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La Cattolica dice addio a Giorgio Arici

Brescia La Cattolica dice addio a Giorgio Arici Era caposervizio da quasi 40 anni nella sede di Brescia dell’Università Cattolica. Lui così combattivo ed energico non è riuscito a sopravvivere a questo virus sconosciuto che sta sconvolgendo gli equilibri di tutto il mondo. L’improvvisa e drammatica notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri suscitando dolore a e commozione anche ai vertici dell’Ateneo, a partire dal rettore Franco Anelli e dal prorettore Mario Taccolini , così come ai presidi e ai docenti delle facoltà, e a tutto il personale amministrativo. È stato per lunghi anni prezioso e appassionato dirigente della sede bresciana dell’Università, che ha servito con generosa dedizione, solida competenza, continua disponibilità e spirito di sacrificio, straordinario e ineguagliabile senso di appartenenza». Era una colonna portante per la sede, che ha visto crescere e potenziarsi in questi ultimi anni; con grande impegno e determinazione stava seguendo i lavori del cantiere del nuovo campus a Mompiano. Al suo amato paese di Rezzato aveva dedicato molto energie e grande dedizione nell’impegno politico e amministrativo, sociale e sportivo, sempre con parole misurate ma con grande spirito di servizio. Ligure, genovese, che a Brescia ha messo radici, ho scoperto il legame profondo tra due tradizioni apparentemente lontane: l’amicizia lenta ma rocciosamente solida, il dire poco ma lasciar trasparire tutto l’essenziale, il senso del dovere non squadernato ma ritenuto in se stessi.

 

Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi

LAUREE Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi Sono i primi 13 laureati a distanza da Università Cattolica e Fondazione Poliambulanza. Sono stati convocati un mese prima della data fissata per mettere a disposizione nuove risorse a fronte dell’emergenza by Antonella Olivari | 12 marzo 2020 “Vi abbiamo fatto laureare accelerando i tempi, per potervi schierare rapidamente contro il virus che dilaga nelle nostre città. Sono le parole del rettore Franco Anelli ai neolaureati infermieri dell’Università Cattolica ai quali ha anche ricordato “che ci sono dei momenti nei quali una comunità, o un’intera nazione, hanno bisogno di qualcuno. Adesso abbiamo bisogno di Voi, della generosità, dedizione, compassione e spirito di servizio che Vi hanno indotto a scegliere il percorso di studi e professionale che avete intrapreso, insieme alle preziose competenze che avete acquisito”. Tredici nuove risorse ora sono pronte a entrare in corsia per fronteggiare l’emergenza del coronavirus; per loro è stata riservata un’iscrizione rapida all’ordine professionale dopo la laurea anticipata avvenuta nella sala convegni della Poliambulanza di Brescia. Anticipare di alcune settimane la laurea in Infermieristica dei nostri studenti significa mettere a disposizione, meglio, a servizio della comunità bresciana le necessarie e aggiornate professionalità in un momento cruciale e di vera e propria emergenza quale quello che il nostro Paese sta vivendo». Valentina , di Schiavi di Abruzzo, e Rebecca , di Paullo, raccontano le loro giornate da studenti digitali della Cattolica [VAI ALLA NEWS] CARE MARIANNE, CARI AGOSTINI I direttori dei collegii Marianum e Augustinianum del campus di Milano invitano i loro collegiali a mantenere la dimensione comunitaria anche a distanza.

 

Nuovo campus, la visita del sindaco

Brescia Nuovo campus, la visita del sindaco Il primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono , ha visitato il cantiere della nuova sede dell’Ateneo. Un grande messaggio per la città» 05 dicembre 2019 «Un cantiere imponente, molto importante sia dal punto di vista occupazionale ma anche strutturale, dentro la logica della rigenerazione urbana, ovvero di riqualificare, rigenerale edifici abbandonati. Qui la Cattolica crescerà e si espanderà e, siccome noi vogliamo investire su Brescia città universitaria, la decisone dell’Ateneo di investire sulla città deve essere salutata come una decisione davvero importante per la nostra comunità». Questo il commento del sindaco di Brescia Emilio Del Bono visibilmente sorpreso nel vedere la qualità del cantiere della nuova sede della Cattolica a Mompiano. Un nuovo modello di edilizia 4.0 - come ha spiegato l’ingegner Massimo Angelo Deldossi (Impresa edile Deldossi Srl) - gestito in digitale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della sostenibilità. Sarà un esempio molto interessante di rigenerazione urbana, come hanno precisato Fausto e Carlo Minelli , i tecnici che si sono occupati del progetto di ristrutturazione. Ad accompagnare il 2 dicembre il sindaco nella sua visita al cantiere, il prorettore Mario Taccolini , il direttore di sede Giovanni Panzeri , il presidente dell’Ebis Alessandro Azzi e l’assessore Federico Manzoni .

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale

Brescia Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale Nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre, Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Ateneo by Antonella Olivari | 19 novembre 2019 Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Università Cattolica, nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre. Don Mauro subentra a don Roberto Lombardi, che ha ricoperto quest’incarico dal 2011. Don Cinquetti è nato a Orzinuovi nel 1978, ha ottenuto la licenza ecclesiastica in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, una laurea magistrale e dottorato in Filosofia e antropologia presso l’Università degli Studi di Parma. Dal settembre 2013 è docente del corso di Storia della filosofia al Seminario di Brescia. Ha prestato servizio pastorale come collaboratore nella parrocchia di Roncadelle dal 2013; è stato assistente ecclesiastico gruppo FUCI Brescia e Direttore della Scuola di Teologia per Laici del Seminario diocesano di Brescia. Dal 2017 è Direttore della Biblioteca Diocesana “Luciano Monari” di Brescia. brescia #nomina # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia, 50 anni in flashback

EVENTO Brescia, 50 anni in flashback Si chiudono, con la presentazione di un libro e di un progetto di videointerviste ai protagonisti di una storia lunga mezzo secolo, le celebrazioni per il cinquantesimo della sede. Alla presenza del rettore Franco Anelli , il lancio di un nuovo Osservatorio 26 ottobre 2016 Una conclusione ufficiale per un anno speciale. Si chiuderanno giovedì 27 ottobre alle ore 17 con una cerimonia nella sala Polifunzionale le celebrazioni per i cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia . Dopo il discorso del rettore Franco Anelli , il professor Mario Taccolini , delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, presenterà il volume “ Università Cattolica del Sacro Cuore 1965-2015 Cinquant’anni di presenza a Brescia ”, a cura di Giovanni Gregorini e Maria Paola Pasini . A tal fine, nasce nella sede bresciana dell'Ateneo un nuovo organismo dinamico di analisi e interpretazione dei processi che connotano i cambiamenti in atto nel contesto locale e globale. È quanto si propone di fare l' Osservatorio per il territorio: impresa, formazione, internazionalizzazione , che verrà presentato a conclusione delle celebrazioni per il cinquantesimo di inaugurazione della sede bresciana dell’Ateneo, in cui avrà sede. L’Osservatorio intende offrire un concreto sostegno allo sviluppo dell’imprenditorialità locale mediante iniziative di formazione, di ricerca e di consulenza sui temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.

 

OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0

brescia OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0 L’Osservatorio per il Territorio della sede di Brescia ha coordinato l’ingresso dell’Ateneo in Innovation Experience Hub , piattaforma digitale di Industria 4.0 della Lombardia orientale. Anche l’Università Cattolica, dopo una specifica delibera presa a dicembre dal Direttivo del Consiglio di Amministrazione, ha aderito come socio onorario , assieme all’Università degli Studi di Brescia, a questa importante piattaforma del digitale. Un hub che, concretamente, si propone di informare per creare consapevolezza, fornire consulenza strategico organizzativa e tecnologica, agevolare l’accesso al credito e agli incentivi fiscali e finanziari, seguire le imprese nel percorso di formazione continua delle proprie risorse umane. Da un lato, infatti, la formazione, garantendo un continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche e gestionali delle risorse umane, rappresenta la spinta operativa per favorire l’internazionalizzazione e il consolidamento del posizionamento strategico dell’impresa nei mercati vicini e lontani e la nascita di nuove attività imprenditoriali. Perché nel contesto dei grandi e profondi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, il sistema produttivo bresciano è oggi in prima linea, tanto che il manifatturiero digitale ha in Brescia una delle sue frontiere più avanzate. Una sfida enorme… «Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione in campo educativo e formativo che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale. È a questo progetto di sviluppo del territorio che OpTer e l’Università Cattolica tutta vuole portare il suo contributo di competenze, conoscenze e passione».

 

Immigrati, mediazione contro paura

ottobre 2017 di Valerio Corradi * La documentata analisi proposta dal CIRMiB - il Centro di iniziative e ricerche sulle Migrazioni a Brescia - fornisce chiare indicazioni su come l’immigrazione stia trasformando, gradualmente e a più livelli, la società bresciana. I molti argomenti affrontati sono riconducibili ad almeno due ordini di questioni: il grado di inclusione socio-lavorativa degli immigrati regolari e il livello di sostenibilità dell’accoglienza di richiedenti asilo/rifugiati. Oltre al dato sui “nuovi cittadini bresciani”, ne danno conferma: l’aumento degli stranieri proprietari di abitazione, il calo della mobilità territoriale verso altre province italiane, la crescita dei residenti da più di 10 anni, la prevalete motivazione famigliare rispetto a quella economica per i nuovi arrivi. Una riprova è che circa il 10% dei posti complessivi di accoglienza è gestito tramite lo SPRAR (29 i comuni coinvolti), mentre la più ampia distribuzione dei richiedenti asilo/rifugiati è il risultato di interventi non organici attuati tramite i Centri di Accoglienza Straordinaria. Per giungere a un modello compiuto e condiviso è necessario un ulteriore sforzo di tutti gli attori in gioco nel supportare percorsi di inclusione e di accoglienza che siano sensibili alle differenze e forniscano concrete opportunità per una crescita sociale sostenibile del territorio. Docente di Sociologia del territorio e Centro di Iniziative e di Ricerche sulle Migrazioni - CIRMiB #immigrazione #mediazione #scuola #brescia Facebook Twitter Send by mail Print Alcuni dati Dal rapporto del CIRMiB "La Mediazione necessaria. Nel 2016 l’incidenza degli stranieri tra gli iscritti a un corso universitario a Bs è del 6,3% (7% presso l’Università degli Studi e 4,3% presso la Cattolica di Brescia); fra gli immatricolati ormai l’80% ha frequentato le scuole superiori in Italia.

 

Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Matematica, che scuola di vita

brescia Matematica, che scuola di vita Francesca Cottini , di Bedizzole (Bs), è una dei 100 vincitori delle borse Smart per merito. by Francesca Cottini | 16 febbraio 2017 di Francesca Cottini * Dopo aver frequentato il liceo scientifico Copernico di Brescia, mi sono iscritta a Matematica e questo per me è il terzo anno di corso. Fin dai primi anni di scuola mi sono sempre divertita con la matematica: vivevo le lezioni con entusiasmo, svolgevo gli esercizi che mi assegnavano come se stessi giocando, ho sempre capito i concetti e quindi sono sempre stata gratificata da questa disciplina. Quando mi sono iscritta all’università, molte persone mi dicevano che una materia così arida avrebbe reso arida anche me: al contrario, sta formando la persona adulta che voglio essere e mi ha regalato tanta passione con cui affrontare le sfide. A chi mi chiede cosa voglio fare dopo la laurea la risposta è semplice: continuare con la ricerca, affrontare il mondo del lavoro con questo atteggiamento matematico, che tutto è fuorché rigido, fare matematica applicando le conoscenze acquisite e magari, perché no, battendo anche nuove strade. Nella mia esperienza di “donna matematica” ho sempre creduto nella mia femminilità come punto di forza, ma in effetti anche la maggioranza delle mie compagne di liceo si è indirizzata verso studi umanistici. Per fortuna non ho vissuto simili condizionamenti e spero che in futuro le donne siano sempre più presenti nel campo delle scienze matematiche: sono convinta infatti che in ambito scientifico ci sia bisogno dell’arguzia e della creatività femminile, senza nulla togliere all’intuito maschile.

 

Immigrati, verso una normalizzazione al ribasso

Stranieri integrati ma più poveri, calano i tassi di occupazione, ma aumentano le somme di denaro inviate nei paesi d’origine. by Bianca Martinelli | 17 ottobre 2016 Sempre più integrati e attivi nel mondo del lavoro eppure sempre più poveri: è la fotografia scattata dal Cirmib, il Centro di iniziative e ricerche sulle migrazioni , agli immigrati stranieri presenti o residenti sul territorio di Brescia e provincia. ha illustrato la Direttrice del Cirmib Maddalena Colombo - Ciò vale sia per gli uomini (passati da un tasso di disoccupazione del 2,1% nel 2004 all’9% nel 2015) sia per le donne, il cui tasso di disoccupazione è passato dal 5,6% nel 2004 al 9,7% nel 2015). Mentre a rimanere costante è la scarsa qualità del lavoro svolto dai cittadini immigrati: ovvero principalmente dipendente per ambo i sessi, nelle mansioni di operaio generico e industriale per i maschi e e addetto ai servizi alla persona per le donne. In materia d’integrazione è interessante notare come le donne straniere, al pari delle italiane, facciano sempre meno figli poiché – come fa notare Colombo – «E’ cambiata la percezione dei figli anche da parte degli stranieri, a fronte di un’occupazione in calo la maternità rappresenta un costo». Rimane invece appannaggio di pochi (solo il 5,7%) l’acquisto della proprietà immobiliare, mentre la maggior parte degli stranieri di Brescia a provincia (68,3%) vive in affitto, prevalentemente da privati, con poco accesso all’edilizia pubblica. Sempre in materia di occupazione, infine, emerge la diminuzione dei nuclei che percepiscono meno di 500 euro al mese, mentre sono aumentati i nuclei con più di 1.500 euro.

 

Guido Merzoni confermato preside

MILANO Guido Merzoni confermato preside Il professore ordinario di Economia politica potrà svolgere il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito il 29 giugno. giugno 2016 Il professor Guido Merzoni è stato confermato preside della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito a Milano il 29 giugno. Guido Merzoni è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Cranec dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Taccolini nuovo presidente Sise

brescia Taccolini nuovo presidente Sise È stato eletto il 22 ottobre durante l’assemblea annuale della Società italiana degli storici economici che si è tenuta nel campus sede di Brescia dell’Ateneo. Ordinario di Storia economica è anche delegato rettorale per la sede bresciana. ottobre 2016 Il professor Mario Taccolini è il nuovo presidente della Società italiana degli Storici economici . È stato eletto a larga maggioranza, nel corso del convegno annuale che si è svolto venerdì 21 e sabato 22 ottobre nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Mario Taccolini è professore ordinario di storia economica nella sede di Brescia dell’Università Cattolica e delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, oltre che direttore del dipartimento di Scienze storiche e filologiche. Del nuovo direttivo dell’associazione faranno parte anche i professori Alfani, Strangio, Battilani, Travaglini, Conti, Pierucci, Ritrovato, insieme al bresciano Marco Belfanti, professore ordinario di storia economica della locale Università degli Studi. Si riunisce più volte all'anno per convegni e giornate di studio, e organizza altresì un convegno quadriennale aperto agli studiosi interessati ai temi proposti.

 

I numeri della precarietà

Leggere la precarietà”, che ha avuto luogo il 10 marzo nella sede bresciana dell’Università Cattolica. In questo contesto nel 2014 la provincia di Brescia si è distinta grazie a un tasso di attività 15-64 anni di 69,1%, inferiore alle media regionale del 70,7% e un tasso di disoccupazione del 9,1%, superiore alla media regionale del 8,2%. Ma cosa sta cambiando nel mondo dell’occupazione e del lavoro? Alcune riflessioni interessanti le ha fornite Giuseppe Garofalo , responsabile per l’Istat del progetto Archimede (Progetto Archivio Integrato di Microdati Economici e Demografici). Non è la tipologia di contratto a definire lo stato di precarietà» ha sottolineato. Oggi moltissimi giovani si avvalgono di contratti di collaborazione, ma di fatto si comportano come vere e proprie piccole imprese, sono liberi professionisti a tutti gli effetti. Occorre inoltre tenere in considerazione il fattore geografico e i relativi costi della vita: essere precario in Lombardia non è infatti uguale ad essere precario in Campania». Le cause di ciò possono essere imputabili alla crisi economica che ha colpito i settori dell’industria e delle costruzioni, che occupano per la maggior parte forza lavoro maschile, mentre le donne vengono impiegate maggiormente negli ambiti del commercio e dei servizi”.

 

Matematica, una gara al femminile

BRESCIA Matematica, una gara al femminile Quindici squadre si sfideranno venerdì 20 gennaio a Brescia per la prima competizione in rosa a livello nazionale. Ben 15 squadre, composte da 7 studentesse delle scuole superiori ciascuna dovranno rispondere in due ore a una ventina di quesiti con punteggi che si aggiornano dinamicamente durante la gara. È dunque solo una questione di metodo di studio o di attitudini di genitori e di docenti? «È un problema complesso da non affrontare con stereotipi o semplificazioni» afferma il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali Alfredo Marzocchi . Cosa succede, di conseguenza, in ambito lavorativo? A livello nazionale e nella maggior parte dei paesi del mondo, le differenze di genere nelle materie Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) sono molto elevate, e in Italia il gap è sembra più marcato. brescia #matematica #competizione Facebook Twitter Send by mail Print E A MILANO C’È IL “GRAN PREMIO” Torna il Gran Premio di Matematica Applicata. Anche quest’anno la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica in collaborazione con Forum Ania - Consumatori organizza la competizione che mette alla prova le competenze matematiche degli studenti delle scuole medie superiori. Mercoledì 22 febbraio l’Ateneo di largo Gemelli ospiterà la finale della gara a cui prenderanno parte gli studenti che hanno raggiunto il punteggio migliore nel corso della prima manche, che si è disputata martedì 17 gennaio nelle sedi dei singoli istituti partecipanti.

 

Sport e aziende, si vince in team

Brescia Sport e aziende, si vince in team Alla lezione inaugurale della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane, Dino Meneghin e il capitano della Germani Basket Brescia Alessandro Cittadini hanno spiegato l'importanza di fare squadra per lo sport e l'azienda. by Bianca Martinelli | 07 ottobre 2016 Lo sport come metafora di vita e il gioco di squadra come strategia fondamentale da attuare sia in campo che nella vita lavorativa e di tutti giorni. Tra sfide e traguardi , promosso dalla laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane, ha messo in luce i numerosi punti di tangenza in grado di accomunare due ambiti del vivere apparentemente distanti tra loro. Che senso ha essere i migliori, se non si ha nessuno con cui spartire la propria gioia?» Parola di Dino Meneghin , campione indimenticato sul campo del basket italiano, che oggi presta la propria perizia tecnica in qualità di Dirigente sportivo nazionale. Gli fa eco Pierluigi Malavasi , coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione pedagogica: « Lavorare in gruppo, pur valorizzando i talenti peculiari di ciascuno, è oggi il requisito fondamentale che le aziende richiedono ai nuovi laureati. Del resto la capacità di fare gioco di squadra è ormai è ormai considerata tra le caratteristiche più rilevanti all’interno di un’organizzazione aziendale. Questi concetti sono ampiamente presenti nelle parole di Graziella Bragaglio , Presidente del Germani Bascket Brescia: « Fare sport e gestire una squadra significa costruire relazioni, abbracciare il tessuto sociale: lo sport deve creare tutto ciò e costituire aggregazione.

 

Sette opere di misericordia spirituale

Brescia Sette opere di misericordia spirituale Sette incontri organizzati dalla Facoltà di lettere e filosofia, sonderanno i diversi aspetti dell'importante tematica. Relatori d'eccezione, l'architetto Mario Botta, il magistrato Gherardo Colombo e il filosofo Silvano Petrosino. Artisti, architetti, scrittori, giornalisti, intellettuali e figure di pace si susseguiranno nel folto programma, al fine di comunicare al pubblico bresciano progetti culturali forti, riconoscibili e mirati con chiarezza alla creazione del valore. Tra i nomi di spicco del panorama nazionale e internazionale chiamati a confrontarsi con l’importante tematica, vi saranno: Roberto Righetto , già caporedattore del quotidiano Avvenire e oggi coordinatore della rivista di cultura e dibattito “Vita e Pensiero” che dialogherà con il teologo mons. Ciascuno dei sette appuntamenti avrà il compito d’illustrare un’opera di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Giacomo Canobbio 18 aprile, ore 18 Università Cattolica Via Trieste - Sala della Gloria La sapienza necessaria Ferruccio Parazzoli dialoga con Alessandro Zaccuri. Mario Botta, dialoga con Tino Bino 23 maggio, ore 18 Libreria ed. Paoline Comunicare è molesto? Silvano Petrosino dialoga con Giacomo Scanzi 27 maggio, ore 18 Carcere di Verziano Quasi senza parole: l'ultima testimonianza.

 

Brescia, città dell'incontro e dell'educazione

Brescia Brescia, città dell'incontro e dell'educazione I 50 anni della sede bresciana dell’Università offrono lo spunto per raccontare la una sfida educativa che guarda al futuro. Questa è la sfida passata e attuale che l’Università Cattolica continua a raccogliere, ben consapevole di come il vantaggio competitivo dato dall’avere una laurea oggi non basti più, occorrono capacità e valori aggiunti”. Sul ruolo educativo rivestito dall’ateneo bresciano è d’accordo anche il sindaco Emilio del Bono : “Cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica a Brescia hanno lasciato il segno, in positivo. Quello dell’educazione è infatti un tema assai importante per una città come la nostra, in cui risiedono il maggior numero di immigrati regolari di oltre 150 diverse nazionalità diverse. Perché una città continui ad essere educata, abbiamo bisogno di enti ed agenti educatori che, a loro volta, necessitano di un percorso educativo eccellente”, ha infine concluso il primo cittadino. Resilienza è un termine di derivazione fisica - indica quei materiali che, anche se stimolati o sottoposti a pressione, non si deformano – che è poi stato mutuato dalle scienze sociali per indicare un tipo di persona o di realtà capace di superare indenne, reagendo, situazioni di criticità. E Brescia , impossibile dimenticarlo, dopo la strage di piazza della Loggia avvenuta in quel drammatico 28 maggio del 1974, è una città resiliente per eccellenza.

 

La pellicola che uccide i batteri

BRESCIA La pellicola che uccide i batteri Innovativi rivestimenti di Argento e Titanio migliorano le proprietà di acciaio, plastica e vetro. novembre 2017 Una pellicola di Argento e Titanio che, nel giro di 3 ore, uccide il 99,9999% dei batteri depositati. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare le proprietà di molti materiali specialistici, come un bisturi in sala operatoria, o di uso comune, come un cellulare per evitare che si graffi. La pellicola in questione è frutto di quattro anni di ricerca nei laboratori del centro di ricerca i-Lamp, ospitato nel dipartimento di Matematica e Fisica della sede di Brescia dell’Ateneo. All’interno del programma di dottorato congiunto tra l’Università Cattolica e la KU Leuven, Giulio lavora sulla formulazione di innovativi ricoprimenti per migliorare le proprietà di oggetti di uso comune e materiali quale acciaio, plastica o vetro. Nel mio caso specifico – spiega Giulio Benetti – la sintesi di nanoparticelle è finalizzata alla ricerca di un film (ricoprimento) molto sottile, contenente più di un elemento, che abbia proprietà antibatteriche e che al contempo presenti le caratteristiche di durabilità e resistenza all’usura richieste nelle applicazioni industriali. Pensate che nel giro di 3 ore sono stati uccisi il 99,9999% dei batteri depositati sul film che abbiamo realizzato.

 

Università, porte aperte al futuro

ATENEO Università, porte aperte al futuro 16 luglio 2009 Scoprire l’Università Cattolica con le sei facoltà bresciane e i suoi corsi di laurea; conoscere i docenti, gli studenti, i tutor; immergersi nella vita universitaria e capire meglio cosa vuol dire studiare e vivere in Università Cattolica. L’appuntamento è per martedì 7 luglio a partire dalle ore 15 quando, attraverso una serie di presentazioni, i neo diplomati potranno approfondire i contenuti e gli sbocchi professionali dei percorsi di laurea triennale. Si inizia con la presentazione di due realtà collegate ai corsi triennali proposti dalle sede: l’ Istituto superiore di Scienze religiose e il corso di laurea triennale in Infermieristica , attivato presso l'ospedale Poliambulanza di Brescia. Gli studenti che non si accontentano di avere uno sguardo sull’Europa potranno acquisire una formazione internazionale con il curriculum in Relazioni internazionali e potranno studiare oltre all’inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo anche la lingua cinese. Attorno alle 17.30, troverà spazio anche la facoltà di Scienze della Formazione che si colloca nel solco della tradizione pedagogica bresciana, ma che non trascura l’apertura verso la realtà produttiva e imprenditoriale. È confermato il percorso triennale in Scienze dell’Educazione e dei processi formativi, che si basa sull’idea di fare dell’educazione una chiave interpretativa e di intervento nella nostra società, assicurando buone prospettive di inserimento lavorativo. Gli psicologi del Cross (Centro di ricerche sull’Orientamento Scolastico e sullo Sviluppo delle organizzazioni) saranno a disposizione per colloqui individuali gratuiti di orientamento alla scelta universitaria.

 

Raccontare magistralmente il futuro

Brescia Raccontare magistralmente il futuro A conclusione del loro percorso di studi, gli allievi della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane hanno presentato in sala della Gloria i progetti nati all’interno di stage professionali. Raccontare il Futuro!” , l’appuntamento promosso in Sala della Gloria il 13 luglio, che ha coinvolto laureandi e laureati del corso magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della sede di Brescia dell’Ateneo. Dopo i saluti affidati al preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati , sono intervenuti il coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Daniele Montanari e il coordinatore del corso di laurea in Progettazione pedagogica Pierluigi Malavasi . Alcuni dei neolaureati e alcuni allievi hanno offerto la loro testimonianza in merito al percorso di studi e ai loro progetti formativi di tirocinio, per mettere in luce la sinergia fruttuosa tra la laurea magistrale e il mondo del lavoro. Sara Scioli (area Managerialità pedagogica e territorio), laureata magistrale, ha raccontato il suo percorso formativo e lavorativo, tra motivazioni che hanno guidato le sue scelte ed esigenze del territorio e della comunità professionale in cui opera, la Cooperativa La Cordata). Chiara Benedetti (area impresa), laureata, ha vinto il premio “Absl alla memoria del Cav. Ferrari” per tesi di laurea con argomento l'organizzazione del lavoro dal titolo "Pedagogia delle organizzazioni e modello olivettiano: un caso emblematico". Diego Garofalo (area marginalità), studente del secondo anno, che sta implementando servizi di agricoltura sociale nella cooperativa Fobap, ha parlato delle sue esperienze formative e lavorative, dalla ripresa degli studi universitari alla progettazione di buone pratiche nei contesti lavorativi.

 

Mafie da ridere, l’arma del cinema

BRESCIA Mafie da ridere, l’arma del cinema La criminalità organizzata è un fenomeno che non solo si è infiltrato ma si è radicato anche al Nord: la via dell’ironia può essere uno strumento in mano alla società civile per combatterla. novembre 2015 L’ironia può essere un’arma della società civile? Attraverso il racconto del cinema, il Centro studi per la legalità, diretto dal professor Luciano Caimi , in collaborazione con le Alte scuole di Psicologia e Media, comunicazione e spettacolo ha organizzato il quarto convegno di studi per parlare del fenomeno mafioso. Il convegno è stato introdotto dal professor Caimi e da Gian Antonio Girelli , presidente della Commissione speciale antimafia della Regione Lombardia, che ha sottolineato che la mafia in Lombardia ormai si è radicata, non solo infiltrata. Fortunatamente l’antimafia parla soprattutto il linguaggio dei giovani - ha detto Girelli -. Ed è da qui che si deve partire. Ne è una conferma la copiosa presenza di studenti riuniti in questa aula magna: di questo ringrazio il Centro studi della Cattolica che da anni sta lavorando in questa prospettiva». Nella tavola rotonda sono intervenuti don Marco Mori della pastorale giovanile della diocesi di Brescia, e i professori Ruggero Eugeni , Caterina Gozzoli , Antonino Giorgio e Domenico Simeone .

 

A Brescia e Piacenza i nuovi centri sanitari

novembre 2015 Hanno trovato la loro sede definitiva i servizi del Centro sanitario e della Consulenza psicologica delle sedi EDUCatt di Brescia e Piacenza, entrambe andate di recente incontro a importanti lavori di ristrutturazione. Gli stessi servizi sono attivi ora anche nella rinnovata sede di Brescia di via Tosio 1: il medico di base è disponibile tutti i mercoledì dalle 12 alle 15 (per informazioni si può scrivere a info.bs.dsu@educatt.it o telefonare al numero 02.7217.2604). La consulenza psicologica è invece disponibile su appuntamento, telefonando al numero 02.7217.2604 oppure scrivendo all'indirizzo info.bs.dsu@educatt.it . Per tutti gli studenti iscritti a Brescia e a Piacenza è inoltre possibile valersi delle visite specialistiche a prezzi convenzionati presso la sede di Milano dell'Ateneo. salute #educatt #centrosanitario #consulenzapsicologica #brescia #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia, cinquant'anni di Cattolica

DIES ACADEMICUS Brescia, cinquant'anni di Cattolica Giovedì 3 dicembre 2015 . Lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica. Brescia diventa città universitaria con l’avvio della facoltà di Magistero dell’Università Cattolica. Fu l’approdo di un itinerario storico e l’avvio di un servizio rivolto alla società e alla Chiesa. Dopo la prolusione del rettore Franco Anelli , ha fatto seguito la lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, dal titolo “ Da cinquant’anni a servizio dell’educazione ”. Nella sede di Contrada S. Croce sono attivi i corsi di laurea in Psicologia e in Scienze della Formazione primaria. brescia #franceschini #zani #educazione Facebook Twitter Send by mail Print I TESTI DEI DISCORSI Lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede.

 

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