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Sovraindebitamento, presto una modifica alla legge del 2012

Dibattito Sovraindebitamento, presto una modifica alla legge del 2012 Lo ha anticipato Daniele Pesco , presidente della Commissione bilancio, nel webinar sul fenomeno promosso dalla Cattolica. Il Codice della crisi è stato necessario rinviarlo perché l’opinione pubblica lo vedeva in maniera troppo allarmistica e quindi si è pensato bene di posticiparlo», ha detto il senatore Pesco. Inoltre, ha aggiunto, «quello che manca ancora di utile sul sovraindebitamento è rendere più fluida possibile la modalità di e per accedere alla procedura. Quello del sovraindebitamento è un tema di enorme rilievo sociale che in questa fase post Covid sta crescendo di dimensione colpendo famiglie, lavoratori e, a cascata, tutto il sistema economico-produttivo italiano», ha osservato la professoressa Sciarrone Alibrandi. Basti pensare, come ha detto Giustino Trincia , consigliere Fondazione Salus Populi Romani citando uno studio del sociologo Maurizio Fiasco, che solo nel 2018 erano due milioni le famiglie già sovraindebitate, accanto a cui c’era una area di circa 5 milioni di famiglie a rischio. La stessa legge n.3 che regola il sovraindebitamento dal 2012, che già in questi anni di applicazione ha presentato una serie di limiti e di criticità, risulta poco attuale per far fronte alle nuove esigenze economiche scatenate dalla crisi sanitaria. Su questo fronte «il Codice della crisi d’impresa ha elaborato nuove soluzioni giuridiche in maniera apprezzabile solo che è stato fatto slittare di un anno», ha chiarito la professoressa Sciarrone.

 

Gruppo di lavoro sul sovraindebitamento

attualità Gruppo di lavoro sul sovraindebitamento Al via il Competence Center istituito dall’Ateneo, su invito dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini , per contrastare il fenomeno. L’ha istituito l’Università Cattolica del Sacro Cuore, su invito della Diocesi di Milano , della Caritas Ambrosiana e della Fondazione San Bernardino , in collaborazione con Fondazione Centesimus Annus, Prospera e Ucid , con l’obiettivo di contrastare il preoccupante fenomeno del sovraindebitamento. Il primo obiettivo del Competence Center è stato raggiunto: tutti i principali stakeholder coinvolti secondo diverse prospettive si sono incontrati, hanno scambiato punti di vista e hanno concordato le modalità di lavoro rispetto ai temi proposti. Accanto a questo sarà realizzato un vademecum che dia, da una parte, alcuni spunti operativi nella gestione dei casi problematici e, dall’altra fornisca, un elenco completo di tutte le realtà che a Milano e Provincia si occupano del fenomeno. È fondamentale in primis dare supporto operativo alle realtà che se ne occupano già, rendendole dei veri e propri punti di riferimento per gli assistiti, in ottica di offrire un’assistenza continua e a 360°». Durante l’incontro è stato condiviso che anche i profili giuridici del fenomeno hanno un impatto molto forte e si caratterizzano per la loro estensione in termini di attori coinvolti. Punto di riferimento in questo panorama è senza dubbio l’Organismo di Composizione delle Crisi che svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare e sostenere le persone indebitate in tutte le fasi della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento: da quella di avvio fino a quella di esecuzione del piano.

 

Un libro bianco sul sovraindebitamento

Secondo il pro rettore vicario dell’Università Cattolica Antonella Sciarrone Alibrandi «per l’Ateneo, promuovere iniziative di questo genere, costituisce un’applicazione concreta della Terza Missione, consistendo in un’attività di grande rilievo sociale con un auspicabile effetto positivo per la risoluzione di gravi problemi che colpiscono numerose persone». Tra gli stakeholder coinvolti ABI, Agenzia delle Entrate, Agos, Assolombarda, Banca d’Italia, Banco BPM, BNL, Corte dei Conti, Findomestic, INPS, Intesa San Paolo, Movimento Consumatori, Ordine degli Avvocati di Milano, Unicredit. L’incontro del 26 settembre è stato anche l’occasione per indicare gli obiettivi 2020 del Competence Center. sovraindebitamento #libro bianco #competence center Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sovraindebitamento, serve prevenzione ed educazione finanziaria

È quanto emerso dai partecipanti al quarto incontro organizzato dal gruppo di lavoro sul fenomeno, iniziativa coordinata dal Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF) dell’Università Cattolica. Avviato nel 2019, il Competence Center mette insieme Diocesi di Milano, Caritas Ambrosiana e Fondazione San Bernardino, Fondazione Centesimus Annus, Prospera e Ucid e ha l’obiettivo di comprendere meglio il fenomeno e individuare strategie di azione e strumenti di mitigazione, anche in ottica di prevenzione. Del resto, come ha detto monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano, che ha preso parte all’incontro, «la prevenzione è l’arma più promettente» per far fronte a situazioni di patologia create dal sovraindebitamento. Questo però, ha aggiunto l’arcivescovo, «vuol dire mettere in atto un impegno educativo che implica due aspetti: da una parte, dare competenze finanziarie, dall’altra, fornire un’educazione di valore che consenta di distinguere tra onestà e avidità, tra ambizione velleitaria e propensione di crescita». Per questo, ha fatto eco l’arcivescovo di Milano, «i vescovi lombardi hanno costituito nel 2005 la Fondazione San Bernardino: l’usura porta alla rovina imprese e famiglie, aprendo le porte a un’economia drogata da capitali e metodi illeciti che danneggiano tutto il tessuto economico-sociale». La cosa interessante è che riesce a convocare attori di mondi diversi – università, banche, impresa – e con punti di vista complementari che spero possano indicare l’’altra economia’, come ci esorta papa Francesco». Per il direttore della Fondazione San Bernardino Luciano Gualzetti , il coinvolgimento di più soggetti, infatti, «rende possibile individuare nuove strade e percorsi inediti per aiutare persone che si trovano in situazioni più grandi di loro.

 
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