Integrando in una visione multidisciplinare i tre pilastri dello sviluppo sostenibile - uomo, ambiente e economia - il corso fa propria quella visione di ecologia integrale che Papa Francesco ha proposto nella Laudato Si’».

 

Andrea e Ilaria, con il Papa ad Assisi

Andrea, parteciperà anche all’iniziativa “ The Economy of Francesco ”, evento organizzato da Papa Francesco ad Assisi dal 26 al 28 marzo, con l’obiettivo di coniugare economia e sostenibilità attraverso il confronto con le nuove generazioni. Sono curioso di vedere come gli studenti si giocheranno nei laboratori», è la maggiore aspettativa di Andrea. Sicuramente la risposta da parte degli studenti è stata molto positiva: solo dell’Università Cattolica parteciperanno 700 studenti di tutte le facoltà (Economia, Scienze politiche, Lettere…). Il fatto che si sia creato un luogo dove si può dare il proprio parere con un dialogo reale tra persone con diverse competenze, diversi background secondo me è già un primo passo per costruire qualcosa». Il mio percorso è di tipo finanziario, quindi nei miei studi di laurea magistrale ampio spazio è stato dedicato al profitto. Il master di finanza sostenibile, invece, mi sta facendo scoprire un’altra parte della finanza che credo possa conciliarsi completamente con quella che è la proposta del Papa» afferma Ilaria. Quella di oggi non è più una finanza orientata esclusivamente al profitto, ma si sta proprio incentrando su una politica di lungo periodo e quindi anche sostenibile».

 

Economy of Francesco, un villaggio che cresce online

Economia Economy of Francesco, un villaggio che cresce online In attesa dell’appuntamento internazionale voluto dal Papa ad Assisi, spostato a novembre, i lavori che coinvolgono economisti under 35 da tutto il mondo si sviluppano in rete. Il racconto in presa diretta di un partecipante senior docente in Cattolica 07 agosto 2020 di Giacomo Bailetti * Un universo di volti e di accenti, ora effervescenti e irrequieti, ora schivi e riservati. Si tratta di uno dei 12 gruppi, che stanno lavorando in vista dell’evento mondiale The Economy of Francesco , che avrebbe dovuto svolgersi Assisi a marzo e che è stato spostato a fine novembre a causa del coronavirus. The Economy of Francesco è un evento voluto da Papa Francesco ed è rivolto ai giovani under 35 di tutto il mondo, senza distinzione fra credenti (di qualsiasi fede) e non credenti. Fra le migliaia di giovani che hanno presentato la propria candidatura, i 2mila che sono stati scelti provengono da 115 diversi Paesi del mondo. Sin dall’inizio, del resto, “The Economy of Francesco” è stato concepito come un processo che non avrebbe dovuto esaurirsi con il pur importantissimo evento nella città umbra, ma che sarebbe iniziato prima del meeting per proseguire anche dopo. I miei compagni di viaggio senior sono due avvocati che si occupano di diritto dell’economia: una avvocatessa argentina, Cecilia Amieva, e un avvocato-teologo, Klaus Da Silva Raupp, che ora vive a Boston e che ha scritto anche per la nostra casa editrice bresciana Queriniana.

 

Ex novo: la pandemia non ferma le fragole sostenibili

I raccolti non si fermano, neanche in tempo di pandemia: all’interno della Casa Circondariale, con il contributo di quattro detenuti, la raccolta di fragole prosegue a pieno ritmo. Una produzione basata sulla massima sostenibilità ambientale con un’attenzione particolare alle esigenze nutritive e sanitarie delle piante così da arrivare ad una piena fruttificazione senza l’uso di prodotti chimici. Ulteriore sfida, vinta con successo dai ricercatori costantemente in supporto ai detenuti e agli operatori della Cooperativa, è quella di gestire parallelamente al pieno campo un tunnel per la coltivazione di fragole in fuori suolo, con le stesse prerogative di difesa sostenibile. Questa duplice modalità di coltivazione mette in luce diversi elementi di confronto tra le coltivazioni del pieno campo e del fuori suolo che portano spunti di ricerca e riflessione sia dal punto di vista della sostenibilità che da quello tecnico/gestionale. La coltura di fragole sotto tunnel – spiega Niccolò Rizzati del team di ricerca del prof. Capri - permette un grande risparmio idrico rispetto a quella in pieno campo, nonostante quest’ultima sia gestita con pacciamatura e ala gocciolante. La raccolta dei dati consente di affermare che in un ciclo vitale di un anno la singola pianta in fuori-suolo necessita di circa 30,5 litri di acqua, mentre quella in pieno campo di 87 litri. Come nel caso del Carcere di Piacenza, possiamo affermare che i progetti di coltivazione realizzati su spazi non estensivi sono spesso quelli in cui è possibile applicare protocolli che davvero rispettano e migliorano le condizioni ambientali e quelle dei lavoratori.

 

La Cattolica al Festival dello sviluppo sostenibile

Webinar La Cattolica al Festival dello sviluppo sostenibile Tre eventi del nostro Ateneo nella quarta edizione della manifestazione promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis). Si comincia oggi a partire dalle 16.30 con un evento Altis 01 ottobre 2020 Anche l’Università Cattolica partecipa con una serie di eventi al 4° Festival dello sviluppo sostenibile . Centinaia di eventi sul territorio nazionale, nel mondo e online per affrontare temi cruciali per il futuro dell’Italia e fare il punto sul cammino dell’Italia e dell’Unione europea verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il Festival dello sviluppo sostenibile, la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità è organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il primo evento dell’Università Cattolica è promosso dall’Alta Scuola Impresa e società (Altis) oggi, 1° ottobre, a partire dalle 16.30, sotto forma di webinar (partecipazione gratuita; verrà comunicato link a cui collegarsi, registrati qui). L’alleanza tra università e imprese e l’ideazione di progetti congiunti sono vincenti in ottica di creazione di valore condiviso: aumentano l’attrattività delle università, la competitività delle aziende, l’occupabilità e favoriscono la formazione di nuovi talenti (junior ed executive) e il progresso economico e sociale dei territori. Il secondo evento della Cattolica nell’ambito del Festival della sviluppo sostenibile è proposto sempre dall’Altis ed è in programma martedì 6 ottobre con il titolo La sostenibilità nella strategia delle aziende idriche.

 

La ripartenza nel nome della sostenibilità

Un webinar organizzato da Alumni e Alte Scuole dell’Università Cattolica by Agostino Picicco | 18 giugno 2020 Se la pandemia ha cambiato all’improvviso la nostra quotidianità, il futuro non deve coglierci impreparati, dando nuovo slancio a quelli che già erano gli argomenti oggetto di studio da parte dell’Università Cattolica. La sostenibilità nel settore del turismo, ha detto Ada Rosa Balzan , non si limita solo all’aspetto ambientale ma riguarda anche i sistemi di governance, di socialità, di gestione aziendale e valutazione dei rischi del territorio. In pratica il turismo sostenibile non è solo quello in ambito naturalistico ma anche quello che vede un hotel nel centro di una grande metropoli attrezzato con strutture e servizi di sostenibilità integrata. Si pensi al fatto che è aumentata l’età media con relative patologie croniche, e il sistema sanitario, senza adeguati progetti di prevenzione, rischia di entrare in crisi con relativi problemi di sostenibilità finanziaria. Il fatto che nel mondo ci siano più di 150 mila ristoranti italiani, e in Italia 70 mila, è la prova che la cucina italiana è la più apprezzata al mondo. Il fatto che la gente abbia acquistato molta farina e lievito è il segno che ha prodotto dolci e pasta fresca, facendo divertire i bambini, e rendendo più lunga la preparazione delle pietanze, intese non come calorie ma come elementi di socialità per una migliore qualità della vita. Questo è un impegno prioritario dell’Università Cattolica, che si realizza anche attraverso le Alte Scuole, che rappresentano un collegamento tra i corsi tradizionali e il mondo del lavoro, dimostrando attenzione al territorio, alle professioni e ai progetti di terza missione.

 

Focus sui Megaprogetti

“Parliamo di alta velocità ferroviaria, linee metropolitane, autostradali. Ma anche attività legate all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi, allo smantellamento di infrastrutture nate per ospitare grandi eventi come l’EXPO, alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. “Indagheremo i Large Engineering Projects-LEP, da diversi punti di vista e con il contributo di diverse discipline: ingegneria, economia, organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane, giurisprudenza, sociologia con un occhio vigile e attendo alla gestione dei temi relativi alla sostenibilità e alla complessità. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda tra esperti di diversi settori “un tavolo degli stakeholders dei LEP – conclude la prof.ssa Cantoni - in cui i protagonisti del settore si confronteranno al fine di trovare punti di incontro”. megastrutture #ingegneria #economia #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Collegiali su due ruote

EDUCATT Collegiali su due ruote Nuove biciclette acquistate da Educatt in arrivo per gli ospiti dei collegi della sede di Roma. Oltre all’usufrutto gratuito, sono anche garantite la revisione e la manutenzione gratuite del mezzo tre volte l’anno. gennaio 2017 Novità in arrivo per i collegiali della sede di Roma: per gli spostamenti all’interno del campus, o anche in città, sono ora disponibili nuove biciclette acquistate da Educatt. Alle quattro biciclette già in dotazione al collegio San Luca, se ne sono aggiunte infatti altre tre nuove per il Nuovo Johanneum e due per il collegio Ker Maria . Oltre all’usufrutto gratuito, ai collegiali sono anche garantite la revisione e la manutenzione gratuite del mezzo tre volte l’anno , grazie a un contratto stipulato dalla Fondazione per il Diritto allo Studio con una società di manutenzione. Il primo appuntamento è previsto per il 27 marzo e – come anche i successivi – sarà aperto anche a tutti gli studenti e agli altri frequentatori dell’Ateneo che volessero sottoporre a revisione la propria bicicletta personale. Per gli studenti è previsto il prezzo speciale di 18 euro, anziché di 25 euro (previsto invece per tutti gli altri).

 

Sostenibilità, esempi di best practices nei paper d’esame

Qualche esempio: economia circolare, formazione, green jobs sono oggi strumenti per coniugare ecologia integrale e vitalità economica. “Le questioni ambientali hanno assunto negli ultimi anni crescente rilevanza pubblica e occupazionale – ha precisato il Direttore del Master, Pierluigi Malavasi . La cultura della sostenibilità rappresenta oggi una forma di capitale sociale che indica il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale, l'ampiezza e la profondità dei legami di solidarietà. Per questo l'Alta Scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica assume le più recenti acquisizioni scientifiche per approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità in forma multidisciplinare”. Il caso del Parco Alto Garda Bresciano. Monti Denise : Analisi e sviluppo del mercato biologico: il caso emblematico dell’azienda Carioni, tra sostenibilità, ricerca e innovazione Nardi Francesco : Project Work. Economia Circolare, Medicus Mundi Attrezzature, un esempio virtuoso Zordan Anna : Verso modelli sostenibili di produzione e di consumo alimentare.

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

Chef in gara contro lo spreco

piacenza Chef in gara contro lo spreco Le otto ricette più votate sui social si contenderanno lo scettro lunedì 5 febbraio nella fase finale del contest promosso dalla sede di Piacenza nell’ambito del progetto RicibiAmo . Secondo la Fao, un terzo della produzione mondiale di cibo viene gettata nell’immondizia e, contrastare questo fenomeno, attraverso la promozione di modalità di produzione e consumo sostenibili, è uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030. Al concorso si sono iscritti - attraverso le loro ricette sostenibili – 16 chef dei ristoranti aderenti alla rete RicibiAmo e 11 studenti degli Istituti professionali alberghieri Magnaghi di Salsomaggiore Terme e del Campus agroalimentare Raineri Marcora di Piacenza. La commissione, presieduta dallo chef Stellato Giancarlo Morelli , composta da esperti del mondo universitario, esperti del settore e dell’alta cucina, valuterà e assaggerà i piatti dei finalisti (quattro chef e quattro futuri chef) proclamando i vincitori. Le buone pratiche di riutilizzo del cibo, con la family bag (in 6 mesi ne sono state distribuite 1.500) e la quantificazione dello spreco in sala e in cucina, sono azioni di responsabilità concrete, evidenti, misurabili, sostenibili». Lo spreco di cibo è una incredibile perdita di efficienza del sistema agro-alimentare - aggiunge Lucrezia Lamastra coordinatrice insieme a Miriam Bisagni di Piacecibosano, dello sviluppo operativo e scientifico del progetto RicibiAmo. È come avere una caldaia di ultima generazione, e lamentarsi del freddo perché si lasciano le finestre aperte! La facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali è coinvolta in questo progetto perché lo spreco di cibo ha, oltre a un drammatico impatto etico e sociale, un enorme impatto sull’ambiente.

 

Dieci anni di ASA

Brescia Dieci anni di ASA A dieci anni dall’istituzione dell’Alta Scuola per l’Ambiente un convegno affronta i temi di crescente povertà, sviluppo sostenibile e ruolo delle tecnologie. A fronte dell’aumento della povertà, del peggioramento della qualità dell’ambiente e del lavoro in Italia e nel mondo crescono le disuguaglianze. Le diverse parti della società sono quindi chiamate a individuare nella responsabilità per la cura della casa comune un metodo per attuare un nuovo modello di sviluppo e di benessere rivolto alle giovani generazioni, e pratiche virtuose in grado di favorire progetti innovativi e sostenibili. L’intervento del Rettore Anelli, si è concentrato sul concetto di “Utopia della sostenibilità”. Servono a puntare in alto, a qualcosa che non è immediatamente realizzabile coi mezzi a disposizione, ma spronano a tentare di superare i meccanismi sbagliati in atto. Proprio per questo conseguire i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 è un’utopia che può diventare prassi, adottando un nuovo paradigma di progresso, rispettoso dei limiti del pianeta, e una cultura della sostenibilità come forma di capitale sociale”. “In questi 10 anni le occasioni di confronto e collaborazione con ASA sono state molte, tra cui l’istituzione del corso di Etica della sostenibilità presso il nostro Ateneo.

 

Si fa presto a dire plastica

piacenza Si fa presto a dire plastica Mentre sui sacchetti di origine biologica al supermercato scoppia la polemica, la ricerca esplora nuove soluzioni: dalla plastica che nasce dai rifiuti organici ai batteri che “mangiano” quella che non si deteriora. Notizie che confermano un dato di fatto: le plastiche rappresentano ormai da decenni un elemento costante delle nostre vite, tanto che diversi ricercatori sono arrivati a definire la nostra come l’epoca della “ Plastisfera ”. Ma qual è il reale impatto della produzione di plastica sulla salute dell’uomo e dell’ambiente? Quali le possibili soluzioni ed alternative? Partiamo con il dire che la parola plastica è estremamente generica . Se uniamo la scarsissima degradabilità di questi composti al fatto che la loro produzione è in constante ascesa da decenni abbiamo una sola risultante: l’accumulo costante, ben esemplificato dalla formazione negli oceani di isole di plastica grandi come mezzi continenti. La facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica è coinvolta nel progetto Microplast , finanziato dalla Fondazione Cariplo e finalizzato alla comprensione dei meccanismi di degradazione del polietilene da parte dei batteri. In una discarica abbandonata da oltre trent’anni abbiamo recuperato diversi campioni di plastica, dai quali abbiamo isolato più di 70 ceppi batterici in grado di crescere utilizzando il polietilene come unica fonte di carbonio, e selezionato quindi tra questi i 10 migliori ceppi. Insomma, nell’epoca della Plastisfera, è la ricerca a esplorare soluzioni: dalla plastica che nasce dai rifiuti organici fino, ai batteri che “mangiano” la plastica che non si deteriora.

 

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