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Brescia riparte dall’alleanza per la cultura

Già ben trenta soggetti, tra aziende ed enti bresciani, hanno raccolto la sfida di Brescia Musei al fine di coltivare e accrescere la conoscenza del patrimonio culturale e storico artistico mediante un nuovo progetto di fund-raising a base culturale, di circa 3.5 milioni, per promuovere la rinascita culturale della città. Peraltro, non solo gli studiosi, i ricercatori e i docenti potranno svolgere un ruolo attivo nella promozione del patrimonio culturale cittadino, ma anche i nostri studenti con particolare riferimento agli studenti delle facoltà umanistiche». brescia #cultura #alleanza #promozione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Covid, in preghiera col vescovo di Brescia

Campus Covid, in preghiera col vescovo di Brescia La sede ha ospitato il rosario itinerante presieduto da monsignor Pierantonio Tremolada, in cui sono stati ricordati anche i colleghi scomparsi per Coronavirus. Il presule accolto dal prorettore Mario Taccolini e dal direttore amministrativo Paolo Nusiner by Antonella Olivari | 29 maggio 2020 Ha fatto tappa in Università Cattolica il rosario itinerante del vescovo di Brescia monsignor Pierantonio Tremolada . Nel cortile d’onore dell’Università Cattolica e dell’Istituto Cesare Arici dove studiò anche Papa Paolo VI, il vescovo è stato accolto dal prorettore Mario Taccolini , dal direttore di sede Giovanni Panzeri e dal direttore amministrativo dell’ateneo Paolo Nusiner , dal presidente Ebis Alessandro Azzi e dall’assistente spirituale don Mauro Cinquetti . Prima di procedere con la recita del rosario, il professor Taccolini ha ringraziato il vescovo per l’attenzione premurosa che da sempre dimostra nei confronti dell’Università Cattolica e, in generale delle realtà formative presenti sul territorio. Sappiamo quanto l’emergenza educativa sia sempre più ineludibile e sia una sfida incalzante; ora proprio dinnanzi a questa sfida, serve una riflessione in termini di aggiornamento e di rinnovamento sia per la scuola cattolica che l’università. Vogliamo fare memoria e ricordare la sua generosa dedizione e la sua grande passione verso la nostra università e con lui molte altre persone che hanno servito il nostro ateneo nella sede di Brescia. Questa preghiera del rosario vuole aprirsi a questo orizzonte retrospettivo del passato perché si possa guardare con fiducia e speranza al futuro».

 

Ambiente e tecnologia, le sfide del business dopo Covid-19

Fondamentali competenze culturali e linguistiche di alto livello, ma anche digitale, innovazione, sostenibilità by Bianca Martinelli | 26 maggio 2020 Fare business nel mondo di oggi esige un approccio cross-culturale e competenze linguistiche di altissimo livello, oltre che tecnologiche e legate alla conoscenza dei mercati. Nuove sfide, nuove competenze” promosso dalla facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere , campus di Brescia, e moderato da Marco Grumo , docente di Economia Aziendale e co-coordinatore del Curriculum magistrale in Management e relazioni economiche internazionali, e Alessandro Ceriani , docente di Organizzazione e management delle imprese turistiche. Ne è convinto Claudio Tapparo , imprenditore, vce presidente di Unionmeccanica Brescia e membro del direttivo nazionale di Unionmeccanica Confapi, che nel suo intervento ha affrontato il tema delle trasformazioni e delle sfide che si prospettano per un nuovo slancio delle imprese metalmeccaniche. Ambientale, sociale ed economico dovranno diventare i tre pilastri del processo produttivo di ogni impresa del settore», ha precisato Tapparo, la cui azienda opera nell’ambito della fusione di alluminio secondario, ovvero derivato non dalle miniere bensì da oggetti di scarto e riciclo, secondo un processo ad alta compatibilità ambientale. Sul tema della logistica e del trasporto merci per via marittima nell’international business, si è infine soffermato Renato Causa , esperto del settore marittimo dell’Accademia Marina Mercantile di Genova con alle spalle 42 anni di esperienza all’interno delle compagnie di navigazione. Con l’avvento del Covid il rischio era quello di un’interruzione della catena della logistica, che tuttavia ha retto seppur con un movimento merci limitato ad una percentuale tra il 13% - nel peggiore dei casi - e il 32% - nel migliore - rispetto all’era pre-Covid. Per Paolo Lupoli «empatia, capacità di relazione, conoscenze cross-disciplinari e capacità di mettersi nei panni di chi ci sta di fronte grazie alla profonda conoscenza di una cultura, sono le skills che oggi fanno la differenza nel mondo del lavoro».

 

Emanuele Severino, l'allievo di Bontadini

FILOSOFIA Emanuele Severino, l'allievo di Bontadini Il filosofo bresciano si è spento nella sua città di origine lo scorso 17 gennaio. Laureatosi giovanissimo all’Università di Pavia, è stato docente all’Università Cattolica dove ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di Filosofia teoretica 21 gennaio 2020 È morto nella sua Brescia il filosofo Emanuele Severino . La notizia della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 17 gennaio, è stata resa pubblica solo oggi, come da sua volontà. Severino, considerato uno dei maggiori filosofi italiani, fu uno degli allievi più brillanti di Gustavo Bontadini , esponente di spicco del movimento neotomista in Italia. Laureatosi giovanissimo all’Università di Pavia, è stato docente all’Università Cattolica dove ha insegnato dal 1954 al 1969. Per il novantesimo compleanno di Severino, la sua città, Brescia, dove era nato il 26 febbraio del 1929, lo aveva festeggiato con una giornata dedicata al suo pensiero filosofico, ospitata nel campus bresciano dell’Università Cattolica. Il destino non è Dio, potrei dire riassumendo e banalizzando il percorso che l’ha portata da giovane dalla fede cattolica a tutta un’altra struttura del pensiero.

 

Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale

Brescia Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale Nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre, Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Ateneo by Antonella Olivari | 19 novembre 2019 Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Università Cattolica, nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre. Don Mauro subentra a don Roberto Lombardi, che ha ricoperto quest’incarico dal 2011. Don Cinquetti è nato a Orzinuovi nel 1978, ha ottenuto la licenza ecclesiastica in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, una laurea magistrale e dottorato in Filosofia e antropologia presso l’Università degli Studi di Parma. Dal settembre 2013 è docente del corso di Storia della filosofia al Seminario di Brescia. Ha prestato servizio pastorale come collaboratore nella parrocchia di Roncadelle dal 2013; è stato assistente ecclesiastico gruppo FUCI Brescia e Direttore della Scuola di Teologia per Laici del Seminario diocesano di Brescia. Dal 2017 è Direttore della Biblioteca Diocesana “Luciano Monari” di Brescia. brescia #nomina # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

La lotta di Severino contro il nichilismo della tecnica

Partecipano: Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, che testimonierà la vicinanza della città alla famiglia del pensatore; Ines Testoni e e Anna Severino, nell’ordine presidente e vicepresidente di Ases (Associazione di Studi Emanuele Severino). Dal 1956 insegna come incaricato di Storia della filosofia contemporanea e di Storia della filosofia antica nelle Facoltà di Magistero e di Lettere e filosofia. In seguito alla incompatibilità tra alcune tesi del suo pensiero e la dottrina cattolica, ravvisata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, incompatibilità che egli stesso pienamente condivide, nel 1970 si trasferisce presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove inaugura il corso di laurea in Filosofia. Il rispetto del principio di non contraddizione (nella versione parmenidea) è il punto di forza su cui poggia e intorno a cui ruota tutta la sua filosofia, sia pure nei molteplici e complessi sviluppi, che nel corso degli anni sono stati elaborati con grande precisione. Il principio di non contraddizione è la legge suprema che regge pensiero e realtà, giacché ogni ente, esistente, passato o futuro, fittizio o possibile sottostà a tale principio che dice: l’essere è e non può non essere; il nulla non è. Pertanto l’essere – ogni ente o sfumatura di ente, che tale è in quanto è un positivo, cioè essere, e, come tale si oppone al nulla – è immobile ed eterno e sarebbe contraddittorio che andasse nel nulla o da esso provenisse. Da un lato, Severino ha inteso smascherare tutti i presunti nobili ideali, destinati a cedere di fronte alla cruda brutalità del produrre tecnico (ecco perché egli poteva apparire nichilista, mentre intendeva collocarsi all’opposto del nichilismo, come fede nel divenire), giacché di quel produrre condividono la convinzione di fondo.

 

Uno sguardo sul futuro con Meetmetonight

NOTTE DELLA RICERCA Uno sguardo sul futuro con Meetmetonight Psicologia e musica, matematica e fisica, ambiente e sostenibilità, giovani e covid, scuola e dad, sono le tematiche che hanno animato il faccia a faccia con la ricerca di venerdì 27 novembre. Future be the change - Volgere lo sguardo verso il futuro è stata la prospettiva che ha unito i diversi contributi proposti, a partire da coloro che più di altri rappresentano il futuro: i giovani. Gli studenti ci hanno raccontato le loro preoccupazioni, le nuove sfide e il loro entusiasmo nei 15 video che hanno riassunto i Future Lab realizzati con quattro scuole bresciane: l’Istituto Abba Ballini e l’Einaudi di Chiari, i licei Carli e Luzzago. Il progetto è stato presentato da Barbara Boschetti , docente di diritto amministrativo e da Ivana Pais , docente di Sociologia economica, in dialogo con i presidi delle rispettive scuole che subito hanno accolto la sfida dell’Università Cattolica. Un grido forte e preoccupato è stato lanciato anche da Giacomo Gerosa , docente di fisica dell’ambiente, che ha invitato tutti a ridurre il consumo di carne per diminuire la distruzione del suolo perché “stiamo consumando molto di più di quello che il pianeta ci può dare”. Ha chiuso la partecipazione della Cattolica a Meetmetonight la psicologa Semira Tagliabue che ha presentato la ricerca Giovani&;Covid, uno studio condotto sui giovani per capire che impatto ha avuto su di loro il periodo di lockdown. La pandemia ha aggiunto una crisi alla crisi che solitamente attraversano e ci ha posti di fronte a un evento che ha mandato in crisi sia giovani che adulti.

 

Un lockdown contro l'algoritmo

GIORNALISMO Un lockdown contro l'algoritmo La decisione del Giornale di Brescia di non aggiornare più la propria pagina Facebook ha innescato un vivace dibattito sul rapporto tra social e giornalismo. Il nostro “ lockdown” è una risposta a un algoritmo che premia gli odiatori seriali e che dovrebbe cambiare». All’annuncio dello scorso 17 novembre è seguito sin da subito un acceso dibattito, che ha fatto così rumore da richiamare l’attenzione anche del colosso di Mark Zuckerberg: « Una rappresentante di Facebook ci ha contattato per capire le nostre ragioni e magari trovare una soluzione. Ora la sfida è recuperare il traffico – afferma Vallini – e intendiamo farlo essendo ancora più puntuali nelle informazioni di servizio, facendo più approfondimento, riutilizzando le risorse giornalistiche che prima moderavano i commenti su F acebook e che ora sono galvanizzate da questa decisione». Per Ruben Razzante , docente di Diritto dell’informazione, si tratta di « un gesto dimostrativo che può avere la sua utilità se aiuta a comprendere che la Rete non può e non deve essere una giungla. Poi prosegue: « Quella del Giornale di Brescia è una provocazione forte che ha evidenziato il problema degli insulti online. Di questo avviso è anche Valerio Bassan , digital strategist esperto di editoria e autore della newsletter Ellissi : « La cosa peggiore che un giornale può fare è rispondere in modo piccato, ma ancora peggio è non rispondere affatto.

 

Come il Covid cambia le migrazioni

Un lavoro di ricerca, rilevazione ed elaborazione di dati che, come ha fatto notare Direttore della sede bresciana Giovanni Panzeri, « non si è fermato nemmeno di fronte alle oggettive difficoltà generate dalla pandemia e dal lockdown, di fronte ai quali il CIRMiB non ha tirato i remi in barca. Nell’anno scolastico 2018/19 gli studenti stranieri nel complesso di tutte le scuole statali e non statali della provincia di Brescia sono stati a 33.053, pari al 18% degli studenti (con un incremento dello 0,2% sull’a.s. precedente). Brescia è la quarta provincia in Italia per numero di studenti immigrati - ha infatti evidenziato Paolo Barabanti , docente di sociologia dell’educazione - Un dato che acquista ancor più rilievo se si pensiamo che alle prime tre posizioni ci sono capoluoghi di regione come Milano, Roma e Torino. L’anno solare 2019 presenta una tenuta dei tassi di occupazione per la componente maschile, superiore tra gli stranieri (78,3%) rispetto agli italiani (74,3%) e tenuta anche dell’occupazione femminile (sebbene le donne straniere nella macro regione Nord-Ovest sono risultate meno occupate delle italiane - 61,5% per le donne italiane contro il 48,8% per le straniere). Nel 2019 La dinamicità delle imprese permaneva elevata: a Brescia il 17% dei titolari di imprese sono stranieri e di questi l’84% sono di origine extra-comunitaria. Inoltre, il mercato del lavoro nel 2019 ha fatto registrare in provincia di Brescia un totale di 194.119 attivazioni di rapporti di lavoro (di cui 31,3% a stranieri), a fronte di un numero simile di cessazioni: 190.775, di cui il 31.3% relative a stranieri. In totale, rispetto al 2018, vi è stato un calo del 4,5% di contratti avviati; ma, tra questi, i contratti avviati a stranieri sono calati solo dello 0,5% mentre sono aumentate del 2% le cessazioni dei rapporti di lavoro con stranieri.

 

L’Angelo di Renga vola grazie al Dams Unicatt

La Buona Notizia - Presenza L’Angelo di Renga vola grazie al Dams Unicatt La canzone accompagna il video, che riprende dall’alto una città deserta, per la campagna di raccolta fondi “SOStieni Brescia”. Il risultato è il video che tutti conoscete, declinato in 6 finali diversi, ognuno col volto di uno dei testimonial della campagna che invita i propri fan e followers a donare». Solitamente, per questioni di luce, si tende girare all’alba o al tramonto, ma in questo caso la scelta precisa di effettuare le riprese nel mezzo della giornata con una luce diurna piena era funzionale ad evidenziare l’eccezionalità straniante di una città vuota. In archivio avevamo già diversi filmati che ritraggono Brescia da molti punti di vista e in varie occasioni: sarebbe stato più facile usare il materiale di repertorio, ma quello che stiamo vivendo è un momento epocale, meritava un lavoro ad hoc, o l’effetto finale non sarebbe stato lo stesso». Lo confermano le immagini suggestive che sui social hanno riscosso grande eco mediatica nell’arco di pochissimo tempo… «Un così alto coinvolgimento, se vuoi anche emotivo, è frutto del mix tra immagini mai viste, shoccanti, e una canzone bellissima con un testo toccante che sembra scritto apposta. Occorre contribuire a quella che sarà la costruzione di una memoria storica della vicenda, tant’è che il documentario a cui stiamo lavorando in collaborazione col regista bresciano Nicola Lucini è un prodotto autofinanziato e non commissionato. Che consiglio dà agli studenti del Dams, aspiranti professionisti del settore, che attualmente si trovano chiusi nelle loro case? «Vorrei dire loro che le buone idee vincono su tutto, e l’attuale situazione me lo ha nuovamente confermato.

 

La Cattolica dice addio a Giorgio Arici

Brescia La Cattolica dice addio a Giorgio Arici Era caposervizio da quasi 40 anni nella sede di Brescia dell’Università Cattolica. Lui così combattivo ed energico non è riuscito a sopravvivere a questo virus sconosciuto che sta sconvolgendo gli equilibri di tutto il mondo. L’improvvisa e drammatica notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri suscitando dolore a e commozione anche ai vertici dell’Ateneo, a partire dal rettore Franco Anelli e dal prorettore Mario Taccolini , così come ai presidi e ai docenti delle facoltà, e a tutto il personale amministrativo. È stato per lunghi anni prezioso e appassionato dirigente della sede bresciana dell’Università, che ha servito con generosa dedizione, solida competenza, continua disponibilità e spirito di sacrificio, straordinario e ineguagliabile senso di appartenenza». Era una colonna portante per la sede, che ha visto crescere e potenziarsi in questi ultimi anni; con grande impegno e determinazione stava seguendo i lavori del cantiere del nuovo campus a Mompiano. Al suo amato paese di Rezzato aveva dedicato molto energie e grande dedizione nell’impegno politico e amministrativo, sociale e sportivo, sempre con parole misurate ma con grande spirito di servizio. Ligure, genovese, che a Brescia ha messo radici, ho scoperto il legame profondo tra due tradizioni apparentemente lontane: l’amicizia lenta ma rocciosamente solida, il dire poco ma lasciar trasparire tutto l’essenziale, il senso del dovere non squadernato ma ritenuto in se stessi.

 

Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi

LAUREE Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi Sono i primi 13 laureati a distanza da Università Cattolica e Fondazione Poliambulanza. Sono stati convocati un mese prima della data fissata per mettere a disposizione nuove risorse a fronte dell’emergenza by Antonella Olivari | 12 marzo 2020 “Vi abbiamo fatto laureare accelerando i tempi, per potervi schierare rapidamente contro il virus che dilaga nelle nostre città. Sono le parole del rettore Franco Anelli ai neolaureati infermieri dell’Università Cattolica ai quali ha anche ricordato “che ci sono dei momenti nei quali una comunità, o un’intera nazione, hanno bisogno di qualcuno. Adesso abbiamo bisogno di Voi, della generosità, dedizione, compassione e spirito di servizio che Vi hanno indotto a scegliere il percorso di studi e professionale che avete intrapreso, insieme alle preziose competenze che avete acquisito”. Tredici nuove risorse ora sono pronte a entrare in corsia per fronteggiare l’emergenza del coronavirus; per loro è stata riservata un’iscrizione rapida all’ordine professionale dopo la laurea anticipata avvenuta nella sala convegni della Poliambulanza di Brescia. Anticipare di alcune settimane la laurea in Infermieristica dei nostri studenti significa mettere a disposizione, meglio, a servizio della comunità bresciana le necessarie e aggiornate professionalità in un momento cruciale e di vera e propria emergenza quale quello che il nostro Paese sta vivendo». Valentina , di Schiavi di Abruzzo, e Rebecca , di Paullo, raccontano le loro giornate da studenti digitali della Cattolica [VAI ALLA NEWS] CARE MARIANNE, CARI AGOSTINI I direttori dei collegii Marianum e Augustinianum del campus di Milano invitano i loro collegiali a mantenere la dimensione comunitaria anche a distanza.

 

Nuovo campus, la visita del sindaco

Brescia Nuovo campus, la visita del sindaco Il primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono , ha visitato il cantiere della nuova sede dell’Ateneo. Un grande messaggio per la città» 05 dicembre 2019 «Un cantiere imponente, molto importante sia dal punto di vista occupazionale ma anche strutturale, dentro la logica della rigenerazione urbana, ovvero di riqualificare, rigenerale edifici abbandonati. Qui la Cattolica crescerà e si espanderà e, siccome noi vogliamo investire su Brescia città universitaria, la decisone dell’Ateneo di investire sulla città deve essere salutata come una decisione davvero importante per la nostra comunità». Questo il commento del sindaco di Brescia Emilio Del Bono visibilmente sorpreso nel vedere la qualità del cantiere della nuova sede della Cattolica a Mompiano. Un nuovo modello di edilizia 4.0 - come ha spiegato l’ingegner Massimo Angelo Deldossi (Impresa edile Deldossi Srl) - gestito in digitale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della sostenibilità. Sarà un esempio molto interessante di rigenerazione urbana, come hanno precisato Fausto e Carlo Minelli , i tecnici che si sono occupati del progetto di ristrutturazione. Ad accompagnare il 2 dicembre il sindaco nella sua visita al cantiere, il prorettore Mario Taccolini , il direttore di sede Giovanni Panzeri , il presidente dell’Ebis Alessandro Azzi e l’assessore Federico Manzoni .

 

Il tesoro della Viganò in mostra con il FAI

Brescia Il tesoro della Viganò in mostra con il FAI Il 23 e il 24 marzo la Biblioteca di Storia delle Scienze apre le porte alle Giornate di Primavera. Dalle 10 alle 18 i mediatori culturali racconteranno in diverse lingue la vita e le opere di Tartaglia, Gallo, Castelli, Lana Terzi e Zendrini. by Bianca Martinelli | 19 marzo 2019 È una delle collezioni librarie più significative a livello nazionale ed europeo nel settore delle scienze, in grado di vantare al suo interno antichi strumenti per la misura dello spazio e del tempo, manoscritti rari, incunaboli, cinquecentine, opere a stampa del Seicento e del Settecento. La Biblioteca di Storia delle Scienze Carlo Viganò , e le rarità in essa contenute, saranno eccezionalmente visibili al pubblico sabato 23 e domenica 24, in occasione della Giornate di Primavera 2019 promosse dal Fondo Ambiente Italiano . Appuntamento, dunque, sabato e domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30), con entrata da via Gabriele Rosa 45 . Tutte le informazioni: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?search=Bresci #fai #giornatediprimavera #scienze #carlovigano #brescia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Università e impresa insieme per una siderurgia sostenibile

La Ricerca Università e impresa insieme per una siderurgia sostenibile La facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali è tra i principali partner dell’innovativo progetto di ricerca avviato dall’acciaieria bresciana Duferdofin-Nucor. L’obiettivo è incrementare la competitività attraverso una forte riduzione del fabbisogno energetico, e migliorare l’efficienza e la qualità del processo di produzione», spiega il professor Daniele Tessera , coordinatore della ricerca targata Cattolica che vede anche la collaborazione del ricercatore Marco Della Vedova . Stiamo realizzando, in accordo con il personale tecnico dell'acciaieria un modulo di analisi in grado di identificare, a partire dall’archivio storico delle colate, quelle che meglio approssimano determinati target, fornendo, per le varie fasi del processo produttivo, le principali statistiche sulla distribuzione dei valori di ogni singola colata. Il modulo prevede anche di analizzare ex-post le colate, valutando il mix di rottami iniziali, le fasi di processo e le aggiunte di elementi chimici in funzione del tipo di acciaio prodotto». Il secondo aspetto riguarda l’integrazione digitale, dallo sviluppo della sensoristica 4.0 di cui è dotato il nuovo impianto, alla realizzazione della “Digital Platform” attraverso la quale vengono raccolte, elaborate e rese disponibili tutte le informazioni e i parametri di funzionamento e di processo provenienti dalle diverse macchine. Consultando i valori storici per le colate prodotte con un determinato mix di rottami si potranno valutare le performance delle fasi di processo sia in termini di aggiunte di elementi chimici, sia in termini di efficienza energetica. Lo strumento di analisi dei dati che stiamo realizzando potrà essere utile anche in fase di studio di fattibilità di nuovi target di colate per acciai speciali».

 

OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0

brescia OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0 L’Osservatorio per il Territorio della sede di Brescia ha coordinato l’ingresso dell’Ateneo in Innovation Experience Hub , piattaforma digitale di Industria 4.0 della Lombardia orientale. Anche l’Università Cattolica, dopo una specifica delibera presa a dicembre dal Direttivo del Consiglio di Amministrazione, ha aderito come socio onorario , assieme all’Università degli Studi di Brescia, a questa importante piattaforma del digitale. Un hub che, concretamente, si propone di informare per creare consapevolezza, fornire consulenza strategico organizzativa e tecnologica, agevolare l’accesso al credito e agli incentivi fiscali e finanziari, seguire le imprese nel percorso di formazione continua delle proprie risorse umane. Da un lato, infatti, la formazione, garantendo un continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche e gestionali delle risorse umane, rappresenta la spinta operativa per favorire l’internazionalizzazione e il consolidamento del posizionamento strategico dell’impresa nei mercati vicini e lontani e la nascita di nuove attività imprenditoriali. Perché nel contesto dei grandi e profondi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, il sistema produttivo bresciano è oggi in prima linea, tanto che il manifatturiero digitale ha in Brescia una delle sue frontiere più avanzate. Una sfida enorme… «Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione in campo educativo e formativo che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale. È a questo progetto di sviluppo del territorio che OpTer e l’Università Cattolica tutta vuole portare il suo contributo di competenze, conoscenze e passione».

 

Paolini nuovo preside di Matematica

brescia Paolini nuovo preside di Matematica Il professore ordinario di Analisi Numerica alla sede di Brescia dell’Ateneo è stato eletto alla guida della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali per il quadriennio 2017/18-2020/21. luglio 2017 Maurizio Paolini , ordinario di Analisi Numerica alla sede di Brescia dell’Ateneo, è stato eletto preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali per il quadriennio 2017/18-2020/21. All’elezione, che ha avuto luogo il 6 luglio, hanno partecipato, come stabilito dallo statuto dell’Ateneo del Sacro Cuore, i docenti di prima e seconda fascia della facoltà. Maurizio Paolini, direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica Niccolò Tartaglia, entrerà in carica il 1° novembre prossimo . Il lavoro di ricerca del professor Paolini verte principalmente sull'approssimazione numerica mediante elementi finiti di equazioni alle derivate parziali, con particolare riferimento a equazioni paraboliche di reazione diffusione derivanti da problemi di transizione di fase e problemi di evoluzioni geometriche di superfici. In questo ambito, collabora con l'Università di Milano, con l'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche del CNR di Pavia, Scuola Normale Superiore di Pisa, Università di Pisa, Università di Siena, Università del Maryland (USA), Università di Tokyo (Giappone), Università del Sussex (Gran Bretagna). Da alcuni anni il professor Paolini organizza a marzo la Disfida matematica (gara per gli studenti delle scuole superiori) e a ottobre Celebration of mind (la giornata istituita allo scopo di incentivare le nuove generazioni a esplorare il mondo della matematica e della scienza in modo divertente).

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

L'augurio al nuovo vescovo di Brescia

NOMINA L'augurio al nuovo vescovo di Brescia Il rettore Franco Anelli esprime la gioia dell’intera famiglia dell’Università Cattolica per la nomina di monsignor Pierantonio Tremolada alla guida della diocesi bresciana, alla quale l’Ateneo è profondamente legato. Il grazie a monsignor Luciano Monari 12 luglio 2017 «L’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e in particolare la nostra sede bresciana si rallegra per la nomina di S.E. monsignor Pierantonio Tremolada alla guida della Diocesi di Brescia, alla quale l’Ateneo è profondamente legato». Lo ha dichiarato il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anell i dopo l’annuncio avvenuto in contemporanea a Milano e Brescia. vescovo #tremolada #diocesi #brescia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Data scientist, una professione che non annoia mai

ecatt Data scientist, una professione che non annoia mai A formare professionisti del settore è il nuovo corso magistrale in Applied Data Science for Banking and Financ e attivato da Scienze matematiche in collaborazione con Scienze bancarie. La testimonianza di Najla Said , IBM Cloud Data Science Squad Manager by Antonella Olivari | 22 luglio 2020 Siamo sommersi dai dati e abbiamo sempre più bisogno di qualcuno che ci aiuti a estrapolarli, leggerli e interpretarli per fare previsioni su cosa succederà in futuro. Per questo le aziende sono alla ricerca di figure professionali che sappiano fare questo lavoro, che sappiano applicare metodi scientifici, processi innovativi e strumenti IT per l’analisi dei dati. La conoscenza statistica ci aiuta a capire se le risposte che stiamo avendo sono significative così come la capacità di programmazione è molto importante per i nostri clienti». In particolare, il nuovo corso di laurea in Applied Applied Data Science for Banking and Finance formerà dei data scientist per il settore dei mercati bancari, finanziari ed assicurativi, dove, tutti gli studi indicano enormi spazi di crescita. La figura professionale attesa è quella dell’analista, che si occupa della raccolta, elaborazione e presentazione in maniera sintetica dei dati e dei principali risultati e che sia in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa. L’obiettivo di questo corso di laurea e quello di formare non dei semplici analisti ma dei promotori di innovazione che sappiano interagire in modo proficuo con le altre figure aziendali.

 

La pellicola che uccide i batteri

BRESCIA La pellicola che uccide i batteri Innovativi rivestimenti di Argento e Titanio migliorano le proprietà di acciaio, plastica e vetro. novembre 2017 Una pellicola di Argento e Titanio che, nel giro di 3 ore, uccide il 99,9999% dei batteri depositati. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare le proprietà di molti materiali specialistici, come un bisturi in sala operatoria, o di uso comune, come un cellulare per evitare che si graffi. La pellicola in questione è frutto di quattro anni di ricerca nei laboratori del centro di ricerca i-Lamp, ospitato nel dipartimento di Matematica e Fisica della sede di Brescia dell’Ateneo. All’interno del programma di dottorato congiunto tra l’Università Cattolica e la KU Leuven, Giulio lavora sulla formulazione di innovativi ricoprimenti per migliorare le proprietà di oggetti di uso comune e materiali quale acciaio, plastica o vetro. Nel mio caso specifico – spiega Giulio Benetti – la sintesi di nanoparticelle è finalizzata alla ricerca di un film (ricoprimento) molto sottile, contenente più di un elemento, che abbia proprietà antibatteriche e che al contempo presenti le caratteristiche di durabilità e resistenza all’usura richieste nelle applicazioni industriali. Pensate che nel giro di 3 ore sono stati uccisi il 99,9999% dei batteri depositati sul film che abbiamo realizzato.

 

La scienza si mette in mostra

Notte dei ricercatori 2017 La scienza si mette in mostra Laboratori di fisica, esperimenti di matematica, test psicologici e giochi teatrali interattivi per non temere le proprie “soft (s)killers”. Grande successo per la Notte dei ricercatori a Brescia , conclusa da uno short show dello Stars a Santa Giulia. settembre 2017 Doppia sede per la Notte europea dei ricercatori 2017 a Brescia. Allo Stars è stato inoltre affidato il compito di aprire e chiudere la giornata con “City of Stars. nottedeiricercatori #brescia #universita #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

L’equazione della vecchiaia

BRESCIA L’equazione della vecchiaia Alcuni matematici della sede di Brescia dell’Ateneo sono riusciti a elaborare un modello che simula al computer l’evoluzione della sarcopenia, la sindrome della perdita di massa muscolare che colpisce gli anziani. Tra questi segni gioca un ruolo fondamentale la sarcopenia , che causa la perdita di forza e massa muscolare che avviene in maniera naturale con l'avanzare degli anni. Questa sindrome, destinata a diffondersi sempre più nei prossimi decenni, colpisce già oggi 50 milioni di persone in tutto il mondo ed è la causa principale di invalidità e del peggioramento della qualità della vita dopo una certa età. Tra i vari rami della matematica vi è infatti anche la Meccanica dei Continui, che cerca di descrivere attraverso formule ed equazioni la realtà che ci circonda e che fornisce gli strumenti matematici perfetti per cercare di descrivere la sarcopenia in modo quantitativo. Il punto di partenza è stato quindi quello di trovare una formula che, attraverso un test clinico molto semplice (la cosiddetta BIA) unito a pochi altri dati fisiologici, come sesso, età, lunghezza degli arti, permettesse di calcolare quanta massa muscolare ha il paziente. Una delle caratteristiche principali del tessuto muscolare è, infatti, la sua capacità di attivarsi, ovvero di accorciarsi grazie al comando di uno stimolo nervoso, permettendo di sviluppare la forza muscolare. A partire da questi primi risultati, il modello verrà migliorato in modo da tener conto anche della perdita di massa muscolare e della variazione di altri fattori misurabili legati a dieta, stile di vita, assunzione di farmaci ed esposizione ambientale.

 

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