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Contro il razzismo

milano Contro il razzismo Per la Giornata della Memoria del 27 gennaio Educatt anche quest’anno mette a disposizione degli studenti, gratuitamente e fino a esaurimento scorte, il libro curato dalla professoressa Giovanna Salvioni , con la collaborazione di Moni Ovadia. by Linda Poncetta | 23 gennaio 2018 La Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio in ricordo della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945, è una preziosa occasione di riflessione per scongiurare il ripetersi di simili e terribili eventi. Anche quest’anno Educatt commemora l’Olocausto mettendo a disposizione degli studenti, gratuitamente e fino a esaurimento scorte, dal 26 gennaio al 2 febbraio, il libro Contro il razzismo: per il bene e per il diritto alle differenze, promosso e curato dalla professoressa Giovanna Salvioni , con la collaborazione di Moni Ovadia. Gli studenti troveranno l’ editio maior del volume presso il Container.9 e al Banco di distribuzione Educatt della Biblioteca Centrale. L’ editio minor, invece, disponibile per il download libero in formato ebook (verrà distribuita nelle portinerie dei cinque collegi “in Campus” di Milano (Augustinianum, Ludovicianum, Marianum, Paolo VI e Buonarroti). razzismo #giornatadellamemoria #libro Facebook Twitter Send by mail.

 

Leggi razziali, la legalità del male

MILANO Leggi razziali, la legalità del male Nel seminario permanente dei ricercatori, promosso dal dipartimento di Scienze giuridiche in occasione della Giornata della memoria, Saverio Gentile ha ricostruito l’offensiva del regime fascista contro gli ebrei in prospettiva storico-giuridica. febbraio 2016 Nell’ambito della storiografia italiana l’antisemitismo fascista è stato sostanzialmente assente o, meglio, ha costituito «una presenza non più che rapsodica, rappresentando un formidabile cono d’ombra su cui solo in tempi relativamente recenti la fiaccola dell’attenzione degli studiosi ha cominciato a rilucere con continuità ed intensità adeguata». Lo ha sostenuto Saverio Gentile , ricercatore di Storia del diritto medievale e moderno, nel suo intervento al Seminario permanente dei ricercatori, promosso dal dipartimento di Scienze giuridiche in occasione della Giornata della memoria. Allo sviluppo di tale assetto istituzionale contribuì anche una sorta di legittimazione pseudo-scientifica, sintetizzata nel delirante decalogo contenuto nel “Manifesto degli scienziati razzisti” del 14 luglio 1938 che enucleava una suddivisione in razze umane scientificamente del tutto infondata ma funzionale agli scopi del regime. Anticipata da una serie di pubbliche prese di posizione del Duce e del Gran Consiglio del Fascismo, nonché da una campagna di stampa molto aggressiva, la legislazione antiebraica venne posta in essere a far data dal settembre del 1938. In questo senso l’elaborazione storico-giuridica della complessità di quegli eventi induce a rimeditare la ben nota lettura crociana che avallò l’idea di un fascismo di natura non più che parentetica nella storia d’Italia, nonché a considerare datati i tentativi volti alla «defascistizzazione retroattiva del fascismo». Si tratta, come noto, di una vexata quaestio che ha fatto versare fiumi di inchiostro e che, in tempi recenti, da parte di alcuni è stata risolta prospettando l’ineludibilità della scelta antisemita da parte del regime laddove altri hanno sottolineato il carattere decisivo rivestito dall’alleanza fascista con l’assetto nazionalsocialista.

 

Memoria, garanzia di libertà

È avvenuto, quindi può accadere di nuovo», scriveva Primo Levi in I sommersi e i salvati: questo il pericolo che incombe quando si considera l’umanità su una scala che muove dal meno al più, dimenticando che ognuno nasce libero, straniero e appartenente all’unica razza esistente, quella umana. Da qui la responsabilità di fare della memoria garanzia di libertà e scudo all’indifferenza, perché la peste che ha infettato il secolo alle nostre spalle non dilaghi mai più. razzismo #giornatadellamemoria #shoah Facebook Twitter Send by mail.

 
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