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A Davide il Sorriso di Giorgio

milano A Davide il Sorriso di Giorgio Al giovane praticante della Scuola di giornalismo dell’Ateneo il premio da 4.000 euro assegnato dall’associazione intitolata al giovane studente della Cattolica prematuramente scomparso. Premiato il video sulle finestre fotovoltaiche amiche dell’ambiente. Posizione condivisa anche dal professor Enrico Maria Tacchi , docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio dell’Ateneo, che ha potuto trovare piena corrispondenza nei video presentati dai partecipanti. Appoggiandosi talvolta alla denuncia di realtà poco felici, talvolta all’endorsement di nuove tecnologie, hanno dimostrato di essere in grado di dar voce a un tema che sembra fin troppo trascurato dai potenti. Tre diverse voci che hanno provato, attraverso il racconto delle loro esperienze professionali, a dare consigli preziosi ai giovani praticanti, invitandoli a non perdere mai di vista alcuni dei punti cardine del mestiere che hanno deciso di intraprendere, su tutti la libertà, l’originalità, l’autorevolezza e il coraggio. giornalismo #ambiente #premio #video Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Agostini semper, la lezione di Zamagni

Sono le parole centrali della lezione che Stefano Zamagni ha tenuto lo scorso 16 novembre alla XXIV Assemblea annuale dell’Associazione degli studenti del Collegio Augustinianum “Agostini Semper”. Nell’ambito della giornata “agostina” è stato conferito il premio “ Agostino dell’anno ” a Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna (facoltà di Economia), Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e studente del Collegio dal 1962 al 1966. La lectio del professor Zamagni ha riguardato Economia sostenibile e tutela dell’ambiente in linea con l’oggetto del Corso di approfondimento promosso dal Collegio Augustinianum per l’anno Accademico 2019/2020 intitolato “ Ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina ”. Un tema, quello ambientale, affrontato dal professore con estrema lucidità partendo dalla sua esperienza in Augustinianum e focalizzando l’attenzione sul ruolo che il progetto educativo gioca in questo contesto. I lavori sono stati aperti dal rettore Franco Anelli , dalla prorettrice e presidente di Educatt Antonella Sciarrone Alibrandi , e dagli interventi del presidente dell’associazione “Agostini Semper” Daniele Clarizia , e del direttore del Collegio Edoardo Grossule . Nell’occasione è stato conferito il riconoscimento Laureato dell’anno, intitolato alla memoria di Michele Bruno Fasciolo, ad Aurelio Messina , e dei premi di laurea “Francesco Realmonte” (a cura dell'Associazione Francesco Realmonte onlus) e “Umberto Pototschnig” per tesi particolarmente meritevoli, rispettivamente a Michele Raggi e Angelo Bonaiti . La giornata si è conclusa con la santa messa in Cappella Sacro Cuore e con i saluti conviviali in Collegio tra gli ex collegiali giunti da ogni parte d’Italia.

 

Agricoltura, una sostenibilità certificata

piacenza Agricoltura, una sostenibilità certificata A Piacenza venerdì 6 aprile incontro annuale sull’ armonizzazione degli standard voluta da ministero dell’Ambiente e delle Politiche agricole tra Qualità nazionale sulla produzione integrata e Protocollo Viva . marzo 2018 Si svolgerà venerdì 6 aprile , alle 9.30, nella Sala Convegni “G. Piana” dell’Università Cattolica a Piacenza, l’incontro annuale dedicato all'agricoltura sostenibile, realizzata seguendo le linee guida di un progetto, che nasce dall'accordo dei ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura. Il ministro dell'Ambiente e quello delle Politiche Agricole hanno siglato recentemente un comune programma di lavoro volto ad armonizzare e integrare lo standard di Qualità Nazionale sulla Produzione Integrata (SQNPI) e il protocollo VIVA dedicato alla sostenibilità nella Vitivinicoltura. L’obiettivo dei ministeri è arrivare a uno standard di gestione sostenibile misurabile e certificabile, gestito nell’ambito dei sistemi di qualità e che sia un riferimento univoco per le produzioni italiane, nonché un biglietto da visita per le produzioni made in Italy sui mercati internazionali. In futuro si potranno coinvolgere anche altri comparti agricoli, contribuendo così a ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla salute e nel contempo garantire un approccio economicamente sostenibile valorizzando le produzioni nazionali che da oltre un trentennio usano modelli produttivi ispirati alla Produzione Integrata . Nel corso del seminario piacentino sul tema Produzione integrata e sostenibilità. SQNPI e VIVA: un approccio coordinato , che sarà aperto dal preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan , saranno presentati i risultati dei progetti e lo stato di avanzamento dell’integrazione degli standard.

 

Agroalimentare, sostenibile per decreto

Piacenza Agroalimentare, sostenibile per decreto Garantire il made in Italy e tutelare consumatori e produttori: un progetto dei ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole per un sistema unico di misurazione della sostenibilità . Si avrà così un sistema univoco per valutare la sostenibilità delle produzioni italiane e, soprattutto, si otterrà «un importante biglietto da visita per i mercati internazionali delle produzioni made in Italy » prosegue il professor Capri. Il ministero delle Politiche agricole si è da sempre occupato della sostenibilità a partire dagli aspetti più agricoli: pratiche agronomiche e gestione dei trattamenti in campo con agro farmaci, in modo da assicurare un prodotto dalla qualità elevata, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Per questo ha creato il marchio Sqnpi, il Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata, identificato da un’ape sull’etichetta del prodotto» spiega la ricercatrice Lucrezia Lamastra , che insieme al professor Ettore Capri è coinvolta attivamente in questo progetto. Il Ministero dell’Ambiente, dal canto suo, si occupa da anni di promuovere programmi finalizzati alla diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo fra i quali Viva - La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia rappresenta sicuramente l’esempio più concreto, con una valutazione della sostenibilità a 360 gradi». Viva nasce nel 2011 come progetto nazionale pilota con lo scopo di misurare e migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino» ricorda il professor Capri, che ha seguito scientificamente l’implementazione di questo sistema. Grazie all’individuazione di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto), accompagnati dai relativi disciplinari, le aziende che aderiscono al programma possono misurare l’impatto della loro produzione e della loro organizzazione in termini di sostenibilità e intraprendere in tal modo un percorso di miglioramento».

 

Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi

Piacenza Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi Si è chiuso ieri mattina il progetto di Alternanza scuola lavoro che ha coinvolto studenti delle scuole superiori nel progetto europeo Life Biorest , relativo alla bonifica biologica di siti contaminati. aprile 2019 Si è concluso con un incontro plenario nella sala Piana della Cattolica di Piacenza il progetto di Alternanza scuola lavoro “Bonifica biologica di siti contaminati: il progetto europeo LIFE BIOREST”, iniziato nel settembre 2017. “Lo scopo ultimo del progetto è quello di ripristinare le caratteristiche ecologiche dei suoli e contrastare la perdita di fertilità, biodiversità e resilienza, dimostrando la sostenibilità di un modello di città verde e sostenibile”. ambiente #sostenibilita #inquinanti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cambiamento climatico, che fare?

Ambiente Cambiamento climatico, che fare? Clic-Plan è il progetto avviato dall’Alta Scuola per l'Ambiente con la sponda bresciana del lago di Garda per misurare la percezione pubblica degli effetti dei cambiamenti climatici. Obiettivo: definire un piano locale di adattamento e prevenzione. Da anni infatti si discute di strategie di mitigazione, ma risulta assai più nuovo il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici quale strumento per rafforzare la resilienza dei territori e delle comunità di fronte al peso degli eventi naturali cui sono esposte. A tale riguardo l’Università Cattolica di Brescia ha avviato con la sponda bresciana del Lago di Garda il progetto “ CLIC-PLAN: CLIma in Cambiamento. Piano Locale di AdattameNto per comuni lacustri in territorio subalpino con forte vocazione turistica”, diretto dal Prof. Pierluigi Malavasi dell’Alta Scuola per l’Ambiente (ASA), in collaborazione con le Facoltà di Scienze politiche e sociali e la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Obiettivo del progetto è elaborare un modello/prototipo di Piano locale di adattamento partecipato per comuni lacustri in territorio subalpino a forte vocazione turistica, attraverso la conduzione di azioni pilota su Comuni della sponda bresciana del Lago di Garda. Il progetto, avviato nel giugno 2017 con termine a dicembre 2019, vede coinvolti i comuni coinvolti di Desenzano del Garda, Manerba del Garda, Tremosine e Tignale, Salò.

 

II caminetto inquina. Consigli per una combustione consapevole

Consigli per una combustione consapevole Soprattutto sull’argo alpino è diffuso l’uso della legna per il riscaldamento domestico. Ma il suo fumo immette nell’atmosfera fino a 5mila volte più Pm che bruciare metano. Per questo la legna può essere considerato un combustibile carbon neutral”. Bruciare legna per produrre riscaldamento domestico presenta tuttavia degli inconvenienti. “Il fumo di legna immette nell’atmosfera fino a 5000 volte più PM che bruciare metano per produrre la stessa quantità di calore, specialmente utilizzando tecnologie scarsamente efficienti come il caminetto - prosegue Gerosa. Le cose migliorano se si utilizzano stufe con sistemi di combustione più efficienti. Il progetto BBCLEAN nasce infatti per individuare quelle soluzioni che permettono di impiegare al meglio la legna per la produzione di calore domestico nell’area alpina, minimizzando nel contempo l’impatto sull’ambiente e sulla salute del l’uomo” conclude.

 

Un campus sempre più green

Brescia Un campus sempre più green La Cattolica è capofila di un progetto per l’incremento della sostenibilità ambientale sia nella sede universitaria che sul territorio. by Bianca Martinelli | 20 novembre 2018 Operare in termini di sviluppo sostenibile significa pensare a un processo multidimensionale che possa sopperire ai bisogni attuali, ma che limiti gli effetti dell’impatto ambientale che graverà sulle generazioni future. Un tema più che mai attuale e che la Cattolica, in virtù delle competenze multidisciplinari delle sue facoltà e della sua missione educativa, ha deciso di affrontare in sinergica collaborazione con enti e istituzioni della città. Si tratta di un progetto a cui stiamo lavorando da mesi, su un tema di cui la Cattolica si occupa già da tempo con l’Alta Scuola per l’Ambiente – ha introdotto il direttore di sede Giovanni Panzeri . Dalle nostre analisi risulta infatti che proprio l’utilizzo di bottiglie incida in grossa parte sul consumo di plastica» ha anticipato Saverio Zetera di Aprica. Di sanità e sostenibilità ha invece parlato il neodirettore di Fondazione Poliambulanza Alessandro Triboldi che «inizierà con la Cattolica un programma di informazione, prevenzione allo spreco ed educazione alimentare. Infine, il valore fondamentale della co-progettazione è stato ribadito da Alfredo Ghiroldi di Fondazione Asm, che in partnership con la Cattolica si occupa di sostenibilità già dal 2013 «quando, in occasione delle celebrazioni del quarantennale del teleriscaldamento a Brescia, avviammo uno studio sulle capitali green d’Europa».

 

Cinema, il set è green grazie a Ludovica

Tutto è iniziato con una tesi di laurea by Bianca Martinelli | 13 novembre 2020 Dalla raccolta differenziata all’allaccio alla rete locale per evitare l’utilizzo di grossi generatori, dalla preferenza per materiali di scena di seconda mano allo smaltimento intelligente dei costumi. E ancora, il catering con prodotti a km 0 con stoviglie e cialde del caffè compostabili, gli alloggi situati a poca distanza geografica e la condivisione dei mezzi di trasporto della troupe per risparmiare carburante. Senza l’adozione del protocollo ne avremmo generate quasi 250, inoltre il 67% dei costumi è stato donato, così come il 51% delle scenografie, e abbiamo evitato la produzione di 370 chili di rifiuti di plastica». Successivamente, dopo la laurea ho lavorato come segretaria di produzione alla commedia “Tu mi nascondi qualcosa” con Rocco Papaleo , tanto è bastato per rendermi conto di quanta strada vi fosse ancora da fare per ragionare in termini di ecologia e sostenibilità. Così ho contattato nuovamente Tempesta: all’epoca stavano per iniziare le riprese di “Lazzaro felice”, avevano già elaborato il protocollo EcoMuvi (che è gratuito e può essere scaricato dal sito della casa di produzione) ma non avevano individuato una figura che se ne occupasse in via esclusiva. Sempre insieme a Tempesta Film, oggi Ludovica è in partenza per la Sardegna, dove si svolgeranno le riprese del film “Dall’Interno” di Leonardo Di Costanzo (nel cast Alba Rohrwacher, Toni Servillo e Silvio Orlando ). Agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera similare alla sua consiglia: «Occorre tenersi aggiornati da un punto di vista normativo ma anche avere pazienza e perseveranza poiché scegliere di lavorare in un ramo così specifico presenta aspetti positivi e negativi.

 

Clima e salute, apocalisse a fuoco lento

Roma Clima e salute, apocalisse a fuoco lento I rischi dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’uomo sono largamente sottostimati, denuncia Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, al forum scientifico nell’ambito del Villaggio per la Terra. aprile 2019 “I cambiamenti climatici per la salute sono un'apocalisse a fuoco lento, nel senso che è qualcosa di cui non ci accorgiamo perché cresce lentamente. Le patologie più legate ai mutamenti climatici - Un effetto potenzialmente associato al surriscaldamento globale dovuto all’emissione di agenti inquinanti è la maggior facilità di diffusione delle malattie, favorite anche dall’aumento, grazie alle condizioni climatiche, di molti insetti vettori. L'acqua come vettore di malattie - L'acqua è di fatto un bene che scarseggia sempre di più e già ci sono conseguenze importanti. Inoltre i bambini hanno, rispetto agli adulti, una maggiore esposizione per unità di peso corporeo, ed è quindi più probabile che, a parità di esposizione, per loro vengano superate le dosi soglia di rischio. Le esposizioni precoci a fattori di rischio ambientali posso incidere anche sulla salute dei feti che nel futuro possono avere effetti irreversibili che si ripercuotono nel corso della vita da adulto. Anche gli anziani sono particolarmente a rischio quando ci sono le ondate di calore, avviene infatti un'alterazione del loro sistema cardiocircolatorio e quindi l'impossibilità per loro di resistere a questo cambiamento.

 

COP21, a Parigi per cambiare registro

novembre 2015 di Pierluigi Malavasi * Dal 29 novembre 196 leader dei paesi del mondo si riuniscono a Parigi per discutere del cambiamento climatico, nel meeting più importante degli ultimi anni per decidere come rallentare l'aumento della temperatura a livello globale nei prossimi decenni. Obiettivo della Conferenza è quello di contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2°C, rispetto al periodo pre-industriale, partendo dallo stato di fatto attuale, che registra un aumento di 0,8°C. Lo strumento scelto è quello di un accordo per la riduzione delle emissioni a effetto serra. Dopo quasi un ventennio di complesse trattative, arriviamo all’appuntamento della COP21 con in tasca gli impegni già sottoscritti da 146 paesi responsabili dell’86% delle emissioni serra che consentirebbero di dimezzare il rischio abbassando l'aumento di temperatura previsto da oltre 4 gradi a circa 3. Il secondo punto è la costituzione di un Fondo verde per il clima da 100 miliardi di dollari l’anno a partire dal 2020, per aiutare i paesi in via di sviluppo a investire nella riduzione delle emissioni di CO2 e per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. La riduzione dei gas serra era, sempre nel 2013, già oltre gli obiettivi per le emissioni non ETS. Anche in termini complessivi, inoltre, sulla base dei più recenti dati ISPRA, già nel 2014 è stata raggiunta una riduzione delle emissioni del 20% rispetto al livello del 1990. Gli analisti di BlackRock, inoltre, la più grande società di investimento del mondo con oltre 4.300 miliardi di patrimonio da gestire, sono convinti che conterà sempre un approccio positivo nei confronti dei temi legati all'ambiente alla responsabilità sociale e alla trasparenza nella gestione. "L'eccellenza in questi campi non sarà solo sinonimo di qualità operativa e gestionale, ma indica anche la capacità di reagire all'evoluzione dei trend di mercato e di affrontare con flessibilità il rischio normativo con l'aiuto di collaboratori più coinvolti e produttivi".

 

Cura del creato, è ora di passare all’azione

Ambiente Cura del creato, è ora di passare all’azione Un laboratorio di idee, frutto del confronto fra ricerca, formazione e conversione, mette in moto le forze migliori dell’Università Cattolica per tradurre in progetti operativi le indicazioni della Laudato si’ by Antonella Olivari | 01 ottobre 2020 È importante agire, oltre che dialogare. L’invito di Papa Francesco a individuare nuovi modelli di sviluppo integrale è stato accolto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore che in un dialogo online fra ricerca, formazione e conversione, giovedì 1 ottobre, ha cercato di delinearne la rotta per navigare verso un’ecologia integrale. Per il rettore Franco Anelli la Laudato si’ , dopo cinque anni, continua a essere non solo uno strumento di guida pastorale ma anche un documento programmatico che assegna all’umanità intera un compito di riorganizzazione delle relazioni sociali, una rilettura dell’uomo in relazione con l’ambiente. È necessario adottare uno stile di vita semplice: sobrietà nel consumo di risorse e di energia, evitare le plastiche monouso, adottare diete a base vegetale e ridurre il consumo di carne, fare maggiore utilizzo di trasporti pubblici ed evitare mezzi inquinanti». Siamo di fronte a un cambiamento d’epoca, a una transizione di sostenibilità; la Laudato si’ ; chiama a investimenti di ricerca e a un pensiero nuovo, a dare una risposta nella logica della ricerca di “missione”. Insieme si sta cercando di trasformare in azioni i principi della Laudato si’, che offre una visione globale, suggerendo una tabella di marcia attraverso la crisi verso il futuro offrendoci l’opportunità di “testare” la nostra identità cattolica attraverso un impegno chiaro per una conversione ecologica». Secondo monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, il dialogo tra diverse voci è un laboratorio che raccoglie un’infinità di spunti e di memoria di quanto l’Ateneo sta facendo sul piano della sostenibilità.

 

Dieci anni di ASA

Brescia Dieci anni di ASA A dieci anni dall’istituzione dell’Alta Scuola per l’Ambiente un convegno affronta i temi di crescente povertà, sviluppo sostenibile e ruolo delle tecnologie. A fronte dell’aumento della povertà, del peggioramento della qualità dell’ambiente e del lavoro in Italia e nel mondo crescono le disuguaglianze. Le diverse parti della società sono quindi chiamate a individuare nella responsabilità per la cura della casa comune un metodo per attuare un nuovo modello di sviluppo e di benessere rivolto alle giovani generazioni, e pratiche virtuose in grado di favorire progetti innovativi e sostenibili. L’intervento del Rettore Anelli, si è concentrato sul concetto di “Utopia della sostenibilità”. Servono a puntare in alto, a qualcosa che non è immediatamente realizzabile coi mezzi a disposizione, ma spronano a tentare di superare i meccanismi sbagliati in atto. Proprio per questo conseguire i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 è un’utopia che può diventare prassi, adottando un nuovo paradigma di progresso, rispettoso dei limiti del pianeta, e una cultura della sostenibilità come forma di capitale sociale”. “In questi 10 anni le occasioni di confronto e collaborazione con ASA sono state molte, tra cui l’istituzione del corso di Etica della sostenibilità presso il nostro Ateneo.

 

È 2.0 il Villaggio per la Terra 2020

Ambiente È 2.0 il Villaggio per la Terra 2020 A causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, l’iniziativa annuale in programma alla fine di aprile a Villa Borghese a Roma si terrà in forma virtuale. La quinta edizione dell’evento Villaggio per la Terra – previsto a Roma dal 22 al 26 aprile 2020 , in vista della sottoscrizione del Patto Educativo Globale promosso dal Santo Padre - avrà luogo quest’anno, per l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, in forma virtuale . Il Villaggio per la Terra è una manifestazione annuale che intende sensibilizzare la comunità civile rispetto al tema della sostenibilità e ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, al suo terzo anno di collaborazione, interverrà contribuendo con l’impegno e la creatività di un gruppo di professori, ricercatori e studenti - coordinati scientificamente dall’Alta Scuola per l’Ambiente (Asa)- attraverso un percorso formativo virtuale che ha preso il via il 3 aprile. Nella sua nuova edizione “virtuale” 2020 l’evento si propone di contribuire, nell’impegno di una formazione all’ecologia integrale, ad accrescere il senso di responsabilità e competenza socio-educativa dei giovani verso la comunità. Con questo intento il Progetto UC-Villaggio per la Terra 2.0 affida al gruppo di giovani, coinvolti nel progetto, l’Agenda Onu 2030 e chiede loro di approfondire scientificamente i 17 SDGS per trasformarli e restituirli alla comunità arricchiti delle loro riflessioni. In particolare i 51 giovani dell’Università Cattolica - provenienti dalle varie sedi dell’Ateneo e da corsi di laurea differenti (laurea triennale, magistrale) saranno impegnati in un’attività di service learning: un servizio alla comunità (service), che mette a disposizione i loro differenti apprendimenti accademici (learning) maturati nei percorsi di studio.

 

Emissioni CO2, ricerca italiana al top

Brescia Emissioni CO2, ricerca italiana al top Costituita la Joint Research Unit grazie alla collaborazione di 15 istituti di ricerca, fra cui la sede di Brescia dell'Università Cattolica, che partecipa con la stazione di Bosco Fontana (Mn). Obiettivo, misurare i gas serra nell'atmosfera. novembre 2016 La concentrazione di CO2 in atmosfera non è mai stata così alta. Lo ha affermato recentemente l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO) sottolineando che nel 2015 i valori hanno superato quei 400 ppm (parti per milione) che costituiscono una soglia molto importante nello studio dei cambiamenti climatici, delle loro cause e dei loro impatti. Si tratta di un segnale molto importante che vede i principali protagonisti della ricerca italiana sui cambiamenti climatici impegnarsi formalmente a condividere competenze, dati e sistemi necessari al loro processo e utilizzo in attività scientifiche e divulgative. co2 #ambiente #inquinamento #ricerca Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Festival sostenibilità con gli studenti Asa

Roma Festival sostenibilità con gli studenti Asa Seminario di studio sulla Custodia del Creato, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei. Protagonisti gli allievi del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’ambiente dell’Ateneo. La cultura della sostenibilità oggi rappresenta una forma di capitale sociale che dice il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale e la profondità dei legami di solidarietà. Approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità deve sempre più contribuire a una governance responsabile della nostra madre terra», afferma il professor Malavasi . ambiente #sostenibilita #altescuole #biodiversita Facebook Twitter Send by mail Print IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO Dopo l’introduzione di don Bruno Bignami , direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, i saluti del dott. Enrico Giovannini , portavoce ASVIS, l’apertura delle relazioni sarà affidata a padre Gianpaolo Lacerenza , della Facoltà Teologica Pugliese, che proporrà uno sguardo teologico sul tema della biodiversità dal titolo “Secondo la propria specie”. L’ultima relazione della giornata è affidata al prof. Giorgio Osti , sociologo dell’ambiente e del territorio dell’Università di Trieste e della Fondazione Lanza, che nel pomeriggio presenterà un intervento dal titolo “Curare la biodiversità”. Troveranno largo spazio nel pomeriggio le testimonianze di buone pratiche della cura; nello specifico, saranno presenti Carlo Maria Recchia , di Coldiretti, Simona Fumagalli , di FOCSIV, e don Ernesto Malvi , PSR Reggio Calabria.

 

From seed to spoon a scuola di biodiversità

ricerca From seed to spoon a scuola di biodiversità La sede di Piacenza è capofila di un progetto europeo finalizzato a monitorare e promuovere i servizi di approvvigionamento e di regolazione naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi. Con l’obiettivo di rendere più rigogliose le nostre città 13 novembre 2019 “ Dal seme al cucchiaio ” è il titolo di un progetto scientifico finalizzato a educare i giovani alla tutela della biodiversità. L’iniziativa è coordinata da Ilaria Negri , ricercatrice in entomologia del Dipartimento di Produzioni vegetali sostenibili (sede di Piacenza), referente è Edilio Mazzoleni , direttore Global Engagement and International Education dell’Università Cattolica. Dedichiamo il nostro progetto “ From seed to spoon ”, dal seme al cucchiaio, a tutti coloro che considerano la Pianura Padana come il posto più inquinato d'Europa, a tutti coloro che odiano la calura estiva, a tutti quelli che non toccano cibo se non biologico» afferma Ilaria Negri. “ From seed to spoon ” punta a monitorare e promuovere i servizi di approvvigionamento e di regolazione naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi; per esempio la produzione di frutta e verdura, l’impollinazione, il controllo biologico degli infestanti. Un gruppo di allievi per ogni Istituto verrà in Italia il prossimo anno a maggio per continuare il training che avrà luogo nei laboratori della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica e, in campo, presso la Picasso Food Forest e i Parchi del Ducato. Si costruiranno nidi e rifugi per gli animali, condomini delle api, dimore per i ricci, bistrò per gli uccelli, hotel per i rospi che saranno poi installati nella Picasso Food Forest, nei Parchi del Ducato e in Cerzoo per aumentarne la biodiversità.

 

FutureLab salva pianeta: ecco il Recovery Fund della Generazione Z

MEETMETONIGHT FutureLab salva pianeta: ecco il Recovery Fund della Generazione Z Studenti di scuole di Brescia, assieme ai docenti Unicatt Boschetti e Pais, hanno ideato progetti per usare la Next Generation Ue a difesa dell’ambiente. I risultati sono stati pubblicati durante la Notte dei Ricercatori. by Michele Nardi | 26 novembre 2020 Giovani sulla carta d’identità ma già pronti per far rinascere un paese con un tocco di verde. I ragazzi coinvolti nei FutureLab del progetto di ricerca COM_PACT4 FUTURE dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno ben chiaro dove vogliono che vada il futuro: verso un mondo sostenibile e attento all’ambiente. Tutti hanno parlato solo di ambiente. Tutela delle api, gassificatori, sostegni per la creazione di nuove aree verdi. Continua a leggere su Huffington Post #futurelab #ambiente #recoveryfund #generazionez Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Giornata per la Terra dell'Università Cattolica, il villaggio educativo 2.0

Roma Giornata per la Terra dell'Università Cattolica, il villaggio educativo 2.0 In occasione dell’ Earth Day , mercoledì 22 aprile prende il via la quinta edizione del Villaggio per la Terra, quest’anno interamente online a causa del Coronavirus. Il contributo degli studenti dell’Ateneo by Graziana Gabbianelli | 21 aprile 2020 Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo l’ Earth Day , giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per celebrare la bellezza della Terra e sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente. Nel suo 50esimo anniversario prende il via domani la quinta edizione del Villaggio per la Terra , manifestazione organizzata interamente online da Earth Day e dal Movimento dei Focolari , per la crisi sanitaria in atto. Tra i protagonisti della giornata c’è l’Università Cattolica del Sacro Cuore che interviene con un video-racconto sulla partecipazione dei suoi studenti al Villaggio, nell’ambito del format di Earth Day: Patto Educativo Globale. In virtù quindi di questo importante anniversario per la salvaguardia del Pianeta Terra, l'Università Cattolica ha continuato l'impegno nella formazione all'ecologia integrale dei giovani iniziato tre anni fa, accompagnando - con la supervisione scientifica di Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) - i suoi studenti nella conoscenza e nella comunicazione dell’Agenda Onu 2030. Per l’occasione, il 22 aprile in tarda serata saranno trasmessi sui canali social dell’Università i messaggi per la Giornata per la Terra ideati dai giovani, frutto di un percorso 2.0 fatto di webinar e relazione, forum e sorrisi, creatività e valori quali fiducia nel presente e responsabilità per il futuro. Il risultato di tutto questo, vale a dire tutto ciò che il percorso formativo con i giovani ha prodotto dal punto di vista comunicativo, diviene oggi parte integrante della maratona multimediale organizzata da Earth Day Italia, on demand sulla piattaforma www.onepeopleoneplanet.it .

 

Giovani dalla parte del Pianeta

Roma Giovani dalla parte del Pianeta Si è conclusa il 25 aprile la manifestazione “Villaggio per la Terra”, organizzata da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari cui hanno partecipato come volontari 51 studenti di tutte le sedi dell’Ateneo. Tra gli ospiti il rettore Franco Anelli by Federica Mancinelli | 27 aprile 2018 150mila visitatori per cinque giorni di sport, musica, laboratori e convegni in nome della tutela del pianeta e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Un’edizione da record per la manifestazione Villaggio per la Terra, organizzata da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari, che dal 21 al 25 aprile ha animato la terrazza del Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese a Roma. Giornate vivaci e animate dalla partecipazione di tante associazioni e da 51 studenti dell’Università Cattolica e dell’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Ateneo, guidati dal professor Pierluigi Malavasi , che hanno organizzato momenti di approfondimento dedicati ai visitatori. Otre 50 studenti volontari e testimoni, espressione delle diverse facoltà e sedi dell'Ateneo, per una settimana hanno dedicato la loro vita all'apprendimento servizio al Villaggio per la Terra, introducendo decine di migliaia di persone all'Agenda 2030 e agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Studenti insieme a professori e a rappresentati di enti e istituzioni impegnati a vivere spazi di ricerca, formazione e conversione per generare insieme coscienza e responsabilità di fronte ai problemi dei più poveri, di fronte alle sfide della gestione e comunicazione della sostenibilità. earthday #villaggioperlaterra #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print IL FUTURO SOSTENIBILE «La definizione dell’Agenda 2030 e l’impegno assunto dalle Nazioni Unite per il raggiungimento dei 17 obiettivi – afferma Pierluigi Sassi Presidente di Earth Day Italia – ci fanno capire come i tempi siano maturi per una rivoluzione culturale.

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail Print PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

Gmg, i giovani a difesa dell’ambiente

Brescia Gmg, i giovani a difesa dell’ambiente La salvaguardia del creato è uno dei punti cardinali della Giornata mondiale della Gioventù di Panama 2019. Al primo di questi è stato dedicato l’incontro organizzato lo scorso 1° febbraio al Giornale di Brescia, dalla Fondazione Togni Cantoni Marca, in collaborazione con l’Alta scuola per l’ambiente dell’Università Cattolica e la Fondazione Tovini. Papa Bergoglio, nell’enciclica Laudato si’, scrive che San Francesco “ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia”. Dopo i saluti del presidente dell’Editoriale Bresciana, Giovannimaria Seccamani Mazzoli e del direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , la parola è passata a don Marco Mori , responsabile della pastorale giovanile della Diocesi, che ha introdotto il tema. Bergoglio ci ha ricordato che la cura del Creato è dovere di tutti noi, dobbiamo impegnarci a fare della casa comune un luogo abitabile. Che cosa metteranno nello zaino i giovani che si recheranno alla Gmg? È ciò che è chiesto Michele Bonetti , presidente della Fondazione Tovini, che ha preso spunto dalle parole del beato camuno. Don Adriano Bianchi , presidente della Federazione Italiana dei settimanali cattolici e direttore del settimanale diocesano “La voce del popolo”, ha parlato di ecologia dei media, «perché ormai quello che è il mondo virtuale è diventato parte della nostra vita, e quindi reale».

 

I dieci anni di Asa

cattolicapost I dieci anni di Asa Una tre giorni di studio per celebrare il compleanno dell’Alta Scuola per l’Ambiente e analizzare pratiche virtuose e favorire progetti innovativi, sostenibili e solidali nell’ambito della responsabilità per la cura della casa comune. In Italia e nel mondo crescono le disuguaglianze mentre l’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stentano a diventare oggetto di informazione e confronto collettivo. Le diverse parti della società sono chiamate a individuare nella responsabilità per la cura della casa comune un metodo per attuare un nuovo modello di sviluppo e di benessere rivolto alle giovani generazioni. Una sorta di appello che esprime il desiderio di approfondire come le generazioni che salgono alla ribalta siano chiamate e coinvolte a divenire responsabili del miglioramento materiale, del progresso morale, dello svolgersi del loro itinerario spirituale. La prima sessione del convegno si focalizza sul compito di formarsi alla coscienza storica, di rendersi conto dei valori, delle istituzioni, dell’eredità che abbiamo ricevuto e amministriamo. Prendere consapevolezza dei rischi e delle iniquità che minacciano il presente e il futuro della pacifica convivenza sul pianeta richiede un’attività educativa che si dispieghi lungo tutto l’arco e in ogni contesto della vita personale e collettiva. Nel pomeriggio di giovedì 11 ottobre, a partire dalle ore 14.30, dopo i saluti istituzionali del sindaco della città di Brescia Emilio Del Bono , del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , e dell’Università di Brescia Maurizio Tira , Enrico Giovannini , portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile parlerà di “Un’utopia sostenibile”.

 

I fisici Unicatt su Nature: l’ozono aumenta

Lo studio I fisici Unicatt su Nature: l’ozono aumenta La prestigiosa rivista internazionale ha pubblicato gli esiti di una ricerca condotta da Giacomo Gerosa e Angelo Finco sui cambiamenti climatici. Attraverso un lavoro retrospettivo che ha combinato misure e modelli abbiamo dimostrato che i cambiamenti climatici in Europa stanno contribuendo ad aumentare i livelli di ozono in aria, invece che ridurli come si era sempre creduto» spiega Giacomo Gerosa , autore della ricerca con Angelo Finco e altri colleghi europei. Le misure alla base della pubblicazione sono state condotte nella foresta di Ulborg in Danimarca e, da parte nostra, nella foresta della riserva presidenziale di Castelporziano a Roma. Le simulazioni modellistiche sono state invece condotte a Princeton (Usa) e hanno tenuto conto di un complesso di scenari legati all'aumento delle emissioni di CO2, COV, NOx e metano, in particolare da parte dei Paesi asiatici. Gli esiti di questa ricerca potranno servire a mettere a punto strategie più efficaci per la riduzione dei livelli atmosferici di ozono, perché quelle attualmente adottate sono vanificate dai cambiamenti climatici in atto». In Italia la situazione è leggermente migliorata rispetto a 10 anni fa. Tuttavia le simulazioni modellistiche mostrano che la situazione è destinata di nuovo a peggiorare, malgrado i nostri sforzi di riduzione delle emissioni dei precursori dell'ozono, a causa del riscaldamento in atto e alla recrudescenza degli eventi siccitosi». Infatti queste ultime sono anche le aree più densamente popolate del pianeta e ciò implica, semplicemente, una maggiore possibilità di contagio tra gli abitanti senza bisogno di tirare in ballo l'inquinamento atmosferico.

 

Il caso Ilva al Marianum

Milano Il caso Ilva al Marianum Il commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria Enrico Laghi e il consulente della struttura commissariale Nicola Nicoletti parleranno dello stabilimento siderurgico di Taranto lunedì 4 dicembre in via San Vittore a Milano. by Linda Poncetta | 29 novembre 2017 Il caso Ilva entra in collegio. Lunedì 4 dicembre 2017 alle ore 20.45, nel salone del Marianum (via San Vittore), si parlerà delle vicende dello stabilimento siderurgico di Taranto , la più grande acciaieria d’Europa, tristemente protagonista di un ampio e decennale dibattito sull’impatto ambientale dei suoi impianti . L’incontro aperto al pubblico “ Impresa e territorio: il caso Ilva ” è un’occasione di approfondimento sui drammatici eventi che hanno interessato questa realtà aziendale. A fare chiarezza sulla vicenda interverranno il consulente della struttura commissariale di Ilva e PwC partner Nicola Nicoletti , il commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria di Ilva Enrico Laghi e la docente di Ingegneria ambientale del Politecnico di Torino Mariachiara Zanetti . Il caso dell’Ilva rappresenta una grave crisi ambientale italiana, «una situazione endemica e radicata nel tempo, a partire dalle scelte di politica industriale maturate a far corso dal secondo dopoguerra». ilva #marianum #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.