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Rosaria, Pierfilippo e la scelta di restare in Terra Santa

Lo testimoniano due giovani ricercatori freschi di laurea magistrale, che hanno scelto di rimanere in Israele dove avevano iniziato un lavoro di catalogazione. Attraverso il progetto "Libri Ponti di Pace", infatti, da anni è in corso un'intensa collaborazione tra il nostro Ateneo e la Custodia di Terra Santa, che consente a piccoli gruppi di studenti di fare un'esperienza sul campo». Grazie all’Ats Pro Terra Sancta che aveva avviato le selezioni per un'insegnante d'italiano per gli Aspiranti Francescani di Terra Santa e di latino per i Seminaristi del Patriarcato Latino di Beit Jala, Rosaria si è messa a disposizione ed è stata selezionata. Ho potuto così realizzare il mio sogno di tornare a Betlemme prima del previsto, carica del mio bagaglio di voglia di fare nella Terra di Gesù. Tanti volontari erano andati via e le viene chiesto di dare una mano all'Antonian, che, oltre ad ospitare i volontari di ATS, svolge l'attività primaria di cura degli anziani. Presto servizio presso la Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, la più antica d'Israele, che conserva più di 50.000 volumi, compresi gli importanti e consistenti fondi di manoscritti e libri a stampa antichi» racconta Pierfilippo. Il giovane ricercatore spiega che a Gerusalemme nonostante ci siano circa 6mila casi su una popolazione di poco più di 8 milioni di persone, la situazione sembra essere sotto controllo e le misure di restrizione, seppur rigide, sono state adottate più che altro per prevenire una eventuale massiccia diffusione del virus.

 

Gilmont, la bibliografia come arte

Milano Gilmont, la bibliografia come arte In aula Pio XI la lectio magistralis dello studioso belga, uno dei massimi specialisti del libro a stampa del XVI secolo, che ha ricevuto dalle mani del rettore la laurea honoris causa in Filologia moderna della facoltà di Lettere e filosofia. aprile 2016 La facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica ha conferito oggi, martedì 19 aprile, la laurea honoris causa in Filologia moderna a Jean-François Gilmont . Alla presenza del preside della facoltà di Lettere e filosofia Angelo Bianchi , dopo aver ricevuto il titolo accademico dalle mani del rettore Franco Anelli , lo studioso belga ha tenuto una Lectio Cathedrae Magistralis sul tema “ La bibliografia del libro antico ”. La dissertazione proclamata inizia con le definizioni di bibliografia: «Se non ci si limita agli elenchi di riferimenti bibliografici, ma ci si interessa della circolazione dei libri, degli autori, degli editori, delle opere... la bibliografia non è una disciplina così austera come può apparire. Certo la bibliografia più che una scienza è un’arte, in cui solo la pratica consente di procedere più rapidamente e arrivare più lontano. Più in generale possiamo partire dalla distinzione tra bibliografia enumerativa, bibliografia critica, bibliografia storica e, da ultimo, bibliografia materiale. Lectio magistralis ( KB) Motivazione Laurea honoris causa ( KB) #laureahonoriscausa #libroantico #bibliografia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gilmont, una laurea al libro antico

Lo studioso belga, uno dei massimi esperti bibliografi e specialisti del libro a stampa del XVI secolo, riceverà dalle mani del rettore la laurea honoris causa in Filologia moderna della facoltà di Lettere e filosofia. aprile 2016 “In considerazione dell’eccezionale contributo scientifico offerto alla bibliografia e alla storia del libro, la facoltà di Lettere e Filosofia, nella seduta del 25 giugno 2014 ha proposto all’unanimità di conferire al professor Jean-François Gilmont la laurea honoris causa in Filologia moderna”. Sono racchiuse in queste parole le motivazioni per cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore conferirà martedì 19 aprile il riconoscimento allo studioso belga, uno dei più importanti bibliografi e specialisti del libro a stampa del XVI secolo. Jean-François Gilmont, bibliotecario e docente all’Université Catholique de Louvain (Louvain-la-Neuve, Belgio), è conosciuto in tutto il mondo come studioso di altissimo spessore, specialmente nel settore dell’editoria della Riforma protestante, in particolare nella Ginevra di Calvino. I suoi scritti sono tradotti in numerose lingue e a lui si deve uno dei più fortunati manuali europei di storia del libro e della lettura, sul quale si sono formati moltissimi studenti e bibliotecari, anche italiani. Il suo nome rimane indissolubilmente legato a Ginevra e, in particolare a Giovanni Calvino, di cui ha censito le edizioni cinquecentesche, ma di cui ha anche tratteggiato un profilo storico eccezionale, in numerosi contributi e in un bel libro di alcuni anni fa ( Insupportable mais fascinant. Conservatore alla Biblioteca di Teologia e alla Biblioteca Generale e di Scienze umane, ha tenuto corsi di Euristica nelle Scienze religiose (1975-1989), Storia del libro e della lettura (1984-1989 e 1991-2000), Origini della civiltà occidentale (1993-1999) e Storia dell’Umanesimo (1995-1999).

 
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