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Comunicazione, la rivoluzione del digitale

Come quelle che hanno dimostrato di avere sei studenti del master in Digital Communications Specialist che sono stati fra i nove finalisti di Twitter4Uni con i loro progetti creativi. Sotto la guida di Paolo Iabichino , Chief Creative Officer di Group Ogilvy &; Mather Italy e docente di Tecniche di Creatività al master, hanno ideato diversi progetti, due dei quali sono stati selezionati fra i progetti finalisti. A “ Dolomitwt ” hanno lavorato Andrea Aramini, Luca Oggioni e Margherita Sabbi , che hanno pensato a un servizio utile agli appassionati di sci e snowboard mirato a fornire attraverso Twitter informazioni su meteo, mappe e percorsi ma anche a dare possibilità di acquistare i biglietti attraverso i social network. Il corso di “Tecniche di creatività” in particolare ci ha aperto nuovi modi di pensare e ideare una strategia di comunicazione vincente e che avesse al centro il “racconto di una storia”. Paolo Iabichino ci ha ispirato profondamente sia nel suo ruolo di docente che in quello di direttore creativo di una delle agenzie di comunicazione più importanti al mondo». Oggi siamo chiamati a dotarci di una nuova sensibilità verso i nostri interlocutori ed è bello sapere che anche una materia così impalpabile possa trovare spazio all’interno di un master dedicato a formare i nuovi professionisti della comunicazione digitale” conclude Iabichino. Il master ha come obiettivo la formazione di figure professionali con un elevato grado di specializzazione, capaci di operare sul fronte della comunicazione digitale all’interno di agenzie e aziende, anche in una dimensione internazionale.

 

Risorse umane, la sfida digitale

cattolicapost Risorse umane, la sfida digitale L’evoluzione della tecnologia sta cambiando modi, luoghi e tempi di lavoro e chiede un ripensamento a chi gestisce il personale: dagli Hr Analytics alla Hr Digital Transformation, cosa succede nelle imprese. Parla la professoressa Barbara Imperatori by Daniela Fogliada | 19 dicembre 2017 La digital transformation, il lavoro che cambia, il ruolo delle persone e delle organizzazioni. La trasformazione continua del lavoro suggerisce un ripensamento delle modalità di gestione delle relazioni di lavoro e rappresenta un’importante opportunità per i professionisti delle Risorse Umane per ridefinire il proprio ruolo e per “fare la differenza” sia a livello economico che a livello sociale. Partendo dalle competenze degli stessi professionisti HR» osserva Barbara Imperatori , docente di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia dell'Ateneo e coordinatrice del master in International HR Management . Gli HR Analytics offrono le basi per processi di people management consapevoli e rappresentano una opportunità per creare valore per i manager di linea: supportano i processi decisionali e contribuiscono a identificare le leve di gestione delle persone più efficaci. Saper identificare le determinanti del talento e saper utilizzare, anche in logica combinata, strumenti, canali, modalità ed “esperienze” diverse per intercettare, interloquire, e attrare detentori delle competenze chiave per una organizzazione sono competenze che gli HR devono sviluppare in accordo alle esigenze di business. La progettazione di meccanismi di governo delle relazioni di lavoro può fare la differenza anche e soprattutto per il family business , in cui i professionisti HR possono aiutare imprenditori a contemperare le logiche di business con quelle familiari».

 

Prodotti tipici: il made in Italy si studia a Piacenza

Piacenza Prodotti tipici: il made in Italy si studia a Piacenza Studenti da tutto il mondo per il Master europeo sui prodotti tipici. marzo 2016 Ben 31 gli studenti iscritti al Master Food Identity – prodotti tipici europei, che hanno trascorso 6 settimane a Piacenza presso la Cattolica, per seguire un periodo di lezioni sui prodotti tipici. Gli studenti hanno potuto visitare il Salumificio Peveri di Alseno (PC) la Tenuta Pernice a Borgonovo Val Tidone (PC) e la Cantina Valtidone. “Negli ultimi anni si sono anche sviluppate opportunità di stage, di realizzazione di casi di studio, di lavoro di tesi anche in Italia. E queste opportunità ci sono ancora. Se qualche impresa o consorzio fosse interessato, ci può sicuramente contattare”, conclude il professore http://www.masterfoodidentity.com #master #prodottitipici #canali Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Master, 25 borse di studio Indap

Un’occasione da non perdere perché frequentare un master consente a un giovane laureato di specializzarsi in un settore di attività e di formarsi una professionalità qualificata e spendibile. In un mercato del lavoro sempre più competitivo la conoscenza è, oggi, la risorsa strategica, quella che fa la differenza. Ogni anno Inpdap mette a disposizione borse di studio che coprono integralmente la tassa di iscrizione ai master convenzionati. Per l’anno in corso ecco le diverse opportunità disponibili. Nel bando allegato tutte le informazioni e le regole per concorrere. Va notato che la scadenza indicata è variata, perché è stata fissata una scadenza legata al singolo master. master inpdap Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cina, i nuovi manager si formano qui

alta formazione Cina, i nuovi manager si formano qui Il master in Politics, Economics And Culture of China forma professionisti in grado di contribuire alle decisioni e strategie commerciali di multinazionali, società di consulenza economica e politica che interagiscono con il mondo imprenditoriale cinese. luglio 2019 L’economia cinese è destinata a divenire la prima economia mondiale. Oltre alle lezioni che prevedono una frequenza full time e si svolgeranno interamente in inglese (è richiesta la certificazione B2) e ai lavori di gruppo, sono previsti Lunch Talk series , incontri con business manager che offriranno una prospettiva operativa e concreta rispetto alle conoscenze sviluppate durante il Master. La data di scadenza per iscriversi è il 30 luglio 2019 . Informazioni su didattica, stage, opportunità lavorative, o richiesta di un colloquio individuale all'indirizzo e-mail: master.mapecc@unicatt.it . cina #master #manager #professionisti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Master Ihrm, arriva la Reunion

cattolicapost Master Ihrm, arriva la Reunion Anche il corso in International Hr Management dà vita al network dei propri Alumni , oltre 200 tra manager e professionisti. Lo farà venerdì 21 ottobre con l’intervento di Marco Vigini , responsabile del Networking associativo e istituzionale di Aidp 19 ottobre 2016 La ricerca in ambito organizzativo dimostra che la capacità di networking è una competenza cruciale nello sviluppo di carriera. Marco Vigini , professionista Hr e responsabile del Networking Associativo e Istituzionale di Aidp (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) interverrà su questo tema durante la Reunion degli Alumni del master in International Hr Management - Ihrm , che si terrà venerdì 21 ottobre in Università Cattolica. Nel corso della sua pluriennale esperienza, il Master Ihrm ha creato una rete di relazioni professionali con le aziende partner e con i partecipanti che costituiscono uno dei suoi punti di forza; un patrimonio da valorizzare nel tempo. hr #risorseumane #network #master Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Concorso Rai, en plein Cattolica

Corsi e Master Concorso Rai, en plein Cattolica Dieci tra i nuovi cronisti selezionati dall’emittente di Stato vengono dalla Scuola di Giornalismo del nostro Ateneo, incluso il primo della graduatoria. ottobre 2015 La Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica esce dal concorso indetto dalla Rai per scegliere i suoi nuovi cronisti con un risultato notevole: i nostri studenti degli ultimi anni si sono aggiudicati 10 dei 100 posti disponibili, incluso il primo posto della graduatoria e due candidati nella top ten. La Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica ha sempre avuto le caratteristiche di una bottega - commenta il co-direttore Matteo Scanni - . La Scuola si fonda su tre pilastri: il giornalismo di inchiesta; una strategia di internazionalizzazione volta a collocare i giovani professionisti nel mondo globale dell’informazione; un’ampia offerta di corsi per i professionisti. A Matteo Scanni il compito di spiegare qual è la strategia seguita da quello che ufficialmente si chiama master biennale di primo livello in Giornalismo, a stampa radiotelevisivo e multimediale dell’ Almed : «Ci sforziamo di mantenere un approccio pratico in tutto ciò che facciamo. È dimenticandosi di essere una scuola e cercando di stare sul mercato che nasce la qualità, che arrivano i risultati. In questo davvero facciamo la differenza», prosegue Scanni, che guarda al futuro: «Siamo affamati di progetti e partnership: sansirostories.it ha inaugurato una collaborazione con il Politecnico di Milano, insieme ci occupiamo di periferie urbane con ogni sorta di tool e linguaggio crossmediale.

 

Open evening postgraduate

Cattolicapost Open evening postgraduate Giovedì 23 giugno torna a Milano l’appuntamento annuale con la giornata di presentazione dei programmi master, dottorati e scuole di specializzazione dell’Ateneo per l’anno accademico 2016/17 e di entrare nel merito delle questioni legate al postlaurea. giugno 2016 Prosegue lo sforzo dell’Ateneo di offrire soluzioni formative sempre più efficaci per rispondere all’evoluzione in atto e che chiama mondo accademico e professionale a un dialogo continuo, proficuo. Sono in aumento i percorsi formativi internazionali, in risposta alle esigenze della globalizzazione, non solo in ambito economico, ma anche culturale e sociale, anche nell’ottica di costruire competenze che pongano i giovani nella condizione di saper gestire e affrontare con consapevolezza e autonomia. Una formazione diversificata e “continua” diventa per i professionisti o per chi ha già un’esperienza lavorativa, uno strumento utile, se non indispensabile, per consolidare o migliorare la propria posizione, così come per rimettersi in discussione e affrontare i cambiamenti come opportunità. Sviluppare l’autoimprenditorialità, ma anche la capacità di costruire network e relazioni interpersonali, saper leggere e comprendere i contesti, trovare, magari proprio grazie ai contenuti e al mondo legato ai programmi formativi, gli strumenti per costruire il proprio percorso, che porti a un arricchimento a livello sia professionale sia personale. Sarà l’occasione per presentare i programmi master, dottorati e scuole di specializzazione dell’Ateneo per l’anno accademico 2016/17, di incontrarne direttori e coordinatori, ma anche di entrare nel merito proprio delle questioni legate al postlaurea, con il consueto dibattito di apertura che vede l’intervento di manager ed esponenti accademici. L’ orientamento , tra formazione e lavoro per la crescita del capitale umano, il tema della Tavola Rotonda, dalle 17 in Cripta Aula Magna (vedi il programma).

 

Master SMEA: dal diploma al lavoro

Cremona Master SMEA: dal diploma al lavoro A poco più di tre mesi dalla conclusione del 31° Master in management agro-alimentare, sono già ottime le notizie sul fronte occupazionale. aprile 2016 La gran parte degli studenti che si sono diplomati lo scorso dicembre ha già un lavoro stabile e soddisfacente. A indicarlo sono i dati sul placement dell'Alta Scuola di management ed economia agro-alimentare dell'Università Cattolica di Cremona. Il ruolo dello stage è centrale nel nostro approccio – ci spiega il professor Renato Pieri direttore di Smea – perché concretizza la prosecuzione delle lezioni teoriche in aula all'esperienza concreta nel mondo aziendale. Grazie anche al rapporto stretto e proficuo che Smea coltiva con le maggiori imprese dell'agro-alimentare e della Grande distribuzione: Areté, Oxon, Sinfo One, Pasta Baronia, Cargill, Sipcam, mra USA op. il Tricolore per citarne alcune». Il Master è focalizzato sulla preparazione manageriale applicata al settore agro-alimentare, è riservato a un massimo di 30 studenti ed è aperto a tutti i laureati magistrali in discipline tecnico-scientifiche ed economico-giuridiche. Dopo quasi otto mesi in aula (da fine settembre a metà maggio) il Master prevede 4-6 mesi di stage aziendale che, come visto, costituisce l’anticamera dell’assunzione dello studente.

 

Professione Risk manager

luglio 2018 Un master può dare una svolta significativa dopo la laurea? Per Stefano Marotta , laurea in Banking and finance e master in Credit Risk Management in Cattolica, un biglietto per Francoforte in vista di un’importante esperienza alla European Central Bank, la risposta è positiva. Prima di tutto è stata l’occasione per proseguire gli studi in una materia come quella della gestione del rischio, che è varia e arricchente, toccando più ambiti, dalla finanza, alla statistica, dall’accounting alla giurisprudenza». A questo si aggiunge la possibilità di una prima esperienza lavorativa nell’industria bancaria, grazie allo stage in Banca ING, nel Retail Credit Risk team, per arrivare al prossimo importante obiettivo, l’inserimento nella Banca Centrale Europea con un praticantato nell’ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico. La preparazione, anche sul campo, è stata fondamentale: durante i corsi ho potuto approfondire le più attuali questioni del settore bancario con il contributo di esperti del mondo accademico, bancario, consulenziale e delle autorità di supervisione. Conoscere i diversi punti di vista di docenti e professionisti mi ha permesso di avere una comprensione realmente globale e completa delle tematiche legate al settore e ha sviluppato in me l’attitudine a ragionare sui diversi aspetti anche al di fuori del corso stesso». Uno dei punti di forza del programma, diretto da Elena Beccalli , ordinario di Economia degli intermediari finanziari e preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, è proprio la prospettiva pratica, che si affianca all’approccio teorico. Il valore aggiunto di questo master è che Crerim dà la possibilità di ottenere un potente strumento per l’analisi dati grazie al corso intensivo e alla successiva certificazione SAS, che, come ho già potuto sperimentare sul campo, è un requisito particolarmente apprezzato dalle organizzazioni».

 

Master, raddoppiano gli studenti stranieri

MILANO Master, raddoppiano gli studenti stranieri Sono raddoppiati nell’arco di un triennio, da 52 a 108, gli studenti stranieri iscritti ai master universitari nella sede milanese. Il ruolo chiave del recruiting internazionale e dei servizi di accoglienza by Lucia Sersale | 29 settembre 2009 Sono raddoppiati nell’arco di un triennio, da 52 a 108, gli studenti stranieri iscritti ai master universitari nella sede milanese dell’Università Cattolica: sono il 15% del totale degli iscritti nel 2008-2009. Sparsi fra le varie classi, gli studenti stranieri rappresentano una ricchezza poiché stimolano i colleghi italiani ad aprirsi verso altre culture e a progettare esperienze all’estero grazie alle borse di studio offerte dall’ateneo per stage presso istituzioni e aziende in tutto il mondo. In questi ultimi anni, inoltre, i docenti hanno apprezzato la qualità crescente degli studenti stranieri, come nel caso di Fernanda di Sao Paolo che ha vinto il premio come miglior studente del master Comunicazione per le industrie culturali 2007-2008. Dati come questi sono il frutto di un processo di internazionalizzazione che l’ateneo ha intrapreso promuovendo azioni di recruiting all’estero, in particolare per i programmi postlaurea, con molteplici offerte di master in lingua straniera e con doppio titolo. Questo lavoro deve tradursi poi nella sfida quotidiana di accompagnare i ragazzi stranieri nell’ambientamento in Italia, garantendo servizi ad hoc e strutture idonee. Il costante aumento delle iscrizioni ai corsi postlaurea e l’affluenza di ricercatori stranieri presso le Alte Scuole costituiscono un segnale positivo che recepisce in pieno le linee di sviluppo tracciate dalla “Strategia di Lisbona” sull’Innovazione e ricerca in Europa e le attuali politiche di internazionalizzazione del sistema universitario Italiano.

 

Luxury, gli strumenti per salire a bordo

CATTOLICAPOST Luxury, gli strumenti per salire a bordo Doppia videointervista a Mirta Perkovic , 24enne alumna del master Emlux full-time, e a Alessandro Diomedi , Sales Director di Baglietto Yachts , di cui è diventata assistente in seguito a un progetto del master sulle strategie digital. febbraio 2017 Come intraprendere una carriera in un ambito particolare come quello del Luxury? Lo abbiamo chiesto, nei due video pubblicati in questa pagina, a una giovanissima appena entrata nel mondo del lavoro e a un manager affermato. Il master si è rivelata una porta di accesso? «Emlux, oltre a essere stato il contatto di riferimento per il mio inserimento in azienda, mi ha fornito le competenze da applicare direttamente nel lavoro quotidiano. Ora il mio obiettivo è di crescere quotidianamente in termini manageriale nell'ambito del lusso e del digital, in una realtà ricca di stimoli». Sul fronte aziendale, Alessandro Diomedi spiega le peculiarità del settore: «Nel luxury i prodotti sono unici e frutto di lavoro e di tradizioni lunghissime. Per questo è fondamentale la conoscenza del processo e del prodotto, oltre a una grande passione per essere in grado di comunicare con il cliente. Oltre alla necessaria preparazione accademica di base, ai contenuti di marketing e a un’ottima conoscenza delle lingue, per chi vuole lavorare nel settore è necessaria una specifica preparazione.

 

Politica fiscale, la lezione di Gallo

MILANO 07 aprile 2017 Politica fiscale, la lezione di Gallo Il presidente emerito della Corte Costituzionale alla cerimonia di consegna dei diplomi del master in Diritto tributario. La cerimonia si è chiusa con la lectio di Franco Gallo , presidente emerito della Corte Costituzionale nonché emerito di Diritto tributario all’Università Luiss di Roma, dal titolo Potestà normativa d’imposizione, mercato e giustizia sociale . Nel corso del suo intervento il professor Gallo si è concentrato sulla funzione del tributo quale strumento di riparto e di redistribuzione della ricchezza a disposizione degli Stati. master #dirittotributario #economia #fisco Condividi Facebook Twitter Send by mail Print MASTER IN DIRITTO TRIBUTARIO Il master in Diritto tributario si inserisce nella tradizione storica dell’Università Cattolica, ove fin dalla fine degli anni ’30, è stato insegnata questa disciplina. Il professor Enrico Allorio è stato artefice della Scuola in cui si sono formati alcuni tra maestri del Diritto tributario, che compongono oggi il Comitato scientifico del master: Enrico De Mita , Gaspare Falsitta , Gianfranco Gaffuri , Francesco Tesauro , Maurizio Logozzo . L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza è una delle caratteristiche principali dell’impostazione didattica del master, basata sul costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Il programma didattico annuale - suddiviso in sei moduli arricchiti da una serie di convegni e seminari su temi di stretta attualità - prevede una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi sui temi più attuali del Diritto tributario.

 

Torna l’Open Evening Postgraduate

cattolica post Torna l’Open Evening Postgraduate Appuntamento giovedì 22 settembre con seconda edizione annuale dell’iniziativa di orientamento per conoscere master, dottorati e scuole di specializzazione dell’Ateneo. Apre la tavola rotonda su come orientarsi nel post laurea tra formazione e lavoro. by Daniela Fogliada | 08 settembre 2016 Dopo il successo dell’edizione estiva, che ha visto la partecipazione più alta degli ultimi anni, ancora un’opportunità per conoscere master, dottorati e scuole di specializzazione dell’Università Cattolica, con i loro direttori, coordinatori e staff. Torna giovedì 22 settembre la seconda edizione annuale dell’ Open Evening Postgraduate . Una serata per scoprire le proposte di Alta formazione dell’Ateneo: dall’area economica e imprenditoriale a quella legislativa, dal settore bancario e assicurativo a quello politico, sociale, umanistico: sono molteplici gli ambiti in cui l’offerta formativa si declina. Nuove edizioni, contenuti inediti e programmi consolidati, ormai punti di riferimento per le aziende e le società di recruiting, e la possibilità di condividere scambi di informazioni, consigli, esperienze. Come di consueto, la tavola rotonda introduttiva approfondirà tematiche utili per aiutare ad avere una panoramica più ampia del mondo professionale e di come l’alta formazione possa divenire una reale porta di accesso, oltre che di miglioramento delle proprie competenze e dunque di carriera.

 

Nel fantastico mondo di Disney

Dopo uno stage nella società di produzione , come assistente del produttore creativo, ha iniziato a lavorare in Cattleya , una delle principali case di produzione di cinema e Tv in Italia, come coordinatrice del settore sviluppo, lavorando a progetti come Benvenuti al Sud, Oggi Sposi ed Educazione Siberiana . Nel 2011, vincendo una borsa di studio per un dottorato di ricerca all’Università Cattolica, si è dedicata a studiare il fenomeno delle narrazioni transmediali emerse in seguito alla rivoluzione digitale (Transmedia Storytelling). Mentre lavoravo in Cattleya a Roma, ero affascinata dai cambiamenti che la rivoluzione digitale determinava nell'industria dell'audiovisivo, destabilizzando gli assetti tradizionali: l'esplosione di Youtube, la democratizzazione degli strumenti produttivi e dei canali distributivi, nuove forme di fruizione non lineare, ecc» racconta. Il master punta infatti a fornire agli studenti non solo una solida conoscenza delle strutture narrative e delle tecniche di scrittura, ma anche una consapevolezza di come funziona l'industria del cinema e della Tv e di quali sono le figure professionali ricercate. Questa doppia anima del master è stata un po' il mio asso nella manica: avere infatti sia una preparazione editoriale sia una spiccata capacità organizzativa e una buona conoscenza dell'industria mi hanno permesso di ricoprire ruoli ibridi, in cui entrambe le qualità erano richieste». Un'ottima conoscenza dell'inglese è infatti un'altra caratteristica oggi ritenuta indispensabile per lavorare in questo ambiente: la mia laurea in lingue straniere e le numerose esperienze all'estero si sono rivelate, da questo punto di vista, una risorsa importante per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata. Spesso infatti, agli occhi di un datore di lavoro o di un reclutatore, una buona conoscenza dell'inglese (e di altre lingue straniere) può fare la differenza fra due candidati con un curriculum simile» #disney #dottorato #phd #master Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Taha e la tesi sul suo Yemen

Aseri Taha e la tesi sul suo Yemen Dopo aver scampato la guerra che sta devastando il suo Paese, il giovane yemenita è a Milano per la prima edizione del master in Middle Eastern Studies. ottobre 2015 Sta scrivendo la sua tesi di fine master sul colpo di stato in Yemen e ancora, dopo un anno esatto, non può credere di essere qui in Italia e di avere anche scampato la guerra che sta devastando il suo Paese. Taha Hamood Hamood Abdo Al-Jalal ha trent’anni ed nato a Sanaa, la capitale dello Yemen, uno splendido Paese dalla storia millenaria che i romani avevano definito l’”Arabia felix”. In realtà non sapevo si chiamasse così e solo oggi ho appreso che ho attivato uno strumento democratico in una situazione che era solo di sopruso e prevaricazione». Il giovane, nel 2014, prima del colpo di Stato ad opera dei ribelli houti, si era adoperato affinché l’imam che gli houti avevano imposto con la forza nella moschea di quartiere venisse rimosso. Che ci si voglia dedicare alle attività profit o a quelle non-profit, che si scelga per elezione il settore del business o quello delle Ong, quello della sicurezza e dell’intelligence o quello delle organizzazioni internazionali, la realtà non cambia: occorrono capacità multiple. È quello che cerchiamo di insegnare in Aseri, per offrire agli studenti dei nostri master gli strumenti adatti per realizzare al meglio il proprio sogno, per compiere efficacemente la propria missione, per realizzare le proprie aspettative professionali e di vita.

 

Master, una scelta consapevole

Entrare nel mondo del lavoro o specializzarsi ancora di più? Per provare a fugare le perplessità, martedì 14 luglio è stato organizzato l’Open day master, un pomeriggio di orientamento dedicato soprattutto a chi ha appena finito gli studi accademici o a chi vuole aggiungere ulteriori conoscenze alla propria formazione. Lo scopo della giornata – afferma durante la presentazione della giornata Michele Faldi direttore Alta formazione e Alte Scuole – è di dare a chi si è laureato una possibilità di confronto e di paragone fra l’opportunità di frequentare il master o inserirsi subito nel mondo lavorativo». Nel contesto della riforma del sistema universitario infatti la Cattolica ha sviluppato un innovativo sistema di Alta Formazione nel quale, grazie alla multidisciplinarietà e ai radicati legami con la rete culturale e imprenditoriale del territorio, si è dotata di percorsi formativi di elevata e riconosciuta qualità. Il 100% delle aziende intervistate afferma di scegliere i nuovi dipendenti nelle presentazioni in Università o da master che sponsorizza, con un’altissima percentuale di candidature spontanee (96%) e di segnalazioni di docenti (95%). I dati sono condivisi da Mauro Meda , segretario generale di Asfor, che ha ricordato come il master offra facilità di contatto con le aziende e un accesso facilitato al mondo del lavoro, con migliori prospettive di carriera nel lungo periodo e condizioni contrattuali più soddisfacenti. Nel suo intervento Meda ha ricordato che il “buon master” deve avere una faculty accademica di livello e che deve sapersi aggiornare in base alle esigenze del mercato del lavoro con un forte legame con il mondo delle imprese. Per quanto riguarda la Cattolica, negli ultimi due anni, i master della sede di Milano hanno collaborato con circa 900 aziende e istituzioni con oltre 1500 stage offerti; sempre più spesso questi percorsi si arricchiscono di opportunità internazionali, attraverso scambi di studenti e docenti con prestigiose realtà europee ed extraeuropee.

 

Un acceleratore personale e professionale

cattolicapost Un acceleratore personale e professionale L’alta formazione è uno strumento per “fare carriera” nel mondo del lavoro ma anche un dono da fare a se stessi per riprogettare le proprie competenze in termini di “ employability ”. In questa prospettiva, master, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca sono un acceleratore personale e professionale, come afferma ai nostri microfoni Elena Panzera , Hr Director Central East Europe Region di Sas , multinazionale leader nell’ambito della Business Intelligence . Cultura personale e metacompetenze , come curiosità , capacità organizzative , relazionali , proattività , diventano sempre più basilari. Aumenta la consapevolezza da parte del mondo del lavoro della necessità di un dialogo costante con la formazione e in questo senso torna protagonista la persona: per rispondere alle nuove problematiche è indispensabile formarsi, crescere. E la crescita implica una formazione continua, in un circolo virtuoso sempre più necessario per “inventarsi” un percorso professionale che rappresenti anche un’evoluzione personale, concretizzando il c oncetto di “dono” per se stessi che è in realtà un veicolo di reciprocità, di scambio e di sviluppo comune. Il ruolo chiave della partnership università-lavoro , della formazione e dell’impegno individuale emerge chiaramente dalle parole di Elena Panzera. Per chi ha già un’esperienza lavorativa alle spalle, per coloro che accedono al mondo del lavoro, per chi nell’ambito professionale intende approfondire aspetti incontrati sul campo.

 

Una lezione di editoria

Milano Una lezione di editoria by Alessandro Marcato | 20 ottobre 2009 Una memoria storica sul mondo dell’editoria italiana accumulata sul campo e poi nelle aule Universitarie e nei teatri. Lo scorso 16 ottobre Guido Davico Bonino saggista, docente universitario e storico critico teatrale de La Stampa è intervenuto alla consegna dei diplomi del master con una lezione sull’ Antica e nuova editoria letteraria . Un’esperienza cominciata nel 1961 presso la casa editrice Einaudi come capo ufficio stampa al posto di uno dei maggiori scrittori italiani del ventesimo secolo: «Fu Italo Calvino in persona a selezionarmi per ricoprire il suo ruolo – dice Davico Bonino -. Ma il mercato oggi è rappresentato per il 60% da piccoli editori che, con circa il 15% del fatturato totale, esercitano un’attività ben specifica nel settore». La sua passione per la tipografia e la stampa, campo in cui lavora fin da bambino, gli è valsa la terza edizione del premio Ancora Aldina per la cultura del libro grazie alla felice intuizione della Tipoteca Italiana, museo storico dedicato al mondo dell’editoria. Nata come fondazione nel 1995 a Cornuda (Tv) è diventata museo dal 2002: «Lavoro da sempre in tipografia – dice Antiga - e insieme ai miei fratelli da circa quindici anni raccogliamo caratteri mobili, rotative e altro materiale dalle stamperie. Tre big dell’editoria hanno ritirato il Premio del Master in editoria: Lorenzo Enriques (foto a lato), amministratore delegato della Zanichelli, Franco Menin direttore editoriale delle Edizioni Principato e alla collana di libri Bur (Biblioteca universale Rizzoli), che proprio nel 2009 compie i suoi primi sessant’anni da protagonista nell’editoria tascabile.

 

Il master dei dirigenti scolastici

La seconda edizione del percorso formativo di alto livello, co-progettato dai due atenei in partnership con Il Borgo della Conoscenza e Noveris S.r.l., fa seguito al successo e agli ottimi risultati della prima. Il master gode, infatti, del patrocinio del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, della presidenza del Consiglio dei ministri-dipartimento della Funzione pubblica, e di Regione Lombardia – assessorato Istruzione, formazione e lavoro. Direttori del master sono Renata Viganò , ordinario di Pedagogia nella facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica, e Giuseppe Catalano , ordinario nel dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano. Il ruolo del dirigente scolastico è, infatti, cambiato negli ultimi anni a seguito delle trasformazioni radicali del mondo della scuola connesse con l’autonomia; tali cambiamenti non sono stati affiancati da attività di formazione e supporto atte ad integrare competenze gestionali e manageriali. Parte delle lezioni sarà svolta in forma di workshop residenziale per favorire un setting formativo particolarmente consono agli scambi tra i partecipanti e allo sviluppo di atteggiamenti e pratiche collaborative, come strategia di joint professional development . L’intero corso è supportato da un impiego mirato e dinamico delle tecnologie per la formazione, con l’utilizzo di una piattaforma informatica attraverso cui saranno possibili approfondimenti, scambi, messa a disposizione di materiali, lavoro in rete, accompagnamento e confronto per lo sviluppo del project work . Destinatari prioritari sono dirigenti scolastici operanti nelle scuole statali e paritarie, docenti, responsabili di progetto, funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa, coordinatori di dipartimento, di commissione e di classe, docenti con funzione organizzativa e di tutoraggio e referenti della valutazione.

 

Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda

Piacenza Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda Si chiude il percorso per 20 nuovi diplomati del Master Internazionale Vintage (Vine, Wine and Terroir Management) su vino e terroir. In 14 anni ha formato 400 esperti viti-vinicoli, ambasciatori del vino italiano nel mondo. Il Master biennale è alla sua 14^ edizione e finora ha licenziato circa 400 esperti viti-vinicoli e che, essendo sparsi in tutti i continenti, sono oggi potenziali ambasciatori del vino piacentino (e italiano) nei loro paesi. Chi decide di affrontare questo tipo di studi legati al mondo del vino denota in genere una grande passione, perché il vino è un prodotto speciale, portatore di straordinari attributi. “Il vino infatti non è solo scienza ma anche arte, rappresenta storia e leggenda, sacro e profano. “E’ questo il miglior antidoto alla minaccia portata al mondo del vino dalla potente lobby anti-alcool che potrebbe in futuro farlo mettere al bando – conclude Bavaresco. “ Un mondo senza vino sarebbe peggiore di un mondo col vino .

 

La7 all'esame dell'Università

Milano La7 all'esame dell'Università by Alessandro Marcato | 22 ottobre 2009 E’ la tv che influenza il pensiero della società proponendo nuovi modelli e inducendo nuovi bisogni o è la società che rende la tv uno specchio di se stessa? L’eterno dilemma forse non richiede nemmeno di essere sciolto. Quattro master dell’Alta scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo della Cattolica (Analisi e progettazione del prodotto televisivo, Progettazione e Comunicazione del Cinema, Media Relation e Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale) entreranno negli studi di La7, canale televisivo di Telecom Italia Media, con un progetto didattico per l’anno accademico 2009 – 2010. Requisiti fondamentali per gli studenti iscritti ai quattro master che saranno invitati a formare gruppi di lavoro per analizzare il modo di fare tv di La7, scelta come modello nel panorama televisivo italiano. Il fatto di essere una televisione piccola, quasi di nicchia, ci ha dato la possibilità di sperimentare dei nuovi progetti, in un certo senso di rischiare». Però l’orario della messa in onda ha dei vantaggi: permette di sperimentare delle cose nuove e di giocare con gli ospiti». Spero che la collaborazione fra La7 e l’Università Cattolica - dice Lillo Tombolini , direttore di La7 - sia la prima di una serie di scambi concreti fra TV, cultura e mondo universitario. Il nostro canale prova giorno dopo giorno a confrontarsi con i propri telespettatori – continua Mauro Nanni amministratore delegato di Telecom Italia Media - mettendo in secondo piano la dimensione estetica e preferendo a essa una maggiore concretezza proprio nel racconto della conoscenza e della realtà».

 

Canada, nuova frontiera Pmi

cattolicapost Canada, nuova frontiera Pmi Il mercato canadese è una grande opportunità per le aziende perché il consumatore cerca prodotti di qualità in vari settori. Mercoledì 31 gennaio 2018 un convegno promosso da master Corporate Advisory e Risorse interculturali , Ambasciata del Canada e Sace by Daniela Fogliada | 19 dicembre 2017 Indagare le prospettive di crescita per le aziende italiane in un mercato ampio come quello canadese. Probabilmente non tutte le imprese italiane sono a conoscenza delle opportunità messe a disposizione da istituzioni pubbliche canadesi e italiane per promuovere e favorire gli scambi commerciali tra Italia e Canada» prosegue il professore. Certamente Sace e Simest per l’Italia, oltre a tutta la rete delle banche più attente al processo di internazionalizzazione delle nostre imprese, costituiscono un canale importante per dare opportunità. Al fianco di istituzioni, reti e associazioni a sostegno delle imprese, università e alta formazione sono chiamate a dare il proprio contributo in un’ottica di sviluppo - e di partnership - delle organizzazioni nel mercato globale. Si tratta di una figura professionale nuova, dalle molteplici opportunità di impiego sia nel mondo imprenditoriale e finanziario, sia a supporto di istituzioni di diversa natura (pubblica e privata) che promuovono a vario titolo la crescita e lo sviluppo di un’area economica. Il programma del master è organizzato secondo due macro-aree tematiche, strettamente correlate, con un’articolazione che costituisce la novità dell’offerta formativa: un percorso di sviluppo di competenze di tipo manageriale ed economico-finanziario, e un percorso finalizzato alle competenze nell’ambito della comunicazione aziendale a partire dalle sue dimensioni linguistiche e culturali.

 

Master SCHMIDT: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0

Piacenza Master SCHMIDT: multidisciplinarietà e concretezza per vincere la sfida del 4.0 Da fine novembre al via il Master in Supply chain management e innovazione digitale. novembre 2018 In un mercato che vede sempre più aziende manifatturiere, commerciali e logistiche adottare sistemi cyber-fisici decentralizzati e collaborativi per crescere e competere, crescono le opportunità di crescita per quanti si occupano di tecnologie applicate e di supply chain management , nei loro numerosi aspetti. “ Un accordo che consentirà la frequenza del Master, con la relativa copertura dei costi di iscrizione, per 5 Giovani imprenditori di 2^/3^ generazione, 5 Giovani Manager in Servizio che intendono ampliare il loro orizzonte professionale, e 5 Giovani Manager temporaneamente inoccupati ovvero in fase di ricollocazione” spiega Timpano. Di cosa si occuperà questo nuovo master? Occuparsi di “supply chain” vuole dire occuparsi del modo in cui le aziende fanno arrivare nelle case dei consumatori i beni, minimizzando i costi e assicurando un servizio di qualità elevata. Il Master avrà come focus principale l’analisi della catena di fornitura ovvero della pianificazione aziendale, dell’implementazione e del controllo dell’intero processo aziendale dall’origine della fornitura delle materie prime e dei semilavorati fino al raggiungimento dei consumatori nel mercato finale. Perché frequentare un master di Supply chain management in una facoltà di Economia e Giurisprudenza? Il vantaggio sta nella multidisciplinarietà del percorso. Il Master nasce in una facoltà focalizzata sul management ma che ambisce ad essere l’elemento di collegamento fra le aree di competenza tecniche e quelle economiche in un’ottica di digitalizzazione.

 

Russia, una meta da scoprire per studiare all’estero

Il corso di Mergers and Acquisitions , tenuto dalla professoressa Elena Rogova è stato molto utile, essendo direttamente collegato al mondo Corporate Finance, che mi interessa molto. Che cos’altro ti è piaciuto? Strategic Financial Management di Angel Barajas e il corso di Business Valuation penso possano ricoprire un valore aggiunto per la mia futura carriera. Hai trovato dei modelli stimolanti? Mi piaceva molto il metodo impiegato da Ivan Kotlyarov per il corso di Strategic Cost Management: le lezioni erano molto emozionanti e coinvolgenti, dato che gli studenti avevano la possibilità costante di esprimersi durante i seminari. Mi sono sentito completamente a mio agio sin dal primo giorno in cui mi sono ritrovato in HSE. È difficile pensare a qualcosa che non mi piace dell’università. Amo l’ambiente, l’edificio sulla via Kantemirovskaya, ma ciò che mi colpisce di più sono le persone che ho incontrato. Cosa consiglieresti ad altri studenti Internazionali che vorrebbero studiare presso la HSE? A cosa dovrebbero essere preparati? «Gli studenti internazionali che vengono a studiare ad HSE dovrebbero essere pronti per un’esperienza incredibile, e vorrei sottolineare che venire in Russia non è come una mobilità in un altro Paese. Per riassumere, vorrei dire che San Pietroburgo è la città perfetta dove passare parte dei tuoi anni da studente: è piena di vita, movimento, cultura, musei e altre cose che vengono viste come priorità dagli studenti.

 

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