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Fine vita, manifesto interreligioso

Roma Fine vita, manifesto interreligioso Il documento, promosso da Asl Roma1, GMC - Università Cattolica e Tavolo interreligioso di Roma, sarà sottoscritto da diverse confessioni religiose. gennaio 2019 Si terrà il prossimo martedì 5 febbraio a Roma la cerimonia di presentazione e firma del Manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita (Complesso monumentale del Santo Spirito – Asl Roma1). La cerimonia di presentazione, con inizio alle 11.30, sarà aperta dai saluti istituzionali di Angelo Tanese , direttore generale Asl Roma 1, Pier Francesco Meneghini , presidente Gmc – Università Cattolica del Sacro Cuore, e Maria Angela Falà , presidente Tavolo interreligioso di Roma. Poi Monica Mondo , giornalista di Tv2000, presenterà il progetto mentre l’attore Sebastiano Somma darà lettura dei diritti della persona morente. dialogo #religioni #finevita Facebook Twitter Send by mail.

 

Hélé Béji, narrare l'identità

Brescia Hélé Béji, narrare l'identità Il 22 febbraio la scrittrice franco-tunisina è stata ospite a Brescia in occasione della conferenza “L'écriture de Hélé Béji entre narration et essai”. Dopo aver lavorato all'Unesco come funzionario internazionale, ha fondato nel 1998 il Collège international di Tunisi: uno spazio di dialogo e di libertà, all'interno della Medina, con il chiaro obiettivo di avere un'influenza nella gestione politica del proprio paese in un momento drammatico della sua storia. Partendo dalla sua infanzia e dalla sua esperienza personale, Hélé Béji ha parlato di letteratura ma anche di identità e alterità, nonché del suo rapporto con la lingua e la cultura francese. Hélé Béji sostiene che per comprendere l'altro sia necessario partire da se stessi, ed è quello che essa propone in prima persona nelle conferenze che organizza al Collège international de Tunisi che conta nella sua storia ospiti illustri, da Derrida a Semprun. Pur trattandosi di una lingua parlata da gente che non sa scrivere, essa, contrariamente a ciò che pensano molti studiosi, diventa il veicolo di una riflessione che parte dalla conoscenza diretta degli esseri umani e della loro psicologia, imparata direttamente dalle relazioni sociali. Esse sono per Hélé Béji come due vasi comunicanti poiché la lingua dell'istruzione le ha permesso di comprendere che esisteva una lingua rurale, che è diventata per lei la voce dell'antropologia, dell'etnologia e soprattutto di una parte fondamentale di se stessa. In conclusione, la scrittirice è stata la protagonista di un incontro vivo, che ha permesso al pubblico di entrare in dialogo con un’esperienza: quella di una grande donna che continua ad avere il coraggio per dare voce agli intellettuali in un periodo difficile.

 

Dialogare con gli stakeholder: novità per i canali social di EDUCatt

Grazie anche ai sempre più numerosi canali offerti dalla rete gli studenti in particolare hanno la possibilità di manifestare le proprie esigenze in continua evoluzione e di fornire suggerimenti per incrementare la qualità dei servizi esistenti: è questo l'invito che EDUCatt estende a tutti i suoi portatori di interesse. socialmedia #educatt #stakeholder #dialogo #comunitauniversitaria #studenti Facebook Twitter Send by mail Tutti gli strumenti per comunicare con EDUCatt Web: www.educatt.it | www.educatt.org | www.educatt.com | www.educatt.net Filodiretto: www.educatt.it/filodiretto MyEDUCatt: myeducatt.unicatt.it Facebook: www.facebook.com/EDUCatt Twitter: twitter.com/EDUCattUC Collegi e residenze: twitter.com/EDUCattUC Notizie sulle attività: www.educatt.it/news.

 

Paolo VI e la beatitudine del dialogo

BRESCIA Paolo VI e la beatitudine del dialogo A conclusione dell’anno montiniano, che chiude le celebrazioni per la beatificazione del papa bresciano, Riccardi , Melloni , De Giorgi , Giovagnoli e altri storici, teologi e pedagogisti, studiano l’impulso educativo che Montini diede alla Chiesa del Concilio. dicembre 2015 Il 3 e 4 dicembre 2015 , per iniziativa dell’ Archivio per la storia dell’educazione in Italia in collaborazione con la Diocesi di Brescia, si tiene nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (via Trieste 17) un convegno scientifico su papa Paolo VI in occasione dell’anno della sua beatificazione . Il convegno, che sarà aperto dalla parole di saluto del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , del vescovo di Brescia monsignor Luciano Monari e dell’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori è dedicato al tema: Montini – Paolo VI: la missione di educare nella Chiesa del Vaticano II . Ma la due giorni di studio intende anche far luce sul contributo con cui, soprattutto nelle sue responsabilità di pontefice, concorse a incentivare nella vita della Chiesa un nuovo impegno educativo. Ma se il dialogo era senza dubbio la chiave di volta dell’ Ecclesiam suam , il documento mostrava altresì come la Chiesa, per trovare ascolto presso l’umanità e trasmettere il vangelo di Cristo, dovesse riappropriarsi dello spirito di povertà e di carità. Solo così essa avrebbe potuto entrare a colloquio con gli uomini – con tutti gli uomini e non solo con i credenti in Dio – e sollecitarli a intrattenere tra di loro relazioni fondate sull’amore e sulla giustizia. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda cui recheranno il loro contributo il rettore della Libera università Maria Assunta Francesco Bonini , il direttore della Fondazione per le Scienze religiose Giovanni XXIII Alberto Melloni e il direttore dell’Archivio per la storia dell’educazione in Italia Luciano Pazzaglia .

 
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