Intervista 27 marzo 2020

Cauda: «Forse siamo sopra la punta più alta dell’epidemia»

Secondo il docente di Malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli, ci sono piccoli segnali di inversione del fenomeno anche se bisogna essere molto cauti

Il professor Roberto Cauda, docente di Malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli, fa il punto sull'andamento della pandemia da coronavirus nel nostro Paese, che risulta come una sorta di laboratorio per l'Europa e per tutto l'Occidente, visto che il virus è arrivato prima che in altrii Stati.

Secondo l'infettivologo ci sono piccoli segnali di inversione del fenomeno e forse sia al di sopra della punta più alta dell'epidemia. Anche se bisogna stare attenti al centro-sud, in ccui il contagio è partito più tardi. Ascolta la video-dichiarazione.