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Carica il telefono al distributore

Milano Carica il telefono al distributore Colonnine per noleggiare o acquistare power bank per smartphone, tablet e laptop: è l’idea imprenditoriale di Playsugged , che ha vinto la sesta edizione di Dr. Start-upper , il progetto promosso dall’Ateneo con la Camera di Commercio di Milano. Playsugged propone il noleggio o la vendita di distributori di Power Bank di ricarica per tutti i dispositivi elettronici dal cellulare al tablet al laptop. È questo il progetto che ieri ha vinto il primo premio di Dr. Start-upper 2019 , promosso dall’Università Cattolica e dalla Camera di Commercio. Una squadra convincente che ha vinto la partecipazione di un corso di Formaper - Camera di commercio e incontri di coaching con Sellalab per lo sviluppo dell’idea di business. Il progetto connette brand e community al fine di risolvere due problemi: per le imprese la mancanza di una pubblicità interattiva che attivi la community; per gli utenti, il soddisfacimento di un bisogno naturale di competizione. La squadra è composta da Alex Wu , Andrea Colombo e Marianna Zhou che studiano in Cattolica rispettivamente Economia e gestione aziendale, Management e Giurisprudenza, Xinxin Chen e Angela Tu che frequenta un corso di interpretariato alla Iulm e Claudio Liu Kailun , studente di Eco-statistica in Università Bicocca. Infatti, Dr. Start-upper è una best practice a livello internazionale, uno degli strumenti che l’Università mette a disposizione - insieme a un partner di alto livello come Camera di Commercio -, perché gli studenti possano essere artefici del proprio futuro, creare innovazione nell’ambito di qualsiasi professione andranno a svolgere».

 

Dr. Start-upper, ecco i progetti finalisti

milano Dr. Start-upper, ecco i progetti finalisti Dallo spazio per una ristor-azione alternativa alla consulenza per le relazioni con la Cina, dal servizio di ricerca macroeconomica alla app per amministratori di condominio. Sono alcune delle idee in gara tra cui sarà scelta oggi quella vincente 2019 25 giugno 2019 Oggi pomeriggio saranno premiati i primi tre classificati della quinta edizione di Dr. Start-upper , il percorso di Università Cattolica e Camera di commercio per la creazione di nuove imprese. Condo Plan L’idea nasce dalla volonta di voler semplificare l’attivita degli amministratori di condominio, con l’obiettivo di ridurre i tempi di gestione e risoluzione delle emergenze della clientela servita (condomini). Tramite l’utilizzo di un’App gli stessi condomini potranno segnalare disservizi e problematiche in maniera tempestiva e contattare i tecnici professionisti (idraulici, elettricisti, fabbri, servizio di sicurezza, manutentore ascensore, ecc.) in maniera diretta senza l’intermediazione dell’amministratore di condomino, che avra il ruolo di supervisore e validante. Playsugged L’idea imprenditoriale riguarda il noleggio e la vendita di distributori di Power Bank di ricarica per laptop, smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici collocati all’interno di vari centri di interesse. Questo servizio sara poi coadiuvato dall’utilizzo di un'applicazione per dispositivi mobili: attraverso l’app, il cliente potra vedere in anticipo sulla mappa geografica della citta i luoghi in cui i distributori sono presenti, il numero di Power Bank disponibili e il loro livello di carica. Trattandosi di Social Media, si mettono in connessione due interlocutori, brand e community, per i quali sono stati individuati due diversi problemi: per le imprese, la mancanza di una pubblicita interattiva che attivi le community; per gli utenti, il soddisfacimento di un bisogno naturale di ego e competizione.

 

E4Impact, un’alleanza tra atenei africani

milano E4Impact, un’alleanza tra atenei africani Ventinove rappresentanti di 19 atenei africani in Università Cattolica a Milano per consolidare una rete universitaria che favorirà la crescita di una nuova generazione di imprenditori, capaci di generare sviluppo economico e sociale. Ma anche dare vita a sinergie, relazioni, scambio di competenze per favorire lo sviluppo internazionale di imprese africane attente all’impatto sociale. In particolare, la giornata di martedì 2 aprile è stata occasione di dibattito e approfondimento sul ruolo che l’Italia può avere per favorire la crescita di una nuova generazione di imprenditori, capaci di generare sviluppo economico e sociale nel Continente africano. A oggi, E4Impact ha formato oltre 850 giovani imprenditori che hanno partecipato ai Global MBA of Impact Entrepreneurship, realizzati in partnership con università africane proprio per favorire lo sviluppo di business a forte impatto sociale e ambientale. I settori coinvolti dalle iniziative degli imprenditori formati sono affini a quelli di molte aziende italiane impegnate in programmi di esplorazione dei mercati africani con le quali E4Impact ha avviato e intrattiene contatti, sviluppando opportunità di collaborazione. Con la creazione di questa alleanza vogliamo sostenere lo sviluppo di una classe di imprenditori capaci di incidere sullo sviluppo economico e sociale dei loro Paesi», ha dichiarato Mario Molteni , direttore di E4Impact Foundation. E4Impact Alliance rappresenta la naturale continuità di un processo aggregativo avviato da E4Impact nel 2010, attraverso l’offerta di MBA nei diversi paesi da parte della stessa E4Impact.

 

Imprese e paradigmi di sostenibilità

OPTER - Osservatorio per il Territorio Imprese e paradigmi di sostenibilità Le storie esemplari di imprenditori e di imprese che sono riusciti a coniugare efficienza economica e solidarietà. marzo 2019 L’ Osservatorio per il territorio (OpTer) , in collaborazione con UBI Banca e con il patrocinio di AIB, promuovono da marzo a giugno il ciclo di incontri “Orizzonte impresa: paradigmi di sostenibilità” . Questa conciliazione, se da un lato risulta oggi particolarmente complicata per la massiccia presenza di forme di innovazione tecnologica che tendono a disgregare il mondo del lavoro e della società in generale, è dall’altro essenziale per generare forme di sviluppo umano sostenibile”. Lo sviluppo umano – di tutta la persona e di tutte le persone – nasce proprio dalla capacità degli imprenditori di svolgere in maniera competente e responsabile il loro lavoro. Il territorio bresciano, caratterizzato dalla compresenza di un tessuto imprenditoriale straordinariamente capace e creativo e di un sistema bancario tradizionalmente virtuoso e da sempre concretamente vicino alle sue imprese, costituisce il terreno ideale per analizzare le chiavi dello sviluppo umano nel 21emo secolo. Siamo quindi fortemente convinti dell’importanza di realizzare incontri di formazione ed approfondimento, come questo ideato con Opter e AIB, che sono volti ad evidenziare come coniugare solidarietà e profitto non sia solo possibile, ma necessario”. Il primo e l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri si svolgeranno presso l’Aula Magna della sede di Brescia dell’Università Cattolica, gli altri 4 incontri si terranno presso la Sala Conferenze “Corrado Faissola” di UBI Banca a Brescia.

 

Dr. Start-upper, il giorno della finale

Milano Dr. Start-upper, il giorno della finale Martedì 25 giugno a Palazzo dei Giureconsulti la premiazione della VI edizione del percorso promosso da Ateneo e Camera di Commercio per la creazione di nuove imprese. Nasce con questo proposito Dr. Startupper , un percorso promosso dall’ Università Cattolica in collaborazione con la Camera di Commercio , che scommette sulla creatività dei partecipanti nel dare vita a start-up innovative e nell’inventare nuove forme di lavoro e professionalità. Dr. Start-upper offre gli strumenti essenziali, la conoscenza dei quadri normativi e le skills manageriali per lo sviluppo di idee che portino alla creazione di una start-up; potenzia le competenze imprenditoriali; crea un network di contatti personali e istituzionali utile per i futuri imprenditori. Obiettivo ultimo è la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati e la diffusione di una cultura dell’innovazione, che nasca dalla contaminazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel. A Milano nei primi tre mesi dell’anno 2mila le imprese di giovani iscritte su 33mila nazionali, circa 20 imprese al giorno. Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano-Monza-Brianza-Lodi sono 1830 le imprese di giovani iscritte a Milano nei primi tre mesi del 2019, circa 20 al giorno, di cui 510 donne.

 

Silicon Valley, World Cup per 20 studenti

milano Silicon Valley, World Cup per 20 studenti Il team formato dagli allievi di sei facoltà dell’Ateneo ha vinto la competizione nazionale promossa dal network Enactus che mette in gara le idee d’impresa. Un trampolino di lancio verso il contest internazionale che si terrà a settembre a San Jose. giugno 2019 Un gruppo di venti studenti provenienti da sei diverse facoltà dell’Università Cattolica si è aggiudicato il primo posto della competizione nazionale organizzata ogni anno da Enactus: rappresenterà l’Italia alla World Cup che si terrà in Silicon Valley a San Jose, a fine settembre. Il team Enactus Unicatt ha ottenuto il titolo confrontandosi con altre 10 università italiane nella terza competizione nazionale che si è tenuta lo scorso 6 giugno alla Fondazione CariVerona. Il gruppo di studenti dell’Università Cattolica nasce nel 2017 ed è tra i gruppi pionieri di Enactus in Italia. Gli studenti si sono inoltre aggiudicati anche due award speciali : il premio TEDx Cortina , che consentirà loro di parlare dei progetti vincitori all’evento TEDx che si terrà in Veneto il prossimo 23 agosto, nonché un percorso di accelerazione offerto da Unicredit. economia #impresa #business #siliconvalley Facebook Twitter Send by mail.

 

Per Francesco c’è "Aria di cambiamento"

Brescia Per Francesco c’è "Aria di cambiamento" È il titolo del video realizzato dallo studente iscritto al primo anno del corso di laurea in Gestione dei contenuti digitali per le imprese e i patrimoni culturali (Geco) che ha ricevuto la “menzione speciale” al concorso Registi d’impresa di Assolombarda. È accaduto grazie al video promozionale “Aria di cambiamento”, attraverso il quale Soliani racconta la storia, i valori, gli obiettivi e la quotidianità della Vortice, azienda milanese attiva nel settore del condizionamento e delle ventole. Obiettivo del contest era mettere in luce il contrasto tra la metalmeccanica, ovvero un contesto di lavoro oggi arretrato e in via di superamento, e l’innovativa meccatronica, ovvero un ambiente lavorativo pulito, luminoso, in cui è attivo un operaio formato e altamente specializzato del settore. L’input per la partecipazione è arrivato dal professor Massimo Locatelli – racconta Soliani – ad ognuno dei partecipanti è stata assegnata una realtà aziendale, nel mio caso la milanese Vortice, la cui attività ho cercato di raccontare attraverso la metafora dell’aria, elemento principe dell’azienda. L’aria che racconto è quella della ventata di cambiamento che man mano ha investito la filiera produttiva, determinando il passaggio da un contesto iniziale, alle attuale innovazioni e migliorie introdotte dalla meccatronica». Protagonista del cortometraggio è la figura dell’operaio, mentre i valori aziendali che ne emergono sono quelli relativi l’attenzione per l’ambiente, la qualità dell’aria, e il design del prodotto. La menzione conquistata da Soliani non è un traguardo isolato: l’edizione 2015 del medesimo concorso aveva infatti visto primeggiare Camilla Cortelazzo, un’altra studentessa iscritta al corso di laurea Ge.co.

 

Le Cicogne, la start-up vola alto

roma Le Cicogne, la start-up vola alto Monica Archibugi , laureata in Economia sanitaria alla sede di Roma , a 28 anni ha messo in piedi un’impresa che gestisce in tempo reale servizi per mamme e bebè usando la rete. Un’idea che è cresciuta facendo il lavoretto di baby sitter durante gli studi. È così che è nata Le Cicogne, una start up che fa incontrare la domande e l’offerta di baby sitter in Italia. Tutto è accaduto per gradi: ho iniziato con un quaderno e una penna a tenere traccia dei contatti e gestire le mie ore, poi le richieste delle mamme in cerca di baby sitter sono diventate sempre più insistenti e non riuscivo più a far fronte a tutte da sola. Il nostro progetto è stato accolto e abbiamo avuto un finanziamento che ci consentisse di pagare persone che seguissero la cosa. Un’attenta strategia di marketing e tanta pazienza nel raccogliere tutti li annunci online di baby-sitting ha aiutato Monica ad espandere la propria rete, così Le Cicogne sono arrivate in tutta Italia, con tanto di rilievo sulla stampa nazionale. Un affare partito da un’esigenza concreta che Monica ha saputo affermare grazie alla rete e alla sharing economy, che avvicina le persone e fa di una necessità la chiave di un successo.

 

Gsvc, ecco le migliori startup italiane

MILANO Gsvc, ecco le migliori startup italiane Helperbit e mEryLo’ salgono sul podio della Global Social Venture Competition promossa dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley insieme ad Altis. Anche quest’anno la finale italiana della Global Social Venture Competition (Gsvc), la gara internazionale promossa dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley in partnership con l’Alta Scuola Impresa e società ( Altis ) ha individuato le due migliori idee di business che potrebbero cambiare l’economia del futuro. La seconda, invece, ha ideato un dispositivo che, direttamente collegato al paziente, permette di somministrare terapie farmacologiche attraverso i globuli rossi, limitando così il contatto tra il sangue e l’ambiente esterno, potenziale causa di contaminazione e infezioni. Il team di mEryLo’, inoltre, ha vinto il premio She4(Imp)Act , come miglior progetto “al femminile” di questa edizione, assegnato da Impact Hub Milano che ha messo a disposizione, per il secondo anno consecutivo, un pacchetto del valore di 25 mila euro per l’incubazione di 3 mesi. Sosteniamo sin dalla fondazione di Altis l’iniziativa della Global Social Venture Competition perché è fondamentale promuovere la creatività, l’energia, l’entusiasmo e lo spirito di iniziativa dei giovani, vero motore dello sviluppo di una società sana e viva», ha affermato Vito Moramarco , direttore di Altis a conclusione dell’evento. GHoMoLoG, KAITIAKI, Little Alienz, RELICTA, Talents Venture gli altri finalisti della tappa italiana della Gsvc che per questa edizione ha individuato 65 idee di business su 550 a livello mondiale da 60 paesi. Insieme ad Altis, partner dell’iniziativa sono Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative , Associazione Prospera , Impact Hub Milano e Réseau Entreprendre Lombardia che nel corso della tappa italiana affiancano i team nelle attività di coaching e di preparazione dei pitch per le fasi finali della competizione.

 

Se le Pmi fanno le multinazionali

CATTOLICAPOST Se le Pmi fanno le multinazionali Anche se in certi comparti non ci sono più grandi aziende italiane, imprese più piccole sono leader del Made in Italy nel mondo. by Marco Castro | 28 gennaio 2016 Un periodo difficile che ha lasciato sul campo parecchie vittime ma che ha fatto emergere i nuovi campioni del made in Italy nel mondo: piccole e medie imprese che, rubando la scena alle grandi, si comportano come e vere e proprie multinazionali nel loro settore. I dati dicono che la grave situazione economica ha portato alla chiusura di un numero rilevante di imprese, soprattutto quelle che erano fragili dal punto di vista delle competenze. Anche se in alcuni comparti a livello di quote di mercato internazionale non abbiamo più grandi imprese, spesso ne abbiamo delle medie, composte da 80 o 100 dipendenti, che nel loro piccolo si comportano come vere e proprie multinazionali. Per rispondere al bisogno di maggiori competenze l’Università Cattolica e altri istituti hanno offerto più formazione sia agli imprenditori sia agli enti che si occupano di Pmi in Italia e all’estero. Un approccio tipico della nostro offerta didattica è aiutare i partecipanti - imprenditori, figli di proprietari d’azienda o collaboratori - a capire che il mondo delle micro, piccole e medie imprese è totalmente diverso da quello delle grandi. Cosa insegnate in particolare? «Abbiamo una serie di corsi che vanno da quello di marketing per Pmi al corso di finanza e programmazione, con un controllo quindi di tutto ciò che riguarda la gestione finanziaria e la contabilità, mostrando modelli diversi da quelli delle grandi imprese.

 

Storia d’impresa e d’acciaio

Brescia Storia d’impresa e d’acciaio Giuseppe Pasini , presidente di Aib e del gruppo Feralpi, ha raccontato il suo percorso imprenditoriale: dalla successione, poco più che ventenne, nell'acciaieria di famiglia, allo sbarco in Germania, passando per la green economoy e il mercato globale. by Bianca Martinelli | 27 marzo 2018 L’ingresso in azienda avvenuto quand’era poco più che ventenne, l’esperienza della guida di Federacciai e l’approdo su suolo tedesco con lo stabilimento in Germania in grado di generare il 50% del fatturato del gruppo, sino alla volontà precisa di giungere alla verticalizzazione del prodotto. Quella di Giuseppe Pasini è certamente una vicenda umana e imprenditoriale esemplare. Pasini ha presentato alcuni dati di grande rilievo della sua azienda: «Un miliardo di fatturato, un bilancio sociale considerevole, numerosi interventi di welfare aziendale, oltre a 50 giovani talenti inserite annualmente all’interno dell’organico aziendale». I processi di internazionalizzazione, verticalizzazione e digitalizzazione del nostro modo di fare impresa - valorizzando quindi anche le giovani generazioni - sono da sempre il perno delle nostre scelte. Grande attenzione, inoltre anche al segmento della green economy: oggi Feralpi è infatti una delle sole 15 società europee a vantare la certificazione internazionale Emas». L’Italia del resto si è sempre dimostrata competitiva nonostante un costo dell’energia maggiore del 20-25% rispetto ai suoi competitor e nonostante la Cina, quindici anni fa, sia passata dall’essere una nazione importatrice a esportatrice e oggi sia produttrice del 50% dell’acciaio mondiale» ha affermato Pasini.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Talent Academy, il talento è donna

MILANO Talent Academy, il talento è donna Finalissima tutta al femminile per la tredicesima edizione del project work del Cimo, che offre l’opportunità agli studenti di creare progetti di comunicazione per grandi realtà imprenditoriali. by Marco Tangerini | 11 luglio 2017 Da Maserati a Nestlé Baci Perugina, da Adecco Group a Intesa Sanpaolo, fino a Si-log, azienda fiorentina con sede americana attenta a far risaltare i giovani esperti di comunicazione. Ad aggiudicarsi il podio il team di Francesca De Villa , Marta Michelis e Beatrice Bellotto per Adecco Group, grazie anche all’aiuto della coach Paola Amendola , ex vincitrice di Talent Academy. Le studentesse sono state premiate da Giorgio Brenna , Chairman &; Ceo Continental Western Europe di Leo Burnett Company Worldwide, e si sono aggiudicate un anno di associatura alla prestigiosa International Advertising Association. Novità di quest’anno il premio della critica per il progetto più rivoluzionario, vinto dal team di Anna Leggeri con Isabella Tagliabue e Laura Rurali , premiate da Angelo D’Alessandro , fondatore di buddybank, la banca esperienziale di Unicredit. Cinque i team finalisti di questa edizione: oltre a quelli capitanati da Francesca De Villa, per Adecco Group, e da Anna Leggeri, per Maserati, i gruppi di Stefania Melina , per Baci Perugina, di Alice Giacomini , per Si-Log, e di Giulia Frassica , per Intesa Sanpaolo. Avvicinare i Millennials al brand, rivoluzionare l’esperienza del prodotto, tattiche innovative di employer branding: questo e molto di più nel corso dell’esposizione dei cinque team, capaci di tenere il palco come delle professioniste.

 

L’e-commerce è Halal

giugno 2017 Dal portale e-commerce con prodotti certificati Halal per la comunità islamica alla piattaforma online B2B per il recruiting delle modelle, fino alla app mobile come alert per segnalare ai comuni situazioni di degrado o di rischio ambientale e antropico. Alcune di queste hanno vinto la quarta edizione di Dr. Start-upper , il percorso di promozione di nuove idee d’impresa, nato dalla collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano. Creatività e spirito di iniziativa sono dunque la cifra che permette a molti studenti di tradurre le proprie idee in progetti imprenditoriali con tanto di business plan e dettagli sul possibile ingresso nel mercato. Con l’aiuto di un corso e di esperti di imprenditoria, gli studenti hanno tutti i supporti necessari per svilupparli, spesso districandosi contemporaneamente tra esami e tesi di laurea. Gaia è di Rieti, ha vissuto da protagonista l’emergenza del sisma che ha colpito il centro Italia e ha così immaginato di poter contribuire alla prevenzione di calamità come alluvioni e terremoti. Smart e innovativa è anche l’idea di Icast , secondo progetto classificato al Dr. Start-upper, piattaforma B2B che si propone di snellire il processo di recruiting di modelle e modelli nel mercato del fashion riducendo, attraverso semplici filtri di ricerca, la durata della selezione da cinque giorni a pochi minuti. Il primo premiato, Halal Made in Italy, si è aggiudicato la possibilità di essere inserito in Corefab , un incubatore e sito di coworking per lo sviluppo e la progettazione di nuovi prodotti - aperta a imprenditori, professionisti, ricercatori, startupper e innovatori.

 

Le start-up della GenerAzioneCreativa

CREMONA Le start-up della GenerAzioneCreativa In gara le idee imprenditoriali di 180 studenti delle scuole superiori: dall’avatar che rende possibili acquisti online di abiti al servizio waterproof per non rimanere senza ombrello. by Francesca Aliperti | 16 febbraio 2017 Comprare in modo sicuro su internet creando un avatar con le proprie misure da utilizzare per provare i vestiti; non perdere l’occasione della vita a causa del telefono scarico grazie a wrist; non rimanere mai sprovvisti di ombrello all’arrivo della pioggia grazie al servizio waterproof. Ideato e promosso dalle facoltà di Economia e Giurisprudenza e di Scienze agrarie, alimentari e ambientali del campus di Cremona dell’Università Cattolica, il contest sull’innovazione “GenerAzioneCreativa” ha coinvolto 180 studenti delle scuole superiori, di Cremona e provincia, in un percorso di formazione sul tema dell’innovazione e creazione di impresa. La sfida puntava a sviluppare e presentare un progetto d’impresa attraverso 120 secondi di spot e una presentazione in Power Point che permette ai ragazzi di illustrare le loro idee in due diverse categorie: Area agri-food e green e Area non agri-food . Di questi sono dodici i lavori reputati i migliori: Alea smr, I semplici, Puck, Oberon, Fires, α Team, Mi Illumino di Cambiamento, Change, Pacioli-Bprojects, Dreamscreators, Becchi Bunzen, Mai Dire Mais. Tra questi cuffie sensibili al movimento che quando non sono a contatto con l’orecchio mettono in pausa la produzione - Fires - ; una cover che sostituisce la trusse dei trucchi, personalizzabile, pratica e sempre a portata di mano - Pacioli-Bprojects. Sul gradino più basso del podio è salito "Becchi Bunzen" del liceo scientifico Gapasare Aselli di Cremona , con la app del frigorifero.

 

X-Culture premia gli studenti di Lingue

Brescia X-Culture premia gli studenti di Lingue Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale del progetto X-Culture. Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni sono le tre studentesse della facoltà di Scienze linguistiche che, con i loro rispettivi gruppi di lavoro, si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale. Per loro, oltre al grandissimo traguardo personale, il certificato di “Best Team Certificate” , consegnato questa mattina durante la cerimonia di premiazioni dal coordinatore di facoltà Mario Taccolini e dalla professoressa Loretta Battaglia , coordinatrice e “regista” della partecipazione dei ragazzi al bando. Il progetto è stato proposto durante il corso di Marketing della facoltà di Scienze linguistiche tenuto dalla professoressa Battaglia; ogni studente è stato inserito in un team internazionale composto da 6/7 ragazzi provenienti da altre università, col compito di progettare piani aziendali efficaci. Un successo che si rinnova: Alessandro Carrera è tra gli studenti dell’Università Cattolica di Brescia che l’anno scorso si sono distinti nel medesimo progetto. Per lui l’invito a partecipare all’esclusivo X-Culture 2016 Symposium : la conferenza annuale organizzata in collaborazione con l’ Accademy of International Business Usa Southeast Division e sponsorizzata da SYKES , una della più grandi compagnie multinazionali al mondo, in grado di vantare più di 50.000 unità specializzate nei diversi ambiti del sistema economico. Quest’anno il convegno avrà luogo sull’esclusiva nave da crociera Royal Caribbean “Brilliance of the Seas” che salperà il 10 novembre da Tampa, in Florida, e viaggerà per due giorni alla volta dell’isola messicana di Cozumel, nel mar dei Caraibi, prima di effettuare il ritorno.

 

In vetta a Forbes 30 under 30

piacenza In vetta a Forbes 30 under 30 Rocco e Christina Baldassarre , con la loro storia d’impresa e d’amore nata sui banchi del Double Degree di Piacenza , sono in testa alla classifica, stilata dalla rivista americana, dei giovani imprenditori più influenti nel marketing a livello mondiale. Rocco e Christina Baldassarre , con la loro storia d’impresa e d’amore sbocciata sui banchi del Double Degree a Piacenza, sono stati inclusi in prima posizione sulla lista Forbes 30 under 30 nel marketing e nella pubblicità a livello mondiale. Italiano di Lecce, lui, tedesca lei, Rocco e Christina si sono conosciuti frequentando i corsi di doppio titolo della facoltà di Economia e Giurisprudenza del campus piacentino dell’Ateneo. E da lì è cominciata, anche la storia imprenditoriale di Zebra Advertisement , l'agenzia di search engine marketing che fattura oggi circa un milione di dollari e ha sede a Miami . Nel frattempo, per il suo lavoro con Bing Ads, Microsoft ha assegnato l'MVP Award a Rocco, che è anche la persona più giovane e l'unica ad aver ricevuto questo premio e il più giovane vincitore di Google Partners All-Stars. Christina è la prima cittadina tedesca ad aver vinto il German Stevie Award oltre a essere una quattro volte vincitrice del Google Partners All-Stars, di cui è anche il più giovane vincitore . Dopo un processo di valutazione delle circa 15.000 candidature arrivate nell'ultimo anno, Forbes ha selezionato 600 ragazzi sotto i 30 anni di età da 50 Paesi del mondo, che stanno facendo grandi cose nei propri ambiti di competenza.

 

Industria 4.0, Brescia guarda a Nord

OPTER Industria 4.0, Brescia guarda a Nord Per Gilberto Antonelli di AlmaLaurea nel bresciano la domanda di profili elevati è simile ai Paesi del Nord Europa. E per il presidente Aib Giuseppe Pasini la sfida della digitalizzazione si vince università e impresa insieme. La sfida lanciata dal professor Giovanni Marseguerra , direttore dell’ Osservatorio per il Territorio (OpTer) dell’Università Cattolica, è stata raccolta dal presidente degli industriali bresciani Giuseppe Pasini , alla guida del gruppo Feralpi, tra i leader europei nella produzione di acciaio con 2.100 dipendenti. Secondo il presidente dell’ Associazione Industriale Bresciana (Aib) , che prende a modello la Germania dove ha un’azienda con 600 addetti, per recuperare il ritardo degli ultimi dieci anni in termini di occupazione serve un grande investimento in formazione e ricerca. È il messaggio che emerge dal seminario “ Il sistema produttivo bresciano e le sfide della trasformazione digitale ” promosso da (OpTer) nella sede di via Musei del campus di Brescia dell’Ateneo. All’incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , è intervenuto, insieme al direttore dell’Osservatorio e al presidente di Aib, il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli . Mancherà, cioè, quasi il 30-40% di giovani che traghetterà le nostre imprese nella sfida della digitalizzazione, fatta di ricerca, innovazione ed efficienza».

 

La rivoluzione dell'Industria 4.0

Roma La rivoluzione dell'Industria 4.0 In un seminario promosso dagli studenti della Facoltà di Economia della sede di Roma un confronto con esperti e manager sui nuovi ed emergenti modelli di business e sulle professioni e competenze dell’azienda del futuro. by Federica Mancinelli | 30 novembre 2016 «L’espressione Industria 4.0 rappresenta che cosa sta accadendo nel mondo e scenderà lentamente a influenzare le scelte di politica industriale europea, accanto a piccoli cambiamenti, sia tecnologici sia riguardanti gli assetti delle imprese, che stanno già modificando il mondo del lavoro». Così Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha introdotto il seminario “Employee Journey &; Industria 4.0. Le professioni e le competenze nell’azienda del futuro” , promosso lo scorso 28 Novembre nella sede di Roma. Le realtà aziendali contemporanee vedono e pongono le persone al centro delle proprie politiche di crescita, diventando espressione di un’economia che si pone a servizio dell’uomo. La cultura aziendale plasma i comportamenti dei lavoratori e questi, a loro volta, diventano specchio del sistema di valori che riflette il successo aziendale. Nel World Economic Forum di Davos del Gennaio 2016 è stata presentata la ricerca "The Future of the Jobs" dalla quale è emersa l’imminente e decisiva influenza, nei prossimi anni, di fattori tecnologici e demografici sul mondo del lavoro.

 

Talent Academy, gamification al lavoro

MILANO Talent Academy, gamification al lavoro Per l’undicesima edizione della competizione proposta dal professor Andrea Cioff i agli studenti del corso di Economia aziendale del Cimo sono state coinvolte quattro aziende. In gara dodici team del corso di Economia aziendale tenuto dal professor Andrea Cioffi , che da 11 anni propone ai suoi studenti questo modello didattico in grado di mettere lavorare sul campo e dialogare con il mondo delle imprese, proponendo loro progetti con strategie di marketing digitale. Grazie alle piattaforme messe loro a disposizione da Blogmeter, i team hanno effettuato la sentiment analysis e l'analisi delle performance su Facebook e Twitter delle quattro aziende. A questa fase ne è quindi una seconda di pura creatività, in cui hanno ideato piani editoriali integrati su diversi social network, campagne di marketing non convenzionale, fino a contenuti video orientati al branded entertainment. Il team composto da Alessia Baranzini , Silvia Puelli , Anna Iacono , Lidia D'Apote , Francesca Missaglia e Giorgia Passalacqua si è aggiudicato la vittoria dell'undicesima edizione insieme a Sirti, l'azienda per la quale hanno elaborato il loro progetto. Talent Academy si svolge all'interno di Enjoy Your Learning, un progetto culturale che si pone l'obiettivo di innovare i percorsi di didattica e di apprendimento», ha detto il professore introducendo la finale dell’iniziativa lo scorso 29 gennaio nella sede di largo Gemelli a Milano. L’economista ha indicato le novità dell’edizione: «Ogni semestre puntiamo a sperimentare qualcosa di nuovo per cercare di rendere l'apprendimento un percorso estremamente coinvolgente.

 

La startup sociale si colora di rosa

CATOLICAPOST La startup sociale si colora di rosa Dei sette progetti d’impresa della tappa italiana della Global Social Venture Competition quattro sono di giovani donne, due delle quali hanno vinto. I progetti hanno l’obiettivo di trovare una soluzione funzionale e di mercato a problemi sociali-ambientali particolarmente rilevanti» spiega Andrea Mezzadri di Altis, docente di Economia aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (nella foto qui a lato ) . Quanto alla Gsvc di questa ottava edizione – quest’anno arricchito dal premio “Romano Rancilio Award” , riconoscimento ideato da Rancilio Cube, acceleratore e network specializzato per la crescita delle Pmi - hanno aderito 95 progetti , che sono stati sottoposti a una prima scrematura, attraverso l’analisi dell’Executive summary, arrivando a una selezione di 40 candidati. Tra questi una giuria qualificata ha selezionato i setti finalisti che giovedì 25 febbraio hanno presentato l’idea imprenditoriale a una platea di investitori composta da fondi d’investimento, Business Angels, Venture Capital, istituzioni e aziende, decretando i vincitori della tappa italiana del contest internazionale. Non deve invece preoccupare il fatto che molti progetti non si affermino nel mercato: è infatti normale che, quando un team prova a esplorare una determinata strada ma, in corso d’opera, si accorge di trovarsi di fronte a una soluzione non sostenibile decida di abbandonare l’idea». Nel mercato la Gsvc incide molto, dal momento che dalla fase di selezione fino alla tappa finale dell’arena meeting sono presenti finanziatori che valutano di persona le potenzialità delle proposte passate in esame», fa notare il professor Mezzadri. UBT RX Free Mammogram - sistema per il rilevamento del cancro al seno realizzato con una tecnologia innnovativa che porta i seguenti vantaggi: assenza di radiazioni ionizzanti, evita lo schiacciamento della mammella, user friendly, meno costoso rispetto ai sistemi tradizionali del 50%.

 

L’albero magico vince Dr. Startupper

Milano L’albero magico vince Dr. Startupper Il percorso che lancia imprese di studenti, promosso da Università Cattolica e Camera di commercio, premia tre vincitori tra cui un progetto per sconfiggere la malnutrizione in Burundi attraverso una pianta ricca di sali minerali, proteine e vitamine. giugno 2016 Sconfiggere l’alto tasso di malnutrizione in Burundi attraverso la coltivazione della Moringa Oleifera, una pianta chiamata “l’albero dei miracoli” o “l’albero della vita” perché le sue foglie, i semi, le radici, il tronco e la resina sono ottimi strumenti per il miglioramento delle condizioni nutritive degli abitanti. Francesca Rizzi è l’ideatrice di " M2.0 " è una piattaforma di interazione e scambio tra la domanda e l’offerta degli operatori commerciali che vuole rispondere al bisogno delle aziende di allocare almeno parte dell’invenduto, della produzione “fuoristagione” e degli scarti al fine di rendere più efficiente l’impiego delle risorse aziendali. Si tratta di un sito internet mobile-friendly che offre servizi agli studenti quali la ricerca di luoghi per studiare, ristorarsi o fare acquisti per l’Università, la creazione di gruppi di studio tra colleghi per preparare insieme esami e progetti. Complessivamente le idee finaliste di questa edizione di Dr. Startupper, a cui hanno partecipato 25 progetti e 32 studenti di laurea magistrale, sono state dieci, tutte presentate brillantemente presso Palazzo Affari ai Giureconsulti alla presenza dei professori Andrea Mezzadri e Fabio Antoldi dell’Università Cattolica. Dr. Start-upper offre gli strumenti essenziali, la conoscenza dei quadri normativi e le skills manageriali per lo sviluppo di idee che portino alla creazione di una start-up; potenzia le competenze imprenditoriali; crea un network di contatti personali e istituzionali utile per i futuri imprenditori. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel.

 

Fare impresa ai tempi della globalizzazione

Cremona Fare impresa ai tempi della globalizzazione Per 25 diplomandi dell’ITC Beltrami un percorso di formazione proposto dalla facoltà di Economia e Giurisprudenza di Cremona. maggio 2016 Fare impresa ai tempi della globalizzazione: qual è l’atteggiamento degli adolescenti di fronte a questa sfida? E’ questo il fil rouge che ha collegato il percorso proposto a 25 studenti di quinta superiore dell’ITC Beltrami dalla facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Cremona. “Siamo partiti da una prospettiva macro, per far prendere coscienza ai ragazzi di quanto e come il mondo stia cambiando- sottolinea la ricercatrice del CERSI Gaiardi -. Abbiamo poi analizzato come il sistema cremonese reagisca alle sfide della globalizzazione puntando sui suoi settori forti: alimentare, metallurgia e meccanica, senza dimenticare il valore del settore cosmetico per il distretto cremasco. Al termine abbiamo svolto una piccola attività di analisi su un campione di aziende del settore alimentare a partire dai dati di bilancio degli ultimi anni”. L’attualità e la concretezza delle tematiche trattate hanno saputo catturare l’interesse degli studenti, che oltre ad aver arricchito la propria cultura personale hanno potuto acquisire materiale didattico utile per sostenere il prossimo esame di stato.

 

Scuola - lavoro, un binomio da valorizzare

Ad interrogarsi sul tema, giovedì 10 marzo nell’ambito del convegno internazionale “Un curriculo per la vita” - organizzato dal dipartimento di Pedagogia e dal corso di laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane , coordinato da Pierluigi Malavasi , si sono riuniti studiosi, rappresentanti d’impresa e dirigenti scolastici. Se fino ad ora, erano infatti solo gli istituti tecnici e professionali ad avere l’obbligatorietà di stage e tirocini in azienda, la 107 introduce anche per i licei l’obbligo di 200 ore per avvicinarsi al mondo del lavoro e aumenta a 400 quelle degli istituti professionali. In particolare, abbiamo intensificato le collaborazioni già esistenti e ne abbiamo create di nuove come, ad esempio, quelle con alcuni laboratori di analisi biomedicali o con gli Spedali Civili di Brescia. Frequentando il modo dell’impresa lo studente ha certamente modo di capire, intuire o farsi un’idea delle cosiddette “soft skills”, le capacità di collegamento trasversale, oggi sempre più richieste e fondamentali nel mondo lavoro» ha spiegato. È stata dello stesso avviso Laura Quaranta - Consulente Politiche Attive del Lavoro e Risorse Umane in Apindustria - che ha illustrato come quest’ultima si sia attivata al fine di sensibilizzare gli insegnanti alla causa delle industrie. Luigi Pati , preside della facoltà di Scienze della Formazione, ha infatti sottolineato come «la proposta educativa dell’Università deve coniugarsi ai bisogni del mercato e della aziende: solo così il binomio dell’apprendimento scolastico sommato a quello lavorativo diviene caratteristica altamente professionalizzante. Per una corretta attuazione è importante considerare che il tema dell’Asl non va standardizzato, bensì reinterpretato sulla base della esperienze della persona, delle novità esistenti a livello scolastico e delle esigenze delle aziende».

 

Industria 4.0 con Giuseppe Pasini

Brescia Industria 4.0 con Giuseppe Pasini Il presidente degli industriali bresciani e il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli ospiti di OpTer per discutere del sistema produttivo bresciano e delle sfide della trasformazione digitale. febbraio 2018 In un contesto di crescita globale, ci sono segnali positivi anche per l’Italia e per il sistema economico bresciano. L'incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , sarà aperto dal saluto del prorettore Mario Taccolini , e dall’introduzione del direttore di OpTer Giovanni Marseguerra . Le nuove professioni richiederanno profili dotati, insieme, di competenze tecnologiche e manageriali, e di soft skills quali leadership, intelligenza emotiva, pensiero creativo e gestione del cambiamento. Serve allora creare un canale privilegiato tra sistema produttivo e mondo della ricerca, che permetta, nel breve periodo, di traghettare le imprese verso il modello industriale del 4.0, e, nel medio periodo, di creare un circolo virtuoso tra tre elementi fondamentali: raffinatezza, competitività e sviluppo del territorio. Serve un cambio di paradigma culturale, da attuare all’interno delle imprese, ma anche nella società, per riuscire a cogliere le immense opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione, in campo educativo e formativo, che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale.

 

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