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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

QS, Cattolica sul podio per il recruitment

Ateneo QS, Cattolica sul podio per il recruitment Nel Graduate Employability Ranking 2019, che analizza i primi 500 atenei nel mondo, l’Ateneo si posiziona al 1° posto in Italia per la presenza attiva delle aziende nei campus universitari e al 3° posto per gli studenti ricercati dai recruiter. settembre 2018 Università Cattolica ottiene la prima posizione in Italia per la presenza attiva di aziende nei campus universitari ed è il terzo Ateneo per studenti ricercati dai recruiter. Questi i dati emersi da due degli indicatori che compongono il Graduate Employability Ranking 2019 , l’indagine che analizza le migliori 500 università al mondo per quanto riguarda l’occupabilità tra i 660 atenei presi in esame. Entrando nel merito dei singoli indicatori, secondo l’indice Employer - Students Connections, basato sul numero di aziende attivamente impegnate nel campus, l’Università Cattolica è prima in Italia tra le 16 università italiane presenti in classifica, e 70esima nella top 100 mondiale. Nell’indicatore Employer Reputation, basato su un sondaggio di quasi 40.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti, l’Università Cattolica si conferma al terzo posto in Italia, subito dopo il Politecnico di Milano e la Sapienza. Le indicazioni che provengono da QS - commenta il rettore Franco Anelli - ci danno la misura del risultato di un lavoro che comincia fin dall’immatricolazione e che per l’Ateneo costituisce l’assunzione di responsabilità verso il futuro degli studenti. Sono convinto che l’apprezzamento dei nostri studenti dipenda, ancor prima che dalle competenze acquisite, dalla qualità delle persone che formiamo nel nostro Ateneo».

 

Basta poco per essere felici

charity work program Basta poco per essere felici Sara, di Scienze della formazione, l’ha appreso nel suo Charity Work Program in Uganda, in mezzo a una moltitudine di bambini della scuola primaria. settembre 2018 di Sara Giuliani * Un mese intero per assaporare il senso di comunità, di accettazione, di condivisione che stanno alla base della meravigliosa cultura ugandese. Nonostante vivano in condizioni disumane, sono rimasta colpita dalla loro capacità di accogliere, di farci spazio nella loro stanza e di farci sentire “benvenute”. Il metodo educativo è molto diverso dal nostro: risulta necessario, anche se non giustificato, un apprendimento basato sulla ripetizione e composto da una successione di riti e canzoni, per mantenere viva l’attenzione dei ragazzi o semplicemente per dar loro la possibilità di sgranchirsi le gambe. Nonostante ciò, gli insegnanti con le risorse materiali che hanno a disposizione, riescono a mantenere sempre le classi attente anche se composte da tanti alunni con diversa età e diversi livelli di preparazione. E qui ti donano sempre tutto ciò che possono! Sono colma di gratitudine per aver potuto vivere questa esperienza umana e professionale, che mi ha trasmesso gioia e amore. È un popolo che sa amare e quando amare significa vivere , allora puoi solo sentirti fortunata di aver fatto parte di questa grande famiglia, anche se per poco tempo.

 

Il naso che fiuta le malattie

Cattolicapost Il naso che fiuta le malattie Quella che Sonia Freddi sta realizzando nel suo dottorato internazionale in Science è una piattaforma di sensori in grado di carpire al soffio se un paziente è sano o presenta qualche patologia. Altro non è se non u na piattaforma in grado di rilevare specifiche molecole di gas per applicazioni soprattutto biomediche . Finora la giovane ricercatrice ha lavorato con sensori sviluppati in un’università in Russia ma il progetto è quello di riuscire a migliorarli e realizzarne altri, più specifici ed efficienti, a Brescia. È qui che entra in scena per me la borsa Zegna, che finanzierà il mio soggiorno di 6 mesi al dipartimento di chimica alla KU Leuven, dove avrò modo di approfondire le mie conoscenze in questo settore». Il semestre a Leuven inizierà solo a gennaio 2019, ma Sonia ha già avuto modo di avere un’ottima impressione della cittadina olandese e del campus universitario. Mi ha colpito soprattutto il terzo, con cui ci ha chiesto di impegnarci a rendere il nostro “place” un “better place”, non solo per noi, ma per tutti. Farò tesoro di tutto: sono orgogliosa di aver ricevuto questa borsa e cercherò di impegnarmi al massimo per rendere il mio posto, un posto migliore .

 

La sfida di Alimentare la crescita

piacenza La sfida di Alimentare la crescita La tappa piacentina del Festival della Crescita coinvolgerà giovedì 20 settembre la sede di Piacenza e gli studenti di Food Marketing. settembre 2018 Giovedì 20 settembre il Festival della Crescita riprende il Tour 2018 con la tappa di Piacenza , realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro. Un Festival ricco di incontri, workshop e convivi che, nell’arco dell’intera giornata presso l’ Aula Magna del Campus dell’Ateneo (in Via Emilia Parmense 84), saranno dedicati ad “Alimentare la Crescita”: un titolo che è anche un obiettivo chiaro e lungimirante. Riprendendo il titolo, “Alimentare” non viene inteso solo come significato di valore per imprese e territori, ma anche come contesto ampio e diversificato dell’agroalimentare: forza e ricchezza dell’area geografica e specificità dell’Ateneo. La “Crescita” troverà spazio anche in confronti dedicati a nuovi orizzonti e sfide, soprattutto per realizzare una crescita più umana “investendo sulle persone” : se ne parlerà, ad esempio, nel Dialogo con Francesco Cancellato (Direttore de Linkiesta), Manlio Ciralli (Adecco) e Roberto Pancaldi (Mylia). Nel pomeriggio, il workshop “L’impresa di alimentare la crescita tra commercio e valori umani” , curato dai docenti Daniele Fornari e Sebastiano Grandi e moderato da Cristina Lazzati (Direttore Mark Up), coinvolgerà attivamente gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Food Marketing e Strategie Commerciali. La partecipazione agli appuntamenti del Festival è gratuita, con registrazione al sito: www.festivalcrescita.it #piacenza #crescita #festival Facebook Twitter Send by mail.

 

In Polonia per fare touchdown

UCSC International In Polonia per fare touchdown Nei 10 mesi all’University of Lublin di Alessandro, studente di Scienze politiche e sociali , oltre agli otto esami sostenuti, c’è stato l’esordio nel team di football americano e lo scudetto sfiorato di un soffio. settembre 2018 di Alessandro D’Alice * Lo sport è stato il cuore della mia esperienza di studente Exchange in Polonia. I corsi mi hanno permesso non solo di apprendere nuovi contenuti, ma anche di confrontarmi con differenti punti di vista, avendo come compagni studenti non solo europei ma anche asiatici. Quel tragitto lo porterò sempre con me, per tutto ciò che ho provato ogni singolo giorno, ogni singolo allenamento: mi sentivo vivo più che mai. Con i Tytani Lublin ho giocato tutta la stagione, che si è chiusa il 28 luglio con la sconfitta in semifinale. Il primo risale nel mese di aprile, quando durante la partita, da semplice studente italiano arrivato a studiare a Lublin, divenni uno dei giocatori più conosciuti della squadra, con tutti i tifosi che iniziarono a urlare il mio nome . Il terzo momento rappresenta qualcosa che ha reso orgoglioso me e la mia famiglia, che dall’Italia non mancava mai di venire in Polonia per sostenermi a ogni mia partita. I selezionati avranno l'opportunità di frequentare i corsi all'estero, usufruire delle strutture e dei servizi dell'Ateneo ospitante, sostenere gli esami concordati con i docenti dell'Ateneo e ottenerne il riconoscimento al rientro, oppure di condurre ricerche in loco per la propria tesi di laurea.

 

Un’era incredibile per gli storyteller

Ha creato un programma di altissimo livello che raccoglie persone da tutto il mondo, me compresa, per fornire una formazione globale e di eccellenza rispetto agli standard del settore. Una delle cose che mi colpisce di più è quanta cura abbia nel selezionare i partecipanti: studenti in grado di apprezzare fino in fondo l’opportunità data dal corso, pronti per affrontarlo e che saranno in grado di gestire le informazioni, unirsi alle aziende e sviluppare i propri progetti». Una delle più note docenti di sceneggiatura e consulenti di sviluppo americane, ha dato avvio anche a questa edizione della Summer School di Cinema Internazionale dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo . Nella prima settimana di seminario i partecipanti hanno lavorato sui progetti nella forma di soggetti/trattamenti brevi, mentre nella seconda settimana, a settembre, saranno sceneggiatori e produttori italiani, responsabili di alcuni dei più grandi successi degli ultimi anni, a entrare nel dettaglio delle sceneggiature. In Europa è molto comune il pretesto di non disporre di fondi sufficienti, di set adeguati, di budget per star internazionali per competere con le produzioni amaricane, ma l’Europa è già di per sé un set magnifico, qualcosa che l’America può solo cercare di replicare. Ciò che accade spesso è che ci sono storie in grado di funzionare ed essere comprese nel profondo solo all’interno di un determinato Paese, per via di sensibilità o senso dell’umorismo diversi, per elementi troppo strettamente legati a un territorio, a una cultura o a un determinato contesto. L’audience lo ama, si parla infatti di binge watching quando si sta attaccati un intero weekend per finire di vedere una serie tv e adesso la qualità di alcune di queste è eccellente.

 

Italia, il merito che non c’è

MILANO Italia, il merito che non c’è Per il quarto anno il nostro Paese si colloca ultimo tra i 12 big europei nella classifica sulla meritocrazia stilata dall’Ateneo con l’omonimo Forum. maggio 2018 di Paolo Balduzzi * Per il quarto anno consecutivo, abbiamo misurato le condizioni che determinano la valorizzazione del merito in dodici Paesi europei. Ma cos’è la meritocrazia? Come si definisce? E da che cosa dipende? Il termine è certamente molto controverso, tanto è vero che ognuno di noi ha probabilmente in mente un’accezione diversa e personale del concetto. Più importanti la famiglia di origine, la regione di nascita, il genere di appartenenza o anche solo la rete di conoscenze e amicizie personali. Per dare sostanza e per verificare tutto ciò, la nostra ricerca - che nasce dalla collaborazione con il Forum della meritocrazia (Giorgio Neglia) e ha coinvolto il Laboratorio di statistica applicata dell’Università Cattolica (Andrea Bonanomi, Alessandro Rosina) - ci ha permesso di misurare questo concetto. E purtroppo di confermare che l’Italia è ultima tra i Paesi europei per meritocrazia e per ciascuna delle condizioni che, secondo la nostra misura, lo determinano. docente di Scienza delle finanze e di Economia pubblica alla facoltà di Economia, campus di Milano #merito #meritocrazia #italia Facebook Twitter Send by mail.

 

Lavoro, il valore della laurea

Meeting di Rimini Lavoro, il valore della laurea Il titolo di studio universitario si conferma un ottimo investimento per raggiungere migliori opportunità professionali ma è sempre più importante investire in orientamento, stage , soft skill e placement . Parla il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi 22 agosto 2018 di Antonella Sciarrone Alibrandi * In un quadro di grandi trasformazioni, il titolo di studio universitario si conferma sempre più centrale nella ricerca di lavoro da parte dei giovani. Molto spesso il tema dell’inserimento professionale dei giovani ruota attorno all’esigenza di coerenza tra il percorso di studi e il profilo occupazionale del neo-lavoratore. Una centralità peraltro di rilievo anche nell’agenda europea, a partire dalla strategia di Lisbona del 2000 e poi nella strategia Europa 2020, ove emerge l’obiettivo dell’UE di puntare sullo sviluppo di una società della conoscenza attraverso l’investimento sul capitale umano e la costruzione di un sistema di life long learning . Tra i progetti avviati negli ultimi anni può essere ricordato l’investimento fatto con riguardo ai servizi legati all’orientamento professionale nell’ambito del programma europeo Garanzia Giovani , volto a promuovere il reinserimento formativo e lavorativo dei Neet , ossia dei giovani che né studiano né lavorano. L’importanza dell’orientamento è dettata, inoltre, dalla necessità di analizzare i recenti fattori di cambiamento del mondo del lavoro, nonché il modo in cui sta mutando la configurazione di alcuni mestieri, particolarmente di quelli più tradizionali. Altrettanto attuale è poi la sfida all’internazionalizzazione dei percorsi di formazione e il potenziamento del learning by doing , attraverso un rafforzamento di stage , esperienze di studio/lavoro e occasioni reali di traduzione del sapere teorico in abilità professionali.

 

Studenti alla prova della consulenza

Brescia Studenti alla prova della consulenza Dopo la prima fase del progetto X-Culture, che ha coinvolto 4.500 universitari da tutto il mondo e 150 dalla sede di Brescia in un progetto di Marketing e Business Internazionale, Carlo Alberto Calchera ha partecipato al Simposio conclusivo a Macerata. agosto 2018 È stata un’esperienza davvero poliedrica quella vissuta a Macerata da Carlo Alberto Calchera , studente iscritto al terzo anno di Scienze linguistiche nella sede di Brescia dell'Ateneo, grazie al progetto X-Culture che propone la filosofia del learning by doing come metodo per l’insegnamento di Marketing e Business Internazionale. Come nella prima parte dell’iniziativa, sono stati creati team virtuali con il compito di fornire consulenza per diverse realtà aziendali di successo, in particolare del territorio marchigiano. I 150 studenti hanno lavorato con 33 team su quattro aziende italiane: Nuova Simonelli (produzione di Macchine da Caffè espresso), Eurosuole (produzione di suole per calzature, realtà del distretto calzaturiero fermano-maceratese), Tenuta Cocci Grifoni (azienda vitivinicola), Macerata Opera (lo Sferisterio). La parte più difficile è stata quella di contenere la presentazione in 15 minuti per introdurre, spiegare e convincere dei professionisti della bontà della nostra soluzione è stato allo stesso tempo illuminante e terrificante» prosegue lo studente bresciano. Non eravamo più ragazzi inesperti, ma dei futuri professionisti in un contesto reale, nel quale ogni minuto è prezioso, e bisogna essere veloci e precisi». Se dovessi riassumere il tutto con una frase - conclude - credo che l’esperienza abbia creato quel collegamento, quel ponte che mancava fra “ciò che studio oggi” e “ciò che voglio fare domani”, colmando lacune che prima non pensavo di avere».

 

Dell’Aringa, una vita a riformare il lavoro

Il mercato del lavoro con i suoi problemi, le sue rigidità istituzionali e le implicazioni sociali che ne derivano sono sempre stati al centro della sua attenzione di studioso. I temi che caratterizzano la sua ampia produzione scientifica e pubblicistica spaziano dalla disoccupazione alle disuguaglianze nei redditi, dai salari all’inflazione, dalla produttività delle imprese alla organizzazione del lavoro, con un’attenzione e una conoscenza profonda dei dettagli istituzionali che regolano il funzionamento del mercato del lavoro. Un percorso di riforma, quello del mercato del lavoro, che ha seguito, commentato e indirizzato avendo come scopo non solo quello di tutelare i lavoratori e le lavoratrici, ma anche categorie spesso non sufficientemente rappresentate nel confronto politico come i giovani e i disoccupati. Ha creato, forse anche senza averne l’intenzione, una scuola di economisti del lavoro che al rigore metodologico uniscono attenzione agli aspetti istituzionali del mercato del lavoro e l’importanza di tradurre i risultati in prescrizioni di politica economica per il miglioramento del benessere sociale. Nel 1985 fonda il Creli (Centro di Ricerche Economiche per i problemi del Lavoro e dell’Industria) un centro di ricerche economiche dell’Università Cattolica di cui diventa direttore e che dirige per molti anni. Dal 1993 al 1995 è stato componente del consiglio direttivo dell’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale nel pubblico impiego) di cui nel 1995 è divenuto presidente, carica che ha mantenuto fino al 2000. È stato autore di numerosi articoli sui temi del lavoro e delle relazioni industriali apparsi sui principali quotidiani nazionali, e in particolare sul Sole 24ore di cui è stato editorialista dal 2003.

 

Futuri avvocati: il tirocinio comincia già all'Università

Piacenza Futuri avvocati: il tirocinio comincia già all'Università Grazie alla convenzione tra Università Cattolica e Ordine degli avvocati di Cremona, i futuri avvocati potranno cominciare il tirocinio già all’Università e ottimizzare i tempi di inserimento nella professione. luglio 2018 Anticipare durante l’ultimo anno del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza di un semestre di tirocinio per l’accesso alla professione forense. E’ l’obiettivo della convenzione stipulata tra la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cremona , firmata lunedì 16 luglio dal rettore dell’Ateneo Franco Anelli e dalla Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Marzia Soldani . L’accordo, nell’attuare la Convenzione quadro stipulata a livello nazionale, ha lo scopo di creare un collegamento sempre più stretto tra il mondo universitario e quello delle professioni legali e di ottimizzare i tempi di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La stipula di questa Convenzione rafforza la spiccata vocazione del Corso di laurea in Giurisprudenza ad interfacciarsi con il mondo del lavoro, consentendo ai suoi studenti di acquisire in itinere le competenze teoriche e le abilità pratico-operative che saranno richieste dopo la laurea. All’evento erano presenti inoltre il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti , la Preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza Anna Maria Fellegara e il Presidente del Corso di Laurea in Giurisprudenza e Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Antonio Chizzoniti . Dopo l’avvio nello scorso anno accademico del profilo “Diritto&Economia” di “doppia laurea magistrale” in Giurisprudenza ed Economia (5+1), l’offerta formativa si arricchisce nell’a.a. 2018/2019 del nuovo profilo in “ Diritto e innovazione digitale ”.

 

L’agricoltura tira e crea lavoro

MEETING DI RIMINI 2018 L’agricoltura tira e crea lavoro La filiera agro-alimentare, che parte dal campo per finire alla tavola, è il secondo settore manifatturiero italiano, con oltre 130 miliardi di euro di fatturato. E, per il ministero per lo Sviluppo economico, l’industria agroalimentare è il secondo settore manifatturiero italiano, con oltre 130 miliardi di euro di fatturato . Un manifatturiero con elevatissima capacità di conquista dei mercati esteri: l’elaborazione dei dati Istat da parte di Coldiretti rivela che il 2017 ha fatto segnare un record storico per il made in Italy agroalimentare con esportazioni che hanno raggiunto i 41,03 miliardi di euro (+7% rispetto all’anno precedente) . Quasi i due terzi di queste sono dirette verso i Paesi Ue, ma gli Stati Uniti con 4,03 miliardi di euro sono il principale mercato extra Ue e il terzo in termini generali. Da qui il bisogno di nuove professionalità , capaci di gestire i nuovi sistemi di irrigazione, basati su sensori di umidità, centraline di raccolta dati, software di analisi e così via. Professionalità multi-disciplinari, dove l’agronomia va a braccetto con l’informatica . Bisogna formare nuovi professionisti dell’agro-alimentare che riescano a far mantenere gli attuali livelli di produzione con un ridotto impatto ambientale, senza però cadere nella trappola di un “ambientalismo romantico” , che non può essere compatibile con le necessità di mantenere dei livelli produttivi e qualitativi elevati. Il direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile (Distas) , che insegna Biologia dei Microrganismi alla facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali della sede di Piacenza–Cremona, interverrà venerdì 24 agosto nella giornata dedicata a “I nuovi lavori”, con un focus particolare sull’agro-alimentare.

 

Felici con una bolla di sapone

charity work program Felici con una bolla di sapone Nel suo Charity Work Program in Etiopia, Marta ha collaborato a un campo estivo con i bambini della missione di Shire e ha sperimentato l’importanza delle piccole cose. Sorrisi, sguardi e saluti di bambini che neanche potevo immaginare quanto mi avrebbero lasciato nel cuore e nel mio essere insegnante. Con il supporto delle “Sisters” della Carità di Santa Giovanna Antida, nel corso del mio Charity Work Program a Shire, in Etiopia , ho avuto l’opportunità non solo di entrare in contatto con i bambini ma anche di intraprendere un percorso di formazione per le insegnanti della scuola della missione. È stata una sfida davvero molto dura ma allo stesso tempo molto gratificante che mi ha lasciato, una volta tornata in Italia, la voglia di formarmi maggiormente per poter tornare e dare ancora di più un contributo per lo sviluppo dell’educazione. Non avrei mai pensato di trovare l’affetto incondizionato di cosi tanti bambini tutti insieme, che non vedevano l’ora anche solo di prenderti per mano e guidarti a giocare con loro. Per me è stata un’emozione unica vedere, anche con gli altri bambini, come bastasse una bolla di sapone, un palloncino, un pallone da calcio o una matita colorata per essere felici e quasi sembrava che tutti i problemi e le difficoltà riuscissero a sparire all’improvviso. So che un giorno tornerò alla missione di Shire ma parto, senza dubbio triste di lasciare un posto che mi dato così tanto, ma allo stesso tempo serena nel lasciare bambini così motivati e incuriositi verso il mondo.

 

L’Africa, una grande benedizione

E ancora: i bambini che giocano per strada con una corda o un pallone, che utilizzano una pozzanghera come piscina, fratelli minori sulle spalle dei maggiori, la signora delle pulizie della scuola che ti parla in tigrinyo e, anche se tu non capisci, è contenta così. Trovare uno spazio così accogliente, sereno, leggero e a tratti decisamente spassoso è stata una piacevole sorpresa: ricordo che dopo qualche giorno ci siamo guardate e ci siamo dette: “Ci sembra di essere qua da una vita, sembra di fare qualcosa che abbiamo già fatto mille volte”. Mi sono scontrata con una realtà che credevo di conoscere, grazie ai miei studi, ma che in realtà si è rivelata completamente differente dalla mia idea di scuola. Questo mi ha permesso di apprezzarla di più, di rivalutare il valore della mia formazione, ma, soprattutto mi ha consentito di attivare una riflessione sul mio futuro lavoro che va decisamente oltre quello che ho studiato in questi anni. Trovarsi a dover progettare un piccolo corso di formazione per le insegnanti del kindergarten della missione, ha mobilitato tutte le competenze e le conoscenze apprese in questi anni in università e tutte le risorse a mia disposizione. Sicuramente nulla di questo poteva rientrare nelle fatidiche aspettative , perché semplicemente sono cose troppo diverse da quelle che viviamo per potercele realmente aspettare e, ovviamente, c’è stato molto più di questo. Gli studenti beneficiano della possibilità di vivere un’esperienza di volontariato internazionale in strutture situate in Paesi Emergenti e in via di Sviluppo.

 

Alzheimer, Music for Memory

Roma Alzheimer, Music for Memory Alla vigilia della Giornata Mondiale, giovedì 20 settembre aperitivo in musica con Alessandro Haber e altri artisti per raccogliere fondi e realizzare un Centro di ascolto per malati di demenza. Tra le presenze attese Francesca Chillemi, Valeria Fabrizi, Terence Hill, Elena Sofia Ricci, Giulio Scarpati, Luca Zingaretti. La manifestazione sarà presentata da Livia Azzariti. Accanto ad Haber, la Rossini Jazz Band con il Prof. Paolo Maria Rossini , direttore dell’Area di Neuroscienze della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS e ordinario di Neurologia all’Università Cattolica, promotore dell’iniziativa insieme al Presidente Nazionale AIMA Patrizia Spadin . (10.000 telefonate l’anno, rendono la Linea Verde Alzheimer una finestra “privilegiata” sul mondo delle vittime della malattia.). La Linea Verde Alzheimer è aperta 8 ore al giorno 9,30/17,30 (in agosto 10,00/17,00) tutti i giorni feriali dell’anno.

 

Alumni, nasce la community di Londra

Ha mosso così i primi passi il Comitato Internazionale Alumni UCSC – UK che si propone di rafforzare la rete che lega l’Ateneo ai suoi laureati e diplomati che vivono e lavorano all’estero. Agli oltre 120 “alumni” intervenuti all’iniziativa il rettore Anelli ha ricordato che i laureati Cattolica sono parte integrante e significativa della comunità universitaria e la rappresentano nella società e nel mondo: «Sono una ricchezza del nostro Ateneo» ha aggiunto il rettore. Siamo molto fieri del loro successo professionale che testimonia l’eccellenza della preparazione universitaria italiana e dell’Università Cattolica in particolare». Nel suo saluto l’ambasciatore Raffaele Trombetta si è detto fiero di poter contribuire al processo di internazionalizzazione degli atenei italiani. L’Ambasciata – ha spiegato – è la casa di tutti gli italiani nel Regno Unito: si conferma aperta e disponibile a valorizzare ogni iniziativa a favore della numerosa comunità di connazionali residenti in Gran Bretagna». Alla tavola rotonda sono intervenuti Barbara Casu Lukac , Director of the Centre for Banking Research alla Cass Business School a altri cinque laureati dell’Ateneo che lavorano in Gran Bretagna: Piermario Barzaghi , Sara Caputo , Paola Leocani , Alessandra Melis e Tommaso Migliore . La tavola rotonda è stata chiusa dalla professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore dell’Ateneo e presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, che ha indicato le tre principali finalità del progetto Alumni: creare relazioni, condividere valori e favorire il dialogo intergenerazionale.

 

Borse Zegna, poker Unicatt

cattolicapost Borse Zegna, poker Unicatt Dal naso elettronico che fiuta le malattie al “taglia-incolla” del DNA che studia la progressione dei tumori; dalle tecnologie 3D per il movimento dentale agli studi sulla longevità . Tre ricerche di frontiera per tre cervelli italiani che, grazie al programma Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship , potranno sviluppare o proseguire i loro progetti in prestigiosi centri di ricerca internazionali. Lavoro alla realizzazione di quello che comunemente viene chiamato “naso elettronico”, una piattaforma di sensori in grado di rilevare specifiche molecole di gas, per applicazioni soprattutto biomediche » spiega Sonia. Soffiando sui sensori è possibile determinare se un paziente è sano o presenta qualche patologia - cancro, fibrosi cistica, broncopneumopatie cronico ostruttive, per citarne alcune - perché nel nostro respiro ci sono centinaia di molecole, che però sono in quantità diversa se una persona è sana o se è malata». Insieme a Sonia, Luigi ed Edoardo, quest’anno l’Università Cattolica ha calato il poker, grazie alla conferma della borsa Zegna a Davide Vetrano , il 32enne geriatra della facoltà di Medicina già da tre anni a Stoccolma per un dottorato di ricerca all’Aging Research Center del Karolinska Institutet. Un'iniziativa, istituita in onore del fondatore dell'azienda, che ha compiuto cinque anni e che è stata festeggiata a Trivero - dove nel 1910 venne inaugurato il Lanificio Zegna - con i 114 studenti selezionati nelle edizioni passate e i 49 a cui è stata assegnata la borsa di studio per l’anno accademico 2018/2019. A oggi una ventina di loro sono rientrati in Italia e sono professionalmente attivi nel settore pubblico e privato anche con il sostegno del Gruppo Zegna, che si impegna a verificare i progressi dei borsisti durante gli studi all’estero e a facilitarne il rientro.

 

In collegio scatti di Terra Santa

Educatt In collegio scatti di Terra Santa L’Augustinianum ospita la mostra fotografica “Viaggio in Terra Santa”. Raccontata all’interno di un intenso percorso artistico, l’Associazione pro Terra Sancta si impegna nel voler portare pace e consapevolezza culturale in zone afflitte dalla guerra. I progetti dell’Associazione pro Terra Sancta nella terra amata da Dio , con il supporto del Collegio Augustinianum e dell’ Associazione Agostini Semper . La mostra si inserisce all’interno di un ricco repertorio di mostre artistiche che impegnano i Collegi universitari (di qui a qualche mese anche il Collegio Marianum ospiterà un evento per gli ottant’anni del Collegio). Dal 15 settembre 2018 al 31 marzo 2019 sarà possibile entrare in contatto, attraverso un intenso percorso fotografico, con le attività dell’Associazione pro Terra Sancta, organizzazione no-profit che realizza progetti di conservazione dei Luoghi Santi, di sostegno alle comunità locali e di aiuto nelle emergenze umanitarie. L’Associazione, impegnata nell’accrescere la consapevolezza dei luoghi e delle comunità cristiane, ebraiche e musulmane, è raccontata nelle sue attività di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale , nel sostenere i più poveri e nel mostrare ai più giovani una strada che porti a un futuro di pace e sviluppo . Seguendo l’esempio tracciato da san Paolo, chi fa parte dell’Associazione sostiene con viva fede progetti che gli permettano di «scrivere per sempre il proprio nome nella storia della Terra Santa ».

 

La scienza scende in piazza

Ateneo La scienza scende in piazza Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia del traffico alla moda sostenibile, fino alla gastronomia molecolare. Le sedi di Milano, Brescia e Cremona alla Notte dei ricercatori 2018 18 settembre 2018 Centosedici città coinvolte in tutta Italia per svelare al grande pubblico le meraviglie della scienza. Torna venerdì 28 e sabato 29 settembre MEETmeTONIGHT, la Notte dei Ricercatori , l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005, che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei. L'Italia ha aderito da subito all'iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. L’Università Cattolica allestirà stand con laboratori dedicati al teatro antico, all’educazione social e digitale per i ragazzi riservati alle le scuole), al benessere psico-fisico, ai segreti della gastronomia molecolare, a una serie di attività legate alle neuroscienze, alla psicologia dello sport e a quella del traffico. A Brescia venerdì 28 settembre la mattinata è organizzata in quattro grandi aree di ricerca nelle sedi di via Musei e di via Trieste: matematica-fisica, psicologica, comunicazione e spettacolo, pedagogica . Il pomeriggio si svolgerà all’interno del Museo di Santa Giulia, uno dei luoghi simbolo di Brescia, dove, insieme ai vari laboratori dedicati al rapporto tra arte e ricerca, si terrà un aperitivo con la scienza.

 

Il dentista passa al 3D

cattolicapost Il dentista passa al 3D Grazie agli studi di Edoardo Staderini , sostenuti dalle Borse Zegna all’Università di Aarhus in Danimarca, si possono aprire scenari clinici che potrebbero evitare radiografie durante e dopo il trattamento ortodontico e personalizzare la cura al paziente. È uno degli scenari possibili degli studi del dottorando Edoardo Staderini , romano, prossimo ai 27 anni, laureato in Odontoiatria alla sede di Roma dell’Università Cattolica. Sono rimasto così affascinato che ho chiesto di rimanere un mese oltre il termine del corso per sviluppare un progetto di ricerca con il dipartimento di Ortodonzia. Al rientro in Italia, ho superato il test di ammissione per il dottorato di ricerca all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma» racconta. Da ottobre 2017 a marzo 2018, ha ricevuto un grant per giovani ricercatori per recarsi sei mesi all’Università di Aarhus e proseguire lo studio, che è confluito in un progetto di dottorato in co-tutorship ufficiale tra i due Atenei. E adesso la “Zegna Scolarship” ha finanziato il dottorato di ricerca che sta svolgendo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in co-tutela con l’Università di Aarhus, da svolgere sei mesi in Danimarca e sei mesi a Roma . L’età pediatrica della popolazione avvalora la necessità di ridurre gli esami a ciò che può sensibilmente migliorare la qualità della vita di chi soffre, alleviandone la sofferenza e ripristinandone lo stato di salute.

 

Giornata per la Ricerca 2018

Roma Giornata per la Ricerca 2018 Giovedì 20 settembre a Roma la settima edizione promossa da Facoltà di Medicina e Policlinico Gemelli IRCCS. Anche quest’anno il tema al centro della Giornata per la Ricerca è ‘Medicina Personalizzata e Innovazioni Biotecnologiche’, finalizzate a fornire mezzi diagnostici e cure sempre più mirate ed efficaci. La ricerca biomedica è evoluta verso approcci orientati a dipanare la complessità intrinseca alla transizione da uno stato di “salute” a quello di “malattia”. Quest’approccio si contestualizza con la definizione di medicina personalizzata nelle sue varie accezioni di “predittiva”, “preventiva” e “partecipatoria” (la cosiddetta “P4 Medicine”), ambito in cui la ricerca biomedica realizzata dall’Università e dalla Fondazione rientra a pieno titolo. Alle ore 10.00 l’intervento del professor Paolo Maria Rossini , Ordinario di Neurologia dell’Università Cattolica su ‘La Biobanca ed il Clinical Trial Center: due facilities avanzate della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per la ricerca clinica’. Alle ore 10.20 l’intervento dell’ingegner Giovanni Arcuri , Responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Tecnologie Sanitarie della Fondazione Gemelli IRCCS su ‘ Innovazioni tecnologiche d’avanguardia nella Fonda­zione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS’. A seguire la consegna dei premi ai giovani autori delle migliori pubblicazioni dell’anno 2017 e al miglior dottore di ricerca della Facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica.

 

Cristina Donà in concerto

EDUCATT Cristina Donà in concerto Domenica 30 settembre a Villa Sforza Fogliani si esibisce la cantautrice milanese Cristina Donà, che porta nella dimora del Settecento il suo ultimo lavoro Canzoni in controluce. L’iniziativa fa parte del progetto Educatt per valorizzare Casa Fogliani. by Giada Meloni | 18 settembre 2018 La splendida cornice di Villa Sforza Fogliani, dimora storica di proprietà dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori, ospita per la serata del 30 settembre dalle ore 21 il concerto della cantautrice e rocker milanese Cristina Donà in un’esibizione con il musicista e polistrumentista Saverio Lanza. Cristina Donà ha all’attivo numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali: nel 1997 firma “Tregua”, il suo album di debutto in collaborazione con Manuel Agnelli , frontman degli Afterhours , che le varrà l’ambito premio “Targa Tenco”. Dal 2009 collabora con il polistrumentista e produttore Saverio Lanza, con il quale condivide, per la prima volta nella sua carriera, la composizione della parte musicale di tutti i suoi nuovi brani. Casa Fogliani , l’officina creativa di Educatt nata per valorizzare il territorio e un luogo che ha mantenuto immutati il suo fascino e la sua bellezza nei secoli, organizza l’evento per riportare contemporaneità e vivacità alla struttura. L’evento chiude idealmente la programmazione estiva che ha reso Villa Sforza Fogliani protagonista di numerose iniziative: dalle visite guidate, le Domeniche in Villa , che hanno registrato il tutto esaurito sul portale Eventbrite, alla manifestazione di musica classica Festival del Castello 2018 .

 

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