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Comunicazione, il Libro bianco raddoppia

Una ricerca su 60.000 offerte di lavoro postate nel 2018 sui principali collettori di proposte di lavoro 30 ottobre 2019 Una rosa dei venti per orientarsi nel mondo delle professioni della comunicazione e della cultura. Una ricerca su 60.000 offerte di lavoro postate nel 2018 sui principali collettori di proposte di lavoro . Il mondo del lavoro per quanto riguarda le professioni della comunicazione cambia non tanto in termini di ruoli professionali ma con riferimento alle competenze specifiche e ai pesi che ciascuna di queste competenze assume nei mix che i vari settori della comunicazione esprimono. Come vi eravate mossi? «Nel 2017 siamo partiti con una ricerca qualitativa con una serie di interviste a professionisti che in larga parte ruotano attorno ai 15 master di Almed: un punto di osservazione privilegiato e un canale aperto di interlocuzione con il mondo delle professioni. È stata fatta emergere la complessità del panorama delle professioni della comunicazione e si è tentato di dare una prima organizzazione attraverso quella rosa dei venti che è anche sulla copertina del Libro bianco». Anche perché la Lombardia ha una domanda di lavoro prepotente in tutti i settori, tale da fare riflettere come la comunicazione, che per tanto tempo abbiamo liquidato come semplice servizio, stia diventando una parte fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche di sviluppo del territorio lombardo». Stiamo facendo partire la parte di ricerca empirica che sarà una survey a livello nazionale in cui cercheremo di capire quali sono le aspettative in generale del mondo del lavoro ma anche come si immaginano il mondo delle professioni della comunicazione e della cultura».

 

La radio alla ricerca di nuovi format

Marco Pontini, ha ricordato il successo del concerto organizzato a Malta da Radio Italia venerdì 4 ottobre, che ha messo insieme artisti di fama nazionale con un pubblico di 30 mila persone (di cui 8 mila italiani), con una notevole ricaduta economica sul territorio. Marco Maccarini, presentatore del concerto, consapevole di un raffinato, paziente e impegnativo lavoro, ha parlato della risonanza sui social anche nei giorni successivi. È ovvio che la conduzione dal palco è diversa da quella radiofonica o televisiva ma questa esperienza è stata utile nel gestire il concerto in due lingue, italiano e inglese, e nel tradurre in diretta televisiva gli interventi degli artisti». Martino Clericetti, laureato in filosofia in Cattolica, ha confermato che l’esperienza in radio è fondamentale nel campo nella comunicazione, anche per chi poi fa conduzione in tv. Prova ne è che il fatturato del mercato radiofonico è in leggera crescita, a fronte del calo delle tv e della carta stampata. Si parla di “radio di flusso” in antitesi alla tradizionale “radio a programmi” per indicare una radio sempre attiva che comunica direttamente ai suoi ascoltatori senza l’intermediazione e l’interfaccia dei programmi. Più sei, più fai, meglio è»: questo il consiglio lanciato agli studenti da chi ha raggiunto ottimi traguardi nel settore radiofonico.

 

Sociologia, nuove parole per raccontare nuovi fenomeni

MILANO Sociologia, nuove parole per raccontare nuovi fenomeni Giovedì 4 luglio in Cattolica la prima giornata del convegno annuale della Società Scientifica Italiana -Sociologia, Cultura, Comunicazione. luglio 2019 “La sociologia deve trovare nuove parole per raccontare nuovi fenomeni”. Arriva da un filosofo, Cosimo Accoto , la sfida per i sociologi che si sono riuniti in Cattolica giovedì 4 luglio per la prima giornata del secondo convegno annuale della Società Scientifica Italiana -Sociologia, Cultura, Comunicazione. L’edizione 2019, ospitata dalla Cattolica, ha subito messo in chiaro il difficile compito della sociologia, alle prese con un mondo in continua evoluzione. Accoto, Research Affiliate al MIT di Boston, ha posto l’accento soprattutto sulle nuove frontiere della rivoluzione digitale: «Lo stimolo per la sociologia è andare oltre lo studio delle relazioni tra gli individui. Quotidianamente interroghiamo i dispositivi elettronici e se, per il momento, il rapporto è di domanda-risposta non è lontano il momento in cui le macchine eseguiranno ordini senza lo stimolo umano. E la sfida generazionale è anche una sfida educativa come sottolineato dal prof. Pier Cesare Rivoltella che ha ricordato come troppo spesso, anche tra gli stessi assistenti socio-sanitari, ci si approcci al mondo dell’adolescenza secondo schemi vecchi ormai superati #comunicazione #sociologia #digitale #rete Facebook Twitter Send by mail.

 

L’Ateneo a Milano Digital Week

Almed L’Ateneo a Milano Digital Week L’Università Cattolica partecipa all’iniziativa con tre eventi organizzati dall’Almed e con un incontro promosso dai master Professione Editoria cartacea e digitale e BookTelling in cui verrà presentata una mappa dei bookinfluencer italiani. marzo 2019 Sono tre gli eventi organizzati da Almed - Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo in Università Cattolica del Sacro Cuore per Milano Digital Week . Tre appuntamenti che riflettono sulle potenzialità della comunicazione digitale in quanto connettore a servizio della città, della comunicazione della salute e dell’ advertising . Cogliendo la proposta della Milano Digital Week , Almed ha promosso tre appuntamenti che accostano il tema da tre punti di vista differenti, evidenziando l’ampiezza e la complessità delle sfide che la relazione fra comunicazione digitale e territorio oggi pone» spiega Mariagrazia Fanchi , direttore Almed. L'ultimo evento ( 15 marzo ), promosso da Almed con la collaborazione di Regione Lombardia, ragionerà sulle opportunità che gli strumenti digitali offrono per diminuire i fattori di rischio per i giovani che vivono in situazioni relazionali complesse come quelle delle attualità città (vedi a lato). In particolare, gli studenti si sono occupati di ideare l’hashtag di campagna, di aprire e gestire i profili su Facebook e Instagram dedicati alla campagna #abbicuradite nei mesi di ottobre e novembre al fine di promuovere gli eventi. digitalweek #digitale #comunicazione Facebook Twitter Send by mail UNA MAPPA DEI BOOKINFLUENCER Gli studenti del master Booktelling hanno realizzato una mappa dei bookinfluencer italiani.

 

La moda come valore

milano La moda come valore Dall’incontro in largo Gemelli con il direttore mondiale della comunicazione di Gucci Alessio Vannetti emerge l’importanza di “vendere” i valori dell’azienda. Prossimi appuntamenti con Angela Missoni e con il direttore di Vogue Italia Emanuele Farneti by Elena Pavin | 20 marzo 2019 Un piccolo viaggio nel fascinoso mondo della moda. Avviato nel migliore dei modi con Alessio Vannetti , Worldwide Communications Director di Gucci , e l’ Editor-in-chief di NowFashion.com Gianluca Cantaro , alla presenza del console francese Renaud Levy . Obiettivo di queste conversazioni è cercare forme di collaborazioni tra docenti e studenti che vadano al di là dell’attività didattica più classica. Vannetti ha infatti iniziato la sua carriera in un mondo lontano da quello dei brand di moda, come giornalista professionista per l’inserto “Musica” de La Repubblica. Con «un colpo di fortuna» trova uno spazio come assistente al fianco di Caterina Pazzi , all’epoca direttrice della comunicazione di Costume National , che, però, dopo poco più di sei mesi dall’arrivo del giovane collega decide di lasciare la maison, lasciandogli il lavoro di gestione della comunicazione. Da quel momento, da ormai quasi vent’anni, Vannetti collabora con alcune delle più grandi case di moda italiane, da Prada a Ermenegildo Zegna.

 

Tra il like e l’amen

Milano Tra il like e l’amen Al via una ricerca di Ateneo sui legami sociali e gli stili comunicativi nel panorama ecclesiale italiano al tempo dei personal media. Per inquadrare i temi della ricerca il 9 aprile si è, infatti, svolto un seminario su “ Le relazioni sociali al tempo dei personal media nella realtà ecclesiale italiana. Ha introdotto i lavori Lucia Boccacin , sociologa coordinatrice del progetto, riflettendo sull’intreccio tra relazioni sociali e nuovi media e sui rischi e le degenerazioni di una sovraesposizione alla comunicazione digitale. Obiettivo del progetto, ha affermato, «è formare figure pastorali in grado di gestire gli strumenti digitali e di facilitare l’attivazione delle persone entro comunità di legami solidi». Il sociologo dell’Università di Bologna, Pierpaolo Donati si è poi soffermato sulle relazioni sociali nell’era digitale. Numericamente le relazioni interpersonali sono aumentate grazie ai social ma spesso si tratta di rapporti superficiali che potrebbero essere trasformati e diventare più significativi se si condividesse qualcosa. Nei nuovi media prevale l’identità sociale (chi sono io per gli altri) a scapito di quella personale (chi sono io per me).

 

I sociologi e la fiducia al tempo del digitale

Magatti è partito dall’etimologia della parola fiducia, fides (fede), per considerare il tema nelle forme e nei modi nel mondo in cui oggi viviamo, quale “spazio vuoto tra me e gli altri”. I laboratori di quartiere - ha detto - sono l’anello di congiunzione tra l’amministrazione e i cittadini, e contribuiscono a costruire fiducia. Questi spunti sono stati ripresi da Alberto Marinelli dell’Università Sapienza di Roma il quale ha fatto vari esempi dell’attuale perdita di fiducia. Google”: tutti cercano notizie circa i propri mali sul maggior motore di ricerca e poi vanno dal medico, non per ascoltare i pareri della sua competenza clinica, ma per trovare conferme a quanto hanno letto in rete. Giovanni Boccia Artieri dell’Università “Carlo Bo” di Urbino, oltre al concetto di perdita e della ricostruzione della fiducia, si è soffermato sull’influenza nella società digitale. Ha arricchito la sua relazione con esempi di stretta attualità ricavati dalla cronaca, in particolare i casi di Carola Rackete, Emma Marrone, la Gip di Agrigento Alessandra Vella. Il sociologo ha evidenziato i meccanismi di influenza come “macchine che prendono consenso senza senso”, e ha inquadrato il rapporto tra rischio e fiducia, l’accettazione di quanto non ci è familiare, “familiarizzando in un contesto di positività”.

 

Youtuber in cattedra a Brescia

social media Youtuber in cattedra a Brescia Un professore di matematica che, invece di fare lezioni private, spopola sul web con le sue spiegazioni e un giovanissimo divulgatore di economia che ha fatto della sua passione un lavoro. Due ingredienti del successo degli youtuber Marcello Ascani e Elia Bombardelli chiamati nella sede di Brescia dell’Università Cattolica a tenere una lezione per gli studenti del Geco. Elia Bombardelli è un professore di matematica e fisica che ha capito, forse prima di altri, che anziché stare in casa a dare lezioni private, come fanno in molti, ha offerto gratuitamente a un pubblico più vasto le sue video lezioni di matematica e fisica, realizzando maggiori profitti. Un video dopo l’altro, dal 2012 a oggi il professor Bombardelli può contare 25 milioni di visualizzazioni, perlopiù di studenti, che con un flusso continuo di commenti dimostrano come le sue lezioni online funzionano. Anche il secondo youtuber salito in cattedra ha un’innata capacità di spiegare concetti astrusi in maniera molto semplice e la sua dialettica è molto coinvolgente. Ma poi, crescendo, si è accorto che con qualche attenzione in più e con qualche errore in meno era possibile vivere, e anche parecchio bene, di questa attività che può essere molto divertente e creativa. È un ragazzo appena ventenne che cresce giorno dopo giorno su YouTube con migliaia di visualizzazioni.

 

A lezione con Gomez e Corcione

by Elisa Belussi | 28 marzo 2019 Passione, impegno e adattamento sono tra i requisiti più importanti per la professione, soprattutto ora che l’informazione si spinge sempre più oltre i canoni tradizionali, abbandonando la carta a favore del web. Sapersi cimentare nei campi più disparati, mettersi in gioco e lavorare in squadra: caratteristiche fondamentali per Peter Gomez , direttore de ilfattoquotidiano.it, tra i primi ospiti del ciclo di incontri, introdotto da Gerolamo Fazzini del quotidiano Avvenire. Oggigiorno, infatti, l’informazione sta vivendo una fase in cui il giornalismo a stampa ha ancora un peso politico rilevante, ma la rete si sta facendo sempre più spazio, affiancata dalla televisione. Ovviamente, nel passaggio dalla dimensione cartacea all'online l’informazione cambia sfumatura, pubblico e contenuti: se il primo è fortemente identitario, il secondo è più eterogeneo, multisfaccettato, di semplice e rapida lettura. Open.online, diretto da Massimo Corcione e fondato da Enrico Mentana , è un giornale online che si pone l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel vasto mondo dell’informazione, proponendo articoli e servizi brevi, interagendo ampiamente con i propri lettori tramite i social. Corcione interpreta il giornalista come una figura poliedrica, in grado di cogliere i tanti aspetti di una carriera sempre più multidisciplinare. Come i relatori hanno sostenuto durante l’incontro, per essere giornalista ormai non basta più saper scrivere, ma sapersi adattare con le diverse realtà del settore, proponendosi come un professionista a 360°, in grado di interfacciarsi con quante più realtà possibile.

 

Andrea Iannone incontra gli studenti

milano Andrea Iannone incontra gli studenti Il popolare pilota di MotoGP martedì 7 maggio sarà in Cattolica per partecipare all’incontro “ (Re)Thinking Sport Communication” . Racconterà la sua esperienza di comunicazione sportiva, alla luce delle trasformazioni della rivoluzione digitale. A spiegare le trasformazioni che sta subendo un settore cruciale nel panorama culturale contemporaneo è stato invitato in largo Gemelli Andrea Iannone . Andrea Iannone racconterà agli studenti l’esperienza relativa alla comunicazione collezionata in prima persona nel corso di una pluriennale carriera, illustrando come utilizzare la Digital Strategy nello sport system per migliorare la gestione delle realtà sportive e promuovere l’immagine degli atleti. Come la maggior parte degli aspetti della contemporaneità, lo sport è stato investito dalle trasformazioni legate alla rivoluzione digitale», spiega Matteo Tarantino , del corso CIMO, che coordinerà l’incontro. Il settore ha subito impatti notevoli sulla definizione delle piattaforme di fruizione, sui linguaggi della sua comunicazione e sulle strategie di gestione del rapporto con il pubblico – continua Tarantino –. Questa iniziativa rappresenta una preziosa opportunità per comprendere il quadro attuale del ruolo strategico di nuovi e vecchi media all'interno della comunicazione sportiva.

 

Gli ecosistemi che modellano la società

Milano Gli ecosistemi che modellano la società La Rete e le tecnologie digitali contribuiscono a dare forma all’esperienza sociale, talvolta al di là della consapevolezza degli stessi soggetti che vi agiscono. Un pool di studiosi al convegno annuale della Società Scientifica Italiana Sociologia Cultura Comunicazione “ Transforming cultures, transforming societies. Gli offre la possibilità di districare, in questo caos, le grandi linee, l’ordito della società moderna, e di seguire su di esso la trama psicologica di tutta una gamma di uomini e di donne. Appare chiaro, allora, perché la Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura, Comunicazione abbia scelto di intitolare il suo secondo Convegno nazionale, in corso a Milano presso i Dipartimenti di Sociologia e di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’ Università Cattolica il 4 e 5 di luglio , “Transforming cultures, transforming societies. Come hanno ricordato inaugurando i lavori della mattinata Sara Bentivegna , Vicepresidente della SISCC, e Fausto Colombo , Direttore di Dipartimento di Scienze della Comunicazione, questi ecosistemi contribuiscono a dare forma all’esperienza sociale, talvolta al di là della consapevolezza degli stessi soggetti che vi agiscono. Di qui l’urgenza di “immaginare” sociologicamente, sia nel senso di “rendere visibili” tali dinamiche, sia nel senso di interrogarsi criticamente sui loro condizionamenti e ipotizzare l’esistenza di alternative possibili, che aprano ad altre forme di vita e a relazioni sociali più sostenibili, condivise e solidali. direttore di OssCom , centro di ricerca sui Media e sulla Comunicazione dell’Università Cattolica #comunicazione #sociologia #digitale #rete Facebook Twitter Send by mail Le nuove sfide della sociologia Giovedì 4 luglio in Cattolica la prima giornata del convegno annuale della Società Scientifica Italiana - Sociologia, Cultura, Comunicazione.

 

Come toccare la pancia della gente

Elezioni europee Come toccare la pancia della gente A giudicare dal caso italiano, la formula più azzeccata di comunicazione politica è quella della Lega di Matteo Salvini, che combina l’uso dei social con una grande presenza televisiva e con un sistematico presidio del territorio attraverso i comizi. maggio 2019 Quale sarà il futuro dell’Europa? Dopo gli esiti delle Elezioni europee, Cattolicanews ha chiesto un commento a caldo ad alcuni docenti dell’Ateneo di Fausto Colombo * Le Elezioni europee sottolineano diversi aspetti interessanti e problematici del rapporto fra politica e comunicazione. Da qualche anno si osserva che la percezione da parte dell’opinione pubblica si discosta, in particolare nel nostro Paese, dalle emergenze reali della società. Per esempio, vi è una diffusa sovrastima della criminalità comune e dell’impatto negativo dell’immigrazione, e una sottostima della crescita dell’ineguaglianza e della concentrazione di potere economico. Eccoci dunque al risultato di un’opinione pubblica emotivamente securitaria, che si focalizza sui messaggi di allarme e di ordine, a dispetto di ricette più complesse e quindi – anche se probabilmente più efficaci – più difficili da comprendere. A giudicare dal caso italiano, la formula più azzeccata è quella adottata dalla Lega di Matteo Salvini, che combina l’uso dei social con una grande presenza televisiva e soprattutto con un sistematico presidio del territorio attraverso i comizi. Gli exit polls si sono dimostrati nel nostro Paese (non ovunque in Europa) di nuovo particolarmente inaffidabili, con il risultato di far dibattere molti commentatori su fattoidi, e poi non essere in grado di fornire analisi ragionate e fondate sugli effetti reali delle elezioni stesse a livello europeo.

 

E-people, la voce di Educatt

ateneo E-people, la voce di Educatt Il nuovo strumento di comunicazione interna di Educatt è un periodico online rivolto a tutti i collaboratori dell’Ente per il diritto allo studio. by Martina Vodola | 10 aprile 2019 Con l’inizio di questo mese Educatt ha lanciato “ E-people ”, un nuovo strumento di comunicazione interna che riassume esperienze passate come il periodico “E-paper”, con lo scopo di rendere sempre più intenso e ampio il dialogo tra tutti i collaboratori. In questo modo tutta la Fondazione può rimanere aggiornata sulle novità riguardanti i propri servizi, sulle iniziative legate a sedi e collegi , sui progetti interni in fase di sviluppo e su approfondimenti riguardanti temi affini alla mission di Educatt. Ogni numero è corredato dalla rubrica “ Nutrizione ” curata dal professor Giacinto Miggiano , direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Dietetica del Policlinico Gemelli di Roma. La rubrica tratta argomenti quali la buona alimentazione, la conduzione di una vita sana, l’importanza dello sport, la corretta dieta mediterranea e il giusto apporto di nutrienti. Troveranno posto in e-people anche interviste e video-interviste a collaboratori e partner di Educatt, che racconteranno, in modo semplice e diretto, il lavoro quotidiano all’interno della Fondazione. Questa iniziativa nasce dalla convinzione che una condivisione costante delle buone pratiche di una realtà possa aiutare a collaborare con più coesione e sinergia, in modo da poter diventare giorno dopo giorno un appoggio sempre più solido al diritto allo studio dell’Università Cattolica.

 

È iniziata l’era delle media-macchine

Per la verità, questa problematizzazione è cominciata da qualche decennio, con l’irruzione della digitalizzazione e la conseguente convergenza fra i vari mezzi di comunicazione, che li ha resi sempre meno distinguibili gli uni dagli altri. Un altro fenomeno tipico della trasformazione attuale dei media consiste nel fatto che alcune piattaforme televisive, come Netflix o Prime Video suggeriscono al loro abbonato titoli della propria offerta basandosi sui prodotti già visti (proprio come fa Amazon nel suggerire un libro, o Booking nel proporre un hotel). Se tuttavia si capiscono bene i vantaggi per le aziende che producono contenuti o semplicemente offrono servizi e aggregano i dati degli utenti, meno chiari sono i rischi che procedure di questo tipo generano per gli utenti. Se il robot è una macchina che aiuta o sostituisce l’uomo nel compimento di azioni, non vi è dubbio che alcuni media a noi congeniali si vanno robotizzando, e altri allo stato nascente assomigliano a robot. È piuttosto evidente che queste apparecchiature, o la loro evoluzione, consentono alcuni passi avanti decisivi per esempio per persone con difficoltà motorie, o di vista, e che comunque facilitano alcune operazioni di vita quotidiana. Due semplici conclusioni possono essere tratte da questa prima ricognizione: la prima è che sono già nati sistemi ibridi fra media, robot e intelligenza artificiale, che vanno modificando la tradizionale definizione di mezzi di comunicazione. La seconda è che le media-macchine nascono all’insegna di un progresso che presenta da subito alcuni lati oscuri, che toccherà alla politica seguire con attenzione e normare a protezione degli utenti, e dell’interesse comune.

 

Sulle tracce dei documenti papali

Brescia Sulle tracce dei documenti papali Un gruppo di studentesse di Storia del Cristianesimo contemporaneo, accompagnate dalla professoressa Raffaella Perin, ha visitato le sale dell'Archivio in cui si trova conservato il patrimonio di documenti privati papali più eterogeneo del mondo. Prima di allora, l’immane patrimonio era conservato nei sotterranei di Castel Sant’Angelo, la residenza papale dove nessuno avrebbe potuto accedere ai documenti custoditi, poiché erano in pochissimi a conoscere il camminamento nascosto che conduceva nelle sale. Lo scorso 7 maggio, un gruppo di studentesse della sede bresciana, accompagnate dalla docente di Storia del Cristianesimo contemporaneo Raffaella Perin , ha avuto l’onore di attraversare le sale in cui si trova conservato il patrimonio di documenti più eterogeneo del mondo. Superate la sala degli indici e la sala lettura - dove lavorano incessantemente i ricercatori - si percorre un corridoio alle spalle del banco distribuzione che conduce a due rampe di scale che portano al bunker: è qui che 85 km di scaffalature girevoli custodiscono i documenti dell’Archivio segreto vaticano. Gli armadi recanti lo stemma di papa Gregorio XIII , oggi sono vuoti ma per molti anni hanno conservato documenti unici quali le lettere di Lucrezia Borgia e Giulia Farnese a Papa Alessandro VI, nonché parte del testo che riporta l’abiura pronunciata da Galileo Galilei durante il processo. Inoltre, ha spiegato in che cosa è consistita la riforma, mirata a un rinnovamento dei media e del modo di lavorare nel segno di una collaborazione tra mezzi di comunicazione differenti e di un adattamento del Vaticano al mondo contemporaneo e alla comunicazione di oggi, in continua trasformazione. Un incontro, quello tra la Chiesa cattolica e i mezzi di comunicazione, che si è trasformato nel corso del tempo e che oggi più che mai si sta evolvendo per adattarsi alle esigenze della società contemporanea.

 

Ge.Co laurea i primi studenti

Per i primi quattro “dottori” del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali il lavoro pare assicurato . Dopo la stage curricolare in azienda, ora è arrivata per tre di loro (una è già proprietaria di un’agenzia di comunicazione) quello extracurricolare e retribuito con prospettiva di assunzione. Ge.co forma professionisti della comunicazione digitale in grado di gestire contenuti narrativi, argomentativi, persuasivi, drammaturgici, grafico-visivi e audiovisivi in primo luogo all’interno del web e dei social media, e quindi all’interno delle rete interconnessa dei media contemporanei. Figure professionali di cui il mercato pare abbia davvero bisogno. geco #comunicazione #studenti #laureati #brescia #lavoro Facebook Twitter Send by mail.

 

Media, studenti da tutta Europa a Milano

Milano Media, studenti da tutta Europa a Milano Per la prima volta in Italia, ospitata dalla Cattolica, la European Media and Communication Doctoral Summer School accoglie 45 dottorandi provenienti da un network di 21 atenei. I contributi di Nico Carpentier , Fausto Colombo, Sonia Livingstone e Montse Bonet 04 agosto 2016 Sono 45 i giovani dottorandi che hanno partecipato fino al 5 agosto alla “ European Media and Communication Doctoral Summer School ” in Università Cattolica. Attraverso l’analisi puntuale di ogni singolo progetto di ricerca, ogni studente riceve suggerimenti preziosi per il proprio lavoro accademico. Inoltre il confronto con teorie, approcci, metodi diversi, perché appartenenti a differenti accademie, costituisce la solida base per un arricchimento culturale reciproco. L’idea della Summer school è nata nel 1992 come progetto per promuovere la dimensione europea degli studi sulla comunicazione e vedeva coinvolti poco più di dieci atenei. Oggi le università che fanno parte del consorzio sono 21 in Europa e molti degli studenti coinvolti sono di provenienza extra europea. L’Università Cattolica sarà anche per i prossimi due anni promotrice della Summer School a Milano, con il dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo e con l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo - Almed .

 

Comunicazione, la rivoluzione del digitale

Come quelle che hanno dimostrato di avere sei studenti del master in Digital Communications Specialist che sono stati fra i nove finalisti di Twitter4Uni con i loro progetti creativi. Sotto la guida di Paolo Iabichino , Chief Creative Officer di Group Ogilvy &; Mather Italy e docente di Tecniche di Creatività al master, hanno ideato diversi progetti, due dei quali sono stati selezionati fra i progetti finalisti. A “ Dolomitwt ” hanno lavorato Andrea Aramini, Luca Oggioni e Margherita Sabbi , che hanno pensato a un servizio utile agli appassionati di sci e snowboard mirato a fornire attraverso Twitter informazioni su meteo, mappe e percorsi ma anche a dare possibilità di acquistare i biglietti attraverso i social network. Il corso di “Tecniche di creatività” in particolare ci ha aperto nuovi modi di pensare e ideare una strategia di comunicazione vincente e che avesse al centro il “racconto di una storia”. Paolo Iabichino ci ha ispirato profondamente sia nel suo ruolo di docente che in quello di direttore creativo di una delle agenzie di comunicazione più importanti al mondo». Oggi siamo chiamati a dotarci di una nuova sensibilità verso i nostri interlocutori ed è bello sapere che anche una materia così impalpabile possa trovare spazio all’interno di un master dedicato a formare i nuovi professionisti della comunicazione digitale” conclude Iabichino. Il master ha come obiettivo la formazione di figure professionali con un elevato grado di specializzazione, capaci di operare sul fronte della comunicazione digitale all’interno di agenzie e aziende, anche in una dimensione internazionale.

 

Il cibo? Sempre più "social"

Brescia Il cibo? Sempre più "social" Dalla figura dei food-blogger agli strumenti che permettono maggiore interattività da parte degli utenti, la comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è tra le più seguite oggi. dicembre 2017 La comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è, come tutti possiamo rilevare, molto seguita nella società contemporanea e, secondo alcune previsioni, lo sarà ancora di più in futuro. Del rapporto che intercorre tra i media e la gastronomia si è parlato durante l’incontro Dieta Mediale, storie e racconti di cibo tra carta stampata, tv e nuovi consumi che si è tenuto, venerdì 15 dicembre presso la sede bresciana dell’Università Cattolica. Nella sala della Gloria sono intervenuti la dottoressa Paola Abbiezzi , docente di Storia della radio e della televisione, all’Università Cattolica; Leonardo Romanelli , critico, giornalista e scrittore enogastronomico di spicco e Iginio Massari , primo Maestro Pasticciere d’Italia ed allenatore della nazionale di pasticceria italiana. Storie di risvegli e vite quotidiane" , ha passato la parola all’autore del libro per una presentazione dello scritto e a Massari per chiedere al mago dei dolci quale leccornia per eccellenza meriti di essere consumata durante il pasto che precede ogni nostra avventura. Il maestro bresciano ha suggerito di mangiare, tra i pochi dolci che ci sono concessi, in quanto non esistono dessert dietetici, a colazione e sempre, quelli che riportano indietro a rivivere un momento piacevole del passato. Questa intermittenza del cuore di proustiana memoria è trattata anche da Romanelli nel suo libro come nel racconto "Tè e Curry" dove il protagonista in viaggio nell’India meridionale avvicinando una tazza di tè alle labbra si ricorda della persona amata e della prima volta che l’avevano bevuto insieme.

 

La comunicazione oggi, utile o molesta?

Brescia La comunicazione oggi, utile o molesta? L’incontro col filosofo della comunicazione Silvano Petrosino e Giacomo Scanzi ha messo in luce alcune peculiarità del processo comunicativo nella società attuale. by Bianca Martinelli | 25 maggio 2016 Cosa significa comunicare oggi? Quando è opportuno farlo? Ed è sempre un atto positivo? Sono solo alcune delle questioni sollevate dal filosofo della comunicazione Silvano Petrosino , in dialogo col direttore editoriale dell’Editoriale bresciana Giacomo Scanzi , intervenuto nell’ambito dell’incontro Comunicare è molesto? Secondo Scanzi “L’atto comunicativo in sé non è mai né molesto né utile, è l’uomo ad assumere entrambi gli atteggiamenti . Oggi ci troviamo al centro di una grande trasformazione antropologica: l’ansia di comunicare a tutti i costi ci ha fatto perdere di vista una delle caratteristiche fondamentali della comunicazione, ovvero che ad avere importanza dev’essere il contenuto. Petrosino, dal canto suo, ha sollevato la questione circa la distinzione fondamentale tra il concetto di comunicazione e il semplice scambio d’informazion i. “Oggi ci troviamo a vivere in una società non della comunicazione, bensì basata sullo scambio d’informazioni e questo, se abusato, può risultare molesto. La comunicazione , quella vera, non è mai molesta, tutt’altro: è qualcosa di drammatico e impegnativo poiché implica il processo di ascolto , il tentativo di capire cosa sta dicendo l’altro e l’elaborazione di una cosa difficilissima come la risposta”. Senza generalizzare, penso che oggi molti di noi siano vittime di questo…i giovani lo sono in particolar modo.

 

Talent Academy, il talento è donna

MILANO Talent Academy, il talento è donna Finalissima tutta al femminile per la tredicesima edizione del project work del Cimo, che offre l’opportunità agli studenti di creare progetti di comunicazione per grandi realtà imprenditoriali. by Marco Tangerini | 11 luglio 2017 Da Maserati a Nestlé Baci Perugina, da Adecco Group a Intesa Sanpaolo, fino a Si-log, azienda fiorentina con sede americana attenta a far risaltare i giovani esperti di comunicazione. Ad aggiudicarsi il podio il team di Francesca De Villa , Marta Michelis e Beatrice Bellotto per Adecco Group, grazie anche all’aiuto della coach Paola Amendola , ex vincitrice di Talent Academy. Le studentesse sono state premiate da Giorgio Brenna , Chairman &; Ceo Continental Western Europe di Leo Burnett Company Worldwide, e si sono aggiudicate un anno di associatura alla prestigiosa International Advertising Association. Novità di quest’anno il premio della critica per il progetto più rivoluzionario, vinto dal team di Anna Leggeri con Isabella Tagliabue e Laura Rurali , premiate da Angelo D’Alessandro , fondatore di buddybank, la banca esperienziale di Unicredit. Cinque i team finalisti di questa edizione: oltre a quelli capitanati da Francesca De Villa, per Adecco Group, e da Anna Leggeri, per Maserati, i gruppi di Stefania Melina , per Baci Perugina, di Alice Giacomini , per Si-Log, e di Giulia Frassica , per Intesa Sanpaolo. Avvicinare i Millennials al brand, rivoluzionare l’esperienza del prodotto, tattiche innovative di employer branding: questo e molto di più nel corso dell’esposizione dei cinque team, capaci di tenere il palco come delle professioniste.

 

Così il Museo diventa virale

brescia Così il Museo diventa virale Il Musil , spazio espositivo dell'industria e del lavoro, ha coinvolto i comunicatori del futuro per reinventarsi. Gli studenti del Geco hanno risposto con la campagna social #AdottaUnOggetto , usando media del presente per ridare vita a oggetti del passato. maggio 2017 Utilizzare i media del presente per ridar vita ad oggetti del passato: una vera e propria sfida creativa per i futuri professionisti della comunicazione. Il progetto nasce nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale , tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries . Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo di riavvicinare il pubblico della rete al museo. Durante l’evento #Museo: Far Parlare il Patrimonio Culturale nell’Epoca dei Social , si svolgerà un pitch dei gruppi di lavoro, i quali presenteranno ufficialmente i diversi progetti realizzati per #AdottaUnOggetto. Oltre ai docenti che li hanno guidati nel corso del laboratorio, i professor Martire e Mininno, interverranno Renè Capovin , rappresentante del Musil, e Matteo Tarantino , docente del corso di laurea GeCo.

 

La comunicazione prende l’auto

Il suo debutto all’Eicma nell’ambito di un incontro con il Digital Marketing and Communications Manager di Ducati Angelo Marino e l’influencer Alberto Soiatti 08 novembre 2018 AAA appassionati d’automotive cercansi e con un sogno nel cassetto: occuparsi di comunicazione per un’azienda di successo. Auto, ciclo e motociclo , organizzato da Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo), da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), e da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana). Un percorso formativo unico nel suo genere, perché va a coprire una fetta del mercato professionale finora scoperta, e nato sulla spinta di alcuni dati che caratterizzano un comparto trainante per l’economia del Paese. Sempre secondo dati Nielsen, poi, gli investimenti nel digital advertising del 2018 cresceranno del 9,4% rispetto all’anno precedente: ben più della media del mercato digital, che si fermerà al 7,9%. Diverse le materie di studio: dalle strategie di comunicazione integrata all’organizzazione dell’ufficio stampa, dall’apprendimento delle tecniche di ghostwriting e storytelling, fino allo studio del funzionamento delle associazioni di categoria e degli enti regolatori. Il master ha fatto il suo debutto alla 76esima edizione dell’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori (Eicma), il più importante evento fieristico a livello mondiale per l’intero settore delle 2 ruote. L’occasione è stata offerta da un incontro dal titolo “Comunicare l’Automobile: passione e professionalità” nel corso del quale si sono confrontati due ospiti d’eccezione: il Digital Marketing and Communications Manager di Ducati Motor Holding Angelo Marino e l’influencer Alberto Soiatti .

 

Save the Cut, la startup nata sui banchi

cattolicapost Save the Cut, la startup nata sui banchi La storia di Bianca Sartirana e Federico Caponera è quella di un incontro al master in Scrittura per la fiction e il cinema , che è diventato una famiglia e un’avventura professionale : un’agenzia di comunicazione basata sullo storytelling sempre e comunque. Soprattutto l’utilizzo dello storytelling sempre e comunque: che si tratti di un video, di un sito, di una campagna. “Trasformare la comunicazione in cinema”: un concetto affascinante, ma c’è qualcosa che non può diventare “opera d’arte”? «Siamo convinti che il modo di comunicare qualcosa sia, talvolta, più importante del messaggio stesso. Bisogna cercare un progetto veramente originale, che sappia inserirsi in ambiti non ancora esplorati e circondarsi di una squadra di persone professionalmente capaci, affidabili e umanamente valide, perché i momenti di stress e di fatica, inevitabili per una start-up, si superano sempre insieme alla squadra. Il progetto è l’esito di un contest che abbiamo realizzato a marzo 2016 e a cui hanno partecipato in gara molti giovani professionisti. Abbiamo avuto modo di approfondire, sia nella teoria che nella pratica, le lezioni di numerosi esperti di sceneggiatura, da Robert McKee a John Truby , da Dara Marks a Christopher Vogler . Senza dimenticare i contatti che ci siamo creati grazie al master, sia per quanto riguarda ruoli tecnici e creativi, sia dal punto di vista delle aziende e dei professionisti con cui siamo entrati in contatto durante i mesi in Cattolica e che abbiamo potuto incontrare nuovamente in seguito».

 

EDUCatt: un colore per ogni servizio

EDUCatt: un colore per ogni servizio EDUCatt rinnova la sua grafica per comunicare meglio e più efficacemente con i suoi utenti: un colore per ogni servizio e una grafica sobria e immediata arrivano in tutte le sedi dell'Ente. by Redazione EDUCatt | Il buon funzionamento di un servizio al pubblico passa anche attraverso una comunicazione efficace. L'obiettivo è anche quello di rendere il più possibile uniformi, oltre che la qualità e la varietà dei servizi offerti, anche gli strumenti di interazione e comunicazione con i propri utenti su tutte le sedi, pur nel rispetto delle specificità di ciascuna. Ecco dunque i colori abbinati ai servizi principali: - Verde per le Agevolazioni economiche, che si occupano soprattutto di borse di studio, rimborso tasse universitarie e aiuti in denaro. Acqua per l'Assistenza sanitaria e la Consulenza psicologica, che negli ultimi tempi è andata incontro a importanti rinnovamenti anche per quanto riguarda le sedi in cui il servizio viene erogato. Queste le nuove linee, che verranno veicolate attraverso tutti i materiali – cartacei e digitali – prodotti da EDUCatt e rivolti ai suoi utenti. educatt #servizi #comunicazione #libri #agevolazionieconomiche #ristorazione #sanitario #opportunita #viaggi Facebook Twitter Send by mail.

 

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