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Allevare insetti, un’idea vincente

 

CollegialMente Green: il nuovo progetto per l'educazione alla sostenibilità

CollegialMente Green: il nuovo progetto per l'educazione alla sostenibilità Parte il progetto pilota CollegialMente Green, percorso di educazione alla sostenibilità sviluppato in collaborazione con ASA (Alta Scuola per l'Ambiente) che prosegue ed evolve Collegio Virtuoso. Nel 2008-2009 è stato Collegio Virtuoso – successivamente evoluto in Collegiovirtuoso.net – la prima campagna EDUCatt espressamente diretta all'educazione alla sostenibilità e rivolta agli studenti dei collegi. Le due realtà residenziali individuate per questa prima fase permetteranno, anche per gli spazi comuni di cui dispongono, uno scambio efficace e la possibilità di momenti comuni, siano essi lectiones, confronti tra studenti, laboratori. I contenuti principali che saranno trattati all’interno del percorso si possono ricondurre a due macro aree: Consumi energetici e cibo, nell’ottica di una riduzione degli sprechi e degli scarti, e Turismo sostenibile, data la natura ricettiva e ospitante delle due residenze. La ricaduta economica, inoltre, inevitabilmente legata al concetto di sostenibilità, potrà portare benefici sia direttamente per gli studenti residenti nelle due comunità sia per la gestione delle residenze stesse. Il percorso, già in avvio dal mese di gennaio, sarà molto ricco e articolato e prevede lezioni frontali, lezioni laboratoriali, role play, case history, attivazione di gruppi informali/motivati per progettare/realizzare azioni conseguenti. collegialmente #green #collegi #educatt #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Carbon e water footprint: le impronte sostenibili

Piacenza Carbon e water footprint: le impronte sostenibili Conoscere e misurare l’impatto aziendale per ridurlo. Opera, il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile in agricoltura dell’Università Cattolica, ha organizzato una serie di laboratori su temi legati alla sostenibilità ambientale in azienda. novembre 2018 Opera , il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile in agricoltura dell’Università Cattolica di Piacenza in sinergia con il Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile, ha organizzato una serie di laboratori su vari temi legati alla sostenibilità ambientale in azienda . Nel mese di ottobre si sono tenuti due dei quattro workshop previsti dal progetto. Anche in questo secondo incontro, dopo una prima parte teorica sono stati affrontati casi studio ed esempi di calcolo e si è cercato di identificare motivazioni e interventi possibili in materia di sostenibilità in relazione alla propria realtà aziendale. Per le aziende di ogni settore, il calcolo della propria impronta idrica e carbonica è il primo passo verso l’individuazione di strategie di riduzione degli impatti ambientali, e i laboratori hanno cercato di fornire alle aziende strumenti utili e necessari per migliorare l’impatto dell’azienda sul Pianeta. sostenibilita #waterfootprint #carbonfootprint Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La startup dell’inclusive business

Cattolicapost La startup dell’inclusive business Lucia Dal Negro , dopo il master Asa , ha fatto della sua tesi di dottorato in Istituzioni e politiche il suo lavoro, diventando la rappresentante italiana del modello imprenditoriale che combina green economy e progetti sociali nei Paesi in via di sviluppo. by Matteo Zorzoli | 16 giugno 2016 È la rappresentante italiana dell’ Inclusive Business , un modello di sviluppo imprenditoriale che combina green economy e progetti sociali nei Paesi in via di sviluppo. Lucia Dal Negro (qui a lato e al centro nella foto in alto) , trentenne veronese, è arrivata a questo traguardo, fondando una start-up a conclusione di un percorso condotto quasi interamente in Università Cattolica. Ho condotto la tesi di dottorato dopo un periodo di ricerca e relazioni con la comunità internazionale di esperti di business inclusivo, iniziato nel 2009 e poi portato avanti durante un’esperienza a Londra e a Berlino» afferma Lucia. Lavoriamo con aziende di tutte le dimensioni perché il modello ci permette di essere flessibili ed egualmente innovativi, sia che si lavori con una Pmi che con una grossa azienda». Cos’è l’Inclusive Business? «Si tratta di soluzioni di mercato (cioè attivate da attori profit, ossia imprese) sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale, che vanno oltre il modello della filantropia per espandere l’accesso di beni, servizi e opportunità di sostentamento a comunità a basso reddito». Immagino però che rispetto ad altri contesti ci siano pochi “maestri” disposti a rischiare su idee nuove, poca protezione per idee che necessitano dell’interazione di attori e di interessi diversi per funzionare e poca liquidità in assenza di qualche precedente incentivo istituzionale.

 

La sfida del Grano duro sostenibile

Piacenza La sfida del Grano duro sostenibile Qualità e sostenibilità, una doppia sfida dell’intero mondo agricolo, che interessa anche la coltivazione del frumento, comparto strategico nel contesto nazionale. La gestione delle colture supportata dal DSS consente, infatti, un più efficace uso dei mezzi tecnici, migliori performances quali-quantitative della produzione e una maggiore qualificazione della materia prima, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il Piano prevede la realizzazione di prove sperimentali in campo per la caratterizzazione di diverse varietà di grano duro e per valutarne la performance nel contesto produttivo di riferimento. Inoltre, sono state individuate aziende pilota in cui effettuare la calibrazione dei modelli presenti nel DSS e confrontare la tecnica aziendale con quella innovativa e improntata alla sostenibilità basata sul DSS granoduro.net®. Parallelamente ci saranno attività di divulgazione della gestione innovativa della coltura tramite incontri con agricoltori e tecnici e visite in campo. In ultima analisi, i risultati ottenuti da questo progetto permetteranno di definire linee guida innovative e ritagliate “su misura” delle condizioni di coltivazione della provincia di Piacenza per il miglioramento della produzione di grano duro sia dal punto di vista quanti-qualitativo che di sostenibilità ambientale. grano #sostenibilita #agricoltura Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Standard unico pubblico per la certificazione di sostenibilità del vino

Piacenza Standard unico pubblico per la certificazione di sostenibilità del vino VIVA e SQNPI: il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati apre la tre giorni di formazione per operatori di azienda consulenti e agronomi per l’acquisizione di moderne competenze professionali. dicembre 2018 “Ci tenevo a esserci oggi per ribadire l’importanza della sostenibilità e della possibilità di misurarla. Diamo massimo sostegno al lavoro intrapreso dai due Ministeri , dall' Università Cattolica del Sacro Cuore con la facoltà di scienze agrarie alimentari e ambientali e dai produttori agricoli per la definizione di uno standard unico pubblico per la sostenibilità nella vitivinicoltura. Ma questo richiede tanta ricerca, formazione ed educazione degli attori della filiera alimentare e dopo anni d’impegno della nostra università in questo ambito s’iniziano a vedere fiorire sul territorio frutti sempre più consistenti. Ma sono le parole del prof Capri – coordinatore del programma - che suonano come tuoni in un settore in profondo cambiamento “Non più solo DOC, DOCG, IGP, Biologico o Biodinamico ma per un consumo e una produzione sostenibile il cibo moderno è soprattutto sostenibile. Questa nuova accezione di qualità alimentare permette ai nostri prodotti di mantenersi competitivi in un mercato locale e globale sempre meno trasparente che mette a rischio la sicurezza alimentare e del territorio. ” * nella foto il prof. Capri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’on Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati #sostenibilita #vino #madeinitaly Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Più sostenibilità = più competitività

Piacenza Più sostenibilità = più competitività Lo scorso 16 novembre, a Piacenza, l'incontro dei 5 partner del progetto europeo FoodChains 4 EU . Il prof. Gabriele Canali è il referente italiano del progetto, in cui l'Emilia Romagna è l'unica regione a rappresentare il nostro Paese. novembre 2017 La Cattolica di Piacenza è parte di “ FoodChains 4 EU ”, progetto Europeo che coinvolge cinque Paesi ( Italia , Regno Unito , Paesi Bassi , Bulgaria e Romania ), già tutti caratterizzati da un solido e ampio settore alimentare che garantisce ai propri cittadini benefici economici e sociali. Tutti i Paesi partecipanti riconoscono che l’unica strategia possibile per mantenere la competitività sia concentrarsi sulla sostenibilità di questo settore, migliorandola. Per raggiungere questo obiettivo, autorità e università delle regioni coinvolte lavorano a stretto contatto con gli altri stakeholders presenti sul territorio, condividendo la propria esperienza nel campo dell’innovazione e della sostenibilità durante incontri e workshop . Basandosi su questo scambio di conoscenze ed esperienze, ogni regione potrà sviluppare un piano di azione che permetterà all’economia regionale di “creare” innovazioni sostenibili. Il professor Gabriele Canali , docente presso la sede di Piacenza, è il referente Italiano del progetto: il coinvolgimento della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali di Piacenza rende l’ Emilia-Romagna l’unica regione a rappresentare l’Italia in FC4EU.

 

Insieme per la sostenibilità

Altis viene scelta per sviluppare un percorso formativo di sensibilizzazione sui temi della Csr con gli obiettivi di diffondere in azienda la consapevolezza dell’impatto sociale e ambientale generato dal servizio offerto e di migliorare le relazioni con i principali stakeholder. Il corso di formazione permette, infatti, di far comprendere ai collaboratori chiave dell’organizzazione l’impatto del loro lavoro e renderli ambasciatori dell’Azienda presso le imprese e gli enti locali con cui collaborano. Il Bilancio di Sostenibilità 2016 di Humana è un documento completo, costruito con rigore metodologico, orientato al passato ma anche fortemente proiettato al futuro, attraverso l’adesione a specifici obiettivi di sviluppo sostenibile. Consapevolezza interna sulla propria identità e sugli impatti generati; coinvolgimento degli stakeholder, in ottica di trasparenza e di creazione di valore condiviso» spiega Stella Gubelli , responsabile dell’Area Consulenza Altis. Tutto ciò è stato possibile grazie ai 2,9 milioni di donatori, alle aziende e alle istituzioni partner, ai volontari, agli enti pubblici e ai collaboratori che operano quotidianamente per trasformare la visione di Humana in azioni concrete. Humana conferma così il proprio impegno a favore della trasparenza e della tracciabilità con un percorso virtuoso che dura ormai da tempo. Humana ha inoltre legato il proprio impegno ad alcuni Sustainable Development Goals (SDGs), gli obiettivi di sviluppo sostenibile diramati dall’Onu nel settembre del 2015.

 

Re-Think, l’economia è circolare

milano Re-Think, l’economia è circolare In largo Gemelli un forum dedicato interamente alla circular economy per ascoltare le riflessioni dei maggiori esperti del settore e per vedere le più innovative applicazioni di un modello di sviluppo sostenibile. Il professore, durante il suo intervento, sostiene che l’importanza delle idee che scaturiscono dall’economia circolare è sicuramente quella di orientare il sistema economico verso nuovi modelli. È quello che vorremo far prevalere è una strategia di sostenibilità dal punto di vista sia ambientale che sociale». Tornando a parlare di vecchia e nuova economia circolare, il professor Zoboli spiega che, sia in Europa che in Italia, l’economia circolare esiste ed è ormai un dato di fatto molto importante. “Chiudo il mio intervento con un interrogativo: quanto è reale e vitale la nuova economia circolare?” A concludere l’evento d’inaugurazione di Re-Think è Francesco Castellano , presidente e fondatore di Tondo, associazione che si è posta come obiettivo di agire concretamente per lo sviluppo dell’economia circolare. L’evento è stato pensato non solo per conoscere i maggiori esperti di economia circolare, ma anche per mettere in contatto e far dialogare, in modo rapido, grandi e piccole aziende che hanno progetti interessanti sul modello circolare. Un’occasione importante, Re-Think, per cominciare a mettere delle solide basi per accelerare la transizione verso la nuova economia circolare, di modo che nulla venga sprecato e le attività umane non abbiano effetti negativi sull’ambiente.

 

Ricerca e sinergia per una zootecnia sostenibile

Piacenza Ricerca e sinergia per una zootecnia sostenibile Benessere animale e sostenibilità della filiera agroalimentare in prima linea in Cattolica per una moderna zootecnia da latte. Un primo approfondimento è stato fatto da Paolo Bani , Ricercatore del DIANA, in merito al riscaldamento globale e alla produzione di gas effetto serra. Nei confronti delle emissioni globali di gas ad effetto serra in Italia rappresenta infatti meno del 5%, e si riscontra sempre più consapevolezza della necessità di lavorare per produrre alimenti gestendo però la stalla in un’ottica di sostenibilità”. La cornice del convegno sono stati due progetti di ricerca finanziati nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna, che hanno come obiettivo il miglioramento della sostenibilità ambientale e la tutela del benessere animale nelle produzioni del Grana Padano Tesi supportata anche dal Dott. Cesare Baldrighi , Presidente del Consorzio del Grana Padano e laureato della Facoltà piacentina secondo il quale questi due temi rappresentano il principio fondamentale per migliorare le performance produttive e la qualità del prodotto sia da un punto di vista igienico sanitario, che economico. Sostenibilità nell’azienda zootecnica e benessere animale vanno di pari passo verso obiettivi comuni, supportati dal S.D.I.B. il nuovo e moderno sistema di valutazione realizzato dai ricercatori del Dipartimento DIANA e illustrato dal Prof. Erminio Trevisi , strumento che misura il livello assoluto di benessere in allevamenti di bovine da latte, mettendone in risalto le criticità attraverso un monitoraggio costante.

 

Sostenibili dal campo alla tavola

CATTOLICAPOST Sostenibili dal campo alla tavola Un percorso di ricerca insolito quello di Simona Sandrini , dall’Alta Scuola per l’Ambiente al dottorato Agrisystem, che propone un’alternativa al km-zero, aprendo una via pedagogica alla gestione dei costi ambientali dei trasporti nella filiera alimentare. È il percorso che Simona Sandrini (al centro nella foto) propone di compiere per rendere più sostenibile la mobilità nei sistemi agro-alimentari. Multidisciplinare, del resto, è anche il percorso di studi di Simona, che a marzo ha conseguito il dottorato di ricerca in Agrisystem a Piacenza, in collaborazione con l’ Alta Scuola per l’Ambiente della sede di Brescia dell’Ateneo con cui da qualche anno intrattiene una feconda consuetudine di ricerca. Presto mi sono resa conto che avevo bisogno di maggiori competenze» afferma Simona, che ha deciso così di iscriversi al corso di laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane nella sede di Brescia. Tramite assegni di ricerca, ho seguito due progetti di “mobilità sostenibile” in collaborazione con l’Autodromo di Monza e l’Agenzia Mobilità Ambiente Territorio del Comune di Milano (Amat)». E l’ha portata a sviluppare la tesi di ricerca sulla sostenibilità dei trasporti nei sistemi agro-alimentari, cioè del cibo dal campo alla tavola e anche oltre. Un concetto che, se analizzato dal punto di vista della mobilità sostenibile, significa maggiormente una vicinanza relazionale e una conoscenza diretta tra produttore e consumatore, non una garanzia di riduzione degli impatti dovuti al trasporto del cibo.

 

GSVC, vincono sostenibilità e tecnologia

milano GSVC, vincono sostenibilità e tecnologia L’XI selezione italiana della Global Social Venture Competition ha premiato due start up che operano nell’edilizia ecosostenibile e nella protezione sismica di strutture civili. Agrishelter e Isaac accedono alle finali mondiali , che si terranno a Berkeley (USA), sede della Haas School of Business che lanciò la GSVC nel 1999. Tra il 3 e il 5 aprile, i due team italiani competeranno con le altre proposte selezionate a livello globale, per l’assegnazione di un montepremi complessivo di 80mila dollari da investire nella realizzazione o sviluppo dell’idea di business. A decretare la vittoria dei due team, una giuria di business angel, accademici e attori dell’ecosistema startup italiano, che ha valutato l’innovatività, le prospettive dell’idea di business, l’impatto sociale e ambientale generabile e la capacità di implementazione del team. Il premio vuole sostenere l’impegno della startup nell’ambito dell’economia circolare, che si concretizza in un servizio di consegna a domicilio di capi di cotone organico per bambini tra 0 e 1 anno, recuperandoli e sostituendoli periodicamente per adattarsi alla crescita del bambino. Se pensiamo che per realizzare una maglietta sono necessari 2.700 litri d’acqua e che gli abiti dei bambini tra 0 e 1 si cambiano in media 6 volte, è facile comprendere l’impatto di questa forma di economia circolare. La startup offre un sistema di consegna a domicilio di kit di abiti per bambini tra 0 e 3 anni, basato su una piattaforma che gestisce il contatto con i clienti, il tracking del pacco e la sostituzione del kit una volta al mese.

 

Economy of Francesco, un villaggio che cresce online

Economia Economy of Francesco, un villaggio che cresce online In attesa dell’appuntamento internazionale voluto dal Papa ad Assisi, spostato a novembre, i lavori che coinvolgono economisti under 35 da tutto il mondo si sviluppano in rete. Il racconto in presa diretta di un partecipante senior docente in Cattolica 07 agosto 2020 di Giacomo Bailetti * Un universo di volti e di accenti, ora effervescenti e irrequieti, ora schivi e riservati. Si tratta di uno dei 12 gruppi, che stanno lavorando in vista dell’evento mondiale The Economy of Francesco , che avrebbe dovuto svolgersi Assisi a marzo e che è stato spostato a fine novembre a causa del coronavirus. The Economy of Francesco è un evento voluto da Papa Francesco ed è rivolto ai giovani under 35 di tutto il mondo, senza distinzione fra credenti (di qualsiasi fede) e non credenti. Fra le migliaia di giovani che hanno presentato la propria candidatura, i 2mila che sono stati scelti provengono da 115 diversi Paesi del mondo. Sin dall’inizio, del resto, “The Economy of Francesco” è stato concepito come un processo che non avrebbe dovuto esaurirsi con il pur importantissimo evento nella città umbra, ma che sarebbe iniziato prima del meeting per proseguire anche dopo. I miei compagni di viaggio senior sono due avvocati che si occupano di diritto dell’economia: una avvocatessa argentina, Cecilia Amieva, e un avvocato-teologo, Klaus Da Silva Raupp, che ora vive a Boston e che ha scritto anche per la nostra casa editrice bresciana Queriniana.

 

«È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza»

Meeting di Rimii «È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza» Chiara Giaccardi e Mauro Magatti , nel loro intervento al Meeting di Rimini, propongono un modo diverso di rimettersi in piedi dopo la crisi del Coronavirus. La “ripartenza” è una metafora imprecisa: dà l’idea di un’automobile danneggiata che si cerca di fare ripartire. Un dibattito che ha messo a confronto alcuni tra i massimi esperti della materia, da Franco Bassanini , presidente della Fondazione Astrid, a Enrico Giovannini , portavoce Asvis, da Stefano Zamagni , economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, a Nando Pagnoncelli , sondaggista e amministratore delegato Ipsos. Per Franco Bassanini , affrontare la sfida gigantesca che abbiamo davanti, con un debito pubblico che veleggia intorno al 170% del Pil, chiede una mobilitazione di tute le energie pubbliche e di quelle che operano dal basso: corpi intermedi, società, distretti produttivi, volontariato, terzo settore, imprese sociali. Bassanini fa l’esempio anche di quei corpi intermedi particolari che sono ospedali e pronto soccorsi, comunità operative che sono andate ben oltre i propri compiti durante l’emergenza Coronavirus, sprigionando un sentimento collettivo e uno spirito di abnegazione di tutto il loro personale. Una crescita di fiducia nei loro confronti è del tutto inusuale: dietro c’è una domanda di coesione sociale e la richiesta di bisogni specifici». Riletta in chiave di generatività «innovazione è trovare una risposta alle domande del territorio e del tempo, occasione collettiva di mettere al mondo qualcosa che non c’era ancora» spiega Chiara Giaccardi .

 

La Cattolica al Festival dello sviluppo sostenibile

Webinar La Cattolica al Festival dello sviluppo sostenibile Tre eventi del nostro Ateneo nella quarta edizione della manifestazione promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis). Si comincia oggi a partire dalle 16.30 con un evento Altis 01 ottobre 2020 Anche l’Università Cattolica partecipa con una serie di eventi al 4° Festival dello sviluppo sostenibile . Centinaia di eventi sul territorio nazionale, nel mondo e online per affrontare temi cruciali per il futuro dell’Italia e fare il punto sul cammino dell’Italia e dell’Unione europea verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il Festival dello sviluppo sostenibile, la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità è organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il primo evento dell’Università Cattolica è promosso dall’Alta Scuola Impresa e società (Altis) oggi, 1° ottobre, a partire dalle 16.30, sotto forma di webinar (partecipazione gratuita; verrà comunicato link a cui collegarsi, registrati qui). L’alleanza tra università e imprese e l’ideazione di progetti congiunti sono vincenti in ottica di creazione di valore condiviso: aumentano l’attrattività delle università, la competitività delle aziende, l’occupabilità e favoriscono la formazione di nuovi talenti (junior ed executive) e il progresso economico e sociale dei territori. Il secondo evento della Cattolica nell’ambito del Festival della sviluppo sostenibile è proposto sempre dall’Altis ed è in programma martedì 6 ottobre con il titolo La sostenibilità nella strategia delle aziende idriche.

 

Per l'ambiente e il lavoro serve una rivoluzione culturale

Ne sono convinti i relatori che hanno animato l’evento “Il pianeta che speriamo” che ha presentato l' Instrumentum Laboris , in preparazione della 49esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. L’Enciclica ci ha insegnato un approccio integrale ai temi di carattere ambientale e ci ha dato una soluzione che attiene al profondo ei rapporti umani, a un’origine antropologica, che deve riprendere la sua dimensione di solidarietà. Il lavoro delle Settimane Sociali è estremamente importante ed è simbolico che queste si tengano a Taranto, un simbolo della situazione problematica tra realtà industriale e ambientale. Un legame stretto quello della Cattolica con le Settimane sociali che risale ai tempi di Giuseppe Lazzati» ha ribadito monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato per le Settimane Sociali. Essa parla di un mondo che ci interpella e di quello che deve ancora arrivare e ci invita a una rivoluzione epistemologica, a guardare in modo diverso la realtà. Un altro aspetto evidenziato da Zoboli è quello del rapporto fra i giovani, definiti “nativi green”, e una società di anziani che non investe su processi di conversione ecologica. Qual è il pianeta che io spero? Che speriamo?» si chiede la professoressa Simona Beretta , direttrice del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa .

 

Economia circolare, il Forum italiano in collaborazione con Almed

Gli ospiti di questa edizione dell’appuntamento dedicato all’ Economia circolare non provengono solo dall’Italia. Ci saranno, in particolare, numerose startup danesi e olandesi che presenteranno i loro progetti e i possibili percorsi evolutivi in questo settore. Martedì 27 ottobre alle 16.30 ci sarà l’apertura in cui si introdurranno le tematiche affrontate nell’evento e ci sarà la sessione sull’agri-food; saranno presentate e discusse le principali innovazioni circolari nella coltivazione e produzione agroalimentare insieme alle metodologie per la valorizzazione degli scarti alimentari. Il forum Re-think – commenta Mariagrazia Fanchi , direttrice dell’ Alta Scuola media, comunicazione e spettacolo (Almed) del'Università Cattolica – è un’occasione per creare una rete vasta e differenziata che possa operare tramite partnership a monte e a valle dei cicli produttivi, incrementando così l’efficienza e la resilienza delle organizzazioni». Tondo , l’organizzazione no profit che promuove il forum, ha da poco lanciato anche una Innovation Call rivolta a progetti fortemente innovativi ideati o implementati da startup che operano nel campo dell’Economia Circolare. Le startup vincitrici avranno l’opportunità di presentare la loro idea innovativa durante l’evento “Re-think Circular Economy Forum”, la possibilità di ricevere servizi offerti dai nostri partner o eventualmente di valutare possibili collaborazioni per progettualità. Inoltre, la startup che conseguirà il punteggio più alto nella fase di valutazione riceverà un premio di 1.500 euro.

 

La buona impresa è quella sostenibile

A stilarlo il Think Tank Sviluppo Imprenditorialità Innovativa , il “pensatoio” istituito da Università Cattolica e ProSpera-Progetto Speranza, proprio con l’intento di creare un luogo di convergenza tra imprenditori, manager e accademici per contribuire ad accrescere la competitività e le capacità d’innovazione del sistema Italia. A illustrare le linee guida del nuovo documento sono stati alcuni esponenti del mondo imprenditoriale coinvolti nel Think Tank che lunedì 4 novembre si sono riuniti in Università Cattolica per dialogare su come Fare impresa e sostenibilità nella competizione globale . La velocità e la portata del cambiamento richiedono nuovi paradigmi per l’esercizio delle attività di impresa», ha detto Federico Rajola , docente di Organizzazione aziendale e direttore del Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF) illustrando i risultati finora raggiunti dal Think Tank. Parte integrante del Think Tank è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Infatti, la presentazione del Manifesto è stata anche l’occasione per premiare i cinque vincitori della Business Vision Competition , giovani imprenditori la maggior parte dei quali laureati in Università Cattolica che nel prossimo anno saranno affiancati da imprenditori e manager nello sviluppo della loro capacità imprenditoriale. Parte integrante del nuovo “pensatoio” è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Il comitato scientifico del Think Tank è costituito da Federico Rajola , Sabino Illuzzi , Luca Bressan , teologo e Vicario episcopale per l’azione sociale dell’Arcidiocesi di Milano, Mario Gatti , direttore di sede e dell’area ricerca e sviluppo dell’Università Cattolica, Chiara Frigerio , docente di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica e segretario generale CeTIF.

 

Focus sui Megaprogetti

“Parliamo di alta velocità ferroviaria, linee metropolitane, autostradali. Ma anche attività legate all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi, allo smantellamento di infrastrutture nate per ospitare grandi eventi come l’EXPO, alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. “Indagheremo i Large Engineering Projects-LEP, da diversi punti di vista e con il contributo di diverse discipline: ingegneria, economia, organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane, giurisprudenza, sociologia con un occhio vigile e attendo alla gestione dei temi relativi alla sostenibilità e alla complessità. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda tra esperti di diversi settori “un tavolo degli stakeholders dei LEP – conclude la prof.ssa Cantoni - in cui i protagonisti del settore si confronteranno al fine di trovare punti di incontro”. megastrutture #ingegneria #economia #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dal panettone bio alle patatine sostenibili

pIACENZA Dal panettone bio alle patatine sostenibili La proposta di nuovi prodotti sostenibili passa da Piacenza: otto gruppi di studenti in gara per l’ideazione e il lancio di nuovi alimenti “sostenibili” nel business game in collaborazione con Coop Italia. dicembre 2018 Gli ingredienti c’erano tutti: un gruppo di giovani entusiasti e preparati, lo studio di cibi innovativi e sostenibili (con un occhio alla tradizione), l’adrenalina della sfida. Il professor Trevisan si è soffermato sul lavoro dei ragazzi: «Un business game che è stato soprattutto un’ottima esperienza di lavoro in team, che ha unito competenze molto diverse, facendo emergere litigi e incomprensioni, brillantemente superati. Martedì 6 dicembre ragazze e ragazzi provenienti da cinque regioni italiane - Lombardia, Emilia Romagna, Campani, Calabria e Puglia - si sono ritrovati in largo Gemelli per sfidarsi nel Business Game proposto per il terzo anno consecutivo dalla facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie, assicurative dell’Università Cattolica. A salire sul podio gli studenti dell’Istituto Statale Saraceno Romegialli di Morbegno, in provincia di Sondrio, del Liceo scientifico - IPSIA di Amantea, nel cosentino, dell’Istituto tecnico economico Enrico Tosi di Busto Arsizio, del Liceo scientifico A. Einstein di Cerignola (FG), dell’Istituto tecnico commerciale Elsa Morante di Limbiate (MB). La mia esperienza diretta, in qualità di docente del Business Game, è quella del continuo entusiasmo» racconta Gabriele Ruggeri , docente del Business Game , iniziativa di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative in collaborazione con il Servizio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo. In questi tre anni il nostro Business Game è stato studiato e risolto da ragazzi provenienti da tutta Italia e da istituti superiori di tipo diversi: liceo classico, liceo scientifico, istituti tecnici economici, istituti tecnici commerciali».

 

Si fa presto a dire plastica

piacenza Si fa presto a dire plastica Mentre sui sacchetti di origine biologica al supermercato scoppia la polemica, la ricerca esplora nuove soluzioni: dalla plastica che nasce dai rifiuti organici ai batteri che “mangiano” quella che non si deteriora. Notizie che confermano un dato di fatto: le plastiche rappresentano ormai da decenni un elemento costante delle nostre vite, tanto che diversi ricercatori sono arrivati a definire la nostra come l’epoca della “ Plastisfera ”. Ma qual è il reale impatto della produzione di plastica sulla salute dell’uomo e dell’ambiente? Quali le possibili soluzioni ed alternative? Partiamo con il dire che la parola plastica è estremamente generica . Se uniamo la scarsissima degradabilità di questi composti al fatto che la loro produzione è in constante ascesa da decenni abbiamo una sola risultante: l’accumulo costante, ben esemplificato dalla formazione negli oceani di isole di plastica grandi come mezzi continenti. La facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica è coinvolta nel progetto Microplast , finanziato dalla Fondazione Cariplo e finalizzato alla comprensione dei meccanismi di degradazione del polietilene da parte dei batteri. In una discarica abbandonata da oltre trent’anni abbiamo recuperato diversi campioni di plastica, dai quali abbiamo isolato più di 70 ceppi batterici in grado di crescere utilizzando il polietilene come unica fonte di carbonio, e selezionato quindi tra questi i 10 migliori ceppi. Insomma, nell’epoca della Plastisfera, è la ricerca a esplorare soluzioni: dalla plastica che nasce dai rifiuti organici fino, ai batteri che “mangiano” la plastica che non si deteriora.

 

Il semaforo per stufe a legna

Ambiente Il semaforo per stufe a legna La combustione di biomasse immette nell’atmosfera Pm da 150 a 3.800 volte in più di una caldaietta a metano. Una ricerca europea, capitanata dai fisici di Brescia, svilupperà una App per suggerire agli abitanti dell’arco alpino quando è meglio bruciare. Nasce da qui il progetto BB-CLEAN , un Interreg Alpine Space , approvato qualche settimana fa per mettere a punto dei sistemi di tipo tecnologico, informatico e normativo per rendere la combustione delle biomasse più sostenibile ai fini del riscaldamento domestico. L'Università Cattolica, con la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , è capofila di questo progetto con un numeroso partenariato internazionale che comprende, tra gli altri, Atmo (l’agenzia per la qualità dell’aria della Regione francese Auvergne – Rhones Alpes) e l’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Valle d’Aosta . In particolare i ricercatori della sede di Brescia (insieme a Giacomo Gerosa, Angelo Finco , Riccardo Marzuoli , Maria Chiesa ) studieranno dei sistemi modellistici che indicheranno quando bruciare la legna in funzione delle previsioni meteorologiche. Attraverso una App, che funzionerà come un semaforo stradale, suggeriranno agli abitanti se bruciare di più o di meno. La Regione Lombardia, per esempio, già vieta di bruciare legna al di sotto dei 300 metri di altitudine tutto l’anno.

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Moda sostenibile e agricoltura

Piacenza Moda sostenibile e agricoltura La Green fashion week ha dimostrato di poter ridurre l'impatto ambientale delle produzioni tessili senza rinunciare ad articoli belli e performanti. novembre 2017 La sostenibilità nella moda non è un argomento “di moda”, ma un cambiamento radicale nel modello gestionale di una tra le più grandi industrie globali. “La produzione tessile si colloca tra le attività produttive che maggiormente contribuiscono al consumo di risorse naturali, producendo un’impronta di carbonio, ma anche idrica e sociale, molto rilevante nel panorama dell'industria manifatturiera italiana. Cosa fare allora? “Tante le ricette sul piatto ma i principi fondamentali da applicare sono: trasparenza, tracciabilità e misura della sostenibilità che partano dalla produzione primaria.”. Paradigmatico per questo approccio è l’impegno del Ministero dell’agricoltura e del Ministero dell’ambiente che proprio recentemente, il 12 settembre hanno decretato le modalità operative per la gestione sostenibile delle filiere agro-alimentari che potrebbe produrre beni primari per il tessili già sostenibili. La Green Fashion Week di Roma 2017 mira quindi a stimolare una maggiore consapevolezza nei consumatori che possa portare a scelte più responsabili e a comportamenti più virtuosi per l'ambiente. La moda ha lo straordinario potere di definire le tendenze e cambiare gli stili di vita delle persone verso la sostenibilità.

 

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