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Alla scoperta dello sport “emotivo”. E non mancano le sorprese

Martedì 19 novembre la presentazione alla presenza del presidente del CONI Giovanni Malagò 19 novembre 2019 Analizzare gli sport in chiave emotiva misurando i valori percepiti dal pubblico. Questo l’obiettivo di due ricerche che sono state presentate martedì 19 novembre in Cattolica da DMTC e OssCom in collaborazione con il master Comunicare lo sport . La prima, denominata Sport Values Tableau”, basata su interviste a un campione di oltre 1000 individui fra i 18 e i 64 anni, ha misurato la relazione fra gli italiani e 55 discipline sportive, restituendo una mappa dei valori associati alle diverse discipline sportive. Alla presentazione è intervenuto il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto: «Questo lavoro restituisce allo sport e ai suoi protagonisti una dimensione relazionale profonda, mai considerata prima, perché difficile da misurare. Un successo che ha coinvolto vari aspetti come quello, sempre più attuale, della sostenibilità e del processo di digitalizzazione: «Sono due temi fondamentali con cui lo sport dovrà interagire sempre di più. Abbiamo investito molto su questi due aspetti nel presentare la nostra candidatura, anche considerando che il Paese concorrente, la Svezia, su questi temi è molto avanti. Questa è una squadra con delle prospettive, ci sono dei giovani che ci dicono che il futuro è comunque nostro.

 

Calciomercato, la notizia diventa spettacolo

Calcio Calciomercato, la notizia diventa spettacolo Giovedì 5 dicembre incontro promosso dall’Almed sulla trasmissione sportiva di Skysport. L’incontro si terrà giovedì 5 dicembre 2019 alle 16.30 nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 Milano). Introduce Paola Abbiezzi , direttore didattico del master Comunicare lo Sport, Università Cattolica del Sacro Cuore. Intervengono Alessandro Bonan , conduttore e autore, Davide Bucco , autore e coordinatore del programma, Massimo Corcione , giornalista e docente del master Comunicare lo sport, Gianluca Di Marzio , giornalista esperto di calciomercato, Roberto Popi Montoli, autore e regista del programma, Valerio Spinella in arte Fayna, giornalista di Skysport.it. Modera l’incontro Giorgio Simonelli , docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La partecipazione è aperta fino a esaurimento dei posti disponibili, previa iscrizione online. In collaborazione con Calciomercato – L’originale e Skysport #sport #calcio mercato #tv #skysport Facebook Twitter Send by mail.

 

Campionati milanesi, trionfa la Cattolica

SPORT Campionati milanesi, trionfa la Cattolica Dopo sette anni la Coppa delle Università torna in largo Gemelli. Un trionfo partito dalla sofferta – ma per questo ancor più bella – vittoria del torneo di calcio maschile dove la squadra di largo Gemelli si è confermata campione battendo ai rigori la Bocconi in un match sentitissimo da entrambe le compagini. Dopo aver concluso i tempi regolamentari sullo 0-0 i nostri ragazzi nonostante due reti annullate e un rigore non concesso sono rimasti concentrati e alla lotteria dei rigori l’hanno spuntata grazie alle parate del portiere siriano Albitar, decisivo in un paio di circostanze anche nei 120’. Il bis sul rettangolo verde ha dato il via a una lunga serie di successi nelle altre discipline (vedi box a fianco) che ha permesso al nostro Ateneo di riconquistare, dopo sette anni, l'ambita Coppa delle Università ! sport #calcio #universita' Facebook Twitter Send by mail Non solo calcio... Dopo il successo della squadra maschile di calcio, sono arrivati altre tre titoli per la nostra Università. Le due squadre di basket della Cattolica si sono infatti imposte nei rispettivi tornei battendo la Statale in entrambe le finali: la squadra maschile ha conquistato titolo imponendosi 61-44 mentre le ragazze hanno vinto con il punteggio di 50 a 32. Altri punti preziosi sono arrivati dalla squadra di calcio femminile che ha conquistato l’argento chiudendo alle spalle della Bicocca.

 

In salute con la Longevity Run

Roma In salute con la Longevity Run Torna l'appuntamento con la corsa-evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si terrà a Roma venerdì 10 maggio, con una giornata di check-up gratuiti e sport . aprile 2019 Con il sostegno della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Università Cattolica del Sacro Cuore, torna la Longevity Run, l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo che si terrà a Roma venerdì 10 maggio. Appuntamento in una location evocativa, lo stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, per una giornata dedicata a prevenzione, salute e sport, elementi indispensabili per chi voglia assicurarsi longevità di successo. Previste infatti altre due tappe in Emilia Romagna il 26 maggio a San Gabriele Piozzano (Piacenza) e Trentino Alto Adige il 3 agosto a Madonna di Campiglio (Trento). L’iniziativa resa possibile grazie al Patrocinio e alla collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, l’Innovative Medicines Initiative (IMI-Comunità Europea), il Comune di Roma, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, l’Associazione Italia Longeva e la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Questi gli elementi che concorreranno a comporre lo screening e che saranno poi registrati in una scheda di valutazione personale che conterrà tutti i risultati, ma soprattutto i consigli e le raccomandazioni per perseguire un corretto stile di vita. Al termine delle visite, dalle 19.30 , avrà inizio l’ attività sportiva : un circuito che combinerà elementi di fitness , ciclismo e corsa , messo a punto da Purosangue , progetto internazionale di running solidale.

 

Le Olimpiadi passano in Cattolica

milano Le Olimpiadi passano in Cattolica La candidatura per i giochi invernali Milano-Cortina 2026 è stata presentata lunedì 10 giugno dai campioni olimpici Antonio Rossi e Diana Bianchedi , coordinatrice del comitato organizzatore. by Francesco Berlucchi | 06 giugno 2019 Tutto iniziò, quantomeno per i non addetti ai lavori, alle ore 20.26 dell'11 gennaio 2019, quando il nuovo sito di Milano-Cortina fece la sua comparsa sul web e su di esso venne pubblicato il dossier di 127 pagine sulla candidatura italiana alle prossime Olimpiadi invernali 2026 . The dream begins here” fu il claim scelto per la homepage, mentre l’hastag #DreamingTogether diceva molto del carattere innovativo di questa candidatura. A cinque mesi di distanza, Milano-Cortina è (si faccia attenzione al singolare) tuttora in corsa per l'assegnazione dei giochi invernali 2026 con la svedese Stoccolma-Aare. Nello stesso report, viene invece bocciata Stoccolma-Aare: “Mentre sono state fornite lettere di intenti, sono ancora da presentare le garanzie vincolanti per le nuove strutture: il villaggio olimpico di Stoccolma, l'ovale per il pattinaggio di velocità e le sedi del biathlon e dello sci di fondo”. Vi sono inoltre tre sedi di gara che possono comportare un rischio per l’ambiente per la loro vicinanza “ad aree naturali protette” e che “richiedono un'attenzione particolare per evitare un impatto ambientale”. Non basta: a precedere la presentazione, in vista della XXX edizione dell'Universiade estiva di Napoli 2019 la fiaccola delle Universiadi è arrivata proprio in Cattolica, intorno alle 16 , partendo da piazza Fontana e percorrendo tutto il centro di Milano, fino in largo Gemelli.

 

Fratelli Albertini, lo sport è di casa

milano Fratelli Albertini, lo sport è di casa Demetrio , campione del Milan e della nazionale. Tre storie sbocciate nella stessa famiglia che dicono di come il calcio abbisogni di educazione prima che di tattica. È quello che si coglie negli occhi di Demetrio, Alessio e Gabriele Albertini mentre si rivolgono ai giovani studenti dell'Università Cattolica. La loro esperienza calcistica prende vita sull'erba verde di un campetto di proprietà dell'oratorio della loro città di provenienza, proprio come gli esordi di molti dei calciatori noti. Secondo Demetrio, infatti, il vero obiettivo di oggi dovrebbe essere quello di riuscire a improntare un'educazione pura anziché una mera educazione tattica: «Non bisogna pensare di essere dei grandi campioni già all'età di 8 anni, cosa che purtroppo, a volte, accade - spiega Demetrio -. Anche secondo il più giovane dei fratelli, Gabriele, uno dei problemi dello sport è proprio quello del fanatismo, della voglia di sfondare senza sforzi e subito. demetrioalbertini #calcio #sport Facebook Twitter Send by mail Comunicare lo sport L'evento Quando lo sport è di casa, cambiare attraverso lo sport è stato promosso da CattolicaPer lo Sport a conclusione della seconda edizione del Master Comunicare lo sport .

 

Milano-Cortina 2026 passa l’esame

milano Milano-Cortina 2026 passa l’esame La candidatura per le olimpiadi invernali è stata presentata in largo Gemelli come una sfida possibile. In Cattolica l’arrivo della fiaccola delle Universiadi VIDEO by Matteo Chiesa | 12 giugno 2019 La candidatura per le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è già realtà. I criteri in base ai quali verrà selezionata la città che ospiterà i giochi riguardano la vision (perché una nazione vuole mettersi a disposizione del Cio); la presenza di infrastrutture all’altezza dell’evento (luoghi, impianti, collegamenti); la capacità di ospitare 24mila fra atleti e preparatori; il budget. Il primo riguarda la «creazione di una generazione 2020-2026 che ponga al centro lo sport non solo nelle scelte amministrative ma anche nelle scelte comunicative della città. Il secondo mira alla valorizzazione del territorio e al trasferimento di un «know how alle persone che abitano le montagne e che a loro volta manterranno gli impianti sportivi», combattendo così lo spopolamento delle Alpi. La nuova agenda del Cio non vuole che si costruiscano nuove installazioni per poi abbandonarle, e questo potrebbe costituire un vantaggio notevole per la candidatura italiana, già fornita di impianti di eccellenza. Un tema critico sarà quello ambientale, per soddisfare il quale il progetto italiano prevede la creazione di due centri olimpici a impatto zero, uno a Livigno e uno a Cortina, costituiti da casette di legno smontabili che al termine dei giochi rimarrebbero in dotazione alla protezione civile.

 

Sofia vince a scuola e in pedana

milano Sofia vince a scuola e in pedana Si è iscritta a Economia e gestione dei beni culturali in largo Gemelli la schermitrice paralimpica brianzola. Per lei la borsa di studio di Federscherma. agosto 2019 Sofia Brunati è un talento sia in pedana che sui banchi di scuola. L’atleta paralimpica brianzola, che si appresta a frequentare il primo anno di Economia e gestione dei beni culturali in Università Cattolica, ha richiesto, e ottenuto, una borsa di studio grazie al progetto “Incentivazione allo studio” promosso dalla FederScherma e dal’Istituto Italiano per il Credito Sportivo. Leggi l’articolo completo su Lecco Notizie.com ] #sport #scherma #paralimpiadi #economia Facebook Twitter Send by mail.

 

Il calcio è in fuorigioco?

milano Il calcio è in fuorigioco? Mercoledì 15 febbraio la presentazione del decimo rapporto curato da Focus in Media e OssCom e promosso da Fondazione per la Sussidiarietà sulla disaffezione del pubblico italiano nei confronti del pallone. Il rapporto riguarda la relazione tra sport (il calcio, in particolare), etica e media, e si intitola “Il calcio in fuorigioco? Indagine sulla disaffezione del pubblico italiano nei confronti del sistema calcio” . La ricerca, affidata a una équipe di sociologi ed esperti di giornalismo sportivo, ricostruisce i principali mutamenti che investono il mondo del calcio a livello internazionale e nel contesto italiano, cercando di mettere in luce le specificità del nostro Paese. In particolare due vicende hanno segnato la storia recente del calcio in Italia: il “doping amministrativo”, con i suoi illeciti, e la complessa vicenda dei diritti televisivi da cui il sistema calcistico italiano dipende più di ogni altro grande sistema europeo. sport #calcio #media #audience Facebook Twitter Send by mail.

 

Educatt, 12 mesi di servizi

Ateneo Educatt, 12 mesi di servizi Dalla piattaforma online per cercare alloggio al progetto sportivo della sede di Roma, dal bookcrossing in aeroporto al prestito intersede, dall’ampliamento dell’Hub digitale al piatto unico in Mensa&;Pizza.9. La sezione racchiude le interfacce sviluppate negli ultimi anni per la ricerca di alloggi in affitto – Dotstay e Roomtastic – entrambe partner di Educatt a fianco degli studenti durante la ricerca di una soluzione abitativa a portata di Campus. L’iniziativa rientra nella rete UniSport Roma, progetto promosso da sette Atenei della capitale – tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore – aderenti alla proposta del Csi (Centro Sportivo Italiano) di fondare un’idea di rete sportiva che promuova i valori di condivisione, benessere e inclusione in ambito sportivo. Con il progetto Listening Ideas For Empowerment (Life) partito lo scorso giugno, Educatt ha coinvolto un campione di studenti e un team di esperti con l’obiettivo di indagare i bisogni degli stessi attraverso la valutazione dei servizi attivi. Nelle sedi di Brescia, Piacenza-Cremona e Roma gli studenti dell'Università Cattolica hanno la possibilità di ottenere in prestito gratuito per tre mesi fino a sei libri adottati nei corsi, in particolare con finalità di studio. Dopo il successo di Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), progetto europeo di cui l’Ente era capofila per l’individuazione dei bisogni degli studenti, Educatt ritorna promotore di due progetti di partenariato strategico. A conclusione di un anno ricco di iniziative e progetti e in vista delle celebrazioni per il S. Natale, la sede di Roma ospita per una serata di condivisione e solidarietà la Comunità di Sant’Egidio.

 

Roma, lo sport si mette in rete

Roma Roma, lo sport si mette in rete Con la presentazione alla Camera dei Deputati del progetto Unisport, le università romane lanciano insieme al Csi un coordinamento per le attività sportive. In programma campionati e tornei interuniversitari ed eventi culturali e seminari. UniSport è il tavolo di coordinamento che mette in connessione alcune università della città di Roma che intendono cooperare per dare diffusione e qualificazione alla cultura dello sport e alle attività sportive già sperimentate al proprio interno. Fanno parte del progetto Università Sapienza, Università Lumsa, Università Cattolica, Roma 3, Università di Roma Tor Vergata, Università Europea, Campus Bio Medico. Attorno alle parole chiave educazione, divertimento, amicizia, benessere, inclusione, socialità si costruisce tutto il progetto UniSport, il cui primo obiettivo è il benessere integrale degli studenti, e lo sviluppo, attraverso la formazione sportiva all’educazione di personalità, della loro capacità di essere partecipi protagonisti di una società aperta e solidale. In quest’ottica sono in programma per il 2017 attività di promozione di campionati e tornei interuniversitari e l’organizzazione di eventi culturali e seminari di studio inerenti la cultura dello Sport nelle sue diverse declinazioni. Per quanto riguarda l’Università Cattolica, tutte le nuove attività legate a UniSport saranno ospitate all’interno del Campus, nelle strutture e nei campi gestiti da Educatt, che proprio nel febbraio di quest’anno ha inaugurato Sport InCampus.

 

La Tv e le voci dello sport

milano La Tv e le voci dello sport Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva. by Matteo Nava | 11 aprile 2018 Le loro voci sono familiari tanto quanto le gesta dei campioni che raccontano lo sport in Tv. Pierluigi Pardo, Francesco Pancani, Antonio Raimondi, Massimiliano Ambesi ed Elena Pero sono solo alcuni dei volti più conosciuti della telecronaca sportiva, che accompagnano gli appassionati nello spettacolo del calcio, nel fascino del ciclismo o nell’agonismo del rugby. Sono stati protagonisti dell’evento Diamo voce allo sport , promosso da Cattolicaper lo sport lo scorso 9 aprile in aula magna, stimolati dalle domande del docente di giornalismo radiofonico e televisivo Giorgio Simonelli . Per Antonio Raimondi , di Discovery-Eurosport, icona giornalistica della palla ovale, «l’importante è sempre ricordarsi che i protagonisti devono essere gli atleti, coloro che lottano in campo e non i telecronisti». Nel mio caso è però fondamentale la conoscenza del paesaggio, che in tempi così dilatati offre vaste possibilità di narrazione in momenti statici delle corse». Le seconde voci sono invece state sperimentate per la prima volta nel tennis, per il quale Elena Pero realizza le telecronache su Sky Sport: «Se non si è sul campo è importante aver già vissuto direttamente l’evento che si racconta almeno una volta.

 

Con lo sport ho ripreso a vivere

milano Con lo sport ho ripreso a vivere Valentino Statella , dopo un tragico incidente sul lavoro, attraverso l’attività sportiva ha spezzato il cerchio della solitudine e della fragilità, divenendo campione paralimpico di pesistica. È un’esperienza fondamentale che aiuta a spezzare il cerchio della solitudine e ad annullare le fragilità. Parola di Valentino Statella , campione paralimpico di pesistica, ospite, lo scorso 8 marzo, della giornata di studi che l’Ateneo ha dedicato allo sport come strumento di inclusione sociale . Un processo che passa anche dall’Università, luogo di scambi, di condivisione e di esperienze. Valentino è l’esempio di una persona che si è affidata allo sport per ripartire, per vincere le difficoltà e ricostruirsi una vita dopo un tragico incidente. Statella, oltre a essere coordinatore regionale per l’attività paralimpica della federazione italiana pesistica, è anche il referente regionale per il comitato paralimpico per gli avvenimenti dello sport degli infortunati sul lavoro. Lo sport è uno strumento di riabilitazione per l’inserimento sociale» ha dichiarato.

 

Fondazione Milan, lo sport che include

È questa una delle mission di Fondazione Milan, public charity che dal 2003 agisce in Italia e all’estero per generare impatto sociale positivo. Crediamo che lo sport possa contribuire alla crescita e allo sviluppo delle singole persone, permettendogli di contribuire, a loro volta, al benessere e alla prosperità delle proprie comunità». Per questo motivo la Fondazione si è avvalsa del contributo di Università Cattolica, attraverso l’Alta scuola di psicologia Agostino Gemelli (Asag). Il concetto di inclusione è molto facile da definire, ma quando viene messo in pratica talvolta si traduce in una mera fornitura di materiali – commenta Caterina Gozzoli , docente di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e direttore di Asag –. Il vero punto di forza di questo progetto, però, è l’espansione delle reti territoriali che favoriscono la vita di questi ragazzi. Si è creata davvero una rete territoriale prima inesistente? È stata realizzata veramente una relazione di fiducia o una maggiore coesione fra i ragazzi? Noi abbiamo verificato come variano tutti questi elementi». In tutte le collaborazioni che abbiamo portato avanti in questi anni, non solo nel settore sportivo, il minimo comune denominatore è stato una profonda interazione con gli attori che sono sul territorio, che è un valore aggiunto sia per il territorio stesso sia per l’Università».

 

SportHouse al via con Aldo Montano

ROMA SportHouse al via con Aldo Montano La nuova offerta sportiva gestita da Educatt nel campus di Roma è stata inaugurata alla presenza del campione olimpico di Atene 2004 nella scherma. by Federica Mancinelli | 10 febbraio 2017 La presenza del campione olimpico Aldo Montano ha reso speciale la giornata inaugurale della SportHouse , la rinnovata struttura polivalente coperta della sede di Roma dell’Università Cattolica. Insieme alla medaglia d’oro di Atene 2004 a improvvisare un’esclusiva lezione di scherma per gli studenti dei corsi di laurea di Economia e di Medicina e chirurgia il campione olimpico Michele Maffei e il commissario tecnico della Nazionale Giovanni Sirovich. Presenti all’inaugurazione il preside di Medicina Rocco Bellantone , il coordinatore della Laurea Triennale in Economia e gestione dei servizi Manuela Macinati , il direttore della sede di Roma Fabrizio Vicentini , il direttore del Centro di Ricerca e formazione umana professor Giacinto Abele Miggiano , e il direttore di Educatt Angelo Giornelli . La nuova struttura è stata benedetta dall’Assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori , che ha sottolineato «la missione educativa dell’Università Cattolica soprattutto per la socializzazione che lo sport contribuisce ad aumentare”. sport #scherma #educatt #roma Facebook Twitter Send by mail LEZIONI GRATUITE DI SCHERMA Per accostarsi a questa disciplina, che richiede temperamento e rigore ma che educa anche a un’ottima forma fisica, il 15 e il 22 febbraio sono previste anche lezioni gratuite di prova. Per avere informazioni sull’offerta e iscriversi ai corsi, sia di fitness che di scherma, è sufficiente rivolgersi alla sede Educatt di Roma ( sportincampus@educatt.org ).

 

L’industria è finita nel pallone

Cattolicapost L’industria è finita nel pallone Nel calcio la differenza non la fanno più solo i campioni ma anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business . È sempre più un fenomeno aziendale in cui assume importanza anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business che viene adottato. Una riflessione che è stata alla base anche del corso di Alta formazione promosso dall’Ateneo e dalla Lega Nazionale Professionisti B, finalizzato a fornire ai partecipanti i fondamenti teorici e gli strumenti operativi che permettano loro di valorizzare nell’ambito calcistico l'esperienza maturata. La formazione universitaria offre un solido punto di riferimento nelle aree aziendali, nell’area della finanza d’impresa, della statistica e della organizzazione d’impresa che può essere completata con percorsi personalizzati finalizzati ad offrire le conoscenze aggiuntive derivanti dall’analisi e dalla discussione di casi concreti e dall’approfondimento della letteratura specialistica. Occorre dotarsi di un patrimonio di conoscenze giuridiche sia sul piano teorico che tecnico-applicativo, che consenta di operare con la massima efficienza e competenza nei rispettivi ambiti di attività. Per poter operare nell'ambito giuridico dello sport, è necessario conoscerne il complesso funzionamento e le reali esigenze di intervento professionale, come l'attività di assistenza e redazione di accordi negoziali, non più riservata ai soli Procuratori sportivi (ex Agenti Fifa), ma consentita anche agli avvocati. La comunicazione dello sport si avvale sempre più di piattaforme digitali che integrano, accanto ai media tradizionali, la presenza di siti web con l’avvio e la gestione di una relazione costante con il proprio pubblico.

 

Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti!

MILANO Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti! Ai Campionati Universitari Milanesi trionfano le squadre Unicatt: vittoria per la squadra di calcio, successi anche per le squadre maschili e femminili di basket. giugno 2018 Nell’estate dei Mondiali senza Italia ci sono delle maglie azzurre che una coppa al al cielo l’hanno alzata: quelle della squadra di calcio maschile della Cattolica che battendo 2-1 la Statale hanno conquistato il Campionato Universitario Milanese. Il primo gol da opportunista di area di rigore mentre il secondo, in apertura di ripresa, a detta di tutti i presenti è destinato ad essere ricordato come uno dei più belli mai visti nella storia del torneo: dribbling a rientrare e imparabile destro a giro sul secondo palo. Devo ringraziare Dario Bettoncelli che ha seguito questa squadra per due stagioni e sicuramente questa vittoria è frutto anche del suo lavoro oltre che dell'impegno di quest'anno”. Gara sempre condotta dalle nostre ragazze che però, nel finale hanno lasciato campo alle avversarie consentendo loro di tornare in partita proprio nell'ultimo quarto. Emozioni a non finire anche nel torneo di basket maschile dove la Cattolica ha conquistato il titolo all'ultimo secondo dell'overtime battendo sempre la Statale 100-98. Ad un passo dalla vittoria i ragazzi della pallavolo che si sono arresi solo in finale contro la Statale che si è imposta con un netto 3-0 (26-24, 25-17, 25-23).

 

Così nascono i giovani talenti dello sport

Brescia Così nascono i giovani talenti dello sport Il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà sportive territoriali sono intervenuti nell'incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo per spiegare cosa significa individiuare e supportare il talento in ambito professionistico. by Francesco Berlucchi | 16 dicembre 2016 Un incontro dedicato allo sviluppo del talento sportivo, con il team di Cattolica per lo Sport e i professionisti delle realtà del territorio, tra calcio, basket, volley e rugby. Un incontro dedicato al tema dello sviluppo del talento sportivo, attraverso uno sguardo psicosociale, in dialogo con diversi protagonisti del territorio e mediante una visione davvero interdisciplinare, tra calcio, basket, volley e rugby. Cosa significa talento - «Da qualche anno il tema del talento nello sport è diventato di moda – spiega Caterina Gozzoli , coordinatrice scientifica di Cattolicaper lo Sport e direttrice dell’Alta scuola in Psicologia dell’Università Cattolica (Asag) -. Ma come si scopre un giovane talento e come si accrescono le sue doti? Parlare di talento significa occuparsi di transizione di carriera. Si tratta di professionisti di alto livello, pertanto una sana gestione del talento non significa solo individuare e scoprire ragazzi che possano costituire il futuro della prima squadra di una società sportiva. Tra le tante realtà, il team di Cattolicaper lo Sport ha voluto creare una lente di ingrandimento sul territorio, dando voce a chi studia da tempo questi temi, ma soprattutto a chi ci convive ogni giorno, lavorando per scovare, crescere e sviluppare nuovi talenti.

 

Cattolicaper lo Sport, consulenti in campo

CATTOLICAPOST Cattolicaper lo Sport, consulenti in campo La consolidata esperienza in formazione, consulenza e ricerca applicata che l’Ateneo da tempo mette a disposizione delle società sportive diventa ora un progetto che propone a team, federazioni e singoli atleti un’offerta completa in sei aree strategiche. by Francesco Berlucchi | 05 maggio 2016 Forte della sua vocazione e missione educativa, da sempre l’Università Cattolica lavora nel campo dello sport, formando generazioni di insegnanti e professionisti del settore attraverso i suoi corsi di laurea e le numerose attività collaterali. Da qualche anno, grazie all’incontro con manager, amministratori e atleti, l’ateneo mette a disposizione delle diverse società sportive una consolidata esperienza nel campo della formazione, della consulenza e della ricerca applicata. Proprio per potenziare questa esperienza e sostenere lo sviluppo di nuove business partnership è stato creato Cattolicaper lo Sport , il progetto che consolida la mission dell’Università nel settore sportivo, creando relazioni di valore con lo specifico supporto di una qualificata struttura di docenti, ricercatori e professionisti. Come è nata l’idea «Partecipando a una manifestazione fieristica di settore, Football Avenue – spiega Roberto Brambilla , direttore Formazione Post-laurea e Research partnership dell’Università Cattolica – è emersa ai nostri occhi l’evidenza che gran parte delle risposte alle esigenze di sviluppo delle società calcistiche presenti all’evento, noi le avevamo in casa. Cos’è Cattolicaper lo Sport Da qui l’idea di fornire la possibilità alle società sportive, alle leghe, alle federazioni e ai singoli atleti di usufruire di un’offerta completa, che consente all’Università di affiancare i player dello sport in ogni ramo di azione. Il team Il lavoro d’équipe è reso possibile da un team di docenti e professionisti di grande esperienza, con elevate competenze nelle proprie materie di ricerca – dalla comunicazione alla psicologia, dalle scienze motorie all’economia aziendale –, che già lavoravano per il mondo dello sport.

 

Special Olympics e Gemelli: ricerca, assistenza e sport

Roma Special Olympics e Gemelli: ricerca, assistenza e sport L'accordo di collaborazione presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics che si svolgono a Montecatini dal 4 al 9 giugno, con gli occhi puntati ai Giochi Mondiali di Abu Dhabi del 2019. L’accordo di collaborazione, presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso a Montecatini Terme e Valdinievole fino al 9 giugno, ha l’obiettivo principe di indagare e comprendere in che misura la pratica sportiva può migliorare la qualità di vita e le relazioni delle persone con disabilità intellettive. Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics Italia di vedersi associati a una istituzione sanitaria di eccellenza che già a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Montecatini Terme e Valdinievole ha il fine di fornire una sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti”. “Ricerca e assistenza clinica di alto livello per un fine di assoluto valore sociale come migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità cognitive che praticano lo sport, che grazie all’impegno di Special Olympics diventa uno straordinario mezzo di inclusione – afferma Marco Elefanti -. Il perseguimento di questo obiettivo ci ha spinti con entusiasmo a sottoscrivere questa intesa perché le finalità coincidono con la missione alla base della nostra Fondazione, di recente riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere scientifico, e cioè la centralità delle persone, in particolare delle persone più fragili. In particolare, tra le varie iniziative, è stato definito, con l’Unità di Operativa Complessa di Medicina dello Sport della Fondazione Policlinico A. Gemelli, diretta dal professor Vincenzo Palmieri , un Progetto Pilota finalizzato alla valutazione medico-sportiva di tutti gli Atleti convocati ai Giochi Mondiali Estivi di Abu Dhabi nel 2019. Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics Italia di vedersi associati ad una istituzione sanitaria di eccellenza che già a partire dai Giochi Nazionali Estivi di Montecatini Terme e Valdinievole ha il fine di fornire sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti.

 

Buffa, lo sport con i loro occhi

Ma gli sportivi, prima ancora di essere atleti, sono uomini e donne: le loro storie, i loro trascorsi, le loro personalità influiscono sulle loro prestazioni e, spesso, sono degne di essere raccontate. Gli americani, non avendo una storia millenaria alle spalle, e per evitare di parlare di uno dei più grandi genocidi, hanno reso il cinema e lo sport la loro epica. Per il popolo americano, e più in generale per il mondo anglosassone, lo sport è la vera e propria base educativa: credono fortemente nella cosiddetta “ second chance ”, ossia l’idea che lo sport offra sempre una seconda possibilità per redimersi». Il “cantastorie” di Sky, seguendo le sollecitazioni degli studenti del master, tocca le biografie di atleti leggendari come Michael Phelps, i suoi successi, ma anche le sue difficoltà nel rapportarsi con gli altri una volta uscito dalla vasca. O le vicissitudini che spesso si sono trovati ad affrontare con il fisco, come nel caso di Lionel Messi, e il modo in cui una tale vicenda è stata trattata in Europa, a fronte dell’impatto che avrebbe potuto avere oltreoceano. Buffa conclude la sua lezione con una confessione: «Preferisco raccontare storie già finite, di personaggi che posso analizzare nella loro completezza. Per questo preferisco le storie del passato a quelle di oggi, anche se l’80% delle cose che accadono negli eventi sportivi non ha a che fare con lo sport».

 

A muro per volare oltre la rete

Alumni A muro per volare oltre la rete Ilaria Galbusera è capitana della nazionale italiana volley femminile sorde e si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali. Si descrive con queste parole Ilaria Galbusera , 27 anni, una di quelle persone che permettono di dire che la meglio gioventù esiste ancora. Laureata in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo nella sede milanese dell’Università Cattolica, capitano della nazionale italiana volley femminile sorde , ha fatto della sua sordità uno stimolo per abbattere barriere e pregiudizi e ha trasformato lo sport nel più efficace degli strumenti di inclusione. Hai imparato a convivere positivamente con un handicap che reputi sia percepito come tale molto più dagli altri che da te. Quando è scattata questa consapevolezza? Oggi vivo la mia condizione in modo estremamente positivo e, da persona ironica quale sono, ci rido su. Quando mi relaziono con gli altri, mi rendo conto che c’è ancora parecchia ignoranza sulla sordità e su come rapportarsi con le persone non udenti. Quali sono stati i traguardi sportivi che ti sono rimasti più impressi? «Il traguardo più bello in assoluto è stato la medaglia d’argento vinta alle Deaf Olympics , i giochi olimpici per le persone sorde. Spero che questo riconoscimento possa aiutare bambini e ragazzi sordi ad accettarsi, proprio come ho fatto io, e sono felice di poter dire che, da adesso, la nostra disabilità fa ancora più rumore.

 

Football Avenue a Milano

cattolicapost Football Avenue a Milano Allo stadio di San Siro anche Cattolicaper lo Sport parteciperà l’8 e 9 novembre al forum dedicato al business development con le più importanti società calcistiche di serie A, B e Lega Pro. ottobre 2017 Giovedì 9 e venerdì 10 novembre lo stadio San Siro, che molti chiamano la Scala del calcio, ospiterà la quinta edizione di Football Avenue . Il nostro Ateneo parteciperà attraverso Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di esperienze e competenze al servizio di società e istituzioni sportive, ma anche degli atleti e dei professionisti del mondo dello sport. Il forum è un luogo d’incontro tra aziende leader e referenti delle società di calcio professionistiche: dove fare business, trovare nuovi contatti e scoprire le più recenti innovazioni nell’industria calcio. Saranno presenti top club come Inter, Milan, Roma e Lazio ma anche Sampdoria, Genoa, Udinese, Verona e importanti società che militano in Serie B e Lega Pro quali Novara, Brescia, Salernitana, Siena, Pisa, Cosenza, Monza e Piacenza. Non mancheranno le tre leghe più importanti del calcio italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro), oltre a diverse squadre europee. Per l’Università Cattolica, che ha partecipato a tutte le precedenti edizioni, quest’anno scenderà in campo un team di otto delegates: docenti e professionisti che possano diffondere e promuovere al meglio i progetti, gli eventi e l’offerta formativa dedicati dall’Ateneo al mondo dello sport.

 

Il “Setterosa” per i piccoli ricoverati del Gemelli: campionesse di solidarietà

luglio 2016 Prima, importantissima vittoria per il “Setterosa” alla vigilia della partenza per i Giochi Olimpici di Rio: quella della solidarietà. Oggi le nostre pallanuotiste hanno portato nei reparti pediatrici del Gemelli il loro contagioso entusiasmo e incoraggiato tutti i bimbi ricoverati, insieme ai loro genitori, a vincere la loro partita per la guarigione». olimpiadi #roma #gemelli #rio #medicina #sport Facebook Twitter Send by mail.

 

La seconda vita dei campioni

Una ricerca europea di Asag scrive le linee guida su ciò che si fa nel Belpaese per sostenere la Dual Career degli sportivi e accompagnarli al termine della carriera. luglio 2017 Studiare e fare sport a livello agonistico: missione impossibile? Sì, secondo gli sportivi italiani intervistati dall’Alta Scuola in Psicologia “A. Gemelli” ( Asag ), nell’ambito dell’indagine europea Regional Center for Dual Career Policy and Advocacy ( DC4AC ) . Nell’ Handbook delle pratiche italiane, elaborato nell’ambito del progetto europeo, abbiamo riunito tutto ciò che in Italia si fa in materia di duplice carriera degli atleti» spiega Chiara D’Angelo , la psicologa dell’Asag che ha curato lo studio. Attraverso questa ricerca, sono stati individuati 28 progetti italiani, di cui otto gestiti dalle Federazioni, sei da Università, quattro da Ministeri, quattro da associazioni di giocatori, tre da aziende e tre co-finanziati dall’Unione Europea. I risultati prodotti indicano un’attenzione crescente verso il tema e una volontà di consentire a questi giovani di conciliare i molti impegni che caratterizzano le loro vite di atleti mantenendo un’attenzione al loro futuro dopo lo sport» prosegue Chiara D’Angelo. Forti sono le aspettative, non sempre corrisposte, che gli intervistati sentono verso il sistema scolastico, in particolare durante la transizione al livello senior (dai 15 ai 19 anni) e nel momento della massima prestazione, ossia il livello senior. Mediamente gli atleti sentono di essere stati poco supportati nel loro percorso di crescita e sviluppo come atleti, e ritengono che la famiglia e l’allenatore siano in assoluto le persone che li possono sostenere nel loro percorso di Dual Career.

 

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