Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Scriveranno teologi, assistenti pastorali e professori. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete.


Vangelo di Matteo (Mt 10,37-42)

Ascolta "Verità, legge e sapienza: “Segno di contraddizione”" su Spreaker.

Nessuno come chi cerca in modo incessante la verità può comprendere che essa si inscrive in un orizzonte più ampio, un orizzonte da cui essa riceve l’alto valore in virtù del quale gli uomini tendono a collocarla al di sopra di ogni altro bene. Chiamata a esprimere ciò che conferisce alla verità la sua forza, la “ragionante mente umana” – come la definisce Graham Green (Il potere e la gloria) – identifica spesso la fonte di questa forza in una legge che ne fondi la legittimità.

Ciò induce l’uomo a basare la sua stessa libertà sulla conformità a una legge, proprio per differenziarsi dalla “libertà selvaggia” di chi è estraneo al consesso umano.

Eppure, lo spazio più ampio che ospita la verità umana – la si voglia identificare con la perfezione del cerchio o la solidità del quadrato – è uno spazio privo di forma, al punto che perfino il termine “spazio” è improprio.

Non si tratta di accettare “lo scandalo della fede”, che urta ogni legge umana, ma più modestamente di praticare con tenacia l’esercizio del sapiente. Lungi dal “sapere ogni cosa”, il sapiente coltiva la verità della legge umana, per poter esprimere con il silenzio della legge ciò che trascende questa verità, una dimensione in cui ciò che ci appare “segno di contraddizione” diventa rivelazione.

Gualtiero Lorini
Docente di Ontologia
Facoltà di Lettere e Filosofia