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Alumni a Londra, secondo round

Alumni Alumni a Londra, secondo round Il comitato internazionale UK dei laureati dell’Università Cattolica si è ritrovato giovedì 13 giugno al museo Estorick Collection of Modern Italian Art. giugno 2019 Seconda reunion per il Comitato Internazionale Alumni UK dell’Università Cattolica, nato lo scorso settembre a Londra per rafforzare la rete dell’Ateneo con i laureati che vivono e lavorano in Gran Bretagna. Così giovedì 13 giugno il “gioiello nascosto” di Canonbury Square, com’è noto ai più il museo Estorick Collection of Modern Italian Art, ha ospitato il nuovo incontro della community dell’Università Cattolica, questa volta dedicato al valore aggiunto che gli italiani danno alla società e all’economia britannica. Per Tiziano del Nobile , Investment Associate at TCK Investment Management, sono stati fondamentali gli insegnamenti ricevuti a livello trasversale: «Ho studiato materie economiche ma spiegate in maniera globale e questo, a mio avviso, è stato il valore aggiunto per il mio percorso professionale». Gli italiani e il made in Italy sono sinonimo di qualità: per tutti relatori, quindi, l’auspicio è che la Brexit sia solo un ciclo storico e non sovrasti tutto il positivo che c’è a Londra. alumniunicatt #alumnicattolica #laureati Facebook Twitter Send by mail COMITATI INTERNAZIONALI ALUMNI UCSC Sono istituiti i Comitati internazionali nei territori dove sono presenti ex studenti dell’Università Cattolica che desiderano ritrovarsi, incontrarsi e conoscersi per creare una forte rete locale. Nascono come punto di riferimento per gli Alumni all’estero per: • favorire lo scambio con il mondo professionale locale; • promuovere attività di carattere culturale, ricreativo, formativo a favore dell’Ateneo per il sostegno alla didattica e alla ricerca, nonché finalizzate allo sviluppo dell'Università stessa.

 

Cinesi a Milano in graphic novel

MILANO Cinesi a Milano in graphic novel Protagonista del fumetto è il nonno di uno degli autori del libro, Matteo Demonte , che attraverso i suoi disegni e i testi di Ciaj Rocchi , racconta la storia di Wu Li Shan. Anteprima della versione cinese martedì 5 marzo in Cripta Aula Magna. febbraio 2019 Erano gli anni ’20 quando i primi cinesi approdarono in via Paolo Sarpi dando vita a quella che poi sarebbe diventata la “Chinatown milanese”. Protagonista è il nonno di uno degli autori del libro, Matteo Demonte , che attraverso disegni e testi suoi e di Ciaj Rocchi , racconta la vita di Wu Li Shan. Papà della mamma di Matteo, dallo Zhejiang, regione costiera del sudest della Cina, arriva nella città meneghina, si stabilisce tra via Canonica e via Paolo Sarpi e sposa un’italiana. L’anteprima dell’edizione cinese della fortunata graphic novel sarà presentata martedì 5 marzo , alle 18 , nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica (largo Gemelli, 1- Milano). All’iniziativa, promossa dall’ Istituto Confucio e dall’Alumni dell’Università Cattolica, in collaborazione con AssoCina, interverranno: Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore e presidente Alumni Cattolica – Associazione Ludovico Necchi, Elisa Giunipero , direttore dell’Istituto Confucio, Lala Hu , ricercatrice di Economia e gestione delle imprese in Cattolica, Marco Del Corona , giornalista del Corriere della Sera .

 

Alumni, tutte le novità del 2019

ALUMNI Alumni, tutte le novità del 2019 L’Associazione che riunisce i laureati dell’Università Cattolica apre l’anno con il rinnovo delle cariche di sezione del Consiglio Direttivo e i ringraziamenti della presidente Antonella Sciarrone Alibrandi : «Ci attende un periodo di lavoro intenso». Una conferma che il costante impegno della Cattolica nel costruire, attraverso il progetto Alumni UCSC , un network di laureati consapevoli dell’importanza della relazione con la loro Università sta dando i suoi frutti, riavvicinando numerosi ex studenti alla vita associativa dell’Ateneo. I voti hanno portato all’elezione di Luca Valerio Silviani della Valle per Giurisprudenza (Milano), classe ’90, già rappresentante degli studenti sia nel Consiglio di facoltà, dal 2011 al 2013, sia nella Consulta di Ateneo, dal 2012 al 2015. Per Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (Piacenza e Cremona) fa il suo ingresso Andrea Lovazzano , agronomo, associato dal 2014, che si propone di favorire la cooperazione tra gli Alumni anche di diverse facoltà, per condividere esperienze e conoscenze sia universitarie sia professionali. Medicina e Chirurgia (Roma) potrà contare sull’attività di Roberto Persiani , medico oncologo e docente all’Università Cattolica di Roma: lavorerà per rafforzare il gruppo di Alumni di Medicina su tutto il territorio italiano, per facilitare lo scambio tra diverse generazioni, anche organizzando attività di mentoring. Il suo impegno primario è volto a promuovere le discipline scientifiche attraverso attività che, da un lato, possano allineare le esigenze professionali con le capacità e gli interessi dei laureati, dall’altro, possano colmare il divario presente tra contesto aziendale e realtà accademica. Iscritto a Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, ha già le idee chiare: rafforzare il legame tra laureati e studenti per creare una preziosa rete di contatti e relazioni tra persone che si sono formate nella stessa università.

 

Alumni Giurisprudenza, prima Réunion

ottobre 2018 Più di 200 “alumni” dell’Università Cattolica hanno aderito alla “Réunion” che per la prima volta ha chiamato a raccolta i laureati di Giurisprudenza. Un’opportunità di incontro per gli ex studenti che, numerosi, mercoledì 17 settembre, si sono ritrovati nell’Aula Pio XI non solo per condividere momenti piacevoli della loro vita universitaria ma anche per discutere del futuro della professione legale. Perché, come ha ribadito il rettore Franco Anelli , nel suo intervento iniziale, «noi giuristi ci portiamo dietro tutto il peso della tradizione, delle norme pregresse, dei modi di affrontare il problema ma con la necessità di innovarlo perché il mondo cambia. Dopo il saluto del rettore, ad animare il dibattito sono stati Elisabetta Lunati , responsabile Direzione Legale e Contenzioso di Intesa Sanpaolo, Andrea Sorgato , che opera a Shanghai come Counsel di Zunarelli Studio Legale Associato, Clemente Sardi , General Counsel di Satispay, e il notaio Chiara Trotta . Le lezioni, le attese prima degli esami, il sacrificio ma anche le infinite ore di spensieratezza tra i bellissimi chiostri, sono il ricordo che ci accomuna» ha raccontato Andrea Patanè , alumnus di Giurisprudenza e vice direttore del collegio Augustinianum. Se il senso di appartenenza all’Ateneo è il simbolo della gratitudine per quello che l’Università ci ha dato, le persone che hanno preso parte a questa iniziativa dimostrano che la Cattolica ha saputo lasciare un segno indelebile nelle nostre vite». Le conclusioni del dibattito sono state affidate al preside di Giurisprudenza Gabrio Forti , che ha colto l’occasione per tenere il suo saluto di fine mandato.

 

Alumni, metti una notte al museo

Brescia Alumni, metti una notte al museo Un centinaio di laureati della sede di Brescia ha accolto l’invito a ritrovarsi per una visita alla rinnovata Pinacoteca Tosio Martinengo. Ad accompagnarli in un percorso culturale, a pochi mesi dalla riapertura, il prorettore Mario Taccolini , il direttore dell’Area ricerca e sviluppo Mario Gatti , il direttore della sede di Brescia Giovanni Panzeri e un gruppo di guide di Brescia Musei. Si tratta di un appuntamento culturale importante, significativo e l’università, che vi ha accolto e vi è amica, è ben lieta questa sera di rinnovarvi il suo cordiale benvenuto confermando in questo modo un profondo legame di amicizia» ha aggiunto il prorettore Taccolini. Siamo convinti, infatti, che i nostri laureati siano il miglior patrimonio dell’Ateneo, sono la testimonianza di ciò che fa l’Università, ovvero preparare, educare, formare le persone» ha affermato il direttore Mario Gatti. La natura del nostro network non è solo professionale ma anche ideale: mette insieme persone che hanno ricevuto dall’università un certo metodo, mette insieme persone che hanno ricevuto una certa capacità di discernimento. Il progetto nasce dall’esigenza di raccogliere e valorizzare il patrimonio di esperienze umane, culturali e professionali che, in forza del legame tra coloro che le vivono e l’Università Cattolica, di fatto arricchisce e caratterizza anche la storia dell’Istituzione. Gli Alumni assumono così il ruolo di testimoni, in grado di ispirare e stimolare i talenti delle nuove generazioni e di partecipare attivamente al percorso di sviluppo e crescita dell’Ateneo, sostenendone l’impegno educativo.

 

Alumni, nasce la community di Londra

Ha mosso così i primi passi il Comitato Internazionale Alumni UCSC – UK che si propone di rafforzare la rete che lega l’Ateneo ai suoi laureati e diplomati che vivono e lavorano all’estero. Agli oltre 120 “alumni” intervenuti all’iniziativa il rettore Anelli ha ricordato che i laureati Cattolica sono parte integrante e significativa della comunità universitaria e la rappresentano nella società e nel mondo: «Sono una ricchezza del nostro Ateneo» ha aggiunto il rettore. Siamo molto fieri del loro successo professionale che testimonia l’eccellenza della preparazione universitaria italiana e dell’Università Cattolica in particolare». Nel suo saluto l’ambasciatore Raffaele Trombetta si è detto fiero di poter contribuire al processo di internazionalizzazione degli atenei italiani. L’Ambasciata – ha spiegato – è la casa di tutti gli italiani nel Regno Unito: si conferma aperta e disponibile a valorizzare ogni iniziativa a favore della numerosa comunità di connazionali residenti in Gran Bretagna». Alla tavola rotonda sono intervenuti Barbara Casu Lukac , Director of the Centre for Banking Research alla Cass Business School a altri cinque laureati dell’Ateneo che lavorano in Gran Bretagna: Piermario Barzaghi , Sara Caputo , Paola Leocani , Alessandra Melis e Tommaso Migliore . La tavola rotonda è stata chiusa dalla professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore dell’Ateneo e presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, che ha indicato le tre principali finalità del progetto Alumni: creare relazioni, condividere valori e favorire il dialogo intergenerazionale.

 

C’è un po’ di Cattolica a Matera

ALUMNI C’è un po’ di Cattolica a Matera Paolo Verri , direttore generale della Fondazione che cura il progetto della capitale europea della cultura 2019, è laureato nel nostro Ateneo. Che cosa cambierà per la città dei sassi, dal 1993 patrimonio mondiale Unesco? A raccontarlo in prima persona è Paolo Verri (qui sopra la nostra intervista) . Parlo di 83 realizzazioni tutte partecipate e prodotte con partner europei: una grande occasione per una piccola cittadina del Sud che negli ultimi 25 anni è diventata patrimonio Unesco, centro cinematografico internazionale e paradigma di un nuovo modo di guardare alla cultura e al turismo». Oltre 2.000 musicisti che, nella cerimonia inaugurale, dalle 11 del mattino a notte fonda allieteranno le strade della città lucana che si trasformerà nell’Europa della musica e dei popoli – ha anticipato il direttore di Matera 2019 –. Quattro mostre principali in programma dal 20 gennaio al 19 dicembre che, come un grande libro di quattro capitoli, racconteranno la storia di tutte le città in pietra fino ad arrivare al futuro dell’umanità con la definizione di Antropocene. Restituire, collaborare, conoscere, sviluppare insieme : queste le quattro parole chiave alla base delle proposte culturali che coinvolgono diversi attori, in primis gli oltre 600 studenti provenienti dalla Basilicata iscritti a percorsi di laurea dell’Università Cattolica. Per Matera, viceversa, avere un partner di tale portata rappresenta una grande opportunità, se vuole essere protagonista di un progetto a lungo termine e attestarsi come hub fondamentale della cultura contemporanea».

 
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