Apocalittici o integrati? Anche per la relazione tra robot e uomo torna utile la celebre dicotomia di Umberto Eco tra chi profetizza scenari pessimistici e chi vede solo le ricadute positive dell’arrivo dell’intelligenza artificiale nella nostra esperienza. 

Anche perché i robot sono fra noi e, lo si voglia o no, influenzano la nostra vita. Per questo motivo il dibattito sulle loro implicazioni è già un tema consolidato di ricerca.

Solo in Università Cattolica, dove nei prossimi mesi arriveranno ben tre robot, tre diversi gruppi sono impegnati nello studio della robotica: il primo è un tavolo di lavoro voluto dal delegato del rettore alla ricerca Roberto Zoboli e sta sviluppando rapporti di collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), diretto dal professor Roberto Cingolani. Inoltre, tra le ricerche di interesse di Ateneo un progetto è diretto dallo psicologo Giuseppe Riva e un secondo è curato dal filosofo Massimo Marassi.

Ma sono molti gli esperti che stanno sperimentando l’uso di robot in diversi ambiti di ricerca: dalla medicina alle scienze agrarie (dove si sta testando  l'agri-robot che pota le viti), dalla comunicazione alla psicologia (con il robot che interagisce con i bambini). 

Come ci sta cambiando l’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite? Quali sono le ricadute concrete di quella che fino a pochi anni fa poteva sembrare solo fantascienza? Che implicazioni sociali, psicologiche, economiche, culturali ed etiche ha l’arrivo dei robot nella nostra esperienza? Quali sono le opportunità e i rischi che l’intelligenza artificiale comporta, come si chiede nel video il professor Luciano Floridi, uno dei massimi esperti a livello internazionale in materia?

A queste domande rispondono alcuni docenti dell’Università Cattolica secondo i diversi approcci delle loro ricerche. Con questo articolo, dopo lo speciale sui 100 anni dal manifesto “agli uomini liberi e forti” di Sturzo, apriamo un nuovo dibattito che ci accompagnerà nelle prossime settimane.

1. Interazione uomo-robot, la ricerca avanza intervista a Simone Tosoni
Tre gruppi di ricercatori dell’Università Cattolica e due progetti d’interesse d’Ateneo stanno studiando il rapporto tra umanoidi e umani a partire dal modello Pepper, già presente in Italia. Una sfida che passa dall’intrattenimento ai servizi informativi

2. Superuomini al nostro servizio o pericolosi alieni? di Antonella Marchetti
La Human-Centered AI è una visione interdisciplinare e inclusiva dell’interazione uomo-robot: sarà la persona in quanto partner interattivo dotato di caratteristiche “eccedenti” – in primis la coscienza – a definire obiettivi e vincoli etici della progettazione 

3. La discesa in campo dei robot di Stefano Poni
A fine anno entrerà in funzione una macchina capace di potare le viti. Una rivoluzione per un settore in cui la creatività e la decisione dell’uomo sono sempre stati fondamentali. Riflessioni sulle applicazioni dell’IA in agricoltura 

4. Robot e lavoro, la cyber-rivoluzione è partita di Giuseppe Scaratti
Iperconnettività e intelligenza artificiale influenzano i sistemi produttivi, le forme di lavoro, le infrastrutture impiegate, con profonde conseguenze sulla riconfigurazione delle competenze e dei profili richiesti. Non senza rischi

5. Ecco perché i robot possono pensare di Ciro De Florio
La prima grande domanda che dovremmo porci è: saremo in grado di riconoscere che qualcosa pensi in maniera radicalmente diversa da come lo facciamo noi? E la seconda: alle macchine del 23esimo secolo sembrerà di essere delle macchine? 

6. Economia e robot, da nemici ad alleati di Mario A. Maggioni
Chi l’ha detto che gli economisti debbano occuparsi di robotica solo all’interno del dibattito sulla disoccupazione tecnologica? Per esempio, l’utilizzo di metodi propri dell’economia comportamentale fornisce interessanti chiavi di lettura per comprendere meglio il rapporto tra umani e umanoidi

7. Se i robot danno una mano alla medicina di Paolo Maria Rossini
Nella robotica, come in altri ambiti della scienza, non esistono scoperte buone o cattive, ma è buono o cattivo l’utilizzo che di esse fa l’uomo. Ecco quali sono i pro e i contro delle interazioni uomo/macchina

8. Intelligenza artificiale, non tutto è calcolabile di Massimo Marassi
Non possiamo dire oggi che cosa i sistemi intelligenti arriveranno a consentirci di fare. Però possiamo sentire che cosa desideriamo da essi e decidere se restare uomini o pensarci sciolti dalla materia

9. Migliorare la vita dei drivers: la sfida del progetto “Drivefit” a cura di Michela Balconi
Come ridurre lo stress al volante? Un recente studio condotto dal team dell’Unità di Ricerca in Neuroscienze Sociali e delle Emozioni ha tentato di rispondere a tali domande, esplorando il potenziale di device neurofisiologici innovativi indossabili
 

 Per chi volesse intervenire si può scrivere a cattolicanews@unicatt.it


Primo articolo di una serie dedicata a come l’intelligenza artificiale ci sta cambiando