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"Progetto Down", la ricerca della Cattolica

Ha moderato l'incontro giornalista di TV2000 Cesare Cavoni . E’ questo un progetto che mira ad aprire finestre di speranza per tutte quelle famiglie che ricevono una diagnosi prenatale di Trisomia 21”. “La letteratura esistente e gli studi finora condotti mostrano possibilità concrete di sviluppo della ricerca sulla Sindrome di Down” - aggiunge il Professor Giuseppe Noia . Il progetto si inserisce nella tradizione delle cure e delle fragilità prenatali, già patrimonio culturale, umano ed operativo dell’Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali - “Santa Madre Teresa di Calcutta” del Policlinico Gemelli. La Fondazione “Il Cuore in una Goccia” Onlus, in adempimento della sua mission rivolta alla tutela e cura della vita nascente, e attraverso la collaborazione attiva con il Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito dell’Università Cattolica, sostiene e promuove il Progetto Down”.

 

Sla, premio a Camilla Bernardini

Gli RNA non codificanti sono molecole di materiale genetico che non viene tradotto in proteine, ma hanno la funzione di regolatori del flusso delle informazioni tradotte dal DNA in proteine. Onlus - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. sla #ricerca #neuroscienze Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia e i bresciani nei libri antichi

Un appuntamento annuale, quest’anno giunto all’VIII^ edizione (sono appena stati pubblicati gli atti della VII^) nato da un’idea della docente e studiosa Carla Maria Monti con la precisa volontà di creare un’occasione di incontro e aggiornamento in grado di coinvolgere giovani ricercatori e studiosi del settore. Durante la giornata studenti, docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze Storiche e Filologiche si sono riuniti per fare il punto a proposito delle ricerche in corso, illustrando così fatti, curiosità e risultati emersi dalle indagini attuali e da quelle recentemente concluse. Oltre ai contributi locali, il programma ha previsto l’intervento di studiosi provenienti da realtà accademiche italiane che, nel corso delle loro ricerche, si sono imbattuti in vicende e protagonisti bresciani. Da qui la volontà di Rossetti di indagare uno dei manuali redatto dal Britannico per gli studenti alle prese con l’apprendimento della lingua latina. L’intervento di Luca Piccinali è stato dedicato alla circolazione della cultura scientifica all’inizio del Seicento e, in particolare, sulla corrispondenza epistolare tra lo scienziato e moncato benedettino Benedetto Castelli e Galileo Galilei . Alla Fondazione Ugo da Como di Lonato del Garda è custodito l’autografo quattrocentesco del notaio e copista Taddeo Scolari , che per primo compose una silloge delle iscrizioni bresciane. Si tratta di un’importante testimonianza della cultura epigrafica bresciana che – come fa ha sottolineato Carolina Bortolotti – è oggi al centro di nuovi accertamenti e verifiche circa la datazione e l’acquisto da parte del senatore Da Como.

 

Nasce l’Italian Institute for Planetary Health

RICERCA Nasce l’Italian Institute for Planetary Health Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" e Università Cattolica insieme per la salute dell’uomo e del pianeta, partendo da una corretta alimentazione 18 novembre 2019 Oggi si muore più di cattiva alimentazione che di droga, fumo, alcol e rapporti sessuali a rischio messi insieme. Siamo in 7 miliardi qui sulla Terra, compresi i 3 miliardi che non si nutrono adeguatamente (troppo, troppo poco o male) e produrre cibo per così tante persone aumenta la temperatura globale, compromette la biodiversità, inquina e consuma suolo e acqua più di quanto la terra e i mari possano sopportare. Da questo nasce un grande progetto: l’Italian Institute for Planetary Health – IIPH, frutto dell’unione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione di Vihtali, spin off dell’Ateneo. Questo è senz’altro il risultato della presenza di un Servizio Sanitario (SSN) che rende accessibile il diritto alla salute a tutti gli italiani, senza discriminazioni di reddito, di genere o di età. Senza dimenticare che il nostro Paese ha una tradizione alimentare nella dieta mediterranea che contribuisce a una sensibile riduzione di diverse malattie come quelle cardiovascolari e i tumori. Sarà poi importante raccordarsi a istituzioni come Human Technopole, l’European Food Safety Authority, che ha sede in Italia, e con tutti gli istituti di ricerca che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale”. IIPH sarà guidato da un Consiglio di Amministrazione snello di cui fanno parte il Presidente, Carlo Salvatori , i VicePresidenti, Walter Ricciardi e Giuseppe Remuzzi , l’Amministratore Delegato, Angelo Del Favero , e il Consigliere Raffaele Ianuario , in rappresentanza di Vihtali - Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation.

 

Per Duchenne la luce della ricerca

settembre 2019 Una luce che illumina il mondo: la luce che ogni persona può donare agli altri con le proprie azioni. “Portare la luce nella comunità Duchenne significa poter fare tanto per i nostri bambini e ragazzi, fare tanto parte dal fatto di farli sentire a loro agio quando vengono a trovarci per ricevere le loro cure e soprattutto essere nostri complici in questo percorso di cura. “Abbiamo ricevuto la diagnosi di Duchenne per nostro figlio quando lui aveva solo 18 mesi”, raccontano Giada e Mirko genitori del piccolo Giulio , un bimbo gioioso e attivo in cura presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e che oggi ha sette anni e mezzo. L’amore sconfinato è la luce di un familiare, l’attenzione è la luce degli esperti che prendono in cura i bambini e i ragazzi con la Duchenne e che cercano una cura. Ognuno può portare la propria luce per celebrare questo giorno che, dal 2014 ad oggi, ha raggiunto milioni di persone in oltre 43 paesi del mondo e con il coinvolgimento di circa 95 organizzazioni. Anche quest’anno la comunità Duchenne ha ricevuto un messaggio di solidarietà e supporto da parte di Papa Francesco : “In occasione della Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulla distrofia muscolare di Duchenne, vi mando un saluto affettuoso e mi unisco alla speranza di un futuro migliore per tutti”. duchenne #neuropsichiatriainfantile #ricerca #medicina Facebook Twitter Send by mail Print THE WORLD DUCHENNE AWARENESS DAY 2019 Per l’edizione 2019, World Duchenne Organization ha creato il video "Bring your light for the World Duchenne Awareness Day" che nasce dalla spontaneità dei bambini, dalla forza delle emozioni.

 

La Cattolica a sostegno dei giovani indios

La Cattolica al Meeting La Cattolica a sostegno dei giovani indios La professoressa Simona Beretta ha presentato al Meeting di Rimini un progetto di studio sugli studenti indigeni che frequentano l’Università popolare di Puebla. agosto 2019 L’ Università popolare autonoma dello Stato di Puebla , in Messico, ha attivato da qualche anno un programma di borse di studio per permettere agli studenti indios di frequentare i suoi corsi. I ragazzi sono accompagnati da un gruppo di docenti a realizzare nei loro villaggi dei progetti di sviluppo. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, spiega la professoressa Simona Beretta , docente di Politica economica, intervista questi studenti due volte, «per capire cosa succede lungo l’arco della loro esperienza accademica e apprezzarne appieno i risultati». Nel suo intervento al Meeting di Rimini di lunedì 19 agosto (vedi video qui sopra) l’economista della Cattolica ha spiegato come si svolge lo studio. Stiamo monitorando i 55 studenti impegnati nel progetto e un altro centinaio di loro compagni che stanno frequentando gli stessi corsi per avere un temine di paragone» ha affermato la professoressa. Simona Beretta ha citato anche gli analoghi progetti in cui è impegnata l’Università Cattolica: a Lima (Perù) , dove c’è una scuola di piscicoltura, nelle Filippine , in Kenya , in Giordania e in Libano .

 

La pandemia non ferma il volontariato

Con il loro impegno, i volontari rinforzano la cultura della solidarietà e della partecipazione e contribuiscono a diffondere alcuni dei valori fondamentali come l’attenzione alla persona, la condivisione, l’impegno, il rispetto e il senso di responsabilità. Interverranno Domenico Simeone , direttore Cesvopas, e la proferssoressa Livia Cadei e sarà l’occasione per annunciare la ricerca “Volontariato giovanile ed emergenza sanitaria” per comprendere come l’emergenza sanitaria abbia impattato il volontariato dei giovani. Porteranno la loro testimonianza le associazioni presenti sul territorio e un gruppo di giovani volontari racconterà con quali modalità modalità e strategie abbiano messo in atto nel periodo complesso della pandemia, per destinare parte del loro tempo libero alla comunità. Il Centro Studi sul Volontariato e la Partecipazione Sociale (Cesvopas) lavora da anni sulla forte tradizione di volontariato della città. Esso vuole essere punto di riferimento per una lettura preparata e approfondita del fenomeno del volontariato che coinvolge tutte le generazioni e tutte le fasce sociali allo scopo di favorire l'espressione di bisogni manifesti, inespressi ed emergenti. Il Cesvopas svolge anche funzione di osservatorio di ciò che si muove nella realtà del territorio coniugando il rigore della ricerca e la sensibilità degli operatori sul campo. Tra gli obiettivi specifici: studiare i fenomeni sociali del volontariato, della partecipazione e della cittadinanza; disseminare le conoscenze a diversi tipi di pubblico, specialistico, istituzionale e allargato; stabilire relazioni di collaborazione con il terzo settore; diffondere presso la popolazione universitaria opportunità di formazione e volontariato.

 

A Vincenzo Di Noia il Premio Roche 2019

La ricerca è da sempre al centro delle attività di Fondazione Roche – ha detto aprendo il webinar Mariapia Garavaglia , presidente di Fondazione Roche – e siamo certi che tenerla viva nel nostro Paese sia un valore enorme per tutto il 'sistema salute'. Oggi più che mai abbiamo bisogno della scienza per rispondere alle sfide, non solo in merito alla pandemia che ha travolto il mondo, ma anche per continuare a cercare risposte in grado di migliorare la vita dei pazienti in tutti gli ambiti terapeutici». Questi nuovi farmaci agiscono rimuovendo il blocco che le cellule tumorali sono in grado di attuare nei confronti della naturale risposta immunitaria contro le neoplasie. Importanti risultati terapeutici sono stati ottenuti per alcuni tipi di tumore del polmone grazie all’immunoterapia, tuttavia al momento non siamo in grado di identificare in modo affidabile i pazienti che possano trarre i maggiori benefici dal trattamento. Sui campioni raccolti verrà analizzata la Siero-Amiloide A, una proteina prodotta fisiologicamente dal nostro organismo in risposta ai processi infiammatori ma che, quando derivata direttamente dalle cellule tumorali, avrebbe la capacità di inibire la risposta immunitaria anti-tumorale, riducendo quindi l’efficacia dell’immunoterapia. Cercheremo di definire i meccanismi di questo potenziale effetto negativo della Siero-Amiloide A studiando la sua interazione con altri mediatori dell’infiammazione e con le cellule delle difese immunitarie attraverso test funzionali in vitro ed esperimenti con colture cellulari. Il raggiungimento dei risultati prefissati, oltre a consentire una maggiore personalizzazione delle cure per le neoplasie toraciche tramite un semplice prelievo di sangue, potrebbe inoltre favorire lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per migliorare l’efficacia dell’immunoterapia attraverso il blocco dell’azione negativa della Siero Amiloide A sul sistema immunitario.

 

Il valore della ricerca sul campo, perché internet non è l'unica risorsa

Archivio per la Storia dell'educazione in Italia Il valore della ricerca sul campo, perché internet non è l'unica risorsa Si è svolta online la terza edizione dell'iniziativa che valorizza le tesi di laurea frutto del lavoro di ricerca in archivio. Contributo al catalogo", Elena Scuri , "Palazzo Martinengo Colleoni di Malpaga a Brescia - Dall’indagine al progetto", Andrea Minessi. Le tesi sono state tutte conseguite presso la facoltà di Lettere e Filosofia della sede bresciana dell'Atenero, ad eccezione dell’ultima, discussa a Parma ma riguardante lo storico palazzo che fu sede del tribunale di Brescia. La sua ricerca, ancora in corso e resa difficoltosa dal contesto della pandemia, ha lo scopo di rilevare il prezioso ruolo giocato dalle fonti documentarie “alternative”, costituite nel suo caso dalle prediche di mons. All’inventariazione, tutt'ora in corso, delle numerose opere ancora inedite della loro collezione personale (donata da Romeda alla Fondazione Brescia Musei) è dedicata la tesi magistrale, che si profila come apripista per ulteriori ricerche. A risultati sorprendentemente inattesi - a dispetto della vasta letteratura scientifica già prodotta sull’argomento - ha portato la tesi di Minessi. Attraverso il lavoro di quest'ultimo sono stati posti in relazione per la prima volta diversi fondi dell’archivio della famiglia Martinengo Colleoni, a partire dall’analisi di documenti inediti e all’apparenza marginali quali ricevute di pagamento, per giungere a registri di spese e di beni mobili, nonché lettere personali.

 

“Ingaggiare” i cittadini per renderli più consapevoli

CORONAVIRUS “Ingaggiare” i cittadini per renderli più consapevoli Una ricerca degli psicologi di EngageMinds Hub ha studiato l’adesione degli italiani alle misure di contenimento di Covid-19. È il primo quadro che emerge dalla ricerca condotta dal Centro di Ricerca EngageMinds Hub nell’ambito del progetto Craft- Cremona Agri-Food Technologies e della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. L’indagine ha inteso mappare le principali reazioni degli italiani all’emergenza Covid-19 in relazione alla loro capacità di “engagement”, cioè all’attitudine dimostrata nell’elaborare psicologicamente le preoccupazioni legate allo stato di emergenza e di assumere un ruolo proattivo e collaborativo nel processo preventivo. In particolare il centro EngageMinds Hub ha validato un modello psicologico di valutazione dell’“engagement” (definito People Health Engagement Model**) capace di predire le reazioni psicologiche dei cittadini e di spiegarne la maggiore o minore aderenza alle prescrizioni di contenimento del Covid 19. In generale, lo studio rivela come solo il 16% degli italiani sia in uno stato di “equilibrio” psicologica e quindi risulti capace di agire in modo sinergico con il sistema sanitario e le prescrizioni per ridurre il rischio di contagio. Ma qual è quindi il valore aggiunto di profilare i cittadini sulla base del loro livello di Engagement? Rendere consapevoli i cittadini e i consumatori del loro ruolo cruciale nell'evitare la rapida diffusione del virus è un obiettivo primario per rendere efficace il processo preventivo del nuovo coronavirus. Poter identificare e prevedere il profilo dei cittadini è fondamentale al fine di accompagnarli in questo processo di maturazione psicologica della percezione di sé come responsabili della salute propria e della comunità.

 

Atenei europei uniti per politiche, ricerca e educazione

Università Atenei europei uniti per politiche, ricerca e educazione Le 150 università europee associate a UnILiON hanno dibattuto sulle proprie modalità di confronto con la pandemia e la crisi in atto. L’evento ufficiale è stato aperto dal Segretario Generale di UnILiON Alexandru Marchis, rappresentante dell’Università Cattolica a Bruxelles, che ha ricordato il ruolo delle università come pilastro dell'identità politica dell'UE e la loro importanza nel dare un contributo alla crisi in corso. Cristian Silviu Busoi, Chair del Comitato ITRE del Parlamento Europeo e Milan Zver, rapporteur del Programma Erasmus+ per il Parlamento Europeo, hanno poi evidenziato la dimensione politica della ricerca e il suo ruolo nell’ambito delle politiche europee messe in campo per la ripresa dalla crisi del Covid-19. Insieme a rettori e prorettori delle università rappresentate da UnILiON, Jean Pierre Bourguignon, presidente dell’ERC (Consiglio Europeo della Ricerca), Mrs. Anna Panagopoulou e Mrs. Vanessa Debias-Santon della Commissione europea, hanno proseguito l’incontro con un dibattito di rilievo sviluppato in due panel. È stata inoltre considerata una strada percorribile l’introduzione di nuovi curricula che rispecchino maggiormente le esigenze della modernità e siano più compatibili con i vari percorsi di rieducazione dei lavoratori che andranno portati avanti. La seconda sessione, invece, si è concentrata sulla cooperazione universitaria nell’ambito della ricerca per una risposta rapida alle future emergenze globali, a partire dal ruolo rafforzato che ricerca e innovazione hanno guadagnato dalla pandemia. Ricevere adeguati finanziamenti è una delle premesse essenziali per la realizzazione di queste novità, insieme alla regolamentazione di alcune questioni legali, e alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti a partecipare in modo proattivo.

 

Conciliazione famiglia-lavoro, entri in campo il welfare aziendale

Come si possono conciliare lavoro e relazioni ai tempi del Covid-19? Dalla fase 1 alla fase 2 della pandemia un’équipe multidisciplinare di ricercatori del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia ha indagato i dati emersi da 446 persone che hanno partecipato allo studio. Dopo la prima fase di emergenza in fase 2, e nonostante la ripresa delle attività, la gestione organizzativa delle famiglie con figli minori e/o con caregiver è stata problematica e si è sommata alla minaccia per la propria salute e all’incertezza economica. Diverse aziende realizzano già iniziative di welfare per la conciliazione, ad esempio insegnanti che supportino i figli dei dipendenti online, call center per chi ha familiari non autosufficienti utili a usufruire di sgravi fiscali, a trovare infermieri e badanti» - ha dichiarato Claudia Manzi , coordinatrice del progetto di ricerca. Una soluzione praticabile ed efficace dal punto di vista istituzionale - ha precisato la docente - potrebbe essere quella del governo di sostenere le organizzazioni lavorative nell’erogazione di iniziative di welfare aziendale attraverso ad esempio l’introduzione di ulteriori sgravi fiscali». Un affondo interessante dello studio riguarda poi la modalità di lavoro che nel 51% dei casi è stata scelta di comune accordo con l’azienda, nel 33% dei casi è stata imposta e va incontro alle esigenze degli intervistati, mentre al 16% è stata imposta e non tiene conto dei bisogni della controparte. Il 79,2% degli intervistati sostiene di avere un risparmio di tempo e costi di viaggio, il 64,5% si sente sicuro rispetto alla possibilità di contagio, il 59,9% riesce a gestire meglio gli impegni della sua vita privata, il 47,5% organizza meglio il suo tempo di lavoro. È interessante scoprire che, contrariamente alle aspettative date da uno sguardo superficiale, i genitori con figli minorenni sono quelli che più soffrono la mancanza dei colleghi, l’aumento del lavoro tra le mura di casa e l’assenza di spazi liberi personali.

 

Squassina e Richeldi tra i maggiori ricercatori al mondo

La lista, redatta annualmente a partire dal 2001, ha il compito di identificare ricercatori e scienziati sociali che hanno dimostrato un'influenza significativa, riflessa attraverso la pubblicazione di numerosi articoli citati frequentemente dai loro colleghi durante l'ultimo decennio. Solo sei gli italiani nella prestigiosa classifica, tra questi anche due docenti della Cattolica: Marco Squassina , ordinario alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Brescia e Luca Richeldi , ordinario alla facoltà di Medicina e chirurgia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Un’equazione è detta “nonlocale” quando per verificare la sua validità in un punto occorre conoscere i valori della soluzione anche “lontani” da quel punto. Questa linea di ricerca negli ultimi anni è stata oggetto di grande interesse nella comunità scientifica internazionale». Si tratta di studi che entrano nel primo 1% per citazioni nel proprio settore disciplinare, eleggendo di fatto i loro autori nell’élite della scienza mondiale. Molta tecnologia che popola la nostra quotidianità contiene implicitamente la matematica delle equazioni locali e nonlocali» spiega Squassina. ricerca #webofscience #studi #medicina #matematica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Migrazioni, le ragioni di chi rischia

Flussi migratori Migrazioni, le ragioni di chi rischia La religione non è l’unico push factor dietro alle scelte dei migranti. Già perché, per determinare route causes e i push factor dei fenomeni migratori, occorre tenere conto della complessità del quadro generale dei contesti locali, delle contingenze legate alla geografia politica e religiosa dei luoghi e non, ultimo, alla condizione economica del singolo e della comunità. Sono alcuni dei concetti chiave espressi nel webinar Appartenenze religiose e percorsi migratori , secondo appuntamento di un ciclo di quattro incontri che hanno come obiettivo quello di illustrare i molteplici aspetti che compongono la ricerca “Migrazioni e appartenenze religiose”, finanziata e realizzata dall’Università Cattolica. Non è propriamente un atto persecutorio, ma rende bene l’idea di come la religione venga piegata per scopi altri, mettendo così le popolazioni nella condizione di doversene andare» fa notare Maggiolini. della nostra Costituzione sancisce di poter esercitare la propria religione collettivamente o individualmente, di poterla cambiare così come di non essere credenti, oltre che di farne uso propagandistico purché le azioni non costituiscano un attentato al buon costume. A ciò si aggiunga come spesso gli atti persecutori avvengano in famiglia - pensiamo ad esempio alla persecuzioni causate dall’orientamento sessuale nei confronti degli omosessuali o di donne tacciate di stregoneria per la loro condotta - per comprendere la natura vasta ed eterogenea della casistica esaminata. Se il modus operandi unanime e consolidato è quello di erogare aiuto ed assistenza a chiunque in modo indiscriminato, il paradosso risiede nel fatto che così facendo viene limitata la possibilità di andare alla radice delle motivazioni che hanno spinto il migrante a migrare.

 

Ora il lago di Garda non ha più segreti

Brescia Ora il lago di Garda non ha più segreti Terminata l’indagine batimetrica dei fondali iniziata nel 2018 e realizzata dalla Marina Militare con la facoltà di Scienze matematiche. Dati e fotografie per una maggior tutela dell’ambiente lacustre sono ora a disposizione di studiosi e ricercatori by Antonella Olivari | 22 ottobre 2020 È terminata in questi giorni l’indagine batimetrica dei fondali iniziata nel 2018 e realizzata dalla Marina Militare e dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Durante la campagna che è iniziata nel 2018 e che si è conclusa in questi giorni è stata sviluppata un’analisi modellico-numerica della morfologia dei fondali ed è stato aggiornato il database batimetrico dell’Istituto Idrografico della Marina. Prima di lasciare il lago di Garda, la spedizione guidata dal sottotenente di vascello Roberto Aleo , è stata raggiunta dal contrammiraglio Massimiliano Nannini , in capo all’Istituto idrografico di Genova da pochi mesi, che ha incontrato a Lazise il preside prof. Maurizio Paolini e il prof. Alfredo Marzocchi . Un punto di arrivo quindi, ma anche di partenza per nuove collaborazioni che “andremo presto a definire – ha annunciato il preside Paolini, pensando già di mettere all’opera dottorandi e ricercatori abili con algoritmi e strutture dati.”. “Questi dati consentiranno di realizzare una simulazione accurata del moto delle acque del bacino del lago di Garda, influenzato dalle montagne medio/alte o morene che lo circondano, dalla temperatura, pressione e umidità dell’aria. L’inerzia termica dell’acqua è responsabile di fattori di mitigazione che consentono a specie viventi di sopravvivere in un ambiente altrimenti ostile (si pensi alla coltivazione dell’ulivo).

 

La migrazione è un fenomeno familiare

Secondo padre Marco Vianelli , direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei, «l’inverno demografico che sta investendo l’occidente renderà più difficile costruire una collettività che tenga conto delle diversità: un figlio, che fatica a sentirsi “fratello”, incide notevolmente sulla società». Questo ha a che fare coi diversi livelli d’interpretazione della Shari’a, la legge rivelata da Dio, che ammette l’interferenza del fattore religioso all’interno della sfera pubblica e delle leggi che regolano lo status personale». Oltre alla parità di genere anche i fattori generazionali incidono, e non poco, sui processi di integrazione connessi alla trasmissione e assimilazione di valori tra cui quelli religiosi, anche se spesso, nelle società maggiormente improntate alla secolarizzazione come quella occidentale, il tema rimane sullo sfondo. Eppure l’età degli individui nel momento della migrazione è determinante: se si è adulti migranti il grado di formazione della personalità è completo, mentre i minori possono essere inseriti nel sistema scolastico del Paese d’accoglienza. L’assimilazione è spesso segmentata: può essere consonante in quei casi in cui genitori e figli si acculturano con la stessa velocità, ma il più delle volte è dissonante, per via della maggiore propensione delle giovani generazioni ad adottare lingua, usi e costumi del Paese ospitante». I mariti sono in Italia mediamente da 20 anni, le donne mediamente da 15, in tutti i componenti della famiglia emerge forte il sentimento di fatica e la tristezza del distacco dalla terra madre, il ché porta ad una negoziazione all’interno della coppia e della famiglia». Si tratta di un dato in linea con gli studi internazionali di settore, eppure sorprende riscontrare un tale livello di orgoglio e rispetto per le proprie radici in ragazzi in una fascia d’età generalmente caratterizzata da fragilità dal punto di vista identitario».

 

“Mi fido di te”, gli opinion leader della Generazione Z

Gli influencer di professione sono citati come punti di riferimento dal 17% del campione con un ampio scarto rispetto agli esperti e agli amici, percentuale che scende al 13% tra gli over 20. È una delle principali evidenze che emerge dall’ultima analisi della ricerca triennale Opinion leader 4 future finalizzata a studiare la rilevanza e il ruolo dei nuovi leader di opinione nel panorama comunicativo e informativo. In particolare “ Mi fido di te ” è lo studio condotto sulla Generazione Z italiana con l’obiettivo di comprendere come essa scelga i propri leader, individuarne la tipologia e capire quali siano le aspettative dei ragazzi. Dallo studio è emerso da un lato il bisogno di “affidarsi” a figure competenti oltre che carismatiche, necessità accentuata durante i mesi di lockdown in cui è cresciuta la rilevanza di soggetti come i politici, gli scienziati e i giornalisti, perché considerati autorevoli e capaci di dettare linee comportamentali. Infine gli influencer di professione, attivi sui social, sembrano avere un punto di forza non tanto nella capacità di esprimere competenze e opinioni rispetto a specifiche tematiche, quanto piuttosto nella capacità di fare da filtro e da traduttori dei flussi informativi. Anche il Presidente del Gruppo Credem Lucio Igino Zanon di Valgiurata ha sottolineato il valore della ricerca da cui si evince «prima di tutto quanto i giovani siano attenti alle nuove dinamiche, ma allo stesso tempo capaci di leggere la tradizione e proiettarsi nel futuro. I canali di reperimento delle informazioni sono rappresentati per l’81% dei giovani da fonti online fra i quali le più citate sono i motori di ricerca e i social network.

 

La Fondazione Gemelli ai primi posti della ricerca italiana

ROMA La Fondazione Gemelli ai primi posti della ricerca italiana Approvate le graduatorie per il finanziamento dei progetti nell’ambito del Bando della ricerca finalizzata 2019 del Ministero della Salute. Il Gemelli nei primi posti 12 novembre 2020 Ottima la performance della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS al Bando della ricerca finalizzata 2019 del Ministero della Salute. Il Comitato Tecnico Sanitario della Salute a fine settembre ha approvato la graduatoria finale, appena pubblicata sul sito del Ministero, per i progetti vincitori nelle tre categorie progettuali: ‘Giovani Ricercatori’ (GR), ‘Ordinari di ricerca finalizzata’ (RF) e ‘Cofinanziati’ (CO). Il Gemelli ne esce a testa alta, collocandosi al terzo posto della graduatoria nazionale per la categoria ‘Giovani ricercatori’, al quinto posto per i progetti ‘Ricerca Finalizzata’ e al quarto posto come finanziamento complessivo. Siamo davvero orgogliosi dei risultati ottenuti – commenta il professor Giovanni Scambia , Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e docente di Ginecologia e ostetricia all’Università Cattolica - particolarmente lusinghieri soprattutto nella sezione Giovani Ricercatori’, che ha ottenuto un tasso di successo del 20%. I progetti finanziabili erano: 107 Progetti Ordinari di Ricerca Finalizzata 104 Progetti presentati da Giovani Ricercatori 7 Progetti Cofinanziati 38 borse di studio rivolte a giovani ricercatori sotto i 33 anni previste nella sezione Starting Grant. Questi si aggiungono ai 2 progetti dei “Programmi di rete” NET e al progetto di ricerca sulla Fibromialgia (quest’ultimo ha visto coinvolte tutte le regioni con il coordinamento della regione Liguria), per un finanziamento complessivo pari a 100 milioni di euro.

 

Sacru, nasce il network tra otto università cattoliche del mondo

Ateneo Sacru, nasce il network tra otto università cattoliche del mondo Grazie all’alleanza internazionale coordinata dal professor Pier Sandro Cocconcelli , al via una collaborazione su didattica, ricerca e terza missione. Prima iniziativa proposta dal Boston College sul Covid con il professor Walter Ricciardi by Katia Biondi | 27 ottobre 2020 Un’alleanza strategica di università cattoliche attive nel settore della ricerca. L’obiettivo di questo network internazionale, è rafforzare la collaborazione a livello globale tra le università cattoliche per perseguire la finalità di una educazione universitaria di eccellenza e della formazione integrale degli studenti. Questa alleanza nasce con l’idea di agire su sulle tre funzioni degli atenei cattolici: la didattica, la ricerca e la terza missione», spiega Pier Sandro Cocconcelli , docente di Microbiologia all’Università Cattolica e segretario generale SACRU. Gli atenei che ne fanno parte condividono gli stessi principi, primo fra tutti quello dell’educazione integrale così come definito dallo stesso statuto del Sacru, che si rifà ai principi definiti dalla Dichiarazione Gravissimum Educationis e dalla Costituzione Apostolica Ex Corde Ecclesiae ». Stiamo lavorando a come ripensare l’educazione in questo periodo di Covid e in che modo agire per sfruttare al meglio la rete delle otto università di Sacru», prosegue il professor Cocconcelli. Tra i progetti in cantiere, c’è quello di creare un Interuniversity Digital Campus , un campus digitale interuniversitario, cercando di far sì che già da questo anno accademico, sia possibile condividere tra le diverse università le lezioni di alcuni nostri dottorati».

 

Medicina personalizzata, la ricerca fra Europa e Cina

Il link di registrazione all’evento #medicinapersonalizzata #ricerca #sanitapubblica #cina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Spazio alla ricerca con Meetmetonight

Meetmetonight Spazio alla ricerca con Meetmetonight Venerdì 27 torna il Faccia a faccia con la ricerca . Anche l’Università Cattolica, nelle sedi di Brescia e Milano , sarà presente per raccontare i diversi settori della ricerca che contraddistinguono le facoltà dell’Ateneo. by Antonella Olivari | 19 novembre 2020 La pandemia non ferma MEETmeTONIGHT – “Faccia a Faccia con la Ricerca” , l’evento legato alla Notte Europea dei Ricercatori , in programma online nella giornata del 27 novembre . Anche l’Università Cattolica, nelle sedi di Brescia e Milano , sarà presente per raccontare i diversi settori della ricerca che contraddistinguono le facoltà. Il progetto, coordinato da Barbara Boschetti , docente di diritto amministrativo, insieme a Ivana Pais, docente di Sociologia economica, ha preso forma all’interno dell’Osservatorio per il territorio (Opter) ed è contenuto nel progetto COM_PACT4Future, un patto di comunità per disegnare il Futuro della comunità e del territorio. Nell’evento del pomeriggio, "Giovani&;Covid: alla ricerca di un significato", ore 17.55, la psicologa Semira Tagliabue presenterà uno studio condotto sui giovani per capire che impatto ha avuto su di loro il periodo di lockdown. Qui troveranno spazio la ricerca dedicata all’ambiente con immagini dalla torre micrometeorologica di Bosco Fontana in provincia di Mantova che misura con attrezzature molto sofisticate gli inquinanti ambientali e la composizione dell’atmosfera ( Angelo Finco ).

 

Caregiver, un progetto per sostenerli

L’attività di cura e assistenza a carico dei caregiver familiari è aumentata sensibilmente a fronte dell’emergenza sanitaria: prima della diffusione del virus SARS-CoV-2 2 caregiver su 3 lavoravano; durante la pandemia il 50% ha ridotto o sospeso la propria attività. Il peso emotivo e pragmatico dei caregiver familiari è oggi più che mai in aumento e necessita di essere preso in carico e gestito - ha dichiarato la professoressa Guendalina Graffigna , Direttore del centro di Ricerca EngageMinds HUB dell’Università Cattolica e Direttore scientifico del Progetto Place4Carers -. Promuovere servizi volti a sostenere il coinvolgimento attivo e positivo (engagement) dei caregiver familiari nel processo di cura è una frontiera di ricerca scientifica e di intervento clinico urgente quanto sfidante: il progetto Place4Cares vuol essere un primo passo in questa direzione». Il progetto è nato, infatti, con l’obiettivo di dare voce ai caregiver familiari al fine di creare, in collaborazione con i servizi socio-sanitari territoriali, una ricetta comune che ha permesso di dare risposte concrete alle famiglie in difficoltà, offrendo percorsi di supporto integrati ed efficaci. La Valle Camonica è stata scelta come caso pilota per sviluppare il piano di azioni previste dal progetto, con l’obiettivo di intervenire a sostegno di caregiver familiari residenti in aree rurali caratterizzate da limiti nell’accesso ai servizi di assistenza. La professoressa Cristina Masella , Politecnico di Milano, ha definito il progetto Place4Careres: «Un esempio di buona pratica che ha dato spunti di innovazione nella direzione di un coinvolgimento diretto degli utenti nel design dei servizi di assistenza». L’obiettivo di Place4Carers fin da subito è stato quello di valorizzare le reti di supporto informale presenti sul territorio camuno, al fine di promuovere l’invecchiamento attivo e in salute delle persone nei luoghi di vita» - ha sottolineato il dottor Massimo Corbo , direttore di Need Institute.

 

Unicatt e Confindustria alla sfida del nuovo lavoro

Piacenza Unicatt e Confindustria alla sfida del nuovo lavoro Firmato nel campus di Piacenza l’accordo di collaborazione per ricerca, placement e didattica. La competizione tra atenei si gioca non tanto e non solo nella capacità di sostenere gli studenti nell’accesso materiale agli studi, quanto nell’opportunità di sbocchi che sanno creare con le competenze che forniscono e le esperienze che consentono di vivere». Una sinergia tra mondo della ricerca e impresa è imprescindibile e l'accordo di oggi avrà anche questo compito» sottolinea il presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri . Cosa viene richiesto in sostanza? Competenze solide e ricchezza di esperienze, curriculari ma anche sportive, di volontariato, che vi consentano di definire un percorso unico e preciso di ciò che siete. Posso dirvi che siete fortunati: uno degli aspetti che contraddistinguono la nostra università è la multidisciplinarietà, quella che apre la mente e da uno sguardo aperto sulle cose». A conferma delle parole di Nusiner, Luca Gropp i, direttore di Confindustria richiama la convenzione come un’opportunità per partire «da un canale attivo, quello tra Cattolica e Confindustria, che già si esprime tra stage, collaborazioni con i centri di ricerca e indagini, come quella recentissima sullo smart working. In questo momento in cui si chiede a tutti di assumersi le proprie responsabilità, ciascuno di noi, università e imprese, saprà mettere sul tavolo le proprie competenze e la propria esperienza, condividendole per il raggiungimento di un obiettivo comune di crescita».

 

La religione dei migranti nell’Europa post-secolarizzata

Il primo webinar si tiene oggi, giovedì 15 ottobre 2020, alle 16 ed è dedicato alla Religione dei migranti e rifugiati nell’Europa post-secolarizzata . L'evento si potrà seguire da questo link #migranti #religione #ricerca #migrazioni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Assegnato a tre virologi il Nobel per la Medicina

Premio Nobel Assegnato a tre virologi il Nobel per la Medicina Speciale Premio Nobel 2020 . Oggi il riconoscimento per la Medicina è andato a Harvey James Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice per le loro ricerche sull'epatite C. Commenta l’assegnazione il professor Antonio Gasbarrini 05 ottobre 2020 Nato nel 1901, il Premio Nobel è arrivato alla sua 119° edizione. Dal 5 al 12 ottobre vengono proclamati rispettivamente i Nobel per la Medicina o Fisiologia, per la Fisica, per la Chimica, per la Letteratura, per la Pace e per l’Economia. Sui più importanti riconoscimenti a livello internazionale, attribuiti a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della conoscenza umana e che hanno portato benefici all’umanità con le loro ricerche, Cattolicanews pubblica i commenti dei docenti dell’Ateneo. premionobel #medicina #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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