La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per expo:

Food security, l’Expo continua

Piacenza Food security, l’Expo continua La Summer School Biosafe , in corso a Piacenza per iniziativa dalla Scuola sulla sicurezza alimentare, è un’eredità dell’Esposizione 2015. A lezione 28 dottori di ricerca da tutta Europa e Nordafrica sulla valutazione del rischio microbiologico e ambientale. giugno 2016 È la prima Summer School sulla valutazione del rischio biologico nella filiera agroalimentare organizzata con Efsa . Ventotto dottori di ricerca provenienti da tutta Europa e dal Nord Africa si sono dati appuntamento a Piacenza per una settimana nella Residenza Gasparini dell’Università Cattolica. La Summer School Biosafe , sviluppata nell’ambito di un progetto di dottorato tra le due università, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, è promossa in collaborazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e nasce come «un’opportunità di formazione unica per la futura classe dirigente del settore agroalimentare». In questi giorni si condivideranno le conoscenze fin qui disponibili in materia di valutazione del rischio microbiologico e valutazione del rischio ambientale e si affronterà il tema della resistenza antimicrobica quale rischio biologico nella catena alimentare. Senza dimenticare la valutazione del rischio Ogm e la valutazione di rischio tossicologico» conclude il professor Cocconcelli.

 

I master Unicatt per la nuova vita di Expo

milano I master Unicatt per la nuova vita di Expo Ripensare l’utilizzo dell’immensa area di Rho che nel 2015 ha ospitato l’esposizione universale. Gli studenti della Cattolica che hanno partecipato a Mind Innovation District hanno proposto un benchmarking internazionale e un festival sportivo mai visto. Durante l'anno abbiamo collaborato con questa bellissima realtà, che sta dando nuova vita e nuova linfa all'ex area Expo presso Rho Fiera» racconta la studentessa del master Mec Caterina Devoto. Noi del master Mec abbiamo svolto una ricerca, durata quasi tutto l'anno, che ci ha portato a intraprendere un lungo viaggio intorno al mondo, concretizzato da un dettagliatissimo benchmarking al fine di sondare realtà similari alla città del futuro ideale di Mind» prosegue la studentessa. Senza conoscere la storia del luogo che ospita l'evento o il distretto culturale, risulta difficile comprenderne fino in fondo la sua ragion d'essere, e noi del Mec siamo fermamente convinti di ciò. Da buona facoltà umanistica, ci siamo concentrati sulla storia della città di Milano, partendo dalle sue fondamenta; dall'importanza dell'acqua, dei Navigli e della loro navigabilità possibile, fino a passare per il tema della sanità e della cultura». Fare benchmarking è fondamentale quando si vuole progettare cultura, quando si vuole rendere vivibile e piacevolmente abitabile un distretto scientifico e innovativo come Mind; capire cosa funziona bene e perché, e comprendere quando e secondo quali modalità qualcosa non si realizza nella sua interezza progettuale.

 
Go top