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Ci voleva il Covid per capire che (in democrazia) uno non vale uno

Politologia Ci voleva il Covid per capire che (in democrazia) uno non vale uno Se c’è una verità che l’emergenza ha rivelato è la rivincita delle competenze nel guidare l’azione politica. Pendiamo dalle labbra di coloro che hanno studiato a lungo i virus, che possono avanzare, a ragion veduta, delle soluzioni per arrestare la pandemia e per farci tornare a vivere nell’agognata normalità. È indubbio, però, che l’emergenza sanitaria in atto a livello globale ha svelato (con tutto il suo carico di problematicità) un tema rimasto sottotraccia nel dibattito pubblico o trattato in maniera alquanto semplicistica: la necessità di usufruire del parere degli esperti per assumere decisioni politiche. Già molto tempo prima della diffusione del coronavirus, tale compromesso è apparso in crisi profonda e una delle principali cause è proprio legata al fatto che l’idea che sia un’élite a decidere le sorti della società ha perso molto credito. Il Covid-19 ci ha invece aperto gli occhi sul fatto che la partecipazione di tutti è essenziale in una democrazia, ma che in alcuni momenti non tutti possono dire la loro. Dobbiamo essere orgogliosi dei talenti che abbiamo ricevuto e metterli al servizio di una società che deve essere capace di apprezzarli. Sono così nati quattro ebook di riflessioni spirituali: Il potere della speranza di monsignor Tolentino Mendonça , I giorni del nemico di Giuliano Zanchi , Il segno delle Chiese vuote di Halik , il libro fotografico La via sacra della Pandemia di Alexandre Palma .

 

Il virus della disinformazione

eBook gratuito Il virus della disinformazione Un instant book di Vita e Pensiero da scaricare gratuitamente fa il punto sulle declinazioni della comunicazione in tempi di Coronavirus. Discutono idealmente fra le pagine del libro politologi e studiosi di media, sociologi, giuristi e avvocati, economisti e linguisti, informatici, medici e studiosi di letteratura, con un punto di vista comparativo e internazionale, che parte dall’Italia per toccare i principali Paesi europei e gli Stati Uniti. Di qui, una serie di conseguenze che impattano sulla società: dal proliferare delle fake news in materia sanitaria; al desiderio di “controllo sociale” e tracciamento degli spostamenti individuali, per finalità preventive; all’uso quasi totalizzante degli schermi (dal pc, alla tv) per vedere la realtà. Si osserva, poi, come l’allarme sanitario abbia favorito il “bisogno” di controllo, di sorveglianza, di uso di droni, di App e di altri strumenti di tracciamento e di geolocalizzazione, nel tentativo di controllare gli spostamenti e impedire il contagio tra gli individui (Ziccardi). Di qui, l’analisi di un corretto bilanciamento tra l’esigenza di tutela della salute pubblica e di tutela della privacy del singolo cittadino – anche sul luogo di lavoro (Ciccia Romito e Salluce) – in quanto si tratta di diritti che non si escludono vicendevolmente, ma – anzi – devono essere equilibrati. Visto che le consuetudini culturali più radicate possono crearsi solo nel periodo di formazione dell’individuo, è evidente che occorre valorizzare il ruolo della scuola, luogo di crescita e di confronto. Il compito che ci siamo proposti, però, è stato quello di provare a mantenere lucidità anche in questa situazione, e di analizzare – al di là della contingenza – ciò che stava realmente accadendo.

 

Il segno delle chiese vuote, ebook gratuito

Tolentino Mendonça , la casa editrice Vita e Pensiero mette a disposizione un nuovo ebook gratuito scritto per questo tempo, un invito a un nuovo cristianesimo: Il segno delle chiese vuote del praghese Tomáš Halík . Ordinato clandestinamente prete durante il regime comunista, Halík ha ricevuto numerosi premi per il suo impegno a favore del dialogo interreligioso, dei diritti umani, della libertà spirituale, tra cui nel 2014 il prestigioso Templeton Prize, il "Nobel" per la religione. di Tomáš Halík L’anno scorso, prima di Pasqua, la cattedrale di Notre-Dame a Parigi è andata in fiamme; quest’anno, in Quaresima, in centinaia di migliaia di chiese di diversi continenti, nonché in sinagoghe e moschee, non si svolgono funzioni. Non posso però fare a meno di chiedermi se questo tempo di chiese vuote e chiuse non rappresenti una sorta di monito per ciò che potrebbe accadere in un futuro non molto lontano: fra pochi anni esse potrebbero apparire così in gran parte del nostro mondo. Non vedo come un rimedio veloce sotto forma di artificiali surrogati, quale ad esempio la trasmissione delle messe in televisione, possa essere una buona soluzione in questo momento in cui il culto pubblico è sospeso. Forse dovremmo invece mettere alla prova la verità delle parole di Gesù: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Quelle isole di spiritualità e dialogo potrebbero essere la fonte di una forza capace di guarire un mondo malato.

 

Il potere della speranza, e-book contro la crisi

LIBRI Il potere della speranza, e-book contro la crisi L'opera del cardinale e poeta José Tolentino Mendonça adesso è liberamente scaricabile sul sito di Vita e Pensiero . Ordinato sacerdote il 28 luglio 1990, nello stesso anno si è iscritto al Pontificio istituto biblico a Roma, ottenendo nel 1992 la licenza in Scienze bibliche. Nel 2004, di nuovo presso l’Ucp di Lisbona, ha completato la formazione con il dottorato summa cum laude in Teologia biblica. Nel 1995 si è trasferito nella capitale del Portogallo, svolgendo per un quinquennio la missione di cappellano dell'Università cattolica. Nel 2001 è stato inviato a Roma come rettore, per due anni, del Pontificio collegio portoghese e dopo il dottorato è divenuto professore di Nuovo testamento ed Estetica teologica nella facoltà di Teologia dell’Ucp a Lisbona. Il 1° settembre ha iniziato il nuovo incarico e il 4 dicembre ha accolto il Pontefice in visita alla Biblioteca apostolica e all’Archivio segreto vaticani. Creato cardinale da Papa Francesco il 5 ottobre 2019, gli è stata assegnata la diaconia della chiesa dei Santi Domenico e Sisto.

 

Il sistema capitalistico? Una religione

Così scrive nel libro Il capitalismo e il sacro (Vita e Pensiero) Luigino Bruni , professore ordinario di Economia Politica alla Lumsa e capofila di “ The Economy of Francesco ”, il progetto lanciato dal papa per mettere in atto un nuovo modello economico, alternativo a quello dominante nel sistema capitalistico. Il libro sarà presentato mercoledì 11 dicembre alle 18 al Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica ((via Necchi 1, Milano). Insieme all'autore ci saranno Marco Tarquinio , direttore di Avvenire , e Corrado Passera , Ceo illimity. Introdurrà il prorettore vicario Antonella Sciarrone Alibrandi, dopo il saluto iniziale del direttore del collegio Edoardo Grossule . Ma conosce anche la inestirpabile carica anti-idolatrica che sempre la ha abitata e tenuta in vita. Misericordia, dono, gratuità sono la sua cifra più profonda, un vero antidoto alle tendenze distruttrici di un’economia diventata idolo. capitralismo #religione #vita e pensiero #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Petrosino: non siamo figli delle stelle

E non è vero che la religione è solo spiritualismo. L’umano descritto da Petrosino è sempre aperto e il desiderio è un suo tratto essenziale, perché a differenza del mero bisogno non può essere colmato. Il desiderio non è quindi una mancanza? «Il modo d’esistere dell’uomo è del tutto particolare, unico, perché è influenzato da una mancanza che non è un’assenza, da un’apertura che non cessa di aprire e di rinviare sempre al di là. Inoltre, stranezza che si aggiunge a stranezza, tale mancanza non può in alcun modo essere interpretata come un puro vuoto, un mero di meno, un semplice difetto, un buco da tappare. Eppure il bisogno, ci dice, è la stella che orienta che l’uomo… «Si, il desiderio, anche nella sua etimologia ha a che fare con le stelle ( de-sidera ), ma a mio avviso l’uomo che non si riduce a essere vivente, quell’uomo, è senza costellazioni. Lei stesso in un altro fortunato titolo, Contro la cultura, descrive l’efficacia di alcuni romanzi e racconti nel narrare l’uomo e lo fa anche in questo caso, quando ci parla del desiderio che rende ciechi. Ma che pane è quello che non passa dalla condivisione con l’altro, da un atto di libertà? Gesù per esempio è sempre in relazione con l’altro, con il Padre, e lo Spirito è il respiro della Trinità.

 

Diventa uno dei Giusti: basta leggere

VITA E PENSIERO Diventa uno dei Giusti: basta leggere Domenica 6 ottobre in occasione dell'inaugurazione del Giardino dei Giusti di Milano torna l'appuntamento con gli studenti-lettori 03 ottobre 2019 Tutto è iniziato da una poesia e da un compleanno. La poesia è di Borges e si intitola I giusti , versi che parlano di un’idea di bontà e giustizia, di cui siamo depositari tutti, realizzabile attraverso gesti semplici, come la lettura. Il primo appuntamento per gli studenti-lettori dell’Università Cattolica è domenica 6 ottobre alle 15.00 in occasione dell’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Milano . La giornata continua con diversi ospiti tra i quali la senatrice a vita Liliana Segre , superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, che alle 18.30 dialogherà con Gabriele Nissim. Neuroscienziata che studia il cervello che legge, la Wolf nel libro Lettore, vieni a casa , spiega come la lettura abbia «un impatto civile e politico fortissimo», perché è lo spazio in cui si forma lo spirito critico del cittadino e la dimensione empatica dell’uomo. Per questo i reading dei Giusti continuano e continueranno, soprattutto grazie all’entusiasmo dei giovani studenti e, soprattutto, lettori. Info http://www.vivaillettore.it/i-giusti-continuano-a-leggere/ | info@vivaillettore.it #vita e pensiero #viva il lettore #giusti continuano a leggere #olocausto Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Giornalisti, il rischio del cinismo

MILANO Giornalisti, il rischio del cinismo Roberto Righetto e Silvano Petrosino hanno inaugurato, con una riflessione sul rapporto tra stampa ed etica dopo i fatti di Avetrana, i “Mercoledì di Vita e Pensiero”, un ciclo per discutere a partire dagli articoli del bimestrale della Cattolica. È questa la domanda che dà senso e titolo all’incontro che il 19 gennaio ha inaugurato il ciclo de “I mercoledì di Vita e Pensiero” . Il primo di una serie di appuntamenti che, fino a maggio, avranno per scenario la libreria di largo Gemelli. Roberto Righetto , responsabile delle pagine culturali del quotidiano "Avvenire", stavolta, intervista Silvano Petrosino , docente di Semiotica dell'Università Cattolica, sul rapporto tra moralità e mondo dell’informazione. Il mestiere del cronista oggi è in crisi – spiega Petrosino, autore di un articolo sul tema nell’ultimo numero del bimestrale “Vita e Pensiero” – perché si costruiscono le notizie in modo tale da risultare poco chiare». Petrosino, incalzato dalle domande di Righetto, ha parlato della pertinenza delle fonti e di quanto sia importante per un giornalista non riportare solo frasi a effetto. Di fronte a questa verità, e alla realtà quotidiana, piuttosto scarsa, alla quale si assiste sulla stampa italiana, Roberto Righetto ha posto un’ultima domanda a Petrosino sul futuro della stampa.

 

Quando la morte non era tabù

Perché? Lo storico Franco Cardini lo ha spiegato in Cattolica nel secondo appuntamento dei “Mercoledi di Vita e Pensiero” by Luca Aprea | 15 febbraio 2011 «Non c’è momento storico dove la morte non sia presente. Professore ordinario di Storia medievale presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, ex membro del CdA della Rai nonché pubblicista prolifico lo storico fiorentino mercoledì 9 febbraio è stato il protagonista del secondo appuntamento dei “Mercoledì di Vita e Pensiero” il ciclo di incontri promosso dall’omonima libreria. Tema del dibattito, sviluppato insieme a Danilo Zardin , docente di Storia moderna del nostro ateneo, “La vita e la morte nel Medioevo” , argomento già trattato da Cardini nel sesto numero del bimestrale “Vita &; Pensiero”. Spiega Cardini: « Nella civiltà occidentale si è diffuso il concetto che morti e vivi devono stare separati perché nei morti c’è un qualcosa di altro da sé che va tenuto distante, controllato. Sono consapevole di andare contro la mia stessa categoria – ha ammesso Cardini – ma va ricordato che sul tema sono stati riconosciuti ai medievisti meriti eccessivi perché è stata proprio questa corrente a scommettere su questo tema e affrontarlo in modo nuovo. I giovani purtroppo leggono questi testi in modo distaccato ed è un peccato perché si tratta di un approccio decisamente recente, parliamo di circa cinquant’anni fa, che andrebbe affrontato con più entusiasmo». Il prossimo appuntamento con i “Mercoledì di Vita e Pensiero” è previsto per mercoledì 23 febbraio, sempre all’interno della libreria di largo Gemelli: Silvia Vegetti Finzi e Marie Simon daranno vita all’incontro “ Figli di genitori separati: come dar loro la parola”.

 

Separazioni, la parola ai figli

MILANO Separazioni, la parola ai figli È stata raccolta in un volume di “Vita e Pensiero”, presentato in libreria, l’esperienza pluriennale dei Gruppi di ascolto dei bambini di genitori separati. Il libro è il frutto di un lavoro che dal 2006 vede uno staff di psicologi impegnati nei “Gruppi di parola”, composti da bambini tra i 6 e i 12 anni che condividono la realtà della separazione dei genitori. Se parliamo di bambini, cominciamo ad ascoltarli – ha detto Marie Simon, una delle promotrici dei Gruppi di Parola all’estero -, ad ascoltare quello che hanno da dire sulla separazione, sulla sofferenze provocata dal legame spezzato. Questo è stato lo spunto per la nascita dei Gruppi che prendono in carico proprio il legame sofferente tra genitori e figli, presentandosi come una sorta di esperienza “correttiva”. Questo è quello che succede anche nei Gruppi di parola dove al termine degli incontri i figli restituiscono il lavoro fatto ai genitori, pronti ad affrontare il legame in modo nuovo, pronti a “salire sul pulmino” e a continuare a viaggiare insieme». È una “magia lenta” quella che accade nel gruppo quando i bambini parlano e si esprimono liberamente senza essere interrogati dalle operatrici, e mentre raccontano le loro emozioni si accorgono di non essere solo quell’emozione ma di poter essere anche altro. Anche se la tensione al dire non è mai esaurita da nessun detto - ha sottolineato Maria Teresa Maiocchi -, l’enunciazione del dolore dei bambini davanti a tutte le ragioni che vengono spiegate è la possibilità loro offerta per andare avanti».

 

Natale, un pensiero (e un libro) per te

LIBRI Natale, un pensiero (e un libro) per te Quasi un calendario dell’Avvento da cui attingere, per i lettori di Cattolicanews , quattro proposte di riflessione di Vita e Pensiero . Oltre a tanti altri consigli di buone letture 14 dicembre 2019 di Velania La Mendola Forse mai come quest’anno riteniamo importante consigliarvi di regalare libri a Natale. Perché, come scrive la neuro-scienziata Maryanne Wolf , «quando leggiamo - in modo profondo, assorto - diamo il benvenuto all’altro come a un ospite dentro di noi, e spesso diventiamo altri, vivendo esperienze che la vita reale non ci aveva concesso. STEVENSON E LA BENEDIZIONE DEL NATALE Sulla copertina di Sermone di Natale e altri scritti religiosi svetta l’immagine di un assorto Robert Louis Stevenson , ritratto dal grande Tullio Pericoli , pacificamente immerso in un mondo popolato da viaggi, mappe, percorsi, in una scrivania inondata dalle “carte” e dalla fantasia. Chi sono? Cosa cercano? Questi e altri sono gli interrogativi che si sono posti due studiose, sorelle, Anna ed Elena Granata , pedagogista dell’Università di Torino la prima, urbanista del Politecnico di Milano la seconda. L’acqua alta a Venezia, le esondazioni di Genova, le alterazioni climatiche, il consumo dissennato di risorse naturali e la riduzione della diversità biologica a cui assistiamo quotidianamente richiamano l’uomo alla sua responsabilità, quella di chi ha in mano gli strumenti per distruggere la terra. Tra i romanzi l’imperdibile Breve storia del mio silenzio di Giuseppe Lupo (Marsilio) e Amici per paura di Ferruccio Parazzoli (SEM), e tra gli stranieri un classico nella nuova edizione Oscar Mondadori, la raccolta U.S.A La trilogia di John Dos Passos .

 
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