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La seconda vita dei campioni

Una ricerca europea di Asag scrive le linee guida su ciò che si fa nel Belpaese per sostenere la Dual Career degli sportivi e accompagnarli al termine della carriera. luglio 2017 Studiare e fare sport a livello agonistico: missione impossibile? Sì, secondo gli sportivi italiani intervistati dall’Alta Scuola in Psicologia “A. Gemelli” ( Asag ), nell’ambito dell’indagine europea Regional Center for Dual Career Policy and Advocacy ( DC4AC ) . Nell’ Handbook delle pratiche italiane, elaborato nell’ambito del progetto europeo, abbiamo riunito tutto ciò che in Italia si fa in materia di duplice carriera degli atleti» spiega Chiara D’Angelo , la psicologa dell’Asag che ha curato lo studio. Attraverso questa ricerca, sono stati individuati 28 progetti italiani, di cui otto gestiti dalle Federazioni, sei da Università, quattro da Ministeri, quattro da associazioni di giocatori, tre da aziende e tre co-finanziati dall’Unione Europea. I risultati prodotti indicano un’attenzione crescente verso il tema e una volontà di consentire a questi giovani di conciliare i molti impegni che caratterizzano le loro vite di atleti mantenendo un’attenzione al loro futuro dopo lo sport» prosegue Chiara D’Angelo. Forti sono le aspettative, non sempre corrisposte, che gli intervistati sentono verso il sistema scolastico, in particolare durante la transizione al livello senior (dai 15 ai 19 anni) e nel momento della massima prestazione, ossia il livello senior. Mediamente gli atleti sentono di essere stati poco supportati nel loro percorso di crescita e sviluppo come atleti, e ritengono che la famiglia e l’allenatore siano in assoluto le persone che li possono sostenere nel loro percorso di Dual Career.

 

La telecronaca made in Italy

Una tavola rotonda riunirà alcuni grandi protagonisti del giornalismo sportivo: Massimiliano Ambesi di Eurosport, Francesco Pancani di Rai Sport, Pierluigi Pardo di Mediaset Premium, Elena Pero di Sky Sport, Antonio Raimondi di Discovery-Eurosport, moderati da Giorgio Simonelli , professore di Giornalismo radiofonico e televisivo dell’ateneo. L’evento, nell’ Aula Magna di largo Gemelli alle 16.30 , è aperto agli studenti ma anche ai partner di Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di eventi, servizi, programmi formativi in collaborazione e a favore di Società e delle Istituzioni sportive, promossa dall’Università Cattolica. Al progetto partecipano sia docenti e ricercatori di diverse discipline, sia Club, Leghe e Federazioni interessati a una riflessione più sistematica sul mondo dello sport. sport #telecronaca #cattolicaperlosport Facebook Twitter Send by mail.

 

La Tv e le voci dello sport

milano La Tv e le voci dello sport Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva. by Matteo Nava | 11 aprile 2018 Le loro voci sono familiari tanto quanto le gesta dei campioni che raccontano lo sport in Tv. Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono solo alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva, che accompagnano gli appassionati nello spettacolo del calcio, nel fascino del ciclismo o nell’agonismo del rugby. Sono stati protagonisti dell’evento Diamo voce allo sport , promosso da Cattolicaper lo sport lo scorso 9 aprile in aula magna, stimolati dalle domande del docente di giornalismo radiofonico e televisivo Giorgio Simonelli . Per Antonio Raimondi , di Discovery-Eurosport, icona giornalistica della palla ovale, «l’importante è sempre ricordarsi che i protagonisti devono essere gli atleti, coloro che lottano in campo e non i telecronisti». Nel mio caso è però fondamentale la conoscenza del paesaggio, che in tempi così dilatati offre vaste possibilità di narrazione in momenti statici delle corse». Le seconde voci sono invece state sperimentate per la prima volta nel tennis, per il quale Elena Pero realizza le telecronache su Sky Sport: «Se non si è sul campo è importante aver già vissuto direttamente l’evento che si racconta almeno una volta.

 

Cattolicaper lo sport con Buffa e Basso

MILANO Cattolicaper lo sport con Buffa e Basso Milano, mercoledì 30 novembre . Il giornalista sportivo di Sky e alcuni campioni di ciclismo, basket ( Meneghin ) e calcio (Filippo Galli ), attivi sul fronte dirigenziale, alla presentazione della piattaforma dell’Ateneo a servizio di club e manager sportivi. Cattolicaper lo Sport persegue questa specifica mission, attraverso una qualificata struttura di ricercatori e professionisti, attivi nell’ambito della gestione della comunicazione, del marketing e del potenziamento delle risorse umane. L’incontro con i personaggi sportivi sarà preceduto alle ore 16, sempre in aula Pio XI, da un incontro con gli studenti di Federico Buffa , autore e giornalista di Sky Sport . Le iniziative per la presentazione di Cattolicaper lo Sport inizieranno lunedì 28 novembre alle 17 con l'anteprima del percorso executive per manager di club sportivi , alla sua seconda edizione. sport #cattolicaperlosport #sky #meneghin Facebook Twitter Send by mail.

 

Buffa, più valore per lo sport

Milano Buffa, più valore per lo sport Il giornalista di Sky, accolto con incontenibile entusiasmo dagli studenti per il lancio di Cattolicaper lo Sport, ai nostri microfoni chiede al nostro Paese di investire di più. Il vincitore del Giro d’Italia del 2006 e del 2010 è coinvolto, insieme ad altri campioni, nel progetto che si serve di una qualificata struttura di ricercatori e professionisti attivi nell’ambito della gestione della comunicazione, del marketing e del potenziamento delle risorse umane. In una società è fondamentale la formazione psicopedagogica per gli adulti che lavorano a stretto contatto con i ragazzi», ha spiegato Filippo Galli , direttore del Settore giovanile del club rossonero. Lo sport richiede sempre più lo sviluppo di competenze relazionali per ruoli chiave come l’allenatore o il dirigente», ha detto Caterina Gozzoli , direttrice dell’Alta scuola di Psicologia dell’Ateneo e moderatrice dell’evento. Chi lavora nello sport deve avere una visione globale del proprio team, che va dai social network al rapporto con i tifosi (di cui si parlato in un evento parallelo lo scorso 28 novembre con Riccardo Pittis ). Non bastano più le doti naturali per arrivare ad alti livelli» ha detto Carlalberto Ludi , ex calciatore del Novara di cui adesso è collaboratore tecnico. Uno sportivo deve saper comunicare con gli altri e saper vivere in armonia con i compagni di squadra e le altre persone qualificate di cui ogni società sportiva si dota».

 

Cattolicaper lo Sport, consulenti in campo

CATTOLICAPOST Cattolicaper lo Sport, consulenti in campo La consolidata esperienza in formazione, consulenza e ricerca applicata che l’Ateneo da tempo mette a disposizione delle società sportive diventa ora un progetto che propone a team, federazioni e singoli atleti un’offerta completa in sei aree strategiche. by Francesco Berlucchi | 05 maggio 2016 Forte della sua vocazione e missione educativa, da sempre l’Università Cattolica lavora nel campo dello sport, formando generazioni di insegnanti e professionisti del settore attraverso i suoi corsi di laurea e le numerose attività collaterali. Da qualche anno, grazie all’incontro con manager, amministratori e atleti, l’ateneo mette a disposizione delle diverse società sportive una consolidata esperienza nel campo della formazione, della consulenza e della ricerca applicata. Proprio per potenziare questa esperienza e sostenere lo sviluppo di nuove business partnership è stato creato Cattolicaper lo Sport , il progetto che consolida la mission dell’Università nel settore sportivo, creando relazioni di valore con lo specifico supporto di una qualificata struttura di docenti, ricercatori e professionisti. Come è nata l’idea «Partecipando a una manifestazione fieristica di settore, Football Avenue – spiega Roberto Brambilla , direttore Formazione Post-laurea e Research partnership dell’Università Cattolica – è emersa ai nostri occhi l’evidenza che gran parte delle risposte alle esigenze di sviluppo delle società calcistiche presenti all’evento, noi le avevamo in casa. Cos’è Cattolicaper lo Sport Da qui l’idea di fornire la possibilità alle società sportive, alle leghe, alle federazioni e ai singoli atleti di usufruire di un’offerta completa, che consente all’Università di affiancare i player dello sport in ogni ramo di azione. Il team Il lavoro d’équipe è reso possibile da un team di docenti e professionisti di grande esperienza, con elevate competenze nelle proprie materie di ricerca – dalla comunicazione alla psicologia, dalle scienze motorie all’economia aziendale –, che già lavoravano per il mondo dello sport.

 
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