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Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail.

 

Se il rischio climatico cambia la finanza

La Cattolica al Meeting Se il rischio climatico cambia la finanza La sua inclusione nelle decisioni finanziarie farà pendere la bilancia a vantaggio della sostenibilità del clima. agosto 2019 «La finanza per il clima sta cambiando il sistema finanziario; banche, supervisori finanziari, banche centrali stanno muovendo verso l’inclusione del rischio climatico nelle loro decisioni di allocazione dei fondi. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il gioco a sostegno della sostenibilità del clima». Secondo il professor Zoboli ci sono altri aspetti del sistema finanziario rispetto al clima che sono particolarmente nuovi e interessanti e che riguardano la preoccupazione dei finanziatori, gestori di banche, supervisori finanziari per i rischi climatici degli asset che finanziano. Stiamo assistendo a un cambiamento di atteggiamento molto veloce del sistema finanziario che non vuole più finanziare attività che siano esposte a rischi climatici e preferisce sostenere attività che vanno nella direzione di aumentare la resilienza. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il ruolo a sostegno della sostenibilità del clima». Nei giorni del Meeting un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica è ospite degli incontri presso l’Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.

 

Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi

Piacenza Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi Si è chiuso ieri mattina il progetto di Alternanza scuola lavoro che ha coinvolto studenti delle scuole superiori nel progetto europeo Life Biorest , relativo alla bonifica biologica di siti contaminati. aprile 2019 Si è concluso con un incontro plenario nella sala Piana della Cattolica di Piacenza il progetto di Alternanza scuola lavoro “Bonifica biologica di siti contaminati: il progetto europeo LIFE BIOREST”, iniziato nel settembre 2017. “Lo scopo ultimo del progetto è quello di ripristinare le caratteristiche ecologiche dei suoli e contrastare la perdita di fertilità, biodiversità e resilienza, dimostrando la sostenibilità di un modello di città verde e sostenibile”. ambiente #sostenibilita #inquinanti Facebook Twitter Send by mail.

 

La sfida del Grano duro sostenibile

Piacenza La sfida del Grano duro sostenibile Qualità e sostenibilità, una doppia sfida dell’intero mondo agricolo, che interessa anche la coltivazione del frumento, comparto strategico nel contesto nazionale. La gestione delle colture supportata dal DSS consente, infatti, un più efficace uso dei mezzi tecnici, migliori performances quali-quantitative della produzione e una maggiore qualificazione della materia prima, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il Piano prevede la realizzazione di prove sperimentali in campo per la caratterizzazione di diverse varietà di grano duro e per valutarne la performance nel contesto produttivo di riferimento. Inoltre, sono state individuate aziende pilota in cui effettuare la calibrazione dei modelli presenti nel DSS e confrontare la tecnica aziendale con quella innovativa e improntata alla sostenibilità basata sul DSS granoduro.net®. Parallelamente ci saranno attività di divulgazione della gestione innovativa della coltura tramite incontri con agricoltori e tecnici e visite in campo. In ultima analisi, i risultati ottenuti da questo progetto permetteranno di definire linee guida innovative e ritagliate “su misura” delle condizioni di coltivazione della provincia di Piacenza per il miglioramento della produzione di grano duro sia dal punto di vista quanti-qualitativo che di sostenibilità ambientale. grano #sostenibilita #agricoltura Facebook Twitter Send by mail.

 

Un ponte tra scuola e lavoro

Milano Un ponte tra scuola e lavoro È quello che lancia Thumbs Up Youth Award , che ha portato in aula magna 400 studenti divisi in 70 gruppi per realizzare una serie di progetti sul tema dello sviluppo sostenibile per conto di sei aziende. Questi i numeri che ruotano attorno al Thumbs Up Youth Award gestito da Associazione Thumbs Up in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. Le sei aziende, ognuna delle quali ha adottato una scuola sono: Snam, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali e GFT Italia. Dopo un percorso di formazione di Thumbs Up e un confronto con le aziende associate alle scuole, il 19 febbraio si terrà presso l’Università Cattolica la sfida finale con i project work migliori. Ciascun gruppo di studenti avrà così la possibilità di raccontare personalmente il proprio progetto e rispondere davanti a una giuria alle domande in merito. L’obiettivo di Thumbs Up – come spiega l’ideatrice Anna Venturino – è quello di ridurre il divario tra i giovani e il lavoro, facendo da ponte. Il primo step – spiega ancora Anna Venturino - prevede la formazione degli studenti sul mondo del lavoro, con la compilazione del proprio curriculum e la simulazione di un colloquio, affiancati da un tutor.

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

Packaging sostenibile, Piacenza si aggiudica il contest europeo

piacenza Packaging sostenibile, Piacenza si aggiudica il contest europeo Primo gradino del podio per gli studenti di Scienze e tecnologie alimentari e di Food Marketing della Cattolica, che al concorso europeo per l’agroalimentare sostenibile hanno presentato una confezione per alimenti riciclabile, innovativa e versatile. giugno 2019 Medaglia d’oro per la sostenibilità applicata al packaging per alimenti . Se l’è aggiudicata a Roma lo scorso 27 maggio la squadra di studenti della sede di Piacenza dell’Università Cattolica nella competizione “ Green poster ” legata al progetto internazionale Pefmed, promosso da Enea e finanziato dalla Commissione Europea. Un progetto nato per la riduzione dell’impronta ambientale lungo l’intera filiera produttiva agroalimentare, che ha interessato oltre 200 imprese di sei diversi paesi, coinvolgendo anche il ministero dell’Ambiente e Federalimentare italiano. Una soluzione interamente riciclabile e riutilizzabile, che, se prodotta con Bio-Pe, una bioplastica con le medesime proprietà funzionali del Pe convenzionale, ridurrebbe ulteriormente l’impatto ambientale. Trovare soluzioni di imballaggio più sostenibili, in linea con la crescente attenzione alla salvaguardia ambientale, economicamente percorribile per l’industria moderna e funzionale per il consumatore, è dunque possibile e conveniente. E per gli studenti vincitori non finisce qui. Saranno loro, guidati dalla professoressa Spigno, a rappresentare la Cattolica all’ edizione 2019 di Ecotrophelia , il concorso per l’ideazione e la realizzazione di un prototipo di prodotto alimentare industriale sostenibile ed eco-innovativo.

 

L’ingrediente fondamentale per la vita

marzo 2019 di Maria Zucchinelli * Se osservassimo la Terra da un satellite potremmo chiederci “perché non chiamarlo Pianeta Acqua o Pianeta Blu?” Del resto dei suoi 510 milioni di km2, solo il 25% è occupato da terre emerse. Molti aggettivi sono attribuiti a questa risorsa, “vitale”, “insostituibile, “preziosa”, “dinamica”, “rinnovabile”, ma dobbiamo essere sempre più consapevoli che è anche “limitata”: solo lo 0,01% della totalità dell’acqua del pianeta è potenzialmente disponibile all’uomo. Attualmente si stima che 3.6 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, viva in aree potenzialmente a rischio di scarsità d’acqua per almeno un mese l’anno, e questa numero potrebbe aumentare fino a 5.7 miliardi entro il 2050. Ad esacerbare la situazione vi è l’intensificazione del ciclo idrologico globale che, conseguenza dei cambiamenti climatici, porterà ad un aumento delle temperature e viceversa alla diminuzione nella frequenza delle piogge, causando tra gli altri danni la siccità. Importanti sono anche le conseguenze legate all’inquinamento che ne mette a rischio la qualità chimico-fisica: solo in Europa più della metà dei corpi idrici sono caratterizzati da uno stato ecologico inferiore al buono e circa il 25% delle acque sotterranee si trova in uno scarso stato chimico. Alcune realtà coinvolte nel progetto, aderiscono anche al programma VIVA -La Sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia avviato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 con la collaborazione scientifica del centro di ricerca OPERA , in cui tra gli indicatori utilizzati ha introdotto il calcolo dell’impronta idrica. Ciò si traduce nella misura dei consumi idrici nelle fasi di campo per l’irrigazione, trattamenti e lavaggio dei macchinari, fino ai consumi in cantina contabilizzando l’acqua necessaria per le fasi di vinificazione e imbottigliamento.

 

Ricerca e sinergia per una zootecnia sostenibile

Piacenza Ricerca e sinergia per una zootecnia sostenibile Benessere animale e sostenibilità della filiera agroalimentare in prima linea in Cattolica per una moderna zootecnia da latte. Un primo approfondimento è stato fatto da Paolo Bani , Ricercatore del DIANA, in merito al riscaldamento globale e alla produzione di gas effetto serra. Nei confronti delle emissioni globali di gas ad effetto serra in Italia rappresenta infatti meno del 5%, e si riscontra sempre più consapevolezza della necessità di lavorare per produrre alimenti gestendo però la stalla in un’ottica di sostenibilità”. La cornice del convegno sono stati due progetti di ricerca finanziati nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna, che hanno come obiettivo il miglioramento della sostenibilità ambientale e la tutela del benessere animale nelle produzioni del Grana Padano Tesi supportata anche dal Dott. Cesare Baldrighi , Presidente del Consorzio del Grana Padano e laureato della Facoltà piacentina secondo il quale questi due temi rappresentano il principio fondamentale per migliorare le performance produttive e la qualità del prodotto sia da un punto di vista igienico sanitario, che economico. Sostenibilità nell’azienda zootecnica e benessere animale vanno di pari passo verso obiettivi comuni, supportati dal S.D.I.B. il nuovo e moderno sistema di valutazione realizzato dai ricercatori del Dipartimento DIANA e illustrato dal Prof. Erminio Trevisi , strumento che misura il livello assoluto di benessere in allevamenti di bovine da latte, mettendone in risalto le criticità attraverso un monitoraggio costante.

 

Imprese e paradigmi di sostenibilità

OPTER - Osservatorio per il Territorio Imprese e paradigmi di sostenibilità Le storie esemplari di imprenditori e di imprese che sono riusciti a coniugare efficienza economica e solidarietà. marzo 2019 L’ Osservatorio per il territorio (OpTer) , in collaborazione con UBI Banca e con il patrocinio di AIB, promuovono da marzo a giugno il ciclo di incontri “Orizzonte impresa: paradigmi di sostenibilità” . Questa conciliazione, se da un lato risulta oggi particolarmente complicata per la massiccia presenza di forme di innovazione tecnologica che tendono a disgregare il mondo del lavoro e della società in generale, è dall’altro essenziale per generare forme di sviluppo umano sostenibile”. Lo sviluppo umano – di tutta la persona e di tutte le persone – nasce proprio dalla capacità degli imprenditori di svolgere in maniera competente e responsabile il loro lavoro. Il territorio bresciano, caratterizzato dalla compresenza di un tessuto imprenditoriale straordinariamente capace e creativo e di un sistema bancario tradizionalmente virtuoso e da sempre concretamente vicino alle sue imprese, costituisce il terreno ideale per analizzare le chiavi dello sviluppo umano nel 21emo secolo. Siamo quindi fortemente convinti dell’importanza di realizzare incontri di formazione ed approfondimento, come questo ideato con Opter e AIB, che sono volti ad evidenziare come coniugare solidarietà e profitto non sia solo possibile, ma necessario”. Il primo e l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri si svolgeranno presso l’Aula Magna della sede di Brescia dell’Università Cattolica, gli altri 4 incontri si terranno presso la Sala Conferenze “Corrado Faissola” di UBI Banca a Brescia.

 

Quanto vale una vaccinazione

Roma Quanto vale una vaccinazione I vaccini non servono solo per prevenire malattie infettive ma possono essere oggetto anche di una valutazione economica: per uno studio Altems ogni euro investito ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. maggio 2019 Le vaccinazioni non hanno solo un impatto sulla nostra salute in termini di prevenzione di malattie infettive, ma posson essere oggetto anche di una valutazione economica ai fini della sostenibilità. Ogni euro investito in vaccinazione ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. Il Convegno, che ha riunito medici, economisti, rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ha affrontato il tema delle cosiddette “vaccinazioni dell’adulto” - antinfluenzale, antipneumococcica e contro l’Herpes Zoster - con uno sguardo rivolto all’impatto fiscale di questi strumenti di prevenzione. Abbiamo utilizzato dati di letteratura e stime INPS ed ISTAT per tenere in considerazione variabili demografiche, regionali e cliniche, che ci consentissero di mettere in relazione le giornate di lavoro perse nelle varie regioni italiane con il numero di infetti”. Il nuovo dato che emerge è che, in tutti e tre i casi, sia l’impatto fiscale che le perdite di produttività al Sud sono inferiori rispetto alle regioni del Nord, ma più elevate rispetto alle regioni del Centro. La vaccinazione antinfluenzale è quella che consente un maggior recupero sia di gettito che di risparmi previdenziali in senso aggregato, circa nell’ordine dei 240 milioni al Nord, 100 milioni al centro e 110 milioni al sud.

 

Desertificazione, le risposte della ricerca

Piacenza Desertificazione, le risposte della ricerca Il 17 giugno si celebra la Giornata Mondiale per la lotta contro la desertificazione e la siccità , istituita dall´Onu nel 1995 per sensibilizzare sul fenomeno. La parola desertificazione evoca immediatamente le dune mobili sahariane. È uno dei fenomeni naturali che più affligge la salute del nostro Pianeta, Europa e Italia comprese. Una minaccia costante che, secondo quanto diffuso dalle Nazioni Unite, potrebbe portare allo sfollamento di circa 50 milioni di persone nei prossimi anni. In alto la nostra intervista al preside della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, professor Marco Trevisan . La ricerca della nostra facoltà in questo ambito - conclude il preside - si muove su una serie di progetti che puntano all’intensificazione dell’agricoltura sostenibile e al miglioramento della qualità dei suoli al fine di creare condizioni ottimali di fertilità. Ecco alcuni progetti di Ricerca condotti in Università Cattolica sul tema della desertificazione: Soilution FarmCO2Sink Parmorizza Biostimolanti SASS #desertificazione #siccita #onu #cambiamenticlimatici #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail.

 

GSVC, vincono sostenibilità e tecnologia

milano GSVC, vincono sostenibilità e tecnologia L’XI selezione italiana della Global Social Venture Competition ha premiato due start up che operano nell’edilizia ecosostenibile e nella protezione sismica di strutture civili. Agrishelter e Isaac accedono alle finali mondiali , che si terranno a Berkeley (USA), sede della Haas School of Business che lanciò la GSVC nel 1999. Tra il 3 e il 5 aprile, i due team italiani competeranno con le altre proposte selezionate a livello globale, per l’assegnazione di un montepremi complessivo di 80mila dollari da investire nella realizzazione o sviluppo dell’idea di business. A decretare la vittoria dei due team, una giuria di business angel, accademici e attori dell’ecosistema startup italiano, che ha valutato l’innovatività, le prospettive dell’idea di business, l’impatto sociale e ambientale generabile e la capacità di implementazione del team. Il premio vuole sostenere l’impegno della startup nell’ambito dell’economia circolare, che si concretizza in un servizio di consegna a domicilio di capi di cotone organico per bambini tra 0 e 1 anno, recuperandoli e sostituendoli periodicamente per adattarsi alla crescita del bambino. Se pensiamo che per realizzare una maglietta sono necessari 2.700 litri d’acqua e che gli abiti dei bambini tra 0 e 1 si cambiano in media 6 volte, è facile comprendere l’impatto di questa forma di economia circolare. La startup offre un sistema di consegna a domicilio di kit di abiti per bambini tra 0 e 3 anni, basato su una piattaforma che gestisce il contatto con i clienti, il tracking del pacco e la sostituzione del kit una volta al mese.

 

Festival sostenibilità con gli studenti Asa

Roma Festival sostenibilità con gli studenti Asa Seminario di studio sulla Custodia del Creato, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei. Protagonisti gli allievi del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’ambiente dell’Ateneo. La cultura della sostenibilità oggi rappresenta una forma di capitale sociale che dice il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale e la profondità dei legami di solidarietà. Approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità deve sempre più contribuire a una governance responsabile della nostra madre terra», afferma il professor Malavasi . ambiente #sostenibilita #altescuole #biodiversita Facebook Twitter Send by mail IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO Dopo l’introduzione di don Bruno Bignami , direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, i saluti del dott. Enrico Giovannini , portavoce ASVIS, l’apertura delle relazioni sarà affidata a padre Gianpaolo Lacerenza , della Facoltà Teologica Pugliese, che proporrà uno sguardo teologico sul tema della biodiversità dal titolo “Secondo la propria specie”. L’ultima relazione della giornata è affidata al prof. Giorgio Osti , sociologo dell’ambiente e del territorio dell’Università di Trieste e della Fondazione Lanza, che nel pomeriggio presenterà un intervento dal titolo “Curare la biodiversità”. Troveranno largo spazio nel pomeriggio le testimonianze di buone pratiche della cura; nello specifico, saranno presenti Carlo Maria Recchia , di Coldiretti, Simona Fumagalli , di FOCSIV, e don Ernesto Malvi , PSR Reggio Calabria.

 

Re-Think, l’economia è circolare

milano Re-Think, l’economia è circolare In largo Gemelli un forum dedicato interamente alla circular economy per ascoltare le riflessioni dei maggiori esperti del settore e per vedere le più innovative applicazioni di un modello di sviluppo sostenibile. Il professore, durante il suo intervento, sostiene che l’importanza delle idee che scaturiscono dall’economia circolare è sicuramente quella di orientare il sistema economico verso nuovi modelli. È quello che vorremo far prevalere è una strategia di sostenibilità dal punto di vista sia ambientale che sociale». Tornando a parlare di vecchia e nuova economia circolare, il professor Zoboli spiega che, sia in Europa che in Italia, l’economia circolare esiste ed è ormai un dato di fatto molto importante. “Chiudo il mio intervento con un interrogativo: quanto è reale e vitale la nuova economia circolare?” A concludere l’evento d’inaugurazione di Re-Think è Francesco Castellano , presidente e fondatore di Tondo, associazione che si è posta come obiettivo di agire concretamente per lo sviluppo dell’economia circolare. L’evento è stato pensato non solo per conoscere i maggiori esperti di economia circolare, ma anche per mettere in contatto e far dialogare, in modo rapido, grandi e piccole aziende che hanno progetti interessanti sul modello circolare. Un’occasione importante, Re-Think, per cominciare a mettere delle solide basi per accelerare la transizione verso la nuova economia circolare, di modo che nulla venga sprecato e le attività umane non abbiano effetti negativi sull’ambiente.

 

Agroalimentare, sostenibile per decreto

Piacenza Agroalimentare, sostenibile per decreto Garantire il made in Italy e tutelare consumatori e produttori: un progetto dei ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole per un sistema unico di misurazione della sostenibilità . Si avrà così un sistema univoco per valutare la sostenibilità delle produzioni italiane e, soprattutto, si otterrà «un importante biglietto da visita per i mercati internazionali delle produzioni made in Italy » prosegue il professor Capri. Il ministero delle Politiche agricole si è da sempre occupato della sostenibilità a partire dagli aspetti più agricoli: pratiche agronomiche e gestione dei trattamenti in campo con agro farmaci, in modo da assicurare un prodotto dalla qualità elevata, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Per questo ha creato il marchio Sqnpi, il Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata, identificato da un’ape sull’etichetta del prodotto» spiega la ricercatrice Lucrezia Lamastra , che insieme al professor Ettore Capri è coinvolta attivamente in questo progetto. Il Ministero dell’Ambiente, dal canto suo, si occupa da anni di promuovere programmi finalizzati alla diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo fra i quali Viva - La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia rappresenta sicuramente l’esempio più concreto, con una valutazione della sostenibilità a 360 gradi». Viva nasce nel 2011 come progetto nazionale pilota con lo scopo di misurare e migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino» ricorda il professor Capri, che ha seguito scientificamente l’implementazione di questo sistema. Grazie all’individuazione di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto), accompagnati dai relativi disciplinari, le aziende che aderiscono al programma possono misurare l’impatto della loro produzione e della loro organizzazione in termini di sostenibilità e intraprendere in tal modo un percorso di miglioramento».

 

Vino, primo Made in Italy sostenibile

Piacenza Vino, primo Made in Italy sostenibile Presentato al Vinitaly il modello nazionale per la produzione di vino sostenibile, frutto di otto anni di lavoro legati al progetto del ministero dell’Ambiente Viva con il coordinamento scientifico della facoltà di Scienze agrarie dell’Università Cattolica. aprile 2017 Con la firma di due memorandum il ministero dell'Ambiente, Federvini e l’Unione Italiana Vini hanno stabilito le regole e il programma di lavoro comune che provveda allo sviluppo della sostenibilità delle produzioni vitivinicole italiane. La sostenibilità – spiega il ministro Galletti – è un obiettivo che unisce l'azione per l'ambiente e quella per l'agricoltura di qualità: il rispetto delle prerogative ambientali è un elemento di competitività decisivo e irrinunciabile per il mondo vitivinicolo». La fase pilota si è conclusa a giugno 2014: il progetto è stato aperto a tutte le aziende vitivinicole nazionali che sono interessate a prendervi parte: oggi il numero delle aziende che hanno aderito al progetto si è decuplicato e le richieste sono in continua crescita. Abbiamo sempre creduto nella sostenibilità – afferma il direttore di Opera professor Ettore Capri - e per questo possiamo vantarci di essere i pionieri di un processo di cambiamento che porta inevitabilmente a un cambio di rotta del settore agro-alimentare italiano. Diffondere la cultura della sostenibilità in modo concreto, concreto quanto una bottiglia di vino certificata Viva, è prima di tutto un progetto educativo di lungo termine. Non è mero trasferimento tecnologico e conoscitivo, è servizio sociale ed è un percorso di condivisione di un valore comune in una comunità di portatori d’interesse molto variegata.

 

La concimazione intelligente

 

Safe, la laurea del food sicuro

Piacenza Safe, la laurea del food sicuro Al via dopo l’estate nella sede di Piacenza il primo corso triennale in Italia in lingua inglese sulla sostenibilità agro-alimentare . Il successo di queste esperienze e la richiesta degli studenti italiani che hanno una buona conoscenza dell’inglese di intraprendere un percorso di taglio internazionale, ci hanno spinto, primi e unici in Italia, ad attivare una laurea in inglese». Il corso di laurea triennale Safe, Sustainable agriculture for food quality and environment , punta sul tema della produzione di alimenti salubri, con accento particolare sulle filiere fiore all’occhiello del made in Italy: vino, pane, pasta, pomodoro, salumi e latte. La laurea si rivolge a studenti desiderosi di apprendere principi e tecniche innovative di produzione, dal campo alla tavola, di cibi di alta qualità, salubri e sostenibili» sottolinea il professor Stefano Poni , direttore del dipartimento di Produzioni vegetali e sostenibili e coordinatore della nuova laurea. La scelta dell’uso esclusivo della lingua inglese nelle varie attività didattiche è funzionale agli studenti internazionali interessati ad approfondire il “modello italiano” del coordinamento verticale delle filiere agro-alimentari e agli studenti italiani interessati a dare alla loro formazione una spiccata caratterizzazione internazionale già a partire dalla laurea triennale». Secondo il professor Poni, in questo periodo in Canada per tenere conferenze sulla viticoltura sostenibile, Safe si inserisce in una strategia di didattica “globalizzata”, che tende ad offrire ai laureati sbocchi occupazionali ben più ampi di quelli pertinenti a percorsi didattici esclusivamente nazionali. Con questa laurea puntiamo a formare una figura professionale in grado di inserirsi a diversi livelli all’interno delle principali filiere agro-alimentari (fornitori di materie prime, aziende, trasformatori, venditori al dettaglio e all’ingrosso, organizzazione del commercio) al fine di mantenere o migliorare qualità, sostenibilità e immagine delle produzioni agricole».

 

Se l’azienda “adotta” una scuola

milano Se l’azienda “adotta” una scuola Thumbs Up Youth Award è un progetto di alternanza scuola-lavoro che martedì 8 gennaio in aula magna sfiderà 400 studenti di sei istituti superiori a competere su temi di sviluppo sostenibile. È quanto propone il progetto Thumbs Up Youth Award che martedì 8 gennaio porterà nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in largo Gemelli 400 studenti di sei scuole superiori e sei aziende. Lo sviluppo sostenibile è il tema su cui Snam, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali e GFT Italia inviteranno tutti i gruppi di studenti a sfidarsi, producendo un project work per un totale di 70 lavori . Thumbs Up Youth Award è stato realizzato da Associazione Thumbs Up grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto, che rientra nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, prevede un percorso durante il quale gli studenti saranno formati in modo dinamico e innovativo sulle competenze trasversali, quali le capacità di lavorare in gruppo, di sviluppare idee, di elaborare una presentazione scritta, di ideare un video e di parlare in pubblico. I 12 finalisti avranno la possibilità, durante l’evento finale del 19 febbraio nell’Aula Magna dell’Università Cattolica, di fare la loro presentazione orale di fronte a tutti gli studenti, le scuole e le aziende e di essere valutati dalla giuria. Un questionario online di gradimento somministrato agli studenti, consentirà alla fine di fare una valutazione complessiva dell’intervento e permettere così un confronto con le scuole e le aziende.

 

Il semaforo per stufe a legna

Ambiente Il semaforo per stufe a legna La combustione di biomasse immette nell’atmosfera Pm da 150 a 3.800 volte in più di una caldaietta a metano. Una ricerca europea, capitanata dai fisici di Brescia, svilupperà una App per suggerire agli abitanti dell’arco alpino quando è meglio bruciare. Nasce da qui il progetto BB-CLEAN , un Interreg Alpine Space , approvato qualche settimana fa per mettere a punto dei sistemi di tipo tecnologico, informatico e normativo per rendere la combustione delle biomasse più sostenibile ai fini del riscaldamento domestico. L'Università Cattolica, con la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , è capofila di questo progetto con un numeroso partenariato internazionale che comprende, tra gli altri, Atmo (l’agenzia per la qualità dell’aria della Regione francese Auvergne – Rhones Alpes) e l’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Valle d’Aosta . In particolare i ricercatori della sede di Brescia (insieme a Giacomo Gerosa, Angelo Finco , Riccardo Marzuoli , Maria Chiesa ) studieranno dei sistemi modellistici che indicheranno quando bruciare la legna in funzione delle previsioni meteorologiche. Attraverso una App, che funzionerà come un semaforo stradale, suggeriranno agli abitanti se bruciare di più o di meno. La Regione Lombardia, per esempio, già vieta di bruciare legna al di sotto dei 300 metri di altitudine tutto l’anno.

 

Si fa presto a dire plastica

piacenza Si fa presto a dire plastica Mentre sui sacchetti di origine biologica al supermercato scoppia la polemica, la ricerca esplora nuove soluzioni: dalla plastica che nasce dai rifiuti organici ai batteri che “mangiano” quella che non si deteriora. Notizie che confermano un dato di fatto: le plastiche rappresentano ormai da decenni un elemento costante delle nostre vite, tanto che diversi ricercatori sono arrivati a definire la nostra come l’epoca della “ Plastisfera ”. Ma qual è il reale impatto della produzione di plastica sulla salute dell’uomo e dell’ambiente? Quali le possibili soluzioni ed alternative? Partiamo con il dire che la parola plastica è estremamente generica . Se uniamo la scarsissima degradabilità di questi composti al fatto che la loro produzione è in constante ascesa da decenni abbiamo una sola risultante: l’accumulo costante, ben esemplificato dalla formazione negli oceani di isole di plastica grandi come mezzi continenti. La facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica è coinvolta nel progetto Microplast , finanziato dalla Fondazione Cariplo e finalizzato alla comprensione dei meccanismi di degradazione del polietilene da parte dei batteri. In una discarica abbandonata da oltre trent’anni abbiamo recuperato diversi campioni di plastica, dai quali abbiamo isolato più di 70 ceppi batterici in grado di crescere utilizzando il polietilene come unica fonte di carbonio, e selezionato quindi tra questi i 10 migliori ceppi. Insomma, nell’epoca della Plastisfera, è la ricerca a esplorare soluzioni: dalla plastica che nasce dai rifiuti organici fino, ai batteri che “mangiano” la plastica che non si deteriora.

 

Dal panettone bio alle patatine sostenibili

pIACENZA Dal panettone bio alle patatine sostenibili La proposta di nuovi prodotti sostenibili passa da Piacenza: otto gruppi di studenti in gara per l’ideazione e il lancio di nuovi alimenti “sostenibili” nel business game in collaborazione con Coop Italia. dicembre 2018 Gli ingredienti c’erano tutti: un gruppo di giovani entusiasti e preparati, lo studio di cibi innovativi e sostenibili (con un occhio alla tradizione), l’adrenalina della sfida. Il professor Trevisan si è soffermato sul lavoro dei ragazzi: «Un business game che è stato soprattutto un’ottima esperienza di lavoro in team, che ha unito competenze molto diverse, facendo emergere litigi e incomprensioni, brillantemente superati. Martedì 6 dicembre ragazze e ragazzi provenienti da cinque regioni italiane - Lombardia, Emilia Romagna, Campani, Calabria e Puglia - si sono ritrovati in largo Gemelli per sfidarsi nel Business Game proposto per il terzo anno consecutivo dalla facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie, assicurative dell’Università Cattolica. A salire sul podio gli studenti dell’Istituto Statale Saraceno Romegialli di Morbegno, in provincia di Sondrio, del Liceo scientifico - IPSIA di Amantea, nel cosentino, dell’Istituto tecnico economico Enrico Tosi di Busto Arsizio, del Liceo scientifico A. Einstein di Cerignola (FG), dell’Istituto tecnico commerciale Elsa Morante di Limbiate (MB). La mia esperienza diretta, in qualità di docente del Business Game, è quella del continuo entusiasmo» racconta Gabriele Ruggeri , docente del Business Game , iniziativa di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative in collaborazione con il Servizio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo. In questi tre anni il nostro Business Game è stato studiato e risolto da ragazzi provenienti da tutta Italia e da istituti superiori di tipo diversi: liceo classico, liceo scientifico, istituti tecnici economici, istituti tecnici commerciali».

 

CollegialMente Green: il nuovo progetto per l'educazione alla sostenibilità

CollegialMente Green: il nuovo progetto per l'educazione alla sostenibilità Parte il progetto pilota CollegialMente Green, percorso di educazione alla sostenibilità sviluppato in collaborazione con ASA (Alta Scuola per l'Ambiente) che prosegue ed evolve Collegio Virtuoso. Nel 2008-2009 è stato Collegio Virtuoso – successivamente evoluto in Collegiovirtuoso.net – la prima campagna EDUCatt espressamente diretta all'educazione alla sostenibilità e rivolta agli studenti dei collegi. Le due realtà residenziali individuate per questa prima fase permetteranno, anche per gli spazi comuni di cui dispongono, uno scambio efficace e la possibilità di momenti comuni, siano essi lectiones, confronti tra studenti, laboratori. I contenuti principali che saranno trattati all’interno del percorso si possono ricondurre a due macro aree: Consumi energetici e cibo, nell’ottica di una riduzione degli sprechi e degli scarti, e Turismo sostenibile, data la natura ricettiva e ospitante delle due residenze. La ricaduta economica, inoltre, inevitabilmente legata al concetto di sostenibilità, potrà portare benefici sia direttamente per gli studenti residenti nelle due comunità sia per la gestione delle residenze stesse. Il percorso, già in avvio dal mese di gennaio, sarà molto ricco e articolato e prevede lezioni frontali, lezioni laboratoriali, role play, case history, attivazione di gruppi informali/motivati per progettare/realizzare azioni conseguenti. collegialmente #green #collegi #educatt #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail.

 

Una tassa fa bene alla dieta?

Scienze agrarie, alimentari e ambientali Una tassa fa bene alla dieta? Un’equilibrata politica fiscale su cibi meno sostenibili potrebbe proteggere la salute e abbattere le emissioni generate dai processi di produzione, senza pesare sulle tasche dei consumatori. ottobre 2017 Una politica fiscale mirata sui prodotti meno sostenibili a livello ambientale potrebbe ridurre del 19% in Italia le emissioni derivanti dai processi di produzione e consumo agro-alimentare. È quanto emerge dal progetto di ricerca europeo Susdiet - Understanding consumer behaviour to encourage a (more) sustainable food choice , appena concluso, che ha coinvolto studiosi di 9 Paesi e di aree multidisciplinari diverse. Molti esperimenti condotti nell’ambito del progetto hanno messo in evidenza questa sorta di “resistenza al cambiamento” delle scelte di consumo, in diversi contesti (super/ipermercati, mense, ristoranti…) e in diversi Paesi europei». Una resistenza al cambiamento riscontrata anche in relazione alle informazioni sull’impatto ambientale delle produzioni alimentari, in particolare a quelle relative alle emissioni di CO2, visto che nell’ambito del progetto Susdiet l’unità di ricerca della Cattolica si è occupata soprattutto dell’analisi dell’impatto delle informazioni nutrizionali e delle politiche fiscali. In particolare abbiamo simulato l’impatto di una tassa sugli alimenti a più alto contenuto di emissioni di CO2, che, com’è noto, sono i prodotti di origine animale» continua il docente della Cattolica di Piacenza. Inoltre, si registrerebbe un miglioramento della qualità della dieta piccolo ma significativo (un miglioramento di due punti di un indice di qualità della dieta che varia fra 0 e 100), legato al minor consumo di nutrienti che hanno un impatto negativo sulla salute (zuccheri, sale, grassi saturi)».

 

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