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Economia, la responsabilità di formare innovatori

Centralità della persona, creazione di solide competenze, relazione stretta con i docenti i tratti che accomunano i sei percorsi di laurea triennale by Katia Biondi | 30 maggio 2020 Dal management al diritto, dalla finanza alla statistica, dalle Humanities alla salute passando per i beni culturali e lo spettacolo. Come università e facoltà di economia abbiamo un dovere e una responsabilità: perché una nazione ben educata è una nazione che innova», ha esordito il preside Domenico Bodega dando il via alla presentazione, moderata dalla giornalista Giuliana Grimaldi . E va ribadita, se possibile oggi ancora di più, l’importanza di quelli volti ad accrescere i livelli di cultura e di conoscenza, dalla scuola all’università così come nella ricerca”. E allora essere parte della facoltà di Economia della Cattolica vuol dire essere parte di un ambiente colto, intelligente, animato di entusiasmo, parola che significa serietà, impegno, dedizione al conseguimento di un obiettivo, lavoro scrupoloso negli studi e nelle ricerche». Ma si occupano anche di sostegno alla creatività imprenditoriale, di internazionalizzazione, delle aziende multinazionali, delle tecnologie e delle loro applicazioni, dei servizi professionali d’alto valore aggiunto, di valorizzazione del patrimonio culturale, di risposta ai bisogni della salute e del benessere». L’aspetto prioritario, ha chiarito il professor Bodega, è «costruire e sviluppare, far crescere e formare una comunità di studenti e di docenti il cui valore è la relazione, il patrimonio relazionale, le competenze che questa comunità è in grado di esprimere». Un’ occasione preziosa per conoscere da vicino lo Studium Musicale della Cattolica attraverso le parole, con gli interventi del direttore Enrico Reggiani , docente di Letteratura inglese, e del coordinatore Martino Tosi , attraverso le esecuzioni live di alcuni studenti che ne fanno parte.

 

Dodici giorni per dodici facoltà, dal 18 al 30 maggio l’Open Week Unicatt

Open Week Unicatt Dodici giorni per dodici facoltà, dal 18 al 30 maggio l’Open Week Unicatt “Cuore è Ragione” il claim che accompagnerà l’iniziativa per presentare i 50 corsi di lauree triennali e magistrali a ciclo unico dei cinque campus dell’Ateneo. Un ricco calendario di dirette streaming, momenti informativi, incontri virtuali, performance by Paolo Ferrari e Katia Biondi | 14 maggio 2020 “Cuore è Ragione” è il claim che accompagnerà l’ Open Week Unicatt . Dodici giornate per illustrare i 43 corsi di laurea triennale e i 7 a ciclo unico delle 12 facoltà dei cinque campus di Milano, Brescia, Cremona, Piacenza e Roma. Un ricco calendario di iniziative che, con più di 100 partecipanti tra presidi, docenti, testimonianze di alumni, sarà articolato in 48 ore di dirette streaming sui canali social Unicatt, 36 incontri virtuali tra presentazioni di facoltà, momenti informativi sui servizi di Ateneo, performance live, concerti musicali, dibattiti sull’attualità, dialoghi con i genitori. Cuore e ragione sono due parole che scandiscono quotidianamente la vita dell’Università Cattolica, fin dalle origini dedicata a un Cuore Sacro ma da sempre impegnata, con grande apertura e amicizia, nelle sfide della conoscenza e della ricerca scientifica. Un filo rosso che accompagnerà dal 18 al 30 maggio le giornate dell’Open Week in cui studenti e famiglie potranno approfondire la conoscenza di corsi di laurea e servizi dell’Università Cattolica, ma anche capire come i propri desideri possano essere soddisfatti dalla proposta formativa dell’Ateneo e dalla sua visione. Ma anche senza mai dimenticare che se in una scelta non c’è passione, se non ci sono le cose in cui credi e per cui vuoi vivere, rischi di perdere di vista presto l’obiettivo e di perdere la costanza del cammino.

 

Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno

Didattica Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno “Tutto il possibile in presenza, tutto il necessario da remoto”: questa la filosofia per consentire agli studenti di proseguire il corso di studi senza rallentamenti, grazie a un modello di didattica integrata. Investimenti per 3,5 milioni di euro 18 maggio 2020 È molto difficile prevedere come evolverà nei prossimi mesi la situazione determinata dall’emergenza sanitaria Covid-19, ma è certo che l’anno accademico 2020-2021 dell’Università Cattolica si svolgerà regolarmente e in sicurezza . eCatt infatti mette a fattor comune tutte le nuove iniziative che consentiranno agli studenti che non potranno raggiungere i Campus di restare allineati agli insegnamenti anche se lontani dall’Università. Per la realizzazione del piano l’Ateneo ha messo in campo risorse finanziarie per 3,5 milioni di euro che, oltre al milione di euro inizialmente conferito per il Fondo salva studi Agostino Gemelli , comprende gli investimenti per la didattica digitale resa possibile anche dalla riqualificazione tecnologica delle complessive 500 aule dell’Università Cattolica. Una didattica a distanza ma non virtuale, frutto di una alleanza strategica di competenze tra iLab , il servizio di e-learning della Cattolica, Cremit , il centro studi sulla didattica, le Facoltà, il delegato del Rettore alla didattica e la commissione del Senato accademico a ciò preposta. La didattica integrata sarà progettata secondo i migliori standard scientifici, che si sono dimostrati efficaci nei mesi dell’emergenza e che l’Ateneo ha ulteriormente rafforzato in previsione del prossimo anno accademico. Ove non fosse possibile condurli in presenza, anche gli esami di profitto e le prove finali di laurea avverranno da remoto attraverso la piattaforma Blackboard o altri strumenti che saranno via via indicati.

 

La cura della persona e l’educazione “diffusa”

Se ne prendono cura dei professionisti, come hanno raccontato oggi i coordinatori dei corsi presentando la facoltà di Scienze della formazione by Emanuela Gazzotti | 29 maggio 2020 «Alla facoltà di Scienze della formazione sta a cuore, come a tutta l’Università, coltivare il rapporto con i singoli studenti. Il primo è quello dei servizi per la prima infanzia a cui gli studenti possono accedere grazie alla riorganizzazione del corso che ora garantisce anche l’acquisizione dei 55 crediti formativi necessari per essere abilitati a questa professione. Il secondo è il settore dei servizi alla persona, ossia le strutture che riguardano la crescita personale, e il terzo è relativo alla formazione degli adulti in riferimento anche agli ambienti di lavoro. Infine la magistrale a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria” nelle sedi di Milano e Brescia è il tradizionale corso che forma gli insegnanti del primo ciclo scolastico e a cui si accederà tramite prova di ammissione il 16 settembre. Sbocchi professionali possibili, come abbiamo visto di recente, sono anche relativi al supporto alle famiglie, laddove le necessità non sono solo dei più piccoli ma anche dei loro genitori e della famiglia - ha precisato la pedagogista -. Altre opportunità di placement sono le comunità di minori, sia quelle residenziali, sia quelle che accolgono bambini solo per una parte della giornata, le comunità-famiglia, e ancora l’attività animativa, gli educatori di strada e territoriali. Le professionalità a cui apre questo corso si possono svolgere all’interno di contesti che sono servizi alla persona in tutte le sue esigenze (bisogni dovuti a disagi da dipendenze, o psichici, a disabilità, o a problematiche degli anziani).

 

E anche col blog si studiano le scienze sociali

Insomma una modalità alternativa per rendere dinamico e creativo il rapporto tra studenti e prof, al di là degli ordinari scambi via mail o sui canali social. A tale scopo utilizza la piattaforma Blackboard per mettere a disposizione degli studenti materiali didattici, documenti, informazioni e indicazioni utili per il corso. A tutto questo si aggiunge il blog Keep Calm &; Learn Social Studies che contiene sintesi delle lezioni ed eventuali temi di discussione in approfondimento ad alcuni temi affrontati, trasformandosi così in una risorsa didattica essenziale per reperire ulteriori informazioni su quanto si sta analizzando e studiando. Si tratta di uno strumento innovativo che, in affiancamento agli altri dispositivi dell’Ateneo, che restano validi e attivi, svolge una funzione complementare, finalizzata a «sperimentare la condivisione delle opinioni, delle necessità, e delle più semplici domande, attraverso una modalità il più possibile ‘in tempo reale’», come spiega Fausto Colombo. Il blog consente al professor Colombo di dialogare con gli allievi, di verificare l’evoluzione delle conoscenze e dell’approfondimento delle lezioni. In un post ha affermato: «Non prendetevela se qualche volta sottopongo a verifica (magari un po’ brusca) il vostro lavoro, o se vi rimando indietro quanto avete scritto proponendovi di migliorarlo. Lasciatemi dire comunque che sono molto ma molto fiero di voi».

 

Università, laboratorio di dialogo

Università Università, laboratorio di dialogo La tavola rotonda della penultima giornata di OpenWeekUnicatt ha messo a tema l’università come luogo di eccellenza da cui ripartire dopo la crisi. Si sono confrontati il rettore Franco Anelli, Guendalina Graffigna, Ivana Pais e Fausto Colombo by Emanuela Gazzotti | 29 maggio 2020 «La conoscenza è indispensabile, è l’essenza del capitale umano, preziosa e insostituibile ricchezza morale della società del futuro». L’ha fatto aprendo il talk serale intitolato “Come ripartire e come ripartire dall’università?” che ha chiuso l’undicesima e penultima giornata dell’ OpenWeekUnicatt a cui sono intervenuti i professori Fausto Colombo , Guendalina Graffigna e Ivana Pais dell’Ateneo, moderati dal direttore della Comunicazione Daniele Bellasio . Le ha fatto eco la sociologa Pais parlando dell’economia collaborativa come un modello che non è stato messo in discussione, fatti salvi i casi del turismo e della mobilità che negli ultimi mesi sono stati colpiti duramente. E ha citato Verità e politica di Hanna Arendt dove si dice che l’autonomia dell’università, che pure era riconosciuta dai governi, era a rischio perché le si chiedeva di lavorare solo in una chiave economicista. Cosa ci portiamo a casa da questa crisi? Alla domanda, sollecitata da Bellasio, Graffigna ha evidenziato che abbiamo scoperto che «ce l’abbiamo fatta, siamo qui a ragionare su spunti di cambiamento e resilienza. In questi mesi nelle famiglie generazioni diverse hanno dovuto necessariamente vivere una accanto all’altra e Colombo ha auspicato che quelle più giovani potranno raccontare in futuro che «è successo questo e ne siamo usciti insieme».

 

In tv l’OpenWeek Unicatt

Per noi che abbiamo un numero significativo di studenti con disabilità - ha detto il Rettore - è fondamentale che questi studenti siano accolti in università e non siano seguiti esclusivamente nelle loro case » . Sulla situazione geopolitica il 20 maggio a Zapping di Radio 1 Vittorio Emanuele Parsi ha dichiarato che i comportamenti individuali hanno avuto un buon effetto nella protezione di se stessi e degli altri, come sottolinea nel suo ultimo libro Vulnerabili: come la pandemia cambierà il mondo . Diversamente torneremo alla globalizzazione precedente, alla riedizione di un modello che ci ha portati fino a qui, come dimostrano la lotta per la leadership senza esclusione di colpi tra Stati Uniti e Cina. Giuseppe Dentice al GR di Radio Vaticana il 21 maggio ha commentato l’anniversario della nascita della Repubblica in Yemen spiegando che la frammentazione del sistema Paese che si riversa su quello politico deriva dalla mancanza di un potere forte. Americo Cicchetti a Effetto giorno di Radio 24 ha parlato dello scontro tra amministrazione USA e OMS. Mentre il 19 maggio a Il prezzo del virus di Class CNBC sempre Vittorio Emanuele Parsi è intervenuto sul recovery fund europeo. Lo pneumologo Riccardo Inchingolo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha parlato delle iniziative di solidarietà dell’Ateneo a A sua immagine di Rai1 il 17 maggio. Segnaliamo infine l’intervento di Giacomo Gerosa sull’ambiente il 18 maggio a Sportello Italia di Radio1 dove il fisico si è espresso sui cambiamenti climatici in Europa che stanno contribuendo ad aumentare i picchi di livelli di ozono nell’aria.

 

Lettere, le ragioni della passione

È il binomio distintivo che caratterizza Lettere e filosofia dell’Università Cattolica, facoltà di conoscenza e testimone del pensiero storico, filosofico, letterario che, dall’antichità alla contemporaneità, sta alla base della formazione umana. È toccato a Marco Rizzi , docente di Letteratura cristiana antica, fare una panoramica dei corsi erogati nella sede bresciana che può godere, contemporaneamente, sia dei vantaggi di una dimensione più contenuta, sia delle risorse di un Ateneo medio grande, qual è l’Università Cattolica. A Brescia è attivo il corso di laurea in Lettere - che si articola in quattro profili: Lettere Classiche, più un percorso filologico-letterario, uno storico-artistico e un ultimo in Editoria, comunicazione e spettacolo - e il DAMS, il corso di laurea in Discipline delle arti, dei media. Focus di approfondimento dedicati alla facoltà di Lettere e filosofia sono in programma per il prossimo 3 e 5 giugno, incontri con i coordinatori di ciascuno corso di laurea che in videoconferenza illustreranno i piani di studio e risponderanno in diretta a domande, dubbi e perplessità. L’esperienza che i genitori fanno oggi con i figli è molto differente rispetto a quella che loro hanno vissuto quando dovevano scegliere la facoltà universitaria perché c’era meno possibilità di scelta e i loro genitori erano meno coinvolti nella decisione. In particolare le famiglie sono attente ai ranking internazionali che determinano il posizionamento di una università e che, ha puntualizzato Faldi, «vanno tenute in considerazione ma tenendo presente che sono costruite con molti indicatori che devono essere interpretati correttamente». Da questo punto di vista lo sforzo e l’impegno dell’Università Cattolica, fin da subito, è stato quello di sviluppare e implementare con il piano #eCatt delle modalità di apprendimento che consentono allo studente di partecipare attivamente al processo di conoscenza.

 

Economia e Giurisprudenza, facoltà senza frontiere

Ha introdotto così la sua facoltà di Economia e Giurisprudenza la preside Anna Maria Fellegara , che nella nona giornata di #Openweekunicatt ha illustrato i tratti distintivi di una facoltà interdisciplinare e innovativa, come già espresso nel suo nome. Negli anni della formazione universitaria, la capacità di sognare e avere visione, si unisce al meticoloso lavoro quotidiano del prepararsi: studiare Economia e Giurisprudenza nel campus di Piacenza e Cremona significa sperimentare il dialogo tra discipline con un approccio aperto, senza steccati, con una forte attenzione alla sostenibilità». Una didattica sempre attiva e aggiornata: «Insegniamo ciò che studiamo nei nostri centri di ricerca, che sono allineati alla comprensione di ciò che accade nel mondo. Siamo una piccola comunità universitaria nel cuore di un Ateneo di grande tradizione: le piccole dimensioni favoriscono le relazioni interpersonali, un rapporto diretto con i nostri studenti, che possiamo conoscere e accompagnare nella costruzione di un percorso di crescita personalizzato verso la loro piena realizzazione futura». E scegliere una facoltà che ha un approccio interdisciplinare e aperto, con elevatissimi sbocchi occupazionali, che punta sulle relazioni internazionali e propone una didattica interattiva e stimolante è un primo passo importante per affrontare con efficacia il proprio futuro». La presentazione si è arricchita con l’intervento del direttore risorse Umane del Gruppo Lavazza Enrico Contini , che nel 2019 ha assunto 30 neolaureati, la maggior parte dei quali provenienti dalla Cattolica «Nel selezionare i neoassunti, la formazione universitaria pesa il 60-70%. Richiamando questi concetti, in chiusura d’incontro, la preside Fellegara ha ribadito l’ambizione della facoltà di Economia e Giurisprudenza di formare professionisti preparati e collaborativi, dotati di mente aperta e abilità di problem solving, per affrontare un futuro che non è più quello di una volta.

 

Scienze bancarie, l’economia con gli occhi della finanza

Open Week Unicatt Scienze bancarie, l’economia con gli occhi della finanza Offerta multidisciplinare, pluralità di opportunità di studio all’estero, ampiezza degli sbocchi professionali: queste le caratteristiche della facoltà presentata nella giornata inaugurale dell’Open Week. A presentare la facoltà, la sua offerta multidisciplinare, la pluralità di opportunità di studio all’estero e l’ampiezza degli sbocchi professionali la preside Elena Beccalli , accompagnata dai docenti di Economia degli intermediari finanziari Alberto Floreani e di Metodi quantitativi per la finanza Alessandro Sbuelz . La situazione della pandemia non ci impedisce di potervi incontrare e presentare i nostri corsi entrando noi nelle vostre case», ha detto Michele Faldi , direttore Offerta formativa, promozione, orientamento e tutorato, coordinando la presentazione che in questa giornata inaugurale ha raggiunto 53.199 persone, ottenuto 4.113 interazioni e registrato 13.495 visualizzazioni. Sin dalla sua istituzione la facoltà offre un percorso di laurea di taglio economico dove sui quattro pilastri classici di economia aziendale, economia politica, metodi quantitativi e profilli giuridici s’innestano approfondimenti relativi a più specifiche tematiche finanziarie». Inoltre è da sempre nelle intenzioni dei fondatori di questa facoltà una formazione che fornisca un metodo di studio e di lavoro che valorizzi l’applicazione delle conoscenze». Per entrambi, infatti, ai fini del loro inserimento professionale durante il percorso di studio sono risultati fondamentali l’acquisizione di un forte bagaglio di conoscenze, la vicinanza con il corpo docente, la stretta relazione con il mondo del lavoro. Dopo il Coronavirus con questa necessità di mantenere la distanza e con la conseguente assenza dei corpi cambierà il modo di raccontare? Saremo capaci di essere una comunità on life? Quale sarà il ruolo del teatro? Alcune risposte le ha date Gabriele Vacis.

 

Virtùalmente, il MOOC che riflette sull’etica dei media

Si tratta di un corso di studio online, gratuito e aperto a tutti, per riflettere sulle “virtù del digitale”, cogliendo le potenzialità pedagogiche del digitale e per utilizzarlo in modo consapevole, coerente e costruttivo. L’edizione disponibile dal 25 maggio riprende e aggiorna la prima edizione, che seguiva la pubblicazione del libro Le virtù del digitale. Quel testo propone la ripresa delle virtù cardinali e teolo¬gali, senza presupporre adesioni di principio, per individuare strategie e indicazio¬ni operative volte ad acuire la consapevolezza e la responsabilità di chi utilizza i media digitali. Nel campo dell’educazione digitale e dello sviluppo delle tecnologie digitali cinque anni sono un’era geologica», spiega il professor Pier Cesare Rivoltella, direttore del Cremit e ordinario di Didattica generale e di Didattica ed educazione mediale all’Università Cattolica di Milano. Quel che restava da fare era di inserire una serie di schede, di spunti e di casi che consentissero di aggiornarlo all’oggi». Per ciascuna virtù, in ogni modulo sarà possibile vedere i video di cornice teorica curati dal professor Rivoltella, scaricare alcuni sviluppi tematici, collegarsi a differenti risorse online, riflettere su specifiche voci di approfondimento e utilizzare schede didattiche e spunti operativi. Due differenti strategie per seguirlo sono: completare tutti i moduli linearmente, con il questionario finale, per ottenere l'attestato di partecipazione; oppure scegliere le specifiche parti che interessano, senza questionario finale.

 

Disabili, con #eCatt l’Università è più vicina

Lo testimonia il Servizio Integrazione studenti con disabilità e DSA , fiore all’occhiello dell’Ateneo che accompagna questi giovani lungo tutto il percorso universitario, offrendo supporto nella didattica, nella consulenza pedagogica, tecnologica, negli spostamenti, nella gestione delle pratiche amministrative. L’emergenza di questi mesi ha messo a dura prova anche e soprattutto le fasce più fragili della popolazione e l’Università Cattolica sta facendo la sua parte prendendo in carico le esigenze specifiche degli studenti con disabilità, in particolare i ciechi e i sordi. In attesa che l’ateneo si doti di un software di riconoscimento vocale si raccomanda di prevedere una sintesi scritta della lezione da fornire allo studente e nel caso dell’uso di Power Point di attivare la funzione dei sottotitoli. Resta attivo, infine, il servizio permanente di assistenza del Servizio Integrazione da parte dei pedagogisti laureati in Cattolica che supportano i ragazzi (5 nella sede di Milano, 2 a Brescia, 1 a Piacenza e uno a Roma). In università il Centro studi e ricerche sulla disabilità e la marginalità (CeDisMa) sta operando attivamente per ricondurre l’attenzione dei policy makers sulle esigenze di tutti gli studenti, dalla scuola primaria all’istruzione superiore, portatori di vari tipi di handicap. Dal nostro osservatorio avvertiamo il grido di dolore di molti allievi con deficit lasciati a loro stessi, dimenticati dalla scuola e da insegnanti incapaci di offrire tutto ciò che la loro condizione richiede - racconta Luigi D’Alonzo , direttore di CeDisMa -. Allievi che spesso non hanno collegamenti internet adeguati (si calcola che siano 1/3 gli studenti in Italia privi di connessioni idonee) o che pur potendo avere a casa device capaci non riescono ad avere quel supporto competente dai loro insegnanti».

 

Le tre “i” per scegliere la Cattolica

L’Università Cattolica, grazie alla sua offerta multidisciplinare, fa acquisire agli studenti solide basi e una visione del mondo che può essere una bussola per entrare nel cuore della realtà», ha detto il pro rettore vicario Antonella Sciarrone Alibrandi . Rispondendo alle domande del direttore Offerta formativa, promozione, orientamento e tutorato Michele Faldi ha raccontato l’Ateneo, assieme al delegato per l’Offerta formativa Giovanni Marseguerra e allo studente del secondo anno della facoltà di Economia e rappresentante della componente studentesca nel Presidio di qualità Michele Brusa . Un racconto che è proseguito con l’assistente ecclesiastico generale, monsignor Claudio Giuliodori che, accompagnato da alcuni assistenti pastorali e docenti di teologia dei cinque campus, ha illustrato le attività del Centro pastorale. L’evento - che rigorosamente online per necessità di cose ha ottenuto 5.035 visualiazzazioni e raggiunto 10.323 persone - ha offerto a quanti fossero collegati in streaming la possibilità di poter ugualmente avvicinarsi all’atmosfera che si respira in Cattolica il cui «intento educativo» è da sempre la formazione integrale della persona. Una conferma che il tipo di «formazione integrale», di «preparazione che guarda alla persona» è riconosciuta a tutti i livelli. Ci stiamo attrezzando con impegno e con grande spirito di solidarietà per fare di più e meglio grazie a importanti investimenti multimediali di modo che l’interazione, anche in un momento così difficile, possa rafforzarsi». Lo hanno ribadito gli assistenti pastorali don Paolo Bonini , del campus di Roma, don Roberto Maier , del campus di Piacenza, don Daniele Balditarra , del campus di Milano, e la docente di Teologia Gaia De Vecchi , intervenuti con monsignor Giuliodori al talk “Occhi aperti sul Mondo” .

 

Psicologia, una scienza in progress

Con questa sfida il preside Alessandro Antonietti ha aperto oggi la presentazione del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche della facoltà di Psicologia nella quarta giornata di Open Week Unicatt . Quella della Psicologia in Cattolica è una storia lunga, con un passato glorioso che ha le sue radici nell’operato del fondatore. Se tutto questo è alle spalle, «la psicologia è una scienza in progress che ha la ricerca come fondamento» ha affermato il preside. A supporto di questa realtà il preside ha sottolineato ancora che la Facoltà è attenta tanto alla formazione integrale della persona quanto alle esigenze del mercato del lavoro. Il terzo è la fiducia nelle nuove generazioni: siamo convinti che la proposta sfidante e impegnativa di questo corso di laurea sarà una bellissima opportunità di crescita per gli studenti». Non solo una speranza ma una realtà, come ha testimoniato Cristina Costanzi , che dopo il triennio in Cattolica ha continuato anche con la magistrale in Psicologia clinica ed è rappresentante degli studenti della Facoltà. Dall’8 al 12 giugno alle 18 la Facoltà proporrà alcuni webinar “A lezione di psicologia”, il 5 giugno la presentazione del corso di laurea triennale della sede di Brescia, il 20 luglio la prova di ammissione ai corsi per entrambe le sedi.

 

Dopo Giurisprudenza le carriere sono “legali”. Anche in azienda

Il preside ha poi tranquillizzato i futuri studenti della Facoltà: «Il diritto è legato all’uomo, è scritto sulla pelle degli uomini» e, anche se è rappresentato come «qualcosa di lontano, astratto, ipertecnico», in realtà è tecnica per l’uomo nel senso che le soluzioni giuridiche risolvono i problemi della società. Il mercato continua a richiedere, oltre alle classiche figure di avvocati, magistrati e notai, anche professionisti del diritto in società, imprese, istituzioni, mondo della comunicazione», ha chiarito il professor Solimano. È toccato al professor Antonio Albanese , direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche, entrare nel merito dei piani di studio e della metodologia didattica dei due corsi di laurea che compongono la struttura della facoltà: il corso magistrale a ciclo unico quinquennale e la laurea triennale in Servizi giuridici. Particolare attenzione riceve il corso di Istituzioni di Diritto privato, con 120 ore di lezione, che è alla base della formazione del giurista. Per tutti la frequenza del percorso di studio in Cattolica, oltre ad aver favorito una serie di relazioni che hanno consolidato anche rapporti lavorativi al di fuori dell’Ateneo, ha fornito un approccio sistematico non fatto di semplici nozioni e un metodo di studio rivelatosi cruciale per la riuscita professionale. E di lavoro si è parlato nell’evento serale: “Smart student for Smart placement” incentrato sul ventaglio di proposte offerte dalla Cattolica agli studenti per avvicinarli fin da subito al mondo del lavoro. I numeri del Servizio stage e placement parlano chiaro sulle opportunità offerte: 477 eventi organizzati nel 2019, con 25.966 partecipanti, 81 le aziende partner del Comitato Università Mondo del Lavoro, oltre 10mila tirocini attivati nel 2019 mentre nel pieno dell’emergenza sanitaria tra marzo e aprile 2020 sono stati 800 i tirocini attivati, molti in smart working.

 

#eCatt, lo psicologo è online

ATENEO #eCatt, lo psicologo è online Studenti ed emergenza sanitaria: attivo lo sportello EDUCatt di Consulenza Psicologica da remoto. Tutte le informazioni sul servizio e come prenotarlo 08 maggio 2020 EDUCatt , l’Ente per il diritto allo studio dell'Università Cattolica, ha attivato uno sportello di Consulenza Psicologica da remoto per dare supporto agli studenti durante il periodo di emergenza sanitaria. Lo sportello di ascolto, gestito da uno staff di psicologi in tutti i campus, è uno strumento utile per affrontare, con l’aiuto di professionisti, dubbi, incertezze e disagi derivati dal particolare momento in cui ci troviamo a vivere. Per prenotare il primo incontro virtuale gratuito, basta scrivere all’indirizzo ascolto@educatt.org (preferenzialmente utilizzando la mail icatt.it), indicando nome, cognome, matricola, sede universitaria di appartenenza, numero di telefono, domicilio attuale e motivo della richiesta. In questo modo sarà possibile essere ricontattati per fissare una chiamata via Skype o Zoom con lo psicologo di riferimento. Il servizio gratuito, riservato a tutti gli studenti dei Campus Cattolica, non sostituisce quella degli eventuali percorsi personali già attivi presso il Servizio di Consulenza Psicologica, che riprenderanno al termine dell’emergenza. ecatt #psicologia #educatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

SOS psicologo, l’ascolto continua a distanza

ECATT SOS psicologo, l’ascolto continua a distanza Attivato da EDUCatt lo sportello di Consulenza psicologica da remoto per gli studenti. In questi casi – osserva Farina – “i giovani vivono con l’ansia di dover studiare da soli, a distanza, senza contatti reali con amici e compagni, o con il timore di ammalarsi senza che ci sia qualcuno vicino ad assisterli”. La consultazione avviene tramite la videochiamata, “più efficace dal punto di vista clinico” rispetto alla semplice chiamata vocale: “il silenzio al telefono può risultare un po’ angosciante, invece uno sguardo accogliente comunica partecipazione e attenzione da parte dello specialista”. Il luogo del colloquio psicologico è un luogo “speciale”: “gli studenti possono raccontare sogni, fantasie o paure irrazionali, aspetti intimi che non sempre sono condivisibili con le persone con cui si vive la quotidianità”. Gli studenti che stanno usufruendo del servizio sono molto soddisfatti, così come i loro genitori, che ringraziano l’Università Cattolica per prendersi cura dei figli lontani. I questionari, spediti e compilati on line da parte degli studenti, “sono utilizzati in modo ‘collaborativo’: aiutano i ragazzi ad aprirsi di più e a indagare meglio i punti essenziali di questioni da risolvere”. Per prenotare il primo incontro virtuale gratuito, gli studenti possono scrivere all’indirizzo ascolto@educatt.org (preferenzialmente utilizzando la mail icatt.it) indicando nome, cognome, matricola, sede universitaria di appartenenza, numero di telefono, domicilio attuale e motivo della richiesta.

 

Dieci consigli per l’engagement

La ricerca scientifica dimostra infatti come le persone più “ingaggiate” siano coloro che riescono meglio a gestire le preoccupazioni provocate dall’emergenza pandemica, siano più fiduciosi e collaborativi verso il Sistema Sanitario e più resilienti nell’adattarsi ai cambiamenti di vita che la situazione di rischio richiede. A partire dalla costruzione di un Vademecum che si sviluppa sull’acronimo della parola “engagement”: ogni lettera della parola genera un messaggio chiave, un suggerimento che possiamo adottare nella vita di tutti i giorni per essere ingaggiati in una gestione responsabile di questa emergenza sanitaria. Tale condivisione si inserisce anche in una campagna di sensibilizzazione lanciata dal Centro in partnership con "Obiettivo Salute" di Radio 24 finalizzata a promuovere l’engagement delle persone nella gestione della salute e a sostenere un cambiamento comportamentale più responsabile e aderente alle misure di contenimento al virus. La campagna si configura come un progetto “aperto”: di fatto tutti potranno manifestare con personali contributi il loro essere engaged ( #iosonoengaged ). In questo modo verrà costruita una preziosa testimonianza (rendicontata dalle pagine social del Centro) sullo sviluppo di una virtuosa “pandemia di engagement”: dove l’agente di contagio non è più il virus ma il proattivo impegno a debellarlo. engagement #psicologia #vademecum #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Francesca, laurea online nel segno di Aristotele

In bianco, “perché ogni facoltà ha il suo colore e il nostro è il bianco, l’avevo appreso poco prima che il mondo cambiasse”. In questo ritratto c’è Francesca , 26 anni di Crotone , studentessa di Lettere e filosofia nel campus di Milano . Foto simbolo di un’epoca che un giorno forse ricorderemo come quella in cui ci si laureava da casa, a distanza, senza strette di mano, bacio accademico o salto delle siepi. In modo inaspettato, ma, forse anche per questo, con una gioia maggiore: “quando non si sa come avvengono le cose, come la seduta online che è completamente nuova, non si hanno aspettative da mantenere per essere soddisfatti. Parole cariche ancora di emozione per la soddisfazione di essere riuscita a portare a termine il sogno di una vita. E questo grazie alla sua determinazione e alla disponibilità massima dei docenti, in questa fase difficile che le ha regalato temi di riflessione per la tesi dal titolo 'Aristotele: spunti per l’impresa? Il flourishing nel Change Management per una vision d’impresa virtuosa'. Alla base, l’idea aristotelica che la saggezza filosofica possa guidare un campo solo apparentemente lontano, soprattutto in una fase come questa: “il momento che stiamo vivendo ci ha insegnato molte cose, prima di tutto che di rapporti umani ne abbiamo bisogno.

 

La solidarietà dei medici Unicatt ha i colori dell’Africa

Dieci tra ginecologi, pediatri, pneumologi del Gemelli insieme a fisici e ingegneri dell’Università di Trento che lavorano sull’intelligenza artificiale hanno predisposto un protocollo formativo per supportare medici e operatori sanitari in loco nell’utilizzo dell’ecografo al fine di verificare le condizioni dei polmoni dei pazienti. L’uso di questo strumento, in molti casi disponibile negli ospedali africani per monitorare le donne in gravidanza, può essere convertito in questa situazione di emergenza anche per valutare le problematiche respiratorie dei pazienti che presentano sintomi da Covid. Tutti i professori e colleghi dell’ateneo sono invitati a segnalare i propri contatti in Africa che potrebbero avere competenze ecografiche e essere interessati a questo progetto in modo da poterli contattare e inserire tra i partecipanti agli incontri online. Ma al di là degli aspetti tecnici «per noi l’obiettivo principale è svolgere queste due giornate in contatto con tutti i colleghi che parteciperanno, prenderci tempo per stare con loro e interagire, insomma far sentire loro che noi ci siamo» - ha aggiunto la dottoressa Testa. Per esempio nel caso di persone che sono positive ma che tramite l’ecografo si stabilisce abbiano i polmoni in ottime condizioni, si può decidere di lasciarle tornare a casa oppure di tenerle in osservazione in un’area apposita - ha aggiunto la ginecologa. E ancora per quanto riguarda le donne in gravidanza si può fare una tac di controllo ma non ripeterla spesso, ecco che l’ecografia dice se si è passati da un caso parzialmente compromesso a un caso abbastanza risolto». Questo progetto è un esempio di formazione resiliente e una testimonianza della capacità dell’ateneo di utilizzare gli strumenti didattici online uniti alle competenze professionali per concretizzare il valore della solidarietà.

 

#eCatt, matematica e fisica fanno felici i bimbi in ospedale

Ma, di questi tempi, le normative in vigore per la prevenzione del contagio da Covid-19 hanno obbligato a un ripensamento della stragrande maggioranza delle attività che, in molti casi, hanno trovato nel web e nella tecnologia una dimensione alternativa. È stato fatto sostituendo la presenza fisica all’interno dei reparti con quattro video di sei minuti ciascuno, realizzati da 17 studenti della facoltà di via Musei per i piccoli pazienti ricoverati. Esperimenti di fisica, giochi matematici, rebus e tabelline per stupire, incuriosire e divertire: d’accordo con i docenti e gli insegnanti della sezione ospedaliera i ragazzi hanno condensato nei filmati le attività ludico-didattiche inizialmente pensate per essere illustrate tra le corsie dei reparti. Volendo diventare insegnante si è trattato di un’ottima occasione per avvicinarmi alla professione e capire cosa significa avere a che fare con la didattica, in questo caso a distanza, per le scuole di diverso ordine e grado», racconta Camilla Chiarini iscritta alla triennale di Matematica. Il vero rammarico? La mancanza di interazione umana e il non poter osservare le reazioni di stupore o meraviglia dei ragazzi di fronte alle scoperte; la speranza è quella di poter ripetere l’esperienza in ospedale l’anno prossimo», auspica Pietro Malacarne , che come Camilla frequenta la triennale di Matematica. Il Service Learning non si limita a promuovere una maggior conoscenza degli aspetti che contraddistinguono il valore della cittadinanza, bensì invita gli studenti a compiere concrete azioni solidali nei confronti della comunità nella quale si trovano a operare. Un’attività il cui valore è ribadito anche dagli orientamenti internazionali, che raccomandano di collegare gli apprendimenti disciplinari alle competenze chiave o di cittadinanza.

 

La Biblioteca d’Ateneo su LibGuides

ECATT La Biblioteca d’Ateneo su LibGuides Online sulla piattaforma utilizzata dalle maggiori biblioteche accademiche le prime due guide Unicatt dedicate agli studi sul coronavirus e all’ampliamento delle risorse elettroniche durante l'emergenza sanitaria 30 aprile 2020 Oltre 434.000 e-books, 64.000 e-journals e 700 banche dati . Sono questi i numeri delle risorse documentali in formato elettronico della Biblioteca dell’Università Cattolica, quasi tutte consultabili anche distanza grazie all’ accesso in modalità off-campus attivabile con l’account nominale d’Ateneo. Un patrimonio indispensabile per la prosecuzione di studi e ricerche da parte di studenti e docenti, in continua crescita e ampliato in via straordinaria in questo periodo di emergenza, grazie alla concessione di numerosi editori. In questo modo, studenti e docenti della Cattolica avranno così a disposizione istruzioni agili per diverse tipologie di risorse, arricchite con video tutorial. Allo scopo di contribuire alle iniziative dell’Ateneo per l’emergenza sanitaria, la prima guida raccoglie e presenta informazioni su risorse e strumenti che editori accademici, network scientifici e istituzioni nazionali e internazionali stanno diffondendo on-line ad accesso libero per favorire gli studi sul coronavirus. La Biblioteca infatti, con le proprie risorse elettroniche per l’area disciplinare biomedica, sta assicurando un importante supporto al personale del Policlinico Gemelli e agli studiosi della Cattolica impegnati nel contrasto della pandemia. LibGuide - Risorse e strumenti ad accesso libero per gli studi sul coronavirus La seconda LibGuide segnala agevolazioni e risorse aggiuntive rispetto a quelle già presenti, offerte da diversi editori per la durata del periodo di lockdown.

 

The Day After Covid-19

Nata su iniziativa dei professori Fausto Colombo e Ciro De Florio , e con il contributo della Direzione comunicazione, la raccolta di video pone l’accento sugli scenari post-pandemia e su ciò che ci aspetterà "dopo". Ogni video è “un’intervista dal futuro” per iniziare a immaginare i possibili scenari che ci attendono. Protagonisti delle clip i professori dell'Università Cattolica che, secondo le proprie competenze e sensibilità disciplinari, raccontano perché il Coronavirus sia un evento davvero epocale e per questo imponga di ridiscutere e di riconfigurare le categorie del nostro modo di vivere, lavorare, amare e insegnare. L'obiettivo del progetto non è inseguire gli sviluppi della situazione ma proporre contributi capaci di suscitare interrogativi nuovi e aprire dibattiti costruttivi.

 

#Viciniadistanza, così le università italiane reagiscono alla crisi

COVID-19 #Viciniadistanza, così le università italiane reagiscono alla crisi Il mondo accademico del nostro Paese ha saputo adattarsi e affrontare l'emergenza Coronavirus: per tornare rinnovato, più forte e con più strumenti di prima. Il video della CRUI 24 aprile 2020 Gli atenei italiani non si sono piegati all'emergenza Coronavirus. E lo hanno dimostrato con una clip realizzata dalla CRUI , la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane , per dimostrare come il mondo accademico del nostro Paese, grazie alla didattica a distanza, ha saputo affrontare la crisi causata dalla pandemia. Perché l'università è una comunità sociale fatta di menti, di persone, di relazioni che si sono sapute adattare attingendo alla propria creatività con l'obbligo morale di continuare a essere una comunità. “Per continuare a stare vicini, a distanza. E tornare rinnovati, più forti di prima e con più strumenti di prima” #crui #coronavirus #covid-19 #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Día Negro, il noir va online su #eCatt

Letteratura Día Negro, il noir va online su #eCatt La XVI edizione della rassegna, promossa dal professor Dante Liano e dall’Instituto Cervantes di Milano, si terrà mercoledì 6 maggio e conferirà due Cfu agli studenti. La XVI edizione dell’ormai tradizionale rassegna letteraria dell’Università Cattolica non si ferma e si affida al web per parlare di letteratura noir, poliziesca o thriller. L’iniziativa - promossa ogni anno durante la prima settimana di maggio dal professor Dante Liano , docente di Lingua e letteratura spagnola, in collaborazione con l’ Instituto Cervantes di Milano - mercoledì 6 maggio andrà in scena in streaming dalle 9.30 e si potrà seguire sulla piattaforma Teams cliccando QUI . Gli interventi di questa edizione, curati dallo stesso professor Liano con interviste preregistrate, verteranno sulle ambientazioni del romanzo noir in Messico, in questo momento tra quelli più interessanti e innovativi sul fronte letterario nel panorama dell’America latina. A rappresentarlo sarà Rogelio Guedea , poeta, saggista, traduttore, autore di premiati libri di poesia e di narrativa e attualmente docente di letteratura latinoamericana all’Università di Otago, in Nuova Zelanda. Scrittrice di lunghi romanzi noir ambientati a Barcellona, molto popolare nella penisola iberica e in Germania, dove si è trasferita dopo la laurea in Filologia ispanica, in Italia è conosciuta soprattutto per La detective miope , pubblicato nel 2016 da Mondadori. In particolare s’immergerà nel 1928, anno fondamentale per la città, illustrando la storia di Giuseppe Meazza, che dà il nome allo stadio, con incursioni nella gastronomia milanese e nei siti avvincenti del capoluogo lombardo, come la “colonna del diavolo” davanti a sant’Ambrogio.

 

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