La tua ricerca ha prodotto 12 risultati per professioni:

Arte, la passione si fa lavoro

La ricetta di Marilena Pirrell i, giornalista di ArtEconomy24-Il Sole 24 Ore, e dell’ad di Sotheby’s Italia Filippo Lotti 26 aprile 2017 di Mattia Pivato * Web, case d’asta, valutatori e art advisor. Sono le professionalità e gli ambiti nuovi che stanno emergendo nel settore dell’arte, un sistema il cui sviluppo è dimostrato dall’ampliamento della platea di appassionati e collezionisti che navigano il web a caccia di artisti e opere. Il fenomeno su internet è impressionante sia in termini di nuove piattaforme di scambio sia di offerta di nuovi servizi» spiega Marilena Pirrelli (a sinistra) , giornalista di ArtEconomy24 – Il Sole 24 Ore , che insegna al corso di alta formazione dell’Università Cattolica Lavorare nel Mercato dell’Arte. Questo crea nuove professionalità: Hiscox nel 2016 ha registrato un incremento del 15% a 3,75 miliardi di $ di scambi sul web, pari ad una quota di mercato dell'8,4% sul valore degli scambi generali rispetto al 7,4% del 2015, nonostante la contrazione dell’11% di tutto il mercato globale a 56,6 miliardi di $ (Clare Mc Andrew) . Sicuramente le due fiere italiane hanno dialogato con un pubblico molto diverso da quello del Tefaf di Maastricht, che rappresenta l’eccellenza nell’offerta di arte antica, d’antiquariato e di arte moderna con un valore assicurato in fiera di oltre 3 miliardi di euro. Parola di Filippo Lott i, amministratore delegato di Sotheby’s Italia , che insegna al corso di alta formazione dell’Università Cattolica Lavorare nel Mercato dell’Arte. Da questo punto di vista è davvero più suggestivo e più utile di astratte teorie, il racconto vivo e appassionato di persone che hanno saputo investire il loro bagaglio umanistico, intercettando i bisogni, le curiosità, le forme comunicative in continuo divenire nella nostra società.

 

Comunicazione, è tempo di ibrido

cattolicapost Comunicazione, è tempo di ibrido Nel primo Libro bianco sulle professioni, l’Almed ha fotografato i radicali cambiamenti dei profili richiesti dal mercato. Un progetto guidato da Nicoletta Vittadini , docente di Sociologia della comunicazione e di Web e social Media, e Ruggero Eugeni , docente di Semiotica dei media e direttore di Almed. Facciamo un esempio… Sarà richiesta sempre di più un’alfabetizzazione informatica di base, soprattutto nel mondo della comunicazione, che non significa dover diventare programmatori, ma sapere che cosa vuol dire programmare. Comparti che tradizionalmente erano differenti oggi si stanno avvicinando, tanto che una serie di professioni è del tutto trasversale: il social media manager, figura che si inserisce in vari ambiti come l’agenzia, l’azienda, le media companies tradizionali o i quotidiani. In Italia cosa succede? «Le trasformazioni nel mondo della comunicazione e delle sue professioni in generale, ma nel nostro Paese in modo particolare, avvengono con velocità differenti: abbiamo dei settori di resistenza di modalità professionali precedenti, oppure dei fenomeni di modalità di adattamento lievi. È in atto una riconversione delle redazioni ai nuovi settori del web, del digital e del social e, soprattutto, sempre di più giornali e testate televisive fanno ricorso a free lancer in grado di garantire quel prodotto veloce e innovativo di cui hanno bisogno». Le start-up in Italia, nate come micro-imprese al servizio di imprese più grandi, in questo momento sono sempre più fagocitate da queste; sempre più i “cacciatori di teste” prendono direttamente giovani professionisti dalle start-up o giovani che sono maturati al loro interno, saltando una serie di passaggi anche generazionali.

 

Scuola-lavoro, incontro virtuoso

brescia Scuola-lavoro, incontro virtuoso L’Università Cattolica partecipa a un progetto europeo che cerca di adattare il modello degli Utc inglesi ad alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia. gennaio 2019 Sette partner, cinque enti di formazione, tre autorità regionali/locali, una università, un network europeo e i prossimi tre anni per studiare ed adattare il modello delle University Technical Colleges (UTC) inglesi. Dopo un anno di progettazione, visite nel Regno Unito e dopo aver costruito un solido partenariato, il progetto si è classificato quinto su 35 progetti approvati (a fronte di 170 candidature presentate) nell’ambito del Programma Erasmus+ Key Action 2: Cooperazione per l’Innovazione e lo scambio di buone prassi - Partenariati Strategici - Ambito VET . Per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, il progetto intende rafforzare ulteriormente le competenze chiave e tecnico-professionali dei giovani che frequentano i percorsi VET ( Vocational education and training ), analizzando e adattando al contesto italiano, spagnolo e tedesco il modello delle UTC inglesi. L’obiettivo è quello di aumentare le competenze di ogni studente nell’arco dell’intero percorso di apprendimento e di combattere il tasso di dispersione scolastica. Ogni UTC, in collaborazione con un’università locale e con aziende, lavora per sviluppare un curriculum che permetta agli studenti di fare esperienze simili a quelle che vivrebbero dopo la scuola, integrando, inoltre, tre tipi di apprendimento: tecnico, pratico e accademico. Tutti gli aspetti della vita di questi college sono costruiti intorno a una specifica metodologia chiamata PiXL Edge , ovvero un modello che consente agli studenti di sviluppare abilità utili per il resto della vita e per la loro futura attività professionale ( Leadership, Organization, Communication, Initiative and Resilience ).

 

Career Day, appuntamento a Roma

POLO GIOVANNI XXIII Career Day, appuntamento a Roma Giovedì 18 maggio torna nella sede romana dell'Ateneo l'evento che accorcia le distanze col mondo del lavoro. Studenti e laureati potranno incontrare recruiter e manager aziendali, proponendo la propria candidatura per una nuova esperienza lavorativa. maggio 2017 Il Career Day torna anche nella sede di Roma giovedì 18 maggio (ore 9.30-16.00). Al Polo “Giovanni XXIII”, studenti e laureati di Roma, e di tutta Italia, potranno incontrare recruiter e manager aziendali, proponendo la propria candidatura a una nuova esperienza lavorativa. La giornata sarà ricca di occasioni per colloqui di approfondimento one-to-one, ma anche di attività dedicate all’‘allenamento’ delle proprie competenze trasversali. Si corona così il percorso di orientamento professionale offerto dal Servizio Stage e Placement della sede romana nel corso dell’anno 2016-2017. lavoro #careerday #recruiter #professioni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Comunicazione, il Libro bianco raddoppia

Una ricerca su 60.000 offerte di lavoro postate nel 2018 sui principali collettori di proposte di lavoro 30 ottobre 2019 Una rosa dei venti per orientarsi nel mondo delle professioni della comunicazione e della cultura. Una ricerca su 60.000 offerte di lavoro postate nel 2018 sui principali collettori di proposte di lavoro . Il mondo del lavoro per quanto riguarda le professioni della comunicazione cambia non tanto in termini di ruoli professionali ma con riferimento alle competenze specifiche e ai pesi che ciascuna di queste competenze assume nei mix che i vari settori della comunicazione esprimono. Come vi eravate mossi? «Nel 2017 siamo partiti con una ricerca qualitativa con una serie di interviste a professionisti che in larga parte ruotano attorno ai 15 master di Almed: un punto di osservazione privilegiato e un canale aperto di interlocuzione con il mondo delle professioni. È stata fatta emergere la complessità del panorama delle professioni della comunicazione e si è tentato di dare una prima organizzazione attraverso quella rosa dei venti che è anche sulla copertina del Libro bianco». Anche perché la Lombardia ha una domanda di lavoro prepotente in tutti i settori, tale da fare riflettere come la comunicazione, che per tanto tempo abbiamo liquidato come semplice servizio, stia diventando una parte fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche di sviluppo del territorio lombardo». Stiamo facendo partire la parte di ricerca empirica che sarà una survey a livello nazionale in cui cercheremo di capire quali sono le aspettative in generale del mondo del lavoro ma anche come si immaginano il mondo delle professioni della comunicazione e della cultura».

 

Comunicazione, specializzarsi non basta

MEETING DI RIMINI 2018 Comunicazione, specializzarsi non basta Crescono le opportunità di lavoro ma c’è bisogno di più stabilità. Se dunque le professioni della comunicazione sono cresciute in modo ipertrofico; se orientarsi al loro interno è diventato difficile, persino per chi già vi opera, in modo del tutto inopinato esse evidenziano dei tratti comuni, un plesso di competenze e di attitudini che le tagliano trasversalmente . Poi la padronanza dei linguaggi mediali e primo fra tutti del linguaggio audiovisivo: sia che si debba realizzare un contenuto, sia che lo si debba gestire, collocare strategicamente e promuovere, la conoscenza dei linguaggi è un fattore chiave e una competenza irrinunciabile. Ancora, un ampio retroterra di conoscenze : si parla da tempo della strategicità delle humanities, della crucialità del contributo che sono in grado di offrire a tutti i settori della produzione: questo vale tanto più nel caso delle professioni della comunicazione. Un consumo culturale ampio, articolato, che spazi attraverso arti, prodotti e performance diverse è un elemento fondamentale, una parte essenziale del capitale di conoscenze e di risorse che un professionista è tenuto a mettere in campo. Nell’ambito delle professioni della comunicazione queste ultime sono considerate un patrimonio ovvio, a fronte naturalmente di un percorso di studi dedicato e auspicabilmente di un portfolio di attività e di esperienze già maturate durante il periodo di formazione. La professoressa Mariagrazia Fanchi , docente di Strategie e linguaggi della comunicazione mediale, facoltà di Lettere e Filosofia , direttrice dell’ Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo (Almed) , interverrà v enerdì 24 agosto alle 18.40 sul tema “ La materia oscura.

 

In dialogo col mondo del lavoro

Career Day In dialogo col mondo del lavoro Grande successo per l’edizione 2019 del Career Day della sede bresciana, che ha offerto agli studenti di entrare in contatto diretto con aziende alla ricerca di personale. È accaduto grazie al Career Day 2019 , l’appuntamento annuale dedicato all’incontro e al dialogo tra studenti, laureati e rappresentanti delle imprese di diversi settori, quest’anno riassunto nello slogan Start today to build tomorrow. Lo sa bene Cecilia Pasqua , Export Manager e Brand manager dell’azienda veronese Cecilia Beretta Pasqua Vigneti e Cantine Spa, intervenuta per parlare agli studenti della facoltà di Lingue. “Apertura mentale, conoscenza delle lingue ed empatia per calarsi nei panni del consumatore sono fondamentali nel lavoro di commerciale estero. Pregiudizi sulle donne? In 15 anni di lavoro ho visto mutare in meglio la situazione: oggi non è raro vedere donne in ruoli commerciali e di produzione” conclude. Il futuro lavorativo di molti giovani è anche questo, come ha illustrato Maria Mazza , Responsabile Risorse umane della bresciana Fondazione Richiedei, agli studenti della magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane. La giornata è infine proseguita con le domande e le richieste di informazioni da parte degli studenti ai desk della aziende presenti, tra cui Lidl, Ubi Banca, Allianz, Adecco, Antaresi Vision, Terme di Sirmione e AIB. #carriera #lavoro #futuro #professioni # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La radio è viva, viva la radio

cattolicapost La radio è viva, viva la radio Il mezzo radiofonico è stato il più rapido ad affrontare senza traumi il passaggio al digitale e, nonostante i tanti anni sulle spalle, è sempre più popolare. Per questo secondo Giorgio Simonelli - docente di Giornalismo radiofonico e televisivo e direttore del nuovo master dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) Fare Radio Ideazione, produzione e gestione dei prodotti radiofonici in partenza a novembre - il passaggio dall’etere al digitale la coinvolge senza traumi. Persino contenuti distribuiti in forma di podcasting, selezionati per un consumo individuale, sono immessi in quell’immenso spazio di condivisione e di aggregazione rappresentato dai social media creando un nuovo pubblico, quello che Tiziano Bonini definisce pubblico reticolare ». L’evoluzione più recente della radiofonia è l’esigenza di mostrarsi agli occhi del pubblico, di diventare visibili , presenti fisicamente o almeno in una serie di immagini. Non possono quindi mancare professionisti in grado di gestire il fenomeno: video e fotomakers, organizzatori di quegli eventi in cui i protagonisti della comunicazione radiofonica appaiono in carne e ossa, in una sorta di epifania, ai loro fans». radio #comunicazione #musica #professioni Facebook Twitter Send by mail Print UNA PROFEZIA SBAGLIATA di Gianni Sibilla, direttore didattico del Master in Comunicazione musicale “ Video killed the radio star ” cantava una band alla fine degli anni ’70: quella canzone e quel video, nell’81, avrebbero inaugurato le trasmissioni di Mtv . Dalle nostre origini (nel 2017-1208 arriveremo alla 17esima edizione), una grossa parte delle lezioni del master è stato ed è ovviamente focalizzato sui diversi aspetti del rapporto tra radio e musica.

 

Diventare avvocato e magistrato, in Cattolica è più facile

cattolicapost Diventare avvocato e magistrato, in Cattolica è più facile I corsi di preparazione a concorsi ed esami di Stato per le professioni legali dell’Ateneo sono riconosciuti per la loro qualità. agosto 2019 Sono numerosi i professionisti che, nel corso degli anni, hanno affrontato concorsi ed esami di Stato partendo da una formazione specifica, acquisendo metodo e strumenti offerti dai corsi di preparazione alle professioni giuridiche dell’Università Cattolica. Ritengo che siano pochi gli studi legali che, attualmente, permettano ai praticanti di redigere atti o pareri. Pertanto, per potersi approcciare all’esame di stato, questo è davvero un passo necessario» osserva la neo professionista Giulia Cupido , laurea all’università degli Studi di Milano, che ha scelto il percorso di preparazione in Cattolica. In secondo luogo, per una ragione puramente pratica: essendo organizzato nei giorni di venerdì pomeriggio e di sabato mattina, si ha la possibilità di partecipare regolarmente sia alle esercitazioni che alle lezioni. E il programma della Cattolica, che ho scelto grazie al suggerimento di chi già lo aveva frequentato in precedenza, si distingue per la qualità delle lezioni e dei docenti, per la loro disponibilità a un’interazione continua e diretta, anche rispetto alle esercitazioni sui temi e alle conseguenti correzioni. Di grande ausilio sono inoltre gli “strumenti didattici” che vengono forniti, che aiutano molto ad affrontare in modo efficace gli argomenti maggiormente complessi».

 

Formare con Deloitte i data scientist di banca e finanza

Il campo scientifico è da sempre quello che si cela dietro alle trasformazioni e il corso che presentiamo oggi è il nostro contributo come facoltà alla società”. Un entusiasmo ripreso anche dalla preside della facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative, Elena Beccalli : “Questo momento di riflessione sulle trasformazioni imposte dal digitale per il nostro Ateneo coincide con l’avvio di una grande collaborazione. Mi riferisco non solo all’ottima reputazione di Deloitte ma anche e soprattutto alle grandi opportunità formative che questa azienda offrirà ai nostri studenti in termini di contatto anticipato col mondo del lavoro, grazie a stage e workshop , e per questo il mio ringraziamento è sentito e diretto. Da oggi abbiamo la possibilità di formare esperti di una delle professionalità maggiormente richieste dal mercato, ovvero data scientist con competenze anche sul mondo della finanza, delle banche e delle assicurazioni, in grado di elaborare dati tenendo conto del contesto ove saranno collocati” ha concluso la preside. “Da sei anni l’azienda si trova nel Board di facoltà - Mondo del lavoro (il comitato di indirizzo della facoltà che persegue il rafforzamento del legame con imprese e composto da autorevoli protagonisti della comunità finanziaria nazionale ndr) , lavorando con l’Ateneo nell’analisi dell’offerta formativa, fornendo input e spunti. dati #aziende #innovazione #informatica #professioni #bancaefinanza Facebook Twitter Send by mail Print Le testimonianze Il mondo del lavoro di oggi è alla ricerca di figure “contaminatrici”: fisici, matematici, informatici da innestare in settori quali quello delle banche e della finanza. La conoscenza dei linguaggi di programmazione è sempre più richiesta nel mondo del lavoro per sviluppare algoritmi predittivi in grado di stimare la quantità di prodotti che saranno venduti da un’azienda o in uno store.

 

«Vi spiego come contattare i profili su LinkedIn»

Di cosa tratta nello specifico e da dove nasce l’idea? L'idea del libro nasce dalla mia esperienza professionale come Account new business per diverse agenzie di web marketing attive nelle provincie di Brescia e Bergamo. Lungo le pagine parlo di come io per primo ho applicato la regola delle 3R - Rilevanza, Ricompensa e Richiesta, una tecnica assai efficace in grado di incrementare notevolmente i tassi di risposta ai messaggi LinkedIn inviati. Quando la mia forte presenza sul Social è stata notata, in molti hanno iniziato a chiedermi di sviluppare per loro una strategia di personal branding su LinkedIn. Si tratta dunque di una pubblicazione che ha molto a che fare con la tua professione di consulente web marketing e linkedin trainer. Naturalmente per riuscire ad ottenere risultati considerevoli è necessario applicarsi con regolarità nella produzione di contenuti di qualità e nel creare relazioni con gli altri professionisti iscritti alla piattaforma. Quali delle competenze acquisite sui banchi dell’Università Cattolica ti sono tornate utili nella tua attuale professione e quali invece reputi di dover costantemente aggiornare? L’approccio e la capacità di scrittura sono la competenze di maggiore importanza apprese durante il mio percorso di studi in Cattolica. Cosa consiglieresti agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera similare alla tua? Prima di lanciarsi nel mondo della libera professione sono molto importanti le esperienze fatte in team, ed oggi le agenzie di comunicazione rappresentano una palestra importante per i giovani neo laureati.

 

«Fate marketing di voi stessi», i consigli di due cacciatori di talenti

COMUNICAZIONE «Fate marketing di voi stessi», i consigli di due cacciatori di talenti Secondo appuntamento con Gli scenari e le professioni della comunicazione , il ciclo di incontri promosso da Scienze politiche e sociali che presenta agli studenti le realtà più interessanti del settore. Ospiti Francesco Ramenghi e Sara Corrieri di Publicis Groupe, uno dei più importanti network mondiali della comunicazione . Due “cacciatori di talenti” come li ha definiti in fase di presentazione la professoressa Barbara Scifo che « ha esortato i ragazzi a fare tesoro della loro testimonianza, non solo per conoscere i profili professionali che lavorano nelle agenzie, ma anche per raccogliere suggerimenti utili per il mercato del lavoro » . A partire da alcune ‘job description’ di fantasia, Francesco Ramenghi ha condotto i ragazzi, con l’utilizzo di quiz, alla scoperta di alcune delle figure chiave nelle agenzie di comunicazione. Come nel caso del Progress , « una risorsa chiave in agenzia, che conosce perfettamente i progetti, il carico di lavoro e le caratteristiche di ciascun creativo ed organizza efficacemente workflow e workload assegnando progetti ai team più adatti ». Dopo una panoramica veloce di alcune campagne pubblicitarie realizzate da diverse realtà del gruppo, Corrieri ha dato poi ai ragazzi alcuni consigli pratici per la ricerca del lavoro. Occorre prestare attenzione alla costruzione del Personal Branding : «Fare un po’ di marketing di sé stessi – prosegue Corrieri – oggi è la chiave per emergere nel mondo del lavoro».

 
Go top