La tua ricerca ha prodotto 57 risultati per brescia.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Nuovo campus, la visita del sindaco

Brescia Nuovo campus, la visita del sindaco Il primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono , ha visitato il cantiere della nuova sede dell’Ateneo. Un grande messaggio per la città» 05 dicembre 2019 «Un cantiere imponente, molto importante sia dal punto di vista occupazionale ma anche strutturale, dentro la logica della rigenerazione urbana, ovvero di riqualificare, rigenerale edifici abbandonati. Qui la Cattolica crescerà e si espanderà e, siccome noi vogliamo investire su Brescia città universitaria, la decisone dell’Ateneo di investire sulla città deve essere salutata come una decisione davvero importante per la nostra comunità». Questo il commento del sindaco di Brescia Emilio Del Bono visibilmente sorpreso nel vedere la qualità del cantiere della nuova sede della Cattolica a Mompiano. Un nuovo modello di edilizia 4.0 - come ha spiegato l’ingegner Massimo Angelo Deldossi (Impresa edile Deldossi Srl) - gestito in digitale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della sostenibilità. Sarà un esempio molto interessante di rigenerazione urbana, come hanno precisato Fausto e Carlo Minelli , i tecnici che si sono occupati del progetto di ristrutturazione. Ad accompagnare il 2 dicembre il sindaco nella sua visita al cantiere, il prorettore Mario Taccolini , il direttore di sede Giovanni Panzeri , il presidente dell’Ebis Alessandro Azzi e l’assessore Federico Manzoni .

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale

Brescia Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale Nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre, Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Ateneo by Antonella Olivari | 19 novembre 2019 Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Università Cattolica, nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre. Don Mauro subentra a don Roberto Lombardi, che ha ricoperto quest’incarico dal 2011. Don Cinquetti è nato a Orzinuovi nel 1978, ha ottenuto la licenza ecclesiastica in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, una laurea magistrale e dottorato in Filosofia e antropologia presso l’Università degli Studi di Parma. Dal settembre 2013 è docente del corso di Storia della filosofia al Seminario di Brescia. Ha prestato servizio pastorale come collaboratore nella parrocchia di Roncadelle dal 2013; è stato assistente ecclesiastico gruppo FUCI Brescia e Direttore della Scuola di Teologia per Laici del Seminario diocesano di Brescia. Dal 2017 è Direttore della Biblioteca Diocesana “Luciano Monari” di Brescia. brescia #nomina # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0

brescia OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0 L’Osservatorio per il Territorio della sede di Brescia ha coordinato l’ingresso dell’Ateneo in Innovation Experience Hub , piattaforma digitale di Industria 4.0 della Lombardia orientale. Anche l’Università Cattolica, dopo una specifica delibera presa a dicembre dal Direttivo del Consiglio di Amministrazione, ha aderito come socio onorario , assieme all’Università degli Studi di Brescia, a questa importante piattaforma del digitale. Un hub che, concretamente, si propone di informare per creare consapevolezza, fornire consulenza strategico organizzativa e tecnologica, agevolare l’accesso al credito e agli incentivi fiscali e finanziari, seguire le imprese nel percorso di formazione continua delle proprie risorse umane. Da un lato, infatti, la formazione, garantendo un continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche e gestionali delle risorse umane, rappresenta la spinta operativa per favorire l’internazionalizzazione e il consolidamento del posizionamento strategico dell’impresa nei mercati vicini e lontani e la nascita di nuove attività imprenditoriali. Perché nel contesto dei grandi e profondi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, il sistema produttivo bresciano è oggi in prima linea, tanto che il manifatturiero digitale ha in Brescia una delle sue frontiere più avanzate. Una sfida enorme… «Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione in campo educativo e formativo che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale. È a questo progetto di sviluppo del territorio che OpTer e l’Università Cattolica tutta vuole portare il suo contributo di competenze, conoscenze e passione».

 

Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Immigrati, verso una normalizzazione al ribasso

Stranieri integrati ma più poveri, calano i tassi di occupazione, ma aumentano le somme di denaro inviate nei paesi d’origine. by Bianca Martinelli | 17 ottobre 2016 Sempre più integrati e attivi nel mondo del lavoro eppure sempre più poveri: è la fotografia scattata dal Cirmib, il Centro di iniziative e ricerche sulle migrazioni , agli immigrati stranieri presenti o residenti sul territorio di Brescia e provincia. ha illustrato la Direttrice del Cirmib Maddalena Colombo - Ciò vale sia per gli uomini (passati da un tasso di disoccupazione del 2,1% nel 2004 all’9% nel 2015) sia per le donne, il cui tasso di disoccupazione è passato dal 5,6% nel 2004 al 9,7% nel 2015). Mentre a rimanere costante è la scarsa qualità del lavoro svolto dai cittadini immigrati: ovvero principalmente dipendente per ambo i sessi, nelle mansioni di operaio generico e industriale per i maschi e e addetto ai servizi alla persona per le donne. In materia d’integrazione è interessante notare come le donne straniere, al pari delle italiane, facciano sempre meno figli poiché – come fa notare Colombo – «E’ cambiata la percezione dei figli anche da parte degli stranieri, a fronte di un’occupazione in calo la maternità rappresenta un costo». Rimane invece appannaggio di pochi (solo il 5,7%) l’acquisto della proprietà immobiliare, mentre la maggior parte degli stranieri di Brescia a provincia (68,3%) vive in affitto, prevalentemente da privati, con poco accesso all’edilizia pubblica. Sempre in materia di occupazione, infine, emerge la diminuzione dei nuclei che percepiscono meno di 500 euro al mese, mentre sono aumentati i nuclei con più di 1.500 euro.

 

Guido Merzoni confermato preside

MILANO Guido Merzoni confermato preside Il professore ordinario di Economia politica potrà svolgere il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito il 29 giugno. giugno 2016 Il professor Guido Merzoni è stato confermato preside della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito a Milano il 29 giugno. Guido Merzoni è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Cranec dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Taccolini nuovo presidente Sise

brescia Taccolini nuovo presidente Sise È stato eletto il 22 ottobre durante l’assemblea annuale della Società italiana degli storici economici che si è tenuta nel campus sede di Brescia dell’Ateneo. Ordinario di Storia economica è anche delegato rettorale per la sede bresciana. ottobre 2016 Il professor Mario Taccolini è il nuovo presidente della Società italiana degli Storici economici . È stato eletto a larga maggioranza, nel corso del convegno annuale che si è svolto venerdì 21 e sabato 22 ottobre nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Mario Taccolini è professore ordinario di storia economica nella sede di Brescia dell’Università Cattolica e delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, oltre che direttore del dipartimento di Scienze storiche e filologiche. Del nuovo direttivo dell’associazione faranno parte anche i professori Alfani, Strangio, Battilani, Travaglini, Conti, Pierucci, Ritrovato, insieme al bresciano Marco Belfanti, professore ordinario di storia economica della locale Università degli Studi. Si riunisce più volte all'anno per convegni e giornate di studio, e organizza altresì un convegno quadriennale aperto agli studiosi interessati ai temi proposti.

 

I numeri della precarietà

Leggere la precarietà”, che ha avuto luogo il 10 marzo nella sede bresciana dell’Università Cattolica. In questo contesto nel 2014 la provincia di Brescia si è distinta grazie a un tasso di attività 15-64 anni di 69,1%, inferiore alle media regionale del 70,7% e un tasso di disoccupazione del 9,1%, superiore alla media regionale del 8,2%. Ma cosa sta cambiando nel mondo dell’occupazione e del lavoro? Alcune riflessioni interessanti le ha fornite Giuseppe Garofalo , responsabile per l’Istat del progetto Archimede (Progetto Archivio Integrato di Microdati Economici e Demografici). Non è la tipologia di contratto a definire lo stato di precarietà» ha sottolineato. Oggi moltissimi giovani si avvalgono di contratti di collaborazione, ma di fatto si comportano come vere e proprie piccole imprese, sono liberi professionisti a tutti gli effetti. Occorre inoltre tenere in considerazione il fattore geografico e i relativi costi della vita: essere precario in Lombardia non è infatti uguale ad essere precario in Campania». Le cause di ciò possono essere imputabili alla crisi economica che ha colpito i settori dell’industria e delle costruzioni, che occupano per la maggior parte forza lavoro maschile, mentre le donne vengono impiegate maggiormente negli ambiti del commercio e dei servizi”.

 

Matematica, una gara al femminile

BRESCIA Matematica, una gara al femminile Quindici squadre si sfideranno venerdì 20 gennaio a Brescia per la prima competizione in rosa a livello nazionale. Ben 15 squadre, composte da 7 studentesse delle scuole superiori ciascuna dovranno rispondere in due ore a una ventina di quesiti con punteggi che si aggiornano dinamicamente durante la gara. È dunque solo una questione di metodo di studio o di attitudini di genitori e di docenti? «È un problema complesso da non affrontare con stereotipi o semplificazioni» afferma il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali Alfredo Marzocchi . Cosa succede, di conseguenza, in ambito lavorativo? A livello nazionale e nella maggior parte dei paesi del mondo, le differenze di genere nelle materie Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) sono molto elevate, e in Italia il gap è sembra più marcato. brescia #matematica #competizione Facebook Twitter Send by mail Print E A MILANO C’È IL “GRAN PREMIO” Torna il Gran Premio di Matematica Applicata. Anche quest’anno la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica in collaborazione con Forum Ania - Consumatori organizza la competizione che mette alla prova le competenze matematiche degli studenti delle scuole medie superiori. Mercoledì 22 febbraio l’Ateneo di largo Gemelli ospiterà la finale della gara a cui prenderanno parte gli studenti che hanno raggiunto il punteggio migliore nel corso della prima manche, che si è disputata martedì 17 gennaio nelle sedi dei singoli istituti partecipanti.

 

Sport e aziende, si vince in team

Brescia Sport e aziende, si vince in team Alla lezione inaugurale della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane, Dino Meneghin e il capitano della Germani Basket Brescia Alessandro Cittadini hanno spiegato l'importanza di fare squadra per lo sport e l'azienda. by Bianca Martinelli | 07 ottobre 2016 Lo sport come metafora di vita e il gioco di squadra come strategia fondamentale da attuare sia in campo che nella vita lavorativa e di tutti giorni. Tra sfide e traguardi , promosso dalla laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane, ha messo in luce i numerosi punti di tangenza in grado di accomunare due ambiti del vivere apparentemente distanti tra loro. Che senso ha essere i migliori, se non si ha nessuno con cui spartire la propria gioia?» Parola di Dino Meneghin , campione indimenticato sul campo del basket italiano, che oggi presta la propria perizia tecnica in qualità di Dirigente sportivo nazionale. Gli fa eco Pierluigi Malavasi , coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione pedagogica: « Lavorare in gruppo, pur valorizzando i talenti peculiari di ciascuno, è oggi il requisito fondamentale che le aziende richiedono ai nuovi laureati. Del resto la capacità di fare gioco di squadra è ormai è ormai considerata tra le caratteristiche più rilevanti all’interno di un’organizzazione aziendale. Questi concetti sono ampiamente presenti nelle parole di Graziella Bragaglio , Presidente del Germani Bascket Brescia: « Fare sport e gestire una squadra significa costruire relazioni, abbracciare il tessuto sociale: lo sport deve creare tutto ciò e costituire aggregazione.

 

Sette opere di misericordia spirituale

Brescia Sette opere di misericordia spirituale Sette incontri organizzati dalla Facoltà di lettere e filosofia, sonderanno i diversi aspetti dell'importante tematica. Relatori d'eccezione, l'architetto Mario Botta, il magistrato Gherardo Colombo e il filosofo Silvano Petrosino. Artisti, architetti, scrittori, giornalisti, intellettuali e figure di pace si susseguiranno nel folto programma, al fine di comunicare al pubblico bresciano progetti culturali forti, riconoscibili e mirati con chiarezza alla creazione del valore. Tra i nomi di spicco del panorama nazionale e internazionale chiamati a confrontarsi con l’importante tematica, vi saranno: Roberto Righetto , già caporedattore del quotidiano Avvenire e oggi coordinatore della rivista di cultura e dibattito “Vita e Pensiero” che dialogherà con il teologo mons. Ciascuno dei sette appuntamenti avrà il compito d’illustrare un’opera di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Giacomo Canobbio 18 aprile, ore 18 Università Cattolica Via Trieste - Sala della Gloria La sapienza necessaria Ferruccio Parazzoli dialoga con Alessandro Zaccuri. Mario Botta, dialoga con Tino Bino 23 maggio, ore 18 Libreria ed. Paoline Comunicare è molesto? Silvano Petrosino dialoga con Giacomo Scanzi 27 maggio, ore 18 Carcere di Verziano Quasi senza parole: l'ultima testimonianza.

 

Brescia, città dell'incontro e dell'educazione

Brescia Brescia, città dell'incontro e dell'educazione I 50 anni della sede bresciana dell’Università offrono lo spunto per raccontare la una sfida educativa che guarda al futuro. Questa è la sfida passata e attuale che l’Università Cattolica continua a raccogliere, ben consapevole di come il vantaggio competitivo dato dall’avere una laurea oggi non basti più, occorrono capacità e valori aggiunti”. Sul ruolo educativo rivestito dall’ateneo bresciano è d’accordo anche il sindaco Emilio del Bono : “Cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica a Brescia hanno lasciato il segno, in positivo. Quello dell’educazione è infatti un tema assai importante per una città come la nostra, in cui risiedono il maggior numero di immigrati regolari di oltre 150 diverse nazionalità diverse. Perché una città continui ad essere educata, abbiamo bisogno di enti ed agenti educatori che, a loro volta, necessitano di un percorso educativo eccellente”, ha infine concluso il primo cittadino. Resilienza è un termine di derivazione fisica - indica quei materiali che, anche se stimolati o sottoposti a pressione, non si deformano – che è poi stato mutuato dalle scienze sociali per indicare un tipo di persona o di realtà capace di superare indenne, reagendo, situazioni di criticità. E Brescia , impossibile dimenticarlo, dopo la strage di piazza della Loggia avvenuta in quel drammatico 28 maggio del 1974, è una città resiliente per eccellenza.

 

La pellicola che uccide i batteri

BRESCIA La pellicola che uccide i batteri Innovativi rivestimenti di Argento e Titanio migliorano le proprietà di acciaio, plastica e vetro. novembre 2017 Una pellicola di Argento e Titanio che, nel giro di 3 ore, uccide il 99,9999% dei batteri depositati. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare le proprietà di molti materiali specialistici, come un bisturi in sala operatoria, o di uso comune, come un cellulare per evitare che si graffi. La pellicola in questione è frutto di quattro anni di ricerca nei laboratori del centro di ricerca i-Lamp, ospitato nel dipartimento di Matematica e Fisica della sede di Brescia dell’Ateneo. All’interno del programma di dottorato congiunto tra l’Università Cattolica e la KU Leuven, Giulio lavora sulla formulazione di innovativi ricoprimenti per migliorare le proprietà di oggetti di uso comune e materiali quale acciaio, plastica o vetro. Nel mio caso specifico – spiega Giulio Benetti – la sintesi di nanoparticelle è finalizzata alla ricerca di un film (ricoprimento) molto sottile, contenente più di un elemento, che abbia proprietà antibatteriche e che al contempo presenti le caratteristiche di durabilità e resistenza all’usura richieste nelle applicazioni industriali. Pensate che nel giro di 3 ore sono stati uccisi il 99,9999% dei batteri depositati sul film che abbiamo realizzato.

 

Università, porte aperte al futuro

ATENEO Università, porte aperte al futuro 16 luglio 2009 Scoprire l’Università Cattolica con le sei facoltà bresciane e i suoi corsi di laurea; conoscere i docenti, gli studenti, i tutor; immergersi nella vita universitaria e capire meglio cosa vuol dire studiare e vivere in Università Cattolica. L’appuntamento è per martedì 7 luglio a partire dalle ore 15 quando, attraverso una serie di presentazioni, i neo diplomati potranno approfondire i contenuti e gli sbocchi professionali dei percorsi di laurea triennale. Si inizia con la presentazione di due realtà collegate ai corsi triennali proposti dalle sede: l’ Istituto superiore di Scienze religiose e il corso di laurea triennale in Infermieristica , attivato presso l'ospedale Poliambulanza di Brescia. Gli studenti che non si accontentano di avere uno sguardo sull’Europa potranno acquisire una formazione internazionale con il curriculum in Relazioni internazionali e potranno studiare oltre all’inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo anche la lingua cinese. Attorno alle 17.30, troverà spazio anche la facoltà di Scienze della Formazione che si colloca nel solco della tradizione pedagogica bresciana, ma che non trascura l’apertura verso la realtà produttiva e imprenditoriale. È confermato il percorso triennale in Scienze dell’Educazione e dei processi formativi, che si basa sull’idea di fare dell’educazione una chiave interpretativa e di intervento nella nostra società, assicurando buone prospettive di inserimento lavorativo. Gli psicologi del Cross (Centro di ricerche sull’Orientamento Scolastico e sullo Sviluppo delle organizzazioni) saranno a disposizione per colloqui individuali gratuiti di orientamento alla scelta universitaria.

 

Raccontare magistralmente il futuro

Brescia Raccontare magistralmente il futuro A conclusione del loro percorso di studi, gli allievi della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane hanno presentato in sala della Gloria i progetti nati all’interno di stage professionali. Raccontare il Futuro!” , l’appuntamento promosso in Sala della Gloria il 13 luglio, che ha coinvolto laureandi e laureati del corso magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della sede di Brescia dell’Ateneo. Dopo i saluti affidati al preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati , sono intervenuti il coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Daniele Montanari e il coordinatore del corso di laurea in Progettazione pedagogica Pierluigi Malavasi . Alcuni dei neolaureati e alcuni allievi hanno offerto la loro testimonianza in merito al percorso di studi e ai loro progetti formativi di tirocinio, per mettere in luce la sinergia fruttuosa tra la laurea magistrale e il mondo del lavoro. Sara Scioli (area Managerialità pedagogica e territorio), laureata magistrale, ha raccontato il suo percorso formativo e lavorativo, tra motivazioni che hanno guidato le sue scelte ed esigenze del territorio e della comunità professionale in cui opera, la Cooperativa La Cordata). Chiara Benedetti (area impresa), laureata, ha vinto il premio “Absl alla memoria del Cav. Ferrari” per tesi di laurea con argomento l'organizzazione del lavoro dal titolo "Pedagogia delle organizzazioni e modello olivettiano: un caso emblematico". Diego Garofalo (area marginalità), studente del secondo anno, che sta implementando servizi di agricoltura sociale nella cooperativa Fobap, ha parlato delle sue esperienze formative e lavorative, dalla ripresa degli studi universitari alla progettazione di buone pratiche nei contesti lavorativi.

 

Mafie da ridere, l’arma del cinema

BRESCIA Mafie da ridere, l’arma del cinema La criminalità organizzata è un fenomeno che non solo si è infiltrato ma si è radicato anche al Nord: la via dell’ironia può essere uno strumento in mano alla società civile per combatterla. novembre 2015 L’ironia può essere un’arma della società civile? Attraverso il racconto del cinema, il Centro studi per la legalità, diretto dal professor Luciano Caimi , in collaborazione con le Alte scuole di Psicologia e Media, comunicazione e spettacolo ha organizzato il quarto convegno di studi per parlare del fenomeno mafioso. Il convegno è stato introdotto dal professor Caimi e da Gian Antonio Girelli , presidente della Commissione speciale antimafia della Regione Lombardia, che ha sottolineato che la mafia in Lombardia ormai si è radicata, non solo infiltrata. Fortunatamente l’antimafia parla soprattutto il linguaggio dei giovani - ha detto Girelli -. Ed è da qui che si deve partire. Ne è una conferma la copiosa presenza di studenti riuniti in questa aula magna: di questo ringrazio il Centro studi della Cattolica che da anni sta lavorando in questa prospettiva». Nella tavola rotonda sono intervenuti don Marco Mori della pastorale giovanile della diocesi di Brescia, e i professori Ruggero Eugeni , Caterina Gozzoli , Antonino Giorgio e Domenico Simeone .

 

A Brescia e Piacenza i nuovi centri sanitari

novembre 2015 Hanno trovato la loro sede definitiva i servizi del Centro sanitario e della Consulenza psicologica delle sedi EDUCatt di Brescia e Piacenza, entrambe andate di recente incontro a importanti lavori di ristrutturazione. Gli stessi servizi sono attivi ora anche nella rinnovata sede di Brescia di via Tosio 1: il medico di base è disponibile tutti i mercoledì dalle 12 alle 15 (per informazioni si può scrivere a info.bs.dsu@educatt.it o telefonare al numero 02.7217.2604). La consulenza psicologica è invece disponibile su appuntamento, telefonando al numero 02.7217.2604 oppure scrivendo all'indirizzo info.bs.dsu@educatt.it . Per tutti gli studenti iscritti a Brescia e a Piacenza è inoltre possibile valersi delle visite specialistiche a prezzi convenzionati presso la sede di Milano dell'Ateneo. salute #educatt #centrosanitario #consulenzapsicologica #brescia #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia, cinquant'anni di Cattolica

DIES ACADEMICUS Brescia, cinquant'anni di Cattolica Giovedì 3 dicembre 2015 . Lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica. Brescia diventa città universitaria con l’avvio della facoltà di Magistero dell’Università Cattolica. Fu l’approdo di un itinerario storico e l’avvio di un servizio rivolto alla società e alla Chiesa. Dopo la prolusione del rettore Franco Anelli , ha fatto seguito la lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, dal titolo “ Da cinquant’anni a servizio dell’educazione ”. Nella sede di Contrada S. Croce sono attivi i corsi di laurea in Psicologia e in Scienze della Formazione primaria. brescia #franceschini #zani #educazione Facebook Twitter Send by mail Print I TESTI DEI DISCORSI Lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede.

 

A scuola dai big della fisica

Dal 12 al 18 novembre il campus di Brescia dell’Università Cattolica ospiterà un’ottantina di fisici, tra studenti, ricercatori e scienziati provenienti da diverse parti del mondo, a partire da Giappone, Stati Uniti, Germania, Spagna Svizzera e Belgio . Questa grande occasione di confronto internazionale per i giovani fisici della Cattolica è promossa dal centro di ricerca della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali iLamp , grazie al sostegno economico della Fondazione Comunità Bresciana. Due gli eventi in programma: dal 12 al 14 novembre , 45 giovani studenti e ricercatori, fra i 24 e 30 anni , frequenteranno le lezioni tenute da docenti di fama internazionale, tra cui il professor Atsushi Fujimori dell’Università di Tokyo e il professor Stefano Gariglio dell’Università di Ginevra , oltre a quelle di altri esperti italiani. Per alcuni di loro, il secondo evento in programma a chiusura della settimana di Trendoxides2015 potrebbe essere un trampolino di lancio potrebbe essere: una decina di studenti iscritti alla scuola avrà la possibilità di presentare i risultati delle proprie ricerche di fronte a fisici già affermati. Ulysses si occupa di dinamiche elettroniche, di termomeccanica su scala nanometrica e dello sviluppo di nuovi sistemi di spettroscopia ottica con risoluzione di pochi femtosecondi (10-15 s). Saranno presenti al Workshop speaker provenienti dai più prestigiosi laboratori e istituzioni italiani e internazionali, tra cui Elettra-Sincrotrone di Trieste, Sissa di Trieste, Università Bicocca e Politecnico di Milano, Università di Ginevra. Ed è per aiutare molti di loro a costruirsi un ponte verso i principali centri del mondo che il laboratorio di ricerca iLamp ha chiamato a Brescia per una settimana numerosi giovani ricercatori, ma anche docenti di fama nel campo dello studio delle dinamiche ultraveloci nei materiali ossidi .

 

L’equazione della vecchiaia

BRESCIA L’equazione della vecchiaia Alcuni matematici della sede di Brescia dell’Ateneo sono riusciti a elaborare un modello che simula al computer l’evoluzione della sarcopenia, la sindrome della perdita di massa muscolare che colpisce gli anziani. Tra questi segni gioca un ruolo fondamentale la sarcopenia , che causa la perdita di forza e massa muscolare che avviene in maniera naturale con l'avanzare degli anni. Questa sindrome, destinata a diffondersi sempre più nei prossimi decenni, colpisce già oggi 50 milioni di persone in tutto il mondo ed è la causa principale di invalidità e del peggioramento della qualità della vita dopo una certa età. Tra i vari rami della matematica vi è infatti anche la Meccanica dei Continui, che cerca di descrivere attraverso formule ed equazioni la realtà che ci circonda e che fornisce gli strumenti matematici perfetti per cercare di descrivere la sarcopenia in modo quantitativo. Il punto di partenza è stato quindi quello di trovare una formula che, attraverso un test clinico molto semplice (la cosiddetta BIA) unito a pochi altri dati fisiologici, come sesso, età, lunghezza degli arti, permettesse di calcolare quanta massa muscolare ha il paziente. Una delle caratteristiche principali del tessuto muscolare è, infatti, la sua capacità di attivarsi, ovvero di accorciarsi grazie al comando di uno stimolo nervoso, permettendo di sviluppare la forza muscolare. A partire da questi primi risultati, il modello verrà migliorato in modo da tener conto anche della perdita di massa muscolare e della variazione di altri fattori misurabili legati a dieta, stile di vita, assunzione di farmaci ed esposizione ambientale.

 

Cinemagràph dallo Stars: è Moving Culture!

Brescia Cinemagràph dallo Stars: è Moving Culture! Dodici studenti del corso di Teoria e tecniche del film e del video hanno realizzato una serie d’immagini in movimento da proiettare nella fermata della metropolitana di S. Faustino grazie alla Moving Culture Box. I video realizzati dagli studenti – simbolicamente denominati Bresciagràph e trasmessi in loop per i prossimi mesi - hanno per soggetto scorci della città, le atmosfere e le figure che la animano, con lo scopo di raccontare, e non solo ai turisti, lo spirito e l’essenza dei luoghi cittadini. Oltre alla supervisione della videomaker e docente Biral, gli studenti si sono avvalsi dell’aiuto di due ex studenti dello Stars, oggi fotografi professionisti, Alessandro Ligato e Arnaldo Abba Legnazzi . L’ideazione e la pianificazione concreta dell’evento è il frutto del Geckathon: il contest organizzato dalla Facoltà di Lettere e che ha fornito agli studenti un assaggio del lavoro di squadra, delle caratteristiche indispensabili alla costruzione di un piano di comunicazione. “Moving Culture è stata un’occasione preziosa per gli studenti – ha sottolineato Massimo Locatelli , docente e coordinatore dello Stars – avere la possibilità di ascoltare e confrontarsi con reali committenti e datori di lavori, così come risolvere concretamente questioni di organizzazione e di logistica, è un’esperienza necessaria, altamente formativa e professionalizzante”. movingculture #brescia #stars #geco Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Buon compleanno Dada!

cattolica post Buon compleanno Dada! Dal 2 ottobre al 26 febbraio arriva a Brescia la mostra che celebra i 100 anni del movimento. Docenti, dottorandi e studenti dello Stars hanno avuto un ruolo di primo piano nelle fasi di ideazione, curatela e approfondimento storico-critico. by Bianca Maltinelli | 08 settembre 2016 Dada - il movimento artistico più irriverente della storia moderna e padre putativo di molta arte come la intendiamo noi oggi - compie 100 anni, e Brescia e le sue istituzioni accademiche colgono l’occasione per festeggiare l’importante anniversario con “Dada 1916. La nascita dell’antiarte”: la mostra al Museo di Santa Giulia, prodotta da Fondazione Brescia Musei, Università Cattolica e Accademia Santa Giulia, che fino al 26 febbraio 2017 documenterà la parabola del fenomeno che ha sconvolto per sempre la storia dell’arte. È lo stesso Luigi Di Corato a sottolineare «la fondamentale sinergia con gli istituti universitari del territorio: i docenti, gli studenti e i dottorandi della Cattolica e dell’Accademia Santa Giulia hanno lavorato all’allestimento, fornito contributi critici e studiato e valorizzato scientificamente le opere». La mostra si compone di oltre 270 opere e documenti originali, suddivisi in 4 sezioni tematiche “Dada prima di Dada”, “Dada, Zurigo e il Cabaret Voltaire”, “Arte e filosofia Dada” e “Oltre Dada” – hanno spiegato i curatori Tedeschi e Di Raddo. Non di sola arte si nutrì Dada: in concomitanza con la mostra, è in preparazione un ciclo di proiezioni che riguarderà i contributi cinematografici prodotti dalle avanguardie dadaista e futurista.

 

I giovani bresciani nel ventennio fascista

BRESCIA I giovani bresciani nel ventennio fascista I ricercatori dell’Archivio storico della resistenza hanno concluso l’attività di formazione al liceo delle Scienze umane De Andrè. giugno 2017 Non è vero che i giovani non amano la storia. Rolando Anni e Maria Paola Pasini, ricercatori dell’Archivio storico della Resistenza e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica sono intervenuti al liceo delle Scienze umane De Andrè, e hanno guidato la conclusione dei lavori del progetto “Archivio Storico” dell’Istituto. Quest’anno l’argomento di ricerca e approfondimento è stato: “I giovani bresciani del ventennio fascista”, nel quale gli studenti-ricercatori hanno dato corpo alla ricostruzione delle ideologie di formazione dei giovani sia nell’ambito scolastico che in quello pomeridiano di ritrovo e disimpegno degli anni ‘20 e ‘30. I ricercatori dell’Archivio partecipano regolarmente, su invito, a manifestazioni e iniziative promosse dalla società civile. Va sottolineato che i documenti conservati all’interno sono messi a disposizione di vari ricercatori italiani e stranieri. L’attività di informazione e divulgazione nelle scuole mirano a far conoscere e ad approfondire i temi legati alla resistenza, al fascismo e all’antifascismo con particolare riferimento alla storia bresciana.

 

Go top