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Fondazione Milan, lo sport che include

È questa una delle mission di Fondazione Milan, public charity che dal 2003 agisce in Italia e all’estero per generare impatto sociale positivo. Crediamo che lo sport possa contribuire alla crescita e allo sviluppo delle singole persone, permettendogli di contribuire, a loro volta, al benessere e alla prosperità delle proprie comunità». Per questo motivo la Fondazione si è avvalsa del contributo di Università Cattolica, attraverso l’Alta scuola di psicologia Agostino Gemelli (Asag). Il concetto di inclusione è molto facile da definire, ma quando viene messo in pratica talvolta si traduce in una mera fornitura di materiali – commenta Caterina Gozzoli , docente di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e direttore di Asag –. Il vero punto di forza di questo progetto, però, è l’espansione delle reti territoriali che favoriscono la vita di questi ragazzi. Si è creata davvero una rete territoriale prima inesistente? È stata realizzata veramente una relazione di fiducia o una maggiore coesione fra i ragazzi? Noi abbiamo verificato come variano tutti questi elementi». In tutte le collaborazioni che abbiamo portato avanti in questi anni, non solo nel settore sportivo, il minimo comune denominatore è stato una profonda interazione con gli attori che sono sul territorio, che è un valore aggiunto sia per il territorio stesso sia per l’Università».

 

Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti!

MILANO Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti! Ai Campionati Universitari Milanesi trionfano le squadre Unicatt: vittoria per la squadra di calcio, successi anche per le squadre maschili e femminili di basket. giugno 2018 Nell’estate dei Mondiali senza Italia ci sono delle maglie azzurre che una coppa al al cielo l’hanno alzata: quelle della squadra di calcio maschile della Cattolica che battendo 2-1 la Statale hanno conquistato il Campionato Universitario Milanese. Il primo gol da opportunista di area di rigore mentre il secondo, in apertura di ripresa, a detta di tutti i presenti è destinato ad essere ricordato come uno dei più belli mai visti nella storia del torneo: dribbling a rientrare e imparabile destro a giro sul secondo palo. Devo ringraziare Dario Bettoncelli che ha seguito questa squadra per due stagioni e sicuramente questa vittoria è frutto anche del suo lavoro oltre che dell'impegno di quest'anno”. Gara sempre condotta dalle nostre ragazze che però, nel finale hanno lasciato campo alle avversarie consentendo loro di tornare in partita proprio nell'ultimo quarto. Emozioni a non finire anche nel torneo di basket maschile dove la Cattolica ha conquistato il titolo all'ultimo secondo dell'overtime battendo sempre la Statale 100-98. Ad un passo dalla vittoria i ragazzi della pallavolo che si sono arresi solo in finale contro la Statale che si è imposta con un netto 3-0 (26-24, 25-17, 25-23).

 

Educatt, 12 mesi di servizi

Ateneo Educatt, 12 mesi di servizi Dalla piattaforma online per cercare alloggio al progetto sportivo della sede di Roma, dal bookcrossing in aeroporto al prestito intersede, dall’ampliamento dell’Hub digitale al piatto unico in Mensa&;Pizza.9. La sezione racchiude le interfacce sviluppate negli ultimi anni per la ricerca di alloggi in affitto – Dotstay e Roomtastic – entrambe partner di Educatt a fianco degli studenti durante la ricerca di una soluzione abitativa a portata di Campus. L’iniziativa rientra nella rete UniSport Roma, progetto promosso da sette Atenei della capitale – tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore – aderenti alla proposta del Csi (Centro Sportivo Italiano) di fondare un’idea di rete sportiva che promuova i valori di condivisione, benessere e inclusione in ambito sportivo. Con il progetto Listening Ideas For Empowerment (Life) partito lo scorso giugno, Educatt ha coinvolto un campione di studenti e un team di esperti con l’obiettivo di indagare i bisogni degli stessi attraverso la valutazione dei servizi attivi. Nelle sedi di Brescia, Piacenza-Cremona e Roma gli studenti dell'Università Cattolica hanno la possibilità di ottenere in prestito gratuito per tre mesi fino a sei libri adottati nei corsi, in particolare con finalità di studio. Dopo il successo di Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), progetto europeo di cui l’Ente era capofila per l’individuazione dei bisogni degli studenti, Educatt ritorna promotore di due progetti di partenariato strategico. A conclusione di un anno ricco di iniziative e progetti e in vista delle celebrazioni per il S. Natale, la sede di Roma ospita per una serata di condivisione e solidarietà la Comunità di Sant’Egidio.

 

Con lo sport ho ripreso a vivere

milano Con lo sport ho ripreso a vivere Valentino Statella , dopo un tragico incidente sul lavoro, attraverso l’attività sportiva ha spezzato il cerchio della solitudine e della fragilità, divenendo campione paralimpico di pesistica. È un’esperienza fondamentale che aiuta a spezzare il cerchio della solitudine e ad annullare le fragilità. Parola di Valentino Statella , campione paralimpico di pesistica, ospite, lo scorso 8 marzo, della giornata di studi che l’Ateneo ha dedicato allo sport come strumento di inclusione sociale . Un processo che passa anche dall’Università, luogo di scambi, di condivisione e di esperienze. Valentino è l’esempio di una persona che si è affidata allo sport per ripartire, per vincere le difficoltà e ricostruirsi una vita dopo un tragico incidente. Statella, oltre a essere coordinatore regionale per l’attività paralimpica della federazione italiana pesistica, è anche il referente regionale per il comitato paralimpico per gli avvenimenti dello sport degli infortunati sul lavoro. Lo sport è uno strumento di riabilitazione per l’inserimento sociale» ha dichiarato.

 

Cattolicaper lo Sport, consulenti in campo

CATTOLICAPOST Cattolicaper lo Sport, consulenti in campo La consolidata esperienza in formazione, consulenza e ricerca applicata che l’Ateneo da tempo mette a disposizione delle società sportive diventa ora un progetto che propone a team, federazioni e singoli atleti un’offerta completa in sei aree strategiche. by Francesco Berlucchi | 05 maggio 2016 Forte della sua vocazione e missione educativa, da sempre l’Università Cattolica lavora nel campo dello sport, formando generazioni di insegnanti e professionisti del settore attraverso i suoi corsi di laurea e le numerose attività collaterali. Da qualche anno, grazie all’incontro con manager, amministratori e atleti, l’ateneo mette a disposizione delle diverse società sportive una consolidata esperienza nel campo della formazione, della consulenza e della ricerca applicata. Proprio per potenziare questa esperienza e sostenere lo sviluppo di nuove business partnership è stato creato Cattolicaper lo Sport , il progetto che consolida la mission dell’Università nel settore sportivo, creando relazioni di valore con lo specifico supporto di una qualificata struttura di docenti, ricercatori e professionisti. Come è nata l’idea «Partecipando a una manifestazione fieristica di settore, Football Avenue – spiega Roberto Brambilla , direttore Formazione Post-laurea e Research partnership dell’Università Cattolica – è emersa ai nostri occhi l’evidenza che gran parte delle risposte alle esigenze di sviluppo delle società calcistiche presenti all’evento, noi le avevamo in casa. Cos’è Cattolicaper lo Sport Da qui l’idea di fornire la possibilità alle società sportive, alle leghe, alle federazioni e ai singoli atleti di usufruire di un’offerta completa, che consente all’Università di affiancare i player dello sport in ogni ramo di azione. Il team Il lavoro d’équipe è reso possibile da un team di docenti e professionisti di grande esperienza, con elevate competenze nelle proprie materie di ricerca – dalla comunicazione alla psicologia, dalle scienze motorie all’economia aziendale –, che già lavoravano per il mondo dello sport.

 

Un premio a sport e disabilità

Roma Un premio a sport e disabilità Al Centro di Medicina dello Sport della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS-Università Cattolica il riconoscimento “Ugo Cassinis 2017”, bandito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per il miglior lavoro scientifico dell’anno sul tema. È questo il significato del Premio “Ugo Cassinis 2017”, bandito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) per il miglior lavoro scientifico dell’anno, attribuito all’articolo dal titolo “Sclerosi tuberosa, rabdomioma cardiaco e attività sportiva agonistica paralimpica: descrizione di un caso”, pubblicato sulla rivista federale “Medicina dello Sport”. "È con entusiasmo che accolgo questa onorificenza, che condivido con i professori Paolo Zeppilli e Antonio Dal Monte, due “pilastri” della Medicina dello Sport del nostro Paese» afferma il professor Palmieri. È per me e per il nostro gruppo di lavoro un attestato di stima, che sottolinea l’impegno di oltre trent’anni con questi atleti, e inoltre un incoraggiamento ad andare oltre i concetti di limite e barriera, troppo spesso ancor oggi associati alla parola disabilità. Molte volte infatti queste barriere sono semplicemente una rappresentazione dei limiti culturali nell’approccio a tutto ciò che concerne il mondo della disabilità". "Lavorando con questi atleti - continua Palmieri - una buona valutazione impone un approccio ancor più rigoroso, che tenga conto di tutte le possibili ripercussioni che la pratica delle varie discipline sportive può presentare su apparati e organi in parte compromessi dalla patologia di base. Per chi ha il privilegio di assistere ogni giorno gli atleti disabili, si dà un valore culturale aggiunto: l’interpretazione e la valorizzazione della diversità, senza stigmatizzarla nè misconoscerla".

 

Sport, le ragazze sono mondiali

XI Giochi Interuniversitari Sport, le ragazze sono mondiali Ai giochi studenteschi interuniversitari, ospitati dall'ateneo del Sacro Cuore, le squadre di basket e di calcio femminile della Cattolica conquistano l'oro. Seguendo il trend rosa dei recenti mondiali di nuoto di Roma, anche l’Università Cattolicadeve ringraziare le sue ragazze che ai mondiali interuniversitari di Milano per ben due volte sono salite sul gradino più alto del podio. Le "blues" sponsorizzate Eurizon, nella fase di qualificazione disputata sul nuovissimo parquet del Centro Sportivo Fenaroli, hanno battuto nettamente tutte le squadre avversarie, sciorinando un basket spumeggiate e di grande qualità (difesa a uomo, "pick and roll" e contropiede). Le ragazze della Cattolica hanno vinto l’oro costruendolo partita dopo partita contro affrontando Università Santa Maria La Antigua (Panama) 2-0, Islamic Azad University (Iran) 0-0, University of La Laguna (Spagna) 3-3, University of Antwerp (Belgio) 6-1, Lessius University College (Belgio) 2-1. I "blues" nella fase di qualificazione hanno battuto nettamente tutte le squadre avversarie, sciorinando un basket di grande qualità contro University of Paris (50-42), Najaf Abad University (Iran, 53-43), Shahid Behesti University of Medical Science (Libano, 69-16), North-Eastern University (Russia, 78-49), Antwerp Association (84-48). Il team della Cattolica, allenato da Sara Benenti, si è classificato al 4° posto, perdendo la finale per il bronzo (0-3) contro l'Università di Antwerp (Belgio) dopo aver sconfitto negli incontri eliminatori contro l'University Moraine Valley Community College (Usa) e contro il Cus Politecnico Milano entrambe per 3-0. Infine la squadra di calcio maschile allenata da Fulvio Fiorin, non ha superato il girone di qualificazione (15 Università partecipanti), soccombendo 6-0 contro l'Islamic Azad University Karaj Branch, 3-2 contro l'Howest University College West-Flanders (Belgio), 2-1 contro la Moraine Valley Community College (USA) e vittoria finale di consolazione per 1-0 contro l'Università di Helsinki.

 

Dai un calcio all’indifferenza

Roma Dai un calcio all’indifferenza Attività sportive e una tavola rotonda: sabato 5 maggio nel Campus di Roma, per iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale e con il sostegno di Educatt, la prima edizione della manifestazione WeCare , dedicata all’inclusione sociale e allo sport. Dai un calcio all’indifferenza : è il tema della giornata di promozione dei valori dell’inclusione sociale e dello sport promossa sabato 5 maggio alla SportHouse della sede romana dell’Università Cattolica, per iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale (Coi) con il supporto tecnico e logistico di Educatt. Attraverso un linguaggio universale come quello sportivo, WeCare vuole costruire un ponte di gesti e condivisione che aiuti i soggetti più deboli a non sentirsi invisibili. Moderatrice dell’iniziativa sarà Daniela Lo Tenero , psicologa e collaboratrice del Servizio di Consulenza Psicologica di Educatt. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, seguirà un triangolare di calcio a 11 tra Coi Team, Sant’Egidio Peacers e Frs Sporting United, per suggellare attraverso lo sport l’impegno a sentirsi parte di un’unica grande squadra. wecare #sport #inclusionesociale #collegi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un codice etico per lo sport pulito

CATTOLICAPOST Un codice etico per lo sport pulito Realizzato dall’Asag con il Comune di Milano per le società sportive della città, è stato adottato nel Report annuale di Transparency International . by Lorenzo Giarelli | 25 febbraio 2016 «Attraverso il Codice Etico dello Sport del Comune di Milano l'Italia per una volta entra nel Report annuale di Transparency International per un'iniziativa positiva e non per qualche cattivo esempio». Caterina Gozzoli , direttrice dell’ Alta Scuola in Psicologia “Agostino Gemelli” (Asag) , commenta così la presentazione del Global Corruption Report sullo Sport , che fornisce una panoramica sulle dinamiche e sulle cause della corruzione negli ambiti sportivi e offre un insieme di raccomandazioni per “ripulire il mondo dello sport”. Il rapporto è stato presentato a Palazzo Marino a Milano il 23 febbraio dal presidente di Transparency International Italia Virginio Carnevali , dal coordinatore dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri Francesco Tufarelli , dall’assessora dello Sport del Comune di Milano Chiara Bisconti e dalla professoressa Gozzoli. Nel Report è stato incluso il Codice Etico dello Sport per la Città di Milano a cui ha collaborato Asag, che da anni lavora, oltre che con il Coni, con diverse società sportive sia a livello giovanile che professionistico. Si tratta di un vero e proprio codice di comportamento sottoscritto finora da 45 su 113 società sportive concessionarie di impianti pubblici del territorio milanese. In questi anni di lavoro - fa notare la professoressa Gozzoli - ci siamo resi conto di come gli atleti stessi fossero disinformati persino sulle sanzioni a cui sarebbero andati incontro in caso del cosiddetto match-fixing, il tentativo di truccare le partite».

 

Sport, emozioni forti… in poltrona

RICERCA Sport, emozioni forti… in poltrona Bassa pratica sportiva, ma investimenti in aumento per la copertura mediatica e le sponsorizzazioni delle diverse discipline. La fruizione dello sport attraverso i media è un’esperienza psicologicamente emozionante e fisicamente attivante, fortemente caratterizzata dalla modalità con cui lo sport viene raccontato. Caratteristiche e numeri interessanti che spiegano il legame tra gli italiani e la comunicazione sportiva ma anche il grande investimento del mondo dei media, e degli sponsor, in risorse dedicate allo sport. La personalità degli sport è stata sondata utilizzando la “Personality Wheel”, strumento messo a punto presso il Centro di Psicologia della comunicazione. Volley, Nuoto, Running sono risultati gli sport che possiedono maggiormente il tratto della sincerity (genuinità, onestà, allegria); Rugby, Rally, Board, motociclismo quelli che si caratterizzano per maggiore ruggedness (mascolinità, rudezza, difficoltà). Infine è stata presentata la possibilità di valutare l’affinità tra sport e sponsor ponendo in evidenza la coerenza tra i tratti dell’uno e dell’altro e la possibilità di ottimizzarne l’efficacia comunicativa. Le potenzialità comunicativa dei singoli sport ( KB) Affinity Brand Test ( KB) #sport ciceri comunicazione lexis slalom Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sport e inclusione sociale

cattolicapost Sport e inclusione sociale Meeting internazionale a Milano dal 24 al 26 gennaio organizzato col sostegno dell’Unesco e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. by Marta Cascio | 19 dicembre 2017 Il 24, 25, 26 gennaio 2018 Milano accoglierà l’international meeting “ Sport for social inclusion and development: alliances for private-public action plans ”, organizzato con il supporto dell’Unesco e il patrocinio dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre a questo, le giornate vogliono mettere in luce le sfide del partenariato pubblico-privato nel settore dello sport che include e generare un network, una piattaforma, per creare sinergia tra i vari attori che lavorano in quest’ambito. All'evento parteciperanno esponenti di Università, Ambasciate, Governi, Ong e organizzazioni sportive da più di 50 paesi del mondo tra cui Giappone, Korea, Nepal Indonesia, Thailandia, Congo, Burundi, Sud Africa, Brasile, Cuba, Guatemala, Canada e Stati Uniti. L’incontro chiave si è svolto in Kazan a luglio: la sesta conferenza internazionale dei ministri e alti funzionari responsabili per l'educazione fisica e lo sport, Mineps VI , ha visto la nascita e l’organizzazione del progetto, segnando uno spostamento dalle dichiarazioni di intento politico verso azioni misurabili. Sviluppo di una visione globale dell’accesso inclusivo per tutti, massimizzazione del contributo dello sport allo sviluppo sostenibile e alla pace, protezione dell’integrità dello sport, questi i temi principali portati al tavolo (affrontati nel Kazan Action Plan). Vista l' expertise dell’Università Cattolica su questi temi (con Fondazione Laureus e Fondazione Milan ) è nata proprio in Kazan l'idea di organizzare un incontro dove si potesse focalizzare l'attenzione su questi temi con il contributo di esperti e studiosi internazionali.

 

Milano-Cortina 2026 passa l’esame

milano Milano-Cortina 2026 passa l’esame La candidatura per le olimpiadi invernali è stata presentata in largo Gemelli come una sfida possibile. In Cattolica l’arrivo della fiaccola delle Universiadi VIDEO by Matteo Chiesa | 12 giugno 2019 La candidatura per le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è già realtà. I criteri in base ai quali verrà selezionata la città che ospiterà i giochi riguardano la vision (perché una nazione vuole mettersi a disposizione del Cio); la presenza di infrastrutture all’altezza dell’evento (luoghi, impianti, collegamenti); la capacità di ospitare 24mila fra atleti e preparatori; il budget. Il primo riguarda la «creazione di una generazione 2020-2026 che ponga al centro lo sport non solo nelle scelte amministrative ma anche nelle scelte comunicative della città. Il secondo mira alla valorizzazione del territorio e al trasferimento di un «know how alle persone che abitano le montagne e che a loro volta manterranno gli impianti sportivi», combattendo così lo spopolamento delle Alpi. La nuova agenda del Cio non vuole che si costruiscano nuove installazioni per poi abbandonarle, e questo potrebbe costituire un vantaggio notevole per la candidatura italiana, già fornita di impianti di eccellenza. Un tema critico sarà quello ambientale, per soddisfare il quale il progetto italiano prevede la creazione di due centri olimpici a impatto zero, uno a Livigno e uno a Cortina, costituiti da casette di legno smontabili che al termine dei giochi rimarrebbero in dotazione alla protezione civile.

 

Telecronisti ai microfoni di Fox Sports

CATTOLICAPOST Telecronisti ai microfoni di Fox Sports Dopo la Summer School su Ideazione e produzione di programmi televisivi sullo sport, in collaborazione con Sky, per Edoardo Testoni si sono aperte le porte della Tv, dove fa il commentatore sportivo. Giusto il tempo di una rapida consultazione con il docente ed Edoardo si ritrovò catapultato nei corridoi di Sky Sport: «Chiesi maggiori indicazioni al professore, che mi convinse, anche perché in fondo il mio sogno sin da bambino era quello di fare il telecronista sportivo». Il corso si propone di formare giovani che aspirano a lavorare nell’area dell’informazione sportiva nel contesto televisivo, fornendo loro competenze professionali di ideazione, programmazione e produzione di format sportivi, di commento in diretta, approfondimento e cronaca di eventi. Punto di forza per chi sogna un ruolo in questo tipo di giornalismo televisivo e in collaborazione con Sky Sport, dalla Summer School sono usciti negli ultimi anni ragazzi e ragazze che hanno fatto della loro passione un lavoro. Tra i compagni di avventura di Edoardo in quell’edizione c’era anche Martina Giuliano ( nella foto a sinistra ): «Ho sempre avuto la passione per lo sport e da piccola sognavo di diventare giornalista sportiva». Il primo giorno a Sky è ancora un lucido ricordo nella sua mente: «Mi tremavano le gambe nei corridoi, avevo la possibilità di conoscere giornalisti che fino a poco tempo prima ammiravo solo in televisione ed entrare nelle redazioni per osservare da vicino il lavoro che sta dietro». Un posto divenuto nel frattempo un vero pallino nella testa di Martina: «Frequentavo lingue, eppure inserii nel piano di studio come materia a scelta un insegnamento del professor Giorgio Simonelli, che insieme a Paola Abbiezzi divenne il relatore della mia tesi di laurea dedicata proprio a Sky Sport 24».

 

Salute è... sport: torneo di tennis nel campus di Roma

Salute è... sport: torneo di tennis nel campus di Roma Nell'ambito del progetto Wellness, dedicato alla salute e al benessere in chiave alimentare e sportiva, parte il primo torneo di tennis patrocinato da EDUCatt aperto agli studenti del campus romano: le iscrizioni sono aperte. Sposando un’iniziativa nata dagli studenti, la Fondazione per il Diritto allo Studio ha deciso di patrocinare e di sponsorizzare i premi di un torneo amatoriale che vedrà disputarsi due prove: la singolare maschile libera e la singolare femminile libera. Il torneo si disputerà a partire dalla fine di aprile e sarà possibile seguirne gli sviluppi attraverso una pagina facebook dedicata. Dopo le iniziative legate al calcio, al calcetto e alla pallavolo, si amplia così la gamma di attività sportive promossa da EDUCatt, nel segno di un percorso di conoscenza degli sport e di consapevolezza e sensibilizzazione sugli stili di vita legati alla salute e al benessere. tennis #roma #educatt #wellness #torneo #studenti #salute #sport Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Lo sport oltre lo sport

Milano Lo sport oltre lo sport Un’iniziativa dedicata ad atleti e tecnologia promossa da Il Foglio, Università Cattolica e Cattolicaper lo sport. Si terrà giovedì 23 gennaio alle 17 16 gennaio 2020 Lo Sport oltre lo Sport. Atleti e tecnologia è il titolo dell’evento promosso da Il Foglio sportivo , Università Cattolica e Cattolica per lo sport. L’iniziativa si terrà giovedì 23 gennaio 2020 alle 17 nell’Aula Magna dell’Università Cattolica in largo Gemelli 1 a Milano. sport #tecnologia #atleti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fede e canestri, il segreto di Miami

Anche se venerdì notte l’anello andrà ai Los Angeles Lakers (conducono 3-1 la serie finale). Gli Heat hanno messo in campo quanto di più prezioso il basket possa offrire: lo spirito di squadra, la capacità di far fronte alle avversità, la voglia di non mollare mai, la profondità di uomini che hanno trovato nel canestro uno strumento di salvezza. Che i Lakers fossero infatti la squadra da battere in questa anomala stagione Nba era abbastanza prevedibile. Ma poi, mai nome fu più azzeccato: Miami “ Heat”, “caldo”, come il clima estivo di cui beneficia tutto l’anno la città della Florida ma anche come il “calore” con cui viene vissuto questo sport. In quel logo con la palla infuocata che attraversa l’anello del canestro c’è tutta la fame di vincere, bruciante, di una franchigia giovane (nata nel 1988) ma quasi sempre protagonista. Nel 2012 e nel 2013 con la squadra dei “tre tenori”, Wade (ancora lui) con Bosh e LeBron. Ma se dopo qualche stagione difficile sono tornati a giocarsi il titolo, il merito è di due “registi” speciali: Pat Riley, il presidente, e Erik Spoelstra il coach.

 

Così nascono i giovani talenti dello sport

Brescia Così nascono i giovani talenti dello sport Il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà sportive territoriali sono intervenuti nell'incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo per spiegare cosa significa individiuare e supportare il talento in ambito professionistico. by Francesco Berlucchi | 16 dicembre 2016 Un incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo, con il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà del territorio, tra calcio, basket, volley e rugby. Un incontro dedicato al tema dello sviluppo del talento sportivo, attraverso uno sguardo psicosociale, in dialogo con diversi protagonisti del territorio e mediante una visione davvero interdisciplinare, tra calcio, basket, volley e rugby. Cosa significa talento - «Da qualche anno il tema del talento nello sport è diventato di moda – spiega Caterina Gozzoli , coordinatrice scientifica di Cattolicaper lo Sport e direttrice dell’Alta scuola in Psicologia dell’Università Cattolica (Asag) -. Ma come si scopre un giovane talento e come si accrescono le sue doti? Parlare di talento significa occuparsi di transizione di carriera. Si tratta di professionisti di alto livello, pertanto una sana gestione del talento non significa solo individuare e scoprire ragazzi che possano costituire il futuro della prima squadra di una società sportiva. Tra le tante realtà, il team di Cattolicaper lo Sport ha voluto creare una lente di ingrandimento sul territorio, dando voce a chi studia da tempo questi temi, ma soprattutto a chi ci convive ogni giorno, lavorando per scovare, crescere e sviluppare nuovi talenti.

 

Special Olympics e Gemelli: ricerca, assistenza e sport

Roma Special Olympics e Gemelli: ricerca, assistenza e sport L'accordo di collaborazione presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics che si svolgono a Montecatini dal 4 al 9 giugno, con gli occhi puntati ai Giochi Mondiali di Abu Dhabi del 2019. L’accordo di collaborazione, presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso a Montecatini Terme e Valdinievole fino al 9 giugno, ha l’obiettivo principe di indagare e comprendere in che misura la pratica sportiva può migliorare la qualità di vita e le relazioni delle persone con disabilità intellettive. Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics Italia di vedersi associati a una istituzione sanitaria di eccellenza che già a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Montecatini Terme e Valdinievole ha il fine di fornire una sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti”. “Ricerca e assistenza clinica di alto livello per un fine di assoluto valore sociale come migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità cognitive che praticano lo sport, che grazie all’impegno di Special Olympics diventa uno straordinario mezzo di inclusione – afferma Marco Elefanti -. Il perseguimento di questo obiettivo ci ha spinti con entusiasmo a sottoscrivere questa intesa perché le finalità coincidono con la missione alla base della nostra Fondazione, di recente riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere scientifico, e cioè la centralità delle persone, in particolare delle persone più fragili. In particolare, tra le varie iniziative, è stato definito, con l’Unità di Operativa Complessa di Medicina dello Sport della Fondazione Policlinico A. Gemelli, diretta dal professor Vincenzo Palmieri , un Progetto Pilota finalizzato alla valutazione medico-sportiva di tutti gli Atleti convocati ai Giochi Mondiali Estivi di Abu Dhabi nel 2019. Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics Italia di vedersi associati ad una istituzione sanitaria di eccellenza che già a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Montecatini Terme e Valdinievole ha il fine di fornire sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti.

 

La seconda vita dei campioni

Una ricerca europea di Asag scrive le linee guida su ciò che si fa nel Belpaese per sostenere la Dual Career degli sportivi e accompagnarli al termine della carriera. luglio 2017 Studiare e fare sport a livello agonistico: missione impossibile? Sì, secondo gli sportivi italiani intervistati dall’Alta Scuola in Psicologia “A. Gemelli” ( Asag ), nell’ambito dell’indagine europea Regional Center for Dual Career Policy and Advocacy ( DC4AC ) . Nell’ Handbook delle pratiche italiane, elaborato nell’ambito del progetto europeo, abbiamo riunito tutto ciò che in Italia si fa in materia di duplice carriera degli atleti» spiega Chiara D’Angelo , la psicologa dell’Asag che ha curato lo studio. Attraverso questa ricerca, sono stati individuati 28 progetti italiani, di cui otto gestiti dalle Federazioni, sei da Università, quattro da Ministeri, quattro da associazioni di giocatori, tre da aziende e tre co-finanziati dall’Unione Europea. I risultati prodotti indicano un’attenzione crescente verso il tema e una volontà di consentire a questi giovani di conciliare i molti impegni che caratterizzano le loro vite di atleti mantenendo un’attenzione al loro futuro dopo lo sport» prosegue Chiara D’Angelo. Forti sono le aspettative, non sempre corrisposte, che gli intervistati sentono verso il sistema scolastico, in particolare durante la transizione al livello senior (dai 15 ai 19 anni) e nel momento della massima prestazione, ossia il livello senior. Mediamente gli atleti sentono di essere stati poco supportati nel loro percorso di crescita e sviluppo come atleti, e ritengono che la famiglia e l’allenatore siano in assoluto le persone che li possono sostenere nel loro percorso di Dual Career.

 

Il “Setterosa” per i piccoli ricoverati del Gemelli: campionesse di solidarietà

luglio 2016 Prima, importantissima vittoria per il “Setterosa” alla vigilia della partenza per i Giochi Olimpici di Rio: quella della solidarietà. Oggi le nostre pallanuotiste hanno portato nei reparti pediatrici del Gemelli il loro contagioso entusiasmo e incoraggiato tutti i bimbi ricoverati, insieme ai loro genitori, a vincere la loro partita per la guarigione». olimpiadi #roma #gemelli #rio #medicina #sport Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Football Avenue a Milano

cattolicapost Football Avenue a Milano Allo stadio di San Siro anche Cattolicaper lo Sport parteciperà l’8 e 9 novembre al forum dedicato al business development con le più importanti società calcistiche di serie A, B e Lega Pro. ottobre 2017 Giovedì 9 e venerdì 10 novembre lo stadio San Siro, che molti chiamano la Scala del calcio, ospiterà la quinta edizione di Football Avenue . Il nostro Ateneo parteciperà attraverso Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di esperienze e competenze al servizio di società e istituzioni sportive, ma anche degli atleti e dei professionisti del mondo dello sport. Il forum è un luogo d’incontro tra aziende leader e referenti delle società di calcio professionistiche: dove fare business, trovare nuovi contatti e scoprire le più recenti innovazioni nell’industria calcio. Saranno presenti top club come Inter, Milan, Roma e Lazio ma anche Sampdoria, Genoa, Udinese, Verona e importanti società che militano in Serie B e Lega Pro quali Novara, Brescia, Salernitana, Siena, Pisa, Cosenza, Monza e Piacenza. Non mancheranno le tre leghe più importanti del calcio italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro), oltre a diverse squadre europee. Per l’Università Cattolica, che ha partecipato a tutte le precedenti edizioni, quest’anno scenderà in campo un team di otto delegates: docenti e professionisti che possano diffondere e promuovere al meglio i progetti, gli eventi e l’offerta formativa dedicati dall’Ateneo al mondo dello sport.

 

Wakeboard, Alice campionessa del mondo

Cattolicaper lo sport Wakeboard, Alice campionessa del mondo Partecipa alla Dual Career dell’Università Cattolica la diciannovenne che ha vinto ad Abu Dabi il mondiale di questo nuovo sport nella massima categoria. E dietro all’immancabile sorriso, nasconde la gioia più grande: a 19 anni, è la nuova campionessa del mondo di wakeboard , nella massima categoria. Ho capito di averla in pugno nel primo passaggio di gara, tra le due boe. Lì devi far vedere tutto ciò che sai fare, e ho capito di avere qualcosa in più. Dove Chiara («È stata una grande sfida, sono contentissima per Alice, che felicità!») ha pagato un errore di troppo: «Mia sorella soffre di più la gara, è più emotiva. Il wakeboard è uno sport di nuova generazione, nato negli Stati Uniti a metà degli anni Novanta dalla fusione tra lo sci nautico e lo snowboard. Frequentano il secondo anno di Scienze motorie e dello sport all'Università Cattolica e partecipano al Percorso di Dual Career per gli studenti-atleti di alto livello promosso da Cattolicaper lo Sport (il cui secondo anno verrà presentato venerdì 29 novembre ). Da allora non abbiamo più smesso, cercando di alzare sempre più il nostro livello, e con passione e duri allenamenti siamo state tra le prime dieci donne al mondo a disputare gare internazionali in questa disciplina.

 

Sport, le selezioni per le squadre

Tutte le opportunità promosse dai campus dell’Ateneo e le date per entrare a far parte dei team della sede di Milano 29 settembre 2016 Fare sport mentre si frequenta l’Università non ha solo un valore ricreativo ma serve a sviluppare e rafforzare anche le competenze trasversali oggi molto richieste. Oltre a questo, nel campus di Milano , è possibile partecipare alle selezioni per le squadre degli studenti, allenate dai docenti del corso di Scienze motorie, che partecipano a diversi campionati, in Italia e all'estero. Lo scorso anno le squadre del campus milanese si sono fatte onore , vincendo i tornei di basket e di tennis maschili e femminili nei campionati universitari del Cus Milano. Il campus di Piacenza dispone di un centro polisportivo di 8.000 mq , in cui gli studenti dell'Ateneo possono usufruire - anche grazie alle proposte dell’associazione studentesca Asup (Associazione Sportiva Universitaria Piacenza) - di tornei di calcio, volley, basket, capoeira, ping pong, e partecipare anche al torneo quadrangolare intersedi dell’Università Cattolica. Il campus di Roma è dotato di una serie di strutture sportive gestite da Educatt , tra le quali un campo di calcio a 11 in erba, due campi da tennis, un campo di calcio a 5 e una palestra sportiva polifunzionale. L’offerta è arricchita adesso da una nuova struttura sportiva polifunzionale coperta, nella quale sarà possibile praticare e seguire corsi di calcio a 5 (femminile e giovanile), minibasket, basket femminile e maschile, pallavolo femminile e maschile, Judo, danza sportiva, scherma. A Roma si tengono ogni anno anche le Collegiadi , una settimana dedicata allo sport, con tornei di tennis, nuoto, calcio, basket, pallavolo, ping pong, corsa, tiro alla fune, ecc. L’iniziativa coinvolge ragazze e ragazzi di Collegi in Campus e Residenze in città.

 

A muro per volare oltre la rete

Alumni A muro per volare oltre la rete Ilaria Galbusera è capitana della nazionale italiana volley femminile sorde e si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali. Si descrive con queste parole Ilaria Galbusera , 27 anni, una di quelle persone che permettono di dire che la meglio gioventù esiste ancora. Laureata in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo nella sede milanese dell’Università Cattolica, capitano della nazionale italiana volley femminile sorde , ha fatto della sua sordità uno stimolo per abbattere barriere e pregiudizi e ha trasformato lo sport nel più efficace degli strumenti di inclusione. Hai imparato a convivere positivamente con un handicap che reputi sia percepito come tale molto più dagli altri che da te. Quando è scattata questa consapevolezza? Oggi vivo la mia condizione in modo estremamente positivo e, da persona ironica quale sono, ci rido su. Quando mi relaziono con gli altri, mi rendo conto che c’è ancora parecchia ignoranza sulla sordità e su come rapportarsi con le persone non udenti. Quali sono stati i traguardi sportivi che ti sono rimasti più impressi? «Il traguardo più bello in assoluto è stato la medaglia d’argento vinta alle Deaf Olympics , i giochi olimpici per le persone sorde. Spero che questo riconoscimento possa aiutare bambini e ragazzi sordi ad accettarsi, proprio come ho fatto io, e sono felice di poter dire che, da adesso, la nostra disabilità fa ancora più rumore.

 

Scendere in campo nella vita

Brescia Scendere in campo nella vita Dagli allenamenti sui campi da calcio della Nazionale femminile italiana di seria A, ai banchi della facoltà di Scienze religiose. È la storia di Elisa Mele , centrocampista 21enne del Brescia Calcio che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi agli altri. “Ho iniziato a giocare a calcio, per gioco, all’età di 6 anni all’oratorio, ero l’unica femmina in mezzo a una squadra di maschi ma una talent scout del Brescia Calcio mi notò e chiese subito a mio padre di reclutarmi. Il calcio mi ha dato moltissimo sia a livello umano – il rapporto stretto con le mie compagne e allenatrici è stato fondamentale – che professionale con 44 presenze nella Nazionale femminile di Cabrini, 8 reti in 11 stagioni tra settore giovanile e prima squadra ”. Ora sono iscritta al primo anno di Scienze religiose , e sono da poco tornata da un viaggio in Mozambico dove io e altri 10 volontari ci siamo confrontati e abbiamo aiutato persone, bambini e famiglie alle prese con difficoltà concrete e quotidiane per noi impensabili. studenti #scienzereligiose #sport #calcio #bresciacalcio Facebook Twitter Send by mail Print Sogni e bisogni L'edizione 2017 dell'evento inaugurale del Corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane ha avuto come titolo Pensare avanti: tra sfide e traguardi. Al tavolo dei relatori chiamati a confrontarsi sul tema, sono intervenuti il Sindaco della città Emilio Del Bono , il prof. Pierluigi Malavasi , Coordinatore del Corso di laurea magistrale promotore dell'evento, il Presidente di Fondazione ASM Roberto Cammarata e Mons.

 

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