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Magre e sexy? Meglio un buon lavoro

 

Il centro e il cerchio, convegno dantesco

 

Cibo e salute, amici/nemici

Nella Giornata per la ricerca promossa da facoltà di Medicina e Fondazione Policlinico Gemelli i risultati degli studi sul rapporto tra nutrizione, prevenzione e cura. maggio 2016 Il cibo è amico e nemico della nostra salute, sempre più un fattore di prevenzione e cura, ma anche - quando le scelte alimentari sono scorrette - colpevole di indurre, anticipare e aggravare diverse malattie. Segue (ore 9.45) il conferimento della V edizione del Premio “Giovanni Paolo II” , attribuito quest’anno alla Fondazione Ferrero di Alba, presieduta da Maria Franca Ferrero , e rappresentata da Edo Milanesio , Segretario Generale della Fondazione, e da Ettore Bologna , Responsabile del Servizio Medico, per l’impulso alle attività di studio e ricerca. In particolare si parlerà di nutrizione e funzioni di organi quali fegato e reni, nutrizione in gravidanza e durante lo sviluppo del bambino, nutrizione e fragilità dell’anziano , infine nutrizione e plasticità cerebrale , fondamentale per il buon funzionamento del cervello e protettiva contro il declino cognitivo. Alle ore 12.30 l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori consegnerà i premi ai giovani autori delle migliori pubblicazioni dell’anno 2015 e al miglior Dottore di Ricerca della facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica sulla base della produzione scientifica degli ultimi tre anni. Per questo l ’intero mese di maggio è dedicato a presentare l’attività di ricerca che viene svolta dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Medici, ricercatori e studenti di Gemelli e Facoltà di Medicina della Cattolica saranno a disposizione degli utenti del Gemelli presso la hall del Policlinico per fornire spiegazioni e invitare a sostenere economicamente i nuovi progetti di ricerca.

 

Active ageing, i consigli della ricerca

maggio 2016 È una delle sfide cruciali per una società “vecchia” come la nostra: gestire l’invecchiamento attivo di una popolazione la cui speranza di vita aumenta. All’ healthy and active ageing l’Università Cattolica dedica nove progetti di ricerca autofinanziati per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Dopo aver indagato i fattori che influenzano l’assunzione di alimenti negli anziani, la ricerca ha finora analizzato il legame tra l’invecchiamento e le condizioni di salute in modelli animali murini, attraverso lo studio del microbiota intestinale. Le ricerche dimostrano che diete ad alto indice glicemico si associano a ridotte performance cognitive; che alte concentrazioni di rame libero nel sangue sono correlate a un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. E che il livello di coinvolgimento attivo dell’anziano nella promozione del propriobenessere dipenda da fattori psico-sociali quali la percezione di auto-efficacia, il senso di “coerenza” e di soddisfazione per la propria vita. Una ricerca, guidata dalla professoressa Michela Balconi , ha sviluppato un protocollo di potenziamento cognitivo e di stimolazione cerebrale applicato su un campione di 54 volontari di età compresa tra i 65 e gli 80 anni. Si tratta di una piattaforma e-Health (nella foto qui accanto) che sostiene le donne di oltre 60 anni che si preparano alla chemioterapia (dopo diagnosi di tumore alla mammella) e ad affrontare gli effetti collaterali, in particolare la perdita dei capelli.

 

Giovane e con bassa qualifica professionale: ecco l'identikit del lavoratore che usa droghe

I tassi più alti sono fra i lavoratori non qualificati by Patrizia Del Principe | 17 luglio 2009 Il 15% di giovani lavoratori fa uso di almeno una droga illecita, e il 3.9% è polidipendente. Il 13.5% di essi fa uso di cannabis, il 4.5% di cocaina, circa l’1% di oppiacei, l’1.2% di ecstasy o amfetamine, il 4.7% di benzodiazepine. Negli Stati Uniti, il Paese che per primo si è occupato del problema della dipendenza dei lavoratori da droga e che oggi è considerato un modello di riferimento per tutti, due terzi delle aziende con oltre 100 dipendenti dispongono di specifici Programmi di assistenza dei lavoratori (PAL). Negli USA i PAL hanno gradualmente esteso la loro azione dall’alcolismo, che è stato il primo problema a essere affrontato, a tutte le dipendenze, e infine a tutti i problemi sanitari che determinano ‘impairment’ (malattie fisiche e psichiche che compromettono le capacità di giudizio). A fianco dei PAL aziendali, per gli operatori della sanità, la cui attività è di particolare delicatezza per la salute pubblica, sono stati istituiti in tutti gli Stati Uniti, servizi di assistenza a carattere nazionale, finanziati parzialmente dalle organizzazioni sanitarie. Il datore di lavoro ha un legittimo interesse alla sicurezza del lavoro, e alla eliminazione del rischio di responsabilità civile e penale che può derivare da comportamenti di abuso dei lavoratori». La complessità dell’argomento – conclude Magnavita - ci conferma nell’opinione che la verifica dell’assenza di dipendenza o di abuso tra i lavoratori non è un atto isolato del medico competente, ma fa parte della gestione del rischio per la salute e sicurezza da parte del datore di lavoro.

 

Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica

MILANO Codau, i delegati alla Ricerca si riuniscono in Cattolica “Stato dell’arte e nuove prospettive per i servizi di supporto alla ricerca” al centro dell’incontro del gruppo di lavoro del Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie dedicato alla ricerca. Con questo obiettivo giovedì 11 luglio si sono riuniti in Cattolica i responsabili alla ricerca di oltre sessanta atenei italiani per l’incontro del gruppo di lavoro del CODAU - Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie . Una giornata che ha permesso ai delegati di confrontarsi in vista del congresso annuale che si ritroverà ad Alghero, in Sardegna, dal 26 al 28 settembre. Come spiegato dal Direttore Ricerca della Cattolica Guido Castelli «il gruppo di lavoro nasce poiché la ricerca è un mondo che si è venuto a sviluppare in modo esponenziale sia come problematiche sia come orizzonti. A introdurre i lavori Laura Fulci , Responsabile Area Ricerca del Politecnico di Torino: «I modelli organizzativi per il supporto alla ricerca da offrire al personale accademico sono trasversali. Questa giornata è stata dedicata alla discussione dei risultati del questionario sull'evoluzione dei modelli organizzativi dell'area ricerca e trasferimento tecnologico – ha spiegato Giuseppe Conti , Area Rapporti Imprese, Terza Missione e Comunicazione dell’Università di Bologna - Abbiamo diverse linee di sviluppo, come per esempio nell'ambito della terza missione e dell'internazionalizzazione. Molti di questi aspetti verranno ripresi a settembre insieme ai direttori generali proprio per esplorare l’impatto di queste attività trasversali (internazionalizzazione, digitalizzazione…) su quelle più verticali come la ricerca, didattica e terza missione».

 

Superconduttività, nuovi risultati

Brescia Superconduttività, nuovi risultati Un team internazionale coordinato dal prof. Claudio Giannetti ha sviluppato una tecnica che, grazie sull’uso di luce ultravioletta, permette di osservare la dinamica di determinati stati elettronici all’interno ossidi di rame superconduttori. marzo 2018 La comprensione del fenomeno della superconduttività ad alta temperatura, scoperta circa 30 anni fa in particolari ossidi di rame, costituisce ancora oggi una delle maggiori sfide per i fisici di tutto il mondo. Le più avanzate tecniche sperimentali non hanno però ancora permesso di scoprire la vera causa di questo sorprendente fenomeno che è alla base della conduzione di coorente elettrica senza dissipazione, e alla possibilità di far levitare materiali superconduttori se sottoposti a campi magnetici. Al progetto hanno preso parte 11 diverse istituzioni, provenienti da 6 Paesi del mondo. superconduttori #ricerca #scienceadvanced #risultati #fisica #ilamp Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un cruscotto contro mafie e terrorismo

Milano Un cruscotto contro mafie e terrorismo Transcrime si è aggiudicato il progetto europeo di 4,4 mln di euro Proton , che svilupperà modelli computazionali per prevedere lo sviluppo delle organizzazioni criminali e terroristiche in Europa e testare interventi di prevenzione e contrasto. gennaio 2016 Modelli computazionali per prevedere lo sviluppo delle organizzazioni criminali e terroristiche e testare diversi tipi di interventi di prevenzione e contrasto. È questa la mission di Proton (Modelling the PRocesses leading to Organised crime and TerrOrist Networks), progetto europeo, vinto Transcrime, centro di ricerca sulla criminalità transnazionale dell'Università Cattolica, e finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea con oltre 4,4 milioni di euro. Il professor Ernesto Ugo Savona , direttore di Transcrime, ricorda che «Horizon 2020 è il programma di ricerca applicata più prestigioso in Europa e finanzia progetti di elevata qualità con ricadute applicative sia per la ricerca che per le politiche. La chiave del successo è stata la capacità di individuare una forte idea innovativa integrando scienze sociali e computazionali, coordinando un consorzio di 22 partner di eccellenza provenienti da più di dieci paesi . Oltre all’Università Cattolica di Milano i principali partner saranno l’Università Ebraica di Gerusalemme, la Fondazione Fraunhofer (la più grande organizzazione di ricerca applicata in Europa), Ibm e il Consiglio Nazionale delle Ricerche». Per garantire un risultato efficace in termini operativi, il consorzio comprende istituzioni come Europol, il Comune di Palermo, la Rete europea di prevenzione della criminalità, il Ministero dell’Interno italiano, Il Ministero della sicurezza e della Giustizia olandese e l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine.

 

Identikit del giovane ricercatore

CATTOLICAPOST Identikit del giovane ricercatore Come fare in modo che le idee di ricerca abbiano gambe per c amminare da sole ed essere finanziabili ? Due giorni di formazione per offrire il kit indispensabile di strumenti e di competenze. Non è più sufficiente essere solo dei bravi ricercatori, competenti rispetto alla propria disciplina, ma è necessario essere sempre più capaci di individuare e perseguire quelle opportunità di finanziamento che diversi soggetti (per esempio, la Commissione Europea, ma non solo) offrono». Nelle parole di Giovanni, unite a quelle di Teresa Giovanazzi , dottoranda di ricerca di Scienze della persona e della formazione , gli elementi chiave che un giovane ricercatore deve tenere presente perché le sue idee abbiano le gambe per farsi strada. Tra le competenze fondamentali del giovane ricercatore, Giovanni mette la capacità di costruire relazioni di collaborazione con partner stranieri che possano fungere da volano per la progettazione su opportunità di finanziamento internazionale. Credo che l'obiettivo di un giovane ricercatore dovrebbe essere quello di costruirsi una credibilità e un riconoscimento in un ambito di ricerca e da lì tentare di costruire un proprio percorso di carriera che passi anche dall'ottenere finanziamenti da enti esterni per le proprie attività di ricerca». Un concetto sottoscritto anche da Teresa : «La complessità del fare ricerca e di approcciarsi ad un bando di finanziamento richiede la necessità di costruire solidi network di collaborazione, di allargare la propria rete di contatti per creare nuove opportunità. Costruire progetti di ricerca finanziabili” e i due workshop successivi dedicati alle opportunità di finanziamento alla ricerca in Italia e in Europa (in particolare, le Marie Sklodowska Curie Actions), con l’ultimo pomeriggio dedicato all’analisi di una call europea e l’outline di una proposta progettuale .

 

La scienza da toccare con mano

e 30 settembre 2017 La scienza da toccare con mano Un viaggio affascinante tra realtà virtuale, gastronomia molecolare, tecniche di coding , formule matematiche “scritte” su pavimenti e piastrelle. Scoprire i nuovi cibi creati dagli studenti di Scienze e tecnologie alimentari (FunctionAloe e Bye-Bye Cream ) e le proprietà matematiche delle bolle di sapone. Provare da vicino la realtà virtuale, imparare i segreti del coding , misurare le attività cognitive e psicologiche che ci permettono di guidare sicuri, riciclare capi di seconda mano per dare vita a nuove borse. È articolato il percorso alla scoperta delle meraviglie della scienza che l’Ateneo proporrà a Milano e Brescia nell'ambito della Notte europea dei ricercatori . Quattro le sezioni organizzate dalla sede milanese: Meet the Psychology proporrà, tra l’altro, un gioco sulla gestione della salute, test con stimoli visivi a uditivi per mostrare le reazioni cerebrali allo stress emotivo, ambienti in realtà virtuale per scoprire le nuove frontiere dell’emotional design. Nella sezione Moda, sostenibilità, creatività saranno presenti due laboratori, uno sul “ fashion remake ”, finalizzato a cucire una borsa realizzata con capi di seconda mano, e un laboratorio artistico per assemblare una grande opera collettiva. Il teatro antico in scena proporrà un percorso audio-visivo e pratico-operativo sulla produzione e messinscena di spettacoli, oltre ai laboratori sulle maschere teatrali e sui costumi di scena.

 

A che gioco video-giochiamo?

MILANO A che gioco video-giochiamo? Giocano alla playstation senza rinunciare all’aria aperta: secondo una ricerca del Cremit, condotta su due mila bambini e ragazzi, le nuove tecnologie digitali non sono nemiche dei giochi tradizionali. Almeno a giudicare dall’ Indagine sul gioco e il tempo libero condotta dal Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica di Milano. Il nostro obiettivo - spiega il direttore del Cremit , Pier Cesare Rivoltella - è di verificare le abitudini di gioco dei ragazzi fino a 13 anni e le consapevolezze educative degli adolescenti tra i 14 e i 17 anni». L’idea di raggiungere un campione di 2.000 soggetti tra gli 8 e i 17 anni proprio all’interno degli oratori estivi ha permesso di capire che rapporto c’è tra il gioco e il videogioco. I comportamenti di gioco di un bambino di 8 anni sostanzialmente non sono molto diversi da un ragazzino di 13 - evidenzia il professor Rivoltella - e questo significa che la pervasività di certi media digitali, come i videogiochi, è trasversale rispetto alle età». Non è vero, secondo il direttore del Cremit, che quando i bambini cominciano a video-giocare non fanno più altro, perché se gli si propone una bella partita a pallone con gli amici all’aria aperta la fanno volentieri. L’ Indagine sul gioco e il tempo libero ci offre così una rappresentazione fedele dei bambini di oggi, con una dieta di consumi e stimoli più ricca e variegata rispetto a quella dei bambini di ieri.

 

Cinema, un volano per cultura e turismo

Un incarico di prestigio che l’Università Cattolica ha condotto divenendo apripista di un progetto pilota, che allinea l’Italia al resto dell’Europa quanto a logiche di trasparenza. Stiamo parlando della Valutazione di impatto della Legge Cinema e Audiovisivo 2017-2018 , pubblicata dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e realizzata da Università Cattolica e da Clas . Uno strumento come questo è utile per ragionare e immaginare correttivi nelle politiche di finanziamento in modo mirato e secondo una prospettiva di respiro più ampio», ha sottolineato Mariagrazia Fanchi chiarendo le importanti novità introdotte dalla legge Franceschini: «Per la prima volta sono stati creati dei fondi speciali. La proficua collaborazione con Centric e Certa ha permesso di «elaborare un software che consente di misurare il budget di genere in modo da rendicontare tutti i soggetti che sono occupati nella realizzazione di un’opera audiovisiva». Ma c’è una seconda novità, più di prospettiva, che porta l’Italia in una visione di dialogo europeo: «È la misurazione degli impatti sul turismo per il Paese; un indicatore fondamentale, perché il cinema è il veicolo primario di cultural diplomacy e attivatore di flussi turistici. Proprio perché questo è un impatto che si può misurare solo sul medio-lungo periodo, è stato creato un metodo che consentirà di valutare gli impatti in termini di flussi turistici sia business che leisure sui vari territori che sono coinvolti nella produzione o citati all’interno di opere audiovisive». La valutazione dell’Università Cattolica presenta dunque un’attiva proposta di metodi e strumenti per poter fruire di dati di particolar valore nel caso degli impatti indiretti nel mondo del cinema, come quelli sociali culturali.

 

Podcast e Linkedin, la ricerca Unicatt parla al mondo

Ricerca Podcast e Linkedin, la ricerca Unicatt parla al mondo Si presentano i nuovi canali di comunicazione per far conoscere la ricca produzione scientifica dell’Ateneo. Dal web ai social fino alla produzione di contributi audio su Spreaker, Spotify e Apple Podcast by Emanuela Gazzotti | 23 settembre 2020 “The universality of knowlwdge and the centrality of the person”. La seconda missione dell’Università Cattolica che mette al centro la persona e la conoscenza in tutti gli ambiti disciplinari ora ha anche un luogo di divulgazione ad hoc: il nuovo sito della ricerca in inglese, la lingua madre per i ricercatori di tutto il mondo. Le notizie pubblicate in inglese, gemelle di quelle del sito in italiano, raccontano il valore che l’Ateneo attribuisce allo sviluppo della conoscenza e alla sua affermazione nella realtà sociale, culturale e scientifica sia a livello nazionale sia internazionale contribuendo al bene comune attraverso il sostegno alla ricerca. Un’altra grande novità è la sezione all’interno di PodCatt , la piattaforma che raccoglie i contributi audio promossi dall’ateneo, si dota dell’omonimo nome di #cattolicathinks e racconta gli studi realizzati attraverso la voce dei docenti. L’obiettivo è, infatti, è quello di far diventare la ricerca un luogo abitato da tutta la comunità universitaria e da coloro che sono interessati al suo sviluppo. L’impegno dell’ateneo nella realizzazione di questo progetto multiforme in lingua inglese è nato dall’esigenza di comunicare l’ingente patrimonio costituito, sia in termini qualitativi sia quantitativi, dai contenuti scientifici prodotti dai ricercatori delle dodici facoltà dell’Università Cattolica.

 

La religione dei migranti nell’Europa post-secolarizzata

Il primo webinar si tiene oggi, giovedì 15 ottobre 2020, alle 16 ed è dedicato alla Religione dei migranti e rifugiati nell’Europa post-secolarizzata . L'evento si potrà seguire da questo link #migranti #religione #ricerca #migrazioni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Migrazioni, no a una lettura emergenziale

Secondo una ricerca d’Ateneo è priva di fondamento l’ipotetica minaccia all’identità delle nazioni europee, basata sull’illusione di una omogeneità linguistica e culturale by Bianca Martinelli | 22 ottobre 2020 I fenomeni migratori sono una realtà del nostro tempo ma sono spesso affrontati in modo troppo semplificativo. La ricerca ha permesso di comprendere il ruolo che la religione ha nella nostra società e a livello dell’identità espressa tanto nelle politiche migratorie quanto nella sfera pubblica» fa notare la coordinatrice dello studio e docente di sociologia delle migrazioni Laura Zanfrini . Il pluralismo religioso, infatti, fa parte di una narrazione che valorizza sì il potenziale generativo in termini di arricchimento generato dal confronto ma mette anche in discussione le basi della nostra società e il dato identitario delle nazioni europee, a oggi basato sull’illusione di una omogeneità linguistica e culturale. La realtà è che ancora troppo spesso luoghi di culto come le moschee sono collocati in aree marginali e di periferia, contribuendo così ad alimentare stereotipi e la percezione delle religioni come qualcosa di ostile o folkloristico quando invece sono un aspetto strategico su cui lavorare». Se guardiamo il tema delle migrazioni e della libertà religiosa da punto di vista del diritto internazionale possiamo dire che «il concetto di persecuzione religiosa è uno dei maggiori fattori di spinta del fenomeno migratorio». Le forme di protezione giuridica di cui possono godere queste persone discendono da obblighi di carattere internazionale e lo status maggiormente richiesto è quello di rifugiato politico, il che presuppone un atto persecutorio che lede i diritti di dignità o la libertà di culto della persona». Un sintomo di questa inadeguatezza è la sostanziale sottovalutazione della rilevanza della dimensione esperienziale che le appartenenze religiose rivestono» spiega Paolo Gomarasca , docente di Filosofia morale che nella ricerca di Ateneo si è occupato di delineare il tema dell’etica dell’ospitalità nell’Europa post-secolarizzata.

 

Scienza e istruzione attendono il Recovery Plan

Analisi Scienza e istruzione attendono il Recovery Plan Se l’Italia vuole ricominciare a crescere nel lungo periodo, superando i troppi dualismi, deve investire di più in ricerca, educazione, innovazione. Secondo l’economista se l’Italia vuole ricominciare a crescere nel lungo periodo superando i troppi dualismi deve investire di più nelle risorse umane. Sono contributi di razionalità e competenza ma anche di pacatezza di cui si sente sempre il bisogno. Un ragionamento in linea con quello fatto da Mario Draghi a metà agosto al Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Alberto Quadrio Curzio * Anche quest’anno settembre è caratterizzato da molti convegni malgrado il rischio Covid-19 non sia ancora superato. Tra questi ultimi consideriamo lo “European Open Science Forum 2020” tenutosi a Trieste pochi giorni fa. Forum di rilevanza Europea e Internazionale ricco di scienziati e tecnoscienziati che hanno trattato temi di assoluta rilevanza anche per le dinamiche che stanno caratterizzato la cosiddetta IV rivoluzione industriale. Ovvero se l’Italia vuole ricominciare a crescere nel lungo periodo superando i troppi dualismi deve investire di più nelle risorse umane. continua a leggere su Huffingtonpost ] * professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica, fondatore e attualmente presidente del Consiglio scientifico del Centro di ricerche in Analisi economica ( Cranec ), presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei #recoveryplan #fondieuropei #ricerca #istruzione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Unicatt e Confindustria alla sfida del nuovo lavoro

Piacenza Unicatt e Confindustria alla sfida del nuovo lavoro Firmato nel campus di Piacenza l’accordo di collaborazione per ricerca, placement e didattica. La competizione tra atenei si gioca non tanto e non solo nella capacità di sostenere gli studenti nell’accesso materiale agli studi, quanto nell’opportunità di sbocchi che sanno creare con le competenze che forniscono e le esperienze che consentono di vivere». Una sinergia tra mondo della ricerca e impresa è imprescindibile e l'accordo di oggi avrà anche questo compito» sottolinea il presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri . Cosa viene richiesto in sostanza? Competenze solide e ricchezza di esperienze, curriculari ma anche sportive, di volontariato, che vi consentano di definire un percorso unico e preciso di ciò che siete. Posso dirvi che siete fortunati: uno degli aspetti che contraddistinguono la nostra università è la multidisciplinarietà, quella che apre la mente e da uno sguardo aperto sulle cose». A conferma delle parole di Nusiner, Luca Gropp i, direttore di Confindustria richiama la convenzione come un’opportunità per partire «da un canale attivo, quello tra Cattolica e Confindustria, che già si esprime tra stage, collaborazioni con i centri di ricerca e indagini, come quella recentissima sullo smart working. In questo momento in cui si chiede a tutti di assumersi le proprie responsabilità, ciascuno di noi, università e imprese, saprà mettere sul tavolo le proprie competenze e la propria esperienza, condividendole per il raggiungimento di un obiettivo comune di crescita».

 

Ora il lago di Garda non ha più segreti

Brescia Ora il lago di Garda non ha più segreti Terminata l’indagine batimetrica dei fondali iniziata nel 2018 e realizzata dalla Marina Militare con la facoltà di Scienze matematiche. Dati e fotografie per una maggior tutela dell’ambiente lacustre sono ora a disposizione di studiosi e ricercatori by Antonella Olivari | 22 ottobre 2020 È terminata in questi giorni l’indagine batimetrica dei fondali iniziata nel 2018 e realizzata dalla Marina Militare e dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Durante la campagna che è iniziata nel 2018 e che si è conclusa in questi giorni è stata sviluppata un’analisi modellico-numerica della morfologia dei fondali ed è stato aggiornato il database batimetrico dell’Istituto Idrografico della Marina. Prima di lasciare il lago di Garda, la spedizione guidata dal sottotenente di vascello Roberto Aleo , è stata raggiunta dal contrammiraglio Massimiliano Nannini , in capo all’Istituto idrografico di Genova da pochi mesi, che ha incontrato a Lazise il preside prof. Maurizio Paolini e il prof. Alfredo Marzocchi . Un punto di arrivo quindi, ma anche di partenza per nuove collaborazioni che “andremo presto a definire – ha annunciato il preside Paolini, pensando già di mettere all’opera dottorandi e ricercatori abili con algoritmi e strutture dati.”. “Questi dati consentiranno di realizzare una simulazione accurata del moto delle acque del bacino del lago di Garda, influenzato dalle montagne medio/alte o morene che lo circondano, dalla temperatura, pressione e umidità dell’aria. L’inerzia termica dell’acqua è responsabile di fattori di mitigazione che consentono a specie viventi di sopravvivere in un ambiente altrimenti ostile (si pensi alla coltivazione dell’ulivo).

 

Perché i giovani meritano fiducia

Un webinar dell’Istituto Toniolo illustra i risultati dell’ultimo Rapporto che fotografa i valori dell’universo giovanile in Italia by Agostino Picicco | 20 ottobre 2020 I giovani sono sempre migliori di come li si presenta e per questo meritano di ricevere fiducia e incoraggiamento. Dato che siamo in Università, l’aspetto scientifico è importante, sono necessarie conoscenze qualificate per entrare nel mondo dei giovani e sono necessarie per coloro che si occupano di giovani, cioè per coloro che hanno responsabilità a livello politico, sociale, amministrativo ed ecclesiale», ha detto Paola Bignardi. Per questo è importante dare loro «fiducia» che rappresenta «un valore fondamentale», una «energia importante anche per le loro esperienze di lavoro creative», a meno che il «contesto e la solitudine non ne abbiano spento e smorzato la spinta verso il futuro». Riprendendo le considerazioni di Paola Bignardi sulla lettura stereotipata della situazione giovanile e sui pregiudizi poco rispettosi di questa generazione, Elena Marta , docente di Psicologia sociale e di comunità, ha snocciolato alcuni dati che hanno messo in evidenza l’attenzione ai valori dell’impegno civico, della famiglia, dell’amicizia, della salute. Ai giovani servono punti di riferimento, occorre dare fiducia, gli adulti devono essere in grado di assecondare i ragazzi, di ascoltarli e accompagnarli nelle sfide della vita, con senso di rispetto, stima e fiducia». Riferendosi all’esperienza del giornale ha detto che «giungono lettere di giovani, e sempre lettere bellissime, che custodiscono tante parole del nostro tempo, vangelo, poesie, romanzi di formazione e frasi che si leggono sui muri delle nostre periferie. E, giocando con le parole, ha concluso augurando «buon Avvenire» non solo ai giovani, ma a tutti coloro che si trovano a vivere questo tempo di incertezza ma anche di novità e di scoperte inedite.

 

Le università europee fanno rete

ricerca Le università europee fanno rete Unilion riunisce più di 40 liaison offices in rappresentanza di oltre 150 atenei in tutta Europa ma anche in Giappone e Russia. La Cattolica è tra i fondatori e un suo dottore di ricerca, Alexandru Marchis , ne è segretario generale 09 dicembre 2019 « Unilion - Universities Informal Liaison Offices Network - è un network tra più di 40 liaison offices in rappresentanza di più di 150 università in tutta Europa, ma anche in Giappone e in Russia . In questo triennio, grazie alla collaborazione con altre università facenti parte del network, la Cattolica ha stabilito importanti relazioni con alcune tra le più importanti istituzioni dell’Unione Europea, come la Commissione europea e il Parlamento europeo». Permette di prendere parte attiva a un numero maggiore di progetti – spiega sempre Marchis – e di espandere le nostre reti di conoscenza nonché intavolare un confronto con gli stakeholder di varie discipline sviluppando dialoghi e partnership con associazioni di settore e piattaforme tecnologiche». Alla luce delle ultime sfide scientifiche, ambientali, educative, lavorative che sono al centro del dibattito europeo la collaborazione con altre università si è evoluta divenendo fondamentale e sempre più proattiva. Il neo segretario generale di Unilion sottolinea infatti come «attraverso il dialogo con gli altri atenei, enti ed istituzioni si è in grado di comprendere quali siano le aree di interesse comune e in che direzione si possano sviluppare ulteriormente i progetti. Infine Marchis ricorda che per quanto riguarda i progetti di ricerca e innovazione finanziati in Horizon Europe , la Commissione europea richiede, in molti casi, di collaborare con l'industria, le Ong e le organizzazioni di cittadini.

 

Nasce l’Italian Institute for Planetary Health

RICERCA Nasce l’Italian Institute for Planetary Health Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" e Università Cattolica insieme per la salute dell’uomo e del pianeta, partendo da una corretta alimentazione 18 novembre 2019 Oggi si muore più di cattiva alimentazione che di droga, fumo, alcol e rapporti sessuali a rischio messi insieme. Siamo in 7 miliardi qui sulla Terra, compresi i 3 miliardi che non si nutrono adeguatamente (troppo, troppo poco o male) e produrre cibo per così tante persone aumenta la temperatura globale, compromette la biodiversità, inquina e consuma suolo e acqua più di quanto la terra e i mari possano sopportare. Da questo nasce un grande progetto: l’Italian Institute for Planetary Health – IIPH, frutto dell’unione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione di Vihtali, spin off dell’Ateneo. Questo è senz’altro il risultato della presenza di un Servizio Sanitario (SSN) che rende accessibile il diritto alla salute a tutti gli italiani, senza discriminazioni di reddito, di genere o di età. Senza dimenticare che il nostro Paese ha una tradizione alimentare nella dieta mediterranea che contribuisce a una sensibile riduzione di diverse malattie come quelle cardiovascolari e i tumori. Sarà poi importante raccordarsi a istituzioni come Human Technopole, l’European Food Safety Authority, che ha sede in Italia, e con tutti gli istituti di ricerca che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale”. IIPH sarà guidato da un Consiglio di Amministrazione snello di cui fanno parte il Presidente, Carlo Salvatori , i VicePresidenti, Walter Ricciardi e Giuseppe Remuzzi , l’Amministratore Delegato, Angelo Del Favero , e il Consigliere Raffaele Ianuario , in rappresentanza di Vihtali - Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation.

 

Brescia e i bresciani nei libri antichi

Un appuntamento annuale, quest’anno giunto all’VIII^ edizione (sono appena stati pubblicati gli atti della VII^) nato da un’idea della docente e studiosa Carla Maria Monti con la precisa volontà di creare un’occasione di incontro e aggiornamento in grado di coinvolgere giovani ricercatori e studiosi del settore. Durante la giornata studenti, docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze Storiche e Filologiche si sono riuniti per fare il punto a proposito delle ricerche in corso, illustrando così fatti, curiosità e risultati emersi dalle indagini attuali e da quelle recentemente concluse. Oltre ai contributi locali, il programma ha previsto l’intervento di studiosi provenienti da realtà accademiche italiane che, nel corso delle loro ricerche, si sono imbattuti in vicende e protagonisti bresciani. Da qui la volontà di Rossetti di indagare uno dei manuali redatto dal Britannico per gli studenti alle prese con l’apprendimento della lingua latina. L’intervento di Luca Piccinali è stato dedicato alla circolazione della cultura scientifica all’inizio del Seicento e, in particolare, sulla corrispondenza epistolare tra lo scienziato e moncato benedettino Benedetto Castelli e Galileo Galilei . Alla Fondazione Ugo da Como di Lonato del Garda è custodito l’autografo quattrocentesco del notaio e copista Taddeo Scolari , che per primo compose una silloge delle iscrizioni bresciane. Si tratta di un’importante testimonianza della cultura epigrafica bresciana che – come fa ha sottolineato Carolina Bortolotti – è oggi al centro di nuovi accertamenti e verifiche circa la datazione e l’acquisto da parte del senatore Da Como.

 

"Progetto Down", la ricerca della Cattolica

Ha moderato l'incontro giornalista di TV2000 Cesare Cavoni . E’ questo un progetto che mira ad aprire finestre di speranza per tutte quelle famiglie che ricevono una diagnosi prenatale di Trisomia 21”. “La letteratura esistente e gli studi finora condotti mostrano possibilità concrete di sviluppo della ricerca sulla Sindrome di Down” - aggiunge il Professor Giuseppe Noia . Il progetto si inserisce nella tradizione delle cure e delle fragilità prenatali, già patrimonio culturale, umano ed operativo dell’Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali - “Santa Madre Teresa di Calcutta” del Policlinico Gemelli. La Fondazione “Il Cuore in una Goccia” Onlus, in adempimento della sua mission rivolta alla tutela e cura della vita nascente, e attraverso la collaborazione attiva con il Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito dell’Università Cattolica, sostiene e promuove il Progetto Down”.

 

Sla, premio a Camilla Bernardini

Gli RNA non codificanti sono molecole di materiale genetico che non viene tradotto in proteine, ma hanno la funzione di regolatori del flusso delle informazioni tradotte dal DNA in proteine. Onlus - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. sla #ricerca #neuroscienze Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un dialogo necessario tra genitori, avvocati e assistenti sociali

Brescia Un dialogo necessario tra genitori, avvocati e assistenti sociali I risultati della ricerca qualitativa condotta su un campione di famiglie sono stati presentati durante il seminario “L'indagine psico-sociale: una ricerca empirica sulle relazioni tra famiglie, professionisti e istituzioni”. by Bianca Martinelli | 27 marzo 2019 Il dialogo tra i professionisti del settore sociale e di quello giuridico, è un aspetto cruciale per il buon esito dei provvedimenti operati su quelle famiglie sottoposte a situazioni di indagine o intervento da parte dei servizi sociali. I risultati sono stati discussi con i rappresentanti delle istituzioni giudiziarie (Tribunale per i Minorenni, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario) e con diversi professionisti, quali psicologi, avvocati e assistenti sociali. La paura che il proprio punto di vista non venga compreso è generalmente fonte di tensione e sfiducia nei confronti degli operatori; mentre fondamentale diviene la serenità nel potersi esprimere liberamente senza che questo abbia conseguenze inaspettate sull’esito del percorso. Vergogna, timore di essere giudicati, senso di rabbia e ingiustizia, sono alcuni tra i sentimenti più comuni manifestati dal campione di genitori intervistato. Ne consegue la paura che questa venga osservata dall’esterno, giudicata e messa in discussione, secondo un’immagine stereotipata – talvolta erroneamente alimentata dai media – secondo cui il nucleo famigliare sottoposto a questo genere di prassi sia composto da genitori inadeguati, pericolosi, incapaci di provvedere ai propri figli. La ricerca è di stampo qualitativo, pertanto non possibile generalizzare i risultati che, tuttavia, risultano decisamente in linea con quanto emerso della letteratura di settore.

 

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