La tua ricerca ha prodotto 96 risultati per ricerca.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

La Cattolica al Maker Faire 2019

Roma La Cattolica al Maker Faire 2019 Docenti dei campus dell'Ateneo all’evento promosso dalla Camera di Commercio alla Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre. “Goccles Oral Cancer Screening - il dispositivo goccles ® nella diagnosi precocedelle displasdie e del carcinoma orale” (Professor Sandro Pelo e Dottori Alessandro Moro e Francesco Di Nardo , Facoltà di Medicina e chirurgia), premiato in USA agli Edison Awards 2019. “Patient Health Engagement - coinvolgere i pazienti nella gestione della loro salute e del loro benessere: la phe-s (patient health engagement scale) e le sue possibili applicazioni nell'era della salute digitale”, (Professoressa Guendalina Graffigna , Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali). Nel talk sarà presentato un prodotto in corso di brevettazione capace di fornire una diagnosi precoce della malattia, tramite un approccio integrato di vari biomarcatori. L’elettroencefalogramma (EEG) come metodo di diagnosi precoce si presta alla realizzazione di un dispositivo medico ad alto contenuto tecnologico, con diversi vantaggi rispetto all’utilizzo di tecniche di neuroimaging. Descrizione: I potenziali danni alle infrastrutture critiche sanitarie causati dagli attacchi informatici richiedono un rafforzamento delle funzionalità di sicurezza del settore, obbligando ad adottare misure adeguate alla prevenzione e gestione dei rischi informatici, per garantire la continuità dei servizi. La “Longevity Run” è l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si tiene annualmente, in più tappe nelle città d’Italia, in una giornata dedicata a prevenzione, salute e sport.

 

La ricerca dalla parte delle donne africane

RICERCA La ricerca dalla parte delle donne africane L’impatto di matrimoni precoci, mutilazione genitale femminile e stiramento del seno sullo sviluppo economico. Il progetto di ricerca della professoressa Lucia Corno , docente di Economia dello sviluppo alla facoltà di Economia , ha ricevuto il prestigioso ERC starting grant , uno dei premi fino a 1,5 milioni di euro del Consiglio europeo della ricerca per progetti altamente innovativi, della durata massima di cinque anni. L’Erc starting grant della professoressa Corno s’intitola “Harmful Traditions, Women Empowerment and Development ” e si propone di studiare il ruolo delle norme sociali “dannose” - matrimoni precoci, mutilazione genitale femminile (MGF) e stiramento del seno (breast-ironing) - sullo sviluppo economico. Mentre gli studiosi in economia e altre scienze sociali si sono focalizzati nel capire le drammatiche conseguenze di queste pratiche sulle donne, il progetto di Lucia Corno ha due domande di ricerca ancora aperte. erc #ricerca #donne #mutilazioni genitali Facebook Twitter Send by mail ERC STARTING GRANT Lo European Research Council (ERC) è l'organismo dell'Unione europea che finanzia i ricercatori di eccellenza di qualsiasi età e nazionalità che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati. L’obiettivo strategico è, quindi, quello di supportare progetti di ricerca ad alto rischio, condotti da Principal Investigators (PI) con curricula di rilievo a livello internazionale. ERC Starting Grant (StG) : Si rivolge a ricercatori di qualsiasi nazionalità, leader emergenti della ricerca, con 2-7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato (o di un altro titolo equipollente).

 

Attraverso la Storia con la Fisica

Parmigiani si iscrive al corso di laurea in fisica dell'università di Milano nel 1968-1969, si la laurea nel 1973. A questi anni risale l'incontro con Piero Caldirola , fautore della teoria quantistica della misura della "Scuola di Milano", e con Giuseppe “Beppo” Occhialini, t ra i fondatori dell'astrofisica delle alte energie, colui che svilppò la tecnica di rivelazione tramite emulsioni fotografiche e scoprì il pione, nel 1947 . Alla laurea seguirono anni confusi, dove Parmigiani mosse i suoi primi passi nel mondo della ricerca al Cise di Milano, iniziando a studiare i laser e l’interazione della luce coerente con la materia. Negli anni successivi, parte per gli Stati Uniti dove approda al centro di ricerca IBM di San Josè, in California, per studiare le proprietà ottiche di particelle nanometriche…gli albori di quella che comunemente oggi viene chiamata plasmonica. In questi anni le sue ricerche si concentrano sullo sviluppo di spettroscopie ultraveloci per studiare le dinamiche elettroniche in materiali con interessanti proprietà, come, per esempio, i superconduttori ad alta temperatura a base di ossidi di rame. “Ho pensato che rivedere insieme questi miei anni di studio e di docenza potrebbe aiutare i giovani e interessare i meno giovani – ha dichiarato a fine incontro Parmigiani. Ora so anche che solo ciò che ho dato ai miei studenti resterà, almeno in parte, negli anni a venire; mentre una riflessione, che mi insegue da quando ho l'età della ragione, nell'ora che si fa tarda mi ammonisce sottovoce”.

 

Laboratorio Futuro mappa l’Italia

ricerca Laboratorio Futuro mappa l’Italia La nuova iniziativa dell’Istituto Toniolo produrrà ricerche inedite e proiettate ai prossimi dieci anni, grazie a cui sarà possibile fotografare con precisione i grandi cambiamenti in arrivo by Federica Vernò | 16 ottobre 2019 Delineare la nuova mappa sociale dell’Italia dei prossimi anni attraverso indagini e ricerche. È l’obiettivo di “ Laboratorio Futuro ”, la nuova iniziativa promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo (ente fondatore dell’Università Cattolica), che dal 2012 promuove il Rapporto Giovani , il più ricco e completo osservatorio sulla realtà giovanile in Italia. Ed è proprio dall’esperienza del Rapporto Giovani che nasce questo nuovo progetto allo scopo di aiutare il Paese a giocare d’anticipo: attraverso ricerche inedite e proiettate ai prossimi dieci anni, grazie a cui sarà possibile fotografare con precisione i grandi cambiamenti in arrivo. Sarà, così, a disposizione di tutti uno strumento di conoscenza per orientarsi nella complessità del presente, per compiere scelte migliori, per individuare politiche più efficaci. Laboratorio Futuro opera attraverso l’approfondimento di temi specifici, individuati grazie alla Partnership con IPSOS perché percepiti come urgenti dall’opinione pubblica oppure individuati dal Laboratorio per le importanti ricadute sociali. Il Laboratorio esamina la situazione attuale e, in termini il più possibile divulgativi, tratteggia alcuni possibili scenari a dieci anni per il Paese. Lavoro, innovazione scientifica e tecnologica, immigrazione, istruzione, istituzioni, demografia, interdipendenza globale, rapporto tra le generazioni, ambiente, convivenza sociale: questi i temi del Laboratorio.

 

Per Duchenne la luce della ricerca

settembre 2019 Una luce che illumina il mondo: la luce che ogni persona può donare agli altri con le proprie azioni. “Portare la luce nella comunità Duchenne significa poter fare tanto per i nostri bambini e ragazzi, fare tanto parte dal fatto di farli sentire a loro agio quando vengono a trovarci per ricevere le loro cure e soprattutto essere nostri complici in questo percorso di cura. “Abbiamo ricevuto la diagnosi di Duchenne per nostro figlio quando lui aveva solo 18 mesi”, raccontano Giada e Mirko genitori del piccolo Giulio , un bimbo gioioso e attivo in cura presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e che oggi ha sette anni e mezzo. L’amore sconfinato è la luce di un familiare, l’attenzione è la luce degli esperti che prendono in cura i bambini e i ragazzi con la Duchenne e che cercano una cura. Ognuno può portare la propria luce per celebrare questo giorno che, dal 2014 ad oggi, ha raggiunto milioni di persone in oltre 43 paesi del mondo e con il coinvolgimento di circa 95 organizzazioni. Anche quest’anno la comunità Duchenne ha ricevuto un messaggio di solidarietà e supporto da parte di Papa Francesco : “In occasione della Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulla distrofia muscolare di Duchenne, vi mando un saluto affettuoso e mi unisco alla speranza di un futuro migliore per tutti”. duchenne #neuropsichiatriainfantile #ricerca #medicina Facebook Twitter Send by mail THE WORLD DUCHENNE AWARENESS DAY 2019 Per l’edizione 2019, World Duchenne Organization ha creato il video "Bring your light for the World Duchenne Awareness Day" che nasce dalla spontaneità dei bambini, dalla forza delle emozioni.

 

Salute, alla Cattolica il Premio Agnes

roma Salute, alla Cattolica il Premio Agnes A ritirare il riconoscimento, conferito per il ruolo dell’Ateneo come struttura d’eccellenza internazionale nel campo della ricerca scientifica, è stato il rettore Franco Anelli . Il nostro obiettivo è portare la medicina ai più alti livelli di conoscenza e ai maggiori risultati per il bene delle persone – ha aggiunto il rettore Anelli –. Concludo con un augurio agli studenti e, più in generale, alle nuove generazioni chiamate ad assicurare con la nostra guida continuità a queste importanti esperienze di studio e ricerca per la crescita del nostro Paese». Ha aperto il Forum Walter Ricciardi , ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Consigliere del Presidente della Regione Lazio per la Ricerca e l’Innovazione. premio #dipendenze #ricerca Facebook Twitter Send by mail ALLARME DIPENDENZE PER I GIOVANI I giovani e le dipendenze: un tema attuale, preoccupante, segnato da un fattore sempre più pervasivo: la tendenza all’eccesso. Non più soltanto alcol, fumo e droghe, i giovani oggi sono sempre più a rischio di sostanze ugualmente insidiose e subdole, perché spesso sottovalutate, come Internet, gioco d’azzardo e social network. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, nel 2018 quasi 700 mila minorenni hanno giocato almeno una volta.

 

Erasmus e ricerca alla prova del voto

Eppure se c’è un collante che lega i Paesi dell’Unione europea è il network della comunità scientifica e la rete degli scambi studenteschi che, a partire dal lontano 1987, ha visto crescere la cosiddetta “ generazione Erasmus ”. Da allora, 9 milioni di studenti, di cui 843.000 italiani , hanno studiato in università di altri Stati, accolti in 5.000 istituti di 33 Paesi diversi. Se si è parlato poco di università è anche perché in certe aree politiche si sta diffondendo una ridotta fiducia su come ricerca, scienza, cultura possano contribuire allo sviluppo» afferma il professor Pier Sandro Cocconcelli , delegato del rettore per il coordinamento dei progetti di internazionalizzazione. Questo interesse però è ben presente nelle nuove generazioni che sono sempre più aperte a investire nel loro futuro, impegnandosi in periodi di studio e di ricerca all’estero, che considerano un passo fondamentale per costruirsi un curriculum di alto livello». Un network di ricerca sovranazionale di alto livello… «Tutto questo assume ancora più importanza perché si sono ridotti i finanziamenti nazionali, mentre sono aumentati quelli europei che hanno indotto i ricercatori delle scienze umano-sociali, delle scienze esatte, della biologia, a spostarsi su una ricerca multinazionale all’interno dell’Unione Europea. Per accedere ai fondi di ricerca bisogna passare da un sistema di ricerca nazionale a quello della ricerca europea, che sarà sempre più aperto a nuove collaborazioni con altri grandi partner come Cina, Stati Uniti o Paesi emergenti. È stato già così con il progetto Horizon 2020, il framework della ricerca che sta finendo adesso, e ancor di più sarà così con Horizon Europe , il prossimo framework della ricerca che partirà dal 2021, a cui sarà destinato un investimento di 120 miliardi di euro».

 

Enrico Pola alla guida di AOSpine

Roma Enrico Pola alla guida di AOSpine Il professore dell’Istituto di Clinica Ortopedica dell’Università Cattolica è stato eletto presidente italiano della Società scientifica internazionale di chirurgia vertebrale per il triennio 2019-2022. Il professor Pola (nella foto) coordinerà, congiuntamente con altri due colleghi italiani, l’attività di istruzione e di condivisione della ricerca innovativa nell’ambito della comunità scientifica nazionale per il triennio 2019-2022. Enrico Pola , laureato in Medicina e Chirurgia all'Università Cattolica, specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso la stessa università, è cultore della materia e vincitore di premi nazionali e internazionali nel campo della ricerca scientifica sulla colonna vertebrale. ortopedia #chirurgiavertebrale #ricerca Facebook Twitter Send by mail AOSpine: formazione e ricerca L’AOSpine nasce verso la fine degli anni '90, quando un gruppo di chirurghi spinali si rese conto delle potenzialità di un'organizzazione scientifica specializzata che si concentrasse sulle patologie e il trattamento della colonna vertebrale. Guidati da John Webb, Max Aebi e Paul Pavlov, e supportati dai partner industriali di AO, la loro iniziativa ha portato alla creazione di un AO Specialty Board for Spine Surgery nel 2000. Oggi la comunità di AO Spine formata da chirurghi, ricercatori e professionisti della colonna vertebrale conta oltre 30.000 membri e annovera una importante sezione italiana. AOSpine Italia integra continuamente gli ultimi progressi della ricerca sulla colonna vertebrale e gli esiti del trattamento nei suoi programmi educativi in modo che i membri siano in prima linea nella cura e nella ricerca delle patologie della colonna vertebrale.

 

Soft skills in Collegio

INDAGINE Soft skills in Collegio La ricerca Acru sul legame tra competenze trasversali e residenze universitarie prosegue, coinvolgendo più di 900 collegi. In arrivo le risposte delle 1.000 matricole intervistate per il progetto, che ha interessato anche i collegiali della Cattolica. by Valentina Giusti | 28 marzo 2019 Prosegue l’indagine per la valutazione del ruolo del Collegio nell’acquisizione delle soft skills delle matricole universitarie . Dopo la raccolta dati e il contatto diretto, all’inizio del 2019 si è entrati ufficialmente nella terza fase del progetto: la somministrazione di questionari a un campione di 1.000 studenti selezionati. Partita nel mese di ottobre 2018, la ricerca – a cura dell’Associazione Collegi e Residenze Universitarie (Acru) in collaborazione con l’Istituto Toniolo – è nata con la finalità di esaminare la progettualità educativa all’interno delle strutture che accolgono studenti e studentesse negli anni dell’Università. Da un campione di 100 strutture di tutta Italia sono state selezionate 1.000 matricole, a cui è stato somministrato, a partire dal mese di gennaio, un questionario da cui ricavare le informazioni necessarie per un riscontro sul collegamento soft skills-vita collegiale. Questa terza fase, attualmente in corso, ha prodotto da subito riscontri positivi: la maggior parte delle regioni coinvolte dimostra una partecipazione buona o addirittura ottima; sono state raggiunte 28 città, con la somministrazione (all’altezza degli inizi di marzo) di più di 600 questionari.

 

L’Ateneo nel comitato strategico della Fiuc

La presidente della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche, infatti, ha incontrato il rettore Franco Anelli in occasione dell’ingresso dell’ateneo di largo Gemelli nel neo-nato Comitato per la Trasformazione dell’alta formazione cattolica, interno della FIUC. La mission del Comitato strategico è quella di offrire una voce forte e unificata sul ruolo e il contributo della ricerca e dell’alta formazione, un contributo condiviso, tenendo conto dei cambiamenti del mondo del lavoro - ha affermato la professoressa -. Per fare questo abbiamo la necessità di riunire le eccellenze accademiche che consolidino i valori che plasmano l’alta formazione di ispirazione cattolica. Una posizione condivisa dal rettore che è appena entrato a far parte del Comitato strategico e che ha commentato: «Il Comitato strategico è un’idea nata tre anni fa, volta a promuovere il ruolo delle università cattoliche rinnovandone sia le modalità di azione sia gli obiettivi. Nel contesto attuale è importante porre l’accento sulla ricerca senza abbandonare la tradizionale vocazione delle università continentali, e in particolare di quelle cattoliche, all’educazione. Così, stiamo pensando a una trama di rapporti rafforzati tra le università cattoliche che possono già contare su una significativa attività di ricerca». Il loro ruolo non è solo quello di formare professionisti e di fornire skills tecniche ma soprattutto quello fondamentale di formare la persona secondo i valori della collaborazione e del rispetto nei confronti di tutti, anche di coloro che la pensano diversamente».

 

A Cristian Ripoli il Premio Roche

Roma A Cristian Ripoli il Premio Roche Il ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Umana della Facoltà di Medicina e chirurgia vincitore del Premio Roche per la Ricerca 2018 nell’Area Neuroscienze. by Federica Mancinelli | 15 marzo 2019 Sono stati celebrati lo scorso 5 marzo, in occasione della terza cerimonia di premiazione del bando Roche per la Ricerca per giovani ricercatori, i vincitori dell’edizione 2018 con progetti di ricerca a carattere scientifico orientati ad un approccio sempre più personalizzato della terapia medica. Per l’Area Neuroscienze il premio è stato assegnato al dottor Cristian Ripoli (al centro nella foto in alto) , ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Umana della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. In particolare, mediante l’utilizzo di tecniche di elettrofisiologia, di FRET-FLIM imaging e di biologia molecolare, il dottor Ripoli studia la funzione di una protein-chinasi, LIMK1, la cui attivazione è un fenomeno cruciale nel determinare la dimensione e la forma delle spine dendritiche. Recentemente, insieme al team di Ricerca dell’Istituto di Fisiologia Umana, diretto dal professor Claudio Grassi , e in collaborazione con il gruppo del professor Yasunori Hayashi dell’Università di Kyoto, ha identificato sei nuove fosforilazioni a carico di LIMK1 mediate da una cascata molecolare “non canonica”. Grazie al Premio Roche per la Ricerca e al finanziamento Giovani Ricercatori del Ministero della Salute, il dottor Ripoli caratterizzerà gli effetti di questo nuovo meccanismo molecolare e delle nuove fosforilazioni a carico di LIMK1. In parallelo, grazie alle conoscenze derivanti da questi studi, i ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Umana svilupperanno una proteina LIMK1 ingegnerizzata per tentare di prevenire e/o rallentare le alterazioni neuronali che si riscontrano in modelli sperimentali di malattie umane.

 

Un premio per il miglior "original article"

Roma Un premio per il miglior "original article" Lo hanno vinto due studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica nell’ambito del Congresso studentesco Moremed. L'esperienza congressuale incentiva la formazione e l'interesse degli studenti su tematiche extra-curriculari e incoraggia lo sviluppo di competenze nella ricerca autonoma delle fonti scientifiche, nel lavoro di gruppo, nella presentazione e nell'efficace comunicazione di informazioni scientificamente attendibili e comprovate. Si tratta di Margherita Bigossi, studentessa del quinto anno del Corso di Laurea in lingua inglese in Medicine and Surgery, e Nicola Coletta , studente del sesto anno del Corso di laurea in Medicina e chirurgia. I due studenti sono stati premiati dal campione olimpico di nuoto Gregorio Paltrinieri . Si tratta di uno studio che utilizza un plasmide codificante il gene umano di Sonic Hedgehog per stimolare, in modelli sperimentali in vivo, un processo angiogenico che risulta simile a quello delle malformazioni arterovenose cerebrali umane, che sono la prima causa di emorragia cerebrale non traumatica nei giovani adulti. Questo studio utilizza metodiche di biotecnologia innovativa, coerentemente con la missione della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e contribuisce a migliorare le conoscenze sulla fisiopatologia delle malformazioni arterovenose cerebrali, con potenziali benefici diagnostici e terapeutici.

 

Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica

MILANO Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica “Stato dell’arte e nuove prospettive per i servizi di supporto alla ricerca” al centro dell’incontro del gruppo di lavoro del Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie dedicato alla ricerca. Con questo obiettivo giovedì 11 luglio si sono riuniti in Cattolica i responsabili alla ricerca di oltre sessanta atenei italiani per l’incontro del gruppo di lavoro del CODAU - Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie . Una giornata che ha permesso ai delegati di confrontarsi in vista del congresso annuale che si ritroverà ad Alghero, in Sardegna, dal 26 al 28 settembre. Come spiegato dal Direttore Ricerca della Cattolica Guido Castelli «il gruppo di lavoro nasce poiché la ricerca è un mondo che si è venuto a sviluppare in modo esponenziale sia come problematiche sia come orizzonti. A introdurre i lavori Laura Fulci , Responsabile Area Ricerca del Politecnico di Torino: «I modelli organizzativi per il supporto alla ricerca da offrire al personale accademico sono trasversali. Questa giornata è stata dedicata alla discussione dei risultati del questionario sull'evoluzione dei modelli organizzativi dell'area ricerca e trasferimento tecnologico – ha spiegato Giuseppe Conti , Area Rapporti Imprese, Terza Missione e Comunicazione dell’Università di Bologna - Abbiamo diverse linee di sviluppo, come per esempio nell'ambito della terza missione e dell'internazionalizzazione. Molti di questi aspetti verranno ripresi a settembre insieme ai direttori generali proprio per esplorare l’impatto di queste attività trasversali (internazionalizzazione, digitalizzazione…) su quelle più verticali come la ricerca, didattica e terza missione».

 

Se la semiotica studia il negozio

Milano Se la semiotica studia il negozio Nell’ambito del Salone del mobile verrà presentato in Fiera il progetto che ha coinvolto un centinaio di studenti dell’Ateneo nella rilevazione dei significati e dei valori profondi veicolati dallo spazio di vendita di dieci realtà associate a Federmobili. Analisi di alcuni spazi vendita di Milano e provincia associati a Federmobili attraverso il metodo di una Semiotica dell’esperienza (Modello SPES) . All’interno di questo approccio innovativo (che dialoga con le varie forme di studio della user, consumer &; customer experience nelle aree del marketing, pur adottando metodi differenti), un ruolo specifico riveste la semiotica dello spazio e dell’esperienza spaziale . In questo senso la semiotica lavora sulla interpretazione molto attenta di elementi oggettivi e intersoggettivi al fine di formulare ipotesi sui progetti di esperienza che il dispositivo del negozio implica. Nel progetto sono stati coinvolti un centinaio di studenti che, divisi in gruppi di 10 persone, hanno analizzato, secondo questo metodo, 10 diversi punti vendita. Nel secondo e terzo incontro uno dei sottogruppi ha svolto un’osservazione partecipante dei comportamenti dei clienti e del personale del negozio. La presentazione dei risultati della rilevazione si terrà nell’ambito del Salone internazionale del mobile venerdì 12 aprile 2019 dalle 10 alle 12.30 alla Fiera di Milano Rho/Pero, Centro congressi, primo piano, sala Sagittarius.

 

La Cattolica a sostegno dei giovani indios

La Cattolica al Meeting La Cattolica a sostegno dei giovani indios La professoressa Simona Beretta ha presentato al Meeting di Rimini un progetto di studio sugli studenti indigeni che frequentano l’Università popolare di Puebla. agosto 2019 L’ Università popolare autonoma dello Stato di Puebla , in Messico, ha attivato da qualche anno un programma di borse di studio per permettere agli studenti indios di frequentare i suoi corsi. I ragazzi sono accompagnati da un gruppo di docenti a realizzare nei loro villaggi dei progetti di sviluppo. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, spiega la professoressa Simona Beretta , docente di Politica economica, intervista questi studenti due volte, «per capire cosa succede lungo l’arco della loro esperienza accademica e apprezzarne appieno i risultati». Nel suo intervento al Meeting di Rimini di lunedì 19 agosto (vedi video qui sopra) l’economista della Cattolica ha spiegato come si svolge lo studio. Stiamo monitorando i 55 studenti impegnati nel progetto e un altro centinaio di loro compagni che stanno frequentando gli stessi corsi per avere un temine di paragone» ha affermato la professoressa. Simona Beretta ha citato anche gli analoghi progetti in cui è impegnata l’Università Cattolica: a Lima (Perù) , dove c’è una scuola di piscicoltura, nelle Filippine , in Kenya , in Giordania e in Libano .

 

Agrisystem, alla ricerca dei nuovi talenti

A Piacenza 20 posti disponibili, 14 con borsa di studio, destinati ai migliori laureati, italiani e stranieri, motivati ad approfondire la propria formazione nel campo della ricerca applicata ai vari aspetti del sistema agroalimentare. Istituita nel 2006 la Scuola, impostata sulla multidisciplinarietà delle competenze e l’internazionalizzazione dei saperi - i dottorandi devono svolgere un periodo di studio all’estero di minimo di 6 mesi, vanta ad oggi 153 Dottori di Ricerca e 65 dottorandi in corso. Agrisystem è un intenso percorso di crescita formativa e personale che permette di confrontarsi quotidianamente con ricercatori di aree differenti e di diversi paesi. La Scuola attira a Piacenza ogni anno i migliori laureati provenienti da diverse università italiane e straniere e assicura al 95% dei propri dottori di ricerca un’occupazione entro i primi 6 mesi dal conseguimento del titolo. La Scuola, oltre a garantire una formazione trasversale alle varie discipline, come evidenzia il prof. Trevisan, lascia ai dottorandi la possibilità di personalizzare il piano di studio completando la formazione con la partecipazione a corsi, seminari, convegni presso altre Università o centri di ricerca in Italia o all’estero. Da sempre il dottorato si pone anche al servizio delle imprese locali con una forte vocazione rurale, che devono in tempi rapidi dare corso a processi di ‘sprovincializzazione’, senza però perdere quegli elementi identitari, che continuano a rappresentare un rilevante fattore competitivo» conclude il prof. Trevisan. Agrisystem valorizza inoltre l’esigenza, tipica del settore agroalimentare, di raggiungere un giusto equilibrio tra il radicamento territoriale e la formazione di una cultura imprenditoriale capace di operare in un mercato sempre più globalizzato».

 

Nanoparticelle spray contro le infezioni

Ricerca Nanoparticelle spray contro le infezioni I risultati della ricerca condotta dal centro I-Lamp inseriti fra i 70 Hot Article della prestigiosa rivista scientifica Nanoscale . marzo 2019 La prestigiosa rivista scientifica Nanoscale , pubblicata dalla Royal Society of Chemistry , ha inserito fra i 70 hot article 2019 (su circa 3000 pubblicati) anche quello firmato dai ricercatori del laboratorio diretto dal prof. Luca Gavioli , facente parte del centro di ricerca I-LAMP del Dipartimento di Matematica e Fisica di Brescia. L’articolo “Sintesi di particelle a multielementi di Ag-Cu-Mg per rivestimenti ad ampio spettro antibatterico” spiega come sia stato possibile ottenere una nuova famiglia di rivestimenti a base di nanoparticelle composte da tre elementi, sintetizzati con una tecnica eco-friendly, cioè che non produce residui chimici e scarti pericolosi. “Questi rivestimenti- riferisce Gavioli - presentano un'attività battericida ad ampio spettro non riscontrata in precedenti lavori (hanno grande efficacia sia su ceppi Gram-positivi che su ceppi Gram-negativi), utilizzando una concentrazione bassissima di elementi preziosi come l’argento. Le potenzialità di questi sistemi sono enormi: possono essere applicati in l’ambito biomedicale per la riduzione delle infezioni correlate ad impianti prostetici; in ambito fotovoltaico per sostituire metalli tossici come l’indio creando strati trasparenti alla luce ma conduttivi; possono fornire materiali nanogranulari adatti a saldature a bassa temperatura”. I materiali vengono sintetizzati e studiati in via Musei dal team di ricercatori, anche grazie al supporto del “International Doctoral Program in Science”, con una tecnica che assomiglia ad uno spruzzo ottenuto con una bomboletta spray. La rivista Nanoscale si rivolge a scienziati, ricercatori e professionisti interessati alla nanoscienza e alle nanotecnologie, che operano nelle della fisica, chimica, biologia, medicina, materiali, energia/ambiente, tecnologia dell'informazione, scienza del rilevamento, assistenza sanitaria e scoperta di farmaci ed elettronica.

 

Una firma molecolare contro il tumore della cervice

Roma Una firma molecolare contro il tumore della cervice Uno studio ha condotto all’identificazione di un meccanismo costituito da tre geni: in futuro potrebbe aiutare nella scelta terapeutica. Lo studio ha portato all’identificazione di una firma molecolare composta da tre geni (ANXA2, NDRG1 e STAT1) in grado di predire la risposta al trattamento radiochemioterapico (CRT) neoadiuvante nelle pazienti con tumore della cervice uterina localmente avanzato. Queste evidenze cliniche sono state alla base di un ambizioso progetto di ricerca traslazionale volto ad identificare potenziali biomarcatori predittivi di risposta nel nostro setting clinico”, spiega il professor Giovanni Scambia . “L’algoritmo di machine learning da noi sviluppato - aggiunge infine la dottoressa Daniela Gallo - consente di determinare la probabilità di sensibilità o resistenza alla CRT, a partire dal livello di espressione dei marcatori d’interesse, misurati con una metodica di analisi di uso comune nei laboratori e di facile utilizzo. Una volta validati su una coorte più ampia di pazienti, questi risultati potrebbero rappresentare un importante passaggio verso l’applicazione di approcci terapeutici personalizzati nel trattamento della malattia. L’identificazione di biomarcatori molecolari predittivi di risposta alla terapia, cioè caratteristiche oggettivamente misurabili e valutabili, costituisce infatti uno degli obiettivi più importanti della medicina personalizzata. Determinante ai fini della traslazionalità della ricerca, è soprattutto la capacità di trasferire nella pratica clinica i risultati ottenuti in laboratorio, cioè in altre parole di realizzare kit destinati ad uno screening rapido e poco costoso delle pazienti”, conclude la dottoressa Gallo.

 

Traffico di sigarette, 132 miliardi in fumo

ricerca Traffico di sigarette, 132 miliardi in fumo A tanto ammonta il mercato illegale che coinvolge ogni anno 57 Paesi in Europa, Nord Africa, Medio Oriente e Asia centrale e corrisponde al 10% del consumo totale. luglio 2019 Ogni anno 132 miliardi di sigarette vengono trafficate illegalmente per essere consumate in 57 paes i situati in Europa, Nord Africa, Medio Oriente e Asia centrale. ITTP NEXUS in Europe and Beyond individua e quantifica i flussi illeciti di sigarette verso i paesi dell’Unione Europea che attraversano il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia centrale ed evidenzia le connessioni esistenti tra questi flussi e la struttura politica, legislativa e socio-economica dei paesi che attraversano. I risultati di ITTP NEXUS in Europe and Beyond sottolineano l’importanza di un approccio olistico che coinvolga più paesi e contrasti contemporaneamente la domanda, l’offerta e il trasporto illecito di sigarette» afferma il professor Ernesto Savona , direttore di Transcrime. Tra gli oltre 100 paesi di origine delle sigarette illecite trasportate in Italia, gli Emirati Arabi Uniti occupano il primo posto (1 miliardo), seguiti da Romania (0,4 miliardi), Ucraina (0,4 miliardi) e Corea del Sud (0,4 miliardi). Ucraina, Emirati Arabi Uniti e Corea del Sud sono i principali paesi di origine delle sigarette consumate, mentre la provenienza di 1,9 miliardi di sigarette illecite è sconosciuta. Ciò consente di quantificare i flussi illeciti di sigarette tra coppie di paesi e stimare l'impatto dei fattori contestuali in qualità di facilitatori di questi flussi.

 

Scola, tecnocrazia e cyborg sfidano l’umano

by Katia Biondi | 14 giugno 2019 «Senza sottovalutare gli apporti positivi per la salute umana, postumanesimo e transumanesimo rappresentano una tecnognosi: hanno la pretesa non solo di penetrare il mistero dell’uomo e di rimpiazzare l’umano con il cyborg , ma anche di costruire un’ingegneria della felicità sostituendo la politica con la terapeutica». È uno dei passaggi più significativi della densa lezione pronunciata dal cardinal Angelo Scola a un’attenta platea di accademici e di dottorandi riuniti nella Sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica per partecipare alla giornata di studio e confronto sulla ricerca scientifica intitolata: Tecnica e umanesimo. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di misurarsi con la ricerca avanzata», ha esordito monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo introducendo l’evento promosso dalle Scuole di Dottorato e dal collegio docenti di Teologia dell’Ateneo. Anche il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli ha ribadito l’idea di individuare «chiavi di comunicazione comune nella riflessione sulla relazione tra umano e tecnologia per capire come interloquire con una realtà che influenza sempre più la nostra vita e prende decisioni». È appena uscito in Italia un libro di uno dei massimi cultori di queste nuove teorie Michael S. Gazzaniga dal titolo La coscienza è un istinto , che altro non è se non il tentativo di ridurre al cervello il fenomeno della coscienza umana», ha affermato l’arcivescovo emerito di Milano. Pertanto il messaggio da dare ai futuri ricercatori dell’Università Cattolica è di fare un salto di qualità: «Non si può più parlare oggi - lo si vede già nella catechesi ai più piccoli - senza tener conto di queste scoperte strabilianti che poi hanno delle conseguenze pratiche rilevanti sulla vita quotidiana». Sono le “nuove” frontiere della ricerca in Università Cattolica portate avanti da dottorandi e giovani ricercatori che venerdì 14 giugno hanno illustrato i loro progetti al cardinal Angelo Scola , arcivescovo emerito di Milano, intervenuto all’iniziativa intitolata: Tecnica e umanesimo.

 

Un dialogo necessario tra genitori, avvocati e assistenti sociali

Brescia Un dialogo necessario tra genitori, avvocati e assistenti sociali I risultati della ricerca qualitativa condotta su un campione di famiglie sono stati presentati durante il seminario “L'indagine psico-sociale: una ricerca empirica sulle relazioni tra famiglie, professionisti e istituzioni”. by Bianca Martinelli | 27 marzo 2019 Il dialogo tra i professionisti del settore sociale e di quello giuridico, è un aspetto cruciale per il buon esito dei provvedimenti operati su quelle famiglie sottoposte a situazioni di indagine o intervento da parte dei servizi sociali. I risultati sono stati discussi con i rappresentanti delle istituzioni giudiziarie (Tribunale per i Minorenni, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario) e con diversi professionisti, quali psicologi, avvocati e assistenti sociali. La paura che il proprio punto di vista non venga compreso è generalmente fonte di tensione e sfiducia nei confronti degli operatori; mentre fondamentale diviene la serenità nel potersi esprimere liberamente senza che questo abbia conseguenze inaspettate sull’esito del percorso. Vergogna, timore di essere giudicati, senso di rabbia e ingiustizia, sono alcuni tra i sentimenti più comuni manifestati dal campione di genitori intervistato. Ne consegue la paura che questa venga osservata dall’esterno, giudicata e messa in discussione, secondo un’immagine stereotipata – talvolta erroneamente alimentata dai media – secondo cui il nucleo famigliare sottoposto a questo genere di prassi sia composto da genitori inadeguati, pericolosi, incapaci di provvedere ai propri figli. La ricerca è di stampo qualitativo, pertanto non possibile generalizzare i risultati che, tuttavia, risultano decisamente in linea con quanto emerso della letteratura di settore.

 

Ricerca di qualità, i premi 2018

ateneo Ricerca di qualità, i premi 2018 Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori è un investimento che genera benefici diffusi per l’Università. L’iniziativa proseguirà quest'anno con la selezione dei migliori lavori pubblicati nel periodo dal 2016 al 2019. febbraio 2019 Tra le misure di valorizzazione della ricerca connesse al Piano strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto, dal 2017, un sistema di premi alle migliori pubblicazioni dei propri docenti e ricercatori. L’iniziativa è intesa a riconoscere che produrre pubblicazioni considerate di alta qualità dalle comunità scientifiche di riferimento genera benefici diffusi per l’Ateneo. I 122 lavori premiati nel 2018 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. I lavori premiati rappresentano lo 0,7% degli oltre 17.700 lavori che i docenti e ricercatori dell’Università Cattolica hanno pubblicato nel periodo 2015-2018 . La pubblicazione in CattolicaNews degli elenchi e dei riferimenti ai lavori premiati è parte integrante dell’iniziativa poiché consente di diffondere, all’interno e all’esterno dell’Ateneo, l’informazione su questi risultati di qualità.

 

Un premio alla ricerca di qualità

ateneo Un premio alla ricerca di qualità Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori dell’Ateneo è un investimento che genera benefici per tutta l’Università. L’iniziativa, avviata nel 2017, prosegue nel 2018 16 maggio 2018 Nell’ambito della valorizzazione della ricerca prevista dal Piano Strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto un sistema di premi alle migliori pubblicazioni prodotte dai propri docenti e ricercatori . Le pubblicazioni scientifiche hanno un ruolo importante nel sistema nazionale di valutazione della ricerca e nei ranking internazionali delle università. I ricercatori e docenti dell’Ateneo nelle diverse discipline hanno evidenziato buone performance complessive, con punte di eccellenza, nell’ambito dell’esercizio di valutazione della ricerca VQR 2011-2014, che si è basato largamente sulla valutazione delle pubblicazioni scientifiche. L’iniziativa dei premi alle pubblicazioni ha perciò anche lo scopo di stimolare l’Università Cattolica a raggiungere risultati ancora più positivi nel prossimo esercizio di valutazione della ricerca. I 161 lavori premiati nel 2017 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. ricerca #premio #valutazione Facebook Twitter Send by mail LE PUBBLICAZIONI PREMIATE SCIENZE MATEMATICHE E INFORMATICHE SCIENZE FISICHE E SCIENZE AMBIENTALI SCIENZE BIOLOGICHE SCIENZE MEDICHE SCIENZE AGRARIE E VETERINARIE SCIENZE DELL'ANTICHITÀ, FILOLOGICO-LETTERARIE E STORICO-ARTISTICHE SCIENZE STORICHE, FILOSOFICHE, PEDAGOGICHE E PSICOLOGICHE SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE ECONOMICHE E STATISTICHE SCIENZE POLITICHE E SOCIALI.

 

Aspettando la rivoluzione quantistica

BRESCIA Aspettando la rivoluzione quantistica L’Europa investirà un miliardo di euro per sostenere progetti sulle applicazioni dello studio dei quanti: dalla comunicazione alla biomedica fino a nuovi materiali e sistemi di conversione energetica che aiuteranno il pianeta. settembre 2017 L’Europa ha messo in campo un miliardo di euro in dieci anni per sostenere i progetti legati alle applicazioni della quantistica. L’Università Cattolica è in prima fila e chiama a Brescia, lunedì 25 settembre , un nutrito gruppo di fisici per studiare insieme nuove proposte da sottoporre alla Unione europea. Lo sviluppo di nuovi e più precisi strumenti tecnici consentirà di indagare porzioni di realtà inesplorate. Le teorie scientifiche sulla meccanica quantistica sono ormai consolidate da anni e ora si prepara il terreno per nuove applicazioni pratiche e per una nuova rivoluzione tecnologica. La teoria elaborata negli anni ’20-’30 del secolo scorso, che regola gli eventi fisici a livello molecolare, atomico, e subatomico, sono alla base della nuova rivoluzione scientifica che si sta sviluppando in questi ultimi anni. Gabriele Ferrini , docente di fisica (Elettronica quantistica) ne parla nell'intervista pubblicata di seguito.

 

Piacenza, la ricerca fa poker

Piacenza Piacenza, la ricerca fa poker Oltre 2 milioni di euro di finanziamento da Regione e Unione europea per quattro progetti sull’innovazione nell’agroalimentare. Dai nuovi genotipi di vite e pomodoro, resistenti a siccità e parassiti, al cibo fermentato di nuova concezione per vegani. giugno 2016 Dal cibo fermentato di nuova concezione per vegani ai nuovi genotipi di vite e pomodoro resistenti a siccità e parassiti. I progetti puntano sui settori chiave della ricerca della facoltà piacentina: sostenibilità , innovazione nella filiera agro-alimentare “from farm to fork” , biotecnologie , miglioramento qualitativo e igienico-sanitario dei cibi . Mo.Re.Farming porterà alla creazione di una piattaforma di raccolta e gestione dei dati territoriali e aziendali per fornire all’agricoltore un supporto per promuovere un’agricoltura più sostenibile mediante le tecniche dell'agricoltura di precisione. Nel progetto “ Collezioni microbiche regionali: la biodiversità al servizio dell’industria agroalimentare ” l’attenzione sarà centrata sullo sfruttamento della biodiversità delle collezioni microbiche di quattro laboratori della rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna (tra cui il Centro di ricerca BioDna della Cattolica). L’obiettivo è quello di rendere più riconoscibili i prodotti alimentari della tradizione, ampliare la shelf life di alcuni cibi, migliorare gusto e resa nella produzione dei formaggi freschi, rendere più riconoscibili, sicuri e sani alcuni salumi regionali.

 

Go top