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#Viciniadistanza, così le università italiane reagiscono alla crisi

COVID-19 #Viciniadistanza, così le università italiane reagiscono alla crisi Il mondo accademico del nostro Paese ha saputo adattarsi e affrontare l'emergenza Coronavirus: per tornare rinnovato, più forte e con più strumenti di prima. Il video della CRUI 24 aprile 2020 Gli atenei italiani non si sono piegati all'emergenza Coronavirus. E lo hanno dimostrato con una clip realizzata dalla CRUI , la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane , per dimostrare come il mondo accademico del nostro Paese, grazie alla didattica a distanza, ha saputo affrontare la crisi causata dalla pandemia. Perché l'università è una comunità sociale fatta di menti, di persone, di relazioni che si sono sapute adattare attingendo alla propria creatività con l'obbligo morale di continuare a essere una comunità. “Per continuare a stare vicini, a distanza. E tornare rinnovati, più forti di prima e con più strumenti di prima” #crui #coronavirus #covid-19 #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

“Ingaggiare” i cittadini per renderli più consapevoli

CORONAVIRUS “Ingaggiare” i cittadini per renderli più consapevoli Una ricerca degli psicologi di EngageMinds Hub ha studiato l’adesione degli italiani alle misure di contenimento di Covid-19. È il primo quadro che emerge dalla ricerca condotta dal Centro di Ricerca EngageMinds Hub nell’ambito del progetto Craft- Cremona Agri-Food Technologies e della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. L’indagine ha inteso mappare le principali reazioni degli italiani all’emergenza Covid-19 in relazione alla loro capacità di “engagement”, cioè all’attitudine dimostrata nell’elaborare psicologicamente le preoccupazioni legate allo stato di emergenza e di assumere un ruolo proattivo e collaborativo nel processo preventivo. In particolare il centro EngageMinds Hub ha validato un modello psicologico di valutazione dell’“engagement” (definito People Health Engagement Model**) capace di predire le reazioni psicologiche dei cittadini e di spiegarne la maggiore o minore aderenza alle prescrizioni di contenimento del Covid 19. In generale, lo studio rivela come solo il 16% degli italiani sia in uno stato di “equilibrio” psicologica e quindi risulti capace di agire in modo sinergico con il sistema sanitario e le prescrizioni per ridurre il rischio di contagio. Ma qual è quindi il valore aggiunto di profilare i cittadini sulla base del loro livello di Engagement? Rendere consapevoli i cittadini e i consumatori del loro ruolo cruciale nell'evitare la rapida diffusione del virus è un obiettivo primario per rendere efficace il processo preventivo del nuovo coronavirus. Poter identificare e prevedere il profilo dei cittadini è fondamentale al fine di accompagnarli in questo processo di maturazione psicologica della percezione di sé come responsabili della salute propria e della comunità.

 

Marco, il web e la lingua dei segni. Una storia di umanità

Lo trova, impara in fretta a mente i gesti per alcune frasi: “Hai difficoltà a respirare? Hai dolore da qualche parte del corpo? Ti senti affannata?”. Non che si fidi troppo di un sito incontrato al volo, sa che in rete c’è di tutto e di più, ma davvero non ha tempo. La chiamata era appena arrivata dal pronto soccorso: “Fra mezz’ora vi mandiamo in reparto una trentasettenne sorda” e il reparto è uno di quelli Covid al Policlinico Gemelli di Roma. Sa già quanto sia “difficile comunicare con alcune persone anziane che hanno problemi all’udito” e che nemmeno possono aiutarsi col labiale, visto che la bocca di medici e infermieri è coperta da mascherina e tutto il resto. E ora con una ragazza che non sente e non parla dalla nascita diventa quasi impossibile. Gli è venuta quell’idea, non sa se e quanto possa essere realizzabile. Continua a leggere su Avvenire TG2 20:30 servizio n. 10 del giorno 30/11/2020 #covid #medicina #roma #sordi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Farmacia, la sfida del Covid-19

Roma Farmacia, la sfida del Covid-19 Nel confronto on line promosso dall'Altems il futuro del “nuovo farmacista” nella medicina territoriale durante e dopo l'emergenza sanitaria by Maria Rita Montebelli | 10 dicembre 2020 Non più (solo) dispensatori di farmaci, ma erogatori di servizi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Luigi D’Ambrosio Lettieri , vicepresidente FOFI, Marco Cossolo , presidente Federfarma, Gianni Petrosillo , Presidente SUNIFAR, Antonello Mirone , Presidente Federfarma Servizi, Antonio Gaudioso , Segretario Generale di Cittadinanzattiva, Giovanni Leonardi , Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità. I lavori, introdotti dal professor Americo Cicchetti , direttore dell’Altems, sono stati moderato i con grande competenza e profondo insight della materia da Guido Carpani , Consigliere dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Capo di Gabinetto del Ministro per la pubblica Amministrazione. altems #farmacia #covid #medicina Facebook Twitter Send by mail Print GLI INTERVENTI DEL CONVEGNO “La farmacia ha vinto la sfida di ruolo del COVID - ha esorditolil Consigliere GuidoCarpani – anche a fronte delle debolezze mostrate dal SSN. I punti di forza delle farmacie sono stati la competenza e la prossimità. Nella percezione dei cittadini, l’utilità della farmacia si è maggiormente consolidata nel fornire consigli/informazioni, nell’orientare verso le strutture sanitarie, nell’osservazione di casi sospetti e nella consegna di farmaci a domicilio. Come indicato nel Rapporto annuale sulla farmacia di Cittadinanzattiva, si tratta di soluzioni permanenti nel 44,6% dei casi e temporanee nel 25,3%, ma con la possibilità in molti casi di essere consolidate”. D’Ambrosio Lettieri – ha ribadito la centralità del SSN nella vita dei cittadini e ha rivelato che l’SSN avrebbe avuto bisogno di farmacie già esperte in queste attività ‘collaterali’, tipiche della farmacia dei servizi.

 

Affaire Clorochina, cosa c’è da sapere sulla sua efficacia

Lo studio Affaire Clorochina, cosa c’è da sapere sulla sua efficacia Il professor Roberto Cauda , docente di Malattie infettive alla facoltà di Medicina, ricostruisce la vicenda del farmaco impiegato contro il Covid-19 di cui uno studio, subito messo in discussione, ha affermato la pericolosità. Il punto della situazione 11 giugno 2020 di Roberto Cauda * La doverosa premessa di questa mia riflessione è che al momento non esistono farmaci specificatamente indicati per il trattamento della malattia Covid-19. Preso atto di ciò, non possiamo però negare che vi sono farmaci che nel corso di questi ultimi mesi hanno dimostrato una certa efficacia nel contrastare la pandemia. Tralasciando questi ultimi due, forse il farmaco che è più stato utilizzato, per le sue caratteristiche di maneggevolezza e facilità di reperimento, è stata proprio la clorochina che in Europa è stata per lo più somministrata in forma di idrossiclorochina. Questa ultima informazione è stata una sorpresa, dal momento che la clorochina, nelle sue varie preparazioni farmaceutiche, è stata nel corso di questi ottant’anni impiegata su larga scala, per il trattamento della malaria e più recentemente di malattie reumatiche, senza che emergesse una particolare tossicità a essa legata. Di fronte al diniego (per ragioni di riservatezza) di renderli disponibili da parte di questa, gli autori, alcuni giorni or sono, hanno ritirato il lavoro ritenendo che non potevano più garantire la qualità e l’obiettività dei risultati . Da ricercatore, con il background scientifico sulla clorochina che ho testé dichiarato, penso che quanto avvenuto rientri nella dialettica della scienza e della ricerca che prevede che ogni lavoro pubblicato possa trovare una conferma o una smentita da parte di altri ricercatori che studiano lo stesso argomento.

 

Come il Covid cambia le migrazioni

Un lavoro di ricerca, rilevazione ed elaborazione di dati che, come ha fatto notare Direttore della sede bresciana Giovanni Panzeri, « non si è fermato nemmeno di fronte alle oggettive difficoltà generate dalla pandemia e dal lockdown, di fronte ai quali il CIRMiB non ha tirato i remi in barca. Nell’anno scolastico 2018/19 gli studenti stranieri nel complesso di tutte le scuole statali e non statali della provincia di Brescia sono stati a 33.053, pari al 18% degli studenti (con un incremento dello 0,2% sull’a.s. precedente). Brescia è la quarta provincia in Italia per numero di studenti immigrati - ha infatti evidenziato Paolo Barabanti , docente di sociologia dell’educazione - Un dato che acquista ancor più rilievo se si pensiamo che alle prime tre posizioni ci sono capoluoghi di regione come Milano, Roma e Torino. L’anno solare 2019 presenta una tenuta dei tassi di occupazione per la componente maschile, superiore tra gli stranieri (78,3%) rispetto agli italiani (74,3%) e tenuta anche dell’occupazione femminile (sebbene le donne straniere nella macro regione Nord-Ovest sono risultate meno occupate delle italiane - 61,5% per le donne italiane contro il 48,8% per le straniere). Nel 2019 La dinamicità delle imprese permaneva elevata: a Brescia il 17% dei titolari di imprese sono stranieri e di questi l’84% sono di origine extra-comunitaria. Inoltre, il mercato del lavoro nel 2019 ha fatto registrare in provincia di Brescia un totale di 194.119 attivazioni di rapporti di lavoro (di cui 31,3% a stranieri), a fronte di un numero simile di cessazioni: 190.775, di cui il 31.3% relative a stranieri. In totale, rispetto al 2018, vi è stato un calo del 4,5% di contratti avviati; ma, tra questi, i contratti avviati a stranieri sono calati solo dello 0,5% mentre sono aumentate del 2% le cessazioni dei rapporti di lavoro con stranieri.

 

Distribuzione vaccino: focus sulle aree di somministrazione

COVID-19 Distribuzione vaccino: focus sulle aree di somministrazione Il seminario della facoltà di Economia e Giurisprudenza ha esplorato le sfide della consegna dell’ultimo miglio e della gestione logistica del vaccino. Quindi cosa manca? «Serve ora una strategia di pianificazione della ricezione dei vaccini da parte della sanità pubblica e delle unità di crisi in base alle diverse caratteristiche dei vaccini e alle diverse modalità di trasporto della case farmaceutiche (aereo, camion…). In Italia non sappiamo ancora come sarà la distribuzione e considerando che ognuno dei cinque vaccini avrà la propria strategia di conservazione e di distribuzione, possiamo affermare che il tempo stringe: ieri nel seminario è emerso che le imprese di logistica chiedono ancora oggi chiarimenti su come comportarsi. Diciamo che come minimo c’è un ritardo di comunicazione, che spero non sia conseguenza di un ritardo di pianificazione». Di positivo c’è che ieri durante il seminario, il Cargo Senior Manager di Malpensa Cargo Giovanni Costantini ha dichiarato che Malpensa è pronta ad accogliere e gestire lo stock e la scorta dei vaccini. È impressionante il report sul volume di traffico generato dal Covid per i DPI che Costantini ci ha illustrato così come tranquillizzante è la prospettiva illustrata dal Cargo Senior Manager di Malpensa per la gestione dei vaccini. Serve grande pianificazione degli spostamenti e della rete distributiva, serve molto spazio nelle aree di vaccinazione per fare economie di scala sull’impiego dei sanitari e delle celle di stoccaggio di vaccini e materiali.

 

Recovery Fund, l’Europa non potrà aspettare i ritardatari

Analisi Recovery Fund, l’Europa non potrà aspettare i ritardatari Per ora l’Italia è nel gruppo di Paesi Ue che si muove più lentamente nel presentare il Piano nazionale per la resilienza e la ripresa. Secondo l’emerito di Economia politica in questo momento l’Italia è su un crinale molto sottile perché l’Europa non potrà aspettare i ritardatari e perché vari Stati si stanno movendo rapidamente. Le Istituzioni delle UE e gli Stati Membri La Commissione europea ha dimostrato una grande capacità anche nel combinare la politica con l’economia (sia reale che finanziaria). La ragione di tutto ciò è che nella Ue le Istituzioni ricompongono (migliorandole nella sinergia) le scelte politiche e le competenze tecniche, entrambe essenziali, su orizzonti temporali chiari per la programmazione ed esecuzione. Euro-pilastri per la ripresa: Recovery, Bilancio e semestre europeo Tre sono i pilastri delle Istituzioni europee - sui cinque e sette anni a venire - per l’utilizzo di quasi 2.000 miliardi. Il primo è che il Recovery and Resilience Facility (RFF) metterà a disposizione circa 700 miliardi di euro in prestiti e sovvenzioni per sostenere le riforme e gli investimenti intrapresi dagli Stati membri. I piani nazionali verranno valutati anche in relazione al semestre europeo e sulla base delle raccomandazioni specifiche per ogni paese e all’aderenza alla strategia di crescita sostenibile, elaborata sulla base del green deal all’inizio del semestre europeo di quest’anno.

 

Covid-19, mortalità aumentata di sei volte

Analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana dall’indicatore è pari a 5,54% (in aumento rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,49%). Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. Se consideriamo la dotazione di posti letto originaria, ovvero prima dei piani regionali di riorganizzazione della rete ospedaliera, il tasso di saturazione in oggetto risulta essere pari al 130% in Valle d’Aosta, al 115,8% nella P.A. Di questo, il tasso medio calcolato sull’intera penisola è del 71,5% se consideriamo la dotazione pre DL 34 e del 43,6% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di TI, in riduzione rispetto al precedente aggiornamento di -3,6 (situazione PRE DL 34) o -2,2 (situazione POST DL 34) punti percentuali. Dal report #28 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Al 1° dicembre 2020 - afferma il professor Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale. A differenza della settimana precedente, il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva – continua Cicchetti – registra un decremento di -3,5 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di -2,2 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva POST DL 34/2020.

 

Covid-19, meno decessi, ma ospedali sotto pressione

Roma Covid-19, meno decessi, ma ospedali sotto pressione Nel nuovo Focus di Osservasalute allarme sulla situazione degli ospedali per ricoveri e terapie intensive. ottobre 2020 Decessi per Covid-19 ridotti in questo inizio di seconda ondata rispetto alla prima, il numero di decessi tra febbraio e marzo aumentava giornalmente del 4,6%, mentre tra settembre e ottobre l’incremento è sceso sensibilmente, attestandosi allo 0,13%. Questi sono i principali indicatori aggiornati al 24 ottobre dei dati relativi all’emergenza Covid-19 dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane coordinato dal professor Walter Ricciardi , Direttore dell’Osservatorio e docente di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, e dal dottor Alessandro Solipaca , Direttore Scientifico dell’Osservatorio. Rispetto alla prima fase, è confortante la sensibile riduzione dei decessi, dovuta sia a una maggiore capacità di cura sia a una popolazione meno fragile. È importante migliorare la capacità di tracciamento dei contagi, per evitare il più possibile che gli asintomatici possano trasmettere in maniera inconsapevole il virus come accaduto nella prima fase della pandemia, dichiara il dottor Solipaca. Rispetto alla diffusione del contagio, «è stato molto grave – afferma il professor Ricciardi - che, nella prima fase, circa 700 mila siano “sfuggiti” alla diagnosi pur avendo i sintomi riconducibili al virus, questo ha favorito sicuramente molti contagi che si sarebbero potuti evitare con un confinamento fiduciario». Infatti, dai dati relativi all’indagine sierologica condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica e dall’Istituto Superiore di Sanità (Istat-ISS), il 66% dei positivi ha dichiarato di aver avuto i sintomi riconducibili al virus.

 

Vaccino Covid-19, perché gli italiani sono diffidenti

È quanto emerge dai risultati di una ricerca conclusa in questi giorni dall’ EngageMinds Hub dell’Università Cattolica, il centro di ricerca che si occupa di psicologia dei consumi nella salute e nell’alimentazione. Ciò che emerge è che più del 48% degli intervistati si è mostrato esitante di fronte alla prospettiva futura di assumere un vaccino contro l’epidemia in corso. Purtroppo, in Italia come in tutto il mondo, è molto diffusa la cosiddetta “esitanza vaccinale”, ovvero un sentimento non necessariamente di rifiuto, quanto di diffidenza, nei confronti di un vaccino che la scienza ritiene sicuro ed efficace. È molto preoccupante che il numero di coloro che non intendono vaccinarsi contro Covid-19 sia elevato e in aumento» commenta la professoressa Guendalina Graffigna , docente di Psicologia dei consumi e della salute all’Università Cattolica e direttore dell’EngageMinds Hub. Nell’ambito della ricerca dell’EngageMinds Hub è stato chiesto ai partecipanti del campione con che probabilità pensano di approcciarsi alla vaccinazione antinfluenzale, proprio quest’anno che è particolarmente raccomandato farlo. Dalla ricerca si evince infatti che un italiano su 3 è abbastanza convinto che i vaccini siano una manovra di arricchimento delle case farmaceutiche; mentre il 23% pensa che siano una mossa politica e il 35% teme che vaccinarsi possa avere effetti collaterali gravi». engageminds hub #covid #vaccino #sondaggio Facebook Twitter Send by mail Print NOTA METODOLOGICA La ricerca è parte di un Monitor continuativo sui consumi alimentari e sull’engagement nella salute condotta dai ricercatori del centro di ricerca EngageMinds Hub : Lorenzo Palamenghi, Greta Castellini, Serena Barello, Mariarosaria Savarese, Guendalina Graffigna .

 

Il Covid ha rafforzato la tendenza al risparmio. Ma c'è il rischio stallo

Ma c'è il rischio stallo La pandemia ha contribuito a una crescita di alcuni comportamenti ma c'è il pericolo di un cortocircuito. L'intervista della preside di Scienze Bancarie Elena Beccalli al Sole 24 Ore 18 novembre 2020 Il Covid-19 ha rafforzato una serie di comportamenti come la tendenza al risparmio e ai depositi ovvero la prociclicità negli investimenti, cioè la tendenza a fermarsi quando il mercato è in perdita. Tutto questo rischia di essere particolarmente dannoso se non ha carattere solo temporaneo. Si rischia una situazione di stallo» ha spiegato in un'intervista al Sole 24 Ore la preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative Elena Beccalli. Tutto questo rischia di essere particolarmente dannoso se non ha carattere solo temporaneo». Le famiglie hanno risparmiato perché hanno ridotto l’acquisto di beni e servizi, intimorite dal futuro e dalla possibilità di un calo del reddito. Sì, se il risparmio è fermo nei depositi e non è investito, non c’è vantaggio né per il depositante né per il sistema economico nel suo complesso».

 

Educatt, nuovi sconti per aiutare gli studenti lontani dai collegi causa Covid

STUDENTI Educatt, nuovi sconti per aiutare gli studenti lontani dai collegi causa Covid La Fondazione farà pagare meno per ogni mese trascorso fuori dalle sue residenze per il periodo ottobre-dicembre 2020. Posticipata anche la scadenza per seconda e terza rata 09 novembre 2020 Un aiuto concreto per gli studenti e le loro famiglie in questi mesi difficili. EDUCatt h a scelto di scontare parte della quota annua ai collegiali che non potranno usufruire di vitto e alloggio e altri servizi a causa della seconda ondata dell’emergenza sanitaria in corso. Per ogni mese passato lontano dal collegio verrà scontato sulla seconda rata l’equivalente di 1/11 della quota annua prevista dal bando. Potranno beneficiare di questa agevolazione tutti gli studenti di collegi e residenze EDUCatt presenti in tutte le sedi dell’ateneo, a patto che risultino in regola con il pagamento della prima rata, in scadenza a novembre 2020 e per cui il MAV sarà disponibile da metà mese su MyEDUCatt. Non rientrano nell’agevolazione i titolari di borsa di studio EDUCatt ed eventuali rinunciatari, per i quali le condizioni economiche sono riportate al punto 10.1.3 del bando di concorso. La Fondazione valuta la possibilità di prorogare l’iniziativa anche nel 2021 in base all’evolversi della pandemia e a seconda della disponibilità economica dell’ente.

 

Covid-19, un cruscotto per misurare la dinamica della pandemia

È il contributo che da oggi l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane mette a disposizione per contribuire alle riflessioni sulla dinamica della pandemia da Covid-19 attraverso una sezione specifica sul sito www.osservatoriosullasalute.it . Il contributo che l’Osservatorio intende dare ai cittadini e ai media si basa su pochi indicatori rappresentati graficamente, puntando l’attenzione sull’intensità della diffusione della pandemia, sulla gravità dei contagi e sull’impatto che questi hanno sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’intensità e la gravità della pandemia è documentata attraverso il numero dei nuovi contagi giornalieri e dei decessi per Covid-19 registrati nelle Regioni italiane. Inoltre, l’impatto sui reparti di terapia intensiva è rappresentato dalla percentuale della media negli ultimi 7 giorni di pazienti ricoverati con Covid-19 sul totale dei posti letto disponibili. Per fornire una misura della pressione generale che la pandemia esercita sulla popolazione e sul SSN è stato calcolato un indicatore composito che sintetizza le dimensioni considerate (incidenza, letalità e ricoveri ospedalieri) negli ultimi 7 giorni. A tal fine ogni indicatore, utilizzato per la costruzione del composito, è stato normalizzato rapportandolo alla popolazione residente per rendere possibile il confronto tra le diverse Regioni in cui l’intensità dei fenomeni considerati dipende dall’ammontare di popolazione nella quale si sviluppano. Ne consegue che l’appartenenza di ogni Regione ai singoli gruppi (rosso, giallo e verde) dipende esclusivamente dalla posizione in graduatoria, pertanto non ha nessuna relazione con le zone individuate dal DPCM del 3 novembre 2020, emanato con la finalità di individuare le zone più a rischio sulla base di 21 indicatori.

 

La pandemia insegna: webinar Altems su resilienza e sostenibilità

Roma La pandemia insegna: webinar Altems su resilienza e sostenibilità Lunedì 30 novembre un confronto on line fra medici, docenti, istituzioni, aziende del farmaco e operatori del sistema salute. L’emergenza sanitaria in corso pone, oggi ancora più di prima, in risalto il tema della sostenibilità dei sistemi sanitari e della loro resilienza”. I lavori saranno aperti alle ore 11.00 dal professor Americo Cicchetti con la presentazione dell’Offerta Formativa dell’ALTEMS. A seguire la sessione dedicata alla “Partnership for Global Health System Resilience and Sustainability” con gli interventi Alistair McGuire , Professor in Health Economics and Head of Department Health Policy (London School of Economics) e Francesca Patarnello (VP Market Access &; Government Affairs, Astra Zeneca). Obiettivo di questa partnership è di contribuire alla salvaguardia e al miglioramento della salute globale nel lungo termine, migliorando la comprensione e consentendo di intraprendere azioni per accrescere la sostenibilità e la resilienza del sistema sanitario su base mondiale. Il gruppo di ricerca dell’ALTEMS, coordinato dal professor Americo Cicchetti , ha analizzato i diversi aspetti relativi alla sostenibilità e alla resilienza del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo informazioni e raccomandazioni di rilevanza pratica per i vari stakeholder del sistema.

 

Coronavirus, guariti ma ancora positivi al tampone,sono quasi uno su cinque

Roma Coronavirus, guariti ma ancora positivi al tampone,sono quasi uno su cinque Uno studio di ricercatori dell'Università Cattolica e Policlinico Gemelli IRCCS dimostra implicazioni per la possibile contagiosità di queste persone uscite dalla quarantena. È quanto emerso da uno studio pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine e condotto dal professor Francesco Landi , docente di Medicina Interna all'Università Cattolica e direttore della UOC di Riabilitazione e Medicina Fisica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Lo studio ha coinvolto 131 pazienti Covid-19: si è visto che 22 dei pazienti (16.7%), pur rispettando tutti i criteri per terminare la quarantena (assenza di febbre e due tamponi negativi), hanno presentato nuovamente tampone positivo dopo due settimane. La probabilità di restare positivi al SARS-CoV-2 è più alta tra coloro che presentano ancora dei sintomi. Ebbene, è emerso che diversi sintomi erano ancora frequenti nella popolazione di guariti: la fatica nel 51%, difficoltà respiratorie nel 44%, tosse nel 17%, indipendentemente dall'esito positivo o negativo del tampone effettuato a giugno. La probabilità di risultare ancora positivi al SARS-CoV-2 dopo la guarigione è risultata significativamente elevata tra coloro che ancora presentavano sintomi respiratori, come mal di gola e rinite (sintomi simili al raffreddore). "Questo è il primo studio a fornire un dato certo sui pazienti (16,7%) ancora positivi al tampone dopo la guarigione - rileva il professor Landi -.

 

Se la pandemia decide la fiducia nella democrazia

Stato di emergenza/1 Se la pandemia decide la fiducia nella democrazia Secondo Gianni Riotta siamo di fronte a un passaggio decisivo per i Paesi occidentali. Rispondere sul piano politico vuol dire cercare di capire quale destino avrà la democrazia e quale sistema economico istituzionale sarà predominante dopo l’emergenza sanitaria, sociale ed economica causata dal Covid-19. Dunque come la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche è stata fino a ora determinante per un’efficace gestione dell’emergenza Covid, così – sostiene ancora Riotta – nei mesi futuri sarà la fiducia nella stessa democrazia a dipendere dalla buona gestione della pandemia. Dal punto di vista economico - è la tesi del professor Raul Caruso , coautore con il professor Damiano Palano , de Il mondo fragile. Tutti questi temi – la tenuta delle istituzioni democratiche, il nuovo sistema economico e le relazioni internazionali future – evidenziano «quanto siano fragili le democrazie in questo momento», come dice Riotta. studente del terzo anno corso di laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, curriculum Istituzioni e relazioni internazionali, facoltà di Scienze politiche e sociali #politica #covid #emergenza #riotta Facebook Twitter Send by mail Print CICLO DI WEBINAR - STATO DI EMERGENZA “ Stato di emergenza. Discussioni sulla politica sospesa al tempo del virus ” è il titolo di una serie di webinar organizzati nell’ambito dei corsi di Scienza politica della facoltà di Scienze politiche e sociali delle sedi di Milano e Brescia sulle ripercussioni della pandemia sulle democrazie occidentali e sulla sfera delle nostre libertà.

 

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza il Rettore Franco Anelli

ATENEO Papa Francesco ha ricevuto in Udienza il Rettore Franco Anelli Il Rettore ha invitato il Santo Padre a Milano in Università Cattolica per il centenario del prossimo anno 28 marzo 2020 Questa mattina il Rettore dell’Università Cattolica professor Franco Anelli è stato ricevuto in Udienza da Papa Francesco . Il Rettore ha quindi informato Papa Francesco su quanto l’Universita’ Cattolica intende fare per l’imminente centenario in calendario il prossimo anno, invitando per l’occasione a Milano il Santo Padre nella sede di Largo Gemelli 1. papa francesco #rettore #franco anelli #covid-19 #centenario Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il Rettore: nell’emergenza uno sforzo comune

Mi trovo a scrivere queste righe sul finire di un anno accademico anomalo e turbato da vicende che nessuno di noi avrebbe immaginato, nel corso del quale abbiamo avuto l’occasione di acquisire esperienze e capacità nuove, che saranno utili per il futuro, anche quando l’emergenza sarà definitivamente cessata. Quanto è accaduto nella scorsa primavera, e ancora condiziona le nostre vite, conferma che uno dei principali problemi della contemporaneità attiene alla capacità di governare le trasformazioni. La presa di coscienza della transizione epocale in atto è uno dei temi di fondo dell’insegnamento di Papa Francesco, e particolarmente incisivo è in esso il richiamo all’educazione, alla conoscenza come strumento principale per consentire all’umanità, e a ciascun individuo, di affrontarla adeguatamente. Tutto ciò si riflette nell’appello lanciato dal Santo Padre, e ripreso anche nel manifesto di questa 96a Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, per la costruzione di « un ‘villaggio dell’educazione’ dove, nella diversità, si condivida l’impegno di generare una rete di relazioni umane e aperte ». Di recente l’Ateneo si è dotato di un ulteriore strumento, il Fondo Agostino Gemelli , con lo scopo di offrire agevolazioni per il pagamento delle tasse universitarie agli studenti che per effetto della pandemia si siano trovati in condizioni di difficoltà. Nel condurre questi sforzi ci è stata storicamente d’aiuto la sensibilità dei fedeli di tutte le diocesi, tra i quali si contano molti nostri laureati, e per questa forma concreta di sostegno, oltre che per la loro fondamentale vicinanza umana e spirituale, siamo profondamente grati. Siamo davanti alla necessità di un nuovo patto generazionale, di nuove prospettive per la formazione e la ricerca: sono gli assi portanti del contributo originale che l’Ateneo sarà in grado di offrire alla Chiesa e alla società nel suo complesso.

 

Don Simone: «Dio non ci lascia mai soli»

Tra di loro anche molti assistenti pastorali o docenti di teologia dell’Università Cattolica, che, accanto al loro impegno in Ateneo, sono stati in prima linea su diversi fronti Aiutare le persone in difficoltà a causa della pandemia si può fare con molti gesti. È quanto cerca di fare don Simone Tosetti , giovane vicario parrocchiale della chiesa di San Nicolò a Trebbia in provincia di Piacenza, assistente diocesano dell’Azione Cattolica Ragazzi e cultore della materia in Teologia nel campus di Cremona dell’Università Cattolica. Abbiamo cercato di mantenere un contatto telefonico con tutti, in particolar modo con gli anziani che abitualmente frequentavano la parrocchia o il bar dell’oratorio, perché erano quelli che rischiavano di più sentire la solitudine. Nell’Ottava di Pasqua e poi nel mese di maggio abbiamo fatto delle dirette sulla pagina Facebook della parrocchia dove abbiamo proposto delle meditazioni che possano alimentare la Fede in assenza dalle attività abituali». Per cui percepisci anche da prete l’importanza delle persone che hai intorno, non solo per il servizio che fanno ma anche per quello che creano con te a livello relazionale. Certamente gli eventi che accadono ci fanno porre delle domande anche nei confronti di Dio. Sicuramente c’è stato chi si è posto delle domande e probabilmente che adesso fatica a vivere la fede. Nel rapporto con il Signore qualcuno uscirà cambiato perché non avrà più tanta fiducia, ma sicuramente le persone che vivono sinceramente la fede ne usciranno rafforzate perché scopriranno che la presenza del Signore non viene a mancare anche in momenti così strazianti.

 

Coronavirus, una task force contro le fake news

COVID-19 Coronavirus, una task force contro le fake news Istituita dal Sottosegretariato alla Presidenza del Consiglio e formata da otto esperti avrà il compito di fornire ai cittadini i criteri per riconoscere le fonti autorevoli. Per questo motivo il Governo ha deciso di istituire un' Unità di monitoraggio per il contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul web e sui social network . A comporla otto esperti, provenienti prevalentemente dal mondo accademico e del giornalismo, tra cui figura anche il professor Ruben Razzante , docente di Diritto della comunicazione del nostro Ateneo. “Si tratta di un gruppo di lavoro molto agile –spiega il prof. Razzante - che vuole semplicemente inquadrare il fenomeno delle fake news in ambito emergenza Covid-19. Il nostro incarico si svolge sotto l'egida del Sottosegretariato alla Presidenza del Consiglio che divulgherà attraverso i suoi canali istituzionali il lavoro della task force attraverso comunicazioni periodiche alla collettività. “Ci occuperemo – precisa Razzante - delle fake news che rischiano di avere un impatto sui comportamenti dei cittadini rispetto alle misure di contenimento e che quindi possono avere un riflesso diretto sulla salute delle persone: il virus dell'infodemia fa paura tanto quanto della pandemia. Tutto ciò che si occupa di come è successo, perché è successo e di chi ha responsabilità sono cose che riguardano la politica e noi non siamo assolutamente una squadra politica.

 

Università Cattolica, le misure di sicurezza per la fase 2

Ateneo Università Cattolica, le misure di sicurezza per la fase 2 L’Ateneo si è dotato di un protocollo di sicurezza sanitaria grazie a una task force multidisciplinare e alle competenze della facoltà di Medicina e del Policlinico Gemelli, in prima linea con un proprio Covid Hospital. Per adempiere al meglio a questi obiettivi l’Università Cattolica si è dotata, tra le prime in Italia, di un protocollo di sicurezza sanitaria per garantire le misure di tutela comunitarie . Nel campus di Milano all’ingresso principale di Largo Gemelli, come pure di via Necchi 5 e 7, e di Sant’Agnese – e presto in tutte le sedi dislocate – è attivato il controllo della temperatura corporea. Tutto ciò rientra nel piano #eCatt , la nuova struttura a supporto della fruizione delle lezioni che attraverso iniziative e strumenti digitali consente agli studenti di portare avanti in sicurezza e tranquillità il loro percorso di studi e le attività finalizzate alla formazione. sicurezza #covid #protocollo #misure Facebook Twitter Send by mail Print LA LETTERA DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO L’Università Cattolica del Sacro Cuore, come tutto il sistema universitario, si è trovata a fronteggiare una grave emergenza di sanità pubblica internazionale riferita al contagio da SARS-CoV-2. Applicando tutti i principi utili per assicurare tale salvaguardia, in attuazione delle disposizioni legislative che hanno circoscritto la necessità di garantire i servizi essenziali e di pubblica utilità, è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche e lavorative in presenza, sostituendole progressivamente con modalità da remoto. Con specifico riferimento alla situazione di emergenza in corso, la partecipazione a detto Consiglio è allargata alle Rappresentanze sindacali di Ateneo, ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) delle Sedi e ai Medici competenti delle Sedi.

 

Don Maurizio, il virus visto da dentro

Preti in prima linea Don Maurizio, il virus visto da dentro Parroco di una piccola parrocchia sopra il Lago Maggiore, docente di teologia a Psicologia in Unicatt, ha dovuto affrontare faccia a faccia il Covid-19 nella Rsa di cui è responsabile. Don Maurizio Medina si descrive così: un amore per Dio e per gli altri, che fin da piccolo l’ha portato a frequentare ambienti cattolici, e un forte desiderio di diventare prete, anche se «le motivazioni di quando ero piccino non sono le stesse che mi hanno portato a diventarlo. Quali attività svolge oggi? «Sono parroco di una piccola parrocchia nella zona sopra al Lago Maggiore, una comunità di 3.000 persone, insegno a un seminario di Teologia delle Religioni a Novara e sono docente di Teologia alla facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica a Milano. Gesù ne è l’esempio lampante: era un uomo con i piedi per terra, ma che aveva la capacità di parlare del mistero di Dio con enorme semplicità. Con l’avvento del Coronavirus, come sono cambiate le attività di cui si occupa? «Ciò che è cambiato più radicalmente non interessa la mia vita come prete o insegnante, ma la piccola casa di riposo dove ho un incarico di responsabilità, Fondazione Maria Grazia Taglietti. Lì abbiamo vissuto direttamente l’esperienza del virus: all’inizio si pensava che non sarebbe mai arrivato, quando è arrivato abbiamo sperato che non fosse Coronavirus, poi abbiamo cercato un colpevole e infine, quando ci siamo resi contro di esserci dentro, abbiamo detto: “dobbiamo fare qualcosa”. Terzo di una serie di articoli dedicati all’impegno dei preti assistenti pastorali o docenti di teologia dell’Università Cattolica sul fronte Coronavirus #preti #covid #teologia #anziani Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Post Covid, le competenze che faranno la differenza

Altems da anni forma queste professionalità, di diversa competenza e provenienza, in una visione sistemica che esce dal puro contesto clinico per contemperare tutte le esigenze, non ultima la comunicazione, parte integrante della capacità manageriale, per essere preparati e pronti qualora si ripresentasse un’emergenza sanitaria di stesse dimensioni». Senza la maturità e la flessibilità delle aziende e di tutti i livelli, non solo apicali, ma anche intermedi di management, senza le giuste competenze che rendono vincenti le squadre organizzative, questo scenario difficile e complesso sarebbe stato impossibile da gestire». Anche la Farmacia è stata in prima linea nella prima fase di emergenza, in piena interazione con le altre competenze e in un’azione capillare in tutti i territori: «La parola-chiave di questo dibattito è “competenze”» ha detto Luigi D’Ambrosio Lettieri , presidente Fondazione Francesco Cannavò (Fofi). Accanto al Pil economico che misura i livelli di efficienza di un Paese, il “Pil del sapere” rappresenta tutte quelle capacità e competenze che legittimano e riconoscono alle istituzioni un ruolo di utilità sociale. In Sanità le competenze sono molto complesse e concorrono nel loro insieme a disegnare i livelli di capacità di un sistema di rispondere a un bisogno, anche così difficile come quello di una pandemia. L’emergenza Covid-19 ha lasciato preziosi insegnamenti anche in tema di Comunicazione: «Ciò che Covid ci ha consentito di maturare è la centralità che la Comunicazione riveste per gestire le situazioni di crisi» ha detto Mariagrazia Fanchi , direttrice dell’ Alta Scuola in Media e Comunicazione dell’Università Cattolica (Almed) . È dunque importante inserire nella formazione di un Economista sanitario e di un professionista della Sanità la conoscenza del sistema giuridico che porta a una maggiore competenza e anche a una motivazione maggiore nel proprio lavoro.

 

Educatt, ecco come riaprono i servizi di ristorazione e gli altri servizi

La ripartenza dopo il Covid Educatt, ecco come riaprono i servizi di ristorazione e gli altri servizi Sicurezza e serenità sono le parole d’ordine adottate per consentire la riapertura delle mense gestite dall’Ente per il diritto allo studio. Tutte le misure da adottare per accedere ai servizi by Redazione Educatt | 02 settembre 2020 Settembre è arrivato e l’università piano piano si ripopola. È necessario ripartire in sicurezza e garantendo serenità a tutta la comunità universitaria e per questo Educatt, in concomitanza con il riavvio delle attività dell’Ateneo, prosegue nell’adozione di misure finalizzate alla sicurezza degli utenti che accedono ai suoi servizi. Le azioni saranno attivate progressivamente, in modo da garantire il funzionamento dei servizi riducendo al minimo i rischi per i frequentatori delle strutture e al contempo permettendone la massima fruibilità. Dai primi giorni di settembre a Milano e Piacenza le strutture saranno inoltre dotate di separatori in plexiglas tra le sedute, che consentiranno il raddoppio dei posti a sedere attualmente disponibili. Entro le prime due settimane del mese di settembre, inoltre, grazie alla collaborazione con il partner IoBevo , gli erogatori di bevande in free refill saranno dotati di un sistema “ no touch ”. In ogni struttura sono state inoltre svolte attività di sanificazione certificata con abbattimento della carica batterica, delle muffe e dei virus presenti nelle condutture aerauliche e negli ambienti e sono stati collocati divisori di separazione tra il personale in distribuzione e gli utenti in linea self service.

 

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