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Quando la fisica entra nella City

Di cosa ti occupi attualmente e com'è la giornata tipo in qualità di direttore presso la sede di UBS? «Mi occupo di validazione di modelli di Algo-trading, ovvero trading algoritmico. Si tratta di algoritmi che decidono automaticamente come e quando investire in modo ottimale, investimenti che avvengono con una frequenza molto elevata – parliamo di molteplici operazioni nell'arco di un secondo - che non possono essere gestite da un essere umano. La definizione di ogni algoritmo si basa su diversi modelli matematici che interagiscono tra loro, sull'analisi di una grossa mole di dati e sulla conoscenza approfondita dei mercati. Per farlo gestisco e supervisiono un team che si occupa del controllo di tutto ciò, nel contempo cerco di capire se e quando l'algoritmo potrebbe sbagliare nel prendere una decisione, valutando pertanto i rischi annessi. Mi riferisco, in particolare, alla capacità di osservare i dati come risultati di esperimenti scientifici, cercando di operare un distinguo tra ciò che può essere rilevante e ciò che non lo è. Lo sviluppo di una forma mentis scientifica in grado di approcciare i problemi con il giusto rigore non è necessariamente sinonimo di precisione, ma permette di giungere a stimare di quanto si può sbagliare. Inoltre, a prescindere dall’argomento oggetto di studio – che oggi può essere l'intelligenza artificiale, domani potrà essere qualcosa d’altro - è importante sviluppare una mentalità critica e una profonda comprensione di ciò che si sta studiando.

 

Boom di iscritti ai laboratori sull’economia di Francesco

Ateneo Boom di iscritti ai laboratori sull’economia di Francesco Più di 700 giovani dell’Ateneo , partecipano a un percorso educativo e interdisciplinare dedicato ai temi del documento Oeconomicae et pecuniariae quaestiones . A promuoverlo è l’Università Cattolica del Sacro Cuore che, accogliendo la proposta dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini , ha dato vita a un innovativo percorso educativo. Più di 700 giovani delle diverse facoltà delle quattro sedi dell’Università Cattolica hanno dato la propria adesione ai 12 laboratori che stanno lavorando sui temi del documento. Molto rilevante anche la risposta di accademici e professionisti di settore (80 persone) di importanti istituzioni bancarie e finanziarie operanti nel panorama nazionale, che li affiancheranno nel percorso interdisciplinare. Interdisciplinarietà, creatività e coinvolgimento dei giovani sono le tre parole chiave di questa iniziativa dell’Ateneo», sostiene Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Si tratta di un esperimento che ha la finalità di rendere protagonisti gli studenti di un ripensamento del sistema economico-finanziario guidati da accademici e professionisti che forniscono loro gli strumenti adeguati per impostare al meglio questa riflessione. I laboratori, che hanno appena preso il via, prevedono una serie di incontri che si snoderanno nelle sedi dell’Università Cattolica.

 

La finanza tra croci e delizie

L’analisi del banchiere ed economista Pierluigi Ciocca nell’ambito dell’ultimo webinar dei Laboratori sull’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones by Katia Biondi | 26 giugno 2020 La finanza può fare danni tremendi se è affetta da irregolarità ed eccessi. A ripercorrere “delizie e croci” del settore finanziario ci ha pensato Pierluigi Ciocca , partecipando all’ultimo dei webinar promossi nell’ambito dei Laboratori sull’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones dedicato al tema “Politiche pubbliche e dimensione politica dei mercati finanziari”. Con questa iniziativa abbiamo cercato di dare ai nostri studenti l’opportunità di dialogare con docenti e professionisti del mondo delle banche e dell’economia dotandoli così degli strumenti necessari per avviare un percorso di ripensamento dei modelli economico-finanziari», ha aggiunto la preside Beccalli. Un percorso di riflessione, quello attivato dai Laboratori sull’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones , cui l’intervento di Ciocca intitolato “La finanza: delizia e croce” ha offerto notevoli spunti. Va fatta una distinzione, ha avvertito Ciocca, e per farla usa la parola «capitalismo»: è questo a essere instabile e l’instabilità di questo modello di produzione è radicata nel modello medesimo, insomma “è il capitalismo, bellezza!”. Da questo punto di vista «la finanza è l’industria più controllata e regolata da sempre grazie a tre strumenti: le regole chiare, una vigilanza occhiuta ed efficace, il credito di ultima istanza nelle banche centrali», ha precisato Ciocca. Oggi per esempio contro il rischio recessione che corrono Europa e Italia una ricetta potrebbe essere quella di espandere la spesa pubblica per investimenti in infrastrutture – ha concluso Ciocca –: perché un euro speso in buone infrastrutture ha un effetto moltiplicativo di 2-3 punti sul Pil nel volgere di pochi anni».

 

Il Papa nomina Antonella Sciarrone Alibrandi nel Consiglio Aif

Nomine Il Papa nomina Antonella Sciarrone Alibrandi nel Consiglio Aif La prorettrice vicaria dell’Ateneo è stata chiamata dal Pontefice a far parte dell’Autorità di Informazione Finanziaria. Devota gratitudine al Santo Padre per la fiducia che ha ritenuto di accordarmi con questa nomina», ha espresso la professoressa Sciarrone dopo aver appreso la notizia dell’incarico della durata di un quinquennio nell’Autorità, istituita da Benedetto XVI nel 2010. Mi accingo a svolgere con il massimo impegno e assoluta responsabilità il delicato ruolo cui sono stata chiamata, in spirito di servizio per il bene della Chiesa universale». Pertanto, ha aggiunto il rettore Anelli, «esprimo la profonda gratitudine dell’intera comunità accademica al Santo Padre per questa scelta, che valorizza il contributo offerto dall’Ateneo dei cattolici italiani nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento delle discipline economico-finanziarie, sempre ispirato agli imprescindibili riferimenti della Dottrina sociale della Chiesa. Attualmente la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi è docente ordinario di Diritto dell’economia nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica. Nello stesso Ateneo ricopre il ruolo sia di presidente del Consiglio di Amministrazione di EDUCatt, l’Ente per il Diritto allo studio dell’Ateneo sia di presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, la community che raccoglie i laureati dell’Università Cattolica. Inoltre è membro dal 2019 della Consulta del Cortile dei Gentili presso il Pontificio Consiglio della Cultura ed è senior expert del Villaggio Finance and Humanity nell’ambito di The Economy of Francesco .

 

La laurea che forma i comunicatori della finanza

È l’obiettivo del percorso di laurea magistrale in European studies in investor relations and financial communication ( ESIR ), nato dalla collaborazione di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica con la Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’Università della Svizzera italiana ( USI ). I mercati finanziari e i servizi agli investitori hanno bisogno di buona comunicazione, capace di spiegare in modo trasparente materie complesse e di creare una fiducia sostenibile nel tempo, tenendo conto delle specificità culturali degli interlocutori e dei quadri giuridici di riferimento. Queste esigenze si fanno più pressanti in momenti di crisi e di ambiguità», commenta Andrea Rocci , direttore del programma per l’Università della Svizzera italiana. Secondo Elena Beccalli , preside di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica, «il joint degree rappresenta un programma innovativo nel quadro europeo in termini di contenuti. Inoltre, la collaborazione con un partener di riconosciuta reputazione come l’Università della Svizzera italiana rappresenta per l’Università Cattolica un ulteriore significativo contributo al processo di internazionalizzazione, inteso come sviluppo di programmi di studio congiunti». Questo nuovo percorso formativo, con un partner di grande rilievo e due Facoltà che mettono in campo le loro competenze specifiche - fa eco il professor Rocci - conferma la vocazione di Lugano a fare da tramite tra la capitale finanziaria lombarda e la Svizzera. La componente linguistica è un altro elemento altamente caratterizzante del programma che oltre ad impartire gli insegnamenti in inglese, prevede corsi avanzati di tedesco e francese con la possibilità d’integrare il percorso didattico con conoscenze di cinese e arabo.

 

Data scientist per la finanza, nuovo corso di laurea

Brescia Data scientist per la finanza, nuovo corso di laurea Applied data science for banking and finance è la magistrale di Scienze matematiche interfacoltà con Scienze bancarie. Erogata in inglese, forma professionisti in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa by Antonella Olivari | 09 aprile 2020 Negli ultimi anni l’analisi dei dati ha assunto un’importanza sempre più rilevante, è stato addirittura coniato il termine “data science”. Ma esattamente di cosa si tratta e perché tutti ne parlano? Lo abbiamo chiesto a Daniele Tessera , coordinatore della nuova laurea magistrale di Scienze matematiche, fisiche e naturali in Applied data scienze for banking and finance (Interfacoltà con Scienze bancarie, finanziarie e assicurative , campus di Milano). Data science riguarda l’applicazione di metodi scientifici, di processi innovativi e di strumenti IT per l’analisi dei dati. La figura professionale attesa è quella dell’analista, che si occupa della raccolta, elaborazione e presentazione in maniera sintetica dei dati e dei principali risultati e che sia in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa. L’obbiettivo di questo corso di laurea e quello di formare non dei semplici analisti ma dei promotori di innovazione che sappiano interagire in modo proficuo con le altre figure aziendali. Anche per Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, il corso è «una felice ibridazione fra le competenze tipiche del filone “Data science” che si confrontano e si fondono con la visione specifica degli aspetti legati alle banche e alla finanza.

 

Turati: «Servirà molto più del Cura Italia»

Sarà inevitabile ricorrere all’aiuto europeo e su questo si gioca il futuro dell’Unione by Federica Mancinelli | 21 aprile 2020 Dal 4 maggio il nostro Paese, insieme ad altri in Europa, vivrà una nuova fase dell'emergenza sanitaria, accompagnata da novità anche nella vita economica e sociale. Il termine chiave è “lockdown” : ci siamo letteralmente chiusi in casa e abbiamo (quasi) spento il motore delle nostre economie, limitando il funzionamento a quelle linee di produzione che il governo ha giudicato “essenziali”» afferma l’economista. La prima, perché lo abbiamo fatto (e, prima o poi, lo hanno fatto tutti in giro per il mondo): qui la risposta è perché – se non lo avessimo fatto – il sistema ospedaliero sarebbe stato incapace di offrire risposte adeguate. Non perché ci sono stati i tagli, ma perché i sistemi sono tarati su fabbisogni “normali” mentre la diffusione esponenziale del virus avrebbe portato a un numero di richieste di ospedalizzazione decisamente fuori dalla normalità su un periodo di tempo molto breve. La seconda conseguenza? «La seconda questione riguarda quali sono gli effetti della chiusura: il segno è scontato, avremo un calo del Pil per il 2020 anticipato dal crollo dei corsi azionari; la dimensione del calo è meno scontata e dipenderà soprattutto da quando e come saremo in grado di ripartire. Il "dopo-epidemia" sarà diverso anche nei rapporti di forza fra le potenze economiche mondiali: quale può essere il ruolo del nostro Paese in uno scenario di "post globalizzazione", dal punto di vista finanziario, ma anche della competizione commerciale? Cosa potrà significare per l’Italia? «Quella offerta dal Covid-19 potrebbe essere l’occasione per ripensare la collocazione del nostro Paese nello scenario internazionale, chiedendosi quali sono i settori strategici per il nostro futuro; in questo quadro, la digitalizzazione dell’Italia (infrastrutturale e in termini di capitale umano) parrebbe ormai ineludibile.

 

L'Ateneo prepara l’economia di Francesco

Promosso dall’Università Cattolica che - su invito dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini e in vista del grande appuntamento di fine marzo ad Assisi “ The Economy of Francesco ” - sta ragionando su una “nuova economia”. Un itinerario contrassegnato dal boom di iscritti che hanno scelto di partecipare ai laboratori sull’economia di Francesco . Un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani»: queste le parole con cui Papa Francesco ha invitato i giovani economisti di tutto il mondo nella Lettera di esortazione a partecipare all’evento mondiale per una “nuova Economia” che si terrà ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020 . Avviato nel 2019, il Competence Cente r mette insieme Diocesi di Milano, Caritas Ambrosiana e Fondazione San Bernardino, Fondazione Centesimus Annus, Prospera e Ucid e ha l’obiettivo di comprendere meglio il fenomeno e individuare strategie di azione e strumenti di mitigazione, anche in ottica di prevenzione. La frase che campeggia sul profilo twitter di suor Alessandra Smerilli , Consigliere di Stato della Città del Vaticano, è di Antonio Genovesi , uno dei fondatori della moderna scienza economica. Per approfondire il tema di una nuova economia sostenibile è possibile leggere alcuni volumi editi da Vita e Pensiero come appunto Lezioni di economia civile dell’economo napoletano, da cui è tratta la citazione (con la fondamentale introduzione di Stefano Zamagni ) o Delle virtù e dei premi di Giacinto Dragonetti . Per una nuova politica dei beni comuni di Johnny Dotti e Andrea Rapaccini e soprattutto L’adesso di Dio. I giovani e il cambiamento della Chiesa della Smerilli e Sergio Massironi , perché i giovani sono il punto di partenza dell’incontro di Assisi.

 

Raccomandazioni sul FinTech, prima presentazione europea

Il Gruppo di esperti è stato istituito nel maggio del 2018 dalla Direzione Generale sui mercati finanziari della Commissione europea (DG Fisma) per sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario attraverso una maggiore semplificazione del quadro regolatorio europeo. Le “30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza” - questo il titolo del Rapporto - è stato illustrato giovedì 13 febbraio nella Cripta Aula Magna dell’Ateneo. L’evento, che va sotto il nome di Digital finance outreach 2020 , servirà per raccogliere dagli stakeholder idee e suggerimenti che serviranno a delineare la strategia digitale per la finanza che l’Europa produrrà nel terzo trimestre del 2020. La digital finance strategy, dunque, rientra tra le grandi priorità dell’agenda europea», ha ribadito Mario Nava , direttore DG Fisma Commissione Ue. Secondo Nava sono tre le linee direttrici da capire per delineare la futura strategia digitale finanziaria. Del resto, ha chiarito Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, «questo Rapporto è una delle basi su cui si svilupperà la strategia digitale della nuova Commissione Von Der Leyen». Tuttavia, ha specificato Paech, «in quanto abbiamo a che fare con servizi finanziari, il FinTech è già regolamentato: esistono però situazioni nuove, come quelle relative all’intelligenza artificiale e alla blockchain, in cui è necessario effettuare aggiustamenti». Il Rapporto indica alcuni principi attorno ai quali la Commissione europea dovrà costruire le prossime regole, in materia di innovazione e finanza», ha affermato Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario in Cattolica.

 

Crediti deteriorati, strategie di recupero

MILANO Crediti deteriorati, strategie di recupero Se ne parla venerdì 14 e sabato 15 ottobre nel convegno dedicato ai prestiti non performanti e promosso dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il costante incremento dei crediti non deteriorati, in gergo bancario Non Performing Loa ns (NPLs), sono una traccia evidente del perdurare della crisi economica. Ciò impone alle banche italiane una gestione efficiente dei processi di controllo e monitoraggio del credito deteriorato, come pure l’adozione di strategie finalizzate alla valorizzazione del portafoglio dei prestiti non performanti. A questi aspetti è dedicata la due giorni di studio dal titolo: I crediti deteriorati nell’industria bancaria italiana in programma venerdì 14 e sabato 15 ottob re nell’ Aula Pio Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (dalle ore 9 in largo Gemelli 1 – Milano). Ma si propone anche di analizzare alcune leve gestionali di miglioramento del processo creditizio, utili sia a prevenire il fenomeno o ad arginarlo sia a ottimizzare le strategie di recupero. Tra gli interventi di sabato 15 ottobre anche quello di Marcello Clarich , ordinario di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione MPS, che analizzerà il delicato e attualissimo tema degli aiuti di Stato. Introduce e modera i dibattiti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , ordinario di Diritto bancario.

 

Il sentiero stretto di Padoan

milano Il sentiero stretto di Padoan L’ex ministro del Tesoro ha presentato in largo Gemelli il suo libro in cui conversa con Dino Pesole di crisi, problemi finanziari e di come risolverli. Occorre andare oltre il sentiero stretto dei vincoli di finanza pubblica». La nostra video-intervista by Serena Cauzzi | 09 maggio 2019 Alto debito, bassa crescita e un equilibrio fondamentale da trovare: sono questi i punti essenziali di “ Il sentiero stretto… E oltre ”, di Pier Carlo Padoan che, insieme a Dino Pesole , conversa di crisi, problemi finanziari e come risolverli. Dalla flat tax al reddito di cittadinanza, passando per la revisione della riforma Fornero, l’ex ministro spiega, nel libro presentato in largo Gemelli l’8 maggio, quali rischi corre l’economia italiana e quali errori l’Italia non può permettersi di commettere. Come aumentare il potenziale di crescita e come farlo percorrendo un sentiero che si promette sempre più stretto, sono solo alcune delle domande alle quali dà risposta. Da destra hanno sostenuto che il debito non è stato ridotto, da sinistra che in realtà c'è stata troppa austerità e le riforme hanno indebolito il lavoro e l'occupazione. Il sentiero stretto è imposto dai vincoli di finanza pubblica e dalle nostre rigidità strutturali, ma appunto ora occorre andare oltre» ha affermato durante il convegno l’ex ministro Padoan.

 

La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia

Piacenza La finanza a servizio della nuova frontiera dell'economia Conferenza di Gaël Giraud, ex banchiere, economista, gesuita, oggi chief economist all’Agence Française de Développement. La conferenza si terrà nella Sala Convegni Giuseppe Piana (Via Emilia Parmense, 84) alle ore 18.00, dove Giraud dialogherà con Matteo Billi , presidente di UCSI Emilia Romagna. Secondo l’Autore, la transizione ecologica, che comporta una serie misure concrete per ridurre la dipendenza da energie derivanti da fonti fossili e di conseguenza l’inquinamento, è concreta e possibile e può essere sostenuta attraverso gli strumenti tipici della finanza. Con tale liquidità i finanziamenti alla transizione ecologica saranno più agevoli e redditizi anche in campo finanziario. O si riesce ad innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà tra due generazioni, ma in termini ben diversi». finanza #economia Facebook Twitter Send by mail Print Gaël Giraud Nato nel 1970, economista, gesuita, è chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi. Direttore di ricerche al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), fa parte del Centro di Economia della Sorbona, del Laboratorio d’Eccellenza di Regolazione Finanziaria e della Scuola di Economia di Parigi.

 

Etica e finanza, un percorso in otto tappe

L’economia ha bisogno di etica per poter funzionare in maniera adeguata ed è necessaria una concezione del denaro che non domini ma serva la persona umana. Sono alcune sfide del documento illustrato in Università Cattolica dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson , prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che si è occupato della sua stesura. Il convegno è stato anche l’occasione per avviare un percorso a più voci, articolato in otto laboratori, che si terranno in Università Cattolica durante l’anno accademico 2020/2021. I seminari che seguiranno questo incontro sono intesi a promuovere la libertà delle persone» ha osservato l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini . Nel suo intervento il cardinale Turkson, che ha annunciato un prossimo documento che raccoglie i criteri per la gestione dei beni economici della Chiesa, si è soffermato su alcuni aspetti dell’Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Ma secondo un sondaggio la gente continua a chiedere che facciano di più per la sicurezza sociale, anticipando i cambiamenti invece che attendere che siano imposti. Per lo statunitense, che ha alle spalle una lunga esperienza nel settore dei derivati e nelle agenzie di regolazioni, gli strumenti speculativi possono dare dei benefici al mercato.

 

Fund Management, la Cattolica sul podio

MILANO Fund Management, la Cattolica sul podio Il team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative si è aggiudicato il terzo posto della challenge promossa da Cfa Society Italy. Una gara per studenti universitari, che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale. giugno 2016 C’è anche un team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative tra i vincitori del Fund Management Challenge (Fmc). Ma allo stesso tempo si è rivelata estremamente formativa, in quanto abbiamo avuto la grande opportunità di toccare con mano il modus operandi dei professionisti del settore e mettere in pratica le nostre conoscenze accademiche. Un altro aspetto di cui siamo entusiasti, inoltre, è stata la possibilità di poterci relazionare con quanti lavorano in questo specifico ambito e apprendere da loro nuove competenze». La Fund Management Challenge offre agli studenti universitari l’opportunità di gareggiare in un contesto che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale, permettendo ai partecipanti di sviluppare le competenze professionali individuali e di gruppo necessarie per raggiungere elevati standard di gestione. Ogni squadra s’impegna ad applicare il codice di deontologia professionale promosso da Cfa Institute che rilascia la massima certificazione professionale in ambito finanziario internazionale.

 

MiFID II, più tutela ai risparmiatori

milano MiFID II, più tutela ai risparmiatori Il numero 3 2018 dell’ Osservatorio monetario del Lam si è concentrato sul ruolo della consulenza finanziaria e sulla maggiore trasparenza nella intermediazione, come richiesto dalla nuova direttiva che regola i servizi finanziari europei. Con la MiFID II sono introdotte delle nuove indagini sul profilo del cliente che rilevano le esperienze dirette e concrete degli investitori» spiega il professor Angelo Baglioni , della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, uno degli autori del numero 3 2018 dell’Osservatorio monetario . Il rapporto del Laboratorio di Analisi monetaria (Lam) è stato presentato il 26 novembre in largo Gemelli con l’introduzione del direttore Marco Lossani , docente di Economia internazionale alla facoltà di Economia . La presentazione si è focalizzata in modo particolare sulle tutele del risparmiatore, sugli investimenti e sul ruolo che ha la consulenza finanziaria, che in base alla nuova direttiva può assumere due diverse forme, «indipendente e non indipendente». È anche per questo che i consulenti finanziari dal 2011 al 2014 sono calati, con i clienti che decidevano di farne a meno per la poca chiarezza, anche se un sondaggio ha evidenziato che il 34% delle persone si è pentito di aver rifiutato una consulenza finanziaria. mifid #finanza #consulenza #intermediazione Facebook Twitter Send by mail Print OSSERVATORIO MONETARIO Lunedì 26 novembre, all’Università Cattolica del Sacro Cuore si è tenuta la presentazione del n.3/2018 dell’Osservatorio Monetario , curato dal Laboratorio di Analisi Monetaria (Lam) e dedicato al tema “MiFID II. Quali tutele per il risparmiatore ”. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb).

 

Etica e finanza, il dialogo possibile

Il convegno internazionale, promosso in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, si aprirà con i saluti istituzionali del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , dell’arcivescovo della Diocesi di Milano monsignor Mario Delpini e dell’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori . Il convegno sarà anche l’occasione per presentare e avviare un percorso a più voci, articolato in otto laboratori, che si terranno in Università Cattolica durante l’anno accademico 2020/2021. Il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace; arcivescovo emerito di Cape Coast (Ghana), è stato il primo cardinale nativo del Ghana. Il 24 ottobre 2009, al termine della II Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi di cui era stato relatore generale, Benedetto XVI lo ha nominato presidente del pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Il 31 agosto 2016 è stato nominato prefetto - con decorrenza dal 1° gennaio 2017 - del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale istituto dal Santo Padre Francesco con la Lettera Apostolica Humanam progressionem del 17 agosto 2016. La sua ricerca si concentra sulle questioni etiche legate al mondo degli affari e alle responsabilità degli operatori finanziari che nelle loro scelte manageriali devono tener conto non solo di valutazioni di carattere economico ma anche di valori quali libertà, trasparenza e rispetto per i diritti fondamentali. J. Christopher Giancarlo , italo-americano, è presidente emerito della Commissione statunitense sul commercio dei futures sulle materie prime (CFTC).

 

Finanza, se la rete è bucata

milano Finanza, se la rete è bucata Secondo il professor Angelo Baglioni l’eccesso di regole nel settore finanziario lascia spazio ad aggiramenti e manipolazioni: dallo stipendio dei manager alla trasparenza e alla correttezza nella comunicazione dei rischi. Qui nessuno ce l’ha con i livelli di retribuzione: non è questo il punto, o meglio il punto è la forma dei compensi, in cui c’è un rapporto tra parte variabile e parte fissa che premia risultati alti senza castigare risultati bassi». Infatti, secondo un rapporto dell’Eba (l’Autorità bancaria europea), almeno il 15% dei soggetti con una retribuzione sopra il milione di euro all’anno - e quindi rilevanti per la banca - riesce a trovare il modo di non applicare la regola». C’è stato quindi «un susseguirsi di tentativi dove si è cercato di non applicare la norma introdotta», che in caso di crisi «prevedeva il bail-in sugli strumenti già emessi in passato, già collocati alla clientela al dettaglio». In ultimo, per quanto riguarda «la vigilanza unica, ossia il salto verso l’accentramento della vigilanza presso la Bce», l’autore del libro ha parlato di «un grosso passo avanti, una sorta di miracolo dal punto di vista organizzativo». Della stessa opinione sono Elena Carletti , docente di Finanza all’Università Bocconi, e Piero Boccassino , chief compliance officer di Intesa Sanpaolo, che hanno partecipato alla presentazione insieme a Carmine Di Noia , commissario della Consob, e Vittorio Conti , vicepresidente vicario dell’Assbb (l’Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e Borsa). Per Baglioni ci sono però «problemi di comunicazione e trasparenza, come nel processo Srep» di revisione e di valutazione prudenziale, in cui l’autorità di vigilanza analizza le strategie messe in atto dalla banca e i rischi ai quali è esposta.

 

Se potessi avere 1.000 € al mese

MILANO Se potessi avere 1.000 al mese Lo stage retribuito è una realtà già da studenti per gli iscritti alle magistrali di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il tirocinio in banche, società di gestione del risparmio, società di consulenza e compagnie assicurative spesso si svolge durante la laurea magistrale con compensi che oscillano dagli 800 ai 1.000 euro al mese. Inoltre, ti consente di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula; di confrontarsi con persone che hanno età, obiettivi, conoscenze e competenze diversi, e di interagire con ambienti lavorativi differenti». Da sempre investiamo sui giovani: è necessario però avere una struttura solida ed efficiente, capace di far crescere i tirocinanti con un percorso formativo adeguato che faccia emergere e sviluppare le personali capacità tecniche e relazionali». L’esperienza ci insegna che il CV scolastico è importante ma poi ciò che fa la differenza è la capacità dei ragazzi di sapersi adeguare ai ritmi aziendali, avendo sempre la giusta curiosità combinata all’umiltà di imparare» conferma Paola Lupi. Come BNL BNP Paribas, osserva la responsabile Selezione e Employer Branding Natalia Musazzi , dove «il processo di valutazione per gli stage negli anni si è evoluto in linea con i cambiamenti che il settore ha affrontato e continua ad affrontare. Senza dimenticare, come afferma Paola Lupi, che quello che conta «è la curiosità intellettuale, la voglia di non arrendersi mai alle difficoltà e saper chiedere quando si è in difficoltà.

 

C'era una volta il bancario

Sono i dati che emergono dal nuovo numero dell’ Osservatorio monetario (3/2019) , presentato martedì 12 novembre in largo Gemelli e curato dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Angelo Baglioni , docente di Economia monetaria nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Guardando all’ambito finanziario nel suo complesso (che comprende banche, assicurazioni e attività ausiliarie) il numero di addetti si è ridotto del 5,2% in Europa e del 6,7% in Italia. L’accesso ai servizi finanziari avviene sempre di più tramite i canali digitali, rendendo così sempre meno necessario disporre di una capillare rete di sportelli al dettaglio. A fronte del declino delle figure professionali più tradizionali (operatori di sportello e amministrativi) vi è la crescita delle figure legate alle politiche commerciali (promotori, agenti, consulenti) e ai servizi IT. Il mondo del lavoro nel settore bancario sta cambiando rapidamente ci saranno sempre meno bancari tradizionali come gli operatori alla cassa o allo sportello, ci saranno sempre più consulenti, promotori finanziari, persone specializzate nelle nuove tecnologie. Questa evoluzione è strettamente legata allo sviluppo delle attività ausiliarie, nelle quali prevale il lavoro indipendente (65% dei lavoratori) mentre nel settore bancario in senso stretto prevale ancora il rapporto di lavoro dipendente (96% dei lavoratori). La progressione di carriera consente una dinamica sostenuta delle retribuzioni medio-alte, soprattutto tra i trenta e quaranta anni di età, mentre per i livelli inferiori la dinamica è assai più piatta».

 

Dual Degree, scelta vincente

milano Dual Degree, scelta vincente Antonio Cimmino ha avuto l’opportunità di frequentare il programma internazionale frutto della partnership tra Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e University of North Carolina di Charlotte. luglio 2018 di Antonio Cimmino * Nell’agosto del 2016, ho lasciato Napoli, la mia città natale, per partire alla volta di Milano. Il corso di “Economia dei mercati e degli intermediari finanziari” della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica sin dall’inizio si è rivelato il percorso accademico a me più congeniale. Il piano di studi era in linea con ciò che cercavo da sempre: sostenere esami come “Strumenti Derivati” e “Metodi quantitativi della finanza” cambia il tuo modo di analizzare il mondo della finanza perché ti spinge alla ricerca di concetti sempre più complessi. I miei colleghi di studio provenivano soprattutto da Cina e da India, e di questo era abbastanza contento perché finalmente avrei potuto testare sul campo la leggenda della supremazia di cinesi e indiani nelle materie quantitative. Il mio lavoro quotidiano è concentrato sul mondo dei prodotti finanziari ed è per questo che ringrazio l’Università Cattolica: il corso avanzato di “Strumenti Derivati” è stato cruciale per la mia vita e per la mia carriera. Tuttavia devo molto anche all’Università di Charlotte: le ore trascorse per studiare Risk Management hanno consentito di approfondire la mia conoscenza di Comprehensive Capital Analysis and Review (CCAR), fondamentale per il mio attuale ruolo di membro del CAST team all’interno del Credit Suisse.

 

L’app per scelte finanziarie consapevoli

milano L’app per scelte finanziarie consapevoli Si chiama ConsapevolMNT e aiuta le persone affette da lievi disabilità cognitive a prendere decisioni ponderate. gennaio 2019 La app ConsapevolMNT supporta l’utente nel raggiungimento degli obiettivi finanziari promuovendo scelte consapevoli. Promosso dal Museo del risparmio, dallo Specchio dei tempi de La Stampa e dalla Fondazione Intesa San Paolo, il concorso di idee aveva la finalità di promuovere la progettazione di percorsi che favorissero l’autosufficienza economica nelle persone affette da lievi disabilità cognitive . La app ConsapevolMNT fa parte di un percorso di formazione con incontri in presenza per aumentare la competenza economico-finanziaria degli utenti. La modalità di lavoro prevede tre compiti principali: l’identificazione dell’obiettivo, il “cronoprogramma”, ossia il tempo di lavoro, e le risorse da mettere in campo. Il progetto è costituito da tre unità di lavoro con una parte informativa attraverso l’utilizzo di materiali video, una parte esercitativa che facilita l’apprendimento e la parte dell’«Io consapevole», dove le persone concretizzano quanto hanno visto nelle pillole multimediali nelle loro scelte quotidiane. Nell’ultimo, viene proposto il gioco di società “ Projtto ”, appositamente realizzato per offrire un contesto ludico in cui applicare i concetti teorici appresi, simulando scelte economiche del quotidiano.

 

Vigorelli e la cultura nelle banche

milano Vigorelli e la cultura nelle banche Il ricordo di una delle figure storiche dell’industria bancaria italiana, protagonista di un lungo sodalizio con l’Ateneo proseguito per quasi 70 anni. gennaio 2017 di Marco Lossani * La mattina del 24 gennaio è mancato Giuseppe Vigorelli, figura storica dell’industria bancaria italiana e protagonista di un lungo sodalizio con l’Università Cattolica proseguito per quasi 70 anni. L’attività di manager di alto livello nel mondo bancario non gli impedisce di svolgere – per quasi 12 anni – la funzione di Amministratore dell’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano e di essere consigliere di moltissimi organismi e fondazioni a scopo culturale e sociale. Tra queste un posto speciale merita l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( ASSBB ), fondata nel luglio 1973 per iniziativa di Vigorelli stesso e di un gruppo di docenti del nostro Ateneo: Francesco Cesarini, Antonio Confalonieri e Adriano Vanzetti . A più di 40 anni dalla sua costituzione, ASSBB continua a operare in modo tangibile, anche grazie all’insegnamento svolto da docenti che nei primi anni della loro carriera accademica hanno goduto dello scambio di idee con i membri dell’Associazione e del supporto dei finanziamenti da essa erogati. Un’attività – quella del finanziamento degli studenti meritevoli – che Vigorelli e ASSBB non hanno mai cessato di supportare, come testimoniato dalle 20 borse messe a concorso anche lo scorso anno per i migliori laureati di quattro facoltà del nostro Ateneo. docente di Economia politica, facoltà di Economia, e direttore del Laboratorio di Analisi Monetaria (LAM) #banca #finanza #assbb #vigorelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

FinTech, l’Ateneo nel pool Ue

milano FinTech, l’Ateneo nel pool Ue Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario, è l’unica italiana tra gli esperti del Rofieg , il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea per contribuire ad aumentare la concorrenza e l’innovazione nel settore finanziario. giugno 2018 C’è anche un po’ di Università Cattolica nel pool di esperti impegnato a sviluppare una strategia regolatoria europea per il FinTech. Il Rofieg , acronimo che indica l’ Expert Group on Regulatory Obstacles to Financial Innovation , è stato istituito a fine maggio dalla Directorate-General Financial Markets della Commissione europea , così come previsto dall’Action Plan sul FinTech dell’8 marzo 2018 volto a sviluppare l’innovazione e aumentare la concorrenza nel sistema finanziario europeo. Tra i 15 membri , provenienti dal mondo accademico, degli operatori e delle istituzioni, figura la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica nonché pro rettore dell’Ateneo, unica rappresentante italiana e una delle quattro donne che ne fanno parte. Con FinTech (Financial Technology) si indica la nuova tecnologia applicata al mondo della finanza, ossia l’offerta di servizi di finanziamento, di pagamento, di investimento e di consulenza ad alta intensità tecnologica anche da parte di soggetti diversi dai tradizionali intermediari finanziari. L’Ateneo di largo Gemelli è stato tra i primi in Italia a istituire il master in Digital Innovation & Fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo . Internet of Things, Cloud Computing, Big Data e Analytics, Blockchain : sono solo alcune delle principali innovazioni che stanno trasformando l’industria finanziaria nel suo complesso, stravolgendo sia modelli di business consolidati sia il mondo professionale.

 

Chicago, professore per un giorno

MILANO Chicago, professore per un giorno Francesco Bianchi , studente della magistrale in Banking &; Finance, è stato invitato a parlare davanti a una platea di accademici e professionisti per la nona conferenza di R/Finance, uno dei più importanti appuntamenti annuali di finanza internazionale. Di fronte a una platea di accademici e professionisti di uno dei più importanti appuntamenti annuali di finanza internazionale. Francesco Bianchi , studente all’ultimo anno di studi magistrali nel corso di Banking &; Finance, è stato invitato a parlare alla nona conferenza di R/Finance che si è tenuta a Chicago dal 19 al 20 Maggio. Francesco ha avuto l’opportunità di presentare un paper scritto congiuntamente con Lorenzo Mercuri , docente di Applied Statistics For Finance alla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative , e con Edit Rroji , del dipartimento di Statistica e metodi quantitativi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Al centro del suo intervento il programma R, un software di analisi statistica “open source” usato da parecchi milioni di persone nel mondo. In particolare, il paper si è concentrato sull’implementazione di un modello econometrico (Cogarch) utilizzato nelle analisi delle serie storiche. Durante la conferenza Francesco ha potuto presentare i risultati ottenuti con un particolare focus sui codici scritti appositamente per implementare il modello, la cui particolarità e novità risiede in una miglior gestione della volatilità di un determinato portafoglio di titoli.

 

Scienze bancarie, laureati e certificati

MILANO Scienze bancarie, laureati e certificati Grazie all’accordo con l’Aiaf, gli studenti potranno diventare soci dell’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari subito dopo la laurea magistrale, con un accesso facilitato al Certified International Investment Analyst. agosto 2017 Diventare a tutti gli effetti un socio Aiaf appena conseguita la laurea. È quanto prevede il recente accordo stipulato tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari per i laureati della magistrale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari e in Banking and Finance. Con tale accordo i neolaureati saranno ammessi come soci ordinari Aiaf gratuitamente per il primo anno e con una quota ridotta per i tre successivi. Ma c’è di più: ai fini del conseguimento del Diploma internazionale CIIA® - Certified International Investment Analyst , tale accordo consentirà l’esonero dall’esame Foundation e l’accesso diretto all’esame Final a un costo agevolato. Il neolaureato dovrà sottoscrivere l’apposita domanda di ammissione all’Associazione corredata da una autocertificazione attestante il voto di laurea, gli esami sostenuti, le date e le votazioni conseguite per ogni singolo esame, i crediti formativi universitari e i settori scientifico-disciplinari. L’Accordo con Aiaf – spiega Elena Beccalli preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative – va ad arricchire ulteriormente l’offerta ai nostri studenti considerato che le certificazioni, come strumento di attestazione di competenze, assumono un ruolo sempre più rilevante nel mondo del lavoro».

 

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