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Internationalization at home, studiare e lavorare all’estero anche da casa

eCatt Internationalization at home, studiare e lavorare all’estero anche da casa L’emergenza Covid ha costretto a ricalibrare la proposta di esperienze e stage internazionali per gli studenti Unicatt. Ne è nata l’opportunità di programmare una serie di iniziative interamente a distannza che fanno Cv. Ecco le occasioni per l’estate by Paolo Ferrari | 22 maggio 2020 Summer program a distanza, stage internazionali in smart working, webinar, sportello virtuale . L’emergenza sanitaria ha inevitabilmente bloccato le partenze degli studenti Unicatt verso destinazioni internazionali ma non ha fermato le possibilità di fare esperienze, sia pure da remoto, in moltissimi Paesi del mondo. Il coronavirus, una volta gestiti i rientri degli studenti che si trovavano all’estero per programmi universitari o per internship e quelli che avrebbero dovuto partire, ha costretto Cattolica International ad affrontare l’emergenza. Discorso analogo per gli stage internazionali , dove gli studenti che sono dovuti rientrare anticipatamente hanno potuto proseguire il loro lavoro in smart working , da casa loro. Per l’estate sono stati calendarizzati Summer Program Online : sono già una trentina gli studenti che hanno confermato e le destinazioni maggiormente richieste sono le regine dei ranking internazionali, UC Berkeley, UCLA, Stanford University. Anche per questa tipologia di programmi abbiamo circa un centinaio di studenti che stavano svolgendo lo stage all’estero e, causa Covid, lo hanno terminato o lo termineranno da remoto e una trentina di studenti che svolgeranno invece lo stage internazionale da remoto quest’estate».

 

Con Smart Placement il lavoro si fa digital

Ateneo Con Smart Placement il lavoro si fa digital La Cattolica, anche nella fase più difficile del lockdown, ha assicurato le attività di avvicinamento alle aziende e gli stage. E ha già varato un pacchetto di iniziative social che potenziano l’ elevato livello di employability dei propri laureati by Paolo Ferrari | 11 maggio 2020 L’emergenza Coronavirus non solo non ha fermato le lezioni ma non ha frenato neppure gli stage e i rapporti con le aziende dell’Università Cattolica. Anche nel pieno del lockdown, tirocini e attività di presentazione, orientamento e avvicinamento al mondo aziendale non hanno mai smesso di funzionare, grazie a una serie di upgrade che hanno garantito la sicurezza delle persone coinvolte. Presentazioni aziendali, incontri di orientamento al lavoro, simulazione di colloqui, consulenze individuali di selezione, colloqui di orientamento e cv point sono diventati digitali e hanno riscosso un enorme successo da parte di una generazione abituata a interagire attraverso i social. Attualmente trovano lavoro entro 12 mesi 7 su 10 laureati triennali e 8 su 10 laureati magistrali e l’Università Cattolica si colloca al primo posto in Italia e al 58° a livello mondiale per la presenza attiva delle aziende nei campus universitari capaci di creare un network con gli studenti e offrire occasioni di lavoro. Un percorso che si affianca agli strumenti già digitali, come il consulente di carriera Jobiri, e a tutte le altre attività di orientamento al lavoro che potranno svilupparsi online grazie alle risorse del piano #eCatt. Questa è, infatti, la nuova struttura a supporto della fruizione delle lezioni che, attraverso iniziative e strumenti digitali, consente agli studenti di portare avanti in sicurezza e tranquillità il loro percorso di studi e le attività finalizzate alla formazione.

 

Business Game, un gioco da grandi

Dopo l’apertura dei lavori, con il saluto di Manuela S. Macinati , Ordinario di Economia aziendale e Coordinatore inter-sede della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica, sono stati presentati i servizi e i percorsi di carriera da Annalisa Savini , Simona Ferrara e Elio Tartaglia della divisione Audit &; Assurance di Deloitte SpA. Si è quindi aperto il Business Game con gli studenti divisi in diversi gruppi di lavoro, ciascuno dei quali ha ricevuto un bilancio d’esercizio senza l’indicazione dell’impresa e il relativo settore di appartenenza. I gruppi di lavoro hanno applicato le tecniche e strumenti riferibili all’analisi di bilancio sui dati e hanno poi discusso i risultati nella fase finale di confronto con i manager di Deloitte. economia #businessgame #stage #aziende Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Stage alle sedi Onu di New York e Vienna

È quanto consente di fare, nella Missione Permanente della Santa Sede all’Onu e in altri organismi internazionali, il Fellowship Program dell’Istituto Toniolo. Una borsa di studio, fino a un valore massimo complessivo di 18.000 euro, per svolgere sei mesi di internship prorogabili per altri cinque mesi. Il bando a scadenza più ravvicinata è quello che offre a laureandi e studenti postgraduate dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’opportunità di intraprendere uno stage negli uffici della Missione Permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite a New York . Questa iniziativa, alla terza edizione nel 2019, si inserisce nel quadro di collaborazione con le Rappresentanze della Santa Sede in Ginevra (Onu), Parigi (Unesco), Vienna (Onu, Oida), Strasburgo (Consiglio d’Europa) e con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale (Città del Vaticano). L’obiettivo del Programma è di inserire nella Rappresentanza a New York uno studente motivato e competente a cui sarà infatti garantita una formazione on-the-job con funzioni operative nello staff della Missione. Il Fellowship Program si propone in questo modo di perseguire l’obiettivo condiviso della promozione dei diritti umani fondamentali e dei valori cristiani, e di contribuire in modo tangibile al dialogo tra la tradizione accademica cattolica e l’impegno diplomatico della Chiesa. Giovedì 24 ottobre scade anche il termine per la presentazione delle candidature al bando per la internship nella Missione Permanente della Santa Sede negli organismi internazionali di Vienna .

 

Dal Perù a Piacenza, il segreto di Elmer

I suoi occhi profondi e le sue parole ponderate lasciano trasparire la maturità di chi ha capito che l’unica arma del progresso è la formazione professionale e l’educazione dell’intera società, a partire dalle nuove generazioni, nella convinzione che l’unico avanzamento possibile sia quello collettivo. In Italia ha svolto un tirocinio formativo, all’interno del progetto stage overseas Italia&;Perù, alla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e parla con entusiasmo della sua esperienza. educatt #casa fogilani #peru' #stage Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Economia e Medicina, International Day

L’evento, organizzato dall’International Office-Rome in raccordo con la Direzione UCSC Global Engagement and International Education della sede di Milano, si articola in una serie di incontri e presentazioni in aula incentrati su corsi di lingua all’estero, Summer Programs, opportunità di volontariato internazionale, stage e tirocini formativi. Gli incontri per gli studenti si svolgono in Aula 6 per la Facoltà di Economia e in Aula Bausola per la Facoltà di Medicina e chirurgia. Partecipano all’evento gli “Student Ambassadors”, disponibili ai desk per condividere esperienze di studio, stage e volontariato internazionale. ”UCSC International Day” è un evento gratuito e aperto a tutti, gli studenti possono registrarsi tramite l’Email inviata sulla casella personale icatt. A partire dalle ore 11.00 i referenti delle Università partner e i providers sono disponibili ai vari desk. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Internet di UCSC International: https://goabroad.unicatt.it/goabroad-eventi-international-day-roma-22-ottobre-2019 #internationalday #economia #medicina #stage #volontariato Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Stage, una card per la banca

milano Stage, una card per la banca Per molti studenti del master Credit Risk Management il tirocinio professionale è un palcoscenico privilegiato per affacciarsi sul mondo del lavoro. Lo stage è un palcoscenico privilegiato perché offre la possibilità di poter vedere i ragazzi al lavoro e di poterne conoscere il loro valore professionale» afferma il manager che è anche docente al master Credit Risk Management (Crerim) dell’Università Cattolica. Negli anni, ho avuto in stage in Unicredit alcuni di questi profili ed è stata un’esperienza più che positiva: si sono rivelati svegli e con una buona preparazione di base. Non meno importante è l’acquisizione di abilità relazionali e comunicative: imparare a lavorare in team, cercando di far valere la propria posizione o apprendere le skill necessarie per rapportarsi anche con l’esterno, può essere davvero molto utile». Unicredit ha assunto già alcuni allievi del master Crerim: come valuta il profilo professionale che forma questo percorso post laurea? «Nel mio team, nel quale operano 20 persone, tre vengono proprio dal master. Il primo profilo, dopo lo stage nella nostra banca, ha lavorato in un altro istituto bancario, per poi essere assunto qui da noi; il secondo lavorava in un’altra banca prima di scegliere Unicredit; il terzo, cui è appena stato offerto il contratto, è entrato da poco. Si tratta di figure che sono riuscite a inserirsi nella squadra e che mi hanno colpito per il loro atteggiamento propositivo e le loro competenze di base.

 

Smea, dallo studio al lavoro il passo è breve

Cremona Smea, dallo studio al lavoro il passo è breve Oltre l'80% degli studenti diplomati al Master in agrifood business ha già un contratto in tasca. Il valore determinante dello stage 04 febbraio 2020 A gennaio, oltre l'80% degli studenti diplomati al Master in agrifood business della Smea ha già un contratto di lavoro in tasca ; anzi: è già operativo in azienda. Con lo stage – ci spiega Davide Mambriani , responsabile Rapporti con le imprese e Stage e Placement della Smea – lo studente trascorre un periodo formativo all'interno di una delle aziende partner dell'Alta scuola, impegnandosi direttamente in funzioni operative con l'appoggio di tutor aziendali. Un'attività che molto spesso vede il neodiplomato assunto dalla stessa azienda in cui ha effettuato lo stage: segno eloquente di come dal rapporto tra Master Smea e imprese nascano reciproche opportunità». Oltre alla diffusione dei risultati del lavoro di ricerca in campo economico e manageriale che, nel caso della Smea, trova spesso applicazioni nell'industria e nella grande distribuzione, il rapporto può mostrare un carattere più articolato. I costanti scambi reciproci di input consentono da un lato alle aziende di rivolgersi a laureati sempre più preparati rispetto alla complessità economica attuale ma, dall'altro lato, permettono anche di lanciare segnali utili all'università per migliorare sempre più la propria offerta formativa. Ma soprattutto – prosegue Boccaletti – indica il peso che vogliamo dare alle attività formative che coinvolgono direttamente le aziende partner di Smea: seminari, business game, stage; senza ovviamente nulla togliere alle classiche lezioni in aula, che mantengono un ruolo centrale».

 

Stage Day, arrivano le Walk Interview

MILANO Stage Day, arrivano le Walk Interview I brevi colloqui con alcune delle più importanti banche, compagnie assicurative, società di consulenza e Sgr per gli studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative al centro della prima giornata finalizzata a concretizzare tirocini curricolari. A promuoverlo, lunedì 20 marzo alle 9.30 in via Nirone 15 a Milano, la facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative. Duplice l’obiettivo: creare per gli studenti un momento di confronto con i professionisti del settore e, nello stesso tempo, dare l’opportunità di reperire le informazioni utili ai fini dello svolgimento di un tirocinio curriculare. Uno degli aspetti interessanti di questa giornata è il momento Walk Interview », spiega Elena Beccalli , preside di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative . Lo Stage Day rientra tra le iniziative promosse dal Board “Facoltà-Mondo del lavoro”, un progetto nato due anni fa, che coinvolge autorevoli protagonisti della comunità finanziaria nazionale e internazionale con l’intento di accorciare le distanze tra università e aziende. Puntiamo a realizzare un’offerta formativa mirata a fornire agli studenti l’opportunità, già durante il percorso di laurea, di acquisire e sperimentare abilità e conoscenze tecnico-specialistiche che possano servire ai fine della carriera professionale». Attività che stanno riscuotendo molto successo tra gli studenti di una facoltà premiata anche dagli ultimi dati Anvur sullo stato del sistema universitario e della ricerca secondo cui Scienze bancarie finanziarie e assicurative si posiziona ai primi posti a livello nazionale nella classifica del settore Economia degli intermediari finanziari.

 

International Day, pronti a partire?

ATENEO International Day, pronti a partire? Nell’estate 2016 sono stati mille gli studenti che hanno scelto un programma di studio o lavoro all’estero. febbraio 2017 «Queste esperienze costituiscono un modo perfetto di vivere un’estate appieno e allo stesso tempo arricchiscono la propria esperienza personale e professionale. Oggi vi scrivo dalla Wi-Fi area dell’aeroporto prima di salire sull’aereo che mi riporterà in Italia e l’unico pensiero costante che ho è: quando si riparte?». Sei settimane dedicate allo studio, sostenendo esami che gli sono stati riconosciuti dalla sua facoltà al suo ritorno, senza dimenticare di esplorare la California e vivere un’esperienza che, ne siamo certi, ricorderà per tutta la vita. E tu, sei pronto a partire? Per sapere come si fa, partecipa all’evento UCSC International Day – Summer Edition, che si terrà nelle diverse sedi dell’Ateneo: il 28 febbraio a Roma, il 1° marzo a Piacenza e il 2 marzo nella sede di Milano. Una giornata dedicata a tutti coloro che desiderano raccogliere più informazioni sulle opportunità di studio e lavoro all’estero. Per l’estate 2017 studenti e neolaureati potranno scegliere se perfezionare una lingua con i Corsi di Lingua all’estero , sostenere esami riconosciuti in piano di studi con i Summer Programs , svolgere uno stage con i programmi Customized Internships o vivere un’esperienza da volontario con l’International Volunteering .

 

Sei mesi di stage all’Onu

bando Sei mesi di stage all’Onu Un internship negli uffici della Missione Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, prorogabile per ulteriori cinque mesi: è quanto offre l’Istituto Toniolo a laureandi e studenti postgraduate dell’Ateneo. Iscrizioni entro lunedì 8 ottobre 27 agosto 2018 Sei mesi di stage a New York negli uffici della Missione Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite . È quanto offre a laureandi e studenti postgraduate dell’Università Cattolica del Sacro Cuore l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. Per il Fellowship Program Un a New York , che garantisce l’inserimento con funzioni operative nello staff della Missione da inizio gennaio 2019 , l’Istituto Toniolo erogherà un contributo di 9.750 euro. In caso di rinnovo, ottenibile per ulteriori cinque mesi , la borsa di studio sarebbe aumentata di 8.250, per un totale lordo complessivo di 18.000 euro. Questa iniziativa, alla seconda edizione nel 2018, si inserisce nel quadro di collaborazione con le Rappresentanze della Santa Sede presso diverse istituzioni: Ginevra (ONU), Parigi (UNESCO), Vienna (ONU), Strasburgo (Consiglio d’Europa) e con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale ( Città del Vaticano ). L’obiettivo del Programma è di inserire negli uffici della Rappresentanza a New York uno studente motivato e competente, a cui sarà garantita una formazione on-the-job con funzioni operative nello staff della Missione.

 

Servizio sociale, le esperienze concrete

Brescia Servizio sociale, le esperienze concrete Nell’ottavo convegno annuale da loro organizzato, gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Scienze politiche e sociali hanno discusso dei progetti da loro creati nelle attività di stage e tirocinio nell’ambito del servizio sociale. È quanto stato fatto dagli studenti della facoltà di Scienze politiche e sociali con progetti di tirocinio e stage da loro ideati. Oggi è anche l’occasione per presentare il ventaglio di tutte le attività di formazione sul campo, organizzate dalla facoltà di Scienze Politiche e sociali per i futuri assistenti sociali – ha spiegato la professoressa Maria Luisa Raineri . Il convengo è organizzato dagli studenti, quindi a parlare delle esperienze effettuate di stage, tirocinio e service learning – ovvero una modalità di formazione e, contemporaneamente, di servizio alla comunità - saranno proprio loro». “La forza del condividere: con-tiamoci” è invece il progetto di service learning ideato da Andrea Bracchi, stagista iscritta il terzo anno di laurea triennale in Scienze del servizio sociale. Il lavoro è stato pensato e svolto per il quartiere Badia di Brescia e ha avuto come obiettivo quelli di creare o rafforzare il legame tra i vari giovani della comunità – racconta la studentessa. Il progetto è tutt’ora work in progress : per finanziare l’apertura di questi spazi ricreativi abbiamo avviato una campagna di eventi e raccolta fondi che è ancora in fase di svolgimento».

 

Economia e Medicina, International Day

Roma Economia e Medicina, International Day Al via nella sede di Roma lunedì 22 ottobre la serie di incontri per conoscere le opportunità di studio, stage e volontariato internazionali offerte dall’Ateneo. Appuntamento alle 13 al Polo universitario “Giovanni XXIII”. In chiusura delle singole presentazioni verrà dato spazio alle testimonianze degli studenti che hanno maturato negli anni passati esperienze di studio, stage e volontariato internazionale (Student Ambassadors). I prossimi incontri si terranno nelle sedi di Milano, Piacenza, Brescia e Cremona rispettivamente nei giorni 23, 24, 25 e 31 ottobre 2018. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Internet di UCSC International: https://ucscinternational.unicatt.it/ucsc-international-home#content.

 

Cenerentola stagista a Hong Kong

UCSC International Cenerentola stagista a Hong Kong Maddalena Duò , laureanda magistrale di Economia, ha raccontato in aula magna il suo stage alla Camera di Commercio della metropoli asiatica: come l’eroina della fiaba, dopo la fatica iniziale, è andata al ballo, stimata e valorizzata. Guarda il video 19 ottobre 2017 Non è stata semplicemente una favola a lieto fine quella che Maddalena Duò , laureanda magistrale della facoltà di Economia, ha vissuto a Hong Kong e Macao . Lo stage alla Camera di Commercio è stato una lezione di vita, che Maddalena ha deciso di raccontare, facendosi aiutare dalla fiaba di Cenerentola, nel corso dell’ International Day dello scorso 12 ottobre, in aula magna a Milano. Siamo noi che attraverso un atteggiamento positivo e propositivo possiamo creare armonia sul posto di lavoro. Alla fine dei tre mesi di stage, come Cenerentola, sono andata al ballo: mi sono sentita stimata, valorizzata e mi si sono aperte nuove opportunità lavorative a Hong Kong. Ho capito che a parità di livello di istruzione ciò che fa la differenza sono le esperienze fatte e le soft skills acquisite. Possiamo cambiare le cose se impariamo a essere come Cenerentola: sempre gentili e con una buona dose di coraggio».

 

Hong Kong, uno stage da svolta

ucsc international Hong Kong, uno stage da svolta Ilaria , studentessa di Scienze linguistiche, ha avuto l’opportunità di lavorare per la cinese CITIC Telecom International, che le ha dato la possibilità di far parte di un team splendido. maggio 2019 di Ilaria Brutti * Lasciare l’Italia per andare all’estero a fare uno stage è il modo migliore per dare una svolta al proprio percorso accademico. Ho avuto l’opportunità di lavorare per CITIC Telecom International, azienda appartenente al gruppo cinese CITIC, e di sentirmi parte di un team splendido, che dal primo momento ha cercato di inserirmi, avvicinarmi alla propria cultura e accertarsi che la mia permanenza a Hong Kong fosse il più piacevole possibile. In quanto Sales Intern, ho avuto l’occasione di partecipare a numerosi eventi di settore, soprattutto alla Camera di Commercio Inglese, con l’obiettivo di attrarre potenziali clienti. Non è stato difficile creare nuove amicizie e tessere una rete di conoscenze sia professionali che non. Ed è ciò che ha reso il mio viaggio un’esperienza unica. Se è vero che trascorrere del tempo all’estero a contatto con diverse realtà è un ottimo modo per crescere, allora ad Hong Kong posso dire di aver ampliato ancora una volta i miei orizzonti. Senza accorgermene, con questo piccolo gesto, mi sono guadagnata la stima degli Hong Kongesi, un popolo dalla gentilezza ammirabile, che quotidianamente ha avuto la pazienza di insegnarmi questa varietà di cinese.

 

A Brescia il primo Career day

Gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e di tutti i corsi di laurea, provenienti anche da altre università, potranno incontrare gratuitamente recruiter e manager aziendali e presentare personalmente la propria candidatura agli stand delle aziende. Su prenotazione potranno partecipare ad attività formative ( Training point ), sia individuali che di gruppo, riguardanti la digital reputation, simulazione del colloquio di selezione, speed interview, consulenza one to one settore IT, soft skills. “Il dovere di sapere, il desiderio di conoscere” è il titolo scelto da Stefano Scarpa , partner di Egon Zehnder, una grande società di consulenza e selezione del personale, per illustrare agli studenti questa eterna rincorsa verso una conciliazione ideale. Le qualità che Lorenzo Dornetti , Ceo di AGF Group, esperto di neurovendita, il sistema per le vendite basato sulle neuroscienze, declinerà nei ruoli Vendite e Marketing che in Italia occupano ormai una posizione su tre nei motori di ricerca del personale. Antonio Bartesaghi , Ceo di Omet Group di Lecco, porta un esempio straordinario di diversificazione manifatturiera con stabilimenti in Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Repubblica Ceca, mentre Andrea Busato , Sales Operations Director del gruppo Safilo, racconterà il cambio di direzione della propria carriera a 40 anni. Uno sezione del career day sarà dedicata all’ area del non profit di cui si parlerà nell’incontro organizzato dal corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane dedicato soprattutto agli studenti che concludono il ciclo triennale in Scienze della formazione. Al Career Day verranno raccontate tutte storie vere e concrete, di persone che mostreranno cosa succede nel mondo e nel lavoro, un esempio virtuoso per gli studenti e neolaureati che si stanno affacciando al mondo del lavoro.

 

Se potessi avere 1.000 € al mese

MILANO Se potessi avere 1.000 al mese Lo stage retribuito è una realtà già da studenti per gli iscritti alle magistrali di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il tirocinio in banche, società di gestione del risparmio, società di consulenza e compagnie assicurative spesso si svolge durante la laurea magistrale con compensi che oscillano dagli 800 ai 1.000 euro al mese. Inoltre, ti consente di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula; di confrontarsi con persone che hanno età, obiettivi, conoscenze e competenze diversi, e di interagire con ambienti lavorativi differenti». Da sempre investiamo sui giovani: è necessario però avere una struttura solida ed efficiente, capace di far crescere i tirocinanti con un percorso formativo adeguato che faccia emergere e sviluppare le personali capacità tecniche e relazionali». L’esperienza ci insegna che il CV scolastico è importante ma poi ciò che fa la differenza è la capacità dei ragazzi di sapersi adeguare ai ritmi aziendali, avendo sempre la giusta curiosità combinata all’umiltà di imparare» conferma Paola Lupi. Come BNL BNP Paribas, osserva la responsabile Selezione e Employer Branding Natalia Musazzi , dove «il processo di valutazione per gli stage negli anni si è evoluto in linea con i cambiamenti che il settore ha affrontato e continua ad affrontare. Senza dimenticare, come afferma Paola Lupi, che quello che conta «è la curiosità intellettuale, la voglia di non arrendersi mai alle difficoltà e saper chiedere quando si è in difficoltà.

 

Barcellona, stage e lavoro da remoto

Postcard Barcellona, stage e lavoro da remoto Il Coronavirus ha impedito a Martina di mettere piede in azienda, ma lo spirito di accoglienza dello staff ha reso quella a distanza un’esperienza di grande valore. Un insegnamento per la vita professionale ma anche per la crescita personale 20 luglio 2020 di Martina Furano * Sono salita su quell’aereo con un unico grande obiettivo: dare a me stessa l’opportunità di crescere in modo rilevante per il mio futuro, tanto sul piano professionale quanto su quello personale. Credo fortemente nella responsabilità che ciascuno di noi ha di rispondere agli stimoli, di cogliere occasioni irripetibili, di mettersi in gioco. Non appena ho fatto il mio ingresso nel mondo universitario ho subito avvertito il desiderio di guardarmi intorno, di ampliare gli orizzonti e scovare l’opportunità “ideale”. Sono bastati qualche click e un po’ di intraprendenza per trovare un programma che mi permettesse di muovere i primi passi nel mondo del lavoro, allenare entrambe le lingue del mio percorso di studi ed entrare in contatto con così tanti background culturali da rendere quasi impossibile contarli. Ostacolo dopo ostacolo, in questo percorso è stato essenziale sviluppare soft skills che mi permettessero di concretizzare i miei obiettivi a fronte di un’incertezza con la quale nessuno sapeva ancora come misurarsi. Martina Furano, 21 anni, di Pavia, studentessa del terzo anno della laurea triennale in Lingue per l’Impresa, facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere , campus di Milano #postcard #barcellona #spagna #stage Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Londra, una città da cui imparare

Sono sempre stato convinto del fatto che, seppur più impegnativo a livello di tempo ed energie, un’esperienza lavorativa in una realtà aziendale sia per certi versi più d’impatto di un semplice esame. Questo è vero soprattutto se questa esperienza viene vissuta all’estero, dove si possono testare davvero la propria indipendenza e la propria capacità di rapportarsi con diverse culture. Ho avuto la fortuna di trovare uno stage nella mia area di competenza accademica, lavorando per un’azienda di consulenza e servizi finanziari e occupandomi principalmente di Data Management, Investor Relations e Business Development. Ogni mattina potevo gustarmi il fascino di una Trafalgar Square vuota e silenziosa, qualcosa di più unico che raro per chi ha in mente la frenesia che caratterizza la zona. Ho avuto l’opportunità di lavorare fianco a fianco con professionisti a cui devo tanto, per tutto ciò che mi hanno insegnato a livello tecnico, personale e professionale. Un altro aspetto interessante riguarda le possibilità di networking anche con altre nazionalità: a Londra sono incredibili, su circa 20 persone in ufficio solo tre o quattro erano originari del Regno Unito. Si può imparare qualcosa da tutti - e dimenticatevi degli stereotipi sull’inglese freddo e antipatico, ho trovato solamente persone pronte ad aiutarmi e sempre gentili con me, che mi hanno fatto sentire parte di un team.

 

Germania, dallo stage al lavoro

brescia Germania, dallo stage al lavoro Per Eleonora , di Scienze linguistiche, il tirocinio a Monaco di Baviera si è trasformato in un contratto vero e proprio in un’azienda che organizza una fiera internazionale specializzata nel settore della mobilità elettrica. Per me lo è stato dopo aver deciso di iscrivermi al bando per il progetto “Stage a Monaco di Baviera”. Tramite Università Cattolica ho avuto la possibilità di vivere per tre mesi di stage all’Olympisches Dorf proprio all’interno dell’Olympiapark, una zona tranquilla, ben fornita (mezzi pubblici e servizi principali) e molto giovanile, essendo frequentata principalmente da studenti universitari. Ho svolto il mio stage presso MunichExpo, un’azienda che ogni anno organizza eMove360°, fiera internazionale specializzata nel settore della mobilità elettrica e in tutto ciò a essa connesso. Qui ho avuto la possibilità di immergermi nel modo del lavoro e di imparare nuove mansioni, sempre affiancata da colleghi gentili e disponibili. Ora che ho realizzato il mio sogno di trovare un lavoro e un appartamento a Monaco, mi rendo conto che tutto ciò che sono riuscita a raggiungere l’ho fatto tramite le mie forze e la mia determinazione. Qua in azienda mi sento molto apprezzata e valorizzata; nonostante le difficoltà linguistiche che possono essere naturali, sento di potermi realizzare e di mettere veramente in pratica quello per cui ho studiato.

 

Al lavoro nella Grande mela

Grazie a questa multiculturalità ho avuto la possibilità di perfezionare ulteriormente il mio livello di inglese, oltre che di gustare alcuni piatti tipici dei Paesi da cui provenivano i miei nuovi amici. Lavoravo al decimo piano in un meraviglioso ufficio da cui si vedevano tutte le vie affollate di taxi gialli e turisti, oltre che le luminose insegne pubblicitarie, e tutto questo mi dava l’impressione di vivere la vita di quei protagonisti dei film americani. Mi sono occupata di Media Communications, ho creato contenuti per i social media al fine di promuovere la compagnia e ho contattato diverse aziende con lo scopo di creare una rete di partnership. Spesso alcuni colleghi di altre aziende che condividevano lo stesso ufficio di coworking offrivano per pranzo pizza o donuts, insieme a enormi bibite colorate, il che ti ricordava costantemente di essere davvero in America. Grazie alle escursioni organizzate da Interngroup, ho avuto modo di visitare il Top of the Rock, il Guggenheim Museum, partecipare a workshop di lavoro e visitare il museo dedicato alle vittime dell’11 settembre; esperienza molto toccante, soprattutto perché abbiamo conosciuto e ascoltato le testimonianze di alcuni sopravvissuti. Posso dire di aver davvero vissuto nella grande mela, lavorando, immergendomi nella cultura americana fatta di jazz, bbq all’aperto, facendo jogging in Central Park la domenica mattina, imbattendomi in venditori improvvisati di mango o noccioline agli angoli delle strade, il tutto circondata da grattacieli che sfiorano il cielo. In questa città stracolma di insegne luminose, lavoratori in giacca, cravatta e sneakers, senza tetto che chiedono aiuto con le lacrime agli occhi, ho vissuto un’esperienza indimenticabile e incontrato compagni di viaggio con i quali tutt’ora mi sento e spero di incontrare di nuovo.

 

My Mentor: prossimo obiettivo, quota 100

Approfittiamo per dire che tutto non torna come prima, perché sapremo tenerci stretto ciò che conta e mettere a frutto ciò che abbiamo imparato». Saluta così la preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza Anna Maria Fellegara i 148 mentee e mentor che hanno affollato l’aula virtuale dell’incontro che ha sancito la chiusura della quinta edizione del progetto My Mentor . Un fiore all’occhiello del campus di Piacenza: l’obiettivo che ci vogliamo porre per il 20/21 è il raggiungimento dei 100 mentor da affiancare a 100 mentee» ha sottolineato con soddisfazione il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan . Concorda il direttore della funzione stage &; placement, Mauro Balordi , che ha voluto inoltre sottolineare quanto «alcune inedite espressioni di questa esperienza in tempo di emergenza Covid 19 abbiano aiutato tutti ad esprimere al meglio la propria capacità di resilienza». Resilienza che è stata al centro dell’analisi proposta da Christian De Mitri – Ceo della startup dell’hr tech Eggup, che ha illustrato i risultati del progetto Smartcoach4resilience che ha coinvolto mentor e mentee dell’edizione 2019-2020. Attraverso un test hanno potuto misurare il loro livello di resilienza in un periodo di emergenza attraverso la valutazione di 3 indicatori: la capacità di organizzarsi, l’intelligenza emotiva e il pensiero positivo» ha spiegato la professoressa Roberta Virtuani . Dai risultati è emerso che l’aspetto che influisce maggiormente nel rafforzare la resilienza di mentor e mentee è il pensiero positivo, la capacità di considerare i problemi come opportunità per crescere e migliorare affrontando la vita con entusiasmo e curiosità.

 

Gaia, il Cv giusto per entrare in Luxottica

EmployAbility Gaia, il Cv giusto per entrare in Luxottica Dopo il Double degree che le ha consentito di frequentare due anni di studio negli Stati Uniti, grazie a un doppio stage è approdata nella multinazionale italiana degli occhiali. Dopo lo stage, ho deciso di trasferirmi nella sede di Agordo e accettare una posizione di apprendistato lavorando nelle Operations Npi (nuovi prodotti) dell’occhialeria, mentre scrivevo la tesi di laurea. E lavorare in università durante il periodo di studi americano è un’esperienza che rifaresti? «Lavorare per un anno e mezzo frequentando allo stesso tempo l’università, mi ha permesso di sviluppare competenze in termini di time-management e gestione delle priorità. Con il mio lavoro riesco a conoscere molte fasi del processo di sviluppo e produzione di un occhiale; il design, l’aspetto ingegneristico e tecnico, le fasi industrializzazione, la distribuzione del prodotto nel mondo, i concept di marketing e la gestione e tempistiche dei lanci sul mercato. Nei tuoi anni universitari hai avuto modo di entrare in contatto con i servizi offerti dallo Stage e placement, e in che modo? «Per partecipare al progetto del Double Degree durante il mio percorso di laurea triennale era richiesto di effettuare uno stage. Il processo di selezione al quale sono stata sottoposta per poter entrare in Luxottica si componeva di diverse parti: colloquio via Skype in inglese, colloqui individuali con il personale delle risorse umane e manager e una giornata intera di colloqui di gruppo. Che consiglio daresti a un giovane che sta per scegliere l'università? « Uno dei più grandi consigli che posso dare è di iscriversi a un’università che offra la possibilità di studiare all’estero.

 

Museo Egizio, borse da 9mila euro

bando Museo Egizio, borse da 9mila euro Grazie al Fellowship Program , che quest’anno bandisce la terza edizione, Silvia Cendron ha potuto vivere otto mesi di stage che si sono trasformati in un contratto di apprendistato in una delle istituzioni culturali più prestigiose in Italia. ottobre 2018 La storia di Silvia Cendron è una di quelle che dimostra che il passo dallo stage al lavoro è breve. Ma questa volta, oltre a essere stato brevissimo, ha avuto anche un’ambientazione del tutto particolare: le stanze del Museo Egizio di Torino , una delle massime istituzioni museali sull’Antico Egitto al mondo. La chiave di volta per passare dalla formazione universitaria a un contratto di apprendistato triennale è stato il Fellowship Program Museo Egizio , promosso con il sostegno congiunto di Università Cattolica e Istituto Toniolo. Oggi mi occupo molto di più di progetti di sviluppo, di fondi europei, di rendicontazione e di tutto ciò che ha che fare con l’esterno dal punto di vista economico-gestionale». Tra i progetti europei di cui va orgogliosa, Silvia cita quello transfrontaliero con altre istituzioni torinesi e con una città francese, che ha portato allo sviluppo di una app molto interessante: l’obiettivo è fornire suggestioni letterarie nel corso della fruizione del museo. museo #egizio #stage #apprendistato Facebook Twitter Send by mail Print Il BANDO 2018 Con il Fellowship Program , rivolto a laureandi e studenti postgraduate dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è offerta l’opportunità di intraprendere un internship presso gli uffici del Museo delle Antichità Egizie di Torino.

 

Double degree, double dream. Ma la realtà ha il nome di Gucci

Dopodiché, grazie alle esperienze sviluppate durante le internship curriculari (di cui una di 6 mesi in DHL in Florida), lo scorso autunno ho iniziato la mia carriera professionale in Gucci a Milano, nel settore del Merchandising». Di che cosa ti occupi più precisamente? «Il lavoro nell’area del Merchandising per il prêt-à-porter maschile, che nell’ambito della moda si riferisce a quelle attività che, tramite analisi di vendita, di trend del mercato e di forti abilità interpersonali, influenzano lo sviluppo delle future collezioni prodotte dai designer. Il lavoro del merchandiser in un’azienda del calibro di Gucci è un molto dinamico: oltre al lavoro d’ufficio si aggiungono lunghi periodi trascorsi in show-room, dove i buyer regionali arrivano da tutto il mondo per effettuare una selezione personalizzata dei prodotti da presentare in ciascuno store. Inoltre, a poco a poco, sto anche imparando a padroneggiare il linguaggio della moda, a riconoscere i tessuti e gli stili, il che nel mio caso è stata una vera e propria novità». I primi due anni in Cattolica, infatti, sono stati d’estremo aiuto per maturare la consapevolezza che la competizione in ambienti educativi e lavorativi spinge oltre i propri limiti, mettendo alla prova la nostra determinazione a raggiungere gli obiettivi prefissati. Le mie sfide professionali al momento includono diversi progetti: dal capire quali sono le mie competenze principali e spostarmi verso un ruolo più stimolante, al dare sfogo alla mia curiosità e approfondire altri settori che mi appassionano». Che consiglio daresti a un giovane che sta per scegliere l’università? «Nonostante la scelta dell’università possa rivelarsi un momento stressante, credo che possa aiutare porsi una semplice domanda: che cosa mi appassiona? Ci sono infinite risposte e infinite soluzioni.

 

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