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Comunicazione, la rivoluzione del digitale

Come quelle che hanno dimostrato di avere sei studenti del master in Digital Communications Specialist che sono stati fra i nove finalisti di Twitter4Uni con i loro progetti creativi. Sotto la guida di Paolo Iabichino , Chief Creative Officer di Group Ogilvy &; Mather Italy e docente di Tecniche di Creatività al master, hanno ideato diversi progetti, due dei quali sono stati selezionati fra i progetti finalisti. A “ Dolomitwt ” hanno lavorato Andrea Aramini, Luca Oggioni e Margherita Sabbi , che hanno pensato a un servizio utile agli appassionati di sci e snowboard mirato a fornire attraverso Twitter informazioni su meteo, mappe e percorsi ma anche a dare possibilità di acquistare i biglietti attraverso i social network. Il corso di “Tecniche di creatività” in particolare ci ha aperto nuovi modi di pensare e ideare una strategia di comunicazione vincente e che avesse al centro il “racconto di una storia”. Paolo Iabichino ci ha ispirato profondamente sia nel suo ruolo di docente che in quello di direttore creativo di una delle agenzie di comunicazione più importanti al mondo». Oggi siamo chiamati a dotarci di una nuova sensibilità verso i nostri interlocutori ed è bello sapere che anche una materia così impalpabile possa trovare spazio all’interno di un master dedicato a formare i nuovi professionisti della comunicazione digitale” conclude Iabichino. Il master ha come obiettivo la formazione di figure professionali con un elevato grado di specializzazione, capaci di operare sul fronte della comunicazione digitale all’interno di agenzie e aziende, anche in una dimensione internazionale.

 

Sociologia, nuove parole per raccontare nuovi fenomeni

MILANO Sociologia, nuove parole per raccontare nuovi fenomeni Giovedì 4 luglio in Cattolica la prima giornata del convegno annuale della Società Scientifica Italiana -Sociologia, Cultura, Comunicazione. luglio 2019 “La sociologia deve trovare nuove parole per raccontare nuovi fenomeni”. Arriva da un filosofo, Cosimo Accoto , la sfida per i sociologi che si sono riuniti in Cattolica giovedì 4 luglio per la prima giornata del secondo convegno annuale della Società Scientifica Italiana -Sociologia, Cultura, Comunicazione. L’edizione 2019, ospitata dalla Cattolica, ha subito messo in chiaro il difficile compito della sociologia, alle prese con un mondo in continua evoluzione. Accoto, Research Affiliate al MIT di Boston, ha posto l’accento soprattutto sulle nuove frontiere della rivoluzione digitale: «Lo stimolo per la sociologia è andare oltre lo studio delle relazioni tra gli individui. Quotidianamente interroghiamo i dispositivi elettronici e se, per il momento, il rapporto è di domanda-risposta non è lontano il momento in cui le macchine eseguiranno ordini senza lo stimolo umano. E la sfida generazionale è anche una sfida educativa come sottolineato dal prof. Pier Cesare Rivoltella che ha ricordato come troppo spesso, anche tra gli stessi assistenti socio-sanitari, ci si approcci al mondo dell’adolescenza secondo schemi vecchi ormai superati #comunicazione #sociologia #digitale #rete Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Talent Academy, il talento è donna

MILANO Talent Academy, il talento è donna Finalissima tutta al femminile per la tredicesima edizione del project work del Cimo, che offre l’opportunità agli studenti di creare progetti di comunicazione per grandi realtà imprenditoriali. by Marco Tangerini | 11 luglio 2017 Da Maserati a Nestlé Baci Perugina, da Adecco Group a Intesa Sanpaolo, fino a Si-log, azienda fiorentina con sede americana attenta a far risaltare i giovani esperti di comunicazione. Ad aggiudicarsi il podio il team di Francesca De Villa , Marta Michelis e Beatrice Bellotto per Adecco Group, grazie anche all’aiuto della coach Paola Amendola , ex vincitrice di Talent Academy. Le studentesse sono state premiate da Giorgio Brenna , Chairman &; Ceo Continental Western Europe di Leo Burnett Company Worldwide, e si sono aggiudicate un anno di associatura alla prestigiosa International Advertising Association. Novità di quest’anno il premio della critica per il progetto più rivoluzionario, vinto dal team di Anna Leggeri con Isabella Tagliabue e Laura Rurali , premiate da Angelo D’Alessandro , fondatore di buddybank, la banca esperienziale di Unicredit. Cinque i team finalisti di questa edizione: oltre a quelli capitanati da Francesca De Villa, per Adecco Group, e da Anna Leggeri, per Maserati, i gruppi di Stefania Melina , per Baci Perugina, di Alice Giacomini , per Si-Log, e di Giulia Frassica , per Intesa Sanpaolo. Avvicinare i Millennials al brand, rivoluzionare l’esperienza del prodotto, tattiche innovative di employer branding: questo e molto di più nel corso dell’esposizione dei cinque team, capaci di tenere il palco come delle professioniste.

 

L’Ateneo a Milano Digital Week

Almed L’Ateneo a Milano Digital Week L’Università Cattolica partecipa all’iniziativa con tre eventi organizzati dall’Almed e con un incontro promosso dai master Professione Editoria cartacea e digitale e BookTelling in cui verrà presentata una mappa dei bookinfluencer italiani. marzo 2019 Sono tre gli eventi organizzati da Almed - Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo in Università Cattolica del Sacro Cuore per Milano Digital Week . Tre appuntamenti che riflettono sulle potenzialità della comunicazione digitale in quanto connettore a servizio della città, della comunicazione della salute e dell’ advertising . Cogliendo la proposta della Milano Digital Week , Almed ha promosso tre appuntamenti che accostano il tema da tre punti di vista differenti, evidenziando l’ampiezza e la complessità delle sfide che la relazione fra comunicazione digitale e territorio oggi pone» spiega Mariagrazia Fanchi , direttore Almed. L'ultimo evento ( 15 marzo ), promosso da Almed con la collaborazione di Regione Lombardia, ragionerà sulle opportunità che gli strumenti digitali offrono per diminuire i fattori di rischio per i giovani che vivono in situazioni relazionali complesse come quelle delle attualità città (vedi a lato). In particolare, gli studenti si sono occupati di ideare l’hashtag di campagna, di aprire e gestire i profili su Facebook e Instagram dedicati alla campagna #abbicuradite nei mesi di ottobre e novembre al fine di promuovere gli eventi. digitalweek #digitale #comunicazione Facebook Twitter Send by mail Print UNA MAPPA DEI BOOKINFLUENCER Gli studenti del master Booktelling hanno realizzato una mappa dei bookinfluencer italiani.

 

Una guida per la media relation

Nella sede di Assolombarda la presentazione del volume curato da Simonetta Saracino e Alberto Negri : un vademecum che racconta l’evoluzione decennale del master di Almed dedicato alla comunicazione aziendale. by Daniela Fogliada | 06 aprile 2016 Una vera e propria guida sull’universo della comunicazione aziendale, ricca di strategie, consigli di professionisti senior e junior, e di riflessioni del mondo accademico. Storie, tecniche e passioni di giovani comunicatori dall’Università all’Impresa ” a cura di Simonetta Saracino e Alberto Negri , edito da Franco Angeli, che verrà presentato mercoledì 11 maggio alle ore 18.30 nella sede di Assolombarda a Milano. Un professionista che si distingue dall’uomo di marketing, cosi come dal pubblicitario, per l’approccio con cui si pone rispetto alla comunicazione, “con la forma mentale e l’atteggiamento di un diplomatico di carriera. Racconti di scelte di vita, della passione e dell’impegno per la comunicazione e per il master, che inevitabilmente si concludono con istruzioni per l’uso a disposizione di chi desidera entrare nel mondo affascinante ma complesso e delicato della comunicazione d’impresa. Pre-requisito sine qua non, la speranza, intesa come “atto di fiducia in una scelta positiva che ti può cambiare la vita” e che accompagna il percorso nelle diverse fasi, da quella accademica del programma, allo stage, fino alla crescita in azienda. Fattore che ritorna, fondamentale, nel ruolo delle diverse realtà professionali che hanno reso e rendono possibile la storia del percorso formativo: “L’università, le imprese e i testimonial che ci hanno creduto e ci credono ”.

 

La stampa aziendale va sempre più in Rete

In quest’ultimo caso, per il 45% si tratta di una testata “migrata digitale” che ha sostituito quella cartacea e per il 55% di una testata “nativa digitale ”. Insomma numeri che la dicono lunga sui cambiamenti che sta attraversando l’editoria aziendale, dove è in atto una progressiva integrazione degli strumenti online e offline con una carta che cerca di resistere alle rivoluzioni imposte dalla comunicazione social. È questa la fotografia scattata dall’indagine “Dalla carta al web: l’editoria aziendale in Italia” , il rapporto curato dall’Università Cattolica per conto di Ascai , l’Associazione che da sessant’anni riunisce i migliori comunicatori aziendali in rappresentanza di aziende e multinazionali d’eccellenza che operano nel Paese. In quest’ultimo caso, per il 45% si tratta di una testata “migrata digitale” che ha sostituito una precedente testata cartacea e per il 55% di una testata “nativa digitale”. Va precisato che, pur in presenza di una forte innovazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, prevale il trend a proporre in rete la stessa tradizionale versione tipografica del periodico, con testi e linguaggi adatti a essere letti e approfonditi su carta piuttosto che su pc o tablet. Infatti, nei casi di coesistenza di periodici cartacei e digitali, ben l’81,8% ha l’edizione online che replica esattamente quella cartacea , mentre nel restante 18,2% l’edizione online è diversa per contenuti, aggiornamenti e formati multimediali, e solo parzialmente aperta alla condivisione e partecipazione dei lettori. La comunicazione aziendale nel futuro? «Oggi – aggiunge Incletolli – consiste più che mai nella riscoperta di valori che l’innovazione tecnologica difficilmente è in grado di sostituire.

 

Generazione Holly e Benji

I risultati della ricerca coordinata da Osscom 18 settembre 2009 «Noi, quelli che…»: Lascia o raddoppia per i sessantenni, Carosello per i cinquantenni, DriveIn per i trenta/quarantenni, Holly e Benji per gli adolescenti e ventenni di oggi. Tuttavia molti studiosi, come per esempio il sociologo Alberto Marinelli , intervenuto alla tavola rotonda finale del Convegno - insieme a Renato Fiocca , docente di marketing della nostra università e Alessandro Rosina , professore di demografia - invitano alla prudenza nell’attribuire le cause delle differenze alla solo diffusione delle tecnologie. Guardando oltre le schematizzazioni del dibattito giornalistico, gli interventi di Piermarco Aroldi e Fausto Colombo hanno proposto di ripensare l’idea di generazione secondo un approccio multidimensionale, in cui al dato anagrafico si unisce l’importanza dei tratti biografici, storici e culturali. In questo articolato quadro interpretativo si è inserita la presentazione di alcuni risultati più in dettaglio provenienti dalla ricerca condotta dal pool di atenei italiani (le Università degli studi di Urbino, di Trento, di Bergamo, e La Sapienza di Roma). Una generazione, quella degli anni Ottanta (oggetto di uno speciale approfondimento della ricerca), che attraverso gli scrittori sembra avere messo in scena proprio la difficoltà a coagulare un “noi” e – attraverso quel noi – una visione del futuro condivisa. In particolare, l’intervento di Luca Rossi e Matteo Stefanelli ha permesso di descrivere in profondità le “retoriche” e i cosiddetti “repertori culturali” presenti nei vissuti dei quattro gruppi, attraverso il supporto di alcune “mappe memoriali” in grado di rappresentare schematicamente la diversificazione e complessificazione delle ricostruzioni mediali generazionali. Repertori implicati e “agiti” da complessi processi sociali di differenziazione e autodefinzione, ma anche serbatoi di riferimenti condivisi “di per sé”, come ancoraggi dell’identità e - attraverso la memoria - della propria posizione nel continuum della Storia.

 

In Cattolica si impara a comunicare nel team

Piacenza 22 aprile 2016 In Cattolica si impara a comunicare nel team Oltre 100 gli studenti partecipanti alle lezioni proposte dalla prof.ssa Roberta Virtuani La capacità di comunicare e lavorare in gruppo sono richiesti agli studenti fin dai primi anni del loro percorso universitario. “Anche perché il lavoro di gruppo è alla base del successo delle aziende” sottolinea la prof.ssa Roberta Virtuani della facoltà di Economia e Giurisprudenza. “Per questo agli studenti di Economia della Cattolica abbiamo proposto un corso di tecniche della comunicazione, il cui secondo modulo riguardava proprio la comunicazione nel gruppo”. Un corso molto pratico, impostato come laboratorio, in cui gli studenti in prima persona costruiscono e “allenano” le loro competenze di comunicazione attraverso attività e giochi dalla cui dinamica scaturiscono aspetti di comportamento successivamente analizzati, valutati e discussi per evidenziare le caratteristiche della comunicazione in gruppo. “Attraverso la discussione di un caso in gruppo gli studenti imparano a relazionarsi reciprocamente, a confrontarsi gli uni con gli altri, a prendere decisioni collettive a partire dalla definizione di obiettivi e priorità, a creare un piano di lavoro apportando idee, opinioni ed esperienze diverse da condividere” prosegue Virtuani. “Anche nella comunicazione in gruppo, alla base di relazioni e scambi efficaci, c’è la capacità di ascolto e la capacità di ritagliarsi degli spazi di attenzione e un ruolo all’interno della discussione collettiva. Le attività di gruppo svolte durante il corso sono state organizzate dalla docente prof. Roberta Virtuani con professionisti quali Luigi Drei, formatore e consulente, Lorenzo Buscarino di Manpower, Ilaria De Faveri di Adecco, Matteo Medici di Umana e Rossella Sposato di Randstad.

 

Sport, emozioni forti… in poltrona

RICERCA Sport, emozioni forti… in poltrona Bassa pratica sportiva, ma investimenti in aumento per la copertura mediatica e le sponsorizzazioni delle diverse discipline. La fruizione dello sport attraverso i media è un’esperienza psicologicamente emozionante e fisicamente attivante, fortemente caratterizzata dalla modalità con cui lo sport viene raccontato. Caratteristiche e numeri interessanti che spiegano il legame tra gli italiani e la comunicazione sportiva ma anche il grande investimento del mondo dei media, e degli sponsor, in risorse dedicate allo sport. La personalità degli sport è stata sondata utilizzando la “Personality Wheel”, strumento messo a punto presso il Centro di Psicologia della comunicazione. Volley, Nuoto, Running sono risultati gli sport che possiedono maggiormente il tratto della sincerity (genuinità, onestà, allegria); Rugby, Rally, Board, motociclismo quelli che si caratterizzano per maggiore ruggedness (mascolinità, rudezza, difficoltà). Infine è stata presentata la possibilità di valutare l’affinità tra sport e sponsor ponendo in evidenza la coerenza tra i tratti dell’uno e dell’altro e la possibilità di ottimizzarne l’efficacia comunicativa. Le potenzialità comunicativa dei singoli sport ( KB) Affinity Brand Test ( KB) #sport ciceri comunicazione lexis slalom Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ue, dietro le quinte degli affari esteri

MILANO Ue, dietro le quinte degli affari esteri A raccontare agli studenti che cosa significa lavorare al fianco dell’Alto Rappresentante Mogherini è stato lo speechwriter Lorenzo Biondi. Una lezione che è stata l’occasione per fare il punto sulle questioni più spinose dello scenario geopolitico attuale. Lavora a Bruxelles come speechwriter di Federica Mogherini ed è arrivato al fianco dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dopo essersi occupato di Medio Oriente come giornalista. Lo speechwriter è stato ospite il 14 aprile del corso di Comunicazione e politica della facoltà di Scienze politiche e sociali, tenuto dal professor Luca G. Castellin . La sua lezione su Comunicazione politica e Public diplomacy di Federica Mogherini è stata l’occasione per intervistarlo sulle questioni più spinose dello scenario geopolitico attuale. Riuscirà il nuovo governo di unità nazionale a guidare la lotta contro l’Isis? «L’arrivo del governo di unità a Tripoli è un passo avanti importante per la stabilizzazione della Libia, e ci si è arrivati dopo mesi di lavoro per cercare una soluzione politica. Tutta l’Unione è d’accordo che è impensabile che, al termine di una fase di transizione, Bashar al-Assad resti alla guida della Siria.

 

Gli ecosistemi che modellano la società

Milano Gli ecosistemi che modellano la società La Rete e le tecnologie digitali contribuiscono a dare forma all’esperienza sociale, talvolta al di là della consapevolezza degli stessi soggetti che vi agiscono. Un pool di studiosi al convegno annuale della Società Scientifica Italiana Sociologia Cultura Comunicazione “ Transforming cultures, transforming societies. Gli offre la possibilità di districare, in questo caos, le grandi linee, l’ordito della società moderna, e di seguire su di esso la trama psicologica di tutta una gamma di uomini e di donne. Appare chiaro, allora, perché la Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura, Comunicazione abbia scelto di intitolare il suo secondo Convegno nazionale, in corso a Milano presso i Dipartimenti di Sociologia e di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’ Università Cattolica il 4 e 5 di luglio , “Transforming cultures, transforming societies. Come hanno ricordato inaugurando i lavori della mattinata Sara Bentivegna , Vicepresidente della SISCC, e Fausto Colombo , Direttore di Dipartimento di Scienze della Comunicazione, questi ecosistemi contribuiscono a dare forma all’esperienza sociale, talvolta al di là della consapevolezza degli stessi soggetti che vi agiscono. Di qui l’urgenza di “immaginare” sociologicamente, sia nel senso di “rendere visibili” tali dinamiche, sia nel senso di interrogarsi criticamente sui loro condizionamenti e ipotizzare l’esistenza di alternative possibili, che aprano ad altre forme di vita e a relazioni sociali più sostenibili, condivise e solidali. direttore di OssCom , centro di ricerca sui Media e sulla Comunicazione dell’Università Cattolica #comunicazione #sociologia #digitale #rete Facebook Twitter Send by mail Print Le nuove sfide della sociologia Giovedì 4 luglio in Cattolica la prima giornata del convegno annuale della Società Scientifica Italiana - Sociologia, Cultura, Comunicazione.

 

Comunicazione, il Libro bianco raddoppia

Una ricerca su 60.000 offerte di lavoro postate nel 2018 sui principali collettori di proposte di lavoro 30 ottobre 2019 Una rosa dei venti per orientarsi nel mondo delle professioni della comunicazione e della cultura. Una ricerca su 60.000 offerte di lavoro postate nel 2018 sui principali collettori di proposte di lavoro . Il mondo del lavoro per quanto riguarda le professioni della comunicazione cambia non tanto in termini di ruoli professionali ma con riferimento alle competenze specifiche e ai pesi che ciascuna di queste competenze assume nei mix che i vari settori della comunicazione esprimono. Come vi eravate mossi? «Nel 2017 siamo partiti con una ricerca qualitativa con una serie di interviste a professionisti che in larga parte ruotano attorno ai 15 master di Almed: un punto di osservazione privilegiato e un canale aperto di interlocuzione con il mondo delle professioni. È stata fatta emergere la complessità del panorama delle professioni della comunicazione e si è tentato di dare una prima organizzazione attraverso quella rosa dei venti che è anche sulla copertina del Libro bianco». Anche perché la Lombardia ha una domanda di lavoro prepotente in tutti i settori, tale da fare riflettere come la comunicazione, che per tanto tempo abbiamo liquidato come semplice servizio, stia diventando una parte fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche di sviluppo del territorio lombardo». Stiamo facendo partire la parte di ricerca empirica che sarà una survey a livello nazionale in cui cercheremo di capire quali sono le aspettative in generale del mondo del lavoro ma anche come si immaginano il mondo delle professioni della comunicazione e della cultura».

 

EDUCatt: un colore per ogni servizio

EDUCatt: un colore per ogni servizio EDUCatt rinnova la sua grafica per comunicare meglio e più efficacemente con i suoi utenti: un colore per ogni servizio e una grafica sobria e immediata arrivano in tutte le sedi dell'Ente. by Redazione EDUCatt | Il buon funzionamento di un servizio al pubblico passa anche attraverso una comunicazione efficace. L'obiettivo è anche quello di rendere il più possibile uniformi, oltre che la qualità e la varietà dei servizi offerti, anche gli strumenti di interazione e comunicazione con i propri utenti su tutte le sedi, pur nel rispetto delle specificità di ciascuna. Ecco dunque i colori abbinati ai servizi principali: - Verde per le Agevolazioni economiche, che si occupano soprattutto di borse di studio, rimborso tasse universitarie e aiuti in denaro. Acqua per l'Assistenza sanitaria e la Consulenza psicologica, che negli ultimi tempi è andata incontro a importanti rinnovamenti anche per quanto riguarda le sedi in cui il servizio viene erogato. Queste le nuove linee, che verranno veicolate attraverso tutti i materiali – cartacei e digitali – prodotti da EDUCatt e rivolti ai suoi utenti. educatt #servizi #comunicazione #libri #agevolazionieconomiche #ristorazione #sanitario #opportunita #viaggi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il territorio, l’università del gusto

IVREA Il territorio, l’università del gusto Gli studenti del master in Comunicazione per le industrie creative hanno condotto un modulo del loro percorso formativo nel Canavese, alla scoperta dell’enogastronomia di Ivrea. luglio 2016 di Elena Sofia Lione e Giulia Vesco * Una due giorni all’insegna del gusto e un tuffo nel passato, fatto di leggende e curiosi aneddoti, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Per la prima volta il modulo “ Gusto e sostenibilità ” del master universitario in Comunicazione per le industrie creative diretto dalla professoressa Laura Bovone e coordinato dalla professoressa Carla Lunghi , si è svolto lontano da largo Gemelli. Prima parte del laboratorio, una lezione condotta dall’imprenditore culturale e docente del modulo di Gusto e Sostenibilità Domenico Tappero Merlo , sui prodotti tipici del Canavese e sul potere evocativo della loro storia. Nell’ambito di un corso di studi orientato alla comunicazione e alla sostenibilità, è stato significativo per noi studenti aver avuto un accesso privilegiato a un’esperienza in loco così formativa. La passione del professor Tappero Merlo, che ci ha formato per l’intera giornata su come affrontare una riqualificazione del territorio in termini di comunicazione, ci ha portati alla scoperta di un luogo ricco di tradizione e purtroppo ancora sconosciuto ai più. Cogliere ciò che rende speciale un luogo, la sua storia, le sue tradizioni, è ciò che di più importante può fare chi si occupa di comunicazione: trasmettere i valori e la cultura per attrarre e coinvolgere visitatori consapevoli nell’affascinante atmosfera di questi luoghi.

 

Tsunami 2.0, chi sono i superbrand

Un evento organizzato in collaborazione con Superbrands , realtà internazionale che si propone di riconoscere i brand eccellenti nei diversi mercati e offrire loro un sistema di comunicazione a supporto della promozione della propria reputazione, anche attribuendo, da oltre vent’anni, un certificato d’eccellenza riconosciuto internazionalmente come elemento qualificante. Quale l’effetto di questo tsunami sui consumatori? «Nella spropositata proliferazione dei canali e nella progressiva omologazione delle proposte sul mercato - aggiunge Tonfi -, le persone desiderano ancora fidarsi di quelle marche che sanno proporre soluzioni di senso e instaurano un dialogo costruttivo che le aiuta a fare le scelte giuste. E per decifrare e interpretare il cambiamento digital nel modo più efficace è necessario l’intervento della formazione, come sottolinea Nicoletta Vittadin i, direttore del master in Digital Communications Specialist: «La sfida del digitale non riguarda solo la comunicazione delle imprese, ma anche la formazione dei nuovi Digital Specialist. Le imprese che comunicano attraverso questi mezzi, infatti, sono sempre più chiamate a produrre e distribuire contenuti per i loro clienti e pubblici di riferimento come dei veri e propri editori che si rivolgono a una specifica community» prosegue la professoressa Vittadini. Quali? «L'evoluzione della comunicazione delle imprese e del mercato pubblicitario richiede nuovi professionisti del marketing in grado di operare con un elevato grado di specializzazione» afferma Fausto Colombo , direttore del master in Comunicazione, Marketing Digitale, Pubblicità Interattiva. Oltre all'aggiornamento digitale di "tradizionali figure" come account, pianificatori, addetti al marketing e alla comunicazione, sono necessarie figure innovative e professionisti specializzati nella comunicazione pubblicitaria digitale attraverso i social media, gli strumenti del web 2.0, il mobile, i motori di ricerca. Come emerge dalla nostra esperienza di placement al Master, il mercato della comunicazione richiede sempre più nuovi professionisti in grado di combinare ampie conoscenze di marketing con competenze tecniche e analitiche proprie del mondo online».

 

La radio è viva, viva la radio

cattolicapost La radio è viva, viva la radio Il mezzo radiofonico è stato il più rapido ad affrontare senza traumi il passaggio al digitale e, nonostante i tanti anni sulle spalle, è sempre più popolare. Per questo secondo Giorgio Simonelli - docente di Giornalismo radiofonico e televisivo e direttore del nuovo master dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) Fare Radio Ideazione, produzione e gestione dei prodotti radiofonici in partenza a novembre - il passaggio dall’etere al digitale la coinvolge senza traumi. Persino contenuti distribuiti in forma di podcasting, selezionati per un consumo individuale, sono immessi in quell’immenso spazio di condivisione e di aggregazione rappresentato dai social media creando un nuovo pubblico, quello che Tiziano Bonini definisce pubblico reticolare ». L’evoluzione più recente della radiofonia è l’esigenza di mostrarsi agli occhi del pubblico, di diventare visibili , presenti fisicamente o almeno in una serie di immagini. Non possono quindi mancare professionisti in grado di gestire il fenomeno: video e fotomakers, organizzatori di quegli eventi in cui i protagonisti della comunicazione radiofonica appaiono in carne e ossa, in una sorta di epifania, ai loro fans». radio #comunicazione #musica #professioni Facebook Twitter Send by mail Print UNA PROFEZIA SBAGLIATA di Gianni Sibilla, direttore didattico del Master in Comunicazione musicale “ Video killed the radio star ” cantava una band alla fine degli anni ’70: quella canzone e quel video, nell’81, avrebbero inaugurato le trasmissioni di Mtv . Dalle nostre origini (nel 2017-1208 arriveremo alla 17esima edizione), una grossa parte delle lezioni del master è stato ed è ovviamente focalizzato sui diversi aspetti del rapporto tra radio e musica.

 

Con #adottaunoggetto usiamo il presente per valorizzare la storia

Con #adottaunoggetto usiamo il presente per valorizzare la storia Al via la campagna promozionale ideata dagli studenti del Ge.Co per il Musil che racconta la storia e il patrimonio del museo grazie a social network e digitale. È accaduto con #AdottaUnOggetto , la campagna realizzata dagli studenti del corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e il turismo culturale (GeCo) per la comunicazione e divulgazione del vasto patrimonio del Musil, il Museo del'industria e del lavoro di Rodengo Saiano (Bs). Il progetto è nato nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale, tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries. Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo catalizzare l’attenzione, incuriosire e incrementare il pubblico del museo. Comunicare un museo non è sicuramente facile – precisano da subito Mininno e Martire – L’obiettivo è stato sin dall’inizio quello di promuovere in modo innovativo l’immagine del museo partendo da ciò che in esso è conservato, per catturare l’attenzione di nuovi spettatori e target diversi». Per farlo gli studenti hanno ideato ed elaborato progetti come "Museo Atelier", che ha coinvolto alcuni fashion designers chiamati a creare abiti reinterpretando stoffe e motivi dei tessuti conservati al Musil. Nello specifico di questo progetto ciò significa che al museo rimarrà il frutto del lavoro e della sperimentazione con gli studenti, mentre a questi ultimi rimarrà il bagaglio derivato da un’esperienza pratica e concreta che ci auguriamo possa essere l’inizio di un percorso lavorativo» ha concluso.

 

Stefano Femminis nuovo responsabile Ufficio Comunicazioni della diocesi

Nomine Stefano Femminis nuovo responsabile Ufficio Comunicazioni della diocesi Il giornalista, alumnus e laureato in Scienze politiche all’Università Cattolica, è stato nominato il 1° settembre. Prende il posto di don Walter Magni , che continua in qualità di portavoce dell’arcivescovo monsignor Mario Delpini by Agostino Picicco | 03 settembre 2020 Con la ripresa delle attività, l’arcidiocesi di Milano ha un nuovo responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali. È il giornalista professionista Stefano Femminis , nominato il 1° settembre dall’arcivescovo monsignor Mario Delpini , nell’ambito di una ridefinizione degli incarichi. Stefano Femminis ha all’attivo una proficua collaborazione con la Fondazione Culturale San Fedele di Milano, anche nella veste di redattore della rivista Aggiornamenti Sociali , di direttore dal 2006 al 2014 del mensile internazionale Popoli , e attualmente di responsabile della comunicazione della Fondazione San Fedele e della Fondazione Carlo Maria Martini. Per la prima volta un laico viene chiamato a guidare l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della diocesi ambrosiana, quale segno tangibile della fiducia dimostrata verso i laici coinvolti in ruoli di rilevante corresponsabilità ecclesiale. In una dichiarazione raccolta per Cattolicanews ha evidenziato il legame con la Cattolica e l’importanza formativa ricevuta per il prosieguo della sua attività professionale: «La nomina a responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Milano è per me un grande onore e inizio questa ‘avventura’ con molto entusiasmo. In questo senso, mi sembra ci sia un bel ‘filo rosso’ che lega i miei studi all’Università Cattolica, che del protagonismo laicale è uno degli esempi più alti, a questa nuova esperienza».

 

Al lavoro tra libri, web e serie tv

master Al lavoro tra libri, web e serie tv Parte a novembre la seconda edizione del master BookTelling per imparare a comunicare, promuovere e vendere contenuti editoriali. Iscrizioni entro il 3 ottobre 11 settembre 2019 Duecento nuovi titoli pubblicati ogni giorno, quasi 5.000 editori attivi: l’editoria libraria in Italia è un settore ricco di offerta, il primo comparto dell’industria culturale, ma ancora troppi libri non arrivano al lettore. Professionisti che la nuova legge sulla promozione del libro approvata dalla Camera potrebbe rendere ancora più richiesti: se la riduzione del prezzo potrà incidere sempre meno nell’incoraggiare gli acquisti, sarà sempre più necessario trovare nuove vie per promuovere libri. Gli allievi della prima edizione, che si avvia a conclusione, sono ora in stage presso case editrici, agenzie letterarie e agenzie di comunicazione, librerie online e offline e vari di loro hanno già ricevuto l ’interessamento di case di produzione e autori per progetti di trasposizione cinematografica . master #editoria #booktelling #comunicazione Facebook Twitter Send by mail Print MASTER BOOKTELLING, SECONDA EDIZIONE La seconda edizione partirà a novembre 2019 a Milano ( Iscrizioni alla prova di ammissione entro il 3 ottobre 2019 ). Partecipano inoltre DGLine, che collabora alla realizzazione del blog e dei profili social del Master, Editrice Bibliografica, con la quale sono organizzati incontri dedicati ai mestieri del libro, Argentovivo, Con3 Contenuti Connessioni Condivisioni, MVGPress e Manzoni22, che partecipano alla promozione e comunicazione su diversi canali. A queste realtà si affiancano molte case editrici, agenzie letterarie e di comunicazione, librerie online e offline, aziende del settore editoriale e dei media che collaborano con il master BookTelling mettendo a disposizione stage, offerte di lavoro, borse di studio e i propri professionisti come docenti.

 

Media, studenti da tutta Europa a Milano

Milano Media, studenti da tutta Europa a Milano Per la prima volta in Italia, ospitata dalla Cattolica, la European Media and Communication Doctoral Summer School accoglie 45 dottorandi provenienti da un network di 21 atenei. I contributi di Nico Carpentier , Fausto Colombo, Sonia Livingstone e Montse Bonet 04 agosto 2016 Sono 45 i giovani dottorandi che hanno partecipato fino al 5 agosto alla “ European Media and Communication Doctoral Summer School ” in Università Cattolica. Attraverso l’analisi puntuale di ogni singolo progetto di ricerca, ogni studente riceve suggerimenti preziosi per il proprio lavoro accademico. Inoltre il confronto con teorie, approcci, metodi diversi, perché appartenenti a differenti accademie, costituisce la solida base per un arricchimento culturale reciproco. L’idea della Summer school è nata nel 1992 come progetto per promuovere la dimensione europea degli studi sulla comunicazione e vedeva coinvolti poco più di dieci atenei. Oggi le università che fanno parte del consorzio sono 21 in Europa e molti degli studenti coinvolti sono di provenienza extra europea. L’Università Cattolica sarà anche per i prossimi due anni promotrice della Summer School a Milano, con il dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo e con l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo - Almed .

 

Maria Latella, giornalismo a tutto campo

Maria Latella, giornalismo a tutto campo La giornalista di Sky TG24, che ora conduce anche “24 Mattino” su Radio24, ha parlato agli studenti del master Media Relation e Comunicazione d’Impresa . È il consiglio prezioso che una giornalista di lunga data e di grande esperienza come Maria Latella ha suggerito agli studenti del master Media Relation e Comunicazione d’Impresa . Assunta successivamente al quotidiano genovese Il Secolo XIX la sua carriera è stata un crescendo professionale che l’ha portata a specializzarsi in giornalismo politico e a lavorare con alcuni dei più importanti gruppi editoriali nazionali. Spinta dal voler rifilare un “buco” agli altri giornali fece una cosa deontologicamente scorretta, si presentò alla mamma del ragazzo omettendo chi fosse e passando quindi per una delle tante assistenti sociali che seguivano il caso. Maria Latella è nota al grande pubblico per il suo programma “L’intervista” che l’ha portata a incontrare esponenti della scena politica nazionale e internazionale. La giornalista ha descritto questa sua nuova esperienza come la novità della sua vita e poiché le sfide l’attraggono, confessa: «Non avevo mai fatto radio live sui temi che mi appassionano, è una meravigliosa opportunità ma certamente il mio primo amore rimane sempre scrivere». E proprio interrogata sul futuro del giornalismo, Maria Latella, riconoscendo l’evoluzione verso il digitale, ha affermato che la carta non è destinata a sparire perché il giornalismo di qualità è la risposta a tutto.

 

Il cibo? Sempre più "social"

Brescia Il cibo? Sempre più "social" Dalla figura dei food-blogger agli strumenti che permettono maggiore interattività da parte degli utenti, la comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è tra le più seguite oggi. dicembre 2017 La comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è, come tutti possiamo rilevare, molto seguita nella società contemporanea e, secondo alcune previsioni, lo sarà ancora di più in futuro. Del rapporto che intercorre tra i media e la gastronomia si è parlato durante l’incontro Dieta Mediale, storie e racconti di cibo tra carta stampata, tv e nuovi consumi che si è tenuto, venerdì 15 dicembre presso la sede bresciana dell’Università Cattolica. Nella sala della Gloria sono intervenuti la dottoressa Paola Abbiezzi , docente di Storia della radio e della televisione, all’Università Cattolica; Leonardo Romanelli , critico, giornalista e scrittore enogastronomico di spicco e Iginio Massari , primo Maestro Pasticciere d’Italia ed allenatore della nazionale di pasticceria italiana. Storie di risvegli e vite quotidiane" , ha passato la parola all’autore del libro per una presentazione dello scritto e a Massari per chiedere al mago dei dolci quale leccornia per eccellenza meriti di essere consumata durante il pasto che precede ogni nostra avventura. Il maestro bresciano ha suggerito di mangiare, tra i pochi dolci che ci sono concessi, in quanto non esistono dessert dietetici, a colazione e sempre, quelli che riportano indietro a rivivere un momento piacevole del passato. Questa intermittenza del cuore di proustiana memoria è trattata anche da Romanelli nel suo libro come nel racconto "Tè e Curry" dove il protagonista in viaggio nell’India meridionale avvicinando una tazza di tè alle labbra si ricorda della persona amata e della prima volta che l’avevano bevuto insieme.

 

La comunicazione oggi, utile o molesta?

Brescia La comunicazione oggi, utile o molesta? L’incontro col filosofo della comunicazione Silvano Petrosino e Giacomo Scanzi ha messo in luce alcune peculiarità del processo comunicativo nella società attuale. by Bianca Martinelli | 25 maggio 2016 Cosa significa comunicare oggi? Quando è opportuno farlo? Ed è sempre un atto positivo? Sono solo alcune delle questioni sollevate dal filosofo della comunicazione Silvano Petrosino , in dialogo col direttore editoriale dell’Editoriale bresciana Giacomo Scanzi , intervenuto nell’ambito dell’incontro Comunicare è molesto? Secondo Scanzi “L’atto comunicativo in sé non è mai né molesto né utile, è l’uomo ad assumere entrambi gli atteggiamenti . Oggi ci troviamo al centro di una grande trasformazione antropologica: l’ansia di comunicare a tutti i costi ci ha fatto perdere di vista una delle caratteristiche fondamentali della comunicazione, ovvero che ad avere importanza dev’essere il contenuto. Petrosino, dal canto suo, ha sollevato la questione circa la distinzione fondamentale tra il concetto di comunicazione e il semplice scambio d’informazion i. “Oggi ci troviamo a vivere in una società non della comunicazione, bensì basata sullo scambio d’informazioni e questo, se abusato, può risultare molesto. La comunicazione , quella vera, non è mai molesta, tutt’altro: è qualcosa di drammatico e impegnativo poiché implica il processo di ascolto , il tentativo di capire cosa sta dicendo l’altro e l’elaborazione di una cosa difficilissima come la risposta”. Senza generalizzare, penso che oggi molti di noi siano vittime di questo…i giovani lo sono in particolar modo.

 

Così il Museo diventa virale

brescia Così il Museo diventa virale Il Musil , spazio espositivo dell'industria e del lavoro, ha coinvolto i comunicatori del futuro per reinventarsi. Gli studenti del Geco hanno risposto con la campagna social #AdottaUnOggetto , usando media del presente per ridare vita a oggetti del passato. maggio 2017 Utilizzare i media del presente per ridar vita ad oggetti del passato: una vera e propria sfida creativa per i futuri professionisti della comunicazione. Il progetto nasce nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale , tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries . Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo di riavvicinare il pubblico della rete al museo. Durante l’evento #Museo: Far Parlare il Patrimonio Culturale nell’Epoca dei Social , si svolgerà un pitch dei gruppi di lavoro, i quali presenteranno ufficialmente i diversi progetti realizzati per #AdottaUnOggetto. Oltre ai docenti che li hanno guidati nel corso del laboratorio, i professor Martire e Mininno, interverranno Renè Capovin , rappresentante del Musil, e Matteo Tarantino , docente del corso di laurea GeCo.

 

La moda come valore

milano La moda come valore Dall’incontro in largo Gemelli con il direttore mondiale della comunicazione di Gucci Alessio Vannetti emerge l’importanza di “vendere” i valori dell’azienda. Prossimi appuntamenti con Angela Missoni e con il direttore di Vogue Italia Emanuele Farneti by Elena Pavin | 20 marzo 2019 Un piccolo viaggio nel fascinoso mondo della moda. Avviato nel migliore dei modi con Alessio Vannetti , Worldwide Communications Director di Gucci , e l’ Editor-in-chief di NowFashion.com Gianluca Cantaro , alla presenza del console francese Renaud Levy . Obiettivo di queste conversazioni è cercare forme di collaborazioni tra docenti e studenti che vadano al di là dell’attività didattica più classica. Vannetti ha infatti iniziato la sua carriera in un mondo lontano da quello dei brand di moda, come giornalista professionista per l’inserto “Musica” de La Repubblica. Con «un colpo di fortuna» trova uno spazio come assistente al fianco di Caterina Pazzi , all’epoca direttrice della comunicazione di Costume National , che, però, dopo poco più di sei mesi dall’arrivo del giovane collega decide di lasciare la maison, lasciandogli il lavoro di gestione della comunicazione. Da quel momento, da ormai quasi vent’anni, Vannetti collabora con alcune delle più grandi case di moda italiane, da Prada a Ermenegildo Zegna.

 

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