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Il Green New Deal sotto la lente

energia e ambiente Il Green New Deal sotto la lente L’Italia è pronta per rendere operativo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec)? Una tavola rotonda in Cattolica per analizzare luci e ombre by Katia Biondi | 10 dicembre 2019 La versione definitiva sarà resa pubblica alla fine dell’anno. Eppure il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) , il programma del sistema energetico italiano che contiene obiettivi e strumenti messi in campo dal governo per accelerare il processo di decarbonizzazione, è già oggetto di dibattito. Il Pniec altro non è se non l’attuazione concreta degli obiettivi quadro per il clima e l’energia dell’Unione europea che ha fissato al 40% la riduzione entro il 2030 delle emissioni a effetto serra, attraverso due leve principali: l’aumento delle rinnovabili e l’efficienza energetica. È in atto un cambio di passo molto significativo visto che gli obiettivi di riduzione di emissioni di gas serra entro il 2030 passano dal 40 al 50%», ha specificato Roberto Zoboli , docente di Politica economica, soffermandosi sui nuovi scenari europei per il Pniec. Per realizzare il “Green New Deal” è innanzitutto prevista una riforma delle mission trading, il sistema di scambio delle quote di emissione, con degli aggiustamenti alle frontiere molto complicati da realizzare – ha aggiunto il professor Zoboli –. Tuttavia, ha fatto eco Clara Poletti , di Arera, il Pniec «va accompagnato da un adeguato sviluppo infrastrutturale, pertanto, diventa fondamentale un approccio selettivo degli investimenti da fare e una visione chiara sul percorso di decarbonizzazione prescelto». decarbonizzazione #ambiente #energia #rinnovabili Facebook Twitter Send by mail Print IL CONVEGNO L’incontro, che si è tenuto lunedì 9 dicembre e dedicato al Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), si è articolato in due momenti.

 

Agostini semper, la lezione di Zamagni

Sono le parole centrali della lezione che Stefano Zamagni ha tenuto lo scorso 16 novembre alla XXIV Assemblea annuale dell’Associazione degli studenti del Collegio Augustinianum “Agostini Semper”. Nell’ambito della giornata “agostina” è stato conferito il premio “ Agostino dell’anno ” a Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna (facoltà di Economia), Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e studente del Collegio dal 1962 al 1966. La lectio del professor Zamagni ha riguardato Economia sostenibile e tutela dell’ambiente in linea con l’oggetto del Corso di approfondimento promosso dal Collegio Augustinianum per l’anno Accademico 2019/2020 intitolato “ Ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina ”. Un tema, quello ambientale, affrontato dal professore con estrema lucidità partendo dalla sua esperienza in Augustinianum e focalizzando l’attenzione sul ruolo che il progetto educativo gioca in questo contesto. I lavori sono stati aperti dal rettore Franco Anelli , dalla prorettrice e presidente di Educatt Antonella Sciarrone Alibrandi , e dagli interventi del presidente dell’associazione “Agostini Semper” Daniele Clarizia , e del direttore del Collegio Edoardo Grossule . Nell’occasione è stato conferito il riconoscimento Laureato dell’anno, intitolato alla memoria di Michele Bruno Fasciolo, ad Aurelio Messina , e dei premi di laurea “Francesco Realmonte” (a cura dell'Associazione Francesco Realmonte onlus) e “Umberto Pototschnig” per tesi particolarmente meritevoli, rispettivamente a Michele Raggi e Angelo Bonaiti . La giornata si è conclusa con la santa messa in Cappella Sacro Cuore e con i saluti conviviali in Collegio tra gli ex collegiali giunti da ogni parte d’Italia.

 

Agroalimentare, sostenibile per decreto

Piacenza Agroalimentare, sostenibile per decreto Garantire il made in Italy e tutelare consumatori e produttori: un progetto dei ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole per un sistema unico di misurazione della sostenibilità . Si avrà così un sistema univoco per valutare la sostenibilità delle produzioni italiane e, soprattutto, si otterrà «un importante biglietto da visita per i mercati internazionali delle produzioni made in Italy » prosegue il professor Capri. Il ministero delle Politiche agricole si è da sempre occupato della sostenibilità a partire dagli aspetti più agricoli: pratiche agronomiche e gestione dei trattamenti in campo con agro farmaci, in modo da assicurare un prodotto dalla qualità elevata, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Per questo ha creato il marchio Sqnpi, il Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata, identificato da un’ape sull’etichetta del prodotto» spiega la ricercatrice Lucrezia Lamastra , che insieme al professor Ettore Capri è coinvolta attivamente in questo progetto. Il Ministero dell’Ambiente, dal canto suo, si occupa da anni di promuovere programmi finalizzati alla diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo fra i quali Viva - La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia rappresenta sicuramente l’esempio più concreto, con una valutazione della sostenibilità a 360 gradi». Viva nasce nel 2011 come progetto nazionale pilota con lo scopo di misurare e migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino» ricorda il professor Capri, che ha seguito scientificamente l’implementazione di questo sistema. Grazie all’individuazione di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto), accompagnati dai relativi disciplinari, le aziende che aderiscono al programma possono misurare l’impatto della loro produzione e della loro organizzazione in termini di sostenibilità e intraprendere in tal modo un percorso di miglioramento».

 

Respirare bene in casa, un decalogo

brescia Respirare bene in casa, un decalogo Presentati a Brescia i risultati della ricerca d’Ateneo Anapnoì per migliorare la qualità dell’aria indoor : dallo studio anche alcuni consigli pratici, soprattutto per gli anziani ma non solo, per minimizzare gli effetti dell’inquinamento atmosferico. aprile 2019 Ventilare regolarmente gli ambienti domestici almeno una volta al giorno, per un minimo di 20 minuti. Durante la cottura dei cibi in cucina usare la cappa, preferendo quella con aspirazione mediante ventola meccanica e filtri. Il progetto, presentato mercoledì 3 aprile a Brescia , aveva come principale obiettivo l’individuazione di buone pratiche per minimizzare gli effetti dell’inquinamento atmosferico outdoor/indoor e del microclima su alcune patologie polmonari degli anziani, contribuendo nel contempo a prevenirne l’insorgenza. Sono valutati anche i rischi per l’attività outdoor, in particolare l’esposizione ad agrofarmaci per chi vive in aree urbane prossime alle attività rurali. In parallelo, è stato sviluppato un nuovo naso elettronico, basato su una diversa tecnologia (nanotubi di carbonio), potenzialmente in grado di fornire informazioni complementari rispetto ai nasi elettronici esistenti. Tali sensori sono stati testati con successo all’interno di studi clinici condotti presso il Policlinico Gemelli, sia su soggetti sani che su pazienti affetti da BPCO, insieme ad altri sensori presenti in commercio (nasi elettronici e sensori elettrochimici).

 

Startup sociali, vince il Libano

milano Startup sociali, vince il Libano Il sistema di riciclo degli abiti usati dell’impresa libanese sale sul gradino più alto della Global Social Venture Competition, che si è tenuta per la prima volta in Italia. aprile 2018 A ottenere la vittoria nel “mondiale” delle startup sociali e ambientali è stata la libanese FabricAID , seguita dalla statunitense NeM o e, al terzo posto, dall’indiana Thinkerbell Labs . L’idea vincitrice arriva dal Libano: un innovativo sistema di raccolta, riciclo e redistribuzione degli abiti usati a comunità emarginate e in difficoltà. FabricAID raccoglie abiti di seconda mano da varie istituzioni, li rivende su mercati di seconda mano e negozi creati dall’impresa stessa attraverso il sistema del social franchising. NeMo produce un dispositivo indossabile a basso costo e smartphone pre-programmati che permettono alle mamme che vivono nelle zone rurali di monitorare in casa i loro neonati. Thinkerbell Labs ha ideato un dispositivo audio-tattile che permette agli studenti non vedenti di imparare a leggere e scrivere sia a mano che al computer in codice Braille. L’istruzione in Africa trova un valido e innovativo sostegno nel progetto di Ecoles ai Sénégal : si tratta di una piattaforma web che offre agli studenti la possibilità di accedere a lezioni video registrate con alcuni tra gli insegnanti più noti del Paese.

 

Il semaforo per stufe a legna

Ambiente Il semaforo per stufe a legna La combustione di biomasse immette nell’atmosfera Pm da 150 a 3.800 volte in più di una caldaietta a metano. Una ricerca europea, capitanata dai fisici di Brescia, svilupperà una App per suggerire agli abitanti dell’arco alpino quando è meglio bruciare. Nasce da qui il progetto BB-CLEAN , un Interreg Alpine Space , approvato qualche settimana fa per mettere a punto dei sistemi di tipo tecnologico, informatico e normativo per rendere la combustione delle biomasse più sostenibile ai fini del riscaldamento domestico. L'Università Cattolica, con la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , è capofila di questo progetto con un numeroso partenariato internazionale che comprende, tra gli altri, Atmo (l’agenzia per la qualità dell’aria della Regione francese Auvergne – Rhones Alpes) e l’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Valle d’Aosta . In particolare i ricercatori della sede di Brescia (insieme a Giacomo Gerosa, Angelo Finco , Riccardo Marzuoli , Maria Chiesa ) studieranno dei sistemi modellistici che indicheranno quando bruciare la legna in funzione delle previsioni meteorologiche. Attraverso una App, che funzionerà come un semaforo stradale, suggeriranno agli abitanti se bruciare di più o di meno. La Regione Lombardia, per esempio, già vieta di bruciare legna al di sotto dei 300 metri di altitudine tutto l’anno.

 

Maltempo e beni culturali, sos Alpi

brescia Maltempo e beni culturali, sos Alpi A fronte dei cambiamenti climatici che flagellano il nostro territorio, sono a rischio non solo persone e abitazioni ma anche il patrimonio culturale. Un allarme che vale in modo particolare per le Alpi , sede di un patrimonio culturale diffuso e di inestimabile valore, che costituisce il cuore dell’identità delle comunità alpine e rappresenta uno degli elementi chiave per il loro sviluppo sociale ed economico. Rischi e Attività di Messa in Sicurezza”) , che affronta appunto il tema della tutela e della messa in sicurezza del patrimonio culturale alpino di fronte a scenari di rischio. Ad esempio ad Amatrice, ai soccorritori è stato chiesto di portare subito in sicurezza una Madonna Nera che, pur non avendo interesse artistico, presentava una forte valenza simbolica per la comunità locale. Seguirà un’analisi di rischio per le aree pilota (in Italia, parte del bacino dell’Adige, in provincia di Trento) per definire quali beni siano esposti ed effettivamente vulnerabili di fronte a scenari di rischio naturale come alluvioni, frane o valanghe. Infine, sempre sulle aree pilota, il progetto si dedicherà all’ aggiornamento della Pianificazione di emergenza , sviluppando Procedure operative che gli operatori di Protezione civile saranno chiamati ad applicare per prevenire, in stato di allerta o emergenza, danni ingenti al patrimonio culturale esposto agli scenari di rischio. Tutti i risultati di questo lavoro che durerà tre anni verranno poi sintetizzati in un Sourcebook, un grande Manuale che verrà diffuso a livello alpino e che consentirà la replicabilità delle esperienze Cheers .

 

Volontari per salvare l’ambiente

studenti Volontari per salvare l’ambiente Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari , a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 . L’evento che si terrà a Villa Borghese, dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra , è dedicato alla formazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica, che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week-end formativo a Brescia il 22-23 marzo 2019 , lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. terra #ambiente #sviluppo #pianeta Facebook Twitter Send by mail Print PRESENTAZIONE CANDIDATURE La scadenza per l'invio delle candidature, attraverso la compilazione di una form , è giovedì 7 marzo 2019 .

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il vero progresso fa rima con natura

asa Il vero progresso fa rima con natura Una visita al Parco del Serio è diventata occasione per gli studenti del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’Ambiente per nuove riflessioni nel campo dell’ecoturismo e della biodiversità. Formazione, green jobs, circular economy dell’ Alta Scuola per l’Ambiente – Asa , Università Cattolica sede di Brescia, si formano anche sul campo e una visita al Parco del Serio diventa l’occasione per proposte e riflessioni, in un’ottica sostenibile. Uno di questi è il Parco del Serio, che si estende tra le provincie di Bergamo e Cremona, lungo l’omonimo fiume. A oggi molte sono le persone che possono godere della ricchezza e della bellezza di quest’area, situata in prossimità del comune di Romano di Lombardia e ben collegata, anche attraverso il servizio di trasporto pubblico, alle città più vicine. L’ ecoturismo in quest’area può davvero risultare un eccellente alleato nel favorire uno sviluppo sano delle comunità locali e per questo l’Ente Parco è costantemente impegnato nel promuovere attività che mirino alla valorizzazione naturale, sociale, culturale ed economica del territorio. Per questo motivo al Parco del Serio sono state previste delle misure di compensazione e di mitigazione a seguito della costruzione dell’autostrada BreBeMi e della linea ferroviaria TAV, opere aventi un pesante impatto sul territorio e sul paesaggio. Quattro modi attraverso cui il Parco del Serio conserva il suo patrimonio : #1 Tutela l’ambiente Il modo in cui visitiamo un luogo aiuta a tutelare la natura: il Parco è attraversato da sentieri che ci invitano a scoprirlo a piedi, in bici o a cavallo senza danneggiare l’ambiente.

 

Sinodo, una voce per l’Amazzonia

Intervista all'antropologa della sede di Brescia dell'Ateneo Anna Casella 07 ottobre 2019 Non è stata una sorpresa la convocazione del Sinodo per l'Amazzonia che si apre oggi a Roma. La genesi che ha portato a questa giornata è infatti abbastanza lunga e deriva da due fattori, come fa notare la professoressa Anna Casella , docente di Antropologia culturale alla facoltà di Scienze della formazione di Brescia. Il primo è l’origine latino-americana di Papa Francesco, che ha risentito di queste tematiche ambientali e anche sociali. Il secondo è la presenza in America Latina di una rete ecclesiale panamazzonica che ha qualche anno di vita. Ci sono leader che hanno una visione mondiale, tra cui Papa Francesco, e ci sono leader sovranisti come lui. Si potrebbe fare notare che l’Amazzonia è molto più ampia del Brasile per cui considerarla come una proprietà non è corretto. Ma perché la Chiesa di occupa di Amazzonia? «Il Sinodo è un fatto di Chiesa e l’interesse è quello di trovare nuove vie di evangelizzazione nella regione Amazzonica. Io, però, penso che un impatto ce l’avrà e si capirà strada facendo, perché è una presa di posizione molto forte su tematiche che normalmente vengono viste come esterne agli interessi della chiesa.

 

Laudato Si', istruzioni per l'uso

Roma Laudato Si', istruzioni per l'uso È il tema della tavola rotonda promossa a Roma da Altems , Asa e Smea , che, con questo primo incontro sull’enciclica di Papa Francesco, avviano un percorso comune di formazione, ricerca e approfondimento su sanità, ambiente e nutrizione. by Federica Mancinelli | 10 novembre 2016 Sanità, sistema ambientale, nutrizione e alimentazione: questi i temi centrali della tavola rotonda “Laudato Si', istruzioni per l’uso: alimentazione, ambiente e salute ”, che si terrà venerdì 11 novembre, alle 11 al Polo Universitario “Giovanni XXIII” della sede di Roma dell’Università Cattolica di Roma (L. go Francesco Vito, 1). La tavola rotonda è il primo frutto della sinergia delle tre Alte Scuole dell’Università Cattolica, che operano rispettivamente presso le sedi dell’Ateneo di Roma, Piacenza e Brescia. La Tavola rotonda sull’enciclica “Laudato si’, che Papa Francesco ha dedicato al Creato muove dalla convinzione che questi tre aspetti dell’esperienza umana sempre più spesso presentano forti interdipendenze e connessioni» spiega il professor Americo Cicchetti , docente di organizzazione aziendale della facoltà di Economia. Questo incontro vuole rispondere all’invito del Papa di “fermarsi a pensare e a discutere sulle condizioni di vita e di sopravvivenza di una società, con l’onestà di mettere in dubbio modelli di sviluppo, produzione e consumo». Una visione “integrale” e “integrata” ai temi della sanità, dell’ambiente e della nutrizione concorre a mettere al centro delle politiche pubbliche la salute delle persone, a promuovere una cultura della prevenzione e della sostenibilità. È questa la visione che Altems, Asa e Smea intendono sviluppare in maniera sinergica in percorsi formativi condivisi, in studi e ricerche integrate, in momenti di confronto e riflessione comuni, di cui quello dell’11 novembre costituisce la prima tappa.

 

Il caso Ilva al Marianum

Milano Il caso Ilva al Marianum Il commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria Enrico Laghi e il consulente della struttura commissariale Nicola Nicoletti parleranno dello stabilimento siderurgico di Taranto lunedì 4 dicembre in via San Vittore a Milano. by Linda Poncetta | 29 novembre 2017 Il caso Ilva entra in collegio. Lunedì 4 dicembre 2017 alle ore 20.45, nel salone del Marianum (via San Vittore), si parlerà delle vicende dello stabilimento siderurgico di Taranto , la più grande acciaieria d’Europa, tristemente protagonista di un ampio e decennale dibattito sull’impatto ambientale dei suoi impianti . L’incontro aperto al pubblico “ Impresa e territorio: il caso Ilva ” è un’occasione di approfondimento sui drammatici eventi che hanno interessato questa realtà aziendale. A fare chiarezza sulla vicenda interverranno il consulente della struttura commissariale di Ilva e PwC partner Nicola Nicoletti , il commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria di Ilva Enrico Laghi e la docente di Ingegneria ambientale del Politecnico di Torino Mariachiara Zanetti . Il caso dell’Ilva rappresenta una grave crisi ambientale italiana, «una situazione endemica e radicata nel tempo, a partire dalle scelte di politica industriale maturate a far corso dal secondo dopoguerra». ilva #marianum #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

A Davide il Sorriso di Giorgio

milano A Davide il Sorriso di Giorgio Al giovane praticante della Scuola di giornalismo dell’Ateneo il premio da 4.000 euro assegnato dall’associazione intitolata al giovane studente della Cattolica prematuramente scomparso. Premiato il video sulle finestre fotovoltaiche amiche dell’ambiente. Posizione condivisa anche dal professor Enrico Maria Tacchi , docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio dell’Ateneo, che ha potuto trovare piena corrispondenza nei video presentati dai partecipanti. Appoggiandosi talvolta alla denuncia di realtà poco felici, talvolta all’endorsement di nuove tecnologie, hanno dimostrato di essere in grado di dar voce a un tema che sembra fin troppo trascurato dai potenti. Tre diverse voci che hanno provato, attraverso il racconto delle loro esperienze professionali, a dare consigli preziosi ai giovani praticanti, invitandoli a non perdere mai di vista alcuni dei punti cardine del mestiere che hanno deciso di intraprendere, su tutti la libertà, l’originalità, l’autorevolezza e il coraggio. giornalismo #ambiente #premio #video Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Agricoltura, una sostenibilità certificata

piacenza Agricoltura, una sostenibilità certificata A Piacenza venerdì 6 aprile incontro annuale sull’ armonizzazione degli standard voluta da ministero dell’Ambiente e delle Politiche agricole tra Qualità nazionale sulla produzione integrata e Protocollo Viva . marzo 2018 Si svolgerà venerdì 6 aprile , alle 9.30, nella Sala Convegni “G. Piana” dell’Università Cattolica a Piacenza, l’incontro annuale dedicato all'agricoltura sostenibile, realizzata seguendo le linee guida di un progetto, che nasce dall'accordo dei ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura. Il ministro dell'Ambiente e quello delle Politiche Agricole hanno siglato recentemente un comune programma di lavoro volto ad armonizzare e integrare lo standard di Qualità Nazionale sulla Produzione Integrata (SQNPI) e il protocollo VIVA dedicato alla sostenibilità nella Vitivinicoltura. L’obiettivo dei ministeri è arrivare a uno standard di gestione sostenibile misurabile e certificabile, gestito nell’ambito dei sistemi di qualità e che sia un riferimento univoco per le produzioni italiane, nonché un biglietto da visita per le produzioni made in Italy sui mercati internazionali. In futuro si potranno coinvolgere anche altri comparti agricoli, contribuendo così a ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla salute e nel contempo garantire un approccio economicamente sostenibile valorizzando le produzioni nazionali che da oltre un trentennio usano modelli produttivi ispirati alla Produzione Integrata . Nel corso del seminario piacentino sul tema Produzione integrata e sostenibilità. SQNPI e VIVA: un approccio coordinato , che sarà aperto dal preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan , saranno presentati i risultati dei progetti e lo stato di avanzamento dell’integrazione degli standard.

 

Giovani dalla parte del Pianeta

Roma Giovani dalla parte del Pianeta Si è conclusa il 25 aprile la manifestazione “Villaggio per la Terra”, organizzata da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari cui hanno partecipato come volontari 51 studenti di tutte le sedi dell’Ateneo. Tra gli ospiti il rettore Franco Anelli by Federica Mancinelli | 27 aprile 2018 150mila visitatori per cinque giorni di sport, musica, laboratori e convegni in nome della tutela del pianeta e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Un’edizione da record per la manifestazione Villaggio per la Terra, organizzata da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari, che dal 21 al 25 aprile ha animato la terrazza del Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese a Roma. Giornate vivaci e animate dalla partecipazione di tante associazioni e da 51 studenti dell’Università Cattolica e dell’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Ateneo, guidati dal professor Pierluigi Malavasi , che hanno organizzato momenti di approfondimento dedicati ai visitatori. Otre 50 studenti volontari e testimoni, espressione delle diverse facoltà e sedi dell'Ateneo, per una settimana hanno dedicato la loro vita all'apprendimento servizio al Villaggio per la Terra, introducendo decine di migliaia di persone all'Agenda 2030 e agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Studenti insieme a professori e a rappresentati di enti e istituzioni impegnati a vivere spazi di ricerca, formazione e conversione per generare insieme coscienza e responsabilità di fronte ai problemi dei più poveri, di fronte alle sfide della gestione e comunicazione della sostenibilità. earthday #villaggioperlaterra #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print IL FUTURO SOSTENIBILE «La definizione dell’Agenda 2030 e l’impegno assunto dalle Nazioni Unite per il raggiungimento dei 17 obiettivi – afferma Pierluigi Sassi Presidente di Earth Day Italia – ci fanno capire come i tempi siano maturi per una rivoluzione culturale.

 

Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi

Piacenza Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi Si è chiuso ieri mattina il progetto di Alternanza scuola lavoro che ha coinvolto studenti delle scuole superiori nel progetto europeo Life Biorest , relativo alla bonifica biologica di siti contaminati. aprile 2019 Si è concluso con un incontro plenario nella sala Piana della Cattolica di Piacenza il progetto di Alternanza scuola lavoro “Bonifica biologica di siti contaminati: il progetto europeo LIFE BIOREST”, iniziato nel settembre 2017. “Lo scopo ultimo del progetto è quello di ripristinare le caratteristiche ecologiche dei suoli e contrastare la perdita di fertilità, biodiversità e resilienza, dimostrando la sostenibilità di un modello di città verde e sostenibile”. ambiente #sostenibilita #inquinanti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Volontari per aiutare il pianeta

La manifestazione si terrà a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra . Il team di volontari, coordinati scientificamente dal professor Pierluigi Malavasi , direttore dell’ Alta Scuola per l’Ambiente dell’Ateneo, animeranno alcune delle 17 piazze tematiche del Villaggio coinvolgendo il pubblico sui temi dell’educazione e della gestione della sostenibilità. Dopo il Concerto per la Terra nella serata del 22 aprile e il concerto del Gen Rosso il giorno 24, il Villaggio entrerà nel vivo giovedì 25 aprile con #March4Earth , la marcia di apertura del Villaggio per la Terra 2019. Nel pomeriggio parteciperà all’incontro nella Giornata diocesana del gioco e dello sport S. E. M onsignor Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo che, all’indomani, celebrerà la Santa Messa. Nella giornata di apertura, il 25 aprile, il Villaggio sarà animato anche dal Laboratorio di Pediatria "Al centro, la creatività", organizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Nello spazio gestito dai volontari i bambini e gli adolescenti verranno coinvolti per realizzare dei disegni da dedicare ai bambini e adolescenti in cura al Policlinico e da esporre nei reparti nei giorni successivi. villaggioperlaterra #ecologia #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Comunicare la sostenibilità

Ecologia Comunicare la sostenibilità Il 17 marzo al Giornale di Brescia si è svolta la prima lezione del master Circular economy, sviluppo umano e green jobs promosso dall'Alta Scuola per l'Ambiente. by Andrea Bonfiglio | 21 marzo 2017 Cosa si intende per sostenibilità alimentare? Quali leggi la regolamentano? E quali strategia possono essere attuate per una corretta comunicazione del tema? Se ne è parlato nell'ambito di "Gestione e comunicazione della sostenibilità" , prima lezione del master Condividere per gestire e comunicare la sostenibilità. Circular economy, sviluppo umano e green jobs promosso da Asa - l'Alta Scuola per l'Ambienta diretta da Pierluigi Malavasi e tenutasi presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia. Questa legge non si occupa di una gestione del rifiuto, bensì di recuperare prodotti che non sono solo generi alimentari ma anche farmaci e oggetti, prima che si deteriorino. A tal proposito la legge francese si concentra sulla grande distribuzione che, per la sua organizzazione, si configura come il moderno sistema di vendita al dettaglio attraverso una rete di supermercati e di altre catene di intermediari di diversa natura. Si tratta di una borsa in acciaio, carta, alluminio, legno o plastica che ha l’obbiettivo di rendere il riutilizzo del cibo avanzato al ristorante un’abitudine socialmente condivisa e non più imbarazzante. Diversa dallo spreco alimentare è l’eccedenza alimentare, ossia quel ‘surplus' che per diverse ragioni, non sempre eliminabili, si genera nella filiera alimentare.

 

Volontari per salvare la Terra

Giornata Mondiale della Terra Volontari per salvare la Terra Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari a Villa Borghese dal 21 al 25 aprile. Sono gli ingredienti dell’iniziativa dedicata alla tutela del pianeta, organizzata a Roma da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari . L’evento si terrà a Villa Borghese, dal 21 al 25 aprile 2018 , in occasione della 48ª Giornata Mondiale della Terra , ed è dedicato al sostegno dei 17 obiettivi individuati dall’Onu nel programma “ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ”. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica , che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week end formativo, lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

La startup dell’inclusive business

Cattolicapost La startup dell’inclusive business Lucia Dal Negro , dopo il master Asa , ha fatto della sua tesi di dottorato in Istituzioni e politiche il suo lavoro, diventando la rappresentante italiana del modello imprenditoriale che combina green economy e progetti sociali nei Paesi in via di sviluppo. by Matteo Zorzoli | 16 giugno 2016 È la rappresentante italiana dell’ Inclusive Business , un modello di sviluppo imprenditoriale che combina green economy e progetti sociali nei Paesi in via di sviluppo. Lucia Dal Negro (qui a lato e al centro nella foto in alto) , trentenne veronese, è arrivata a questo traguardo, fondando una start-up a conclusione di un percorso condotto quasi interamente in Università Cattolica. Ho condotto la tesi di dottorato dopo un periodo di ricerca e relazioni con la comunità internazionale di esperti di business inclusivo, iniziato nel 2009 e poi portato avanti durante un’esperienza a Londra e a Berlino» afferma Lucia. Lavoriamo con aziende di tutte le dimensioni perché il modello ci permette di essere flessibili ed egualmente innovativi, sia che si lavori con una Pmi che con una grossa azienda». Cos’è l’Inclusive Business? «Si tratta di soluzioni di mercato (cioè attivate da attori profit, ossia imprese) sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale, che vanno oltre il modello della filantropia per espandere l’accesso di beni, servizi e opportunità di sostentamento a comunità a basso reddito». Immagino però che rispetto ad altri contesti ci siano pochi “maestri” disposti a rischiare su idee nuove, poca protezione per idee che necessitano dell’interazione di attori e di interessi diversi per funzionare e poca liquidità in assenza di qualche precedente incentivo istituzionale.

 

Clima e salute, apocalisse a fuoco lento

Roma Clima e salute, apocalisse a fuoco lento I rischi dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’uomo sono largamente sottostimati, denuncia Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, al forum scientifico nell’ambito del Villaggio per la Terra. aprile 2019 “I cambiamenti climatici per la salute sono un'apocalisse a fuoco lento, nel senso che è qualcosa di cui non ci accorgiamo perché cresce lentamente. Le patologie più legate ai mutamenti climatici - Un effetto potenzialmente associato al surriscaldamento globale dovuto all’emissione di agenti inquinanti è la maggior facilità di diffusione delle malattie, favorite anche dall’aumento, grazie alle condizioni climatiche, di molti insetti vettori. L'acqua come vettore di malattie - L'acqua è di fatto un bene che scarseggia sempre di più e già ci sono conseguenze importanti. Inoltre i bambini hanno, rispetto agli adulti, una maggiore esposizione per unità di peso corporeo, ed è quindi più probabile che, a parità di esposizione, per loro vengano superate le dosi soglia di rischio. Le esposizioni precoci a fattori di rischio ambientali posso incidere anche sulla salute dei feti che nel futuro possono avere effetti irreversibili che si ripercuotono nel corso della vita da adulto. Anche gli anziani sono particolarmente a rischio quando ci sono le ondate di calore, avviene infatti un'alterazione del loro sistema cardiocircolatorio e quindi l'impossibilità per loro di resistere a questo cambiamento.

 

La Cattolica alla Gmg di Panama

ateneo La Cattolica alla Gmg di Panama Una delegazione del nostro Ateneo, guidata da monsignor Claudio Giuliodori , ha partecipato nel corso della XXXIV Giornata mondiale della Gioventù alla stesura del Manifesto dei giovani per la cura della casa comune. gennaio 2019 Tra i 900 giovani italiani che dal 22 al 27 gennaio saranno a Panama con papa Francesco per partecipare alla XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù c’è anche una piccola rappresentanza dell’Università Cattolica. La delegazione dell’Ateneo è volata nella Città di Panama per prendere parte al III Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo “Giovani per la Casa Comune. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra». Alla voce di testimoni delle comunità locali si sono alternati autorevoli studiosi di diversi ambiti disciplinari – tra cui anche i docenti dell’Università Cattolica –, per approfondire i servizi ecosistemici (biodiversità, disponibilità e gestione delle risorse) in stretto rapporto alle dimensioni sociali, economiche e culturali. Al termine del convegno è stato proposto e lanciato un nuovo manifesto da diffondere tra i giovani di tutto il mondo e tra i loro educatori, come strumento di pastorale giovanile e sociale, così come già avvenuto nelle due precedenti occasioni di Rio e Cracovia. panama #gmg #ambiente #giovani Facebook Twitter Send by mail Print IL MANIFESTO DELLA GMG PER LA CURA DEL CREATO Il terzo Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo “Giovani per la Casa Comune.

 

La dieta mediterranea è sostenibile

PIACENZA La dieta mediterranea è sostenibile Uno studio di alcuni ricercatori della facoltà di Scienze agrarie di Piacenza, basato sulla Clessidra ambientale , mostra che i modelli alimentari ad alto contenuto proteico del Nord e del Sud Europa hanno la stessa impronta carbonica di frutta e verdura. Ma qual è l’impatto della dieta sull’ambiente? E come le nostre scelte influenzano questo impatto? Con l’approccio della Clessidra ambientale sarà ora più semplice capirlo [nella foto in alto la Clessidra Ambientale della dieta nordica e mediterranea. L’approccio della Clessidra ambientale ha permesso di tradurre le raccomandazioni alimentari per una sana e corretta alimentazione nel suo senso più esteso, che include anche le raccomandazioni per un consumo responsabile e sostenibile». La famosa Piramide alimentare si traduce infatti nella Clessidra che permette di valutare l’impatto ambientale di diversi alimenti in funzione del loro contributo alla dieta e non solo in funzione della loro massa. Risulta evidente che mangiare carne non ha un impatto sull’ambiente maggiore del mangiare frutta e verdura, se consideriamo la quantità di alimento che la dieta mediterranea e quella nordica consigliano di assumere» prosegue il professor Capri. Dai risultati si evince infatti che, sia per la dieta mediterranea sia per quella nordica, l’impronta carbonica settimanale degli alimenti ad alto contenuto proteico (come carne, pesce, uova e legumi) è equiparabile a quella di frutta e verdura». Gli autori propongono la Clessidra ambientale come un mezzo efficace e punto di partenza per una politica integrata che miri alla diffusione di sane abitudini alimentari, a una scelta consapevole degli alimenti e a un’agricoltura sostenibile.

 

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