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Il bon ton del cellulare

ROMA Il bon ton del cellulare Il periodo estivo è il momento migliore per staccare la spina, anche quella del telefonino. Il professor Federico Tonioni , ricercatore all’Istituto di Psichiatria dell’Università Cattolica di Roma, fornisce alcune regole basilari per riscoprire se stessi. Il professor Tonioni, che da anni studia le problematiche psicologiche legate all’abuso delle nuove tecnologie e sull’utilizzo smodato e ossessivo del cellulare, la cosiddetta “nomofobia”, ha una sua idea chiara e precisa in merito. La causa di tutto questo non è l’attaccamento a Internet ma nuove forme di assenze affettive, o genitoriali nel caso di ragazzi, mediate dalla Rete». Eppure, anche se ci troviamo nei luoghi più remoti siamo sempre alla ricerca del WiFi per leggere mail o le chat di WhatsApp… «Non dobbiamo pensare che se facciamo di più produciamo di più. La prima regola a cui attenersi –che, poi, fa parte delle buone maniere che un po’ tutti dovrebbero conoscere – è non invadere lo spazio acustico altrui, cercando di non parlare ad alta voce sotto l’ombrellone o in luoghi come musei, ristoranti, alberghi». Una volta spento il telefonino che cosa succede? «Scopriamo che possiamo tornare ad aspettare, senza aver paura di perdere tempo.

 

iCatt Mobile, è arrivata la nuova app

Ateneo iCatt Mobile, è arrivata la nuova app Tra le novità, la possibilità di iscriversi a un esame dal proprio smartphone, di conoscere in tempo reale il cambio d’aula di una lezione grazie a notifiche push e di accedere ai corsi online Blackboard attraverso l'installazione di Bb Student. aprile 2017 Iscriversi all’esame o verificare i crediti formativi sullo smartphone; calcolare la media o verificare la presenza di un libro in biblioteca; organizzare lo studio o ricevere informazioni importanti sull’attività didattica. iCatt Mobile , una delle numerose app a disposizione degli studenti che frequentano l’Università Cattolica, è stata rinnovata in maniera profonda e sostanziale proprio nei giorni scorsi. Tra le nuove funzioni della app personalizzata per gli studenti dell'Ateneo c'è anche la possibilità di iscriversi a un esame o conoscere in tempo reale il cambio d’aula di una lezione attraverso notifiche push. Disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play , iCatt mobile si presenta con quattro icone principali , porte d’accesso ad altrettante funzioni: corsi ed esami, libretto, avvisi e biblioteca. “ Corsi ed esami ” permette di iscriversi a un appello e consultare le informazioni relative alle lezioni e alle prove in calendario, “ Libretto ” di verificare i crediti formativi universitari (Cfu) acquisiti e il diagramma degli esami sostenuti. Tramite iCatt Mobile è possibile anche richiedere informazioni al Polo studenti e collegarsi ai corsi online Blackboard, attraverso l'installazione dell'app Bb Student, anch’essa di nuova realizzazione.

 

La fotografia ai tempi dell’Iphone

Milano La fotografia ai tempi dell’Iphone Un nuovo contest per gli studenti dedicato al tema “La misericordia è una carezza”, in occasione dell’esposizione dell’omonima mostra. Percorsi di bellezza attraverso la fotografia”, al quale possono partecipare tutti gli studenti mettendosi alla prova con scatti a tema; le foto selezionate verranno poi esposte e presentate in occasione del convegno conclusivo sulla Misericordia in programma per il 10-12 novembre 2016. Il percorso che così ha preso avvio prevede anche alcuni incontri di approfondimento sulla tecnica fotografica – promossi da Educatt e dal comitato del progetto Bellezza – cui è possibile partecipare liberamente. smartphone #fotografia #bellezza Facebook Twitter Send by mail CHI È ANDREA ASCHEDAMINI Milanese, appassionato di montagna, è specializzato in fotografia di viaggio; si definisce “fotolitografo”, dividendo la propria vita professionale tra tecnica e creatività. Nel 2012 ha fondato insieme a Cristina Locatelli different.photography, agenzia che si occupa di realizzare progetti di grafica integrata partendo dal concept passando dalla fotografia, fino alla stampa. Nel 2013 con Cristina Locatelli ha guardato l’Islanda attraverso l’obiettivo di un iPhone («Intorno alla nuova terra/viaggio circolare») e, sempre con Cristina, nel 2014 ha pubblicato «Passaggio in Ladakh», diario fotografico di viaggio edito da EDUCatt (Università Cattolica del Sacro Cuore) con il contributo dell’antropologa Giovanna Salvioni. Nel 2015 ha raccontato l’Engadina, sempre attraverso l’obbiettivo, nel libro «Umauns sainza amur sun ervas sainza flur» (Alpes) con l’introduzione di Luciano Bolzoni e testi di Valerio Ambiveri.

 

La fotografia ai tempi dell’Iphone

Milano La fotografia ai tempi dell’Iphone Un nuovo contest per gli studenti dedicato al tema “La misericordia è una carezza”, in occasione dell’esposizione dell’omonima mostra. Percorsi di bellezza attraverso la fotografia”, al quale possono partecipare tutti gli studenti mettendosi alla prova con scatti a tema; le foto selezionate verranno poi esposte e presentate in occasione del convegno conclusivo sulla Misericordia in programma per il 10-12 novembre 2016. Il percorso che così ha preso avvio prevede anche alcuni incontri di approfondimento sulla tecnica fotografica – promossi da Educatt e dal comitato del progetto Bellezza – cui è possibile partecipare liberamente. smartphone #fotografia #bellezza Facebook Twitter Send by mail CHI È ANDREA ASCHEDAMINI Milanese, appassionato di montagna, è specializzato in fotografia di viaggio; si definisce “fotolitografo”, dividendo la propria vita professionale tra tecnica e creatività. Nel 2012 ha fondato insieme a Cristina Locatelli different.photography, agenzia che si occupa di realizzare progetti di grafica integrata partendo dal concept passando dalla fotografia, fino alla stampa. Nel 2013 con Cristina Locatelli ha guardato l’Islanda attraverso l’obiettivo di un iPhone («Intorno alla nuova terra/viaggio circolare») e, sempre con Cristina, nel 2014 ha pubblicato «Passaggio in Ladakh», diario fotografico di viaggio edito da EDUCatt (Università Cattolica del Sacro Cuore) con il contributo dell’antropologa Giovanna Salvioni. Nel 2015 ha raccontato l’Engadina, sempre attraverso l’obbiettivo, nel libro «Umauns sainza amur sun ervas sainza flur» (Alpes) con l’introduzione di Luciano Bolzoni e testi di Valerio Ambiveri.

 

Parlare al cellulare fa male al gomito

roma Parlare al cellulare fa male al gomito I risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista “Clinical Neurophysiology” , svolta alla facoltà di Medicina e chirurgia, sulle conseguenze “meccaniche” negative sul nervo ulnare di un uso prolungato dello smartphone. Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Padua ha studiato gli effetti meccanici determinati dalla postura che normalmente viene assunta durante le chiamate al cellulare . Bisogna considerare, infatti, che la durata di una chiamata con un telefono cellulare può variare da alcuni minuti a qualche ora (nei casi più estremi). Tale nervo “si allaccia” alle ultime due dita della mano e quando soffre, per esempio per una compressione all’altezza del gomito, causa al paziente una sensazione di formicolio in questo “territorio” innervato, almeno nei casi meno gravi. Quindi i ricercatori hanno valutato questa velocità sul nervo ulnare nel tratto del gomito, durante una simulazione di chiamata con cellulare, fino a 18 minuti di durata. Quindi, se abbiamo necessità di usare il cellulare per parecchi minuti al giorno – conclude Padua - dobbiamo porre attenzione alla postura nostro gomito, per esempio usando un auricolare o alternando le due mani per reggere il cellulare durante la chiamata». Dai risultati ottenuti si può supporre che anche l'uso del cellulare per inviare messaggi, leggere/scrivere email, chattare ecc. possa causare un minimo danno al nervo ulnare, seppure di entità inferiore rispetto a quello causato dalle chiamate, poiché la flessione del gomito nei casi precedenti risulta meno pronunciata.

 
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