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Onorificenza pontificia per il professor Alfredo Pontecorvi

E in segno di gratitudine per il servizio svolto Papa Francesco lo ha insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine Piano. La cerimonia si è svolta venerdì 17 luglio nel Palazzo del Governatorato. A consegnare l'onorificenza il cardinale Giuseppe Bertello che - come riporta l' Osservatore Romano - lo ha ringraziato per i vari progetti realizzati sotto la sua gestione come il nuovo servizio di fisioterapia, l'accompagnamento per le persone vittime di abusi e il servizio medico attivato presso la Pontificia Università Lateranense. Pontecorvi, nel suo discorso di ringraziamento, ha voluto ricordare i giorni dell'emergenza sanitaria e le modalità con cui è stata affrontata la pandemia di Covid-19 in Vaticano dove i casi registrati sono stati limitati. pontecorvi #roma #vaticano #papafrancesco Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Francesco e l’economia della pace

MILANO Francesco e l’economia della pace Il Papa non si stanca di denunciare l’ipocrisia dei governi che continuano a spendere tante risorse finanziarie in armamenti. Il Papa ne evidenzia il lato oscuro: a dispetto di ciò che si dice, noi continuiamo a investire risorse ingenti per sviluppare nuovi strumenti di morte. In buona sostanza Francesco svela una sorta di ipocrisia: come è possibile conciliare l’anelito alla pace dichiarato dai governi e spendere tante risorse finanziarie in armamenti? Il Papa riconduce la tendenza al riarmo ai grandi dittatori teorici totalitaristi dello scorso secolo. C’è, inoltre, un aspetto è economico: quando c’è tanta innovazione tecnologica nel sistema degli armamenti le imprese tendono a competere e in questo modo la disponibilità e il prezzo delle armi tende a diminuire. Ma il paradosso è che in Europa abbiamo imprese statali che producono armamenti che vendono armi a regimi canaglia che poi trasmettono insicurezza in Europa. Dato che il mercato globale delle armi è senza regole, le imprese tendono a cercare di eludere quelle poche che esistono. La risposta dunque è implementare il trattato internazionale di limitazione degli scambi di armamenti approvato dall’assemblea generale dell’Onu, ratificato da tutti i Paesi europei e mai messo in pratica.

 

Italia-Cina, in Cattolica si fa la storia

Milano Italia-Cina, in Cattolica si fa la storia In largo Gemelli per la prima volta due vescovi cinesi hanno incontrato il Segretario di Stato Vaticano cardinal Pietro Parolin, primo frutto dell’Accordo provvisorio firmato a Pechino nel 2018 tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese. L’accordo, ha detto il cardinal Parolin, «guarda in primo luogo alla vita della Comunità cattolica in quel grande Paese e, di riflesso, incoraggia la Cina a un dialogo sempre più aperto e collaborativo in favore della pace come destino comune della famiglia umana». Con Papa Francesco siamo giunti agli ultimi passi – per ora – del lungo cammino iniziato da Benedetto XV nel 1919», ha detto il cardinal Parolin nel corso del suo intervento dedicato al tema: L’impegno della Chiesa Cattolica per l’unità della famiglia umana da Benedetto XV a Papa Francesco . Cominciando proprio dalle parole di cento anni fa di Benedetto XV, che per primo si fece portavoce di un approccio al contesto globale, anticipando anche molti degli uomini di potere di quegli anni, troppo ciecamente concentrati sul solo Vecchio Continente. Un ininterrotto filo rosso che ha collegato la Santa Sede a ogni angolo del mondo di anno in anno, nel tentativo di tenere il passo di una realtà che è mutata dal micro-cosmo di un’Europa guerrafondaia al mondo contemporaneo iper-globalizzato. Pertanto, ha concluso il cardinal Parolin, «la sempre più feconda integrazione dei Cattolici cinesi nella Chiesa universale e il cammino di riconciliazione tra fratelli avviato negli ultimi anni costituiscono certamente una novità di portata storica, di cui nel tempo beneficeranno in molti, non solo in Cina. Infatti, l’auspicio del Santo Padre Francesco e dell’intera Chiesa cattolica è che tutto ciò possa contribuire, con l’aiuto di Dio, all’edificazione di un mondo più giusto e fraterno, ove l’armonia tra i popoli e le nazioni possa davvero contribuire alla causa della pace e all’unità della famiglia umana».

 

Pav, Pessina nel Consiglio direttivo

milano Pav, Pessina nel Consiglio direttivo Il direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica è stato nominato dal Papa tra i membri dell’organo alla guida della Pontificia Accademia per la Vita. agosto 2017 Il professor Adriano Pessina , direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica , è stato nominato da Papa Francesco membro del Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia per la Vita . A essi va poi aggiunto, a norma dello Statuto dell’Accademia (art. monsignor Pierangelo Sequeri , preside dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia. Al Consiglio, che si ritrova almeno due volte l’anno sotto la conduzione del Presidente e del Cancelliere dell’Accademia, spettano i compiti di indirizzo generale delle attività dell’ente (art. nonché la discussione e la disamina delle attività ordinarie e straordinarie dell’Accademia stessa (art. vita #pontificiaaccademia #vaticano #chiesa Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Lectio magistralis del cardinal Sandri

MILANO Lectio magistralis del cardinal Sandri Il prefetto della Congregazione per le chiese Orientali interverrà in largo Gemelli su “ Visione del Concilio Vaticano II circa le Chiese Orientali Cattoliche e sviluppi successivi ” e sulle competenze della Congregazione da lui presieduta. luglio 2016 La Congregazione per le chiese Orientali dopo il Concilio: è il tema della Lectio magistralis che il cardinale Leonardo Sandri terrà martedì 19 luglio alle ore 15 nella sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica a Milano. Il titolo della Lectio magistralis del cardinale è “ Visione del Concilio Vaticano II circa le Chiese Orientali Cattoliche e sviluppi successivi: le competenze della Congregazione per le Chiese Orientali, con alcune osservazioni sull’art. concilio #vaticano #chiesa #oriente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gestire il patrimonio della chiesa

studenti Gestire il patrimonio della chiesa Due lezioni straordinarie presso lo Stato della Città del Vaticano per un gruppo di studenti della laura magistrale in Giurisprudenza di Piacenza. maggio 2017 Concludere le lezioni di Diritto canonico, Diritto e gestione degli enti ecclesiastici e di Diritto ecclesiastico italiano e comparato in una location speciale, lo Stato della Città del Vaticano. È successo agli studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di Piacenza che hanno aderito ad un’iniziativa didattica organizzata dai professori Antonio G. Chizzoniti e Anna Gianfreda . Ad accogliere studenti e professori dell’Università Cattolica al varco di Porta Sant’Anna è stato monsignor Rivella che, dopo un breve excursus storico sulla nascita e sulla natura giuridica di Apsa, che si occupa del patrimonio della Sede Apostolica, si è soffermato sui suoi tre compiti principali. Anzitutto la gestione di immobiliare situato al di fuori delle mura vaticane, attività finalizzata a preservarne il valore, mantenerlo in condizioni di efficienza e, soprattutto, di allocarlo secondo criteri che consentano di produrre reddito utile per il perseguimento dei fini propri della Chiesa. Forse, ha continuato il Cardinale Re “avrebbe potuto favorire il raggiungimento di una soluzione pacifica”, consentendo di evitare non solo l’intervento degli Stati Uniti e la sanguinosa guerra che ciò comportò, ma anche il disastro umanitario che oggi affligge l’intera area mediorientale con non poche conseguenze anche per l’Europa. La magnificenza artistica dei luoghi visitati, il fascino degli ambienti solitamente non accessibili, il riscontro pratico delle materie oggetto di insegnamento nell’ambito dei corsi universitari e l’alto profilo dei personaggi incontrati ci lasceranno per sempre un ricordo che è già da ora più simile ad un sogno.

 

Sei mesi di stage all’Onu

bando Sei mesi di stage all’Onu Un internship negli uffici della Missione Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, prorogabile per ulteriori cinque mesi: è quanto offre l’Istituto Toniolo a laureandi e studenti postgraduate dell’Ateneo. Iscrizioni entro lunedì 8 ottobre 27 agosto 2018 Sei mesi di stage a New York negli uffici della Missione Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite . È quanto offre a laureandi e studenti postgraduate dell’Università Cattolica del Sacro Cuore l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. Per il Fellowship Program Un a New York , che garantisce l’inserimento con funzioni operative nello staff della Missione da inizio gennaio 2019 , l’Istituto Toniolo erogherà un contributo di 9.750 euro. In caso di rinnovo, ottenibile per ulteriori cinque mesi , la borsa di studio sarebbe aumentata di 8.250, per un totale lordo complessivo di 18.000 euro. Questa iniziativa, alla seconda edizione nel 2018, si inserisce nel quadro di collaborazione con le Rappresentanze della Santa Sede presso diverse istituzioni: Ginevra (ONU), Parigi (UNESCO), Vienna (ONU), Strasburgo (Consiglio d’Europa) e con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale ( Città del Vaticano ). L’obiettivo del Programma è di inserire negli uffici della Rappresentanza a New York uno studente motivato e competente, a cui sarà garantita una formazione on-the-job con funzioni operative nello staff della Missione.

 

Confucio, 10 anni in un video di due minuti

MILANO Confucio, 10 anni in un video di due minuti A margine del convegno internazionale “ 1919-2019. Speranze di pace tra Oriente e Occidente ”, è stato siglato il nuovo accordo con Hanban , l’Ufficio per la diffusione del cinese all’estero. Le immagini realizzate dalla Scuola di Giornalismo dell'Ateneo 16 maggio 2019 L ’Istituto Confucio dell’Università Cattolica ha rinnovato la convenzione con Hanban, l’Ufficio per la diffusione del cinese all’estero, collegato con il Ministero dell’Istruzione di Pechino. La firma è stata siglata il 14 maggio a margine del convegno internazionale dal titolo " 1919-2019. Speranze di pace tra Oriente e Occidente ", con la partecipazione del Segretario di Stato Vaticano cardinal Pietro Parolin , che ha incontrato per la prima volta in un evento pubblico due vescovi cinesi. Nel video, curato da Davide Arcuri e Paolo Frosina , i momenti salienti di un evento storico. cina #cinese #istitutoconfucio #vaticano Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Le Scienze religiose al cambio d’epoca

milano Le Scienze religiose al cambio d’epoca Cinquant’anni fa, come esito del Concilio Vaticano II, nasceva in Cattolica l’omonimo Dipartimento. A distanza di cinquant’anni, se l’intuizione della forma dipartimentale si è rivelata lungimirante, essendo questa struttura diventata propria di tutta l’università italiana, profondamente mutato appare il contesto in cui si svolge al presente la ricerca in ambito religioso. Se dunque stiamo vivendo non semplicemente un’epoca di passaggio, ma un vero e proprio passaggio d’epoca, come Papa Francesco ha affermato, anche la ricerca religiosa si trova di fronte a sfide nuove, come del resto la stessa Chiesa cattolica. docente di Letteratura cristiana antica, facoltà di Lettere e filosofia , campus di Brescia. Direttore del Dipartimento di Scienze religiose #scienze religiose #concilio vaticano ii #storia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Finanze Vaticane: pronta la riforma 2.0

Mauro Rivella, ospite della Cattolica di Piacenza: “La riforma degli organismi economici della Santa Sede, una priorità per papa Francesco”. marzo 2016 di Ginevra Gobbi, Antonela Jelec* La riforma degli organismi economici della Santa Sede è stata una delle priorità dell’avvio del pontificato di Papa Francesco. Ma oggi, dopo la promulgazione del Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, con il quale il Pontefice ha costituito una struttura di coordinamento degli affari economici ed amministrativi della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano, siamo già pronti per una release 2.0. Mauro Rivella, attuale segretario dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) e membro della Sezione Amministrativa della Segreteria per l’Economia che lo scorso 29 febbraio, su invito del prof. Antonio G. Chizzoniti ha tenuto a Piacenza nel Corso di Diritto canonico una lezione sul tema. Una riforma che ha toccato molti dei soggetti che in precedenza si occupavano della gestione economica del Vaticano: il Consiglio dei 15 cardinali, la Prefettura degli affari economici della Santa Sede (non più esistenti) e la stessa APSA. Oggi quest’ultimo organismo, superata l’originaria struttura in sezioni (ordinaria e straordinaria, le cui competenze per la gestione del patrimonio immobiliare e mobiliare sono state in parte trasferite alla Segreteria per l’Economia), ha adottato una ripartizione per aree: una prima focalizzata sulla gestione immobiliare e una seconda sull’attività finanziaria. Rivella, il caso degli investimenti finanziari che nella ricerca ancora una volta della massimizzazione del profitto potrebbero comportare impegni in società eticamente discutibili (armamenti, industrie impegnate nella produzione di farmaci abortivi o con organizzazione del lavoro non rispettosa dei diritti umani).

 

Etchegaray, cardinale di pace e giustizia

vaticano Etchegaray, cardinale di pace e giustizia Il ricordo del cardinal Roger Etchegaray , presidente emerito dei Pontifici Consigli della giustizia e della pace e di “Cor Unum”. Nato ad Espelette nei Paesi baschi francesi, inizia il ministero pastorale nella sua diocesi prima di essere nominato da Papa Paolo VI vescovo ausiliare di Parigi, quindi arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza Episcopale francese. Creato Cardinale nel 1979 da Papa Giovanni Paolo II, dal 1984, nel ruolo di presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace e presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, svolge un servizio prezioso a favore della pace, dei diritti umani e dei più poveri del mondo. Organizzatore dello storico Incontro di pace di Assisi nel 1986, compie numerose missioni diplomatiche internazionali: a Gerusalemme per la pace in Medio Oriente fino a Bagdhad per portare a Saddam Hussein il messaggio di pace del Papa. Nel 1994 Papa Wojtyla lo nomina presidente del Comitato centrale del grande Giubileo del 2000 per la preparazione e lo svolgimento dell’Anno Santo. Il cardinal Etchegaray «ha profondamente segnato la vita della Chiesa in Francia e della Chiesa in generale», continua Papa Francesco nel suo messaggio, ricordandone uno dei tratti umani più profondi ed essenziali: «un pastore zelante e amato dal popolo che era stato chiamato a servire». Anche l’Università Cattolica lo ricorda con il video di una sua ampia e interessante intervista su Charles Péguy, che il cardinale inviò nel dicembre 2014 in occasione del seminario internazionale “Péguy, un intruso in Università?” promosso dal Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa .

 

Le strategie della diplomazia vaticana

milano Le strategie della diplomazia vaticana Un documento ricostruisce l’azione diplomatica della Santa Sede tra Europa e Sud America nel 1914, alla vigilia dello scoppio della Grande Guerra. Il volume pubblica integralmente un documento che rappresenta una fonte preziosa per comprendere obiettivi e priorità di una delle più antiche diplomazie del mondo all'inizio del XX secolo, nel contesto della crisi internazionale che precedette la Prima Guerra Mondiale. Composto da 230 pagine per lo più dattiloscritte, il documento è conservato nell'Archivio Storico della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, mentre il contesto storico in cui è stato redatto è quello del settembre 1914. L’allora Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari, preposta alla gestione dei rapporti tra la Santa Sede e gli Stati, fu incaricata dalla Segreteria di Stato di redigere un dettagliato report dell'attività svolta dalla diplomazia pontificia durante il pontificato appena concluso in diversi Paesi dell'Europa continentale e dell'America Latina. Il volume è il frutto del proficuo rapporto tra i due istituti di ricerca alla quale appartengono gli autori», ha detto la direttrice del Dipartimento di Storia dell’economia, della società e di scienze del territorio “Mario Romani” Maria Bocci , moderando il dibattito. Che è lo stesso auspicio del nunzio apostolico in Nigeria, monsignor Antonio Guido Filipazzi, intervenuto alla presentazione non solo per la sua esperienza al servizio della Santa Sede in contesti difficili ma anche in qualità di studioso di storia della diplomazia pontificia. Al termine della sua relazione ha invitato gli studiosi a non attendere soltanto l’apertura degli archivi pontifici del periodo di Pio XII ma a fare le loro ricerche anche negli archivi attualmente a disposizione.

 

Silvestrini, il cardinale della diplomazia

Ateneo Silvestrini, il cardinale della diplomazia Il cordoglio dell’Università Cattolica per la scomparsa del Card. Achille Silvestrini , Prefetto Emerito della Congregazione per le Chiese Orientali. by Federica Mancinelli | 30 agosto 2019 Una preghiera di accompagnamento nel ricordo della “paterna vicinanza all’Ateneo dei cattolici italiani, la sensibilità educativa nei confronti delle nuove generazioni e il prezioso servizio reso alla Chiesa come stimato interprete della grande tradizione diplomatica della Santa Sede”. Così, in un messaggio pubblico di cordoglio, il Rettore dell’Ateneo Franco Anelli, l’Assistente Ecclesiastico generale S. E. Mons. Achille Silvestrini, scomparso il 29 agosto a Roma, nella sua abitazione in Vaticano, all’età di 95 anni, dopo che, a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute, era stato ricoverato al Policlinico Gemelli. Negli anni ’80 numerose sono le sue missione diplomatiche in ogni parte del mondo come “ministro degli Esteri” della Santa Sede e centrale il suo ruolo nella revisione del Concordato lateranense, conducendo le trattative con le autorità italiane fino alla firma dell'Accordo del 18 febbraio 1984. Nel 1991 Papa Giovanni Paolo II lo nomina Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali dove rimane fino al 2000.

 

Il cardinale Turkson visita l’Unità di crisi del Gemelli per Covid-19

Roma Il cardinale Turkson visita l’Unità di crisi del Gemelli per Covid-19 Il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale ha rivolto un discorso di sostegno ai medici e agli operatori sanitari del Policlinico. Grati a Papa Francesco per vicinanza e sostegno nella lotta contro il Coronavirus» by Emiliana Stefanori | 03 aprile 2020 Accolto dal direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Marco Elefanti e dall’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori , il cardinale Peter K.A. Turkson , Prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha rivolto il 3 aprile un discorso di incoraggiamento e sostegno ai medici e agli operatori sanitari del Gemelli. Il Cardinale Turkson ha quindi partecipato al meeting dell’Unità di Crisi del Policlinico, coordinata dal direttore sanitario del Gemelli Andrea Cambieri e dal preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica Rocco Bellantone. Un’azione senza sosta per la cura delle persone colpite dal virus. turkson #dicastero #vaticano #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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